RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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venerdì 7 ottobre 2016

Milano Scultura - II Edizione

Si inaugura fra poco...

 
Milano Scultura - II Edizione

Torna a Milano la prima fiera d’arte dedicata esclusivamente a scultura e installazioni. Il progetto, a cura di Valerio Dehò, propone 30 espositori, ospitati nell’Ex Locale Cisterne della Fabbrica del Vapore e diversi progetti speciali. Torna a Milano la prima fiera d’arte dedicata esclusivamente a scultura e installazioni. Il progetto, a cura di Valerio Dehò, propone 30 espositori, ospitati nell’Ex Locale Cisterne della Fabbrica del Vapore e diversi progetti speciali.

www.stepartfair.com

Dopo aver rappresentato una delle novità del 2015, torna alla Fabbrica del Vapore con la sua seconda edizione MILANO SCULTURA, la prima fiera d’arte in Italia (a ingresso libero) che indaga in maniera esclusiva il linguaggio delle arti plastiche: declinate secondo linguaggi che spaziano da tecniche e materiali più tradizionali – marmo, ceramiche e porcellane, fusioni in bronzo e altri metalli – fino alle installazioni multimediali, ai ready-made, alle evoluzioni della public art.

Da venerdì 7 a domenica 9 ottobre 2016, 30 espositori tra gallerie, laboratori creativi, accademie e singoli artisti, questi ultimi raccolti nella sezione diffusa Proposte Milano Scultura, si ritroveranno nell’Ex Locale Cisterne della Fabbrica del Vapore, ultimo spazio in ordine di tempo ad essere diventato palcoscenico per il contemporaneo in città.

Anche per il 2016 la curatela scientifica sarà affidata a Valerio Dehò, già direttore di Kunst Meran/o Arte, che conferma il carattere unico e innovativo di MILANO SCULTURA: quello di un format molto più affine alla mostra d’arte che alla fiera tradizionale e che annulla il consueto allestimento per spazi espositivi. I 1000 metri quadrati dell’Ex Locale Cisterne vengono infatti ripensati come un unico spazio espositivo, senza soluzione di continuità, favorendo quindi la fruizione a 360° delle diverse opere esposte.

Il visitatore potrà così addentrarsi in un percorso fluido e dinamico, dove i lavori risulteranno in continuo dialogo tra loro, creando un effetto armonico ben inquadrato dalla particolare conformazione dell’ambiente espositivo, dislocato su due piani, ma con un ampio loggiato ad aprire lo spazio e a moltiplicare i coni ottici e le diverse inquadrature.

MILANO SCULTURA, organizzata in collaborazione con il Comune di Milano, arricchisce la propria offerta al pubblico con diversi progetti speciali, mostre a tema che contribuiscono a dare conto delle nuove tendenze nazionali e internazionali nel campo delle arti plastiche.

Su tutti questi la collettiva, curata da Valerio Dehò, che avvicina opere di Marzio Cialdi, Bruno Pinto, Eugenio Coppo, Flavio Lucchini, Oriella Montin, Marillina Fortuna, Gabriello Anselmi e Laura Danzi.

Anche quest’anno si ripropone la collaborazione con l’Accademia di Brera che presenterà due progetti: Il Museo dei giovani Artisti e Il Progetto Elettricamente, sviluppato con l'Università e il Museo dell'elettricità di Pavia.

MILANO SCULTURA
Milano, Fabbrica del Vapore - Ex Locale Cisterne (Via Procaccini 4)
7-9 ottobre 2016

Orari:
Venerdì 7 ottobre, dalle 18 alle 22
Sabato 8 ottobre, dalle 12 alle 20
Domenica 9 ottobre, dalle 12 alle 19

Ingresso libero

Informazioni:
info@stepartfair.com
www.stepartfair.com

Ufficio Stampa
CLP Relazioni Pubbliche
Anna Defrancesco | tel. 02.36755700 | anna.defrancesco@clponline.it | www.clponline.it

Ufficio Stampa Comune di Milano
Elena Conenna, tel. +39 02 88453314

Elenco gallerie
Burning Giraffe Art Gallery, Torino; Casagallery, Bologna; Deodato Arte, Milano; Die Mauer, Prato; EOTW Gallery, Lodi; Esh Gallery, Milano; Five Gallery, Lugano; Galleria Cerri Arte, Castiglione del Lago (PG); Galleria Fabula Fine Art, Ferrara; Galleria Scoglio di Quarto, Milano; Il Melograno Art Gallery, Livorno; MUVI - Museo Vitaloni, Milano; Independent Artists, Milano; M4A-MADE4ART, Milano; Marta Massaioli, Fabriano (AN); Ponti X l’Arte, Milano; Shazar Gallery, Sant’Agata de Goti (BN); Starte’ Arte Contemporanea, La Spezia; Ufofabrik Contemporary Art Gallery, Moena (TN); Uncode, Milano; Vijion Art Gallery, Ortisei.


Step Art Fair - Milano Scultura
Via Procaccini 4, 20154 Milano

sabato 28 febbraio 2015

Plastica Italiana a cura di Valerio Dehò e Fabio Migliorati

C'è anche l'amico Sergio Cabrini in questa grande collettiva a cura di Valerio Dehò e Fabio Migliorati.. ed è in ottima compagnia!

 

Plastica Italiana
Sabato 28 febbraio, alle 17.30, presso la Sala Sant'Ignazio - via Carducci 7 Arezzo - verrà inaugurata "Plastica Italiana", la collettiva che l'Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Arezzo realizza in collaborazione con Armanda Gori Arte, nell'ambito della rassegna Aritmie.


La mostra, a cura di Valerio Dehò e Fabio Migliorati, raccoglie le opere di Carla Accardi, Enrico Baj, Enrica Borghi, Sergio Cabrini, Gianni Cella, Giuseppe Chiari, Franco Costalonga, Nando Crippa, Francesco de Molfetta, Dadamaino, Terenzio Eusebi, Davide Nido, Beatrice Gallori, Piero Gilardi, Marco Lodola, Umberto Mariani, Armando Marocco, Davide Nido, Omar Ronda, Tino Stefanoni, Michelangelo Pistoletto.


"Plastica Italiana" sarà visitabile dal 28 febbraio al 29 marzo 2015 nei seguenti orari: da martedì a venerdì ore 16.00-19.00; sabato, domenica e festivi ore 14.30-19.30.

INFO Ufficio Cultura
tel. 0575 377 503-504-505
mail ufficiocultura@comune.arezzo.it

martedì 5 novembre 2013

TINO STEFANONI. L’ENIGMA DELL’OVVIO



TINO STEFANONI. L’ENIGMA DELL’OVVIO

Durata: 20 novembre 2013 – 11 gennaio 2014

Sede: Galleria Gruppo Credito Valtellinese
Milano, Corso Magenta n. 59

Inaugurazione: martedì 19 novembre ore 18.30


MILANO - GALLERIA GRUPPO CREDITO VALTELLINESE
DAL 20 NOVEMBRE 2013 ALL’11 GENNAIO 2014
LA PIÙ GRANDE E COMPLETA ANTOLOGICA DI
TINO STEFANONI

L’esposizione presenterà oltre cento opere, dal 1965 a oggi, di uno tra i protagonisti degli ultimi cinquant’anni di arte italiana.

Dal 20 novembre 2013 all’11 gennaio 2014, la Galleria Gruppo Credito Valtellinese spazio milanese dell’omonima Fondazione, ospiterà la più grande e completa antologica di Tino Stefanoni (Lecco, 1937) dal titolo L’enigma dell’ovvio.

La mostra, curata da Valerio Dehò, con il sostegno di Licini Gomme Lecco e Trizero (internet software & mobile solutions), presenterà oltre cento opere, realizzate dal 1965 a oggi, in grado di documentare il percorso creativo di un artista che è riuscito a combinare gli echi della Pop Art internazionale con la razionalità della Metafisica di Carlo Carrà e di Giorgio de Chirico, i cui lavori sono diventati delle vere e proprie icone contemporanee.

Nella pittura di Tino Stefanoni sono evidenti i richiami proprio a quella pittura del Quattrocento italiano e, in particolare, del Beato Angelico, in cui la passione per l’osservazione è sempre stata legata alla rivelazione delle geometrie segrete tra gli oggetti e gli elementi del paesaggio.

Il percorso espositivo cronologico, parte dai lavori in cui ancora si avvertivano le suggestioni della Pop Art, per poi proseguire con i Segnali stradali regolamentari (1969-70) con l’inserimento ironico di oggetti-icona nei cartelli stradali.

Queste immagini ritornano protagoniste nelle tele degli anni ’70 che mostrano una ‘metafisica senza mitologia’ con oggetti comuni come matite, mescoli, borse per l’acqua, flaconi, imbuti, e altro, disposti su ordinate fila, sovrapposti o affiancati gli uni agli altri che dialogano con lo spazio vuoto o segnato da linee geometriche.

Già alla fine degli anni ‘70 con Elenchi di cose sviluppa la sua pittura concettuale con 215 quadri realizzati con la lente d’ingrandimento, dove soggetti minimali e assolutamente quotidiani, estranei alla tradizione della pittura come pinze o martelli, diventano protagonisti di una ritrattistica quasi maniacale. Seguirà la serie Apparizioni in cui domina l’essenzialità della linea e la distanza dal colore.

Dalla metà degli anni ’80, il colore racchiuso dalla linea nera caratterizza le nature morte e le vedute, mai la figura umana, e diventa la cifra espressiva più riconoscibile della sua arte fino a oggi. Sono ambientazioni nelle quali Stefanoni recupera, senza mitizzarla, la Metafisica di Carlo Carrà e Giorgio de Chirico, ma in cui è sempre presente la memoria della lezione di eleganza e rarefazione del Beato Angelico.

Le sue casette, i suoi alberi sono oggetti ridotti all’essenziale, alla semplicità di una forma riconoscibile, quasi illustrativa. Sono elementi della storia dell’arte italiana che diventano icone, per questo devono essere comprensibili, proprio perché hanno dei valori diversi dalla semplice rappresentazione.

I paesaggi o le nature morte che costituiscono gran parte del lavoro di Stefanoni non vogliono spiegare o raccontare, quanto rappresentare uno stato delle cose. La pittura è irrinunciabile ma deve riflettere sempre lo spirito del tempo che la produce.

Anche le sue più recenti Sinopie, richiamando la tecnica dell’affresco, riflettono questo suo inserimento nella classicità del dipingere e aprono a delle forme di azzeramento del colore e dei contorni dei paesaggi, fino a diventare semplice pittura, sempre alla ricerca dell’essenzialità.

Il titolo dell’esposizione, L’enigma dell’ovvio, rispecchia perfettamente la poetica di Tino Stefanoni fatta di elementi semplici, ma che vengono presentati in un modo spiazzante, metafisico, facendoli diventare qualcosa di misterioso. La dimensione di apparente semplicità, rende enigmatici questi lavori che attestano la qualità e il pensiero di un artista che ha traversato da protagonista gli ultimi 50 anni di storia dell’arte italiana.

Accompagna la mostra, un catalogo (edizione Fondazione Gruppo Credito Valtellinese), con testo del curatore e un saggio inedito che Arturo Schwarz ha voluto dedicare a Tino Stefanoni.

Tino Stefanoni, nato a Lecco nel 1937, ha studiato al Liceo Artistico Beato Angelico e alla facoltà di architettura del Politecnico di Milano.

La sua vera e propria attività artistica inizia nel 1967 con il conseguimento del 1° premio S.Fedele di Milano e nel 1968 la prima personale alla storica galleria Apollinaire di Milano con un saggio di Pierre Restany.

Dal 1967 ad oggi molte sono le esposizioni in Italia e all'estero, citandone alcune: 1968

Galleria Bertesca, Genova - 1972 Galleria Paul Facchetti, Parigi e Zurigo - 1977 Galleria Art Global, S.Paolo e Petite Galerie, Rio in Brasile - 1978 Galleria Corraini, Mantova - 1981 Galleria Art in Progress di Dusseldorf e Monaco - 1986 Galleria Pio Monti, Roma - Galleria Krief, Parigi - Galleria Roy, Losanna - 1989 Galleria Hete Hunermann, Dusseldorf - Galleria Ahlner, Stoccolma - galleria Totah, Londra – 1992 Galleria Artiscope, Bruxelles - 1994 Galleria Tovar & Tovar, Bogotà - 1996 Palazzo Civico, Sarzana - 1997 Castello di Rivara (To) - 1999 Galleria S. Fedele, Milano (con Salvo) - 2001 Galleria Baumgartl, Monaco - 2002 Galleria Fabjbasaglia, Rimini - Invitato alla XIII e XIV Quadriennale di Roma - 2003 Galerie Numaga, Neuchatel - 2004 Università Bocconi, Milano .

Alcuni Musei o Spazi Pubblici: Palazzo dei Diamanti di Ferrara nel 1977, Museo I C C di Anversa nel 1981, Museo Koekkoek di Kleve nel 1990, Stadtgalerie di Sundern (D) nel 1992, Museo di S.Marino e Villa Manzoni di Lecco nel 1994, Istituto Italiano di Cultura di Parigi nel 1996 e di Chicago nel 1997, Chiostri di S.Domenico a Reggio Emilia nel 1999, Museo di Tortolì (Nu) nel 2000, Palazzo Forti di Verona nel 2002, Trevi Flash Art Museum nel 2003 e Palazzo Pubblico Magazzini del sale di Siena nel 2006, unito alla creazione del Drappellone del Palio del 16 agosto 2006. Nel 1970 e nel 2011 partecipa alla Biennale di Venezia.


Coordinate mostra

Titolo TINO STEFANONI. L’enigma dell’ovvio

Sede Galleria Gruppo Credito Valtellinese
Corso Magenta n. 59 – Milano

Durata 20 novembre 2013 - 11 gennaio 2014

Vernice per la stampa martedì 19 novembre ore 12.00
Galleria Gruppo Credito Valtellinese

Inaugurazione martedì 19 novembre ore 18.30
Galleria Gruppo Credito Valtellinese

Orari e ingressi Galleria Gruppo Credito Valtellinese
da lunedì a venerdì 13:00 - 19:30
sabato dalle 9:00 alle 12:00

chiuso domenica – INGRESSO LIBERO

Catalogo edizione Fondazione Gruppo Credito Valtellinese

Informazioni al pubblico Galleria Gruppo Credito Valtellinese

www.creval.it

Ufficio Stampa CLP Relazioni Pubbliche
Marta Paini, tel. 02 36 755 700

marta.paini@clponline.it;

www.clponline.it



Comunicato stampa e immagini su www.clponline.it

sabato 20 ottobre 2012

Setup, la nuova fiera d'arte contemporanea a Bologna

 Una nuova fiera satellite? no, decisamente qualcosa di più!




Setup, la nuova fiera d'arte contemporanea a Bologna 

Dal sito www.culturaliart.com sarà possibile scaricare la cartella stampa e le immagini in alta risoluzione.

Comunicato stampa

Da oggi sarà on-line ufficialmente il sito di Setup, la new entry nel panorama delle fiere internazionali d’arte contemporanea. Si sveleranno finalmente tutti i dettagli che finora sono rimasti top secret. A partire dalla location, l’Autostazione di Bologna in Piazza XX Settembre 6, angolo Via dell’Indipendenza, spazio unico per centralità, dimensioni e traffico di utenze. Area cruciale di collegamento e scambio tra l’Italia e il resto d’Europa, l’Autostazione è il luogo ideale per la nascita di Setup, che vedrà la prima edizione a Bologna dal 25 al 27 gennaio 2013. E proprio la scelta della sede, mai utilizzata per eventi analoghi, è indice di una volontà strategica di offrire un nuovo spazio di riferimento per l’arte e la cultura a livello internazionale.

All’indirizzo www.setupcontemporaryart.com saranno consultabili tutte le informazioni per il pubblico e sarà inoltre possibile scaricare l’application form per partecipare.
Ideata, organizzata e promossa da Simona Gavioli, Marco Aion Mangani e Alice Zannoni, Setup inserisce il capoluogo emiliano nel panorama internazionale di iniziative simili quali The Others (Torino), Just Mad (Madrid), Liste e Volta (Basilea), Zoo (Londra), Slick (Bruxelles), Pulse (New York) e molte altre.

La particolarità di Setup sta nel suo format innovativo. Ogni espositore (Gallerie, Associazioni culturali, Fondazioni, Premi d’arte, Accademie di Belle Arti) dovrà proporre il lavoro di un giovane artista emergente, under 35, sul quale ha già rivolto l’attenzione, ma con cui non ha mai precedentemente collaborato, presentandolo insieme agli artisti in organico con il supporto critico di un giovane curatore. Setup propone di mettere in relazione le tre figure chiave del mondo dell’arte (artista, curatore-critico, gallerista) facendole collaborare anche in ambito fieristico, dove normalmente la sinergia è esclusa o non contemplata. 

Il comitato scientifico, composto da Martina Cavallarin, Valerio Dehò, Viviana Siviero, Giulietta Speranza, vaglierà le proposte degli espositori.

Setup conferisce due premi. Un premio al miglior artista under 35 e un premio al miglior curatore under 35. Valorizza la galleria che ha proposto il duo omaggiando l’espositore con uno stand per la seconda edizione di Setup.

L’apertura sarà serale, dalle ore 18.00 alle 01.00 e il biglietto d’ingresso costerà 3 Euro.
Vernissage il 24 gennaio su invito, con apertura al pubblico a dal 25 al 27 gennaio 2013. 

Informazioni:
Simona Gavioli
+39 339 3290120
Marco Aion Mangani
+39 392 60å31331
Alice Zannoni
+39 329 8142669

Agenzia di Comunicazione:
Culturalia di Norma Waltmann
Bologna - Vicolo Bolognetti 11
tel : +39-051-6569105
mob: +39-392-2527126
email: info@culturaliart.com - web: www.culturaliart.com

venerdì 24 settembre 2010

"TRANSBETON" personale di Martine Parise a cura di Valerio Dehò

Nella precedente edizione del Premio Patrizia Barlettani "NEXT_GENERATION 2009" ho avuto la fortuna di conoscere una giovane artista di Bolzano, Martine Parise, che mi ha sensibilmente colpito per la sua capacità di sintesi, la ricerca e la qualità del lavoro presentato in quella occasione.
Ora a distanza di un anno, ricevo l'invito ad una personale ospitata a Chiusa (BZ) curata da il raffinato Valerio Dehò.
Inutile dire che la cosa mi riempie di felicità e di conseguenza eccomi qui a condividere con voi questo invito. 
Propongo inoltre, con un "copia incolla", la breve introduzione  dell'Assessore alla cultura di Bolzano, Christian Tommasini, posta nel catalogo che accompagnerà la mostra, come esempio di una politica, aldilà delle fazioni di appartenenza, intelligente, dedita alla salvaguardia della giovane arte territoriale: 
"L’esposizione delle opere di Martine Parise documentata in
questo catalogo consente di arricchire la scena della ricerca
artistica locale. Il contributo che la giovane artista esprime
attraverso l’uso dei materiali nei confronti dell’analisi dell’in-
dividualità umana è motivo di interesse e approfondimento
che l’Assessorato ha inteso sostenere nell’intento di valoriz-
zare i talenti e mantenere viva a lungo l’espressione creativa
in questa terra."