RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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giovedì 21 novembre 2013

LA BELLEZZA SALVERA’ IL MONDO

 
LA BELLEZZA SALVERA’ IL MONDO
Inaugurazione: Giovedi 5 dicembre 2013 ore 18,00

Nella serata Tiziana Lazzari, dermatologo plastico,
presenta il suo libro Bellissima,edizioni Edicolors

Cerruti Arte presenta la mostra “La Bellezza salverà il mondo”, riflessione sull’estetica e il valore della bellezza in un percorso scenico che spazia dalla pittura alla scultura, dalla fotografia e video all’installazione: quindici artisti, tra cui alcuni dei più affermati nel panorama internazionale dell’arte contemporanea e alcune giovani promesse, contemplano e traducono nel loro linguaggio la bellezza da diversi punti di vista ed entrano in dialogo con la sensibilità dei visitatori attualizzando domande di carattere universale.
La “Bellezza salverà il mondo”, in mostra da Cerruti Arte, propone una riflessione in chiave contemporanea su uno dei temi dominanti di tutta la storia dell’arte e affronta non solo la necessità della bellezza, ma anche la sua funzione, il suo valore e la sua finalità ospitando nella serata inaugurale il contributo di Tiziana Lazzari che presenta il suo libro Bellissima, una visione sulla bellezza dal punto di vista della sua esperienza decennale in medicina dermatologica ed estetica.
La mostra presenta un percorso in cui il pubblico si trova a confronto con opere che sollecitano la partecipazione fisica ed emotiva. I quindici artisti esaltano il tema della soggettività dello sguardo: gli scatti cinematografici di Miles Aldridge, fotografo e artista britannico celebre nel campo della moda per le sue immagini surreali a colori eccentrici, raccontano di donne, tutte bellissime, in un universo femminile lussuoso ed esasperato, nell’opera di Vanessa Beecroft, artista italiana famosissima all’estero, si fondono bellezza, estetizzazione della realtà e ossessione della perfezione, Stefano Bonzano nelle sue sculture interpreta il corpo come una periferica di collegamento tra il mondo interiore ed esteriore; un mondo artistico tutto da scoprire nel video inedito del giovane croato Tvrtko Buric che nelle sue opere incarna una visione astratta di quello che è di più astratto nella realtà, nella scultura di Aron Demetz è intagliata nel legno una nuova ricerca sulle proporzioni, l’opera di Stefano Fioresi, considerato uno dei massimi esponenti della corrente Neo-Pop italiana, rimanda ad una riflessione sulla bellezza apparentemente classica, mentre invece l'immaginario surrealista fatto d'incongruenza e di sogni si fonde con la matericità nell’installazione di Loredana Galante, artista poliedrica che lavora utilizzando tutti i linguaggi visivi, Deborah Hirsc umanizza le icone della bellezza contemporanea affiancando al volto dipinto un testo da lei scritto che diviene completamento del ritratto stesso per svelarne l’interiorità, nella celebre opera di Damien Hirst, noto artista internazionale, la bellezza si scopre anche nel simbolo della morte quale elemento di rinascita, per Javier Marin, affermato scultore messicano, la bellezza sta nello slancio e nel senso di conquista che trasmette la sua opera con la capacità delle pose di dominare con forza lo spazio, Alessandro Pianca, giovanissimo protagonista della scena italiana, usa un linguaggio fotografico unico, regalando alla bidimensionalità della fotografia la tridimensionalità della vita, l’opera specchiante di Michelangelo Pistoletto, uno degli artisti più influenti d’Europa, include direttamente la bellezza del quotidiano con la presenza dello spettatore e la dimensione reale del tempo, la fotografa americana Denise Prince si autorappresenta in una donna avventurosa e coraggiosa che predilige l’azione, i lavori di Gavin Rain hanno una molteplicità di livelli di visione e la bellezza appare da un insieme, ed infine per Vitaliano, artista chiavarese di nascita e cittadino del mondo per vocazione, la donna diviene messaggera del messaggio positivo, attraverso un sorriso o un’espressione ammiccante e seducente attraverso l’uso della tecnica pittorica che rimanda alla cultura classica.
La bellezza non è una qualità delle cose stesse: essa esiste soltanto nella mente che le contempla ed ogni mente percepisce una diversa bellezza. ( HYPERLINK "http://it.wikiquote.org/wiki/David_Hume"David Hume)

LA BELLEZZA SALVERA’ IL MONDO
Dostoevskij

Miles Aldridge,
Vanessa Beecroft,
Stefano Bonzano,
Tvrtko Buric,
Aron Demetz,
Stefano Fioresi,
Loredana Galante,
Debora Hirsch,
Damien Hirst,
Javier Marin,
Alessandro Pianca,
Michelangelo Pistoletto,
Denise Prince,
Gavin Rain,
Vitaliano.

Inaugurazione: Giovedi 5 dicembre 2013 ore 18,00

Nella serata Tiziana Lazzari, dermatologo plastico,
presenta il suo libro Bellissima, edizioni Edicolors

Durata: dal 6 dicembre al 31 gennaio 2013

Orari galleria: dal martedì al venerdì dalle 15,30 alle 19
ed il Sabato dalle 10 alle 12.30 e dalle 15,30 alle 19

Ufficio stampa: Silvia Caprari – tel. 3465011570 – HYPERLINK "mailto:silviacaprari1@gmail.com"silviacaprari1@gmail.com

lunedì 25 marzo 2013

UN’IDEA DI BELLEZZA - Centro di Cultura Contemporanea Strozzina di Palazzo Strozzi a Firenze

Succede a Firenze, alla Strozzina...



UN’IDEA DI BELLEZZA

Vanessa Beecroft, Chiara Camoni, Andreas Gefeller, Alicja Kwade,
Jean-Luc Mylayne, Isabel Rocamora, Anri Sala e Wilhelm Sasnal

29 marzo-28 luglio 2013
Anteprima stampa: mercoledì 27 marzo 2013
Inaugurazione: giovedì 28 marzo 2013
Un’idea di bellezza, che inaugura giovedì 28 marzo al Centro di Cultura Contemporanea Strozzina di Palazzo Strozzi a Firenze, propone un percorso di ricerca tra le opere di otto artisti contemporanei di provenienza internazionale – Vanessa Beecroft, Chiara Camoni, Andreas Gefeller, Alicja Kwade, Jean Luc Mylayne, Isabel Rocamora, Anri Sala, Wilhelm Sasnal – per ripensare oggi l’esperienza della bellezza da diversi punti di vista: quello di ciascuno degli artisti, che entra in dialogo con la sensibilità dei visitatori attualizzando domande di carattere universale.
Abbiamo bisogno della bellezza? Costituisce ancora un valore, un obiettivo o uno strumento per gli artisti contemporanei? La mostra crea una riflessione in chiave contemporanea su uno dei temi dominanti di tutta la storia dell’arte, affrontando non solo la necessità della bellezza, ma anche la funzione, il valore e la finalità.
Il mondo attuale è erede di un processo storico e filosofico che ha reso problematico il rapporto tra arte e bellezza, intesa come sinonimo convenzionale di armonia o come espressione di una visione del mondo inadatta ad esprimere la complessità e le contraddizioni della modernità. Parallelamente, nel suo utilizzo quotidiano, la parola “bellezza” è sempre più banalizzata e svilita, utilizzata come sinonimo di apprezzamento (mi piace / non mi piace) o come segno di un atteggiamento edonistico e superficiale caratteristico della tendenza all’estrema estetizzazione che viviamo.
Riscoprire un’idea di bellezza oggi significa impostare un’esperienza diversa della realtà, alla ricerca di un valore, di un momento spirituale o di un approfondimento di un’intuizione intellettuale. La bellezza sorge così dalla capacità di ripensare al nostro modo consueto di vederla, coglierla e riconoscerla anche in un oggetto, in un momento o in un gesto della vita quotidiana.
Questa mostra propone un percorso in cui il pubblico si trova a confronto con opere che sollecitano la partecipazione fisica ed emotiva. Gli artisti in mostra esaltano il tema della soggettività dello sguardo, producendo e provocando nei visitatori risposte individuali che possono diventare strumento per nuove connessioni con gli altri e con il mondo. Da un lato si confrontano e reinventano tecniche o generi tradizionali dell’arte come il tema del paesaggio e della figura umana, dall’altro si pongono come in ascolto della natura catturando momenti e frammenti oppure riflettono sul potere della bellezza nella sua dimensione sociale o nella capacità di trasformazione che ha su ciascuno di noi.
Accompagna la mostra un catalogo bilingue (italiano/inglese) pubblicato da Mandragora.
Un’idea di bellezza si tiene in contemporanea con la mostra La Primavera del Rinascimento. Firenze 1400-1460 (Palazzo Strozzi, Firenze, 23 marzo-18 agosto 2013 ). Curata da Beatrice Paolozzi Strozzi, direttore del Museo Nazionale del Bargello, e da Marc Bormand, Conservateur en chef al Dipartimento di Scultura del Museo del Louvre, la mostra illustrerà la genesi di quello che ancora oggi si definisce il “miracolo” del Rinascimento, attraverso 140 capolavori di alcuni dei più grandi maestri della prima metà del Quattrocento a Firenze.

Con il supporto di:
Comune di Firenze, Provincia di Firenze, Camera di Commercio di Firenze, Associazione Partners Palazzo Strozzi – Regione Toscana – Unicoop Firenze, Ataf.

Con il patrocinio di:
Istituto Polacco di Roma
Informazioni: T. 055 2645155 / news@strozzina.org

Ufficio stampa:
Alessandra Santerini, T. +39 335 6853767, alessandrasanterini@gmail.com
Chiara Costa, T. +39 349 1981349, chiara.a.costa@gmail.com
Lavinia Rinaldi, Fondazione Palazzo Strozzi, T. +39 055 3917122, F. +39 055 2646560, l.rinaldi@palazzostrozzi.org

lunedì 21 febbraio 2011

“OTTOMARZO” ad Arezzo

Wow, che mostra!!! I nomi delle artiste presenti in questa esposizione, meritano il viaggio e se per caso si dovesse rimane delusi (ne dubito), si può approfittare per andare a vedere il ciclo della Vera Croce di Piero Della Francesca... o meglio, si possono fare fanno e due le cose... due gusti is meglio che one...



Ilaria Margutti
“OTTOMARZO” a cura di Susanna Buricchi e Igino Materazzi
Inaugurazione: sabato 5 marzo 2011 ore 18.30
Periodo di svolgimento: 5 marzo – 1 maggio 2011
Luogo: Arezzo, Via Oberdan, 61 ex chiesa della Madonna del Duomo






ARTISTE PRESENTI: Marina Abramoviĉ, Vanessa Beecroft, Nan Goldin, Kathe Burckhard, Liz Taylor, Gina Pane, Sylvie Fleury, Shilpa Gupta, Margherita Manzelli, Cao Fei, Yin Xiuzhen, Regina Josè Galindo, Ilaria Margutti

Sarà inaugurata sabato 5 marzo alle ore 18.30 la mostra d’arte contemporanea “Ottomarzo”, seconda tappa della rassegna “Contemporanearte” apertasi quest’inverno con “Out of the sacred”. La mostra è realizzata in collaborazione con l’Associazione culturale Madonna del Duomo ONLUS, il patrocinio gratuito del Comune, della Provincia, della Regione e della Camera di Commercio di Arezzo e la partecipazione dell’Azienda Usl 8 in qualità di sponsor dell’iniziativa.
Nell’ambito di questa rassegna, che intende presentare ad Arezzo opere di alcuni tra i massimi protagonisti della scena artistica contemporanea internazionale accanto a giovani già molto affermati, gli ideatori e curatori Susanna Buricchi, storica e critica d’arte e Igino Materazzi, conoscitore dei linguaggi artistici contemporanei, in questa esposizione hanno voluto dedicare una particolare attenzione al tema dell’arte contemporanea al femminile, offrendo uno spaccato di sguardi di donne artiste sul mondo e sulla propria identità.
Per la prima volta l’Azienda Usl 8 di Arezzo ha deciso di sostenere un progetto dedicato all’arte contemporanea attraverso un’idea originale che intende aprire all’arte e alla creazione artistica le sedi deputate alla cura e alla diagnosi delle malattie: ad ognuna delle 14 opere selezionate è stato abbinato un dipartimento dell’Azienda sanitaria aretina in modo tale da creare un legame simbolico e ricco di significati tra le opere stesse, i loro significati e il contesto socio-operativo a cui sono state assegnate.
Il titolo della Mostra “Ottomarzo” è di per sé un omaggio alle donne che in questa mostra sono molto più che oggetto delle opere: sono artefici e padrone di mezzi espressivi - video, pittura, fotografia - e spesso, anche se non sempre, soggetto privilegiato della ricerca artistica. Sono in mostra opere realizzate da alcune artiste di più alto riconoscimento nazionale ed internazionale e di cultura e provenienza geografica diverse. Tra di queste Marina Abramoviĉ, che fin dagli esordi a Belgrado negli anni settanta è stata una delle protagoniste principali della scena artistica mondiale, della quale viene presentata la foto “Mambo a Marienbad” – 2001 – gentilmente concessa in prestito dalla Galleria d’Arte Continua di San Gimignano (SI). Il tentativo di catturare un’identità del genere femminile contraddistingue il lavoro di Vanessa Beecroft, della quale è presentata una foto del 1994, di modelle che indossano parrucche a trecce di colore arancio, colte in un istante di pensosa inquietitudine. Di Nan Goldin, icona americana dell’arte contemporanea, famosissima fotografa e autrice di video, si espongono tre fotograife, “Trixie”, “Monopoli game” e “Geno in the lake – Bavaria-”, che tracciano aspetti dell’identità di diversi tipi di donne. Altra artista americana in mostra è Kathe Burckhard, pittrice concettuale, con un lavoro tratto dalla famosa serie dedicata a Liz Taylor, in cui l’attrice hollywoodiana diviene un modello di dominio femminile e di potere sessuale. Dell’artista francese Gina Pane, famosa per essere stata una delle rappresentanti più autorevoli della Body art, si propone la fotografia “Psyche”, tratta dall’ omonima performance degli anni settanta, in cui l’artista ha sperimentato il tema della sofferenza fisica, facendo nascere l’idea del proprio corpo come limite da conoscere e superare. Forti allusioni erotiche sono presenti nell’opera dell’artista svizzera Sylvie Fleury dal titolo “Play girl”, nella quale si invoca una parità sessuale delle donne, prendendo ironicamente a prestito i mezzi e i modi con cui la stampa, riservata all’universo maschile, fa uso delle immagini del corpo femminile.
Le altre artiste presenti in mostra sono tra le giovani più interessanti dell’ ultima generazione come Shilpa Gupta, indiana, che è presente con una foto della serie “ I have many dreams”-sonoro- 2007-2008, in cui si svelano sogni ed aspirazioni di bambine-future donne del continente indiano; Margherita Manzelli con il dipinto “Quello che ho visto-La montagna-”; le due cinesi Cao Fei con la foto “Dog Bone” e Yin Xiuzhen con l’istallazione “Shoes”, nella quale scatole contenenti scarpe, ovvero l’oggetto feticcio per eccellenza di ciascuna donna in ogni parte del mondo, rievocano poeticamente le loro proprietarie.
La serie continua con Ilaria Margutti, nata a Modena, già affermatasi a livello nazionale e internazionale con mostre a Berlino e a San Diego (CA), presente in mostra con la tela “Agnese’s mend” di grande forza poetica nel cantare le ferite che le donne sanno ricucire; la guatemalteca Regina Josè Galindo, presente con il video “La voy a gritar al viento”, in cui l’artista stessa, appesa con una corda all’Arco del Palazzo delle Poste di Città del Guatemala, legge poesie al vento, per esprimere tutta la straordinaria energia vitale delle donne e la forza indomabile delle loro emozioni.

La mostra rimarrà aperta dal 5 marzo al 1 maggio 2011 con il seguente orario: giovedì e venerdì 16.00-19.30; sabato, domenica e festivi 11.00-13.00 e 16.00-19,30.

mercoledì 28 aprile 2010

EX NOVO. ARTISTI CONTEMPORANEI IN VIAGGIO NELLA MEMORIA

28 aprile - 3 giugno 2010- Milano

a cura di Mimmo Di Marzio


Con la mostra “EX Novo. Artisti contemporanei in viaggio nella memoria”, Banca Akros, la banca d'investimento e di private banking del Gruppo Banca Popolare di Milano, conferma la volontà di proseguire nel sostegno e nella promozione dell’arte contemporanea, convinta dell’importanza di contribuire allo sviluppo, non solo economico, ma anche culturale del nostro Paese.

La mostra raggruppa circa venti artisti (David Lachapelle, Vanni Cuoghi, Jimmie Durham, Giovanni Frangi, Omar Galliani, Federico Guida, Mimmo Jodice, Katarzyna Kozyra, Debora Hirsch, Javier Marin, Igor Mitoraj, Youssef Nabil, Alessandro Papetti, Vettor Pisani, Luigi Ontani, Simona Uberto, Salvo, Vanessa Beecroft) del panorama internazionale contemporaneo che nel loro lavoro si sono confrontati o hanno citato i grandi maestri del passato.

La relazione è quasi sempre audace ma si rivela stimolante sia per chi affronta la rivisitazione di opere ricercate, ispirata ad un legame culturale e affettivo con l’autore, sia per quegli artisti che si cimentano con vere e proprie icone-simbolo della storia dell’arte.


Da un punto di vista filologico, questa mostra nasconde un aspetto particolarmente interessante, quello di chiarire allo spettatore i canoni stilistici di riferimento – e probabilmente anche di ispirazione - delle nuove generazioni dell’arte.



Inaugurazione su invito il 27 aprile dalle 19.00
Banca Akros Viale Eginardo, 29 Milano
La mostra sarà visitabile dal 28 aprile al 3 giugno su prenotazione, anche di gruppo, chiamando la segreteria di Banca Akros 02.42444030