RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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lunedì 7 marzo 2016

ASA NISI MASA per STUDI FESTIVAL

 Vi ho già scritto a proposito dell'iniziativa milanese STUDI FESTIVAL in un paio di occasioni... e come recita un vecchio proverbio: "non c'è il due senza il tre"...
Ora è la volta di Bruno Marrapodi che apre il suo studio insieme agli artisti Agnese Guido e Thomas Berra 




 ASA NISI MASA

In occasione di Studi Festival #2, Bruno Marrapodi apre il suo studio affiancandosi agli artisti Agnese Guido e Thomas Berra con i quali concepisce il progetto ASA NISI MASA.

“Asa Nisi Masa”, formula magica per esorcizzare la paura e per impadronirsi di un tesoro, fa parte del visionario mondo proposto da Federico Fellini nel capolavoro cinematograco “ 8 1⁄2”.
Gli artisti Thomas Berra, Agnese Guido e Bruno Marrapodi, oltre ad essersi scoperti legati in egual modo alla pellicola, conducono tre percorsi pittorici che si incontrano proprio nella dimensione “sogno”.
La donna che esce dal dipinto durante la notte, il flusso di pensieri e la musica, il tesoro, il padre che si lamenta del soffitto basso e molti altri elementi che svelano nel film l'inconscio del regista, si fondono con la dimensione subcosciente dei tre artisti, qui espressa attraverso i loro mezzi pittorici, scultorei e audio.
Asa Nisi Masa è un amuleto contro la sfiga, è una scusa per i pigri ed è una richiesta di condivisione.

Giovedì 17 marzo
dalle ore 18:00 alle ore 21:00

Viale Gabriele d'Annunzio, 23. Studio di Bruno Marrapodi. Darsena, Milano.

venerdì 10 maggio 2013

The Shapes of Painting to Come | dal blog di Ivan Quaroni



Questa volta l'invito è quello di andare sul blog di Ivan Quaroni (http://ivanquaroni.com/
e leggere questo bellissimo pezzo. 
Merita!

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The Shapes of Painting to Come

di Ivan Quaroni

Quando, nel 1959, il sassofonista Ornette Coleman diede alle stampe il disco The Shape of Jazz to Come (“La forma del Jazz che verrà”), il pubblico dell’epoca rimase sconcertato. L’opera introduceva elementi d’improvvisazione che scardinavano la tradizionale teoria armonica, destrutturando i canoni stilistici del Jazz.  La pittura, come il Jazz, è un sistema di segni in continua evoluzione, un linguaggio articolato, che varia col mutare dei tempi. Dedicarsi alla pittura oggi, significa intraprendere un viaggio di ricerca non solo stilistica e formale, ma anche culturale. Nuovi problemi esigono, infatti, nuove soluzioni espressive.
The Shapes of Painting to Come fotografa uno spaccato del processo, nel tentativo di cogliere le dinamiche in corso in un momento, come questo, caratterizzato da turbolenze economiche, politiche e sociali che, inevitabilmente, riportano in primo piano la questione dell’identità.
Il problema è annoso e tuttora irrisolto a causa di un sentimento bipolare da parte degli artisti verso le proprie radici culturali. Si aggiunga che i processi di globalizzazione in atto hanno provocato nelle nuove generazioni un indebolimento del sentimento di appartenenza, in nome di una più ampia identità cosmopolita.
Legate a un clima europeo e continentale sono le ricerche degli artisti Paolo De Biasi, Valerio Melchiotti e Giulio Zanet, in cui è lecito ravvisare elementi di prossimità con i linguaggi pittorici elaborati in Germania, in Belgio e in parte dell’Europa orientale negli ultimi due decenni. Penso soprattutto a Michaël Borremans, Neo Rauch, Daniel Pitin e, in generale, ai pittori tedeschi della Scuola di Lipsia e ai rumeni della Scuola di Cluji, che hanno scardinato i codici della rappresentazione attraverso la deflagrazione dello spazio, lo slittamento dei piani prospettici e la giustapposizione di episodi narrativi in cui confluiscono elementi di mimesi realistica e di metafisica sospensione temporale.
...............

per leggere il resto dell'articolo andate su

http://ivanquaroni.com/2013/05/07/the-shapes-of-painting-to-come-italy/ 

sabato 2 febbraio 2013

AGNESE GUIDO - ATLANTE a cura di Andrea Lacarpia



Dimora Artica presenta:

AGNESE GUIDO - ATLANTE
a cura di Andrea Lacarpia


Inaugurazione venerdì 8 febbraio 2013 dalle 18.30 alle 21.00
ingresso libero

Luogo: Oldoni Grafica Editoriale, via Giovanni Pezzotti 8 – Milano

La mostra è visitabile fino al 1 marzo, dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 18.30


Nella mostra personale intitolata Atlante, curata da Andrea Lacarpia e organizzata da Dimora Artica presso Oldoni Grafica Editoriale, Agnese Guido presenta una selezione di dipinti e collage dai diversi soggetti. Nelle opere esposte l'artista ha isolato alcuni frammenti sottratti al continuo flusso percettivo, organizzandoli in un personale atlante d'immagini dai toni freddi come visioni oniriche.


“Nelle opere di Agnese Guido la pittura isola alcuni frammenti sottraendoli al continuo flusso percettivo, scelti con un personale atto di volontà e congelati in una dimensione metafisica. Con una gestualità immediata che non indulge nelle descrizioni, Agnese Guido separa i propri soggetti dall'ambiente d'origine, trasformandoli in simboli ed elevandone così la presenza iconica. L'attitudine sperimentale dell'artista si manifesta nella varietà dei soggetti, delle soluzioni installative e della tecnica pittorica, con la costante di una scelta cromatica essenziale e tendente ai toni freddi delle visioni oniriche. Nei recenti collage, costituiti dalle stampe su carta comune dei soggetti dei dipinti, è rivelata una parte del processo creativo che sta alla base della sua ricerca, in cui dettagli e associazioni iconografiche vanno a formare una narrazione. La pittura, come mezzo di riflessione sull'illusorietà delle percezioni, ferma nel tempo le visioni fugaci e contemporaneamente fornisce una prova della loro concretezza, svelandone i meccanismi.”


Info:
Dimora Artica – dimoraartica.com – dimoraartica@gmail.com
Oldoni Grafica Editoriale – www.oldoni.com - tel. 02 89501194

giovedì 15 marzo 2012

Agnese Guido / Stefano Serusi _ TRAME PARALLELE _ a cura di Andrea Lacarpia

I "ragazzi" dell' Underdogstudio di Modena stanno lavorando proprio bene. Proposte giuste, interessanti e di qualità. Bravi!

Sabato 17 marzo alle 18:30 l’Underdogstudio di Modena inaugura TRAME PARALLELE, doppia personale di Agnese Guido e Stefano Serusi, a cura di Andrea Lacarpia.

TRAME PARALLELE è il primo appuntamento di un ciclo di mostre che, con cadenza irregolare e in location diverse, vedrà protagonisti due artisti le cui ricerche possano contaminarsi e dialogare trasversalmente, mantenendo al contempo intatte le proprie specificità linguistiche.

Come scrive Andrea Lacarpia nel testo di presentazione: (…) Agnese Guido e Stefano Serusi utilizzano mezzi espressivi differenti, pittura istintiva e gestuale l’una, assemblaggio e ricontestualizzazione di oggetti ed immagini preesistenti l'altro, ma con un'affine libertà nel modificare la forma del proprio linguaggio in modo fluido, per raccontare il proprio essere al mondo senza vincoli e preconfezionamenti. La mostra si delinea come il punto d'incontro e quasi di sovrapposizione delle ricerche di entrambi gli artisti, dalla simile propensione all'atteggiamento romantico di mitizzazione dei moti interiori, ai quali le forme si adeguano in una dinamica metamorfosi.
Frammenti di immagini, parole e oggetti appartenenti all'esperienza dei due artisti convivono e dialogano, senza ideologie, aprendo il processo creativo a nuovi e inattesi sviluppi.

INAUGURAZIONE: sabato 17 marzo 2012 ore 18:30

*In occasione di TRAME PARALLELE ci sarà la presentazione del numero zero del free press PITTURA PUNK a cura di Michael Rotondi e Olga Sgobio!


UNDERDOGSTUDIO
via Carteria 32, Modena
orari: sabato dalle 17:30 alle 19:30 o su appuntamento
infounderdogstudio@gmail.com
underdogstudio.blogspot.com