RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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martedì 1 novembre 2016

A Valerio Melchiotti la copertina di LOBO DI LATTICE

All'amico Valerio Melchiotti, a mio giudizio uno degli artisti più interessanti della figurazione contemporanea italiana, è dedicata la copertina di LOBO DI LATTICE

vai all'articolo cliccando qui

martedì 5 maggio 2015

CORTESIE PER GLI OSPITI a cura di Davide Mariani

Fino al 12 Giugno a Sassari...

 

CORTESIE PER GLI OSPITI

A cura di Davide Mariani

IRENE BALIA – NICOLA CAREDDA – GAVINO GANAU

VINCENZO GROSSO – TONINO MATTU

VALERIO MELCHIOTTI – NARCISA MONNI

Dal 28 aprile al 12 giugno 2015

Opening: martedì 28 aprile h 18:00, MUS’A , Piazza Santa Caterina, 4 Sassari

La Pinacoteca MUS’A è lieta di presentare la mostra Cortesie per gli ospiti, a cura di Davide Mariani, che verrà inaugurata martedì 28 aprile a partire dalle 18:00 al primo piano dello storico edificio di Piazza Santa Caterina a Sassari. La rassegna si presenta come un inedito itinerario che vuole mettere a confronto le opere di artisti contemporanei con quelle della collezione permanente, appartenenti al XVII e XVIII secolo e riconducibili, principalmente, alla donazione che l’onorevole Giovanni Antonio Sanna fece nel 1868 alla sua città natale.

La mostra Cortesie per gli ospiti si colloca all’interno di un filone espositivo in continua ascesa che vede sempre più i musei aprire le porte delle loro istituzioni per ospitare rassegne capaci di fornire una chiave di lettura alternativa delle loro collezioni. Il progetto si inserisce nell’attuale allestimento del primo piano della pinacoteca MUS’A costituito da sette sale che seguono un ordinamento per gruppi tematici e che hanno come oggetto la raffigurazione di santi, soggetti storici e mitologici, ritratti, scene religiose, paesaggi e scene di genere, vedute architettoniche e nature morte. La mostra si dirama nella collezione permanente con le opere degli artisti contemporanei, chiamati a esporre un solo lavoro della loro produzione recente, con l’intento di costituire una sorta di continuum tematico ideale.

Il percorso espositivo inizia con la sala dedicata ai santi e ai martiri con la “Santificazione di Gioacchino dopo Regnier” di Tonino Mattu, in cui si ritrova l’iconografia di San Sebastiano che ben si lega alle immagini inquiete, tragiche, e allo stesso tempo moderne, dei dipinti della collezione. L’opera è capace di esprimere una forte tensione emotiva grazie a una duplice resa formale che alterna momenti di rarefazione, per lo sfondo e il viso, ad altri di eccedenza espressiva, sia cromatica che figurativa, per il corpo livido e tumefatto del santo.

La mostra prosegue all’interno della sala riservata ai soggetti storici e mitologici con il lavoro di Narcisa Monni, dal titolo “Io non voleva Zeus”. L’opera, realizzata su una lastra di alluminio, rappresenta una scena tratta dal mito di Io e si caratterizza per i rimandi alle fonti della tradizione classica, così come gli occhi del gigante Argo evocano il cielo stellato di Giotto, affrescato tra il 1303 e il 1306, per la cappella degli Scrovegni a Padova. La forza visiva del dipinto risiede in una gestualità prepotente, decisa e a tratti ingombrante, da cui traspare una forte identificazione personale dei sentimenti, delle sofferenze e dell’eroicità di cui il mito è allegoria.

Dissonante è invece l’effetto che l’opera “Song of Mars” di Valerio Melchiotti genera nella sala dei ritratti: la cura della rappresentazione fisionomica dei dipinti della collezione si oppone a una personale interpretazione del genere da parte dell’artista che, pur mantenendo alcune caratteristiche formali riconoscibili, ne elabora una visione essenziale. L’assenza del volto dei personaggi, da una parte si fa debitrice del desiderio di prolungare il ricordo, dall’altra costituisce una prassi consolidata della moderna rappresentazione ritrattistica, all’insegna della spersonalizzazione e della perdita d’identità.

Nella sala dedicata alle scene religiose, in cui sono narrate le vicende della vita di Cristo, e che documentano l’attività delle diverse scuole pittoriche operanti in epoca barocca, tra le imponenti tele della collezione permanente trova spazio la minuta opera di Nicola Caredda raffigurante la testa di San Giovanni Battista distesa su un seducente cuscino. Il riferimento è all’episodio della sua decollazione, avvenuto per volontà della principessa Salomè, artefice del suo martirio. La minuzia del dettaglio figurativo con cui l’opera è realizzata non sembra però distogliere l’attenzione dal suo contenuto che, al contrario, ne viene amplificato: lo sguardo fisso e gelido del Battista rivela l’attimo del trapasso e lascia emergere tutta la sua umana sensibilità e la mistica del sacrificio.

Le diverse tendenze della pittura di paesaggio del Sei e Settecento costituiscono al contrario lo sfondo per l’opera “Lost and Found” di Gavino Ganau. Dall’armoniosa ambientazione dei dipinti della collezione, si passa a un’atmosfera dai toni decisamente più cupi e minacciosi capaci di invocare uno scenario apocalittico caratterizzato dall’isolamento e dall’indifferenza sociale. L’opera, eseguita in bianco e nero, rappresenta inoltre una natura ormai snervata e sopraffatta dall’uomo, delineando quello che potremmo definire come una sorta di moderno paesaggio dantesco.

In linea con l’inquieto sfondo antecedente risulta anche il lavoro “After Money” di Vincenzo Grosso per la sala delle vedute architettoniche. Anche in questo caso a fare da contraltare alle singolari inquadrature delle vedute classicheggianti dei principali centri dell’arte italiana, come Roma, Venezia e Napoli, tanto richieste e amate, soprattutto dai colti viaggiatori del Grand Tour, vi è una visione architettonica quanto mai contemporanea. Il dipinto infatti esprime, in maniera alquanto emblematica, la moderna concezione dello spazio urbanistico, maestoso e simmetrico. Il discorso figurativo si fa calmo e solenne, le linee strutturali risultano insistentemente ripetute fino a confondersi nello sfondo, generando un senso di prevaricazione architettonica che, al contempo, sembra opprimere qualsiasi spiraglio di vita sociale.

Chiude la mostra, nella sala dedicata alle nature morte, l’installazione di Irene Balia in dialogo con le opere di produzione francese, fiamminga e italiana delle più celebri scuole d’arte dell’epoca: napoletana, lombarda e genovese. Nella serie di tele proposte dall’artista vi sono raffigurate delle nature morte che si contraddistinguono per l’abbondanza di elementi decorativi riconducibili all’iconografia dell’arte tessile sarda, costituenti l’orizzonte perfetto per lo sfoggio di un ricco campionario dei soggetti più ricorrenti: fiori, frutta e animali. La vivacità della gamma cromatica offre una resa analitica suggestiva e quanto mai attraente, grazie anche all’alternanza di motivi geometrici che vengono accostati a un fantasioso mondo di creature marine.

Cortesie per gli ospiti si presenta dunque come un itinerario dentro l’itinerario all’insegna di rimandi, citazioni, allusioni e impressioni capaci di dare vita a un insolito dialogo visivo.

Dopo la mostra dedicata all’opera delle sorelle Altara, attualmente in corso fino al 10 maggio, il MUS’A riapre così le porte al contemporaneo, ribadendo la sua funzione di polo culturale aperto e attento alle dinamiche e ai linguaggi dell'arte di ieri e di oggi.

Cortesie per gli ospiti
A cura di Davide Mariani
Dal 28 aprile al 12 giugno 2015
Mus’A – Pinacoteca al Canopoleno
Piazza Santa Caterina, 4
07100 Sassari
ingresso libero
Orari: dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 13:30
lunedì e martedì dalle 15 alle 17:00
tel. 079231560
sito: www.sbappsaessnu.beniculturali.it
email: sbapsae-ss.musa@beniculturali.it

venerdì 3 aprile 2015

PAINTING AS A MINDFIELD Paolo De Biasi, Annalisa Fulvi, Dario Maglionico, Valerio Melchiotti. A cura di Ivan Quaroni

Si è inaugurata lo scorso 2 aprile, ma prosegue fino al prossimo 5 maggio, la collettiva inaugurata da Area/B (Via Marco D'Oggiono 10 - Milano) e curata da Ivan Quaroni, che vede come protagonisti, oltre a Paolo De Biasi e Dario Maglionico, anche i validissimi Annalisa Fulvi e Valerio Melchiotti 




PAINTING AS A MINDFIELD 
Paolo De Biasi, Annalisa Fulvi, Dario Maglionico, Valerio Melchiotti. 
A cura di IVAN QUARONI


Painting as a mindfield, come spiega Ivan Quaroni: ”la pittura come campo mentale, per rimarcare che non si tratta più solo di rappresentare la realtà, ma il campo morfico della mente, cioè quella commistione di forme, immagini, concetti che non dipendono più unicamente dalle informazioni sensoriali, ma includono, invece, anche istanze psichiche, stratificazioni mnemoniche, intuizioni”. Il campo mentale è quell’ambito che supera l’istanza individuale, per confluire attraverso una serie di interazioni sociali nella dimensione della memoria collettiva, che contribuisce ad arricchire e da cui allo stesso tempo ricava spunti e intuizioni. E’ anche il non-luogo in cui nascono le forme delle opere di molti artisti, non per forza legate alla realtà come la intendiamo strettamente, ma una zona a metà strada, in qualche luogo tra le forme reali e non.In Painting as a mindfield, la pittura diventa quindi territorio di rappresentazioni incongrue, scissioni tra significante e significato, forzature di luoghi, tempo e spazio impresse sulla tela.
Attraverso le opere esposte, Paolo De Biasi ci fa capire di intendere la pittura come “ricerca di senso”, in cui la nascita di figure, colori e immagini, si ritrovano riunite da un senso grazie a strumenti quali metafora, analogia e sineddoche. Si tratta di scene in cui i personaggi, che sembrano occupare uno spazio casuale, in realtà lasciano allo spettatore il compito di trovare un significato valido. La ricerca dell’artista spazia nel presente, inteso come luogo della contemporaneità, in cui le facilitazioni tecnologiche rendono sempre più possibile la rappresentazione della soggettività di ognuno di noi. La scelta dei soggetti delle opere di De Biasi nasce quindi dall’incursione continua di informazioni a cui tutti noi siamo sottoposti quotidianamente: l’attimo di condivisione o interpretazione dell’opera diviene quindi il senso dell’opera stessa.
Anche le opere di Annalisa Fulvi nascono dall’accostamento, solo apparentemente casuale, di elementi estranei tra loro; l’artista si basa sullo studio dell’ambiente e del territorio, sia naturale che artificiale, attraversati da cambiamenti sempre più repentini. Si tratta di un lavoro di accostamento di immagini e di forme suggerite dal paesaggio circostante, rappresentato in doppia veste: realtà e spazio virtuale, entrambi in continuo mutamento.
A zone di puro colore e armonia naturale si mescolano elementi quali tralicci, impalcature, percorsi, che restano sospesi nello spazio e creano una sensazione di estraneità e di disequilibrio delle forme, che ci inducono a indagare il nostro tempo, con le sue novità e contraddizioni.
Dario Maglionico punta dritto all’obiettivo di captare l’intimità e la verità dell’individuo. Attraverso l’indagine delle dimensioni spazio-temporali, egli vuole imprimere sulla tela, una momentanea evasione dalla realtà, o perlomeno dal concetto arbitrario che le viene attribuito dal senso comune. In Painting as a Mindfield, Maglionico presenta la serie Reificazioni in cui , nel tentativo di fermare lo scorrere del tempo e indagare i diversi spazi della nostra esistenza , ritrae soggetti in contesti domestici, che seppur indaffarati in gesti abitudinari, compiono una ricerca verso il senso più profondo di loro stessi. Le sue opere sono costellate da figure ripetute più volte, ritratte in sequenze che rilasciano frammenti di vita nello scorrere temporale.
Si concentra sul racconto per immagini Valerio Melchiotti , i cui lavori non descrivono, ma raccontano, arrivando a suggerire una storia, un prima e un dopo il momento ripreso, come graffianti corti cinematografici. Sono piccoli teatrini, spesso assurdi e privi di logica, il cui tema principale è il ritratto, necessari per reinterpretare il passato, per avvicinarsi alla propria intimità e indagare il proprio mondo interiore. Universo che Melchiotti riprende attraverso racconti e miti dell’infanzia; quindi citazioni di fumetti, come Zagor e la contaminazione dei generi, di immagini, come le fotografie degli anni Cinquanta, dei racconti di fantascienza e oggetti e giochi in scatola e molto altro ancora.

lunedì 3 febbraio 2014

This is an exile? L.E.M. Sassari - Un progetto di Valerio Melchiotti a cura di Giovanni Manunta Pastorello

Gli altri non li conosco e quindi non mi esprimo ma Valerio Melchiotti e Giuseppe Bombaci, li considero due eccellenze dell' arte italiana. Se poi alla guida di tutto c'è un garante della guisa di Pastorello... 



This is an exile?
L.E.M. Sassari
 
Cesare Baracca
Giuseppe Bombaci
Nicola Caredda
Riccardo Cavallini
Maurizio L'Altrella
Valerio Melchiotti


Un progetto di Valerio Melchiotti
a cura di Giovanni Manunta Pastorello.

dal 21 marzo al 21 aprile

http://archiviostorico.corriere.it/2009/novembre/27/Arte_sfida_degli_apocalittici_avanguardia_co_9_091127077.shtml

Quando uscì questo articolo stava nascendo il LEM.
Ci sentimmo incoraggiati a seguire una strada parallela. Incoraggiati a sostenere progetti come questo:
Sai artisti, Sei pittori che non rifiutano il sistema dell'arte ma considerano al centro del discorso loro stessi, l'artista. L'artista, il protagonista, l'unico dal quale non si può prescindere. Non c'è un filo che li unisce se non quello che questo spazio segue, la ricerca dell'autenticità al posto della originalità evitando la dilettantesca fantasia.

Cesare Baracca guarda dall'alto le città deserte abitate da luci, ne osserva gli incroci, le arterie d'asfalto nero nel buio della notte. Teorie, equazioni di non esistenza.

Giuseppe Bombaci col suo tratto veloce e deciso è spinto ad indagare la forma che nasce dall'archetipo dell'io storico della pittura e osserva l'evoluzione o la devoluzione che questa potrebbe subire e che subisce.

Nicola Caredda col suo lavoro vive nel suo paesaggio che arreda di volta in volta, minuziosamente, con oggetti che creano un alibi per la sua ironia e alimentano il suo desiderio di sberleffo,

Riccardo Cavallini ci fa osservare il suo paesaggio lasciandoci lo spazio, quel vuoto necessario ed ospitale che ci accoglie in una atmosfera incantata e metafisica, un luogo sconosciuto che ci appartiene.

Maurizio L'Altrella. I suoi animali sono indefiniti, in movimento o in tensione. Pennellate che diventano aloni, e che si concentrano in uno sguardo, con un gesto in uno scatto.

Valerio Melchiotti. Lo sguardo ormai fugge ma la pittura è carne, sostanza pittorica; anche quando esce dalla forma il corpo rimane incorrotto come una pelle rigenerata.

Giovanni Manunta Pastorello.

venerdì 10 maggio 2013

The Shapes of Painting to Come | dal blog di Ivan Quaroni



Questa volta l'invito è quello di andare sul blog di Ivan Quaroni (http://ivanquaroni.com/
e leggere questo bellissimo pezzo. 
Merita!

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The Shapes of Painting to Come

di Ivan Quaroni

Quando, nel 1959, il sassofonista Ornette Coleman diede alle stampe il disco The Shape of Jazz to Come (“La forma del Jazz che verrà”), il pubblico dell’epoca rimase sconcertato. L’opera introduceva elementi d’improvvisazione che scardinavano la tradizionale teoria armonica, destrutturando i canoni stilistici del Jazz.  La pittura, come il Jazz, è un sistema di segni in continua evoluzione, un linguaggio articolato, che varia col mutare dei tempi. Dedicarsi alla pittura oggi, significa intraprendere un viaggio di ricerca non solo stilistica e formale, ma anche culturale. Nuovi problemi esigono, infatti, nuove soluzioni espressive.
The Shapes of Painting to Come fotografa uno spaccato del processo, nel tentativo di cogliere le dinamiche in corso in un momento, come questo, caratterizzato da turbolenze economiche, politiche e sociali che, inevitabilmente, riportano in primo piano la questione dell’identità.
Il problema è annoso e tuttora irrisolto a causa di un sentimento bipolare da parte degli artisti verso le proprie radici culturali. Si aggiunga che i processi di globalizzazione in atto hanno provocato nelle nuove generazioni un indebolimento del sentimento di appartenenza, in nome di una più ampia identità cosmopolita.
Legate a un clima europeo e continentale sono le ricerche degli artisti Paolo De Biasi, Valerio Melchiotti e Giulio Zanet, in cui è lecito ravvisare elementi di prossimità con i linguaggi pittorici elaborati in Germania, in Belgio e in parte dell’Europa orientale negli ultimi due decenni. Penso soprattutto a Michaël Borremans, Neo Rauch, Daniel Pitin e, in generale, ai pittori tedeschi della Scuola di Lipsia e ai rumeni della Scuola di Cluji, che hanno scardinato i codici della rappresentazione attraverso la deflagrazione dello spazio, lo slittamento dei piani prospettici e la giustapposizione di episodi narrativi in cui confluiscono elementi di mimesi realistica e di metafisica sospensione temporale.
...............

per leggere il resto dell'articolo andate su

http://ivanquaroni.com/2013/05/07/the-shapes-of-painting-to-come-italy/ 

lunedì 25 marzo 2013

L’ARTE CHE AIUTA I BAMBINI – AAM Arte Accessibile Milano

L’ARTE CHE AIUTA I BAMBINI – AAM Arte Accessibile Milano

Cari amici collezionisti, siete tutti invitati all’Asta benefica a favore di Abn Onlus e FATA Onlus (realtà attive in Lombardia) a cura di Ivan Quaroni con la partecipazione di 26 artisti contemporanei. Banditore d’asta Roberto Milani.
Quando? Sabato 13 aprile 2013 dalle 14.00 alle 16.00 Palazzo de Il Sole 24 ore | Sala 5 Via Monte Rosa 91, Milano.
Ingresso libero
Valerio Melchiotti,The meat grinder-olio su tela-50x60-2012
L’asta benefica “L’arte che aiuta i bambini” – realizzata grazie alla solidarietà di ventisei affermati artisti contemporanei: Pastorello, Paolo De Biasi, Thomas Berra, Stefano Fioresi, Vanni Cuoghi, Michael Rotondi, Silvia Argiolas, Giuliano Sale, Alice Colombo, Ilaria Del Monte, Irene Balia, Valerio Melchiotti, Isabella Nazzarri, Viviana Valla, Pierpaolo Febbo, Norma Picciotto, Carlo Alberto Rastelli, Silvia Mei, Massimo Della Pola, Debora Garritani, Anna Caruso, Milena Sgambato, Dario Molinaro, Roberto Fanari, Illulian Design Studio, Carlo Cane. I fondi raccolti durante l’evento saranno interamente devoluti a favore di due Onlus milanesi: Abn (Associazione per il Bambino Nefropatico) www.abn.it per contribuire al progetto triennale di nefrourologia pediatrica; e Fata (Famiglie Temporanea Accoglienza)www.fataonlus.com per contribuire alla casa di Fata, un edificio che ospita bambini allontanati dalla famiglia di origine per gravi situazioni di disagio familiare.
OLYMPUS DIGITAL CAMERAGiuliano Sale_Il piacere_2012 50x60 olio su telaSoglia,collage e tec.mista su tela, 60x80cm,2010Silvia Argiolas_il mio amico cattivo sostiene da anni un cuore che ride nello stomaco -olio e smalto su tela  60x602012 (2)personal armageddon70x50acrilicocollagetela2011OLYMPUS DIGITAL CAMERAPierpaolo Febbo, Paesaggio, 2012, acrilico e collage su tela, 120x60 cmIlaria Del Monte, Primo volo, olio su tela, 40x50cm,2011Irene Balia, Maya-acrilico e grafite su tela-cm50x70-2012Subculture - mix media on paper, 39,5 x 29,5 - 2013Dario Molinaro_Happy and thoughtless of thy day of doom! - cm 60x42, tecnica mista su carta_ anno 2012_courtesy l'artista e Romberg Arte ContemporaneaAnna Caruso - Madre natura - 50x50cm, 2013 -astaDissolvimento-30x20-olio su tela applicata su tavola 2011Carlo ALberto Rastelli, But all young lovers they look the__ same (2012), olio, acrilico, foglia oro e inserto in carta su tela, 60x100 cm-1Roberto Fanari Bagnante ceramica sintetica cm29x9x8 2013Massimo Dalla Pola, Milano,07.2004,digital print on watercolor paper,30x40cm,ed.3(P1010754)Debora Garritani_30x30Isabella Nazzarri, Io che divento una pianta in vaso_olio_su tela_70x100_2013Milena Sgambato_60x60cmPastorelloSenza titolo, tecnica mista su tela, 100x100cm, 2012Viviana Valla, highway's fish-1Fcuk, Iulian, Design CollectionYves Klein Gold - 120x100Valerio Melchiotti,The meat grinder-olio su tela-50x60-2012L'ENIGMA 11

lunedì 18 marzo 2013

Succede ad AAM 2013

Fra le tante iniziative che troveranno visibilità all'interno dell'edizione 2013 di ArteAccessibile Milano, mi pregio di segnale e presentare questa:



ASTA BENEFICA “L’ARTE CHE AIUTA I BAMBINI” a favore di ABN Onlus e FATA Onlus

Sabato 13 aprile dalle ore 14.00 alle 16.00 presso la Sala 5 del Palazzo de Il Sole 24 Ore, si svolgerà un’asta benefica dal titolo “L’arte che aiuta i bambini”, battuta da Roberto Milani, a cura di Ivan Quaroni, grazie alla solidarietà di ventisei affermati artisti contemporanei. Questi gli artisti partecipanti: Pastorello, Paolo De Biasi, Thomas Berra, Stefano Fioresi, Vanni Cuoghi, Michael Rotondi, Silvia Argiolas, Giuliano Sale, Alice Colombo, Ilaria Del Monte, Irene Balia, Valerio Melchiotti, Isabella Nazzari, Viviana Valla, Pierpaolo Febbo, Norma Picciotto, Carlo Alberto Rastelli, Silvia Mei, Massimo Della Pola, Debora Garritani, Anna Caruso, Milena Sgambato, Dario Molinaro, Roberto Fanari, Illulian Design Studio, Carlo Cane. I fondi raccolti durante l’evento saranno interamente devoluti a favore di due Onlus milanesimolto attive su tutto il territorio lombardo: Abn (Associazione per il Bambino Nefropatico)www.abn.it per contribuire al progetto triennale di nefrourologia pediatrica; e Fata (FamiglieTemporanea Accoglienza) www.fataonlus.com per contribuire alla casa di Fata, un edificio cheospita bambini allontanati dalla famiglia di origine per gravi situazioni di disagio familiare.


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AAM – ARTE ACCESSIBILE MILANO 201312–13-14 aprile 2013Spazio Eventiquattro - Spazio Espositvo PwC | via Monte Rosa 91, MilanoOrari apertura al pubblico con ingresso libero previa iscrizione al sito www.arteaccessibile.comVenerdì 12 aprile 19.00-24.00; Sabato 13 aprile 12.00-22.00; Domenica 14 aprile 11.00-20.00Informazioni al pubblico: info@arteaccessibile.com | www.arteaccessibile.comComunicazione e Ufficio Stampa AAM 2013Studio De Angelis, Milanotel. 02 324377 r.a. info@deangelispress.it | www.deangelispress.it

mercoledì 28 novembre 2012

BIG BANG a cura di Davide Mariani

Wow! che collettiva! Ci sono anche Giulio Zanet, Micael Rotondi, Pastorello, Giuliano Sale, Silvia Argiolas, Irene Balia ed il grande, anzi grandissimo Valerio Melchiotti! Da vedere!



LIBRERIA DESSì MONDADORI
in collaborazione con L.E.M. Laboratorio Estetica Moderna

Presentano
BIG BANG
a cura di Davide Mariani

Giulio Zanet, Peter Trnkus, Giuliano Sale, Micheal Rotondi, Massimiliano Pelletti, Paolo Pibi, Pastorello, Vincenzo Pattusui, Narcisa Monni, Dario Molinaro, Valerio Melchiotti, Cristina Meloni, Claudia Matta, Pier Paolo Luvoni, Andrea La Rocca, Vincenzo Grosso, Sergio Fronteddu, Roberto Fanari, Pietro di Lecce, Diego Cinquegrana, Simone Carta, Paolo Carta, Pasquale Bassu, Irene Balia, Silvia Argiolas.

Opening Sabato 8 Dicembre – h 18:30

Libreria Dessì Mondadori, Largo Cavallotti, 17 – Sassari

08 Dicembre 2012 - 20 Gennaio 2013

Visitabile dalle h.10:30 alle 13.00 e dalle 17 alle 20:00 – dal lunedì al sabato.

BIG BANG: GET READY TO RE-START!

In un clima segnato da guerre e terrorismo, dal susseguirsi di cataclismi per il globo e con una sempre più imminente minaccia del disastro ecologico, le ipotesi che vedono la fine del mondo ormai alle porte potrebbero sembrare quanto mai realistiche. Secondo il calendario Maya, infatti, l’attuale Età dell’Oro (la quinta), terminerà il 21-12- 2012 con degli immani sconvolgimenti ambientali. A discapito di queste ipotesi, che tuttavia sono state smentite fortunatamente anche dalla comunità scientifica, l’intento principale è quello di offrire una mostra che ha come obiettivo non quello di fornire scenari inquietanti e catastrofici bensì quello di puntare tutto sulla nascita, ovvero al momento in cui tutto ebbe inizio: il big bang e la creazione dell'universo. Ogni artista presente in mostra rappresenta metaforicamente una galassia, un pianeta o un corpo celeste con la sua personale visione delle cose e il suo modo specifico di esprimerle. La rassegna, che raccoglie 25 artisti, è strutturata come un esplosione di opere d’arte che appartengono a generi espressivi diversi tra loro: foto, video, disegni, ricami, sculture e dipinti, dando così vita a un dialogo che racchiude al suo interno un confronto costruttivo con altre realtà.
Big Bang vuole rappresentare una seconda chance, un nuovo inizio in cui possano esistere e co-esistere in maniera armonica modi di pensare ed esperienze diverse, che interagiscano tra loro in uno scambio continuo.

In collaborazione con

L.E.M. Laboratorio Estetica Moderna

Contatti
www.gallerialem.com
gallerialem@gmail.com
www.libreriadessi.it

lunedì 14 maggio 2012

Ecco i vincitori del Premio Paolo Parati

un momento della Premiazione
Ed ecco i vincitori dell'edizione 2012 della XIV edizione del Premio Paolo Parati 
a cura di Ivan Quaroni
Primo premio: Paolo De Biasi, 
Secondo: Marco Demis,
Terzo: Valerio Melchiotti e Giulio Zanet, 
Menzione speciale: Arianna Piazza

XIV edizione Premio Paolo Parati ( http://www.rinascitarte.com/ )

giovedì 10 maggio 2012

Valerio Melchiotti a Roma

 Nel cuore di Roma, a due passi dal Vaticano esiste un prestigioso hotel, l'Ata Hotel Villa Pamphili (http://www.atahotels.it/it/istituzionale/promozioni/weekend-a-roma/atahotel-villa-pamphili-roma?gclid=CKe08q-q9a8CFUFO3wodH1ggRg ). Da oggi sarà la "sede" espositiva nella Capitale, di Casa d'Arte San Lorenzo.
Infatti nasce in questi giorni la collaborazione, fra Casa d'Arte San Lorenzo e l'Hotel Villa Pamphili, che porterà ad una serie di mostre ed eventi all'inteno di questa struttura, organizzati, curati e proposti dalla Galleria stessa, per mantere vivo il rapporto ed il contatto con tutti i collezionisti laziali, ma non solo.
Il primo step: una mostra di Valerio Melchiotti.
Dotato artista veronese, del quale ho già parlato più e più volte in queste pagine, propone in questo panorama romano una serie di lavori che rappresentano nella totalità la propria struttura pittorica. Un pittore senza tempo, capace di raccontare più che descrivere, con la fermezza di un costante e continuo legame con il passato, riletto e riproposto in chiave estremamente contemporanea, in alcuni accenti quasi Fantasy. Una scoperta? non direi forse più una certezza!





giovedì 3 maggio 2012

"The Shape Of Painting To Come" a cura di Ivan Quaroni

Anche l'amico Valerio Melchiotti, in questa collettiva firmata Ivan Quaroni per L.E.M.


"The Shape Of Painting To Come" 
a cura di Ivan Quaroni 

L.E.M.
Laboratorio Estetica Moderna
http://www.gallerialem.com/
via Napoli, 8
07100 Sassari

Artisti:
Jacopo Casadei, Valerio Melchiotti, Paolo De Biasi, Giuliano Sale, Silvia Argiolas, Agnese Guido, Michael Rotondi. 
Dall'11 Maggio al 7 Giugno 2012. Inaugurazione Venerdì 11 Maggio ore 18.30

venerdì 15 aprile 2011

All'inaugurazione di M-Miti...

Un'anteprima di M-Miti, dell'inaugurazione della bi-personale di Marco Mezzacappa e Valerio Melchiotti, a cura di Ivan Quaroni 
Galleria San Lorenzo 14/4-8/5 2011
vedi anche:

Mezzacappa

Mezzacappa

Mezzacappa

Melchiotti

Melchiotti

Melchiotti

Bacchereti, Gusmaroli, ... , Quaroni

Vania Elettra Tam, Sergio Curtacci di Frattura Scomposta, Mezzacappa

Alice Olimpia Attanasio, Emila Sirakova

Ivan Quaroni, Michael Rotondi, Giuliano Sale