RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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giovedì 14 novembre 2013

Fried Fish di Annalì Riva



Fried Fish 
di Annalì Riva
Piscinacomunale Spaziodarteincopisteria  
15 novembre - 7 dicembre 2013
via Campiglio 13 , Milano

Un momento di transizione forte quello che Annalì Riva ci mostra nelle sue opere del 2013, una transizione che riprende i temi centrali della sua poetica – terra, morte, natura – e li contamina con il teatro della vita e le sue ipocrisie, le sue porte chiuse.
Reduce dal successo del progetto fotografico Stultifera Navis sviluppato col collettivo CultBar, Annalì Riva rende omaggio ai personaggi del circo che lo avevano animato, custodi di un mondo parallelo in cui ci è permesso di entrare solo attraverso il palcoscenico: un’umanità che lascia vedere il suo lato ludico, dipinto, teatrale, per nascondere poi dietro le quinte le brutture, la solitudine, le menomazioni.
Il circo come mondo parallelo, affascinante ma insondabile, simbolo delle menzogne con cui camuffiamo le nostre vite, impegnati come siamo a scrivere la sceneggiatura quotidiana di noi stessi dimenticandoci ogni verità ed essenza.
Un teatro sociale ipocrita che Annalì esorcizza con il pesce, simbolo eroico di fede, un Cristo delle acque che ci impone di recuperare qualcosa di vero in cui credere, perché la salvezza è una scelta che abita ben lontano dalla ribalta e dalle luci di scena.
A vincere è comunque la natura, a cui le nostre radici ci riconducono sempre, qualsiasi trucco o maschera decidiamo di indossare lungo il cammino. Terminato lo spettacolo, spente le luci, la verità della terra fagocita tutto con la sua ultima sentenza, incorruttibile come il rosso che Annalì tatua sui suoi quadri pastosi e materici dove è la sostanza delle cose ad avere la meglio.
L’estetica dell’ineluttabilità, di cui i dipinti della Riva sono sempre pieni, ora diventa monito, un invito a recuperare essenza e valori, per ritornare alla verità delle cose di cui ci siamo per troppo tempo dimenticati.
Annalì Riva ci suggerisce di ritrovare la nostra unicità, entrando in un dialogo nudo con la vita che conduciamo: per quanto ci possa far paura, solo lontano dall’omologazione la bellezza può essere ritrovata, riabbracciando le nostre radici e accettando la vulnerabilità come un unguento che può guarire, la semplicità come chiave di salvezza.
“Le profondità del mare, così come il circo, mi intrigano e mi respingono – dice Annalì – lasciandomi sempre in bilico tra fascino e repulsione, tra attrazione e paura.”
La storia dell’uomo è tutta qui, in fondo.

Elena Torresani

evento FB

venerdì 16 agosto 2013

PREMIO DI PITTURA "MORLOTTI-IMBERSAGO 2013": SCELTI I FINALISTI DELLA QUATTORDICESIMA EDIZIONE

Ecco i finalisti del "Morlotti 2013" 
Presenti tanti giovani talentuosi di mia conoscenza...
Da Maurizio Carriero a Emanuele Dottori, da Annalisa Fulvi ad Annalì Riva fino alla bravissima artista ungherese Zsòfia Vàri...



PREMIO DI PITTURA "MORLOTTI-IMBERSAGO 2013"
 
La Giuria del premio Morlotti-Imbersago:

Chiara Gatti (critica d’arte e co-curatrice del Premio)
Giorgio Seveso (critico d’arte e co-curatore del Premio)
Michele Tavola (critico d’arte e assessore alla cultura del Comune di Lecco)
Alberto Ghinzani (scultore e direttore del Museo della Permanente di Milano)
Renato Galbusera (pittore, docente all’Accademia di Brera, Milano)
Giulio Crisanti (pittore, rappresentante della Pro Loco di Imbersago)
Mario Sottocorno (collezionista)
Marco Benedetti (assessore alla cultura della Provincia di Lecco)
Agostino Agostinelli (presidente del Parco Adda Nord)
Giovanni Ghislandi (sindaco di Imbersago)

Ha esaminato le domande dei giovani artisti under 35 pervenute nei tempi e nelle modalità stabilite dal regolamento e dopo una precisa e attenta analisi, all’unanimità ha ritenuto idonei i seguenti giovani artisti:

Matteo Benettazzo di Capannole Bucine (AR) - Maurizio Carriero di Milano – Giulio Catelli di Roma – Jacopo Dimastrogiovanni di Trento – Emanuele Dottori di Castelli Calepio (BG) – Daniele Duò di Torino – Annalisa Fulvi di Milano – Sara Iafigliola di Campobasso – Elia Mauceri di Firenze – Patrizia Novello di Milano – Francesco Porcelli di Trani (BT) – Annalì Riva di Casalpusterlengo (LO) – Flavia Rocca di Olgiate Molgora (LC) – Luciano Manovella di Berlino – Zsòfia Vàri di Budapest.

La Giuria ha inoltre ritenuto di accettare i seguenti 8 giovani artisti segnalati dall’Accademia di Belle Arti di Verona:

Valentina Cavaion di Valdagno (VI) – Camilla Compagni di Garda (VR) – Francesca Gerardini di Lorenzago di Cadore (BL) – Valeria Marchezzolo di Montecchio Maggiore (VI) – Francesca Marta di Verona – Alessandro Romagnoli di San Giovanni Lupatoto (VR) – Alice Signoretto di Bovolone (VR) – Melanie Simoni di S.Vito di Negrar (VR).

L’impegno dei curatori sarà di cercare e continuare collaborazioni di volta in volta con altre Accademie che accetteranno di svolgere un lavoro di ricerca e approfondimento sulle tematiche e finalità del Premio Morlotti-Imbersago.

La Giuria nella sua facoltà e autonomia, ha deciso all’unanimità di invitare il Maestro Giancarlo Cazzaniga al quale verrà assegnato il Premio alla Carriera dall’Amministrazione comunale di Imbersago.

La partecipazione al Premio è stata gratuita e le opere scelte parteciperanno alla mostra collettiva che si terrà negli spazi della Mediateca Comunale di Imbersago, dal 28 settembre al 13 ottobre 2013, dove verranno proclamati i vincitori. Successivamente le opere del Maestro Cazzaniga e dei giovani premiati saranno esposte presso le sale della Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente di Milano, ricevendo ulteriore e prestigiosa visibilità. Al vincitore del Premio della Giuria critica, verrà inoltre allestita una mostra personale nel 2014 alla galleria Leo Galleries di Monza


giovedì 18 agosto 2011

Le stanze del sogno Esposizione Annalì Riva a cura di Elisa Bozzi

Una personale di Annalì Riva, già finalista della scorsa edizione del Premio Patrizia Barlettani NEXT_GENERATION (www.premiopatriziabarlettani.it ) a cura di Elisa Bozzi a Casalpusterlengo... da vedere

Le stanze del sogno Esposizione Annalì Riva a cura di Elisa Bozzi
Torre Pusterla Casalpusterlengo
24 agosto alle ore 18.30 - 04 settembre

Scriveva il romanziere tedesco Hermann Hesse: "Bisogna trovare il proprio sogno perché la strada diventi facile. Ma non esiste un sogno perpetuo. Ogni sogno cede il posto ad un sogno nuovo. E non bisogna volerne trattenere alcuno."
Nel ciclo di lavori “Le stanze del sogno” Annalì Riva prende le sue fantasie e le cattura, al contrario di quello che diceva il grande scrittore, con la sua pittura. Una serie di visioni di forte impatto, dai colori decisi e dai particolari evocativi.
La vita e la morte sono protagonisti indiscussi. Lunghe radici percorrono la superficie pittorica in cerca di luce e di linfa vitale, in un continuo generarsi di esistenza. Così allo stesso modo le urne cinerarie sono una sorte di “memento mori”, insieme ai teschi, un monito a vivere la vita appieno, in previsione della fine. Ma anche nella morte c’è la vita. Queste piccole casette che Annalì rappresenta in numerosi dipinti contengono la cenere dei defunti e sono lì ad affermare la caducità della vita (“cenere eri e cenere ritornerai”). Ma la cenere è anche simbolo di vita: l’Araba Fenice risorge dalle sue ceneri dopo la morte. La medaglia ha sempre due facce.
Anche l’uomo è presente nelle opere dell’artista, come semplice corpo stilizzato o attraverso i suoi abiti, che spesso sono candide vesti dall’aspetto nuziale. “Giardino chiuso tu sei, sorella mia, sposa...” dice un verso del Cantico dei Cantici. L’abito della nubenda non è solo simbolo di purezza grazie la colore bianco, ma fa pensare anch’esso alla vita, alla donna che genererà la sua prole. Spesso questi abiti sono caratterizzati dalla presenza di radici, quasi a formare dei veri e propri alberi della vita di tradizione celtica ripresi poi nei primi libri della Genesi, simbolo dell'unione tra terra e cielo grazie alle radici piantate al suolo e ai rami rivolti verso il cielo. La dimensione sacra è spesso utilizzata dall’artista nelle sue opere: il pesce simbolo di Gesù Cristo, il cuore che nella Bibbia rappresenta l’anima umana, i piccoli uccelli colorati da sempre presenti nei racconti cristiani. Secondo una leggenda, infatti, il cardellino, il pettirosso ed il fringuello, mossi da compassione di fronte alle sofferenze di Gesù, si misero attivamente al lavoro per togliere ad una ad una le spine della corona che gli trafiggevano le carni, ma tutti e tre furono feriti da quei rovi bagnati dal sangue divino. Sicché le parti del corpo che furono colpite ne rimasero gloriosamente segnate.
Annalì Riva lavora con la materia, la plasma secondo la sua volontà, la rende viva e vitale. Vecchie carte da parati rivelano la loro nobiltà creando superfici finemente decorate, materiali d’uso comune diventano basi su cui creare il gioco dei colori. Le campiture sono sempre ben definite, sia quando l’artista crea infiniti orizzonti o finestre dietro cui nascondere – o svelare – i suoi mondi immaginari, le sue stanze del sogno.

Elisa Bozzi

venerdì 25 marzo 2011

La Riva a Piacenza con "Le stanze del sogno" a cura di Roberta Suzzani

Annalì Riva, già fra i finalisti del Premio Barlettani (http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.com/2010/11/in-anteprima-il-testo-per-il-catalogo.html ),  l'ho conosciuta un paio di anni fa. Ho sempre sostenuto che a livello tecnico fosse decisamente dotata. Le mancava forse un po' di personalità pittorica. Ora anche questa mancanza è stata colmata e lo dimostra con questa personale.                                                                                   

Il Laboratorio delle Arti di Piacenza
 Ospita dal 16 aprile al 7 maggio la mostra “Le stanze del sogno”, personale dell’artista Annalì Riva a cura di Roberta Suzzani.

Urne cinerarie come stanze, stanze del sogno, un sogno eterno. Simulacri come tempio di un passato obliato dalla vacuità del quieto esistere. Sottovesti rigenerate, piante e radici che ci riportano alla consapevolezza di essere figli della Dea Madre. Come osserva Roberta Suzzani, autrice del testo critico, Annalì “con meticolosità fiamminga cela nel dipinto, all’apparenza uniforme, una miriade di dettagli che si lasciano scoprire solo con un confronto forte tra l’osservatore e l’opera. (...) Perchè solo guardando dentro l’opera si vede l’opera stessa, fatta dall’insieme e dal particolare minuto. Dagli strati di colore che si sovrappongono, dal fondo della tela arricchito di carte, inserti, incisioni, da una casetta seminascosta in un angolo da cui si diparte una radice che attraversa la tela per raggiungere l’altro capo del quadro e forse del pensiero”. Le stanze dei sogni di Annalì Riva sono “un universo espressivo in cui è prima di tutto il modo di sentire dell’artista a dettare le regole della creazione calibrata attorno al colore, alla materia, alla simbologia di elementi che si rincorrono e che fanno parte del vissuto dell’artista e del suo intimo.

Annalisa Riva, in arte Annalì, vive e lavora tra Lodi e  Piacenza. Si è Diplomata presso il Liceo Artistico Bruno Cassinari di Piacenza. Laureata all’Accademia delle Belle Arti di Brera, ha in seguito frequentato nel 2008  un Master in Landscape Design. Ha collaborato con l’Associazione culturale “Connecting Cultures” di Milano. Collabora con diverse Istituzioni Pubbliche curando percorsi di Arte e Espressione, dedicati prevalentemente al mondo dell’infanzia. È autrice del libro “Creare l’indispensabile, il colore del diritto infantile nelle istituzioni educative”.
Le principali mostre personali sono: 2010 “Dimore”, Ottava Edizione “Cesaris Per Le Arti Visive” a cura di Amedeo Anelli, Lodi; 2009 “Gates”, Villa Vistardini Biancardi -  a cura di Amedeo Anelli, Lodi; 2008  “Arte-Tempo”, a cura di Carlotta Cerri, Piacenza. Le principali collettive sono: 2011  “Venti Per Venti”, Laboratorio Delle Arti, Piacenza; 2010  “Next_Generation Patrizia Barlettani 2010 Pittura, Espressione Contemporanea” Selezionata Premio, a cura di Roberto Milani, Galleria San Lorenzo, Milano; 2010 “Premio Biennale Di Pittura Luigi  Brambati” – Selezionata a cura di Mario Quadraroli; 2009   Premio “Arte per loro”, Gruppo Giovani Industriali, Palazzo Costa, Piacenza; 2008   “Profumo Di Donna”, Palazzo Dei Sette, Orvieto.

La mostra di Annalì Riva si svolge in contemporanea con la personale di Francesca Bersani.

La mostra proseguirà fino al 7 Maggio 2011 con i seguenti orari di apertura:
dal martedì al sabato, dalle 16 alle 19.00.
Domenica e lunedì chiuso o per appuntamento.

Inaugurazione  Sabato 16 Aprile 2011 alle ore 18.00.


Laboratorio della Arti Associazione Culturale
Piazza Barozzieri, 7/a (vicinanze P.le Roma) – 29121 Piacenza
Tel. 0523 330057

e-mail: info@laboratoriodellearti.it