RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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venerdì 14 settembre 2012

Frattura scomposta


Fra le cose più interessanti che mi sia capitato di leggere negli ultimi tempi, e non solo, lo faccio da tempo, trova largo spazio FRATTURA SCOMPOSTA (http://www.fratturascomposta.it/ )
Allora un po' di anticipazioni per il numero di novembre:
ARTISTI IN PRIMO PIANO

ARON DEMETZ
ENRICO ROBUSTI
ANTONIO DE LUCA

ARTISTI SELEZIONATI

Andrea Carpita
Pietro Maietta
Barbara Bonfilio
Ester Negretti
Giuseppe Biguzzi
Max Petrone
Roberto Fontana
Emila Sirakova
Degal
Andrea Greco
Marco Rea
Irene Lucia Vanelli
Roberta Ubaldi
Angela Viola
Rudy Cremonini
Jessica Rimondi
Alessio Bolognesi
Annamaria Di Giacomo
Stefania Zocco

sabato 8 settembre 2012

Rudy Cremonini "Amigdala - il tempo ritrovato"

Ho già avuto modo di vedere alcune opere di questo giovane e bravo artista. Assolutamente interessante! Da vedere...


Rudy Cremonini "Amigdala - il tempo ritrovato"

Personale dell'artista, Rudy Cremonini,  emergente ma già apprezzato da pubblico e critica in Italia e all'estero per qualità di tecnica pittorica e intensità di poetica. Nelle opere esposte centrale è 'la sospensione di un momento. Cogliere il frammento di un ricordo intimo o di una memoria collettiva e dilatarlo attraverso un lungo gesto, all’infinito, fra luci ed ombre inscindibili le une dalle altre'. Nell'occasione esposto anche il libro d'artista di Rudy Cremonini 'Le sue tracce '.
La mostra, a cura di Eli Sassoli de' Bianchi, inaugura il 15 settembre e chiude il 3 novembre 2012

Data Inizio:29 settembre 2012
Data Fine: 30 settembre 2012
Costo del biglietto: gratuito

Luogo: Bologna, L'ARIETE artecontemporanea
Orario: ore 16.00 - 19.00

domenica 15 gennaio 2012

"La vita la vediamo a memoria" Rudy Cremonini a cura di Luigi Meneghelli

La penna di Luigi Meneghelli, l'opera di Rudy Cremonini ed il nostro impegno per non dimenticare. Sempre!

 RUDY CREMONINI
La vita la vediamo a memoria
a cura di Luigi Meneghelli
Inaugurazione 22 Gennaio 2012 ore 11,30
Presentazione di Paola Barbara Sega

Museo Ebraico di Bologna, Via Valdonica 1/5, Bologna, Italy
(Giorno della memoria 2012)

Progetto GiaMaArt studio

www.lavitalavediamoamemoria.it

sabato 28 gennaio ore 21.00/24.00 art white night

La stanza della Shoah. Poco più di un antro illuminato da una luce fioca e posto in un angolo del Museo Ebraico di Bologna. Si sarebbe potuto ricostruire un mondo stipato dal tumulto della Storia: invece si è optato per un luogo vuoto, che documenta la scomparsa del corpo, l'aprirsi della porta sul “nulla”. Un nulla che però è bene non smettere di fissare, per circoscriverne la presenza e non farla dileguare. E forse è anche per questo che lo spazio è angusto e quasi invaso dall'ombra: non è per cancellare il passato e i suoi fantasmi, ma per custodirlo, per fare esperienza permanente del suo “buco nero”. Eppure un esile filo di memoria è estratto dall'assenza attraverso un elenco di nomi scritti a terra su una pellicola adesiva bianca. Sono come tracce e reperti che emergono dalle tenebre della stanza e che permettono un incontro muto con chi la violenza ha reso invisibile. Nomi che non si pongono come pesi morti del ricordo, ma che reclamano uno statuto d'essere, una voce che travalichi la Storia.
Ebbene, l'intervento ideato da Rudy Cremonini non vuole essere altro che il tentativo di dare un volto a queste voci, senza la pretesa di cogliere l'identità della persona. Niente inalterabilità delle foto tombali, niente puro omaggio alle vittime dello sterminio. Più che la pietà all'artista interessa suscitare la consapevolezza dell'accaduto. Ed ecco allora una serie di vecchie valigie in cartone su cui egli dipinge una “galleria di ritratti” sfuggenti, smarriti, quasi consumati dalla stessa pittura che li elabora. Così, nomi e volti, dice lo stesso Cremonini, si specchiano a vicenda, come a voler trattenere uno sguardo che invece tende ad allontanarsi o a perdersi dietro il frettoloso “turismo della memoria”.
Non aggiunge altro: teme di scivolare nella retorica o nella ritualità dei ricordi. Ad importargli è che il senso di cancellazione rimanga vivo, che la memoria conservi la sua ferita, che l'oscurità della stanza continui a testimoniare il passato. Ma soprattutto che la sua scarna “liturgia dell’orrore” parli al futuro.
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RUDY CREMONINI
We See Life Off By Heart

(Memorial Day 2012)

by Luigi Meneghelli
Inauguration 22 January 2012 at 11.30 a.m.
Introduction Paola Barbara Sega

Project: GiaMaArt studio

www.lavitalavediamoamemoria.it

The room of the Holocaust. Just a little more than a cave lit by a dim light and placed in a corner of the Jewish Museum of Bologna. One would have been able to reconstruct a world cluttered by the tumult of history: instead, an empty place was opted for, documenting the disappearance of the body, the opening of the door onto “nothingness". A nothingness which one should continue to scrutinize, to circumscribe its presence and keep it from vanishing. It is perhaps also for this reason that the site is cramped and almost invaded by shadow: it is not to erase the past and its ghosts, but to guard it, to make of its "black hole" a permanent experience. Yet a slender thread of memory is extracted from the absence through a list of names written down on white adhesive film. They are like tracks and findings that emerge from the darkness of the room and which allow a silent meeting with those whom violence rendered invisible. Names that do not pose as a dead weight of memory, but who claim to be a statute, a voice that goes beyond History.
Well, the intervention by Rudy Cremonini does not want to be other than an attempt to give a face to these voices, without pretending to understand the person's identity. No inalterability of the tombstone photos, no pure homage to the victims of the extermination. More than in pity the artist is interested in raising awareness of what happened. Here then is a series of old cardboard suitcases on which he paints a "portrait gallery": elusive, lost, almost consumed by the same art that elaborates it. Thus, names and faces, says Cremonini himself, mirror each other, as if to suppress a look which instead tends to move away or get lost beyond the hurried 'tourism of memory. "
Nothing else added: the fear of slipping into rhetoric or rituals of memories. What is of importance is that the cancellation remains alive; the memory retains its wound. The darkness of the room continues to attest to the past and above all its gaunt "liturgy of horror" speaks to the future.

sabato 14 gennaio 2012

YIA | Rudy Cremonini e Enrico Pitzianti

L'impegno di Glenda Cinquegrana è noto a tutti. Un esempio per molti! Anche in questa occasione...

YIA | Rudy Cremonini e Enrico Pitzianti
Galleria Glenda Cinquegrana - Milano
dal 9 febbraio al 30 marzo 2012

La galleria Glenda Cinquegrana: the Studio è lieta di presentare la doppia personale di Rudy Cremonini ed Enrico Pitzianti, nella loro prima esposizione milanese. La sigla che costituisce il titolo della mostra, che sta per Young Italian Artists, allude all’apertura di un ciclo espositivo della galleria dedicato all’arte italiana under 30, in quelle che sono le sue manifestazioni più significative ed interessanti.

I due giovani artisti, che pure lavorano su media diversi, rappresentati rispettivamente dalla pittura e il collage, sono accomunati da una ricerca che si caratterizza per un voluto ermetismo comunicativo. Come nella celebre lirica di Montale Non chiederci parola, l’identità delle pratiche artistiche passa attraverso la negazione: per Cremonini è una condizione dell’esistere; per Pitzianti, che lavora intervenendo all’interno degli schemi del linguaggio figurativo del collage, questa si realizza sul piano dell’aspetto comunicativo dell’immagine. Come diceva Montale, codesto solo oggi possiamo dirti, ciò che non siamo, ciò che non vogliamo.

Le opere pittoriche del bolognese Rudy Cremonini si caratterizzano per una dimensione di sospensione nello spazio e nel tempo: le sue tele, realizzate secondo una profondissima monocromia di ascendenza morandiana, trovano i propri soggetti in elementi visivi prelevati da una dimensione di archetipica lontananza nello spazio e nel tempo. La poetica di Cremonini mette in atto una vera e propria archeologia dello sguardo [L. Meneghelli], simile a quella di artisti come Christian Boltanski e Gerard Richter. Le immagini hanno un carattere indefinito e indefinibile che è tipico dei ricordi, quando questi emergono sulla superficie della memoria.

In mostra troviamo un susseguirsi di bonsai, uccelli in gabbia, bambini, manufatti da museo, oggetti ambigui che racchiudono il fascino dell’intrusivo e dell’enigmatico. Al centro della ricerca di Cremonini si trova la ricorrente metafora della castrazione, intesa come conflitto perenne e irrisolto fra libertà e necessità. La pittura recita il canto del cigno della morte delle illusioni, e dell’impossibilità per l’individuo di svilupparsi seguendo lo slancio propulsivo della volontà. I dipinti di Cremonini raccontano la condizione ambigua che è propria dell’essere che non riesce ad essere.

In un modo completamente differente, anche Enrico Pitzianti, parla di negazione. Sardo ma bolognese di adozione, Enrico eredita le sue modalità espressive dalla grafica, ma cambiandone il segno. L’artista lavora tramite la raccolta di materiale figurativo prelevato dal passato: i suoi collage si compongono di frammenti di immagini di pubblicità, di fotografie degli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta, combinate in modo da costruire scenari visivi nuovi. Eppure a differenza di quanto accade nella grafica, nel suo lavoro viene meno la reale volontà di comunicare messaggi: le sue opere, prevalentemente di piccolo formato, quasi come piccoli haiku visivi, restano composizioni volutamente criptiche e oscure.

Enrico da alcuni anni è parte di un collettivo internazionale di artisti, sparsi fra Germania Francia e Italia, interessati alla sperimentazione nella pratica del collage, i cui membri, riuniti nella pubblicazione in una rivista mensile intitolata Mèkanik Copulaire, reinterpretano la lezione classica del collage degli Anni Venti, fra Surrealismo francese ed Espressionismo tedesco. Il lavoro di Pitzianti, il più equilibrato sotto il profilo formale, tende alla distorsione dei significati in modo talvolta sottilmente ironico, talvolta spiazzante.

La mostra raccoglie le opere tratte dalla serie Green Folder, Bees made honey in the Lions Skull, Rural Zone in a Party boy viscere, Alofness is happiness, e Secondo Specchio. Quest’ultima serie, ispirata alla teoria della relatività fisica, si caratterizza per ricorrente figura della porta, simbolo della comunicazione interrotta.


Rudy Cremonini_è nato a Bologna nel 1981.
Personali principali_La vita la vediamo a memoria, (a cura di) L. Meneghelli, Museo Ebraico di Bologna, Bologna (2012); Lebensraum, (a cura di) L. Canova, Biennale Marsica (2010); documenti di alterità (a cura di) L. Canova, Museo delle cere anatomiche ‘Luigi Cattaneo’, Bologna (2010).
Collettive principali_Janare, C.a.p.a, (cura di) I. Quaroni, Casa Arcangelo, Benevento (2011), Nomadic Settlers/Settled nomads, (a cura) di B.S. Bejeng Ndikung e S. Kraft, Kunstraum Kreuzberg, Bethaninen Berlin Project, SAVVY Contemporary Berlin, Berlino (2011); (In)Leiden, Galerie Stephan Stumpf, München (2011); Horse Latitudes, Underdog Studio, Modena (2011).

Enrico Pitzianti è nato a Cagliari nel 1988. Vive a Bologna.
Mostre principali_ The Others Fair, galleria Glenda Cinquegrana: the Studio, Torino (2011); Le rencontres d’Arles, Arles (2011); Little big press, (a cura di) 3/3, MACRO Testaccio, Roma (2011); Mèkanik Copulaire#1 (a cura di) W. Turmeau, Strasburgo (2010).
Premi_ MANizos, MAN di Nuoro, (a cura di) G. Pazzola (2011).

lunedì 15 agosto 2011

II EDIZIONE C.A.P.A. 2011 | CASA ARCANGELO PROGETTO D'ARTE |

Dopo il successo dello scorso anno (http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.com/2010/06/capa-casa-arcangelo-progetto.html), ecco la nuova edizione di C.A.P.A (Casa Arcangelo Progetto Arte).
Non dico null'altro se non: "CE NE FOSSERO DI PROGETTI COSI'!"

"JANARE"
STREGHE

INAUGURAZIONE 31 / 8 / 2011 / su invito
è gentilmente richiesto confermare la propria presenza
L'evento non e' aperto al pubblico, dopo l'inaugurazione solo per appuntamento.


per informazioni
c.a.p.a.progettoarcangelo@
​gmail.com

| C.A.P.A. casa arcangelo progetto d'arte |
| una residenza per giovani artisti | II edizione |

DIRETTORE | ARCANGELO
CURATORE | IVAN QUARONI
IMPAGINAZIONE GRAFICA-FOTOGRAFIE | MARGHERITA SPATOLA

ARTISTI :

DIEGO CINQUEGRANA
ALICE COLOMBO
RUDY CREMONINI
MARCO DEMIS
DANIELE GIUNTA
ELENA RAPA

Il programma di residenza
A San Nazzaro (Benevento), un’area caratterizzata da multiple e affascinanti stratificazioni storiche, nasce il primo programma di residenza dedicato a giovani artisti contemporanei. Si chiama C.A.P.A. – Casa Arcangelo Progetto d’Arte, un’iniziativa fortemente voluta da Arcangelo, artista originario di Benevento, che insieme al critico Ivan Quaroni, ha deciso d’inaugurare questo progetto per portare nel territorio una testimonianza delle nuove espressioni artistiche contemporanee.
La formula inventata da Arcangelo per C.A.P.A è inedita, perché coinvolge gli spazi privati della sua villa di campagna, un luogo immerso nel verde degli ulivi sulle colline nei dintorni di Benevento. Per sette giorni gli artisti sono invitati a lavorare su un tema specifico per dare vita ad una mostra, che si snoderà tra le stanze della casa di Arcangelo e di sua moglie Margherita.

La mostra

Per la seconda edizione di C.A.P.A gli artisti invitati sono Alice Colombo, Diego Cinquegrana, Rudy Cremonini, Marco Demis, Daniele Giunta e Elena Rapa

L’esposizione, intitolata Janare, si terrà giovedì 1 settembre e sarà accompagnata da un catalogo curato da Margherita Spatola con un testo di Ivan Quaroni.



Il tema

Le Janare, meglio conosciute con il nome di Streghe di Benevento, sono personaggi ricorrenti nel folclore popolare e contadino del territorio beneventano. Il loro nome ha un’origine incerta, che da un lato richiama le dianare, sacerdotesse della dea Diana, dall’altro evoca l’etimo latino Ianua, che significa porta, soglia, cui si associa anche la figura di Giano bifronte, dio dal duplice volto, capace di guardare al contempo indietro, nel passato, e avanti, nel futuro. Si dice che le Janare entrassero nottetempo nelle case dei contadini passando sotto la porta (ianua) grazie alla loro capacità di smaterializzarsi e che fossero abili fattucchiere, in grado di preparare malefici e filtri magici. Di carattere solitario e acido, le streghe di Benevento solevano riunirsi nelle notti di tempesta e volare, a cavallo delle loro scope, fino al Noce di Benevento. La leggenda vuole che i longobardi, che occuparono quei territori, avessero l’usanza di appendere le pelli degli animali ai rami del noce, per far essiccare la carne e poi nutrirsene. Nel mito delle Janare, la tradizione cristiana e pagana si mescolano indissolubilmente, fino a confondersi. Gli artisti della seconda edizione di C.A.P.A. sono invitati a confrontarsi con l’ambigua complessità di questa tradizione, nel tentativo di riattivare i miti del folclore in una prospettiva contemporanea, che riconnetta il passato con il presente e con il futuro.
INFORMAZIONI AGGIUNTIVE



Il direttore

Arcangelo nasce ad Avellino nel 1956. Nel 1976 s'iscrive all'accademia di Belle Arti di Roma dove si diploma nel 1980. Nel 1981 si trasferisce a Milano. Nei primi anni Ottanta nasce il ciclo Terra mia. Nel 1984 partecipa alla collettiva “Perspective”, in occasione di Art Basel. Seguono le personali alla Galleria Tanit di Monaco e alla Buchman di Basilea. Nel 1985 partecipa alla collettiva “Nuovi Argomenti” al PAC di Milano e tiene personali alla Galleria Janine Mautsch di Colonia, Harald Behm di Amburgo e Klaus Lupke di Francoforte. Inizia il ciclo di sculture Montagne Sante. Nel 1986 gli sono dedicate nuove personali a Villa Waldberta (Germania), alla Galleria Engström di Stoccolma e allo Studio Guenzani di Milano e prende parte alle collettive “XI Quadriennale di Roma”, “Prospect '86” alla Kunstverein und Shirn Kunsthalle di Francoforte e “Dopo il concettuale” al Museo Provinciale d'Arte di Trento. Nel 1987 espone al P.A.C. di Milano e al Museum der Stadt di Esslingen. Verso la fine degli anni Ottanta nascono gli Altari e tra 1989 e 1990 inizia il ciclo dei Pianeti. Nel 1990 compie un viaggio in Africa con Giuseppe Spagnulo, Pietro Coletta e Antonio Paradiso. I lavori della serie Dogon, sono presentati al Kunstverein di Bonn nel 1991. Nel 1992 espone al Museo d'Arte Moderna di Tolosa, nel Réfectoir des Jacobins. Nel 1993 tiene mostre personali al Centro d'Arte Contemporanea La Ferme du Buisson di Marne-La-Vallée, alla Galleria Municipale d'Arte Contemporanea di St. Priest, alla Kodama Gallery di Osaka e alla Galleria Gentili di Firenze. Nel 1994 espone le Stanze alla Galleria Otto di Bologna, ed è di nuovo da Tanit a Monaco e poi da Alice Pauli a Losanna. Tra 1993 e 1994 espone in Giappone, al Fukuyama Museum of Art e in Francia, al Museé d'art Moderne, Réfectoire des Jacobins di Tolosa e al FRAC Midi-Pyréneés. Nel 1995 con Pino Tripodi, Primo Moroni e Daniele Farina, organizza “Leonkart” al C.S.O.A. Leonkavallo di Milano. Nel '96, alla Galleria Di Meo di Parigi, presenta Le Navi in cera. Durante l'estate nasce il ciclo dei Misteri. Tra il 1996 e il 1997 espone alla Galleria Tanit, alla Otto di Bologna, alla Janine Mautsch di Colonia e alla Galleria Bernard Cats di Bruxelles. Nel 1998 la Civica Raccolta del Disegno di Salò gli dedica una personale. Lo stesso anno Arcangelo inizia il piccolo ciclo di Verso Oriente e, successivamente, al Caffè Florian di Venezia, espone le sue Anfore di terracotta. Nel 1999 riceve il primo Premio Suzzara di pittura. Sempre nel 1999 i Tappeti Persiani sono esposti in una personale alla Galleria Fumagalli di Bergamo. Nel 2000, presso Lorenzelli Arte, a Milano, tiene la personale “Tappeti Persiani, sarcofago, anfore”. Subito dopo realizza con Pizzi Cannella la mostra “A Quattromani”, alla Galleria Otto di Bologna. Nel 2000 partecipa alla collettiva “Generazione Astratta” alla Fondazione Bandera per l'Arte di Busto Arsizio. Nell'estate del 2001 nasce il nuovo ciclo dei Sanniti. Alla fine dell'estate del 2001 l'artista dipinge i Feticci e realizza gli Orti in ceramica. Nel 2003 viene pubblicata la prima monografia sulla sua opera intitolata “Arcangelo” (Edizioni Quattroemme, Perugia). Nel 2004 alla Galleria Volume! di Roma realizza l’opera site specific Terra dei Sanniti, mentre da Lorenzelli Arte a Milano tiene la personale Lunga notte di stelle sannite. Tra il 2005 e il 2007 espone in personali alla Galleria Tanit di Monaco, alla Kaj Forsblom di Helsinki e alla Galleria Fabrice Galvani di Tolouse. Nell’estate 2007, dopo un viaggio, nasce il ciclo Kenia-Masai. Nel 2008 pubblica il libro Arcangelo II monografia opere 1983/2007, pubblicata da Damiani editore, ed espone alla Galleria Il Chiostro di Saronno e nel 2009 a Verona e Pietrasanta presso Marco Rossi arte contemporanea. Nel 2010 inaugura alla Fondazione Volume! di Roma e poi alla Lorenzelli Arte a Milano il nuovo ciclo dei Segou.



Il curatore

Giornalista, critico e curatore, Ivan Quaroni è nato a Milano nel 1970, dove è auditor presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Come giornalista ha collaborato con la rivista A.D. (Condé Nast ed è stato redattore di programmi radiofonici della Rai. Attualmente scrive per diverse testate, tra cui Flash Art (Politi Editore) e Arte (Cairo Editore). Nel 2008 ha pubblicato il volume Laboratorio Italia. Nuove tendenze in pittura (Johan & Levi editore). Nel 2009 ha curato la sezione Italian Newbrow alla Biennale di Praga. Nello stesso anno ha curato la sezione Spaghetti Pop di SerrOne Biennale Giovani di Monza. Ha curato oltre 150 mostre in gallerie private e spazi pubblici. Cura sul sito Lobodilattice.com la rubrica The Butterfly Effect. Alla fine del 2010 ha pubblicato il libro Italian Newbrow (Politi Editore).

Gli artisti



Alice Colombo

Nata a Cassano D’Adda (Mi) nel 1981, vive e lavora a Melzo (Mi). Partecipa al Progetto Erasmus presso The University of Leeds, Uk. Nel 2005 si diploma in Pittura all'Accademia di Belle Arti di Brera, Milano. Mostre personali: 2011 – Alice Colombo, Boutique Sissirossi, Roma. 2010 - The place between, Galleria Obraz, Milano; Il gioco dell’assenza, Spazio Ligera, Milano; 2009 - Attesa, Galleria GAV, Milano.

Mostre collettive: 2011 – Kind of Folk, Rivaartecotemporanea, Lecce; Colla, Centro Michon, Livorno; The Last Low Show, I low art gallery, Bari; Co.Co.Co. Como Contemporary Contest con Menzione Speciale, Spazio Natta, Como. 2010 – ObraXmas, Galleria Obraz, Milano; Folk Tales, Galleria Area B, Milano; Message out a bottle, Spazioinmostra, Milano; Premio Combat, Bottino dell’olio, Livorno; 2mqX1, Galleria Amphisbaena, Modena; Sotheby’s e ADISCO, Sotheby’s, Palazzo Broggi, Milano; All Rights. Dei diritti, secondo 25 artisti Nuovo Studio Legale, Milano. 2009 – ObraXmas, Galleria Obraz, Milano.





Diego Cinquegrana

Nato a Como nel 1981, dove vive e lavora. Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano.

Mostre personali: 2011 – Sensucht (doppia personale), L.E.M., Sassari; 2007 - The heart is deceitful above all things, KGallery Arte Contemporanea, Legnano (Mi).

Mostre collettive: 2011 – Sto disegnando!!!, Underdogstudio, Modena; Like a bowl full of jelly, Centro Michon , Livorno. 2010 – Assalto nucleare, Museo Nazionale della scienza e della Tecnica, Step 09, Milano; Festival della creatività_Brainstorming, complesso ex carcere murate, Firenze; cARTacea, Galleria delle Battaglie, Brescia; Sweet sheets (Moves to Modica), Palazzo della Cultura, Modica; Artisti per la salute, Galleria Derbylius, Milano; Sto’ disegnando!!!, Villa Sirtori, Lecco. 2009 - Chiari segni di ostilità, Mon Ego Contemporary,Como; Sound Surrounding, cripta di S.Restituta, cripta del S.Sepolcro,Cagliari; Aspetti che non ti aspetti, Castiadas, Cagliari; L’Urlo e Il Furore.[abbecedario della violenza umana], Nowhere Gallery, Milano; Festival delle arti 09, Sondrio; La Natura Senza Mani #1 Artificio e Natura, Villa Greppi, Monticello Brianza (Lc); Sto’ Disegnando!!!, Piscina Comunale, Milano. 2008 - 2000/2008 arte a Legnano. Idee per una pinacoteca, Castello Visconteo, Legnano (Mi); Tema Sacro, Galleria Milly Pozzi Arte Contemporanea, Como; Amoena_esercizi Audiovisivi sul paesaggio, 3rd S.A.F. ex carceri Castiadas, Cagliari; Concept album, metafore dello spazio, on paper, impluvium, Galleria Milly Pozzi Arte Contemporanea, Como; Wunderkammer, Galleria Milly Pozzi Arte Contemporanea, Como. 2007 - Kick Off /KGallery Arte Contemporanea, Legnano (Mi)¸ Senza Titolo, Spazioinmostra, Milano; Allarmi 3. Nuovo contingente”, Caserma De Cristoforis, Como.

Rudy Cremonini

Nato a Bologna nel 1981 dove vive e lavora. Diplomato in Accademia di Belle Arti di Bologna Mostre personali: 2010 - Lebensraum, Biennale Marsica; Documenti d’alterità, GiaMaArt studio, Vitulano e Museo delle cere anatomiche “Luigi Cattaneo” Alma Mater Studiorum, Università di Bologna. 2008 - Soul Shibari, Whitecube3, Roma. 2007 - Harness, Magazzini Criminali, Sassuolo, Modena.

Mostre collettive: 2011 - Nomadic Settlers – Settled Nomads, a Kunstraum Kreuzberg / Bethanien Berlin Project in Cooperation with SAVVY Contemporary Berlin; (In)Leiden, Galerie Stephan Stumpf, München; Horse Latitudes, Underdog studio, Modena; [Die Verführkraft schöner Kunst]- Themenausstellung, Galerie Stephan Stumpf, München; Premio Combat, Bottino dell’olio, Livorno. 2010 - Tratti Tangenti, GiaMaArt studio. 2009 - Walk of art, Magazzini Criminali, Sassuolo, Modena; Imagine, GiaMaArt Studio, Vitulano; Premio Arte, Palazzo della Permanente, Milano; Premio Italian Factory, First Gallery, Roma; Premio Razzano, Arcos, Museo d’arte contemporanea di Benevento. 2008 - Cosa ti sei perso, Magazzini Criminali, Sassuolo, Modena.



Marco Demis

Nato a Milano nel 1982. Vive e lavora a Milano. Ha studiato all’Accademia di Brera e si è laureato in Architettura al Politecnico di Milano.

Mostre personali: 2011 – Altari, GiaMaArt studio, Vitulano (Bn). 2008 – Rag Dolls, Glenda Cinquegrana – The Studio, Milano.

Mostre collettive: 2010 – Folk Tales, Galleria Area B, Milano; Tratti tangenti, GiaMaArt studio, Vitulano (Bn); Premio Combat, Bottini dell’olio, Livorno; Message out a bottle, Spazioinmostra, Milano; cARTacea, Galleria delle Battaglie, Brescia; Premio Italian Factory, First Gallery, Roma; Marylin no more, Wannabee Gallery, Milano. 2009 – Kindergarten, Galleria l’Immagine, Milano; Imagine, GiaMaArt studio, Vitulano (Bn); Premio Celeste 2009, Fabbrica Borroni, Bollate (Mi); Berliner Liste 2009, Haus Cumberland, Berlin – Germany. 2008 – Out let, Glenda Cinquegrana – The Studio, Milano; Just Painting, Ego Gallery, Barcellona – Spagna; Berliner Liste 2008, Haus Cumberland, Berlin – Germany.



Daniele Giunta

Nato ad Arona (No) nel 1981. Vive e lavora a Milano.

Mostre personali: 2010 - Sternbild, La Giarina arte contemporanea, Verona; 2008 - Wrong Crypt, De Faveri Arte, Feltre, Belluno; Ether, Rocca Sforzesca, Soncino (Cr). 2008 - Avalon, Galleria Novato, Fano (Pu). 2007 - Il Mondo della Bellezza Trasparente, Galleria Bianca Maria Rizzi, Milano. 2006 - [0Rh+] Faith?, Associazione Culturale Arte Giappone, Milano; Faith?, a cura di R. Gnagnetti, Stresa6 - Galleria Bianca Maria Rizzi, Milano. 2004 - Neve, il box, Orta San Giulio (No).

Mostre collettive: 2010 - VII Biennale d’Arte Postumia Giovani 2010-2011, Museo d’Arte Moderna e Contemporanea, Gazoldo degli Ippoliti (Mn); Pensiero Fluido, Spazio Oberdan, Milano; Voglio la neve in agosto, LAB 610 XL, Sovramonte (Bl); Nouveau Grotesque, Palazzo Foscolo, Oderzo (Tv); Nelle sottili dimensioni della realtà, Riva Arte Contemporanea, Lecce; Save Our Skiers, De Faveri Arte, Feltre (Bl); Sweet Sheets III, Zelle Arte, Palermo. 2009 - Plenitudini, Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di San Marino; Degli uomini selvaggi e d'altre forasticherie, Lab 610 XL, Sovramonte (Bl); Vertigo, Atlantica arte contemporanea, Vicenza; Il resto del tempo, pratiche di abbandono e lontananza, Castello di Jerago (Va); Art happens now, Smartarea, GoClick Limited, Verona; Imagine, GiaMaArt studio, Vitulano (Bn). 2008 - Viewpoint, S&G Arte Contemporanea, Berlin, Germany Beata Remix, Palazzo D'Avalos, Vasto (Ch); Paradisi perduti, la natura altrove, Amste contemporary art, Lissone (Mi); I vincitori delle 10 edizioni del Premio Parati, Palazzo della Permanente, Milano Il Drago di Giorgio, LAB 610 XL, Sovramonte - Servo (Bl) Digitale Purpurea, Arsprima, Palazzo Ducale, Genova; Overview, Arsprima, Centro Culturale Fatebenefratelli, Valmadrera (Lc). 2007 - La nuova figurazione italiana. To be continued..., Fabbrica Borroni, Bollate (Mi); Premio Paolo Parati, società cooperativa Rinascita, Vittuone (Mi); Allarmi 3, Caserma De Cristoforis, Como; Creepy, K Gallery, Legnano (Mi). 2006 - Premio Italian Factory, Casa del Pane, Milano; 60 opere di arte contemporanea per Adisco, Sotheby's Casa d'Aste, Milano. 2005 - Dimensione materia, Galleria Bianca Maria Rizzi, Milano. 2004 - Intra-mondi, Casa del Custode delle Acque, Vaprio d'Adda (Bg).



Elena Rapa

Nata Fano nel 1978. Vive e lavora a Lucrezia di Cartoceto (Pu).

Mostre personali: 2010 – Season of the witch (Doppia personale), Antonio Colombo Arte Contemporanea, Milano; Al fuoco al fuoco, Antonio Colombo Arte Contemporanea (Little Circus), Milano; Illustrazioni biologicamente modificate, Teatro Puccini, Firenze. 2009 – Teste di Rapa, Ortobotanix, Bassano del Grappa; Graffa Fanzine (Doppia personale), Piscina Comunale, Milano; Lucilla’s Corner, Galleria Mega + Mega Arezzo; Ouverture (Doppia personale), Galleria San Salvatore, Modena. 2008 – Wonderlands (Doppia personale), Tearose Café, Monza. 2007 – Chambres Noires, Rocca di Sassocorvano (Pu). 2005 – La morte di Mr. Coniglio, Barcode, San Benedetto del Tronto. 2003 – Senza conservanti, (con Maicol&mirco), Ronnie arte contemporanea, Chieti.

Mostre collettive: 2010 - Christmas Rodeo, Antonio Colombo Arte Contemporanea, Milano; Infart 2010 – Hello Nasty! Indoor exhibition, Castello degli Ezzelini, Bassano del Grappa; ArtShake Festival, Mondo Bizzarro Gallery, Roma; Piel, Ortobotanix, Cittadella; Stillicidi, Fabbrica Fluxus, Bari; Dissonanze, Galleria Dieffe, Torino; Forward_Rewind, Antonio Colombo Arte Contemporanea, Milano; Whaleless, Acquario Comunale, Milano; Mirabilia, Rojo ArtSpace, Milano; Sweet Sheets, Zelle Arte Contemporanea, Palermo; Puck, Don Gallery, Milano. 2009 - Italian Newbrow, Galleria Carini Donatini, San Giovanni Valdarno (Ar); Degli uomini selvaggi ed altre forasticherie, Lab 610 XL, Loc. Servo, Sovramonte (Bl); Prague Biennale IV, Focus Italy – Italian Newbrow, karlin Hall, Praga, Rep. Ceca; Godart, Museo Laboratorio di Citta Sant'Angelo, Sant'Angelo (Pe). 2008 – Inside Nostalghia, Dhoroty Circus, Roma; Allarmi 2008, Caserma de Cristoforis, Como; Magdaleine, AndreaArte, Vicenza; Overview, Circolo Culturale e Comunale Fatebenefratelli di Valmadera (Lc). 2007 – Lilliput, Galleria Little Italy, Milano; Arte italiana 1968-2007, Palazzo Reale, Milano; PoP Invaderz, Mondopop, ; Dopamine, Studio d’Arte Cannaviello, Milano.

La settimana di residenza è rivolta esclusivamente al gruppo degli artisti invitati e selezionati da Ivan Quaroni.

per prenotazioni e possibilità di pernottamento per la sera dell'inaugurazione:

http://www.ihotels.it/citt​a.cfm?idcitta=4227&citta=S​AN+GIORGIO+DEL+SANNIO&IDre​gione=4
http://www.agriturismoagor​a.it/