RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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giovedì 25 aprile 2013

The Icons preview for DiscoDays

The Icons preview for DiscoDays



Il 28 Aprile presso la Casa della Musica Federico I di Napoli, in occasione della decima edizione di “Discodays - Fiera del Disco e della Musica” (www.discodays.it), sarà ospitata un’anteprima della mostra “The icons”; il progetto nato da una idea di Nello Arionte e sostenuto da “ProMuoviAmoArte”, dedicato ai più celebri protagonisti della musica.


L’esposizione intende condividere le finalità di DiscoDays rivolte alla divulgazione della musica e della sua cultura attraverso una serie di iniziative a 360°.


Una manifestazione che assume nuovi connotati di interdisciplinarietà incentrati sulla tematica musicale, espressi già in precedenza attraverso il cinema e la fotografia, e che vengono rimarcati in questa nuova edizione con l’ avvicinamento al mondo dell’ arte contemporanea.


Unitamente ad una serie di showcase che si alterneranno sul palco nel corso della giornata (dalle ore 10:00 alle 22:00), la mostra testimonierà al pubblico di DiscoDays lo straordinario intreccio tra arte e musica in un evento unico e multisensoriale.




The Icons – i volti della musica




Una galleria di 15 opere realizzate da noti protagonisti dell’arte contemporanea.


Omaggio ad alcune delle “Icone” più emblematiche dei nostri tempi, che gli autori coinvolti, mantenendo inalterate le proprie peculiarità stilistiche e di ricerca, hanno voluto immortalare in espressioni, atteggiamenti e modi di apparire che hanno condizionato aspetti di costume e norme di pensiero di intere generazioni; attraversando di fatto il corso della storia non solo della musica.


Una “preview” che segue l’entusiasmante esordio dello scorso dicembre al Museo MAC3 di Caserta (nell’ambito della mostra “Play with Eyes”) e che anticipa l’esposizione integrale, composta da 30 opere eseguite da altrettante firme, prevista dal 16 al 19 Maggio quale evento collaterale della fiera d’arte contemporanea di Catania ArtFactory 03 (www.artfactory03.it).


Un progetto itinerante e condiviso, che conferma la dichiarata volontà di testimoniare le più attuali tendenze espressive anche al di fuori dei circuiti istituzionali, “aprendosi” ad un pubblico vasto ed eterogeneo, ma indubbiamente pronto ad accogliere le emozioni derivanti da due dei massimi linguaggi universali: l’Arte e la Musica.




Artisti del progetto:


Cristina Stifanic, Andrea Cantieri, Fabio Abbreccia, Piero Vinci, Stefano Esposito, Marco Minotti, Pierpaolo Briatico Vangosa, Angelo Mascolo, Fabio Govoni, Angelo Volpe, Daniele Alonge, Max Gasparini, Pep Marchegiani, David Pompili Davil, Antonio Sgamato, Federico Lombardo, Maurizio Cariati, Piergiuseppe Pesce, Giancarlo Montuschi, Mosè La Cava, Dikipop, Micaela Lattanzio, Mario Loprete, Cosimo Andrisano, Giuseppe Petrilli, Angelo Barile, Claudio Malacarne.




DiscoDays & The Icons “preview”




Quando: 28 Aprile


Dove: DiscoDays – Casa della Musica Federico I (Teatro Palapartenope)


Via Barbagallo n°115, Napoli


Orari:ore 10:00- 22:00


Ingresso fiera :€ 4,00


Ufficio stampa ed info: ph. 331.64.24.020/ 392.44.48.969

martedì 9 aprile 2013

“The icons”; il progetto nato da una idea di Nello Arionte arriva a Napoli



Il 28 Aprile presso la Casa della Musica Federico I di Napoli, in occasione della decima edizione di “Discodays - Fiera del Disco e della Musica” (www.discodays.it), sarà ospitata un’anteprima della mostra “The icons”; il progetto nato da una idea di Nello Arionte e sostenuto da “ProMuoviAmoArte”, dedicato ai più celebri protagonisti della musica.
L’esposizione intende condividere le finalità di DiscoDays rivolte alla divulgazione della musica e della sua cultura attraverso una serie di iniziative a 360°.
Una manifestazione che assume nuovi connotati di interdisciplinarietà incentrati sulla tematica musicale, espressi già in precedenza attraverso il cinema e la fotografia, e che vengono rimarcati in questa nuova edizione con l’ avvicinamento al mondo dell’ arte contemporanea.
Unitamente ad una serie di showcase che si alterneranno sul palco nel corso della giornata (dalle ore 10:00 alle 22:00), la mostra testimonierà al pubblico di DiscoDays lo straordinario intreccio tra arte e musica in un evento unico e multisensoriale.

The Icons – i volti della musica

Una galleria di 15 opere realizzate da noti protagonisti dell’arte contemporanea.
Omaggio ad alcune delle “Icone” più emblematiche dei nostri tempi, che gli autori coinvolti, mantenendo inalterate le proprie peculiarità stilistiche e di ricerca, hanno voluto immortalare in espressioni, atteggiamenti e modi di apparire che hanno condizionato aspetti di costume e norme di pensiero di intere generazioni; attraversando di fatto il corso della storia non solo della musica.
Una “preview” che segue l’entusiasmante esordio dello scorso dicembre al Museo MAC3 di Caserta (nell’ambito della mostra “Play with Eyes”) e che anticipa l’esposizione integrale, composta da 30 opere eseguite da altrettante firme, prevista dal 16 al 19 Maggio quale evento collaterale della fiera d’arte contemporanea di Catania ArtFactory 03 (www.artfactory03.it).

Un progetto itinerante e condiviso, che conferma la dichiarata volontà di testimoniare le più attuali tendenze espressive anche al di fuori dei circuiti istituzionali, “aprendosi” ad un pubblico vasto ed eterogeneo, ma indubbiamente pronto ad accogliere le emozioni derivanti da due dei massimi linguaggi universali: l’Arte e la Musica.

Artisti:
Cristina Stifanic, Andrea Cantieri, Fabio Abbreccia, Piero Vinci, Stefano Esposito, Marco Minotti, Pierpaolo Briatico Vangosa, Angelo Mascolo, Fabio Govoni, Angelo Volpe, Daniele Alonge, Max Gasparini, Pep Marchegiani, David Pompili Davil, Antonio Sgamato, Federico Lombardo, Maurizio Cariati, Piergiuseppe Pesce, Giancarlo Montuschi, Mosè La Cava, Dikipop, Micaela Lattanzio, Mario Loprete, Cosimo Andrisano, Giuseppe Petrilli, Angelo Barile, Claudio Malacarne.


giovedì 10 gennaio 2013

Inkiostro Bianco - creative thinking

Ci sono tanti artisti di mia e vostra conoscenza in questo importante progetto che fonda insieme arte, design e arredamento: Inkiostro Bianco - creative thinking



Inkiostro Bianco creative thinking

Inkiostro bianco è il colore adatto per un nuovo inizio, una soglia di passaggio verso qualcosa di nuovo.

Inkiostro Bianco, un marchio, un progetto ambizioso, un laboratorio di idee applicate alla progettualità e alla produzione di grafiche decorative che ha come obbiettivo la reinterpretazione del concetto di carta da parati.
Un viaggio, una sperimentazione continua che sia vicina all'arte come una sintesi univerale fra passato e presente capace di abbracciare il mondo del design in continua evoluzione.

Inkiostro Bianco viene riconosciuto come unico esempio di collaborazione tra il mondo dell'arte pittorica e della grafica digitle, un connubio che mette in risalto lo spirito dinamico del marchio, carico di cambiamenti e continui Work in progress, soluzioni grafiche versatili ed originali, capaci di adattarsi ad ogni situazione, suscitando emozioni che seguono il tempo.

Carlo Cane


Artisti

Cosimo Andrisano
Carlo Cane
Piero Cane
Stefano Fioresi
Giuseppe Linardi
Dany Vescovi


Designers

Claudio Benatti
Francesco Botti
Barbara Varini


Inkiostro Bianco
http://www.inkiostrobianco.com/
Address: via Marco Polo, 7 - 41049 Sassuolo (Modena)
Phone: 0536 803503
Email:info@inkiostrobianco.com

venerdì 10 agosto 2012

Cosimo Andrisano - Personale a Roma



Continua la collaborazione fra Casa d'Arte San Lorenzo con Ata Hotel Villa Pamphili (http://www.atahotels.it/it/istituzionale/promozioni/weekend-a-roma/atahotel-villa-pamphili-roma?gclid=CKe08q-q9a8CFUFO3wodH1ggRg ), di Roma.
Per i mesi di agosto e settembre sarà visibile e visitabile la mostra personale dell'artista e prezioso amico Cosimo Andrisano, del quale già più volte ho parlato in queste pagine (http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/search/label/Cosimo%20Andrisano).

Una quarantina di opere che raccontano in maniera attenta e dettagliata gli ultimi 10 anni di produzione dell'artista. 

Un appuntamento importante del quale diventa difficile potere rinunciare...

Alcune immagini dell'allestimento






domenica 23 ottobre 2011

mercoledì 9 febbraio 2011

"Cinque minuti con..." Ivan Quaroni (prima parte) puntata n°7

Come già accennato nel precedente contributo ("Cinque minuti con..." Cosimo Andrisano), ecco la prima parte della chiacchierata fatta con Ivan Quaroni. Questo primo spezzone si riferisce, nello specifico, alla mostra "Tartarughe Ninja" di Cosimo Andrisano e Giuseppe Linardi inaugurata il 5 febbraio in Palazzo Grifoni, a San Miniato. Devo ammettere che mi piace molto il "Quaroni-pensiero" e il suo modo di fare. Buona visone e ovviamente, appuntamento alla seconda parte di questo dialogo...


per la visione delle puntate precedenti di "Cinque minuti con..." clicca:

martedì 8 febbraio 2011

"Cinque minuti con... " Cosimo Andrisano puntata n°6

Ed eccoci alla settima volta di "Cinque minuti con...". 
E' la volta di Cosimo Andrisano intervistato in occasione dell'inaugurazione della mostra "Tartarughe Ninja" - Cosimo Andrisano e Giuseppe Linardi - a cura di Ivan Quaroni il 5 febbraio u.s. a San Miniato nella spendida cornice di Palazzo Grifoni.
In effetti è solo la prima parte di questo video, la seconda è ancora in fase di lavorazione ed è l'intervista fatta allo stesso Ivan (fra un paio di giorni anche questa, in rete...). 
Dai i commenti ricevuti, questa rubrica piace e prometto di renderla, in un prossimo futuro, ancora più fruibile, acquistando della attrezzatura più adeguata e tecnologicamente all'avanguardia...




Le puntate precedenti:

"Cinque minuti con..." Chrsitian Balzano
"Cinque minuti con..." Carlo Cane
"Cinque minuti con..." Leonardo Massi
"Cinque minuti con..." Marco Minotti
"Cinque minuti con..." Pier Toffoletti
"Cinque minuti con..." Giuseppe Bombaci

domenica 6 febbraio 2011

A proposito di "Tartarughe Ninja" a cura di Ivan Quaroni - Andrisano/Linardi a San Miniato... alcune immagini

In attesa di pubblicare il video, ecco alcune immagini di "Tartarughe Ninja" (vedi: http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.com/2011/01/tartarughe-ninja-mostra-di-cosimo.html ) mostra di Cosimo Andrisano e Giuseppe Linardi - a cura di Ivan Quaroni - a San Miniato, Palazzo Grifoni

il catalogo, la locandina
l'atrio di Palazzo Grifoni
con Cosimo Andrisano e Ivan Quaroni

martedì 18 gennaio 2011

"Tartarughe Ninja" mostra di Cosimo Andrisano e Giuseppe Linardi a cura di Ivan Quaroni

In questo spazio, parlo spessissimo di mostre organizzate da altri. In questo caso permettetemi di ricordare questa mostra, curata dall'impareggiabile Quaroni di Cosimo Andrisano e Giuseppe Linardi, allestita nel Palazzo più importante del territorio sanminiatese: Palazzo Grifoni. Non voglio aggiungere altro se non questo: da vedere!!!

Tartarughe Ninja
Mostra degli artisti Cosimo Andrisano e Giuseppe Linardi
  a cura di  Ivan Quaroni


Titolo della Mostra:    “Tartarughe Ninja” degli artisti Cosimo Andrisano e Giuseppe Linardi
Vernice: sabato 5 febbraio 2011  dalle ore 18 alle ore 20
Location Palazzo Grifoni a San Miniato – sede della  Fondazione Cassa di risparmio di San Miniato  
Durata esposizione:  5 febbraio -  28 febbraio   2011  
Organizzazione: Associazione culturale Creativa in collaborazione con Casa d’Arte San Lorenzo, Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato  con il Patrocinio del Comune di San Miniato
Orari: dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18.30  -  sabato su  
appuntamento
Ingresso: gratuito
Infowww.arte-sanlorenzo.it        galleria@arte-sanlorenzo.it     Tel.  +39.0571 43595
Curatore: Ivan Quaroni

Nella splendida cornice dello storico Palazzo Grifoni a San Miniato, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato,  dal 5 al 28 febbraio 2011 sarà visitabile la mostra, curata da Ivan Quaroni, “Tartarughe Ninja”, degli artisti Cosimo Andrisano e Giuseppe Linardi.
Già il titolo scelto per questa esposizione, mette il visitatore nella condizione di porsi delle domande. Domande che troveranno risposta nella mostra stessa.
I due artisti, uniti da una pluriennale amicizia, affrontano un tema popolare attraverso l’utilizzo della scomposizione dell’immagine, una defframentazione simile a quella che troviamo nelle applicazione tecnologiche della digitalizzazione nella società attuale.
Giuseppe Linardi
Partendo dal mondo del cartoon manga giapponese, che in tempi di globalizzazione hanno invaso i nostri teleschermi, i due autori riflettono ed indirizzano la loro indagine sulla rivisitazione di alcuni grandi maestri del rinascimento. Ecco perché la scelta di Palazzo Grifoni, eretto su pianta del Buonarroti, come sede espositiva.
“Contenitore” questo, ideale per una mostra che si pone come obbiettivo la rilettura di Maestri come Michelangelo stesso, Leonardo, Raffaello, Donatello. Che guarda caso sono i nomi anche dei quattro protagonisti del cartone animato che da il titolo a questa mostra.
Cosimo Andrisano
Il sigillo e la firma di Ivan Quaroni per la curatela, l’organizzazione dell’associazione culturale Creativa in collaborazione con Casa d’Arte San Lorenzo, il patrocinio del comune di San Miniato, il lavoro svolto in sinergia con la Fondazione e non ultimo, il valore della ricerca degli artisti Cosimo Andrisano e Giuseppe Linardi sono le solide basi per offrire al pubblico una mostra di livello dove potranno essere ammirati circa 30 lavori ispirati a questa attuale rivisitazione in chiave neo-pop della grandezza rinascimentale.


martedì 19 ottobre 2010

Da Lobo di Lattice "La pittura della Bit Generation" Ivan Quaroni


La pittura della Bit Generation | Ivan Quaroni

ottobre 19, 2010 da Ivan Quaroni



La pittura della Bit Generation
(The Butterfly Effect n.8)
di Ivan Quaroni




Negli ultimi vent’anni abbiamo assistito ad una serie di cambiamenti epocali che hanno radicalmente ridisegnato il nostro modo di vivere. Soprattutto la crescita esponenziale delle tecnologie, la cosiddetta rivoluzione digitale, ha comportato una profonda ridefinizione non solo delle nostre abitudini e dei nostri comportamenti, ma anche dei nostri pensieri. In sostanza, la diffusione di massa del computer prima e del World Wide Web poi ha definitivamente modificato il nostro approccio cognitivo. A ben vedere, la digitalizzazione delle informazioni, divenuta ormai una prassi indispensabile, coinvolge ogni ambito dell’agire umano, dal lavoro alla cultura alla gestione del tempo libero.
Giuseppe Linardi, Decodificazione, tecnica mista su tela, 150x300 cm., 2010 Courtesy Casa d'Arte San Lorenzo, MilanoDaniele Girardi, Inner Surface, tecnopittura su tela, 150x200 cm., 2009 Courtesy First Gallery, Roma

Al centro di questa rivoluzione c’è il PC, lo strumento che trasforma le informazioni in formato digitale. Per capire la portata di questo cambiamento bisogna ricordare che prima dell’avvento globale del computer le informazioni erano interamente gestite su supporti analogici, su oggetti concreti, fisici, dotati di una propria massa, dunque ingombranti.  L’era digitale è, per dirla con Nicholas Negroponte, una faccenda che riguarda il passaggio dagli atomi ai bit. “Anche se non c’è dubbio che siamo ormai nell’era dell’informazione”, scriveva l’ex direttore del MIT (Massachussets Institute of Technology), “la maggior parte di questa ci viene fornita sotto forma di atomi: quotidiani, riviste e libri” (1). Infatti, per quanto piccolo sia, l’atomo è pur sempre l’unità fondamentale della materia, o dell’energia, di cui è composto il mondo. Il bit, invece, non ha colore, dimensioni o peso e può viaggiare alla velocità della luce. Esso è il più piccolo elemento atomico del DNA dell’informazione (2). 
Manuel Felisi, Trave, tecnica mista su tela, 50x150 cm., 2010 Courtesy Fabbrica Eos, MilanoCosimo Andrisano, Desintonizzazione, tecnica mista, 75x75 cm., 2010 Courtesy Casa d'Arte San Lorenzo, Milano


A distanza di 15 anni dalla pubblicazione del fondamentale libro di Negroponte, la rivoluzione dei bit sembra aver preso il sopravvento. Le informazioni sono sempre meno “atomiche” e sempre più virtuali. Sono perfino nate forme d’arte prima impensabili, come la Pixel Art e la Pittura Digitale. La Pixel Art, che alcuni considerano come una evoluzione informatica dello stile pittorico divisionista, consiste in una tecnica di costruzione delle immagini che evidenzia la struttura dei pixel, ritenuti gli elementi fondamentali dell’immagine digitale. La Pixel Art, eseguita al computer con l’ausilio di software grafici, richiama nostalgicamente le immagini semplici e poco definite dei videogame degli anni Ottanta. Più innovativa è, invece, la cosiddetta Pittura Digitale, il cui oggetto finale è comunque un bitmap (3) , ma che può inglobare virtualmente qualsiasi stile pittorico. Con i software oggi disponibili, l’artista digitale può simulare sulla sua tavoletta grafica qualsiasi tipo di segno o pennellata con qualsiasi tipo di tecnica. Di fatto, la pittura digitale è la pittura dell’epoca dei bit. Ciononostante, anche la pittura analogica, la pittura tout court, ha in qualche modo subito l’influsso della rivoluzione digitale. Già l’opera di artisti come Gerhard Richter, Chuck Close e Malcolm Morley ha rappresentato, come sostiene Wolfgang Becker (4), di preparazione dell’occhio digitale. Il mutato modo di vedere (ma anche di concepire) le immagini pittoriche attraverso il filtro di media come la fotografia e la televisione ha infatti predisposto le nostre percezioni visive all’avvento delle immagini formate da bit.
Daniele Girardi, Drawing X, tecnopittura su carta intelata, 30x40 cm., 2009 Courtesy First Gallery, RomaManuel Felisi, Piscina, tecnica mista su tela, 100x100 cm., 2010 Courtesy Fabbrica Eos, Milano

Le opere di Close, ad esempio, introducono il concetto di de-differenziazione, concernente un tipo d’immagine pittorica figurativa ottenuta dalla composizione di segmenti autonomi, privi di soggetto e dunque astratti. Con questa tecnica l’artista evidenziava come l’immagine sia nient’altro che il risultato di una sommatoria di segni astratti e autoreferenziali. Lo stesso pensiero è riscontrabile nelle opere di Cristiano Pintaldi, che invece sono dipinte seguendo la logica di scomposizione propria delle immagini digitali, dove l'unità elementare dell'informazione visualizzata sullo schermo è il pixel, con i tre punti di colore rosso, verde e blu. 
Giuseppe Linardi, Decodificazione, tecnica mista su tela, 80x150 cm., 2010 Courtesy Casa d'Arte San Lorenzo, MilanoCosimo Andrisano, Desintonizzazione, tecnica mista e mosaico, 75x75 cm., 2010 Courtesy Casa d'Arte San Lorenzo, Milano

Sia nel caso di Chuck Close che in quello del summenzionato artista italiano è evidente la presa di coscienza dello scarto esistente tra le immagini analogiche e digitali. Tale scarto riguarda il passaggio, dal punto di vista genetico, da un’entità materiale, ascrivibile all’ambito della fisica classica, a una virtuale, più prossima alla fisica quantistica. Nel caso delle immagini digitali la sorgente è, infatti, rappresentata da informazioni immateriali, laddove in quelle analogiche assume la forma tangibile della pellicola  fotografica. Lo scarto consiste anche nel fatto che le immagini digitali sono essenzialmente formate da un codice informatico. Per l’artista della Bit generation riflettere sulle immagini digitali significa riflettere su un nuovo tipo di linguaggio e sulle nuove modalità percettive che esso comporta.




Note
_______________
1) Nicholas Negroponte, Essere digitali, Sperling, 2004, Milano.
2) Secondo la Teoria dell’informazione di Claude Shannon, elaborata nel 1948, il bit (binary unit) è l’unita di misura dell’informazione, ossia la quantità minima di informazione utile a discernere tra due possibili alternative (si/no, vero/falso, acceso/spento) egualmente probabili.
3) Un bitmap, letteralmente una mappa di bit, è un’immagine digitale formata da un insieme di pixel.
4Wolfgang Becker, "La preparazione dell'occhio digitale", in Iperrealisti, cat. Chiostro del Bramante, Roma 2003.

[Butterfly effect n.08, "L pittura della bit generation", pubblicato su Lobodilattice il 19-10-2010]