Pensieri, parole, opere ed ammissioni dal mio mondo dell'arte
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!
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giovedì 21 novembre 2013
lunedì 25 marzo 2013
UN’IDEA DI BELLEZZA - Centro di Cultura Contemporanea Strozzina di Palazzo Strozzi a Firenze
Succede a Firenze, alla Strozzina...
UN’IDEA DI BELLEZZA
Vanessa Beecroft, Chiara Camoni, Andreas Gefeller, Alicja Kwade,
Jean-Luc Mylayne, Isabel Rocamora, Anri Sala e Wilhelm Sasnal
Jean-Luc Mylayne, Isabel Rocamora, Anri Sala e Wilhelm Sasnal
29 marzo-28 luglio 2013
Anteprima stampa: mercoledì 27 marzo 2013
Inaugurazione: giovedì 28 marzo 2013
Anteprima stampa: mercoledì 27 marzo 2013
Inaugurazione: giovedì 28 marzo 2013
Un’idea di bellezza, che inaugura giovedì 28 marzo al Centro
di Cultura Contemporanea Strozzina di Palazzo Strozzi a Firenze,
propone un percorso di ricerca tra le opere di otto artisti
contemporanei di provenienza internazionale – Vanessa Beecroft, Chiara Camoni, Andreas Gefeller, Alicja Kwade, Jean Luc Mylayne, Isabel Rocamora, Anri Sala, Wilhelm Sasnal
– per ripensare oggi l’esperienza della bellezza da diversi punti di
vista: quello di ciascuno degli artisti, che entra in dialogo con la
sensibilità dei visitatori attualizzando domande di carattere
universale.
Abbiamo bisogno della bellezza? Costituisce ancora un valore, un
obiettivo o uno strumento per gli artisti contemporanei? La mostra crea
una riflessione in chiave contemporanea su uno dei temi dominanti di
tutta la storia dell’arte, affrontando non solo la necessità della
bellezza, ma anche la funzione, il valore e la finalità.
Il mondo attuale è erede di un processo storico e filosofico che ha
reso problematico il rapporto tra arte e bellezza, intesa come sinonimo
convenzionale di armonia o come espressione di una visione del mondo
inadatta ad esprimere la complessità e le contraddizioni della
modernità. Parallelamente, nel suo utilizzo quotidiano, la parola
“bellezza” è sempre più banalizzata e svilita, utilizzata come sinonimo
di apprezzamento (mi piace / non mi piace) o come segno di un
atteggiamento edonistico e superficiale caratteristico della tendenza
all’estrema estetizzazione che viviamo.
Riscoprire un’idea di bellezza oggi significa impostare un’esperienza
diversa della realtà, alla ricerca di un valore, di un momento
spirituale o di un approfondimento di un’intuizione intellettuale. La
bellezza sorge così dalla capacità di ripensare al nostro modo consueto
di vederla, coglierla e riconoscerla anche in un oggetto, in un momento o
in un gesto della vita quotidiana.
Questa mostra propone un percorso in cui il pubblico si trova a
confronto con opere che sollecitano la partecipazione fisica ed emotiva.
Gli artisti in mostra esaltano il tema della soggettività dello
sguardo, producendo e provocando nei visitatori risposte individuali che
possono diventare strumento per nuove connessioni con gli altri e con
il mondo. Da un lato si confrontano e reinventano tecniche o generi
tradizionali dell’arte come il tema del paesaggio e della figura umana,
dall’altro si pongono come in ascolto della natura catturando momenti e
frammenti oppure riflettono sul potere della bellezza nella sua
dimensione sociale o nella capacità di trasformazione che ha su ciascuno
di noi.
Accompagna la mostra un catalogo bilingue (italiano/inglese) pubblicato da Mandragora.
Un’idea di bellezza si tiene in contemporanea con la mostra La Primavera del Rinascimento. Firenze 1400-1460
(Palazzo Strozzi, Firenze, 23 marzo-18 agosto 2013 ). Curata da
Beatrice Paolozzi Strozzi, direttore del Museo Nazionale del Bargello, e
da Marc Bormand, Conservateur en chef al Dipartimento di Scultura del
Museo del Louvre, la mostra illustrerà la genesi di quello che ancora
oggi si definisce il “miracolo” del Rinascimento, attraverso 140 capolavori di alcuni dei più grandi maestri della prima metà del Quattrocento a Firenze.
Con il supporto di:
Comune di Firenze, Provincia di Firenze, Camera di Commercio di Firenze, Associazione Partners Palazzo Strozzi – Regione Toscana – Unicoop Firenze, Ataf.
Comune di Firenze, Provincia di Firenze, Camera di Commercio di Firenze, Associazione Partners Palazzo Strozzi – Regione Toscana – Unicoop Firenze, Ataf.
Con il patrocinio di:
Istituto Polacco di Roma
Istituto Polacco di Roma
Informazioni: T. 055 2645155 / news@strozzina.org
Ufficio stampa:
Alessandra Santerini, T. +39 335 6853767, alessandrasanterini@gmail.com
Chiara Costa, T. +39 349 1981349, chiara.a.costa@gmail.com
Lavinia Rinaldi, Fondazione Palazzo Strozzi, T. +39 055 3917122, F. +39 055 2646560, l.rinaldi@palazzostrozzi.org
lunedì 21 febbraio 2011
“OTTOMARZO” ad Arezzo
Wow, che mostra!!! I nomi delle artiste presenti in questa esposizione, meritano il viaggio e se per caso si dovesse rimane delusi (ne dubito), si può approfittare per andare a vedere il ciclo della Vera Croce di Piero Della Francesca... o meglio, si possono fare fanno e due le cose... due gusti is meglio che one...
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| Ilaria Margutti |
“OTTOMARZO” a cura di Susanna Buricchi e Igino Materazzi
Inaugurazione: sabato 5 marzo 2011 ore 18.30
Periodo di svolgimento: 5 marzo – 1 maggio 2011
Luogo: Arezzo, Via Oberdan, 61 ex chiesa della Madonna del Duomo
Inaugurazione: sabato 5 marzo 2011 ore 18.30
Periodo di svolgimento: 5 marzo – 1 maggio 2011
Luogo: Arezzo, Via Oberdan, 61 ex chiesa della Madonna del Duomo
ARTISTE PRESENTI: Marina Abramoviĉ, Vanessa Beecroft, Nan Goldin, Kathe Burckhard, Liz Taylor, Gina Pane, Sylvie Fleury, Shilpa Gupta, Margherita Manzelli, Cao Fei, Yin Xiuzhen, Regina Josè Galindo, Ilaria Margutti
Sarà inaugurata sabato 5 marzo alle ore 18.30 la mostra d’arte contemporanea “Ottomarzo”, seconda tappa della rassegna “Contemporanearte” apertasi quest’inverno con “Out of the sacred”. La mostra è realizzata in collaborazione con l’Associazione culturale Madonna del Duomo ONLUS, il patrocinio gratuito del Comune, della Provincia, della Regione e della Camera di Commercio di Arezzo e la partecipazione dell’Azienda Usl 8 in qualità di sponsor dell’iniziativa.
Nell’ambito di questa rassegna, che intende presentare ad Arezzo opere di alcuni tra i massimi protagonisti della scena artistica contemporanea internazionale accanto a giovani già molto affermati, gli ideatori e curatori Susanna Buricchi, storica e critica d’arte e Igino Materazzi, conoscitore dei linguaggi artistici contemporanei, in questa esposizione hanno voluto dedicare una particolare attenzione al tema dell’arte contemporanea al femminile, offrendo uno spaccato di sguardi di donne artiste sul mondo e sulla propria identità.
Per la prima volta l’Azienda Usl 8 di Arezzo ha deciso di sostenere un progetto dedicato all’arte contemporanea attraverso un’idea originale che intende aprire all’arte e alla creazione artistica le sedi deputate alla cura e alla diagnosi delle malattie: ad ognuna delle 14 opere selezionate è stato abbinato un dipartimento dell’Azienda sanitaria aretina in modo tale da creare un legame simbolico e ricco di significati tra le opere stesse, i loro significati e il contesto socio-operativo a cui sono state assegnate.
Il titolo della Mostra “Ottomarzo” è di per sé un omaggio alle donne che in questa mostra sono molto più che oggetto delle opere: sono artefici e padrone di mezzi espressivi - video, pittura, fotografia - e spesso, anche se non sempre, soggetto privilegiato della ricerca artistica. Sono in mostra opere realizzate da alcune artiste di più alto riconoscimento nazionale ed internazionale e di cultura e provenienza geografica diverse. Tra di queste Marina Abramoviĉ, che fin dagli esordi a Belgrado negli anni settanta è stata una delle protagoniste principali della scena artistica mondiale, della quale viene presentata la foto “Mambo a Marienbad” – 2001 – gentilmente concessa in prestito dalla Galleria d’Arte Continua di San Gimignano (SI). Il tentativo di catturare un’identità del genere femminile contraddistingue il lavoro di Vanessa Beecroft, della quale è presentata una foto del 1994, di modelle che indossano parrucche a trecce di colore arancio, colte in un istante di pensosa inquietitudine. Di Nan Goldin, icona americana dell’arte contemporanea, famosissima fotografa e autrice di video, si espongono tre fotograife, “Trixie”, “Monopoli game” e “Geno in the lake – Bavaria-”, che tracciano aspetti dell’identità di diversi tipi di donne. Altra artista americana in mostra è Kathe Burckhard, pittrice concettuale, con un lavoro tratto dalla famosa serie dedicata a Liz Taylor, in cui l’attrice hollywoodiana diviene un modello di dominio femminile e di potere sessuale. Dell’artista francese Gina Pane, famosa per essere stata una delle rappresentanti più autorevoli della Body art, si propone la fotografia “Psyche”, tratta dall’ omonima performance degli anni settanta, in cui l’artista ha sperimentato il tema della sofferenza fisica, facendo nascere l’idea del proprio corpo come limite da conoscere e superare. Forti allusioni erotiche sono presenti nell’opera dell’artista svizzera Sylvie Fleury dal titolo “Play girl”, nella quale si invoca una parità sessuale delle donne, prendendo ironicamente a prestito i mezzi e i modi con cui la stampa, riservata all’universo maschile, fa uso delle immagini del corpo femminile.
Le altre artiste presenti in mostra sono tra le giovani più interessanti dell’ ultima generazione come Shilpa Gupta, indiana, che è presente con una foto della serie “ I have many dreams”-sonoro- 2007-2008, in cui si svelano sogni ed aspirazioni di bambine-future donne del continente indiano; Margherita Manzelli con il dipinto “Quello che ho visto-La montagna-”; le due cinesi Cao Fei con la foto “Dog Bone” e Yin Xiuzhen con l’istallazione “Shoes”, nella quale scatole contenenti scarpe, ovvero l’oggetto feticcio per eccellenza di ciascuna donna in ogni parte del mondo, rievocano poeticamente le loro proprietarie.
La serie continua con Ilaria Margutti, nata a Modena, già affermatasi a livello nazionale e internazionale con mostre a Berlino e a San Diego (CA), presente in mostra con la tela “Agnese’s mend” di grande forza poetica nel cantare le ferite che le donne sanno ricucire; la guatemalteca Regina Josè Galindo, presente con il video “La voy a gritar al viento”, in cui l’artista stessa, appesa con una corda all’Arco del Palazzo delle Poste di Città del Guatemala, legge poesie al vento, per esprimere tutta la straordinaria energia vitale delle donne e la forza indomabile delle loro emozioni.
La mostra rimarrà aperta dal 5 marzo al 1 maggio 2011 con il seguente orario: giovedì e venerdì 16.00-19.30; sabato, domenica e festivi 11.00-13.00 e 16.00-19,30.
mercoledì 28 aprile 2010
EX NOVO. ARTISTI CONTEMPORANEI IN VIAGGIO NELLA MEMORIA
28 aprile - 3 giugno 2010- Milano
a cura di Mimmo Di Marzio
Con la mostra “EX Novo. Artisti contemporanei in viaggio nella memoria”, Banca Akros, la banca d'investimento e di private banking del Gruppo Banca Popolare di Milano, conferma la volontà di proseguire nel sostegno e nella promozione dell’arte contemporanea, convinta dell’importanza di contribuire allo sviluppo, non solo economico, ma anche culturale del nostro Paese.
La mostra raggruppa circa venti artisti (David Lachapelle, Vanni Cuoghi, Jimmie Durham, Giovanni Frangi, Omar Galliani, Federico Guida, Mimmo Jodice, Katarzyna Kozyra, Debora Hirsch, Javier Marin, Igor Mitoraj, Youssef Nabil, Alessandro Papetti, Vettor Pisani, Luigi Ontani, Simona Uberto, Salvo, Vanessa Beecroft) del panorama internazionale contemporaneo che nel loro lavoro si sono confrontati o hanno citato i grandi maestri del passato.
La relazione è quasi sempre audace ma si rivela stimolante sia per chi affronta la rivisitazione di opere ricercate, ispirata ad un legame culturale e affettivo con l’autore, sia per quegli artisti che si cimentano con vere e proprie icone-simbolo della storia dell’arte.
Da un punto di vista filologico, questa mostra nasconde un aspetto particolarmente interessante, quello di chiarire allo spettatore i canoni stilistici di riferimento – e probabilmente anche di ispirazione - delle nuove generazioni dell’arte.
Inaugurazione su invito il 27 aprile dalle 19.00
Banca Akros Viale Eginardo, 29 Milano
La mostra sarà visitabile dal 28 aprile al 3 giugno su prenotazione, anche di gruppo, chiamando la segreteria di Banca Akros 02.42444030
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