RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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martedì 3 dicembre 2013

"Di materia I"

un'opera di Masromatteo



"Di materia I"
Dal 12 dicembre 2013 a febbraio 2014
Inaugurazione, giovedì 12 dicembre 2013

Inaugura il 12 dicembre e chiude l'anno 2013 la terza e penultima mostra organizzata da Fabbrica Eos per celebrare questi 20 anni di attività dedicati all'arte contemporanea e ai giovani artisti emergenti.
Dopo la personale del maestro Corrado Levi e la collettiva dedicata agli artisti della fotografia, è la volta di "20 anni o 5 minuti - di materia I".

Numerosi e diversi gli artisti che negli anni hanno collaborato con la galleria e altrettanto eterogenee le opere realizzate; difficile dunque catalogarle sotto una stessa etichetta, se non con il titolo "Materia", concetto con cui si è cercato di abbracciare tutte le realizzazioni possibili: oltre alla pittura su tela e alla scultura in bronzo e in altri metalli, tutta la pittura su supporti più ricercati, le opere dipinte con strumenti meno "canonici" e soprattutto quelle opere fatte e assemblate mediante il ricorso a materiali moderni o inconsueti: dalla resina agli elementi della natura, dal cartone ai manifesti, dalla plastica al pane, fino alle installazioni.
Una ventina gli artisti coinvolti e di cui saranno esposte sia le opere di alcuni anni fa sia quelle di nuova realizzazione, le loro opere "con Fabbrica Eos" e create "dopo Fabbrica Eos".

Gli artisti che esporranno in questa prima collettiva "di Materia" sono:

GIAMPIERO BODINO, CARLO CALDARA, MARCELLO CHIARENZA, JOSÈ D'APICE, FRANCESCO DI LUCA, MANUEL FELISI, ENZO FIORE, ANDREA FRANCOLINO, FABIO GIAMPIETRO, ROBERT GLIGOROV, DARIO GOLDANIGA, FEDERICO GUIDA, OMAR HASSAN, IGORT, GIUSEPPE MASTROMATTEO, PIERLUIGI PUSOLE, DAVID REIMONDO, MIMMO ROTELLA, GIOVANNI SESIA, TROILO, BRUNO ZANICHELLI




Fabbrica Eos Arte Contemporanea
Piazzale Baiamonti 2 – 20154 Milano
Tel. +39 2 6596532 | Fax +39 2 89073362
www.fabbricaeos.it | info@fabbricaeos.it

domenica 1 dicembre 2013

Trascrizioni sul corpo

Si è inaugurata ieri, 30 novembre a Livorno...

Tania Brassesco & Lazlo Passi Norberto "Sleeping Beauty" 2012 stampa LightJet cm.70x140

Trascrizioni sul corpo
a cura di Simona Caramia
GALLERIA PECCOLO
Piazza Della Repubblica 12 (57123)
Livorno 
dal 30 novembre 2013 al 7 gennaio 2014

Mostra a cura di Simona Caramia che analizza il ruolo del corpo all'interno del contesto artistico e culturale: "oggetto & soggetto" attraverso cui gli artisti invitati esprimono la loro personale visione delle cose del mondo usando l'immagine del corpo usando la foto e il video.

Corpicrudi, Giulia Caira, Karin Andersen, Christian Rainer, Danilo De Mitri, Antonella Gandini, Robert Gligorov, Tania Brassesco Lazlo Passi Norberto, Urs Luthi, Charlotte Moorman, Orlan Orlan, Jo Spence, Elvira Todaro, Michele Zaza

INVITO e COMUNICATO STAMPA
Trascrizioni sul corpo
a cura di Simona Caramia
Mostra n. 365
Inaugurazione: sabato 30 Novembre 2013 alle ore 18,00
Periodo espositivo: dal 30 Novembre 2013 al 7 Gennaio 2014
Sede mostra: Galleria Peccolo, piazza Repubblica 12 Livorno
Orari : 10/13 - 16/20 festivi e lunedì chiuso

Dal 30 novembre 2013 al 7 gennaio 2014 la Galleria Peccolo di Livorno ospita "Trascrizioni sul corpo", mostra a cura di Simona Caramia (critico e curatore indipendente), che analizza il ruolo del corpo all’interno del contesto artistico e culturale: "oggetto & soggetto" su cui trascrivere ed imprimere una storia, attraverso cui raccontare quel frammento di realtà di cui si è parte. Partendo dall’unità del proprio linguaggio formale e materiale, Karin Andersen & Christian Rainer,
Tania Brassesco & Lazlo Passi Norberto, GiuliaCaira,
CORPICRUDI, Danilo De Mitri, Antonella Gandini, Robert Gligorov, Urs Lüthi, Charlotte Moorman, Orlan,
Jo Spence, Elvira Todaro, Michele Zaza esprimono, attraverso la propria arte, una personale e particolare frequentazione delle cose del mondo, modi differenti di intendere - attraverso la fotografia e il video. 
 
Il corpo, frutto delle interazioni di Natura e Cultura e delle loro ambivalenze, è caratterizzato da una sorta di itinerario nella storia dell’uomo, dalle società arcaiche a quella odierna tecnologizzata. Sommerso dai segni con cui la società l’ha connotato di volta in volta, il corpo è stato esperito e utilizzato differentemente: organismo da sanare, forza lavoro da impiegare, carne da purificare, inconscio da liberare, supporto di segni da trasmettere.
Nella pratica più recente dell’arte, il corpo - proprio o altrui - diventa nuova materia da plasmare e su cui intervenire, attraverso il quale veicolare messaggi di grande immediatezza.
 
Durante l’inaugurazione (sabato 30 novembre, ore 18.00) sarà presentato il catalogo della mostra, edito dalla Galleria Peccolo, contenete testo critico di Simona Caramia e apparato iconografico delle opere esposte.

mercoledì 14 agosto 2013

6 pezzi facili • mostra personale di ROBERT GLIGOROV

 Oggi a Pietrasanta...



6 pezzi facili • mostra personale di ROBERT GLIGOROV
sbarca a Pietrasanta il fenomenale artista di origine Macedone, una mostra inedita tutta da vedere a cura di Alessandro Riva. La mostra proseguirà fino al 6 Settembre.


Gestalt Gallery & Galleria Pack presentano:

titolo: 6 pezzi facili
artista: Robert Gligorov
orario: tutti i giorni • 19.00 - 24.00
ingresso libero

info:
http://www.gestaltgallery.it/
tel. +39.0584.790.900
cell. +39.338.336.2101
 


Gestalt Gallery
via Stagio Stagi 28, 55045 Pietrasanta

sabato 1 settembre 2012

Si Inaugura oggi: IL LABIRINTO DEL FAUNO

Si inaugura oggi e merita attenzione. IL LABIRINTO DEL FAUNO, a cura di Graziano Menolascina a Fasano





Il Labirinto del Fauno

a cura di Graziano Menolascina

Yo Akao, Matthew Barney, Giuseppe Bellini, Danilo Bucchi, Giulio De Mitri, Andrea Fogli, Robert Gligorov, Paolo Grassino, Iginio Iurilli, Shuli Nachshon, Luigi Ontani, Tony Oursler, Vettor Pisani, Cristian Raduta, Sergio Ragalzi, Valeria Sanguini, Beppe Sylos Labini, Silvano Tessarollo,

Si inaugura sabato 1 settebre 2012 alle ore 19, presso lo storico frantoio ipogeo della Masseria Il Brigantino la rassegna interazionale d’arte contemporanea Il Labirinto del Fauno.

Un percorso ricognitivo sulle esperienze artistiche contemporanee, attraverso una selezione di importanti opere di artisti italiani e stranieri ambientate per l'occasione, negli spazi della Masseria.

Il filo conduttore del percorso espositivo “Il Labirinto del Fauno”, sarà individuato da tutte quelle tematiche prossime alla sperimentazione dell'arte, dalla metà degli anni sessanta ad oggi. Le tematiche che caratterizzeranno la scena della mostra saranno dalle sperimentazioni video di Danilo Bucchi, Tony Oursler e Shuli Nachshon, agli ossessivi continui travestimenti di Matthew Barney e Luigi Ontani , dagli aspetti più controversi della realtà sociale e culturale di Robert Gligorov e Beppe Sylos Labini, alle sculture poveriste di Sergio Ragalzi e Cristian Raduta e Valeria Sanguini, dalla geniale poetica infantile di Paolo Grassino e Silvano Tessarollo , all’anima mediterranea di Iginio Iurilli e Giulio De Mitri, alla scoperta del segreto mondo quotidiano di Vettor Pisani e andrea Fogli, dai processi di pensiero giovanile visualizzati da Giuseppe Bellini e Yo Akao.
La mostra curata da Graziano Menolascina, sotto l'organizzazione e il coordinamento di Mariangela Natalizi Zizzi si impegna a presentare una scelta di lavori appartenenti non solo all'intera gamma delle tecniche extra-artistiche, ma anche soffermandosi sui media tradizionali di pittura ed assemblaggio.

Il progetto è incentrato su un obbiettivo di riferimento culturale capace di stimolare questioni di carattere scientifico, politico e sociale, offrendo l'occasione per discutere ed approfondire tematiche strettamente legate alle visioni della realtà e del suo immaginario.


Inaugurazione 1 settembre 2012, ore 19
1_29 settembre 2012

Masseria Il Brigantino
C.da Torre Spaccata Fasano (BR)
visitabile tutti i giorni dalle 18.00 alle 22.00
info: 338 810 4448 – 392 9823316 info@masseriailbrigantino.com- grazianomenolascina@libero.it
ingresso libero

giovedì 21 giugno 2012

POPism - L'arte in Italia dalla teoria dei mass media ai social network

Sono davvero in tanti gli artisti invitati da Luca Beatrice alla 63° edizione del Michetti... e tutti in "chiave" pop... 

POPism - L'arte in Italia dalla teoria dei mass media ai social network
a cura di Luca Beatrice

La 63° edizione del Premio Michetti, curata da Luca Beatrice, aprirà il 21 luglio 2012 a Francavilla al Mare (CH). In mostra le opere di alcuni interpreti della Pop Art italiana insieme a giovani artisti che per il loro linguaggio, i temi che affrontano e le loro scelte poetiche offrono una interessante visione della sua evoluzione dopo oltre cinquant’anni dalla nascita.

Unica corrente artistica, insieme al Surrealismo, a essere ancora viva e in continua trasformazione, la Pop Art non ha mai smesso di essere sfruttata e apprezzata da artisti e pubblico.
In un mondo dove spesso l’arte contemporanea assume contorni intellettualistici e viene associata a un atteggiamento elitario, i colori vivaci, i temi popolari e la riconoscibilità degli oggetti rappresentati offrono a chi realizza le opere, e a chi le guarda, la possibilità di godere dell’arte come di una forma di intrattenimento.
La Pop Art colora con tinte forti la realtà per raccontarla divertendo: questo fa l’arte contemporanea quando non si prende troppo sul serio.

La Pop quindi non è semplicemente arte ma un modo di vedere e descrivere la realtà, anche di viverla. Specchio della società consumistica e del tempo in cui viene realizzata, resta la stessa cambiando in continuazione, e, forse, è proprio questa la ragione del suo successo. Così oggi le icone rappresentate, gli oggetti che ne diventano protagonisti, non sono più Marilyn Monroe o la zuppa Campbell ma Kate Moss e l’Iphone. Sempre comunque “oggetti” di consumo elevati a protagonisti di dipinti o sculture, soggetti sempre riconoscibili in modo che tutti abbiano i mezzi per identificare quello che vedono e, se vogliono, per giudicarlo nel bene o nel male con disincantata ironia.

La Pop Art “storica” nasce in Inghilterra a metà degli anni cinquanta dall'incontro tra arte e cultura dei mass-media. Il suo scopo è quello di documentare senza alcuna finalità dissacratoria o di denuncia la cultura popolare americana (da qui il nome, nel quale pop è il diminutivo di “popolare”), trasformando in icone le immagini più note o simboliche tra quelle proposte dai mass-media.
Da sempre i mezzi di comunicazione (televisione, pubblicità, giornali) sono stati, infatti, fondamentali nella diffusione della cultura occidentale, sia nei suoi aspetti positivi legati al benessere che in quelli più ambigui, come l’eccesso di consumismo.

Oggi ai media tradizionali si sono aggiunti, ottenendo una popolarità sempre crescente tanto da metterli in ombra, il web e in particolare i social network che ne riprendono le finalità di comunicazione diffondendo informazioni, volti, musica, film. La loro profonda innovazione sta però soprattutto nel rendere protagonista quello che prima era il destinatario finale, e impotente, del messaggio.
Grazie a queste nuove realtà, facebook, twitter, pinterest, g+, youtube, vimeo… siamo tutti “popolari”, siamo tutti online, siamo tutti protagonisti, giochiamo a fare gli artisti.

E i veri artisti che dicono? Come si rapportano con questa realtà? Ha ancora senso rappresentarla in modo fine a se stesso?

Artisti in mostra

Ugo Nespolo, Marco Lodola, Salvo, Piero Gilardi, Valerio Adami, Mark Kostabi, Ali Hassoun, Gabriele Arruzzo, Nicola Maria Martino, Massimo Kaufmann, Nicola Bolla, Laurina Paperina, Fausto Gilberti, Giuseppe Veneziano, Francesco De Molfetta, Michael Rotondi, Sergio Pappalettera, Marco Cingolani, Maurizio Savini, Cornelia Badelita, Dario Arcidiacono, Alessandro Baronciani, Davide Bertocchi, Anna Galtarossa, Chris Gilmour, Daniel Gonzalez, Bertozzi & Casoni, Elena Monzo, Gian Marco Montesano, Matteo Fato, Tino Stefanoni, Vanni Cuoghi, Debora Hirsch, Fulvio Di Piazza, Ozmo, Robert Gligorov, Leonardo Pivi, Thorsten Kirchhoff, Aldo Damioli, Enrico T. De Paris, Alessandro Gioiello, Laura Giardino, Alessandro Di Carlo, Simone Zaccagnini, Corrado Zeni, Cesare Berlingieri, David Bowes, Marco Tamburro, Bernardo Siciliano, The Bounty Killart, Stefano Cumia, Umberto Chiodi, Tommaso Cascella, Enrico Ghinato, Galo, Bo130, Microbo, Enzo Fiore, Guglielmo Castelli.



Informazioni Fondazione Michetti
per il pubblico www.fondazionemichetti.it
fondazionemichetti@tiscalinet.it
Tel 085 4912347

Ufficio Stampa
Alice Cammisuli | press@lucabeatrice.com | +39 392 4531497

martedì 17 aprile 2012

-undici allunaggi possibili- a cura di Martina Cavallarin

Vi avevo già accennato qualcosa a proposito di questo evento qualche giorno fa... Ora il comunicato "ufficiale" e l'invito... Da non perdere!!!



undici
allunaggi
possibili

a cura di martina cavallarin
Cà Zenobio, Venezia, 11 maggio | 26 luglio 2012
Opening 11 maggio ore 18.00

AuroraMeccanica, Alessandro Bergonzoni, Francesco Bocchini, Mauro Ghiglione, Robert
Gligorov, Gianni Moretti, Ester Maria Negretti, Gino Sabatini Odoardi, Ekaterina Panikanova,
Tamara Repetto, Eric Winarto

undici allunaggi possibili, undici artisti che abitano undici stanze nello splendido Collegio
Armeno di Cà Zenobio a Venezia. Undici passaggi per il visitatore della mostra, undici
sensazioni ed equivalenze, narrazioni ed intercettazioni, undici ferite da aprire o suturare,
undici possibilità per arginare o amplificare le distanze tra opera e fruitore dell’opera, tra
artista e testimone, tra arte e vita. Nel 1969 l’Apollo 11 ha toccato la Luna. L’immagine in
diretta della scoperta, della sua attesa, della sua rivelazione è in undici allunaggi possibili
l’invito al contatto tra colui - lo spettatore - che transita distratto nel mondo e colei - l’arte -
che lo accoglie tra sconcerto ed emozione, raccapriccio e fascino, timore ed aspettativa.
Se la creazione dell’artista nella sua fase germinale abita la stanza privata dell’arte, quando
tale creazione è sviluppata si mette in relazione con il suo spettatore e la stanza diviene il
luogo dello scambio e dell’ascolto, il luogo del possibile e dell’incantesimo reale. La stanza
diviene, nell’inciampo tra sguardo a libellula dell’artista e sguardo solitamente orizzontale
dell’astante, un allunaggio possibile, quindi un’epifania tra narrazione e comprensione che
genera questo humus fertile, pallido, apparentemente lontano, ma appunto possibile come
qualsiasi allunaggio inteso come bisogno di espansione del pensiero e del pensare, del fare
arte e del nutrirsi d’arte. Ogni stanza di questa esposizione d’allunaggi possibili, è una stanza
che mi piace pensare come un territorio di sospensione non silenzioso per forza, non
chiassoso per forza. Uno spazio confidenziale dell’opera che convive e dialoga con i singoli
luoghi afferrando per mano il visitatore che condivide un percorso che lo porta dall’atmosfera
felliniana dell’installazione di Francesco Bocchini, una grande giostra in ferro alta e larga 5
metri, ruotante e dal fascino spiazzante, allo scambio con l’interattiva "come bere un bicchiere
d'acqua" degli AuroraMeccanica, installazione dalla forte connotazione politica e sociale
incentrata sulla tragedia di Fukushima Daiichi, passando per le opere intrise di ricordi ed
impure di Alessandro Bergonzoni che espande l’errore sul bilico dell’abbandono. Il lavoro di
Robert Gligorov impasta denuncia sociale, sarcasmo, poesia ed invenzione, Mauro Ghiglione
muove una stanza di pensiero e percezione in relazione tra spazio e memoria, Tamara
Repetto ci fa galleggiare nella sperimentazione con un’installazione a temperatura fredda e
calda, solcata da lirismo e impegno tecnologico in cui 600 bacchette di vetro e 45 cialde
olfattive di erba ed edera, violette, margherite e muschi, coinvolgono udito, vista, tatto, olfatto.
Il processo artistico di Gianni Moretti si spinge sul bilico della manifestazione di differenti
oggetti familiari di uso quotidiano tra il racconto e la documentazione da archivio personale;
nella stanza di Eric Winarto il buio amplifica gli effetti di una pittura a parete invisibile alla
luce, un’immersione tra vuoti e pieni, bianco e nero. Ester Maria Negretti crea totem materici
intrisi di pittura, suoni, luci, riflessi per un dialogo costante e profondo tra essenza dell’opera
e spirito del luogo, Gino Sabatini Odoardi installa oggetti simbolici, 12 inginocchiatoi laccati e
bianchissimi che accolgono gamepad playstation di cera nera per un lavoro in equilibrio tra
ludico e sacro e Ekaterina Panikanova porta disegno, forma e struttura a scambi continui tra
opera di carta e lo svolgimento dinamico della loro proiezione incessante su un muro di libri.

martina cavallarin

Coordinamento culturale e scientifico: 
scatolabianca www.scatolabianca.com 
Centro progetti: progetti@scatolabianca.com 
Art Director: Federico Arcuri, artdirector@scatolabianca.com 
PR & Comunicazione: Roberta Donato, press@scatolabianca.com 
Web Agency: www.immediatic.it


Patrocini: Comune di Venezia - Provincia di Venezia e della Regione Veneto

In collaborazione con:
Galleria L’Affiche, Milano - Barbarian Art Gallery, Zurich - Galerie Metropolis, Paris -
Galerie Charlotte Moser, Geneva - Galleria Oredaria, Roma - Galleria Michela Rizzo, Venezia -
Galleria Pack, Milano

Ringraziamenti:
Natasha Akhmerova - Costantino Bormioli - Bussetti e Mazza - Antonio Manca - Francesco
Mantero - Guglielmo Melodia - OFFICINA MECCANICA BB RRL - Marie-Madeleine Opalka -
OTTONOTE

Contatti:
Roberta Donato, PR & Comunicazione 
press@scatolabianca.com
Ph: +39 340 1197 983

Indirizzo:
Ca' Zenobio
Fondamenta del Soccorso, 2596
Dorsoduro - Venezia
Ph: +39 041522 8770
www.collegioarmeno.com
  

lunedì 26 marzo 2012

Trame e Frame - a cura di Gianluca Marziani... a Todi

Il "RE" di Roma, Gianluca Marziani, riunisce 8 validi artisti e se li porta a Todi... Basilè, Gligorov, Bramante... e Max Papeschi. Da vedere!!!


TRAME e FRAME
Strutture e figurazioni: geometrie dinamiche tra scheletro e abito
a cura di Gianluca Marziani

Matteo Basilè
Davide Bramante
Michele Ciribifera
Mario Consiglio
Marino Ficola
Robert Gligorov
Max Papeschi
Antonella Zazzera

PALAZZO MORELLI TODI
Opening: sabato 31 marzo 2012 ore 18:00
Catalogo in galleria

sabato 27 agosto 2011

STIVALE D'ITALIA. Forma e Identità del Bel Paese - a cura di Mariangela Maritato e Fortunato D'Amico

Wow che mostra!!! Tanti davvero tanti gli artisti che mi piacciono riuniti insieme dal duo Maritato/D'Amico... A Vigevano a fine settembre... da non perdere assolutamente!!!


Castello di Vigevano
Vigevano (PV)
24 settembre - 4 novembre 2011

"Mi sento profondamente italiano, con tutte le contraddizioni che caratterizzano questo unico - alla faccia dei leghisti - popolo. Contraddizioni uguali da Bolzano a Lampedusa, solo coniugate in modi diversi. E sono anche convinto di essere in fondo fortunato, e di vivere nel Paese più bello del mondo, nonostante tutto". Franco Sarcina, Il Sole 24 ore


Un'idea e un progetto di Mariangela Maritato
Sponsor: Anci - Associazione Nazionale Calzaturieri Italiani

Nuova Strada Sotterranea - Museo della Calzatura
a cura di Mariangela Maritato e Fortunato D'Amico
Catalogo: IBUC, Biesse Edizioni
testi di Mariangela Maritato, Fortunato D'Amico, Sergio Bevilacqua
Ufficio stampa: Irma Bianchi Communication
Organizzazione: Ast Vigevano

Artisti:
SEZIONE VIDEO: Silvio Giordano, Marco Lamanna
SEZIONE SCULTURA – INSTALLAZIONE : Lorenzo Burani, Antonio Scarioni, Paolo Cassarà, Francesca Crocetti, Maria Cristina Carlini, LUCIANO FABRO, Marco Lodola, Nino Mustica, Vincenzo Pellitta, Luca Pugliese, Ludmilla Radchenko, Salvatore Scalora, Michele Paladino
PITTURA - TECNICHE MISTE: Carina Aprile, Maurizio Cariati, Maurizio Carriero, NIKI DE SAINT PHALLE, Cesare Giardini, Sergio Laterza, Paolo Manazza, Stefano Marangon, Marco Matarese, Massimiliano Robino, Carlo Pasini, Luca Pugliese, Alessandro Spadari, Sonja Quarone
SEZIONE FOTOGRAFIA: Marta Manfredini, Robert Gligorov

MOSTRE COLLATERALI:

MINI BIGGEST- ISTANTANEA
Artisti: Marta Manfredini, Marco Matarese, Nino Mustica, Massimiliano Robino
sponsor: BMW - Mini Cooper