RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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mercoledì 4 settembre 2013

Emilio Tadini FIABE a Burago di Molgora a cura di Simona Bartolena

 Per Emilio Tadini nutro una passione sfrenata. Ho avuto modo di ribadirlo più volte in queste pagine. Ora "rubo" dal portale Milano Arte Expo (http://milanoartexpo.com/) questa notizia relativa ad una mostra omaggio che si terrà nei prossimi giorni, dove ritrovo, con grande piacere la presenza artistica, alcuni amici preziosi: Fabio Grassi, Enrico Lazzini Remo Lorenzetti e Nicoletta Bagatti...



Emilio Tadini FIABE

Burago di Molgora

Sala Consiliare Comune di Burago di Molgora

e, in omaggio a Tadini, opere di:

Isa Locatelli, Nicoletta Bagatti, Fabio Grassi, Enrico Lazzini, Remo Lorenzetti


Emilio Tadini FIABE – mostra a Burago di Molgora, a due passi da Milano. Alla Sala Consiliare Comune di Burago di Molgora (MAPPA), per Burago in Festa 2013, si replica la rassegna I maestri del 900 ideata e organizzata da Marilena Buratti e curata da Simona Bartolena con l’expo dedicata a Emilio Tadini. Dal 6 settembre 2013 e fino al 16 settembre la mostra Fiabe – il titolo è tratto da uno dei più celebri cicli pittorici dell’artista – presenta venti opere di Tadini e, a chiudere il percorso proposto al pubblico, cinque quadri di altrettanti artisti – selezionati da Marilena Buratti – Isa Locatelli, Nicoletta Bagatti, Fabio Grassi, Enrico Lazzini e Remo Lorenzetti ispirati, in omaggio, allo stile e all’universo artistico e narrativo di Emilio Tadini. >

FiabeEmilio Tadini, di Simona Bartolena
Ed eccomi qui, ancora una volta, a scrivere un testo per quella che ormai è divenuta una piacevole tradizione: la mostra di Settembre a Burago Molgora. Come di consueto Marilena Buratti, infaticabile e appassionata ideatrice e organizzatrice di questo evento, mi ha invitato a collaborarvi ed io, ben volentieri, ho accettato. Anche quest’anno la scelta dell’artista ospite è stata condotta da Marilena all’insegna della qualità: dopo i maestri protagonisti dei precedenti appuntamenti, infatti, arriva a Burago un altro grandissimo nome del Novecento: Emilio Tadini. Scrittore, poeta, critico d’arte, drammaturgo, giornalista, artista… Tadini è stato uno dei più notevoli intellettuali italiani del secolo scorso: uno straordinario umanista che si è espresso su più fronti, senza confini, nella massima libertà ideologica, in un fertilissimo incontro di parola e immagine, pensiero e azione...

C’è un’opera di Tadini che mi ha sempre colpito (credo sia anche la prima opera dell’artista che io abbia incontrato nei miei studi): si intitola Magasins réunis e appartiene alle collezioni del Museo del Novecento di Milano. Tre manichini – un Superman, un militare con l’elmetto e una creatura dechirichiana – si offrono allo sguardo dei passanti nell’immaginaria vetrina di un grande magazzino. La società dei consumi è messa alla berlina, con ironia ma senza ferocia. Lo sguardo dell’artista indaga ma sembra non voler commentare, preferisce non dare giudizi né trarre conclusioni. Non c’è aggressività né sarcasmo, lo spettatore è libero di interpretare l’immagine come crede.
La grammatica della Pop Art (quella inglese soprattutto, si intenda, più di quella americana che Tadini apprezzava meno) è impiegata nella massima libertà e originalità. Egli ne coglie alcuni aspetti e li coniuga con citazioni di matrice assai diversa: dai manichini di De Chirico alla carica visionaria di Marc Chagall. Una capacità di mescolare le carte, di cogliere qua e là intuizioni da metabolizzare e trasformare in qualcosa di diverso che Tadini non smarrirà mai, sempre ostile com’è stato all’idea di appartenenza a questo o a quel gruppo, a questa o a quella corrente. Si osservino anche le opere in mostra, splendido esempio della sua produzione più recente. Ogni opera è un mondo in un cui cadere, un universo in cui farsi risucchiare. Piani sovrapposti, prospettive negate, superfici bidimensionali dai colori sgargianti accompagnano scene di meravigliosa complessità, da osservare con calma, in tutti i dettagli. Sono veri e propri racconti dalle mille chiavi interpretative.
Ciascuno è libero di leggere la propria trama, immaginare il proprio finale, affidare i ruoli a piacimento poiché l’artista suggerisce atmosfere, ritaglia immaginifici scenari, elabora personaggi in cerca d’autore che il fruitore dell’opera saprà fare suoi. Le sue figure non sono dei ritratti: proprio come i tre manichini di Magasins réunis, esse sono presenze collocate in contesti atemporali. Rappresentano categorie sociali, tipi umani – come le maschere del teatro classico – e abitano luoghi che, pur non essendo in alcun modo riconoscibili, ci sono stranamente famigliari. Con un linguaggio che pare mettere d’accordo il Bauhaus con la Metafisica, lo spirito delle Avanguardie più estreme con la logica della tradizione classica, Tadini mette in scena una disarmante commedia umana, una raffinatissima indagine sociale, in un suggestivo dialogo tra realtà e immaginazione.

Le sue opere sono pensate in serie. La sequenza sul medesimo tema pare essergli quasi necessaria, un modus operandi del quale, per sua stessa ammissione, non può fare a meno. Un processo creativo che prevede l’incontro di forme espressive diverse ma complementari – la scrittura, la pittura, la parola, la musica – per creare immagini che rappresentano l’intera umanità, che raccontano L’insieme delle cose, per citare il titolo di un suo libro molto significativo. Burago ospita dunque anche quest’anno una mostra di tutto riguardo, un omaggio a un grande artista e intellettuale italiano. Il pensiero corre inevitabilmente a una persona che avrebbe certo molto apprezzato e che, purtroppo, non ci sarà: Giorgio Stringhini. Vorrei dedicare a lui questo mio intervento.
Simona Bartolena



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mercoledì 6 marzo 2013

LUIGI RUSSOLO - L’ARTE DEI RUMORI a Como

MAG Marsiglione Arts Gallery
presenta

LUIGI RUSSOLO 
L’ARTE DEI RUMORI

IN CONCOMITANZA CON IL CENTESIMO ANNIVERSARIO DELLA PUBBLICAZIONE DEL MANIFESTO DELL’ARTE DEI RUMORI.

A cura di Simona Bartolena e Salvatore Marsiglione
Con il prezioso contributo del Prof. Pietro Verardo di Venezia

Dall’11 marzo al 6 aprile 2013
Opening: lunedì 11 marzo 2013 dalle 18.30

Orari : martedì - sabato 10 | 19:30

Eventi collaterali:
11 marzo | ore 21:00 | Conferenza del Prof. Pietro Verardo e della Prof.ssa Guglielmina Tieri sulla musica futurista di Luigi Russolo. 
22 marzo | ore 21:00 | Conferenza della Prof.ssa Simona Bartolena sulla figura dell’artista Luigi Russolo

Marsiglione Arts Gallery
Via Vitani, 31
22100 Como
Tel:+39 328 7521463


CENTENARIO DELL’ARTE DEI RUMORI

Nel centenario della pubblicazione del Manifesto dell’Arte dei Rumori, la MAG intende celebrare una delle figure più emblematiche e fondamentali di tutto il novecento. Eclettico, avanguardista e innovatore, Luigi Russolo, autore del manifesto dedicato al suo caro amico Balilla Pratella, apre così:
11 marzo 1913 Luigi Russolo
Caro Balilla Pratella, grande musicista futurista,
A Roma, nel Teatro Costanzi affollatissimo, mentre coi miei amici futuristi Marinetti, Boccioni, Carrà, Balla, Soffici, Papini, Cavacchioli, ascoltavo l'esecuzione orchestrale della tua travolgente Musica futurista mi apparve alla mente una nuova arte che tu solo puoi creare: l'Arte dei Rumori, logica conseguenza delle tue meravigliose innovazioni.
La mostra raccoglie una copia originale del manifesto, una serie di quadri e di disegni, incisioni ed un epistolario tra l’artista ed il mentore del movimento futurista: Filippo Tommaso Marinetti.
L’intero progetto artistico partirà dalla MAG di Como che gestisce l’Archivio Luigi Russolo, per passare in un secondo momento allo Heart SPAZIO VIVO di Vimercate dove, oltre alle opere pittoriche, sarà analizzata la matrice musicale che ha determinato le nuove tendenze dell’elettronica e della musica concreta.
A corollario dell’esposizione, si terranno due conferenze di approfondimento sulla figura poliedrica del Russolo: la prima focalizzata sull’aspetto musicale, tenuta dal Prof. Pietro Verardo e dalla Prof.ssa Guglielmina Tieri, mentre la seconda si concentrerà sull’aspetto pittorico e sarà tenuta dalla Prof.ssa Simona Bartolena.
Luigi Russolo: il rumore e il silenzio. 

L’11 marzo del 2013 ricorre il centenario della pubblicazione del Manifesto dell’Arte dei Rumori, firmato da Luigi Russolo, con una dedica al maestro Pratella: un’occasione ghiotta, quanto imperdibile, per ricordare questo grande artista d’avanguardia, straordinario interprete del proprio tempo, prima come esponente e fondatore del movimento futurista e poi come rappresentante del ritorno a una classicità venata di afflati simbolisti tipico degli anni Quaranta. 
Sebbene costantemente citato tra i protagonisti della scena artistica del XX secolo, Luigi Russolo è uno dei futuristi meno noti al grande pubblico, ancora in attesa, in un certo senso, di una meritatissima riscoperta, non solo in qualità di pittore o disegnatore, ma anche in quella, più complessa, di musicista e studioso del suono. In sorprendente anticipo sul proprio tempo, Russolo intuisce le potenzialità del suono-rumore, preconizzando tendenze poi molto diffuse nel dopoguerra, e aprendo le porte tanto alla musica elettronica quanto alla musica concreta. Una riflessione che trova espressione negli intonarumori, le sue macchine sonore destinate a scardinare la logica della composizione musicale, suggerendo nuove e inaspettate vie sperimentali. Nel 1977, su iniziativa di Wladimiro Dorigo, allora direttore dell’Archivio Storico della Biennale, alcuni esemplari di intonarumori vengono ricostruiti dal Prof. Pietro Verardo, docente di “Strumenti antichi” al conservatorio Benedetto Marcello di Venezia ed esperto nella realizzazione di strumenti musicali del Rinascimento. La ricostruzione, proseguita poi negli anni, ha reso possibile riaprire il percorso tracciato da Russolo, riascoltare le sue composizioni e ritrovare il senso più profondo dei suoi studi in materia. 
Artista geniale, poliedrico, complesso – la cui personalità inquieta già si lascia intravedere nel celebre autoritratto giovanile, con il volto contornato dai teschi (Autoritratto con teschi, 1908, olio su tela, Milano, Museo del Novecento) – Russolo non smette di stupire anche quando lo si osserva come pittore. Anche le sue (rare) opere futuriste tradiscono, con poche eccezioni, un afflato interiorizzante, una silenziosa riflessione cosmica (un silenzio che non ci aspetteremmo dal creatore dell’intonarumori!), che sembra gettare le radici nel simbolismo, se non addirittura nel romanticismo, perdendosi tra visioni oniriche che citano Segantini e Previati, mescolate a una tensione verso l’assoluto e un continuo riferirsi all’identità contemporaneo che sulla carta parrebbero inconciliabili. Anche la sua ultima produzione svela un interesse filosofico di ordine esoterico, quasi un momento di approdo spirituale che si traduce in un’ulteriore svolta nel suo fare arte. 

sabato 26 gennaio 2013

"ANIMALI - L'arte interpreta gli animali-" a cura di Simona Bartolena




MUST Museo del Territorio

Via Vittorio Emanuele II, 53

Vimercate -MB-
"ANIMALI - L'arte interpreta gli animali-"

una mostra a cura di Simona Bartolena




Dal 10 febbraio al 17 marzo le stanze del MUST si trasformeranno in un sorprendente e immaginifico zoo, con una collettiva di dieci artisti dedicata al tema del mondo animale e delle sue molteplici relazioni con l’essere umano. La mostra nasce in concomitanza con la manifestazione Glass in heart (importante kermesse dedicata al vetro d’artista organizzata, come di consuetudine, dall’associazione heart – PULSAZIONI CULTURALI e ospitata nella sua sede di Vimercate dal 9 al 24 febbraio) che quest’anno verterà proprio sul tema del bestiario. In un dialogo suggestivo con gli allestimenti permanenti, un vero e proprio bestiario contemporaneo occuperà gli spazi del museo, giocando con gli ambienti e le opere esposte. I dieci artisti selezionati, tra loro molto diversi per tecnica, linguaggio, età, formazione e attitudine, ben rappresentano i molti volti della relazione tra arte e mondo animale: un rapporto che affonda le radici nelle origini dell’umanità.




Gli artisti in mostra:

Cracking Art group, Andrea Cereda, Federica Ferzoco Armando Fettolini, Sara Giannatempo, Nicola Magrin, Gaetano Orazio, Marco Pariani, Fabio Presti, Anna Turina


Inaugurazione:

domenica 10 febbraio, ore 17.30

Orari di apertura della mostra:

mercoledì e giovedì 10.00-13.00

venerdì, sabato e domenica 10.00-13.00 / 15.00-19.00 ingresso museo € 3,00 / ridotto € 2,00

info@museomust.it
tel. 039 6659 488

martedì 20 settembre 2011

Doppio appuntamento per Ester Negretti

Doppio appuntamento per la brava Ester Negretti. La partecipazione a due eventi, in due spazi differenti in contemporanea... che oltre ad essere brava ed efficace abbia scoperto anche il dono dell'ubiquità?

MINIARTEXTIL

La 21° edizione di Miniartextil inaugura a Como sabato 24 settembre alle ore 11 presso la ex chiesa di san Francesco (largo Spallino, 1 a Como) e alle ore 13.30 presso la FAR Fondazione Antonio Ratti (Villa Sucota Via per Cernobbio 19 a Como).

Il 22 settembre inaugura la sede milanese della mostra, alle 18.00, in Via Tortona 27, presso la MyOwnGallery.

Tema di questa edizione, "Energheia" è un termine greco indicato da Aristotele come “azione efficace e capacità di agire”. L'energia è altresì definita come la capacità di un corpo o di un sistema di compiere lavoro. Il tema proposto è legato alla vocazione innovatrice della manifestazione, e alla ricerca artistica sviluppata in oltre vent’anni di percorso. Utilizzando diverse espressioni artistiche, l’energia che spinge ogni artista alla creazione si manifesterà nell’alternarsi di minitessili, installazioni di grandi dimensioni e performance. 

"Essenza Stella" anno 2011 100x150cm.


PULSE

PULSE. Il battito cardiaco. Il cuore. La passione.
Collettiva d'arte a cura di Simona Bartolena

Inaugurazione: 24 settembre alle ore 18.30 Il 25 settembre, a partire dalle 14.00, in occasione di Ville Aperte, ci sarà invece l'apertura ufficiale al pubblico di mostra e spazio.

Spazio Heart di Vimercate (Milano)
via Trezzo, angolo via Manin

orari:
martedì e venerdì 21.00/22.30
giovedì 10.00/12.30 sabato e domenica 10.00/12.30 e 15.00/19.30