RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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sabato 4 ottobre 2014

PASQUALE DE SENSI_CHIARA SEGHENE DUE MISURE a cura di Stefano Serusi



PASQUALE DE SENSI_CHIARA SEGHENE
DUE MISURE

a cura di Stefano Serusi

7 ottobre - 28 ottobre 2014
opening 7 ottobre 2014 ore 18.30

scatolabianca(etc.) Milano


Inaugura il 7 ottobre alle ore 18.30, negli spazi di scatolabianca(etc.), DUE MISURE, doppia personale di Pasquale De Sensi e Chiara Seghene, a cura di Stefano Serusi.

Un preciso rapporto proporzionale lega il lavoro di Chiara Seghene e Pasquale De Sensi al repertorio simbolico attraverso il quale restituiscono le loro intuizioni sul Creato.
L'artista per entrambi si identifica non nel potente demiurgo ma nello spettatore, che presenzia ad un accadimento o ad un'opera posta alla sua attenzione. O ancora, l'artista si identifica nella segretaria chiamata a trascrivere frasi e conversazioni, ricordare date ed episodi, e ad una funzione rappresentativa, in circostanze esterne alla sua volontà. Si parla quindi di quanto, percepito da Seghene e De Sensi, è tradotto nella forma dell'opera, soffermandosi spesso sul concetto di traduzione, e quindi di interpretazione, di linguaggio, e un'apparente tensione all'oggettività.

Chiara Seghene, per raccontare gli eventi, sceglie la chiave del sacro, la sua capacità, attraverso mitopoiesi ed abbandono, di trasformare la realtà per gli occhi più predisposti. Le sue opere appaiono, nell'accezione più semplice, come la registrazione di eventi trasformativi, riportando il tema del mito e del miracolo ad una dimensione concettualmente simile a quella rigenerativa dell'eredità orale. Gli oggetti, contrassegnati da simboli, e i video (amatoriali come quelli dei dischi volanti), predispongono nella loro misura scabra ed essenziale una narrazione verace, con una ricerca di ripetitività già tipica degli ex-voto. Il rifiuto sempre più evidente di un'estetica ricca e ricercata, in Chiara Seghene, può ricollegarsi al suo interesse per la cultura materiale arcaica e contadina, dove minimi segni distinguono il tempio dall'abitazione e l'uomo di fede dall'uomo di fatica, concorrendo a trasferire con mezzi moderni il ricordo di una religione essenziale.

Pasquale De Sensi indica all'opposto un'idea di modernità in cui l'insieme incoerente dei frammenti restituisce una lettura all'apparenza disarmonica dei cicli storici e naturali. Questi frammenti, che nel lavoro di De Sensi ricorrono a costituire un ritmo particolare, rifiutano la cadenza misurata del bassorilievo, per sovrapporsi rumorosamente nei collages poi suggellati da segni pittorici ulteriormente crudi; un magma persuasivo di immagini e simboli strettamente collegato ai media di massa, anche se è evidente nell'uso di materiale vintage una volontà compositiva e citazionistica che attinge alle forme sofisticate di propaganda - anche cinematografica - e al legame con le avanguardie. Eventi concreti e semplici, come il mutare della natura, tra l'insorgere prevedibile di violenza e disincanto, non sono mostrati come in una oleografia ma come la nostra mente vede la realtà: con un eccesso scoordinato di informazioni. Siamo inesorabilmente portati a pensare, parafrasando Baudelaire, che la natura non sia naturale.

La mostra sarà visitabile dal 7 ottobre al 28 ottobre 2014 negli orari dedicati e previo appuntamento.


Contatti

scatolabianca(etc.) – Milano
Via Ventimiglia, angolo Via Privata Bobbio
MM Porta Genova
Tram n. 2 - 9 - 19
orari: giovedì e venerdì, 16.00/20.30
gli altri giorni su appuntamento
(+39) 340 1197983
www.scatolabianca.net
info@scatolabianca.net
press@scatolabianca.net
facebook.com/scatolabianca
twitter.com/scatolabianca
youtube.com/scatolabianca

Stefano Serusi
(+39) 388 1057273
s.serusi@gmail.com

venerdì 15 novembre 2013

BLACK MATCH Pasquale de Sensi, Chiara Seghene Moderatore: Stefano Serusi



scatolabianca BLACK MATCH
Pasquale de Sensi, Chiara Seghene
Moderatore: Stefano Serusi

Venerdì 22 novembre, ore 20.00
scatolabianca(etc.) Milano


Il 22 novembre alle ore 20.00 a scatolabianca(etc.) - Milano si terrà scatolabianca BLACK MATCH | Pasquale de Sensi, Chiara Seghene.
L’incontro con i due artisti invitati è l’analisi di una collaborazione duratura, sebbene a distanza, nata dall’intuizione di un terzo artista, Stefano Serusi, che ha dato corso a diversi progetti, alcuni dei quali tuttora inediti e in costante evoluzione. Uno scambio fattivo di materiali, di idee, di “consigli” anche esclusivamente tecnici. Il black match sarà un confronto tra i due autori e le loro modalità artistiche, con Stefano Serusi, la direttrice artistica Martina Cavallarin, i soci di scatolabianca e tutti coloro che avranno voglia e tempo per un approfondimento deflagrante ed esplosivo a black match.
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scatolabianca BLACK MATCH
Il black match è un tipo di miccia molto antica, si usava per i cannoni e consiste in una corda impermeabile costituita da sottile polvere nera. Il black match consente di dare un ritardo di sicurezza per permettere all'operatore di allontanarsi dal sito di esplosione e mettersi al coperto, consente di calcolare tempi e modi di allontanamento dalle aree di detonazione entro margini di sicurezza ampi. Il percorso di molti artisti si avvale di una ricerca e una sperimentazione lenta e introspettiva, ciò che potrei chiamare una deflagrazione assistita, una progressione culturale, una sedimentazione processuale meditata e tortuosa, a pause incostanti, un cammino a black mach. Per questo motivo all’interno del programma di mostre sono previsti degli incontri, scatolabianca BLACK MATCH, spazi di riflessione a visione allargata, dall’interno all’esterno. Si passa dal privato dell’artista al pubblico condiviso, a un confronto che mi piace immaginare non chiassoso, non invadente, a volte incongruo e a temperatura variabile, ma sempre calibrato, in sicurezza come un black match. scatolabianca BLACK MATCH viene trasmesso in diretta streaming sul canale Youtube di scatolabianca.


scatolabianca(etc.) – Milano
Via Ventimiglia, angolo Via Privata Bobbio
MM Porta Genova
Tram n. 2 - 9 - 19
 
evento FB

sabato 20 aprile 2013

Chymische Hochzeit Doppia personale di Pasquale de Sensi e Chiara Seghene Testo di Stefano Serusi



Chymische Hochzeit

Doppia personale di Pasquale de Sensi e Chiara Seghene
Testo di Stefano Serusi

Opening Venerdì 26 Aprile – h 19:00

MEME | arte contemporanea e prossima, Via Goffredo Mameli, 78 – Cagliari
Dal 26 Aprile al 17 Maggio 2013
visitabile il pomeriggio dalle h.17:30 alle 20:00 – dal lunedì al venerdì


Christian Rosenkreuz vive in attesa di un accadimento, un lungo tragitto interiore che silenziosamente ne agita la quotidianità: ha ricevuto l'invito ad assistere a certe nozze regali e sa che questo sarà il punto più alto della sua esistenza. Tralasceremo le complesse simbologie alchemiche, privilegiando il punto di vista esemplificativo di questo personaggio che si limita nel suo diario a trascrivere tutto ciò che gli accade, perché chi romanza il suo passaggio terreno si rivolge a pochi sapienti, mentre Rosenkreuz non è che un ebreo saggio ma timorato. Allo stesso modo ho deciso di raccontare questa mostra, pensando alla preziosa fusione dell'operato dei nostri artisti attenendomi ai fatti, alla trascrizione, al ruolo privilegiato del testimone.

Di formazione assai diversa, Chiara Seghene (Sassari, 1983) e Pasquale de Sensi (Lamezia Terme, 1983) si tengono per mano attraverso le opere che hanno costruito assieme, tra spedizioni di oggetti da completare e scambi anche esclusivamente tecnici. Nell'ambito della manualità, Chiara non esclude nulla, fulcro della sua ricerca è l'oggetto e la capacità dell'uomo di attribuirgli una vitalità singolare attraverso un destino miracoloso: come possiamo vedere dai video che solitamente accosta a questi preziosi ex voto rigorosamente falsi, la forza della preghiera ha il potere di mutare persone e cose e il divino quello di manifestarsi sulla materia con i propri simboli immutabili.

Pasquale ad uno sguardo distratto sembrerebbe operare collages, ma il suo lavoro non è tanto sui piani come l'uso di questa tecnica farebbe presupporre, quanto rigorosamente incatenato sulla superficie in cui rivendica un abuso pittorico dell'immagine. I diversi procedimenti impiegati marcano la presenza oggettuale delle sue opere, non era quindi difficile prevedere per questa mostra, nell'interazione, l'impiego di ready mades tridimensionali e il loro ricollocamento nel piano del simbolo attraverso un'interpretazione grafico-pittorica dell'epidermide.
Nella serie “Death in Spring” la visione di una natura baudeleriana simbolica e straniante concide con un fiorame da tappezzeria: eccoci subito quindi prigionieri di norme e rigidità vittoriane, in una primavera drogata: “un gioco di accostamenti opposti. Da una parte la rappresentazione che l'uomo fa della natura come oggetto decorativo e piacevole, dall'altra la paura atavica e il fascino che essa esercita come campo di forze istintuali, aggressive e predatorie. Un campo di forze che la civiltà umana ha schermato” (De Sensi). Agli animali raffigurati in queste piccole tavole si contrappone la monumentalità del giovane cervo di “After the rain”, le cui corna appaiono goffamente legate da un filo le cui estremità coincidono con degli origami colorati. Lo stesso tipo di corna, manipolate da entrambi gli artisti, appaiono in mostra e sono il diretto allusivo legame con quei cicli vitali che portano ad un mutamento non solo esteriore cui i simboli fanno riferimento. Ad un ciclo concluso rimanda invece l'esoscheletro di una tartaruga, su cui la tipica decorazione viene ridisegnata attraverso un intervento pittorico e dai fori praticati.

Le corna di cervo e di capriolo, il guscio di tartaruga e gli arazzi sono definiti da Pasquale de Sensi “la parte più preziosa” della mostra, in quanto “più che essere pezzi a quattro mani sono pezzi a due menti”, confermando di essersi lasciato suggestionare in questo caso “dalla visione di Chiara, dalla sua disponibilità verso i materiali più diversi e dal suo misticismo”.

Per “Musica deve essere” Chiara Seghene riprende un anziano amico viennese mentre volge in italiano una lettura, una traduzione interpretata con ampi gesti, estremamente vitale e buffa, la cui ripresa, inserita nella cassa armonica di una cetra, rimanda ai banchetti in cui gli ospiti si alternavano in racconti musicati.
Una storia del tutto diversa, se non fosse inequivocabile la centralità dell'oggetto, è quella evocata da ARO, storia di due uomini che sperimentano un “autorespiratore ad ossigeno” (da qui l'acronimo) per sommozzatori. Nel 1947, durante un'immersione nella baia di San Fruttuoso, Dario Gonzatti perde la vita: nello stesso punto verrà collocato un famoso - forse il primo - Cristo degli abissi. L'opera di pulizia della statua è affidata negli anni a sub appartenenti a diversi corpi militari, compito di cui Chiara Seghene propone in mostra alcune immagini già gelosamente custodite nell'archivio di famiglia. L'ambiente subacqueo compare quindi nuovamente nella sua ricerca, dopo la realizzazione di un video e di una muta ricamata con un cuore sacro ed altri soggetti religiosi. Nel video, all'ultima immersione non corrispondeva un ritorno in superficie; l'idea di una morte consacrata ad un ideale, paragonabile a quelle dei santi e quindi ad un consapevole masochistico martirio, ispira all'artista l'incisione della scritta ARO sul vetro di una maschera da sub. ARO come l'unico pensiero davanti allo sguardo del sommozzatore, una scritta che dall'esterno può essere letta come ORA.

Lo scambio virtuale tra gli artisti e chi scrive ha prodotto un surplus di materiale iconografico, una sorta di diario per immagini affidato poi ad uno sguardo esterno perché ne desse un'interpretazione libera in uno stile diverso e personale: queste pagine, composte da Fabio Melosu, costituiscono il numero 11 della fanzine Barbecue, che sarà disponibile presso il bookshop di Meme.




In collaborazione con
Poxart.it – Portale per l'Arte Contemporanea in Sardegna
Associazione Progetto Contemporaneo
Studio grafico Cabòri di Cagliari.