RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






Vota questo blog

Siti
Visualizzazione post con etichetta Sandro Cabrini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Sandro Cabrini. Mostra tutti i post

lunedì 31 agosto 2015

Sandro Cabrini Archetipi del sogno: la danza

L'amico Sandro Cabrini a Firenze, al Museo Marcello Tommasi




Sandro Cabrini
Archetipi del sogno: la danza

MUSEO MARCELLO TOMMASI
già Atelier di Benvenuto Cellini
Firenze, Via della Pergola 57

8 ottobre - 8 novembre 2015
inaugurazione giovedì 8 ottobre, ore 18

comunicato stampa, 5.08.2015

Un percorso tra reale e onirico, raccontato da sagome umanizzate - figure emblematiche dell’espressione artistica di Sandro Cabrini - è la mostra antologica “Archetipi del sogno: la danza”, aperta al pubblico dall’8 ottobre all’8 novembre al “Museo Marcello Tommasi già Atelier di Benvenuto Cellini”.
L’esposizione, che si snoda nelle sale interne e nel giardino antistante il Museo, presenta un corpus di 40 opere,  realizzate dal 1970 ad oggi, fra cui sculture, installazioni, opere su carta, su tela, video e numerosi inediti.

Il file rouge che lega questi lavori è la rappresentazione stilizzata dell’uomo, dai tratti semplici e lineari, una presenza costante resa con l’utilizzo di diverse tecniche e materiali: da sculture in ferro o legno, a opere in carta o su tela.
Le sculture Dance e Dance in the ballroom del 2013 realizzate in ferro arrugginito, sottolineano il tema della mostra legato alla danza, attraverso figure che evocano un movimento armonico in uno spazio indefinito. Scenari analoghi vengono riproposti nei collage su carta di cotone indiana Moon e Garden del 2012, dove le numerose sagome ondeggianti e dalle tinte primarie, si stagliano sul foglio, creando un forte impatto visivo e riconducendo ad una dimensione ovattata, legata al sogno.
Di estrema delicatezza e forza sono le opere realizzate nel 2015, bassorilievi in carta, Masquerade, Chorus, Backstage, che nuovamente vedono protagonisti soggetti stilizzati che danno vita a dinamiche coreografie.

L’originalità del lavoro di Sandro Cabrini emerge nel trasmettere una molteplicità di significati e di riflessioni, partendo dalla ripetizione di una forma - sola o in gruppo, statica o danzante -, che assume un aspetto poetico, misterioso, rassicurante e ironico.
Un’espressione di estrema semplicità, che racchiude al contempo, riflessioni sull’uomo, sul rapporto con il mondo circostante, sulla società umana e sugli stati d’animo.
La poetica dell’artista è chiaramente sintetizzata nel testo critico di Maurizio Vanni che afferma: “Cabrini non si preoccupa di interpretare le proprie lucide visioni surreali, ma cerca nella totale libertà espressiva quei flussi di energia cerebrale che, unite alla fantasia e a un personale humour, coinvolgono lo spettatore in un processo consapevole di conoscenza e auto-conoscenza. Di fronte alle sue strutture in bassorilievo e alle sue istallazioni, è possibile perdere il senso del quotidiano ritrovandosi a fantasticare in mondi assurdamente possibili”.

Accompagna la mostra un catalogo con testi critici e opere che ripercorrono la carriera artistica di Sandro Cabrini.

Cenni Biografici
Sandro Cabrini nasce a Milano nel 1948, si diploma al Liceo Artistico di Brera e nel 1975 si laurea in Architettura al Politecnico di Milano. Dal 1968 si dedica alla pittura e alla creazione di una particolare forma di espressione simbolica. Tra il 1995 e il 2000 compie diversi viaggi di studio negli Stati Uniti e in Inghilterra, e nello stesso periodo è invitato a svolgere un’attività didattica presso l’Università IULM di Milano, in cui approfondisce i temi della scrittura alfabetica e dei simboli. Nel 2009 viene invitato a San Pietroburgo a svolgere un Master Class sulla sua attività pittorica. Nel corso della sua carriera artistica espone con mostre personali e collettive in Italia (Milano, Torino, Orvieto, Lucca, Genova, Grosseto, Pordenone) e all’estero (Chicago, Houston, San Pietroburgo, Ginevra, New  York, Miami, Seoul, Hong Kong, Shanghai).
Alcune sue opere sono esposte in permanenza presso: la Civica Raccolta del disegno di Salò, Ospedale di Circolo Macchi di Varese, il Parco delle Sculture dell’Idroscalo di Milano con una scultura realizzata per Expo, il Yeoung Museum of Contemporary Art - Gwang-Ju di Seoul - Sud Corea e il Chang Lian a Shanghai - Cina. www.sandrocabrini.com

Museo Marcello Tommasi
Il Museo Marcello Tommasi già Atelier di Benvenuto Cellini è uno spazio che affonda le proprie radici nelle vicende artistiche di Firenze di cinque secoli fa. Era infatti il luogo dove Benvenuto Cellini (1500-1571) fuse l’aitante Perseo che mostrava orgoglioso la testa di Medusa dalla Loggia dei Lanzi, in Piazza della Signoria. Nei primi anni settanta il laboratorio, che durante il corso dei secoli vide l’alternarsi di artisti e artigiani, fu acquistato dallo scultore e pittore Marcello Tommasi, che ne fece il suo studio per quasi quarant’anni, lasciando una ricca collezione di marmi, gessi, bronzi, disegni, bozzetti, dipinti e incisioni.
Lo studio è stato di recente recuperato, grazie a un lavoro di restauro conservativo e di archiviazione delle opere custodite al suo interno, lasciando  il più possibile integri architetture, suddivisione degli ambienti, disposizione degli arredi.
Oggi lo spazio, gestito dalla nipote di Marcello Tommasi, Francesca Sacchi Tommasi, offre una ricca programmazione mostre ed eventi culturali. www.etraeventsfirenze.it

Coordinate mostra
Titolo Sandro Cabrini. Archetipi del sogno: la danza
Sede Museo Marcello Tommasi già Atelier di Benvenuto Cellini
Via della Pergola 57 - 50151 Firenze
Date 8 ottobre - 8 novembre 2015
Inaugurazione giovedì 8 ottobre, ore 18
Orari martedì - sabato dalle 15 alle 19
Info pubblico tel. 055 3860357 -  info@etraeventsfirenze.it

Ufficio stampa mostra
IBC Irma Bianchi Communication
Tel. +39 02 8940 4694 - info@irmabianchi.it
testi e immagini scaricabili da www.irmabianchi.it

sabato 28 febbraio 2015

Plastica Italiana a cura di Valerio Dehò e Fabio Migliorati

C'è anche l'amico Sergio Cabrini in questa grande collettiva a cura di Valerio Dehò e Fabio Migliorati.. ed è in ottima compagnia!

 

Plastica Italiana
Sabato 28 febbraio, alle 17.30, presso la Sala Sant'Ignazio - via Carducci 7 Arezzo - verrà inaugurata "Plastica Italiana", la collettiva che l'Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Arezzo realizza in collaborazione con Armanda Gori Arte, nell'ambito della rassegna Aritmie.


La mostra, a cura di Valerio Dehò e Fabio Migliorati, raccoglie le opere di Carla Accardi, Enrico Baj, Enrica Borghi, Sergio Cabrini, Gianni Cella, Giuseppe Chiari, Franco Costalonga, Nando Crippa, Francesco de Molfetta, Dadamaino, Terenzio Eusebi, Davide Nido, Beatrice Gallori, Piero Gilardi, Marco Lodola, Umberto Mariani, Armando Marocco, Davide Nido, Omar Ronda, Tino Stefanoni, Michelangelo Pistoletto.


"Plastica Italiana" sarà visitabile dal 28 febbraio al 29 marzo 2015 nei seguenti orari: da martedì a venerdì ore 16.00-19.00; sabato, domenica e festivi ore 14.30-19.30.

INFO Ufficio Cultura
tel. 0575 377 503-504-505
mail ufficiocultura@comune.arezzo.it

lunedì 23 settembre 2013

Anche Christian Balzano a Korean Artist Project di Seul



LU.C.C.A.
Comunicato stampa

       ARTISTI ITALIANI IN RESIDENZA A GWANG-JU
 Workshop e mostra di Christian Balzano e Sandro Cabrini
            allo Youngeun Museum of Contemporary Art
      in collaborazione con il Korean Artist Project di Seoul


Dopo la residenza degli artisti coreani Kim Jongku e Kim Seung Young a Lucca ad agosto 2013, il Lu.C.C.A. – Lucca Center of Contemporary Art prosegue i suoi progetti di scambio culturale internazionale con il Korean Artist Project di Seoul dando il via a settembre al workshop, questa volta in Corea, degli artisti italiani Christian Balzano e Sandro Cabrini. Entrambi saranno ospitati dallo Youngeun Museum of Contemporary Art di Gwang-ju, nella provincia di Gyeong-gi, appena fuori Seoul. Il Lu.C.C.A. seguirà direttamente l’evento partecipando all’inaugurazione il 28 settembre 2013 e tenendo, con il Direttore Maurizio Vanni, una conferenza sul marketing delle arti e della cultura.

L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con il Korean Artist Project e la prometeogallery di Ida Pisani, con la supervisione organizzativa di MVIVA, il supporto di Arko - Arts Council Korea e Youngeun Museum of Contemporary Art, e la partnership di Perini Journal, magazine dedicato al settore del tissue edito dalla Fabio Perini S.p.A.

La residenza d’artista in Corea si concluderà con una mostra che i due artisti italiani terranno sempre allo Youngeun Museum of Contemporary Art dal titolo “Ask the Water”, a cura di Maurizio Vanni e Jimin Lee, dal 28 settembre al 20 ottobre 2013. Tema portante delle loro opere sarà infatti l’acqua, simbolo di ogni forma di vita, mezzo di purificazione e centro di rigenerazione. “L’acqua – sottolinea Vanni – costruisce, deflagra, pulisce, contamina e può diventare prezioso filo conduttore di forme e istallazioni legate alla creatività contemporanea”.



Note biografiche di Christian Balzano
Christian Balzano nasce a Livorno, dove vive e lavora.
Nel 2008 realizza una mostra-evento a Milano, e partecipa ad OPEN XI a Venezia Lido. Nel 2009 è stato impegnato con un’esposizione itinerante in cinque musei argentini e ha partecipato alla mostra "Milanogallerie" alla Triennale di Milano. Nel 2010 realizza una personale al Lu.C.C.A. e a dicembre, in occasione di Art Basel, griffa per la Fiat la fiancata di una 500. Nel 2011 partecipa al progetto "Thai-Italy Art and Cultural Exchange" a Bangkok. Nel luglio viene invitato alla 54°Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia - Padiglione Italia, Regione Toscana, Museo Pecci. Nel settembre viene invitato alla 4° Edizione della Biennale di Arte Contemporanea di Mosca. Sempre nel settembre 2011 inaugura una personale a Modena. Nel maggio 2012 viene invitato dall' Istituto Italiano di Cultura, a realizzare una personale presso l'Ambasciata Italiana di Washington DC. Nel 2013 partecipa ad una collettiva a New York. Nel maggio realizza una personale al Museo BeGo di Castelfiorentino (FI). Nel giugno viene invitato nel Padiglione del Costarica in concomitanza della 55° Biennale di Venezia e partecipa a Lucca alla collettiva “The world in rolls” per l’evento IT’s Tissue.

Note biografiche di Sandro Cabrini
Sandro Cabrini, nasce a Milano nel 1948, si diploma al Liceo Artistico di Brera e nel 1975 si laurea in Architettura al Politecnico di Milano con il massimo dei voti. Nel 1968 inizia ad interessarsi alla pittura e a creare una particolare forma di espressione simbolica. Tra il 1995 e il 2000 compie diversi viaggi di studio negli Stati Uniti e in Inghilterra, e nello stesso periodo è invitato a svolgere un’attività didattica presso l’Università IULM di Milano, in cui approfondisce i temi della scrittura alfabetica e dei simboli. Nel 2009 è stato invitato a San Pietroburgo a svolgere un Masterclass sulla sua attività pittorica. Dal 2012 ha grande attenzione verso il Far East, ed è presente a Shanghai, nel 2013 partecipa a Link-Hong Kong in occasione di Art Basel Hong Kong. Negli ultimi anni ha esposto a New York, Chicago, Houston, Miami, Ginevra, Lucca (Lu.C.C.A. - Lucca Center of Contemporary Art) e Genova (Palazzo Ducale).



Info:
Lu.C.C.A. – Lucca Center of Contemporary Art
Via della Fratta, 36 – 55100 Lucca    tel. +39 0583 571712  Fax +39 0583 950499
 HYPERLINK "http://www.luccamuseum.com/"www.luccamuseum.com   HYPERLINK "mailto:info@luccamuseum.com"info@luccamuseum.com

Addetta Stampa Lu.C.C.A.
Michela Cicchinè 0583.492180 / 339.2006519  HYPERLINK "mailto:m.cicchine@luccamuseum.com"m.cicchine@luccamuseum.com