RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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venerdì 14 giugno 2013

NATURA LUDENS a cura di Emma Gravagnuolo e Roberta Lietti

Succede a Como...
NATURA LUDENS 
a cura di Emma Gravagnuolo e Roberta Lietti
15 giugno - 7 luglio 2013
San Pietro in Atrio
via Odescalchi, 3
Como

Luciano Civettini, Alice Colombo, Fulvia Mendini, Giovanni Motta, 
Marco Massimo Verzasconi, Aura Zecchini

sabato 24 novembre 2012

Artforkids presenta: KIDS for HEART

 Artforkids, del quale ho già parlato (http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/2012/09/artforkids-ii-parte-focus-on-alice.html) ora la tappa milanese...



Artforkids presenta: KIDS for HEART

Opere di Luciano Civettini, Alice Colombo, Vanni Cuoghi, Massimo Dalla Pola, Marco Grassi, Davide Nido, Roberta Savelli, Aura Zecchini

inaugurazione: martedì 4 dicembre 2012, dalle ore 18.00

Milano, CorsoMagenta10 per l’Arte

4 - 14 dicembre 2012

lunedì - sabato: 10.00 - 19.00

ARTFORKIDS è un nuovo progetto artistico ideato da Emma Gravagnuolo e Roberta Lietti, nato con lo scopo di avvicinare bambini e adolescenti all'arte contemporanea. Le opere presenti in mostra sono state scelte tra la produzione di artisti emergenti o già affermati in ambito nazionale secondo criteri precisi: formati ridotti, soggetti caratterizzati da particolari che colpiscono l’immaginario e scatenano la creatività. L’opera diventa così un contenitore inesauribile di storie e suggestioni.

Il progetto KIDS FOR HEART all’interno dell’attività di CorsoMagenta10 per l’Arte, sostiene Bambini Cardiopatici nel Mondo A.I.C.I. onlus.

Parte dei proventi derivanti dall'evento verranno devoluti in beneficenza a favore dell’Associazione.

CorsoMagenta10 per l’Arte è nato con l’intento di promuovere, attraverso alcuni appuntamenti d’arte contemporanea, l’attività dell’Associazione.

Dopo una serie di opere "ospiti particolari" dello spazio, anche sede dello studio adicorbetta, si sono susseguite le mostre di Vittorio Pescatori con testi di Alda Merini, Lia Pasqualino con testi di Ferdinando Scianna, Velasco Vitali con Michele Mari, Morgana Orsetta Ghini con Dario Vergassola, Vincino con Oscar Giannino, Adriana Albertini con Caroline Patey, Chiara Spangaro e Cristiana Capotondi, la collettiva TOPO, TOPO con opere di Ferdinando Scianna, Benedetta Mori Ubaldini, Rocco Toscani, Anna Barbara, etc.

grazie a Ferrarelle e Terra Moretti

martedì 23 ottobre 2012

Apollinea - Alice Colombo e Marco Demis - Mostra bipersonale a cura di Ivan Quaroni

Da Area/B, dal 6 novembre, una bipersonale a cura di Ivan Quaroni: Apollinea Alice Colombo e Marco Demis insieme per un progetto alquanto interessante! Da non perdere...


Apollinea

Alice Colombo e Marco Demis
mostra bipersonale a cura di Ivan Quaroni
E’ una doppia personale a riaprire la stagione artistica di Area B,
galleria che individua, segue e propone giovani artisti che si
contraddistinguono per ricercatezza del linguaggio, innovazione e
ricerca .
Apollinea, che dà il titolo alla mostra, è il termine che meglio
individua le somiglianze tra Alice Colombo e Marco Demis, accomunati da
una sensibilità di spirito che sfocia nella realizzazione di percorsi
ordinati e logici, atti a negare – o quantomeno attenuare – il caos che
è proprio della dinamicità della vita.
Il confronto tra i due risulta attivo e in costante evoluzione,
soprattutto per ciò che riguarda i soggetti : pur partendo entrambi da
un punto di vista razionale e razionalizzante, riescono a rendere le
loro opere assolutamente impalpabili, calate in una realtà astratta che
risulta allo stesso tempo imprescindibile dalla forma.
Si pronunciano attraverso modalità tecniche completamente differenti:
Alice Colombo impiega uno stile che molto ha a che fare con quello
Vittoriano, dispensato soprattutto dalla presenza costante come un
mantra ossessivo, della ripetizione del Giglio Fiorentino, attraverso
l’uso di carta a texture, la stessa che viene usata per foderare mobili
antichi.
Alice qui racconta un passaggio, una crescita, una presa di coscienza;
come in un diario privato ogni singolo lavoro rappresenta un momento o
una circostanza vissuta, attraverso il movimento di figure femminili che
spiccano da una natura complicata, fitta, spesso predominante.
Elemento imprescindibile dei suoi collages, il Giglio è il principio, il
sostegno, o come lei stessa dice: “l’anima, una base geometrica su cui
costruire il paesaggio.” Sono rivelazioni, attese, “come fossero
istantanee esposte sulla mensola di casa che ritraggono abitudini ed
eventi comuni, dal prendere una tazza di tè annusandone il profumo
(Pensaci Bene), guardare le previsioni del tempo (Previsti Temporali),
parlare al telefono con un’amica (Fuga di Notizie) o semplicemente
spegnere o accendere la luce (On-Off).”
Possiamo invece definire Neoclassica l’espressività di Marco Demis, che
nelle opere realizzate per Apollinea spazia con naturalezza dalle
piccole alle grandi dimensioni, presentando una serie di nudi,
accompagnati da alcuni primi piani.
Pur nella loro essenza e fissità, i suoi soggetti non sono bambole senza
vita, anzi risultano ricche di una sensualità placida, tutta
neoclassica. Eteree, impalpabili, imprescindibilmente legate alla forma
ma lontanissime dalla realtà, sono figure femminili, contemplative,
molto distanti dal caos della vita quotidiana. Immortalate in scenari
bucolici, o in semplici giardini, si lasciano ammirare e ci fissano a
loro volta in tutta la loro tranquillità esistenziale.


Area\B
Via Cesare Balbo 3, 20136 Milano

mercoledì 12 settembre 2012

ARTFORKIDS II parte – focus on Alice Colombo

Di questa iniziativa vi avevo già parlato nel post: http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/2012/06/da-la-provincia-di-como-metti-il-quadro.html . Ora il secondo capitolo, da non perdere!



Giovedì 20 Settembre 2012 , dalle ore 18.00, presso Rattiflora
 Como (via Borgo Vico 163)
Emma Gravagnuolo e Roberta Lietti hanno il piacere di presentare
ARTFORKIDS II parte – focus on Alice Colombo
arte per piccoli collezionisti

Secondo appuntamento a Como, presso RATTIFLORA (le storiche Serre Ratti di Como), con ARTFORKIDS, progetto artistico ideato da Emma Gravagnuolo e Roberta Lietti, nato per avvicinare bambini e adolescenti all’arte contemporanea.
ARTFORKIDS – la prima galleria pensata apposta per i piccoli – parte da uno spazio espositivo virtuale (tutte le opere si possono acquistare on-line), ma di volta in volta presenta in varie città lavori sempre diversi realizzati da artisti affermati nel panorama nazionale. Dipinti, fotografie o acquerelli sono scelti secondo criteri precisi: formati ridotti, soggetti caratterizzati da particolari e dettagli che colpiscono l’immaginario e suscitano la creatività. Queste opere diventano un contenitore inesauribile di storie e suggestioni; osservarle quotidianamente, renderle parte integrante della propria vita, sviluppa la curiosità di conoscere, il piacere di capire, il desiderio di comunicare. I bambini diventano grandi mantenendo un rapporto diretto con l’opera e avranno già, in modo naturale, gli elementi per un approccio al contemporaneo. Questi primi lavori, infatti, potranno essere il punto di partenza per una collezione che            continueranno da adulti.                                                                                                     
Per gli spazi di Rattiflora, ARTFORKIDS presenterà una quarantina di nuove opere. In questo secondo appuntamento per Como sarà evidenziato il lavoro di Alice Colombo, giovane artista milanese conosciuta da pubblico e critica come rappresentante di Italian Newbrow, che propone una serie di tecniche miste su tela. Protagonista delle sue opere un delicato personaggio femminile che popola un mondo fiabesco pieno di oggetti suggestivi come vecchi telefoni, gabbie per uccelli, scale a pioli, fiori, specchi…
Saranno inoltre esposti i fiori psichedelici di Fulvia Mendini, le immagini mosse di Marina Giannobi, i pilloli siliconici di Davide Nido, fino alla natura artificiale di Dany Vescovi e agli insetti di Aura Zecchini. Ancora, ci saranno i personaggi ispirati alle fiabe di Roberta Savelli, gli adolescenti sfrontati di Marco Grassi, i fiori velenosi ripresi da antichi erbari di Massimo Dalla Pola, le figure fantasiose e visionarie di Luciano Civettini e Vanni Cuoghi.
La mostra resterà aperta da Rattiflora fino al 22 settembre.
Dal 25 settembre al 10 ottobre le opere saranno esposte presso la galleria Roberta Lietti Arte Contemporanea (Como, via Diaz 3, tel. 031-242238).
ARTFORKIDS sarà presente a ArtVerona 2012, da giovedì 18 a lunedì 22 ottobre.
Per informazioni: www.artforkids.it   mail: emma@artforkids.it    e    roberta@artforkids.it

mercoledì 19 ottobre 2011

Co.Co.Co. a Como...

Tutti a Como per il Co.Co.Co. Allestite una personale (della vincitrice Valentina Perazzini) ed una collettiva (dei finalisti). 
Mostra collettiva tra gli altri trovano spazio alcuni artisti già finalisti dell'ultima edizione del Premio Patrizia Barlettani come Anna Lisa Fulvi ed Arianna Piazza, vicino ad altri che sicuramente meritano la vostra visita coma Marta Manfredini  e Alice Colombo.

COMO

29 OTTOBRE - 18 DICEMBRE 2011
IN SAN PIETRO IN ATRIO LA MOSTRA DI VALENTINA PERAZZINI

Vincitrice di CO.CO.CO. Como Contemporary Contest 2011

ALLO SPAZIO NATTA
LA COLLETTIVA DEI 20 FINALISTI

Inaugurazione:
Venerdì 28 ottobre 2011

Ore 18. Collettiva dei Finalisti - Spazio Natta (via Natta 18)

Ore 19. Mostra di Valentina Perazzini - San Pietro in Atrio (via Odescalchi)

A Como, dal 29 ottobre al 18 dicembre 2011, l’ex chiesa di San Pietro in Atrio ospiterà la personale di Valentina Perazzini, vincitrice della III edizione di Co.Co.Co. Como Contemporary Contest.

Negli stessi giorni, allo Spazio Natta si terrà la collettiva dei 20 artisti finalisti.

Co.Co.Co. Como Contemporary Contest è il concorso ideato e promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Como, con lo scopo di scoprire e promuovere i giovani talenti sulla scena dell’arte contemporanea e diventare punto di riferimento delle poetiche delle nuove generazioni.

“L’arte contemporanea è la creatività giovanile contaminano la città – dichiara Sergio Gaddi, Assessore alla Cultura del Comune di Como. Dopo 3 edizioni e oltre 2.000 artisti coinvolti, Como si apre alla fantasia e agli stimoli positivi delle nuove generazioni”.

Valentina Perazzini (Rimini, 1987) che ha vinto con l’installazione Leaves of Books, è stata scelta tra oltre 550 candidature, da una giuria composta da Marco Meneguzzo, curatore, Giovanni Bonelli, gallerista, Vittoria Coen, critica d’arte e direttore Museo Magi'900, Emma Gravagnuolo, giornalista e critico d’arte, Nicola Salvatore, docente Accademia di Brera, Dany Vescovi, artista, Momo Banfi, collezionista.

A San Pietro in Atrio l’artista esporrà le opere della sua produzione recente, ispirate ai componimenti poetici dello scrittore americano Walt Whitman.

Valentina Perazzini rivolge il suo interesse a un nuovo “romanticismo naturale”, una specie di impressionismo scientifico che cerca di far convivere la ricerca spensierata di cose piacevoli per l’occhio, ad un’indagine più Seurattiana del mondo vegetale. I suoi paesaggi sembrano intravisti in una nebbia crepuscolare, quasi ricordi che rievocano impressioni di petali sciupati e di foglie sfregate, involontarie evocazioni d’inchiostri zen su carta o seta, tracce di licheni, microcristalli salini.

Per realizzare Leaves of Books, l’artista ha lavorato sul “Canto di me stesso”, il primo libro della raccolta Leaves of grass di Walt Whitman. Valentina Perazzini ha prelevato tutte le virgole del testo, la parola “erba” e i suoi riferimenti. “Pensando alle virgole come foglie d’erba dei libri”, spiega, “le ho sostituite nel libro a vere foglie d’erba. Le virgole e le parole “erbose” rimosse le ho poi applicate sulla stampa fotografica”.

Come scrive Vittoria Coen, nel testo in catalogo: “Una nota molto significativa del linguaggio artistico di Valentina Perazzini è l’attenzione per un modo di considerare il fenomeno come fatto specificamente culturale e spirituale, che conserva la sua concretezza nell’atto della rappresentazione che viene data, mentre gioca allo stesso tempo sulla libertà dell’azione linguistica che gli è propria, in questa opzione filosofica dalla quale resta esclusa qualsiasi tentazione e sospetto di funzionalità o di utilità. Qui la tangibile presenza fisica, con tutti gli attributi possibili, comporta una contemporanea, attenta, opera di riflessione. Alludendo alla sua formazione spirituale, l’artista parla del suo incontro con la poesia di Walt Whitman, una singolare consonanza col poeta che tanto ha dato, con la sua profonda sensibilità, ad una visione armonica dell’universo, così intimamente presente in ognuna di quelle voci romantiche che frequentemente sentiamo risuonare nella cultura dell’Ottocento, e non solo. [… ]  Un’arte che si serve davvero di tutti i media come strumenti di comunicazione, di dialogo aperto senza apparenti soluzioni, e che al contrario carica di punti interrogativi ogni gesto e ogni intervento. Non si tratta qui di giochi stilistici e pure sperimentazioni, ma di un’opera di approfondimento della sostanza delle cose, dei loro significati che nei corsi storici della cultura si sono sedimentati come parte insostituibile del loro essere. E’ un rapporto molto privato per l’artista che intercorre strettamente fra la forma e l’essenza fino ad essere letto come una sorta di particolare scambievole identificazione”.

Allo Spazio Natta saranno esposte le opere degli altri 19 finalisti, opere a tema libero che spaziano dalla pittura alla fotografia, dalla scultura all’installazione, fino alla video arte e all’animazione digitale: Daniele Cascone, Marco Castoldi, Rita Casdia, Alice Colombo, Federica de Ruvo, Valentina Ferrandes, Annalisa Fulvi, Alessandra Maio, Marta Manfredini, Mauro Panichella, Viola Pantano, Francesca Pasquali, Arianna Piazza, Lemeh42, Miriam Secco, Jill Sylvia, Patrick Tabarelli, Nicola Felice Torcoli, Cosimo Veneziano.

Tra loro, Alice Colombo e Jill Sylvia hanno ricevuto dalla giuria una menzione speciale.

Alice Colombo è autrice di tavole visionarie, immagini da decrittare, la cui protagonista è una delicata bambina. L’artista ritaglia da riviste forme di alberi, tronchi e rami per costruire la sua personale idea di natura. Poi aggiunge oggetti fuori uso, come vecchi televisori, poltrone, lanterne e gabbiette per uccelli che assembla per dare vita a un mondo magico, etereo e surreale.

Jill Sylvia usa come base dei suoi lavori, fogli e registri usati per la contabilità di vario genere. Con sbalorditiva e ossessiva precisione, elimina con un cutter le caselle dalla carta del libro mastro in cui sarebbero (o sono stati) scritti numeri o simboli. Le griglie vuote e le caselle rimosse diventano entrambe unità del piano del quadro mentre i colori sono differenti per ogni pezzo.

In occasione delle due mostre verrà pubblicato un catalogo con le opere del vincitore e dei finalisti, con testi, tra gli altri, di Sergio Gaddi, Vittoria Coen e interviste di Emma Gravagnuolo.

Sempre venerdì  28 ottobre, l’Assessorato alla Cultura promuove la giornata del contemporaneo: ampia la proposta artistica in città, con le mostre di Massimo Clerici (Broletto); Energheia - Miniartextil Como (ex Chiesa di S. Francesco); Allarmi 2011 - Contemporary Lighting Context (Caserma De Cristoforis); Luigi Erba - Un luogo sull’altro, (Francesco Corbetta Studio); Como, città razionalista e metafisica, (Spazio Rattiflora); Antonio Pedretti Naturalismo lombardo, (Marsiglione Arts Gallery); Pittura Medianica, il Mistero nell'Arte: incisioni e quadri di Giovanni Lucini, (Libreria La Porta Nascosta).

Como, ottobre 2011

CO.CO.CO. COmo COntemporary COntest 2011

Mostra del vincitore Valentina Perazzini
29 ottobre – 18 dicembre 2011

inaugurazione venerdì 28 ottobre alle ore 19
S. Pietro in Atrio, Via Odescalchi, Como

Orari: da martedì a venerdì, 14.30-19.00; sabato e domenica, 10.30-12.30; 14.30-19.00; chiuso lunedì

Chiusa 1 novembre; 8 dicembre 2011

Ingresso libero

Mostra dei finalisti
29 ottobre – 18 dicembre 2011
Inaugurazione venerdì  28 ottobre alle ore 18

Spazio Natta, Via Natta 18, Como
Orari: da martedì a venerdì, 14.30-19.00; sabato e domenica, 10.30-12.30; 14.30-19.00; chiuso lunedì
Chiusa 1 novembre; 8 dicembre 2011

Ingresso libero

lunedì 15 agosto 2011

II EDIZIONE C.A.P.A. 2011 | CASA ARCANGELO PROGETTO D'ARTE |

Dopo il successo dello scorso anno (http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.com/2010/06/capa-casa-arcangelo-progetto.html), ecco la nuova edizione di C.A.P.A (Casa Arcangelo Progetto Arte).
Non dico null'altro se non: "CE NE FOSSERO DI PROGETTI COSI'!"

"JANARE"
STREGHE

INAUGURAZIONE 31 / 8 / 2011 / su invito
è gentilmente richiesto confermare la propria presenza
L'evento non e' aperto al pubblico, dopo l'inaugurazione solo per appuntamento.


per informazioni
c.a.p.a.progettoarcangelo@
​gmail.com

| C.A.P.A. casa arcangelo progetto d'arte |
| una residenza per giovani artisti | II edizione |

DIRETTORE | ARCANGELO
CURATORE | IVAN QUARONI
IMPAGINAZIONE GRAFICA-FOTOGRAFIE | MARGHERITA SPATOLA

ARTISTI :

DIEGO CINQUEGRANA
ALICE COLOMBO
RUDY CREMONINI
MARCO DEMIS
DANIELE GIUNTA
ELENA RAPA

Il programma di residenza
A San Nazzaro (Benevento), un’area caratterizzata da multiple e affascinanti stratificazioni storiche, nasce il primo programma di residenza dedicato a giovani artisti contemporanei. Si chiama C.A.P.A. – Casa Arcangelo Progetto d’Arte, un’iniziativa fortemente voluta da Arcangelo, artista originario di Benevento, che insieme al critico Ivan Quaroni, ha deciso d’inaugurare questo progetto per portare nel territorio una testimonianza delle nuove espressioni artistiche contemporanee.
La formula inventata da Arcangelo per C.A.P.A è inedita, perché coinvolge gli spazi privati della sua villa di campagna, un luogo immerso nel verde degli ulivi sulle colline nei dintorni di Benevento. Per sette giorni gli artisti sono invitati a lavorare su un tema specifico per dare vita ad una mostra, che si snoderà tra le stanze della casa di Arcangelo e di sua moglie Margherita.

La mostra

Per la seconda edizione di C.A.P.A gli artisti invitati sono Alice Colombo, Diego Cinquegrana, Rudy Cremonini, Marco Demis, Daniele Giunta e Elena Rapa

L’esposizione, intitolata Janare, si terrà giovedì 1 settembre e sarà accompagnata da un catalogo curato da Margherita Spatola con un testo di Ivan Quaroni.



Il tema

Le Janare, meglio conosciute con il nome di Streghe di Benevento, sono personaggi ricorrenti nel folclore popolare e contadino del territorio beneventano. Il loro nome ha un’origine incerta, che da un lato richiama le dianare, sacerdotesse della dea Diana, dall’altro evoca l’etimo latino Ianua, che significa porta, soglia, cui si associa anche la figura di Giano bifronte, dio dal duplice volto, capace di guardare al contempo indietro, nel passato, e avanti, nel futuro. Si dice che le Janare entrassero nottetempo nelle case dei contadini passando sotto la porta (ianua) grazie alla loro capacità di smaterializzarsi e che fossero abili fattucchiere, in grado di preparare malefici e filtri magici. Di carattere solitario e acido, le streghe di Benevento solevano riunirsi nelle notti di tempesta e volare, a cavallo delle loro scope, fino al Noce di Benevento. La leggenda vuole che i longobardi, che occuparono quei territori, avessero l’usanza di appendere le pelli degli animali ai rami del noce, per far essiccare la carne e poi nutrirsene. Nel mito delle Janare, la tradizione cristiana e pagana si mescolano indissolubilmente, fino a confondersi. Gli artisti della seconda edizione di C.A.P.A. sono invitati a confrontarsi con l’ambigua complessità di questa tradizione, nel tentativo di riattivare i miti del folclore in una prospettiva contemporanea, che riconnetta il passato con il presente e con il futuro.
INFORMAZIONI AGGIUNTIVE



Il direttore

Arcangelo nasce ad Avellino nel 1956. Nel 1976 s'iscrive all'accademia di Belle Arti di Roma dove si diploma nel 1980. Nel 1981 si trasferisce a Milano. Nei primi anni Ottanta nasce il ciclo Terra mia. Nel 1984 partecipa alla collettiva “Perspective”, in occasione di Art Basel. Seguono le personali alla Galleria Tanit di Monaco e alla Buchman di Basilea. Nel 1985 partecipa alla collettiva “Nuovi Argomenti” al PAC di Milano e tiene personali alla Galleria Janine Mautsch di Colonia, Harald Behm di Amburgo e Klaus Lupke di Francoforte. Inizia il ciclo di sculture Montagne Sante. Nel 1986 gli sono dedicate nuove personali a Villa Waldberta (Germania), alla Galleria Engström di Stoccolma e allo Studio Guenzani di Milano e prende parte alle collettive “XI Quadriennale di Roma”, “Prospect '86” alla Kunstverein und Shirn Kunsthalle di Francoforte e “Dopo il concettuale” al Museo Provinciale d'Arte di Trento. Nel 1987 espone al P.A.C. di Milano e al Museum der Stadt di Esslingen. Verso la fine degli anni Ottanta nascono gli Altari e tra 1989 e 1990 inizia il ciclo dei Pianeti. Nel 1990 compie un viaggio in Africa con Giuseppe Spagnulo, Pietro Coletta e Antonio Paradiso. I lavori della serie Dogon, sono presentati al Kunstverein di Bonn nel 1991. Nel 1992 espone al Museo d'Arte Moderna di Tolosa, nel Réfectoir des Jacobins. Nel 1993 tiene mostre personali al Centro d'Arte Contemporanea La Ferme du Buisson di Marne-La-Vallée, alla Galleria Municipale d'Arte Contemporanea di St. Priest, alla Kodama Gallery di Osaka e alla Galleria Gentili di Firenze. Nel 1994 espone le Stanze alla Galleria Otto di Bologna, ed è di nuovo da Tanit a Monaco e poi da Alice Pauli a Losanna. Tra 1993 e 1994 espone in Giappone, al Fukuyama Museum of Art e in Francia, al Museé d'art Moderne, Réfectoire des Jacobins di Tolosa e al FRAC Midi-Pyréneés. Nel 1995 con Pino Tripodi, Primo Moroni e Daniele Farina, organizza “Leonkart” al C.S.O.A. Leonkavallo di Milano. Nel '96, alla Galleria Di Meo di Parigi, presenta Le Navi in cera. Durante l'estate nasce il ciclo dei Misteri. Tra il 1996 e il 1997 espone alla Galleria Tanit, alla Otto di Bologna, alla Janine Mautsch di Colonia e alla Galleria Bernard Cats di Bruxelles. Nel 1998 la Civica Raccolta del Disegno di Salò gli dedica una personale. Lo stesso anno Arcangelo inizia il piccolo ciclo di Verso Oriente e, successivamente, al Caffè Florian di Venezia, espone le sue Anfore di terracotta. Nel 1999 riceve il primo Premio Suzzara di pittura. Sempre nel 1999 i Tappeti Persiani sono esposti in una personale alla Galleria Fumagalli di Bergamo. Nel 2000, presso Lorenzelli Arte, a Milano, tiene la personale “Tappeti Persiani, sarcofago, anfore”. Subito dopo realizza con Pizzi Cannella la mostra “A Quattromani”, alla Galleria Otto di Bologna. Nel 2000 partecipa alla collettiva “Generazione Astratta” alla Fondazione Bandera per l'Arte di Busto Arsizio. Nell'estate del 2001 nasce il nuovo ciclo dei Sanniti. Alla fine dell'estate del 2001 l'artista dipinge i Feticci e realizza gli Orti in ceramica. Nel 2003 viene pubblicata la prima monografia sulla sua opera intitolata “Arcangelo” (Edizioni Quattroemme, Perugia). Nel 2004 alla Galleria Volume! di Roma realizza l’opera site specific Terra dei Sanniti, mentre da Lorenzelli Arte a Milano tiene la personale Lunga notte di stelle sannite. Tra il 2005 e il 2007 espone in personali alla Galleria Tanit di Monaco, alla Kaj Forsblom di Helsinki e alla Galleria Fabrice Galvani di Tolouse. Nell’estate 2007, dopo un viaggio, nasce il ciclo Kenia-Masai. Nel 2008 pubblica il libro Arcangelo II monografia opere 1983/2007, pubblicata da Damiani editore, ed espone alla Galleria Il Chiostro di Saronno e nel 2009 a Verona e Pietrasanta presso Marco Rossi arte contemporanea. Nel 2010 inaugura alla Fondazione Volume! di Roma e poi alla Lorenzelli Arte a Milano il nuovo ciclo dei Segou.



Il curatore

Giornalista, critico e curatore, Ivan Quaroni è nato a Milano nel 1970, dove è auditor presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Come giornalista ha collaborato con la rivista A.D. (Condé Nast ed è stato redattore di programmi radiofonici della Rai. Attualmente scrive per diverse testate, tra cui Flash Art (Politi Editore) e Arte (Cairo Editore). Nel 2008 ha pubblicato il volume Laboratorio Italia. Nuove tendenze in pittura (Johan & Levi editore). Nel 2009 ha curato la sezione Italian Newbrow alla Biennale di Praga. Nello stesso anno ha curato la sezione Spaghetti Pop di SerrOne Biennale Giovani di Monza. Ha curato oltre 150 mostre in gallerie private e spazi pubblici. Cura sul sito Lobodilattice.com la rubrica The Butterfly Effect. Alla fine del 2010 ha pubblicato il libro Italian Newbrow (Politi Editore).

Gli artisti



Alice Colombo

Nata a Cassano D’Adda (Mi) nel 1981, vive e lavora a Melzo (Mi). Partecipa al Progetto Erasmus presso The University of Leeds, Uk. Nel 2005 si diploma in Pittura all'Accademia di Belle Arti di Brera, Milano. Mostre personali: 2011 – Alice Colombo, Boutique Sissirossi, Roma. 2010 - The place between, Galleria Obraz, Milano; Il gioco dell’assenza, Spazio Ligera, Milano; 2009 - Attesa, Galleria GAV, Milano.

Mostre collettive: 2011 – Kind of Folk, Rivaartecotemporanea, Lecce; Colla, Centro Michon, Livorno; The Last Low Show, I low art gallery, Bari; Co.Co.Co. Como Contemporary Contest con Menzione Speciale, Spazio Natta, Como. 2010 – ObraXmas, Galleria Obraz, Milano; Folk Tales, Galleria Area B, Milano; Message out a bottle, Spazioinmostra, Milano; Premio Combat, Bottino dell’olio, Livorno; 2mqX1, Galleria Amphisbaena, Modena; Sotheby’s e ADISCO, Sotheby’s, Palazzo Broggi, Milano; All Rights. Dei diritti, secondo 25 artisti Nuovo Studio Legale, Milano. 2009 – ObraXmas, Galleria Obraz, Milano.





Diego Cinquegrana

Nato a Como nel 1981, dove vive e lavora. Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano.

Mostre personali: 2011 – Sensucht (doppia personale), L.E.M., Sassari; 2007 - The heart is deceitful above all things, KGallery Arte Contemporanea, Legnano (Mi).

Mostre collettive: 2011 – Sto disegnando!!!, Underdogstudio, Modena; Like a bowl full of jelly, Centro Michon , Livorno. 2010 – Assalto nucleare, Museo Nazionale della scienza e della Tecnica, Step 09, Milano; Festival della creatività_Brainstorming, complesso ex carcere murate, Firenze; cARTacea, Galleria delle Battaglie, Brescia; Sweet sheets (Moves to Modica), Palazzo della Cultura, Modica; Artisti per la salute, Galleria Derbylius, Milano; Sto’ disegnando!!!, Villa Sirtori, Lecco. 2009 - Chiari segni di ostilità, Mon Ego Contemporary,Como; Sound Surrounding, cripta di S.Restituta, cripta del S.Sepolcro,Cagliari; Aspetti che non ti aspetti, Castiadas, Cagliari; L’Urlo e Il Furore.[abbecedario della violenza umana], Nowhere Gallery, Milano; Festival delle arti 09, Sondrio; La Natura Senza Mani #1 Artificio e Natura, Villa Greppi, Monticello Brianza (Lc); Sto’ Disegnando!!!, Piscina Comunale, Milano. 2008 - 2000/2008 arte a Legnano. Idee per una pinacoteca, Castello Visconteo, Legnano (Mi); Tema Sacro, Galleria Milly Pozzi Arte Contemporanea, Como; Amoena_esercizi Audiovisivi sul paesaggio, 3rd S.A.F. ex carceri Castiadas, Cagliari; Concept album, metafore dello spazio, on paper, impluvium, Galleria Milly Pozzi Arte Contemporanea, Como; Wunderkammer, Galleria Milly Pozzi Arte Contemporanea, Como. 2007 - Kick Off /KGallery Arte Contemporanea, Legnano (Mi)¸ Senza Titolo, Spazioinmostra, Milano; Allarmi 3. Nuovo contingente”, Caserma De Cristoforis, Como.

Rudy Cremonini

Nato a Bologna nel 1981 dove vive e lavora. Diplomato in Accademia di Belle Arti di Bologna Mostre personali: 2010 - Lebensraum, Biennale Marsica; Documenti d’alterità, GiaMaArt studio, Vitulano e Museo delle cere anatomiche “Luigi Cattaneo” Alma Mater Studiorum, Università di Bologna. 2008 - Soul Shibari, Whitecube3, Roma. 2007 - Harness, Magazzini Criminali, Sassuolo, Modena.

Mostre collettive: 2011 - Nomadic Settlers – Settled Nomads, a Kunstraum Kreuzberg / Bethanien Berlin Project in Cooperation with SAVVY Contemporary Berlin; (In)Leiden, Galerie Stephan Stumpf, München; Horse Latitudes, Underdog studio, Modena; [Die Verführkraft schöner Kunst]- Themenausstellung, Galerie Stephan Stumpf, München; Premio Combat, Bottino dell’olio, Livorno. 2010 - Tratti Tangenti, GiaMaArt studio. 2009 - Walk of art, Magazzini Criminali, Sassuolo, Modena; Imagine, GiaMaArt Studio, Vitulano; Premio Arte, Palazzo della Permanente, Milano; Premio Italian Factory, First Gallery, Roma; Premio Razzano, Arcos, Museo d’arte contemporanea di Benevento. 2008 - Cosa ti sei perso, Magazzini Criminali, Sassuolo, Modena.



Marco Demis

Nato a Milano nel 1982. Vive e lavora a Milano. Ha studiato all’Accademia di Brera e si è laureato in Architettura al Politecnico di Milano.

Mostre personali: 2011 – Altari, GiaMaArt studio, Vitulano (Bn). 2008 – Rag Dolls, Glenda Cinquegrana – The Studio, Milano.

Mostre collettive: 2010 – Folk Tales, Galleria Area B, Milano; Tratti tangenti, GiaMaArt studio, Vitulano (Bn); Premio Combat, Bottini dell’olio, Livorno; Message out a bottle, Spazioinmostra, Milano; cARTacea, Galleria delle Battaglie, Brescia; Premio Italian Factory, First Gallery, Roma; Marylin no more, Wannabee Gallery, Milano. 2009 – Kindergarten, Galleria l’Immagine, Milano; Imagine, GiaMaArt studio, Vitulano (Bn); Premio Celeste 2009, Fabbrica Borroni, Bollate (Mi); Berliner Liste 2009, Haus Cumberland, Berlin – Germany. 2008 – Out let, Glenda Cinquegrana – The Studio, Milano; Just Painting, Ego Gallery, Barcellona – Spagna; Berliner Liste 2008, Haus Cumberland, Berlin – Germany.



Daniele Giunta

Nato ad Arona (No) nel 1981. Vive e lavora a Milano.

Mostre personali: 2010 - Sternbild, La Giarina arte contemporanea, Verona; 2008 - Wrong Crypt, De Faveri Arte, Feltre, Belluno; Ether, Rocca Sforzesca, Soncino (Cr). 2008 - Avalon, Galleria Novato, Fano (Pu). 2007 - Il Mondo della Bellezza Trasparente, Galleria Bianca Maria Rizzi, Milano. 2006 - [0Rh+] Faith?, Associazione Culturale Arte Giappone, Milano; Faith?, a cura di R. Gnagnetti, Stresa6 - Galleria Bianca Maria Rizzi, Milano. 2004 - Neve, il box, Orta San Giulio (No).

Mostre collettive: 2010 - VII Biennale d’Arte Postumia Giovani 2010-2011, Museo d’Arte Moderna e Contemporanea, Gazoldo degli Ippoliti (Mn); Pensiero Fluido, Spazio Oberdan, Milano; Voglio la neve in agosto, LAB 610 XL, Sovramonte (Bl); Nouveau Grotesque, Palazzo Foscolo, Oderzo (Tv); Nelle sottili dimensioni della realtà, Riva Arte Contemporanea, Lecce; Save Our Skiers, De Faveri Arte, Feltre (Bl); Sweet Sheets III, Zelle Arte, Palermo. 2009 - Plenitudini, Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di San Marino; Degli uomini selvaggi e d'altre forasticherie, Lab 610 XL, Sovramonte (Bl); Vertigo, Atlantica arte contemporanea, Vicenza; Il resto del tempo, pratiche di abbandono e lontananza, Castello di Jerago (Va); Art happens now, Smartarea, GoClick Limited, Verona; Imagine, GiaMaArt studio, Vitulano (Bn). 2008 - Viewpoint, S&G Arte Contemporanea, Berlin, Germany Beata Remix, Palazzo D'Avalos, Vasto (Ch); Paradisi perduti, la natura altrove, Amste contemporary art, Lissone (Mi); I vincitori delle 10 edizioni del Premio Parati, Palazzo della Permanente, Milano Il Drago di Giorgio, LAB 610 XL, Sovramonte - Servo (Bl) Digitale Purpurea, Arsprima, Palazzo Ducale, Genova; Overview, Arsprima, Centro Culturale Fatebenefratelli, Valmadrera (Lc). 2007 - La nuova figurazione italiana. To be continued..., Fabbrica Borroni, Bollate (Mi); Premio Paolo Parati, società cooperativa Rinascita, Vittuone (Mi); Allarmi 3, Caserma De Cristoforis, Como; Creepy, K Gallery, Legnano (Mi). 2006 - Premio Italian Factory, Casa del Pane, Milano; 60 opere di arte contemporanea per Adisco, Sotheby's Casa d'Aste, Milano. 2005 - Dimensione materia, Galleria Bianca Maria Rizzi, Milano. 2004 - Intra-mondi, Casa del Custode delle Acque, Vaprio d'Adda (Bg).



Elena Rapa

Nata Fano nel 1978. Vive e lavora a Lucrezia di Cartoceto (Pu).

Mostre personali: 2010 – Season of the witch (Doppia personale), Antonio Colombo Arte Contemporanea, Milano; Al fuoco al fuoco, Antonio Colombo Arte Contemporanea (Little Circus), Milano; Illustrazioni biologicamente modificate, Teatro Puccini, Firenze. 2009 – Teste di Rapa, Ortobotanix, Bassano del Grappa; Graffa Fanzine (Doppia personale), Piscina Comunale, Milano; Lucilla’s Corner, Galleria Mega + Mega Arezzo; Ouverture (Doppia personale), Galleria San Salvatore, Modena. 2008 – Wonderlands (Doppia personale), Tearose Café, Monza. 2007 – Chambres Noires, Rocca di Sassocorvano (Pu). 2005 – La morte di Mr. Coniglio, Barcode, San Benedetto del Tronto. 2003 – Senza conservanti, (con Maicol&mirco), Ronnie arte contemporanea, Chieti.

Mostre collettive: 2010 - Christmas Rodeo, Antonio Colombo Arte Contemporanea, Milano; Infart 2010 – Hello Nasty! Indoor exhibition, Castello degli Ezzelini, Bassano del Grappa; ArtShake Festival, Mondo Bizzarro Gallery, Roma; Piel, Ortobotanix, Cittadella; Stillicidi, Fabbrica Fluxus, Bari; Dissonanze, Galleria Dieffe, Torino; Forward_Rewind, Antonio Colombo Arte Contemporanea, Milano; Whaleless, Acquario Comunale, Milano; Mirabilia, Rojo ArtSpace, Milano; Sweet Sheets, Zelle Arte Contemporanea, Palermo; Puck, Don Gallery, Milano. 2009 - Italian Newbrow, Galleria Carini Donatini, San Giovanni Valdarno (Ar); Degli uomini selvaggi ed altre forasticherie, Lab 610 XL, Loc. Servo, Sovramonte (Bl); Prague Biennale IV, Focus Italy – Italian Newbrow, karlin Hall, Praga, Rep. Ceca; Godart, Museo Laboratorio di Citta Sant'Angelo, Sant'Angelo (Pe). 2008 – Inside Nostalghia, Dhoroty Circus, Roma; Allarmi 2008, Caserma de Cristoforis, Como; Magdaleine, AndreaArte, Vicenza; Overview, Circolo Culturale e Comunale Fatebenefratelli di Valmadera (Lc). 2007 – Lilliput, Galleria Little Italy, Milano; Arte italiana 1968-2007, Palazzo Reale, Milano; PoP Invaderz, Mondopop, ; Dopamine, Studio d’Arte Cannaviello, Milano.

La settimana di residenza è rivolta esclusivamente al gruppo degli artisti invitati e selezionati da Ivan Quaroni.

per prenotazioni e possibilità di pernottamento per la sera dell'inaugurazione:

http://www.ihotels.it/citt​a.cfm?idcitta=4227&citta=S​AN+GIORGIO+DEL+SANNIO&IDre​gione=4
http://www.agriturismoagor​a.it/

domenica 27 febbraio 2011

"Colla" a Livorno al CENTRO MICHON fino al 18 marzo 2011

Si è inaugurata il 18 febbraio scorso, e sarà possibile visitarla fino al 18 marzo, la mostra collettiva, curata da Ivan Quaroni, intitolata "Colla". 
Una esposizione, allestita presso il Centro Michon, a Livorno (Via Michon 36/38), che mette a confronto artisti di diverse generazioni e provenienti da background culturali eterogenei; e dove, l'utilizzo del collage, produce una varietà espressiva di assoluta raffinatezza e ricercata qualità. 
Questo ovviamente reso possibile grazie alla capacità del curatore di riunire insieme un gruppo di artisti di indiscussa capacità. Da vedere!



Comunicato stampa:
Nella memoria iconografica occidentale il collage è strettamente legato alle avanguardie storiche ed è connesso tanto alla natura irriverente del divertissement, quanto all’esigenza di nuove sperimentazioni formali. La storia inizia nell’estate del 1912, con Braque e Picasso che inventano i papiers collés e introducono nelle loro opere ritagli di giornale, spartiti, carte da gioco, tappezzerie, carte da imballo, insomma frammenti di realtà che hanno lo scopo di animare le loro scomposizioni cubiste. Anche i Futuristi italiani usano la tecnica del collage, estremizzando gli effetti materici con l’impiego della carta stampata e l’inserimento di effetti tipografici. La satira politica fu un ulteriore tassello aggiunto da dadaisti come John Heartfield e George Grosz, che negli anni Venti utilizzano il collage per contrastare la propaganda hitleriana e nazista. I Surrealisti, invece, accentuano l’aspetto onirico e fantastico delle loro combinazioni iconografiche.

Una componente marcatamente geometrica hanno i collage costruttivisti russi, che introducono elementi di carattere architettonico, mentre nella Pop Art inglese, specialmente in elementi dell’Indipendent Group come Eduardo Paolozzi e Richard Hamilton, prevalgono immagini di carattere pubblicitario prelevate dalle riviste. Il collage diventa tridimensionale prima con i Merzbau di Kurt Schwitters, poi con i Combine Paintings di Robert Rauschemberg, le opere di Jim Dine influenzate dal costruttivista russo Iwan Puni e gli assemblage di Tom Wesselman. Il collage si trasforma addirittura in décollage nelle opere di Hains, Rotella e Villeglé, che procedono sottraendo, anziché aggiungendo, frammenti di carta.

Il collage rappresenta quindi un momento importante e fondante dell’estetica contemporanea, che giunge a influenzare non solo l’arte, ma anche l’advertising e il design. Basti pensare al fatto che una delle più celebri copertine di dischi di tutti i tempi, Sgt. Pepper dei Beatles , è un collage realizzato dal pop artista inglese Peter Blake, oppure all’invenzione della grafica punk, con designer come Jemie Reid, autore della copertina di Never Mind The Bollocks dei Sex Pistols, il quale dichiarava di ispirarsi a Schwitters.

La colla, ingrediente essenziale del collage, può essere considerata un simbolo. Il concetto stesso di simbolo rimanda alla proprietà adesiva della colla. Il termine “simbolo” deriva dal greco syn-ballein, che significa, appunto, “unire insieme” due parti distinte. Il collage non è altro che l’unione di parti distinte, una stratificazione e sovrapposizione di frammenti che vanno a comporre una nuova unità di senso. Esattamente come il simbolo, che unendo due termini produce un significato ulteriore.

Colla mette a confronto artisti di diverse generazioni e provenienti da background culturali eterogenei. La varietà espressiva degli artisti garantisce quindi un ampia gamma d’interpretazioni nell’uso del collage. I collagisti, in questo caso, sono Arcangelo, Alice Colombo, Vanni Cuoghi, Paolo De Biasi, Nicola Di Caprio, Pierpaolo Febbo, Enzo Forese, Bartolomeo Migliore e Michael Rotondi. Nove frammenti, è il caso di dire, che riflettono la contemporaneità attraverso la più irriverente pratica espressiva.

giovedì 9 settembre 2010

"FOLK TALES" mostra collettiva a cura di Ivan Quaroni

Ivan Quaroni è senz ombra di dubbio una delle penne più interessanti della scena contemporanea ma è soprattutto un punto di riferimento per molti giovani artisti ed un sigillo di garanzia per molti collezionisti... 


14 settembre 2010

Titolo evento: FOLK TALES

Orario inaugurazione: 18:30

Artisti: Silvia Argiolas, Raffaele Barbuto, Alice Colombo, Vanni Cuoghi, Marco Demis, Pierpaolo Febbo, Cristina Pancini.

Curatori: Ivan Quaroni

Genere: www.areab.org

Fino al: 15 ottobre 2010

Sede espositiva: Area B

Indirizzo: Via Cesare Balbo 3 Milano

Comunicato stampa:

Come apertura della stagione 2010/2011 la galleria Area B si focalizza sulla ricerca della figurazione New Folk, attraverso una collettiva di sette giovani artisti: Silvia Argiolas, Raffaele Barbuto, Alice Colombo, Vanni Cuoghi, Marco Demis, Pierpaolo Febbo, Cristina Pancini.



Di chiara derivazione Americana, dove è già fenomeno molto conosciuto, la sensibilità New Folk nasce a New York con il nuovo millennio, ed esprime una specifica identità culturale connotata da un forte legame al territorio, compiuta dalla fusione tra i valori della comunità di appartenenza e quelli estetici generali.



Folk Tales indaga il ritorno, in arte, ad ambienti campestri, feriali e malinconici; evocativa di atmosfere placide e domestiche e capace di utilizzare un sistema iconografico semplice e immediato, Folk Tales racconta con toni leggeri favole contemporanee e impressioni del nostro tempo. Sette giovani artisti, sette modi diversi di raccontare storie capaci di fondersi tra il sapore della tradizione e l’apertura al mondo globale e contemporaneo.



Suggestioni oniriche di boschi liquidi e rarefatti, abitati da personaggi antropomorfi che si sciolgono nello spazio e dalla cui fusione con l’ambiente circostante nascono piccole rose, testimoni colorate e silenziose del passaggio da carne a puro spirito, caratterizzano il lavoro di Silvia Argiolas; la morte è solo un puro passaggio di rinascita in paesaggi interiori dove non esiste una vera e propria fine, ma tutto è cammino e trasformazione in nuove esistenze.



Raffaele Barbuto si concentra sulla realizzazione di manufatti contemporanei utilizzando materiali poveri o di scarto come tessuti, legni e tele; in Folk Tales presenta tre lavori appartenenti a Joy lascia tutto, un progetto di eco-design in cui, come pretesto re-interpretativo dei giocattolo antico dà vita ad oggetti (carri, elicotteri, autobus) che esplicitano l’aspetto ludico dell’espressività, liberata da ogni legame forzato con la forma, sottolineando il gusto per la pura manipolazione tipico dell’età infantile.



I sottili esseri dal volto di bambina di Alice Colombo si muovono leggeri su fondali realizzati con carta a texture di gigli fiorentini, la stessa carta che un tempo veniva usata per foderare i mobili antichi. E’ sugli stessi sfondi che si muove anche l’altra protagonista, la natura, o meglio Madre Natura, intesa come energia infinita, che osserva prorompente la scena, regalando uno sguardo semplice al reale.


Vanni Cuoghi ci immerge in un mondo di fiaba, un universo che dialoga tra riferimenti iconografici colti e raffinati ed altri provenienti dalla tradizione popolare, con un linguaggio immediato che rivela, nel modo delle illustrazioni per l’infanzia, una narrazione ricca di riferimenti misteriosi. Reali quinte architettoniche realizzate con la carta appartenente all’opera nascondono dame Vittoriane intente ad eseguire particolari animazioni - come ad esempio seppellire una testa - mentre bianche tele quali “Tre pensieri di Primavera” raccontano che dalle chiome di tre ragazze addormentate possono nascere bellissimi fiori che si levano verso l’alto.



Da un mondo lontano e infantile giungono le figure di Marco Demis, che nascondono qualsiasi emozione attraverso il loro sguardo introspettivo e impalpabile; personaggi – bambini che galleggiano in uno spazio greve e senza tempo, denso di significato. Ma non è l’infanzia ciò che l’artista intende presentare, piuttosto la rappresentazione – attraverso il vuoto dello sguardo - di enigmi e misteri ancora da chiarire, e il moto di pensieri che instillano in chi osserva.



Immagini prese da sussidiari e libri di animali, fotocopiate ed incollate sul foglio sono le protagoniste dei collage animaleschi di Pierpaolo Febbo, nati come copertina del cd The Sleeper`s Sunday Grid di Jackeyed, ritraggono una personale fauna legata ai ricordi d’infanzia. Oltre ai collage sono presentati anche disegni dall’impronta bambinesca, caratteristica dei suoi lavori, alla continua ricerca di un tempo passato, reso con un linguaggio sempre vivo e ironico.



Di rimando alchemico, soprattutto per ciò che riguarda lo studio delle forme della natura sono i disegni di Cristina Pancini, che ci offre stravaganti creature, oniriche e singolari, definite nei minimi dettagli; elementi chiave di antiche simbologie quali civette e falene si fondono con creature femminili che si muovono nell’etere. Sono frammenti di storie e leggende, fusi con ricordi personali e fantasie l’universo che Cristina Panini rappresenta in modo minuzioso e dettagliato.



IMMAGINE: ALICE COLOMBO grande gabbia collage e tecnica mista su tela 2010 60x80cm

martedì 31 agosto 2010

Alice Colombo “The place between” a cura di Ivan Quaroni

L'amico Loris Di Falco, talent-scout d'eccezione, sposta la sua ormai "storica" galleria OBRAZ in una nuova sede e apre oggi, 31 agosto 2010, i battenti con una personale della giovane artista Alice Colombo. L'esposizione, che merita essere vista, partorita dalla attenta curatelia di Ivan Quaroni, presenta il mondo d'artista, composto da tavole visionarie, conglomerati d’immagini da decrittare come se si trattasse di enigmi, di rebus, di rompicapi creati da un inconscio febbrile e capriccioso.

La Galleria Obraz dopo dieci anni di lavoro cambia sede, lascia i Navigli per trasferirsi in Via Lazzaro Palazzi 8 nel cuore di Porta Venezia, il quartiere di Milano che si sta caratterizzando per avere la più alta concentrazione di gallerie di arte contemporanea. Nella vecchia sede siamo riusciti a produrre molte mostre di artisti che sono poi diventati dei nomi nello scenario artistico nazionale e con l’apertura della nuova sede intendiamo proseguire nella ricerca di nuovi talenti. Il nuovo spazio è più ampio, con due vetrine luminose su strada, aperte al confronto con la città in modo da dare maggiore visibilità ai giovani artisti che verranno proposti.
La mostra inaugurale sarà la prima personale di Alice Colombo che vedrà il ritorno in galleria del curatore di Ivan Quaroni. Circa 20 opere di piccolo formato per illustrare il mondo di Alice Colombo, composto da tavole visionarie, conglomerati d’immagini da decrittare come se si trattasse di enigmi, di rebus, di rompicapi creati da un inconscio febbrile e capriccioso. .
"The place between" è "il luogo tra", quello spazio di tempo che permette di prender coscienza delle cose, tempo del ragionamento e dell'osservazione che poi si concretizza in un luogo, un limbo in cui si muove questa esile bambina.
Alice Colombo descrive così il suo lavoro : “Fare questo mestiere mi permette di mantenere uno sguardo vigile e onesto su me stessa e sul mondo. Quando progetto un nuovo quadro, quello che cerco è una corrispondenza che mi aiuti a veder più chiaro in ciò che accade.
I miei paesaggi sono un riflesso del quotidiano. Sono il frutto di un lavoro di assemblaggio lento e paziente che lascia spazio all’idea di prendere forma. Ritaglio con il punteruolo rami, tronchi, alberi e ricostruisco una natura ricca di innesti. Disegno oggetti retrò, temi legati alla comunicazione e al viaggio, soggetti animali oppure vecchi armadi e gabbiette. Sono figure cariche di memoria che rimandano a significati che non si esauriscono nell’utilità. Un’esile bambina è silenziosa viaggiatrice in un ambiente intimo e senza ombre, dal bianco suolo e da un cielo carta gigliata. Il suo animo si libera da pregiudizi e osserva attentamente. Attraverso linee sottili entra in rapporto con la natura e le cose.
Quello che muove e giustifica le decisioni formali è una ricerca di equilibrio, di armonia estetica e spirituale.
La mia fonte è la vita e il desiderio di comprenderne il mistero.
I miei quadri sono un documento, un diario. L’osservatore è reso partecipe di una ricerca e libero di riscontrare assonanze o dissonanze con la propria esistenza. Alice Colombo Luglio 2010 “

Alice Colombo
The place between
A cura di Ivan Quaroni
Dal 15 settembre al 30 ottobre 2010
Inaugurazione mercoledì 15 ore 18,30


Obraz Gallery
Via Lazzaro Palazzi 8
20124 Milano
Tel.: +39 0287394007
Cell.: +39 3396312241
Email: info@obraz.it
Web: www.obraz.it