RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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sabato 4 marzo 2017

Ancora a proposito di STUDI FESTIVAL



Vi ho già parlato di STUDI FESTIVAL in un post precedente 

Ora che la data si avvicina ed i programmi sono oramai chiari, 
vi invito a fare un giro, oltre che sul sito ufficiale http://www.studifestival.it/, anche a buttare uno sguardo sulla loro pagina FaceBook, dove potete trovare diverse anteprime (https://www.facebook.com/studifestival/) ma, soprattutto vi invito a visitare la pagina della campagna crowdfunding  weartproject.com che serve ad aiutare e sostenere questa iniziativa, davvero unica nel suo genere. 


Studi Festival 3 Crowdfunding from Studifestival on Vimeo.


 

 

venerdì 3 febbraio 2017

Torna a Milano STUDI FESTIVAL



A Milano torna anche quest'anno l'iniziativa STUDI FESTIVAL.
Una iniziativa che si basa sulla partecipazione attiva degli artisti che nel loro luogo di lavoro e di sperimentazione presentano progetti inediti di mostre invitando altri artisti. Studi offre una panoramica, genera una mappatura, favorisce lo sviluppo di una rete e il dialogo tra i singoli artisti e tra la città e gli artisti.

IL FESTIVAL DELLE MOSTRE
NEGLI STUDI DEGLI ARTISTI

14/18 Marzo 2017 - Milano 

venerdì 1 aprile 2016

martedì 8 marzo 2016

IMPRINT per Studi Festival

Rieccomi a parlare di Studi Festival Milano...
E questa volta a proposito di un progetto che vede fra gli altri l'amica Giovanna Lacedra che a breve sarà ospite al C.R.A. a San Miniato...




Il titolo Imprint vuole suggerire un significato proposto dall'artista francese Yves Klein che proponeva L'impronta della sentimentalità dell'uomo, quell'impronta che segna l'esistenza dell'uomo e della società in cui vive. Le tracce e gli stati-momenti che possono segnare intera esistenza dell'uomo che essendo connesso con intero l'universo va ad avere un effetto cosmico.

L'opera d'arte non è altro che la traccia della comunicazione dell'artista con il mondo come dice Yves Klein “I miei dipinti non sono altro che il cenere del mio arte”

Attualizzando questa concezione dello stato dell'arte suggeriamo di creare opere che vanno a indicare questi stati sensibili dell'artista in contatto con il mondo che vuole in qualche modo connettere l'uomo con l'indefinibile.

Allora solo con questo modo di concepire il mondo sensibile è che anche ad esempio il silenzio può diventare una traccia e segnare in profondità e avere un impatto immediato nell'uomo e creare una impronta.

IMPRINT
presso
Con-Temporary Art Circle | Studio di Saba Najafi
Dal 15 al 19 marzo 2016, per Studi Festival – il Festival degli Studi d’artista milanesi, lo Studio di Saba Najafi artista iraniana classe 1979, si apre al pubblico per una rassegna collettiva d’impronta femminile con opere di pittura, grafica, video e performance.

In mostra: 

Sevil Amini
Mandra Stella Cerrone
Loredana Galante
Giò Lacedra
Saba Najafi
Angela Trapani
Guido Nosari

Con-Temporary Art Circle | Studio di Saba Najafi
Via Ruggiero Di Lauria n. 15 – Milano
Info: 3271767707 | 02 39443696
Appuntamenti dal 15 al 19 marzo 2016:
15-18 marzo dalle ore 14.00 alle ore 17.00 .
16 marzo doppio appuntamento con doppia sede,
presso LAB7 di Angela Trapani - via Stilicone n. 21

FOCUS: Sabato 19 marzo dalle ore 18.00 alle ore 21.00
E sempre sabato 19 alle ore 19.00 la nuova Performance di Giovanna Lacedra:
EMOTIONAL REVOLUTION [LE MANI IN PASTA AL CUORE]

lunedì 7 marzo 2016

ASA NISI MASA per STUDI FESTIVAL

 Vi ho già scritto a proposito dell'iniziativa milanese STUDI FESTIVAL in un paio di occasioni... e come recita un vecchio proverbio: "non c'è il due senza il tre"...
Ora è la volta di Bruno Marrapodi che apre il suo studio insieme agli artisti Agnese Guido e Thomas Berra 




 ASA NISI MASA

In occasione di Studi Festival #2, Bruno Marrapodi apre il suo studio affiancandosi agli artisti Agnese Guido e Thomas Berra con i quali concepisce il progetto ASA NISI MASA.

“Asa Nisi Masa”, formula magica per esorcizzare la paura e per impadronirsi di un tesoro, fa parte del visionario mondo proposto da Federico Fellini nel capolavoro cinematograco “ 8 1⁄2”.
Gli artisti Thomas Berra, Agnese Guido e Bruno Marrapodi, oltre ad essersi scoperti legati in egual modo alla pellicola, conducono tre percorsi pittorici che si incontrano proprio nella dimensione “sogno”.
La donna che esce dal dipinto durante la notte, il flusso di pensieri e la musica, il tesoro, il padre che si lamenta del soffitto basso e molti altri elementi che svelano nel film l'inconscio del regista, si fondono con la dimensione subcosciente dei tre artisti, qui espressa attraverso i loro mezzi pittorici, scultorei e audio.
Asa Nisi Masa è un amuleto contro la sfiga, è una scusa per i pigri ed è una richiesta di condivisione.

Giovedì 17 marzo
dalle ore 18:00 alle ore 21:00

Viale Gabriele d'Annunzio, 23. Studio di Bruno Marrapodi. Darsena, Milano.

lunedì 29 febbraio 2016

Eccomi di nuovo a parlare di Studi Festival - Milano

 

Studi Festival - Milano

Proprio qualche giorno fa vi ho parlato di questa iniziativa estremamente interessante (vedi http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/2016/02/torna-anche-questanno-milano-studi.html), a cura di Claudio Corfone, Rebecca Moccia, Anna Stuart Tovini e Vincenzo Chiarandà.

www.studifestival.it
info@studifestival.it

Ora torno di nuovo su questo argomento perchè anche mio figlio, Gianmaria Milani, studente all'Accademia di Brera, ha deciso di aderire.

Ecco il progetto con il quale ha deciso di partecipare...




Open studio Gianmaria Milani

Dopo l’esperienza dell’anno passato, dove ho avuto l’opportunità di girare, come fruitore dell’iniziativa, in molti studi di artisti, ho preso la decisione di aprire anch’io, a coloro che vorranno venire a trovarmi, la mia casa/studio.
Ho deciso di fare questo perché ritengo che l’ambiente dove vivo e lavoro sia un’ottima vetrina per comprendere al meglio il mio percorso, il mio operato e la mia persona.
Per questo appuntamento ho deciso di proporre una sorta di caleidoscopio visivo, un punto di osservazione a 360° di quanto fatto fino a qui o perlomeno, da quando, circa 18 mesi fa, mi sono trasferito a Milano per frequentare l’Accademia di Brera.

L’installazione, perché di questo si tratterà, sarà una presentazione del mio lavoro passato, presente e futuro.
Nell’occasione presenterò in anteprima la video installazione, realizzata in collaborazione con l’amico videomaker Lu Pan, intitolata “SUICIDIO” che mette in correlazione, attraverso una metafora, un “normale” allenamento di basket alla vita di tutti i giorni.
Alle pareti oltre ad una selezione di miei lavori, saranno esposte una serie di opere di amici e colleghi con i quali ho collaborato negli ultimi 12 mesi, da Thomas Berra a Ciro Casale, da Swan a Stema e molti altri.

Per l’occasione ho anche deciso di ospitare il collega artista Giuseppe De Siati con il quale già in precedenza ci sono state varie collaborazioni dalla una mostra collettiva allestita da Off Brera, intitolata REMINDER 2015 al progetto “A.R.T.: Nutrimento e conservazione dell'arte” entrambe curate dal Prof.re Andrea Del Guercio.
Gianmaria Milani



all'infinito di due rette

Sin da bambini abbiamo imparato che due rette che corrono parallele tra loro non potranno mai incontrarsi, perché mantengono la stessa distanza tra loro.
Tuttavia il postulato di Euclide sulle parallele con l'introduzione del concetto di infinito, in più duemila anni, è stato trasformato in teorema superando il paradosso apparente del non incontro, infatti, se alle rette gli si attribuisce il valore infinito esse si incontrano... in un punto.
Quel punto è nello spazio infinito il nostro orizzonte visivo, un concetto consolidato nella civiltà occidentale dell'immagine, nell'imitazione della realtà a partire dalla piramide visiva con Brunelleschi si è ammessa scientificamente una visione soggettiva della realtà, illusionistica.
All'infinito di due rette non è il punto di fuga, dove le linee sembrano convergere, quanto i nostri occhi che vedono, noi vediamo il mondo e non semplicemente così come è.
Due visioni per provenienze differenti che sembrano incontrarsi in realtà restano distinte come le sponde di una strada i cui margini paralleli consento il viaggio.
All'infinito di due rette con Jimmy "in studio" abbiamo segnato un punto coincidente nella ripetizione dove interpretare la realtà, un ripetersi che dà esiti differenti divenendo punto di fuga, dal ridisegnare le pieghe del panneggio all'andirivieni della corsa in riferimento alla quotidianità che proiettata all'infinito scala se stessa.
Giuseppe De Siati



Performance: basket\suicidio di Gianmaria Milani
La pallacanestro, conosciuta anche come basket (abbreviazione del termine in lingua inglese basketball), è uno sport di squadra in cui due formazioni di cinque giocatori ciascuna, si affrontano per segnare con un pallone nel canestro avversario, secondo una serie di regole prefissate.
“Il basket” è uno dei pochi sport di squadra che tende al cielo.
Per molti, questa sua peculiarità è una rivoluzione/rivelazione.
Molti, anzi troppi, sono abituati a guardare solo in basso!

Suicidio, esercizio punizione.
Il suicidio si fa percorrendo tutta la lunghezza del campo di gioco con degli scatti veloci e ripetuti. Quest’esercizio viene fatto fare nel momento in cui, durante l’allenamento, anche un solo componente della squadra compie un errore. Per punizione, l’allenatore fa svolgere a tutta la squadra questo esercizio.
Si parte da fondo campo
si arriva alla prima lunetta e si torna indietro ,
poi si a va a metà campo e si torna indietro,
poi alla lunetta opposta e si torna indietro,
poi a quell’altro fondo campo e si torna indietro. Il tutto nel minor tempo possibile.
Questa “punizione” è una perfetta metafora del secolo appena trascorso ma ancor di più è uno spaccato della società odierna, dove per ogni “corsa” in avanti da un punto di vista tecnologico e/o evolutivo, esiste una corsa contraria, “all’indietro”, a passo del gambero, da un punto di vista sociale.



Intorno al tavolo: sVelo Venere di Giuseppe De Siati
L'intervento nello studio di Jimmy fa parte di una serie di operazioni di studio e di incontro che conduco "intorno al tavolo:" e che si svolge in diversi luoghi caratterizzati dalla presenza del tavolo e di alcuni ospiti.
"Intorno al tavolo:" costruisce un’isola relazionale in cui potersi aprire all'altro, sentire e costruire una visione. Archetipo della terra e isola relazionale, il tavolo come base e luogo di esperienza estetica, diventa un campo visivo, base di composizione meditata per immaginare il cosmo. Così lo spazio del tavolo è lo spazio dello studio, spazio "pittorico", pretesto compositivo in cui le immagini e le forme si fanno presenti.
Nello studio di Jimmy porto un piano per immaginare, un gioco di visione.
sVelo Venere: un piano per immaginare.
È un piano per immaginare esercitando una delle facoltà che distingue l'essere umano, esaltandone la dignità.
La somma delle parti di un velo filtrano la luce visibile su un piano, l'azione stessa del panneggiare porta in se il valore dell'ambivalenza della visione, interiore/esteriore, dove le circonvoluzioni del velo non sono semplicemente quelle di un velo.
Svelo venere è un panneggio di seta di due veli bianco e nero, orlati nei colori estremi che rispettivamente riflettono ed assorbono la luce, da stendere al centro del tavolo per immaginare. Venere, personificazione della bellezza della natura feconda, in questo caso luce del visibile le sue vesti sono raccolte nella capsula sferica, quale forma di perfezione da cui tirar fuori il velo per immaginare.
Il tavolo è così apparecchiato dai drappi in seta che diventano veicolo per la fantasia e rendono un tavolo "immaginifico"; strumento di studio per visualizzare attraverso le pieghe e le circonvoluzioni del panneggio la luce.
CONTESTO: il piano del tavolo nella sua orizzontalità è il piano cronologico dove si svolge l'azione. Dal centro tavola eseguire il panneggio di Venere, disponendo la massa di pieghe in modo da evidenziare la luce.
SCOPO: lo scopo del gioco è esercitare l'immaginazione e dominarla attraverso il disegno e la nominazione, ovvero, configurare immagini nella propria mente e su un foglio. sin. ideare, creare, inventare, escogitare, credere, intuire; quindi, usare la fantasia a partire dalle pieghe del velo, disegnare. Infine, nominare dando un titolo alle associazioni che scaturiscono dalla visione.
 Via Caviglia 3 int.17/A
info
gianmaria.95@hotmail.it

venerdì 26 febbraio 2016

Torna anche quest'anno a Milano, Studi Festival...

Torna anche quest'anno a Milano, Studi Festival...



Studi è il festival degli studi d’artista nella città di Milano.
Si basa sulla partecipazione attiva degli artisti che nel loro luogo di lavoro presentano progetti inediti di mostre invitando altri artisti.
Coordinando un evento comune Studi festival intende offrire una panoramica, generare una mappatura, favorire lo sviluppo di una rete e il dialogo tra i singoli artisti e tra la città e gli artisti.

Studi #2 si svolgerà dal 15 al 19 marzo 2016.
I 5 giorni del festival sono divisi in 5 focus: uno per ogni macro-zona di Milano.
I focus saranno così divisi:
Martedì 15 marzo focus Milano nord est / Mercoledì 16 marzo focus Milano est /
Giovedì 17 marzo focus Milano sud /
Venerdì 18 marzo focus Milano ovest /
Sabato 19 marzo focus Milano nord ovest.

Tutte le mostre del festival saranno visitabili dalle ore 14 alle 17 o su appuntamento. I focus saranno dalle 18 alle 21.

Condizioni per partecipare:

Essere artisti visivi professionisti e organizzare la mostra in uno spazio abitualmente utilizzato come studio d’artista.

Gli artisti possono presentare qualsivoglia progetto inedito di mostra purché comprenda la partecipazione di altri artisti

Compilare correttamente in ogni sua parte il modulo di partecipazione (scaricabile sul sito www.studifestival.it ) e allegare il materiale richiesto e inviare il tutto a info@studifestival.it entro il 29 febbraio 2016

Per i 5 giorni è consigliata l’apertura delle mostre dalle 14 alle 17 oppure su appuntamento a discrezione dello studio. Per la data del rispettivo focus invece gli studi sono tenuti a rispettare l’ orario dalle 18 alle 21. La divisione degli studi nei rispettivi focus verrà comunicata ai partecipanti al termine delle adesioni dopo il 29 febbraio.

La partecipazione a Studi #2 è gratuita

Il festival è dedicato nello specifico agli studi degli artisti. Gli spazi indipendenti che desiderano partecipare/collaborare a Studi #2 potranno proporre un progetto per essere inseriti negli gli eventi collaterali. Per ulteriori informazioni scrivere alla mail info@studifestival.it

Studi è un progetto a cura di
Claudio Corfone, Rebecca Moccia,
Anna Stuart Tovini e Vincenzo Chiarandà

www.studifestival.it
info@studifestival.it