RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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martedì 4 aprile 2017

Salone, Fuori Salone e...



Parte il Salone del Mobile a Milano, l'evento forse più importante, insieme a quelli legati al mondo della moda, che viene prodotto nel capoluogo lombardo.

Oltre a quello ufficiale, negli anni, ha acquisito sempre più peso anche il "fuori salone", diventando un vero e proprio brand a parte.

L'intera città si mobilita. Mostre, eventi, incontri e chi più ne ha più ne metta, tanto che è praticamente impossibile avere un vero e proprio calendario. In realtà ne esiste uno ufficiale (vedi https://fuorisalone.it/2017/), ma in ogni angolo della città ci si può imbattere in qualche cosa di interessante da scoprire.




Fra gli oltre 2000 appuntamenti proposti, mi piace segnalarne uno, relativo ad una artista che ho scoperto di recente, Tiziana Cera Rosco, che insieme ad altri artisti propone:





Le Custodi
sculture e sedute di Tiziana Cera Rosco
Salone del Mobile 2017 -Vita Privata Home Gallery -

"Le Custodi sembrano provenire da una resistenza alla fine del mondo.Sono figure della soglia, umane e inumane allo stesso tempo. Vicine alla nullità dell’uomo e alla dispersione di dio, nel loro silenzio sembrano richiamare e custodire la parte indistruttibile che l’umanità trova in sé solo quando è posta al confine di un baratro"

dal 4 al 9 aprile in Via Savona, 10, nelle sale prove del Teatro Libero a Milano

martedì 12 aprile 2016

A proposito di Design Week - 5VIE DESIGN WEEK . Lady Tarin . SKIN TALES


Come promesso (vedi http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/2016/04/salone-del-mobile-e-design-week.html) eccomi a parlare di alcuni eventi collaterali legati alla settimana del design milanese...



Per festeggiare l'inaugurazione della DESIGN WEEK il 13 Aprile 2016 la mostra LADY TARIN Skin Tales, a cura di Rossella Farinotti, rimarrà aperta fino alle ore 23.

JOIN US!!

Skin tales. Brevi racconti personali che Lady Tarin mette in mostra alla galleria BeatTricks attraverso una selezione di scatti fotografici che racchiudono un percorso erotico e introspettivo delle sue “ragazze”: donne vivide e naturali ritratte da un occhio femminile complesso. Un “racconto di pelle”, denso e prezioso, che Lady Tarin svela in una prima personale in galleria, parallelamente a Il nuovo vocabolario della moda italiana da poco chiusa in Triennale, e dopo una serie di esperienze come Le Dictateur n.4 - Special issue for Palais de Tokyo (2013), Nu - Collective about nude, Marselleria a Milano (2014), Le Dictateur n.3 - Special issue for Tate Modern's 10th Anniversary (2010) e il documentario a lei interamente dedicato da SkyArte, dal titolo Next Girl (2014).

“L'erotismo inteso come forza vitale è il filo conduttore della mia ricerca personale, che si basa sulla possibilità della donna di abitare il proprio corpo”. Lady Tarin

BeatTricks
Via San Maurilio 4, 20123 Milano

lunedì 11 aprile 2016

A proposito di Design Week - LA MEMORIA DELL'ACQUA


Come promesso (vedi http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/2016/04/salone-del-mobile-e-design-week.html) eccomi a parlare di alcuni eventi collaterali legati alla settimana del design milanese...

 

Manuel Felisi presenta "La memoria dell'acqua"

"La memoria dell'acqua è la presunta proprietà dell'acqua di mantenere un "ricordo" delle sostanze con cui è venuta in contatto…"

Siamo fatti in massima parte d’ acqua, come noi così il pianeta.
Manuel Felisi si confronta da anni con questo essenziale elemento di natura nella sua poetica, insieme al concetto di memoria.
Dopo “6.10.2010”, “Sinfonia” 2011 e “Spartito” 2016 l’acqua è nuovamente al centro della sua visione artistica ma questa volta si spinge ancor più al di là della possibilità di controllo dell’autore.
L’incontenibile forza d’azione dell’acqua si manifesta anche qui, seppur in modo estremamente delicato: i barattoli sembrano collocati a protezione della stanza dalla caduta della pioggia, che vi cade precisamente all’interno: i pigmenti di colore, residui inconsapevoli di una qualunque giornata di lavoro in atelier, sono raggiunti dalle gocce: è un incontro, i due elementi si toccano, si mischiano e come due anime si attraversano. Il tempo scorre, il controllo sullo spazio è venuto meno, c’è un senso di pienezza, l’acqua piovana continua il suo corso e il contenitore nulla può più per impedirlo: porta con sé la “memoria” del colore e trasborda, casualmente o causalmente, distendendosi nello spazio attorno, dipingendolo liberamente.
Lo studio dell’artista, rifugio di pensiero, si trasforma in occasione della settimana dell’architettura, dell’arredo e del design, da luogo in cui si crea a luogo che si è creato, spazio d’arte in senso puro e assoluto.

ATELIER FELISI Via Folli/Sbodio 32 - Milano

A proposito di Design Week - good feelings

Come promesso (vedi http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/2016/04/salone-del-mobile-e-design-week.html) eccomi a parlare di alcuni eventi collaterali legati alla settimana del design milanese...




Raluca Andreea Hartea presenta good feelings, un progetto che unisce arte, architettura e psicologia.
Un metodo innovativo e coinvolgente di indagine del colore e della percezione personale che ne ha ognuno di noi.
Spero di vedervi a Milano durante il Salone del Mobile, nello spazio good feelings, all'interno dei Cortili di Santa Marta a Milano.

Una mostra sensoriale che stimolerà la vostra mente e vi metterà in contatto con la vostra anima, cambiando la percezione dei colori e della vita.

Good feelings nasce dal connubio tra arte, architettura e psicologia.
Good feelings è un processo che collega intimamente l’individuo ai colori della propria casa, esplorando l’anima prediligendo l’essere, piuttosto che l’avere.
 

A proposito di Design Week - L'invisibile forma delle idee

Come promesso (vedi http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/2016/04/salone-del-mobile-e-design-week.html) eccomi a parlare di alcuni eventi collaterali legati alla settimana del design milanese...

 

L'invisibile forma delle idee

Galleria Strasburgo, 2, 20122 Milano
Inaugurazione lunedì 11 alle h 18,30.

Dall’incontro tra Design e Arte nasce l’idea di questa mostra.

Ospitata nella Galleria d’Arte Strasburgo, in via Durini nel cuore di #Milano, si lega a due grandi eventi internazionali della città come MiArt, Fiera Internazionale d'Arte Moderna e Contemporanea e Salone del Mobile, per accostare il Design di #FrancoAlbini all’Arte pittorica di #RodolfoViola: un dialogo estetico e “artistico” che mette in relazione intuizione e rigore, creatività e tecnica, innovazione ed emozione.

La “leggerezza e l’essenza” delle opere di Franco Albini interagiscono con le intuizioni astratte delle tele di Rodolfo Viola, in un percorso emozionale “alla ricerca dell’origine delle idee” che danno forma a opere che resistono al tempo.

La mostra, in lingua italiana e in lingua inglese, è un invito ad interrogarsi sulla genesi di un progetto, avvicinandosi alle domande e ai concetti capaci di accendere la scintilla della creatività e dell’innovazione.

Segno, forma e parola convivono per dar voce a una storia che appartiene a tutti noi.

Salone del Mobile e Design Week



Prende il via il Salone del mobile 2016 e se in un post precedente ho magnificato la Milano dell'arte (vedi http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/2016/04/del-miart-sarah-lucas-cattelan-e.html), non potete immaginare cosa sia la Milano del Design. 
Design che insieme alla Moda sono di fatto i due argomenti trainanti dell'economia milanese.

Tutta la città è mobilitata e ogni spazio disponibile è "preso" e trasformato in una vetrina.
Redigere un calendario di eventi collaterali legato alla Design-Week è pressochè impossibile. Selezionerò a mio gusto alcuni di questi che ritengo più interessanti e inerenti alla attività di questo blog.

Il consiglio quindi, è quello di seguire i prossimi post che pubblicherò... Non saranno la mappa degli eventi ma uno spaccato delle cose che mi interessano... 

intanto...
http://living.corriere.it/salone-del-mobile/fuorisalone/eventi-extra/gallery/salone-e-fuorisalone-2016-in-breve/?cmpid=SM_living2016_hfarm_facebook_undef_cpc_undef&utm_source=facebook&utm_medium=cpc&utm_campaign=living2016 

giovedì 16 aprile 2015

Christian Balzano a Milano

Della partecipazione di Christina Balzano all'interno di uno dei più importanti progetti del Salone del Mobile, 
in collaborazione con Lolli e Memmoli, vi ho già dato notizia

ora qualche immagine della mostra 
(photo by Manuela Guerzoni e Massimiliano Monnecchi)
ma non solo...












...curiosate anche sul sito di AD 


“Souvenir di Milano”... c'è anche Thomas Berra

Dal sito di SKYARTE... e nello specifico alla pagina http://arte.sky.it/2015/04/design-week-souvenir-di-milano-2015/ la notizia di uno degli eventi più interessanti dell'edizione 2015 della settimana del Salone del Mobile...
Fra i protagonisti... ovviamente Thomas Berra!




Dopo lo straordinario successo della prima edizione, il cuore pulsante del mercato economico nazionale torna a ravvivarsi durante le serate della Design Week meneghina. Da stasera, martedì 14 aprile, fino a domenica 19, l’iniziativa Souvenir di Milano 2015 trasformerà Piazza Affari in uno sfavillante luna park per celebrare L.O.V.E., l’irriverente scultura realizzata da Maurizio Cattelan nel 2010.
Come in ogni parco divertimenti che si rispetti, non mancherà neppure un grande autoscontro: 22 macchinine all’ombra del “dito medio” di Cattelan saranno pronte a sfrecciare in pista a partire dalla serata del 15 aprile, quando si terra il grand opening, al prezzo simbolico di 1 euro che andrà in beneficienza ad AISM* – Associazione Italiana Sclerosi Multipla per il sostegno alla ricerca scientifica.

L’evento è inserito nel progetto 5VIE art+design e patrocinato dal Comune di Milano, allo scopo di rendere una delle più antiche aree della città un distretto contemporaneo improntato all’innovazione. Il già denso calendario della settimana del Fuorisalone si arricchisce così di un altro punto di ritrovo nevralgico: Piazza Affari sarà affollata di iniziative al confine tra arte, progettualità, evoluzione e tradizione, con un intenso programma di musica e divertimento.
Stimoli e svaghi sono assicurati, grazie alle coinvolgenti attività ideate dai numerosi partner che aderiscono all’iniziativa. Al calar del sole Sky Arte HD, insieme a cinque artisti milanesi reinterpreterà uno dei luoghi simbolo della città di Milano, Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa, e l’opera L.O.V.E. grazie a delle spettacolari videoproiezioni. Gli artisti potranno lavorare in real time sulla facciata grazie ad un progetto tecnologico che fonde proiezioni 4K con i metodi più innovativi di disegno. Il calendario dell’iniziativa vede le performance degli artisti in quest’ordine, a partire da stasera fino a sabato 18: Silvia Mei, Thomas Berra, Graziano Folata, Tony Fiorentino, Giulio Zanet. La serata del 19 aprile darà infine vita a una performance collettiva di tutti gli artisti.




la performance di Thomas Berra
(vedi anche https://www.facebook.com/skyarte/videos/660029030767845/?hc_location=ufi) 
 Inoltre, l’opera L.O.V.E. diventerà schermo speciale per l’esordio delle video opere firmate Toilet Paper, il progetto di Maurizio Cattelan e Pierpaolo Ferrari per la regia di Yuri Ancarani. L’opera di Cattelan diventa palcoscenico speciale per l’opera di Cattelan.
I souvenir del controverso L.O.V.E., realizzati da Seletti in cemento e in scala 1:28, saranno venduti al pubblico in esclusiva e in edizione limitata proprio in Piazza Affari, insieme ai nuovi carillon e boule de neige e alla collezione Seletti wears Toiletpaper, inclusi i nuovissimi piatti di porcellana e i tavolini in legno.
Si ispireranno al “dito medio” anche il cocktail Disaronno L.O.V.E. Sour, che il rinomato brand offrirà ai partecipanti per tutta la durata della Design Week, e le confezioni limited edition delle patatine San Carlo. Durante la serata inaugurale di mercoledì 15 aprile sarà presente anche Carlo Cracco, volto del marchio e protagonista di uno show cooking.
A condire i cinque giorni di musica e spettacoli, tutte le sere dalle 20, intervengono infine le Sorelle Passera, ideatrici del famoso blog culinario, che conquisteranno anche i palati più esigenti con le loro creazioni.

giovedì 3 aprile 2014

Milano = Design



Si è appena chiuso il W-E dell'arte (MiArt e simili), che subito si apre la settimana del Design. 
Milano si conferma ancora una volta la città più vicina all'Europa in termini di creatività e proposta. 

Dopo il velato ottimismo trovato nell'arte si spera di replicare con il mobile e affini.
 
Il Salone del Mobile (http://www.cosmit.it/it/salone_internazionale_del_mobile) come al solito "tira la volata" ma sono la miriade di eventi "Fuori Salone" che saranno la parte viva della città. 
Centinaia e centinaia di mostre, iniziative presentazioni sparse un po' in tutti i luoghi della città. 
Dalle gallerie d'arte a i posti istituzionali... 
Insomma se avete tempo, denaro e soprattutto un posto dove andare a dormire... Milano vi aspetta per una settimana frenetica all'insegna del bello, dell'innovazione e della creatività!

venerdì 7 marzo 2014

Dal sito di Repubblica... Musei Civici gratis a Milano



Trasferisco questa notizia che ho trovato sul sito di Repubblica (http://milano.repubblica.it)...

per tutti i milanesi e per coloro che saranno a Milano durante il Prossimo Salone del Mobile (http://www.cosmit.it/en/salone_internazionale_del_mobile)




Milano, musei civici gratis per tutti dall'8 al 13 aprile 2014 per il Salone del mobile

L'iniziativa riguarderà Museo del Novecento, Museo Archeologico, Museo di Storia naturale, Musei del Castello Sforzesco, Palazzo Morando, Acquario civico, Galleria d'arte moderna e Museo del Risorgimento. In concomitanza, a Palazzo Reale, la mostra 'Bernardino Luini e i suoi figli'

Il Salone del mobile, in calendario alla Fiera di Milano a Rho dall'8 al 13 aprile, offrirà l'ingresso gratuito ai musei civici di Milano. I visitatori del Salone, ma anche i cittadini milanesi e i turisti, potranno entrare gratuitamente al Museo del Novecento, Museo Archeologico, Museo di Storia naturale, Musei del Castello Sforzesco, Palazzo Morando, Acquario civico, Galleria d'arte moderna e Museo del Risorgimento e conoscere le loro importanti collezioni artistiche, scientifiche e naturali. A finanziare il mancato incasso di una settimana di musei è Cosmit con uno stanziamento di 30-40 mila euro.

Continua a leggerete l'articolo su:

lunedì 8 aprile 2013

Del Miart, il Salone del mobile e del design, AMM, Balotelli ed il gioco....

il logo del MiArt 2013


Il Miart 2013, che purtroppo non sono riuscito a visitare, si sta chiudendo. 
Dai commenti, però sembra essere stata una edizione di qualità. Quindi la conclusione sembra essere questa: il rinnovamento fa bene!

Cucciolo di ghepardo


Da un punto di vista prettamente commerciale, la considerazione più efficace, mi sembra essere questa: "si è venduto a macchia di "ghepardo"... oramai siamo perseguitati dall'immagine di questo innocente felino...

la sede del Sole 24 di Renzo Piano


Ed ora Milano si presta a vivere la frenesia della settimana del Salone del mobile con tutti gli annessi e connessi. Compreso AAM, anche quest'anno, nello storico palazzo di Renzo Piano, sede del Sole 24.
Nel frattempo oltre a scoprire che (come ho già segnalato in queste pagine):

Spesa per la cultura, Italia ultima in UE
L'Italia è all'ultimo posto in Europa per percentuale di spesa pubblica destinata alla cultura (1,1% a fronte del 2,2% dell'UE a 27) e al penultimo, seguita solo dalla Grecia, per percentuale di spesa in istruzione (l'8,6% a fronte del 10,8% dell'Unione Europea a 27)

E' quanto emerge da uno studio pubblicato da Eurostat (Ufficio statistico dell'Unione Europea) che ha comparato la spesa pubblica nel 2011
ho fatto un paio di scoperte molto interessanti:
- Mario Balotelli é stato segnalato nella lista dei 100 uomini più influenti del pianeta!;
- Aumenta a dismisura il numero di cittadini italiani vittime della sindrome da gioco compulsivo (ovvero sempre più gente gioca fortemente fino a divetare un caso patologico, con il benestare dello stato che di fatto è il primo incentivatore di tale attività, vedi il prolificare di sale scommesse, grattini, lotterie e chi più ne ha, più ne metta )
 
Ora, visto che oltre ad essere un mercante d'arte, mi considero, nel mio piccolo anche un animatore culturale, sono davanti ad un bivio:
o imparo a giocare a pallone, o trasferisco la sede della mia attività nei pressi di un Casinò...
...tanto per essere al passo coi tempi!
C'è da meditare!!!

mercoledì 3 aprile 2013

Presentazione della nuova collezione Moret e del libro a questa dedicato, curato da Marco Fazzini e pubblicato da Skira Editore



Salone Internazionale del Mobile e Fuori Salone 2013

Milano 9 - 14 aprile 2013

Presentazione della nuova collezione Moret e del libro a questa dedicato, curato da Marco Fazzini e pubblicato da Skira Editore

Art Carpets 
Cleto Munari and Friends

Tappeti disegnati da:
Lawrence Ferlinghetti, Dario Fo, Cleto Munari, Alessandro Mendini, Ettore Mocchetti, Mario Botta, Sandro Chia, Mimmo Paladino, Javier Mariscal, Deisa Centazzo
Fiera Milano Rho
9 - 14 aprile 2013
h. 9.30 - 18.30
Padiglione 10
Stand D 05

Fuorisalone Zona Ventura Lambrate
9 - 14 aprile 2013
h.10.00 - 21.00

Showroom Moret
Via Ventura 15
Milano

Press day
Mercoledì 10 aprile h.12.00 - 15.00

Opening
Mercoledì 10 aprile h.19.00 - 21.00

Comunicato stampa: 
Art Carpets - Cleto Munari and Friends è il titolo della nuova collezione Moret che corona tre anni di ricerca e lavoro.

Dopo la giocosa felicità degli Happy Carpets di Aldo Cibic dedicati all’iconografia naturale e presentati durante l’edizione del Salone Internazionale del Mobile 2012, quest’anno Moret ha affidato a Cleto Munari, icona storica del design italiano, la scelta dei protagonisti e la regia della sua nuova collezione.

I nomi degli autori dei nuovi tappeti - realizzati in edizione limitata a 29 esemplari per ciascun modello - da soli bastano a comunicare la qualità e l’intensità di significati di cui Art Carpets sono portatori.

Firmano la nuova collezione, infatti, Cleto Munari stesso; il poeta e pittore statunitense Lawrence Ferlinghetti; Dario Fo, drammaturgo, attore, scenografo nonché premio Nobel per la letteratura nel 1997; Alessandro Mendini, riferimento del design italiano dagli anni Settanta, vincitore del premio Compasso d’Oro negli anni 1979 e 1981, direttore, tra le altre, delle riviste Domus e Casabella; Mario Botta, star dell’architettura internazionale; Sandro Chia e Mimmo Paladino, entrambi esponenti della Transavanguardia italiana, le cui opere sono le entrate a far parte delle collezioni dei maggiori musei internazionali come il MoMA di New York, la Tate Gallery di Londra e il Castello di Rivoli a Torino; il poliedrico grafico e designer spagnolo Javier Mariscal; l’architetto, designer e urbanista Ettore Mocchetti che affianca all’attività professionale la direzione della rivista AD Architectural Digest dal 1980 e infine, a rappresentare l’apertura al futuro, Deisa Centazzo, giovane artista/designer impegnata in progetti ecosostenibili.

“Quando Cleto Munari ha deciso di mettere a nostra disposizione la sua quarantennale esperienza nel campo del design e del Bello, – spiega Moret – una nuova linea di tappeti e di protagonisti è uscita allo scoperto come per incanto. Questi oggetti riescono a unire artigianalità, tecniche avanzate di lavorazione e toccanti varietà cromatiche. L’estetica del risultato finale, ovviamente, si avvale delle competenze da noi acquisite nel campo dell’interior design, delle tecniche di lavorazione/colorazione, ma anche della forza dei motivi che ogni designer/artista ha scelto di mettere in campo nei nostri tappeti. L’anima di questo lavoro non è mai stata di natura commerciale, ma si è ispirata al desiderio e all’ambizione di realizzare oggetti unici legati ad autori unici, i singolari inventori del Bello, coloro che sanno, ogni volta, stupirci per idee e innovazione. La collaborazione tra l’esperienza di Moret e la ricerca e la capacità attrattiva di una figura come Cleto Munari ha puntato su un progetto tutto italiano, che nell’inventiva e nel gusto di questo paese scommette per conquistare il mondo. Nel corso degli ultimi tre anni le idee si sono avvicendate con l’entusiasmo dell’ideatore, degli artisti e designer man mano coinvolti e di tutti i protagonisti di cui la nostra artigianalità si è avvalsa nel tempo”.

“In questi tappeti, come in un quadro, la cromaticità invoca il suo ruolo principe. Anche se la tattilità del tappeto dona a questo un pregio speciale e ne fa un oggetto appetibile e ambito, è l’impatto visivo ciò su cui abbiamo scommesso fin dall’inizio di questo progetto. L’arte doveva stare, potentemente, in primo piano, sia quella di artisti innovatori come Chia e Paladino, sia quella “poetica” di Ferlinghetti e Fo, o quella più razionale e progettistica di Botta, postmoderna di Mendini, surreale e provocatoria di Mariscal e Mocchetti, naive di Centazzo, e singolarmente giocosa di Cleto Munari”.

Il libro

È affascinante ripercorrere, nel libro edito da Skira e dedicato agli Art Carpets, parte della storia di Cleto Munari attraverso le parole di Marco Fazzini: “... di come, nei primissimi anni Settanta, avesse frequentato a lungo la villa Valmarana (Ai Nani) a Vicenza grazie all’amicizia con l’architetto più blasonato del tempo, quel Carlo Scarpa che giornalmente nelle scuderie della villa progettava, disegnava, riceveva conoscenti e professionisti, creando un piccolo cenacolo di fedeli e durature amicizie che l’hanno accompagnato fino all’anno della sua scomparsa, il 1978”.

Giuseppe Mazzariol, loro amico da sempre, ci racconta poi che Munari “l’idea di commissionare un oggetto a un artista l’ha avuta dopo l’incontro a Vicenza con Carlo Scarpa. Vederlo vivere a Villa Valmarana, muoversi e disegnare gli ha fatto intuire quanto fosse straordinaria e bellissima quell’esistenza e come forse sarebbe stato possibile fermare per sempre uno dei suoi gesti, farne un oggetto prezioso e utile per tutti”.

Ed è stato proprio questo l’inizio del lungo e fertilissimo percorso di Cleto Munari, dei designer e degli artisti che hanno disegnato per lui numerosi oggetti che oggi costituiscono tappe fondamentali della storia del design, esposti nei musei di tutto il mondo: come ad esempio Carlo Scarpa, Ettore Sottsass, Marco Zanuso, Norman Foster, Paolo Portoghesi, Hans Hollein, Arata Isozaki, Toyo Ito, Michele De Lucchi oltre agli autori degli Art Carpets e molti altri ancora.

“Cleto Munari stesso dice a clienti e collaboratori che continua non a fare business, ma semplicemente “poesia”. Forse questa è la traccia che dovremmo tenere a mente se vogliamo davvero cogliere l’essenza del personaggio, ricordandoci che in Scozia i grandi poeti sono da sempre chiamati “makar”, una definizione che viene dalla stessa radice del verbo “to make” (fare), per ribadire la sostanza artigianale di quest’arte, la fattiva volontà di produrre qualcosa, non qualcosa di fumoso e sfuggente come tanti intendono la poesia, ma un vero e proprio oggetto che possa rimanere nel tempo, solido e significativo per le generazioni a venire”. 

Cleto Munari e Moret hanno condiviso questo comune obiettivo. Con questo intento Cleto Munari ha scelto gli autori dei tappeti, amici compagni di vita e lavoro, uomini e donne “makar” capaci di trasferire la propria poesia in un oggetto, in un tappeto in questo caso, fatto per durare nel tempo.

Il risultato è una molteplicità di visioni, sogni, armonie tanto intense da richiedere, all’interno del libro dedicato agli Art Carpets, un capitolo riservato a ogni autore e l’interpretazione di autorevoli critici, come Achille Bonito Oliva, Flavio Arensi, Francesco Scarabicchi, Alessandra Morelli, Roberto Cresti, e vari altri.

Design, tecnologia e artigianato

Se oggi possiamo ammirare tutte le poesie degli Art Carpets è grazie alla maestria di Moret che realizza una felice contaminazione d’idee, tradizione, design e avanzata tecnologia “capace di trasformare un originale pittorico prodotto dal designer artista in una riproduzione digitale”. “È una sorta di vagireh digitale – spiega Moret – che sostituisce il campione tessile di una volta con un modello in cui si calcola la quantità esatta dei nodi e dei colori da impiegare. Si procede dai colori più vivi fino alle sfumature, per creare macchie colorate che siano praticabili per la tessitura e appetibili per l’occhio. Ci serviamo, a Istanbul, di esperti Rug Designer, usciti dall’Accademia delle Belle Arti. La gioia più grande è vedere le tessitrici lavorare con questi modelli appesi ai telai, mentre seguono precisamente cosa è già stato programmato nei nostri uffici di Istanbul.

Si tratta di una perfetta combinazione di tecnologia e artigianato. Da oltre tre decenni compriamo lane selezionate direttamente dai produttori. Viaggiamo nei villaggi delle province di Antalya e Siverek. Si tratta ancora di un viaggio affascinante, proprio all’interno dell’Urfa.

Amiamo toccare i materiali che serviranno per le varie produzioni – prosegue Moret – La lana grezza, come anche il lino e la seta, sono così imbarcati per lo stoccaggio nella nostra azienda di Usciak. Per la filatura, commissionata ad hoc, la torsione delle fibre avviene strettamente in senso antiorario, secondo le tecniche della filatura a S. I materiali prescelti arrivano ai villaggi delle tessitrici nell’Anatolia centro-occidentale, nelle province di Ghiordes, Simav, Demirci, dove abbiamo circa duecento telai dislocati tra gli altipiani a est di Smirne. Ogni sacco numerato che facciamo partire contiene il necessario per un singolo tappeto: la trama e l’ordito, il modello – il vagireh digitale – la lana, l’eventuale lino, o la seta.

Il ritmo che due, tre e, a volte, anche quattro tessitrici devono tenere durante la tessitura di un grande tappeto è essenziale per il risultato finale: è per questo che scegliamo i nostri collaboratori come si usava una volta, privilegiando i conoscenti, e spesso i parenti stretti, persone che oltre a vivere la quotidianità del villaggio si ritrovano fianco a fianco di fronte al tappeto in lavorazione e, con cadenza perfetta, ne costruiscono il completamento.

È necessaria una tessitrice ogni 60-70 centimetri di telaio. Non si può essere casuali in questo lavoro: le nostre collaboratrici producono da seimila a ottomila nodi al giorno, con la tecnica del nodo turco o asimmetrico, detto anche ghiordes.

Questo è forse uno degli ultimi lavori artigianali sopravvissuti al mondo, e qui non è permesso barare, o diventare tecnologici: un metro quadrato di tappeto contiene circa 84.000 nodi, e tutto questo avviene grazie all’opera delle mani delle tessitrici, dell’attenzione dei loro occhi, di un ritmo assolutamente orchestrale”.

Ed è così che ancora una volta Moret riesce a creare un ponte tra passato e futuro, tra tradizione e tecnologia per proporre tappeti che sono opere d’arte, portatori di armonia e poesia.

Moret è un marchio italiano attivo dal 2000 nel settore del tappeto contemporaneo con sedi a Vicenza, Milano e Istanbul.

Sviluppa e rinnova la solida tradizione costruita in oltre vent’anni d’attività dalla Galleria Pashà di Vicenza che, fondata da Hasan Pashamoglu, ospita pregiati tappeti antichi e moderni provenienti, oltre che dalla Turchia, da quelle parti del mondo in cui l’arte del tappeto costituisce un’eccellenza come, ad esempio, Cina, India e Francia.

Anni di ricerca e la continua collaborazione con architetti e designer italiani nel creare tappeti ad hoc adatti a esigenze e spazi particolari in abitazioni, hotel, yacht e centri congressi in tutto il mondo hanno stimolato la nascita della nuova concezione di tappeto che oggi Moret propone al pubblico internazionale. Se tradizionalmente esprimeva l’evolvere e il mutare di sentimenti nel complesso mondo femminile delle tessitrici, oggi il tappeto contemporaneo secondo Moret può ampliare i propri orizzonti e farsi portatore d’idee e sogni, universali e condivisi, trasformandosi così da complemento d’arredo in oggetto di design e d’arte.

Ufficio stampa Moret
Monica Racic
Via Giambologna, 23/1
20136 Milano
Tel. +39 0287070622
Mob. +39 335256797
monica@monicaracic.com
 

martedì 17 aprile 2012

"IL PASSATO RIEDITATO 1785-2012"

In occasione del Salone del Mobile 2012 mi piace segnalare un altro evento fuori salone di grande rilievo organizzato dagli amici Bianca Maria Rizzi e  Matthias Ritter con il Museo Zucchi, dove tra le altre trovano spazio anche le opere di Thomas Berra, Giovanni  Manzoni Piazzalunga, Marco Cornini ed Andrea Chisesi.




Edizioni contemporanee degli antichi  blocchi da stampa della Zucchi  Collection of Antique Handblocks

 a cura di
Patrizia Marforio Merlo e Niccolò Zucchi Frua

Catalogo in mostra con un testo di
Emanuele Beluffi

ANTEPRIMA STAMPA 17 e 18 APRILE 2012 ore 12 su invito

Colazione “Sapori in edizione limitata”
ristorante Eff Cucina e Stagioni

via Cadolini 19, Milano

 INAUGURAZIONE E COCKTAIL VENERDI’ 20 APRILE 2012 ore 19 su invito
Galleria Bianca Maria Rizzi & Matthias Ritter
via Cadolini 27, Milano

Archivio, laboratorio, galleria d’arte temporanea: il Museo Zucchi,  rispettoso custode dei 56.000 antichi blocchi per la stampa a mano su tessuto,  ne  svela di nuovo l’antico e affascinante sapere  in  una riedizione artistica di eclettica e  sorprendente  contemporaneità.

Dal   17  al   22  aprile, in  occasione  del  Salone Internazionale del Mobile di Milano, Niccolò  Zucchi  Frua,  curatore e manager del museo,  con Bianca Maria Rizzi e  Matthias Ritter, presentano  la   prestigiosa  collezione,  rivista e reinterpretata  da  artisti  e   designer  contemporanei,   cui  è   stato  affidato  il  compito  di  rieditare  in  opere d’arte uno o più blocchi di stampa della Zucchi  Collection of Antique  Handblocks:

Cornelia  Badelita, Roberto Bellitti, Paolo Boriani, Thomas  Berra, Andrea Chisesi, Valerio Cometti, Marco Cornini, Leo Ferdinando Demetz, Franco Duranti, Jernej  Forbici, Matthias Langer, Nicolai  Lilin, Katharina Litz, Giovanni  Manzoni Piazzalunga,  Andrea Mariconti, Valentino Menghi, Daniele Pignatelli, Yngve  Zakarias.

Saranno  inoltre  eccezionalmente  presenti il  maestro Ercole  Pignatelli e il musicista Ludovico  Einaudi.

Galleria  Bianca Maria Rizzi & Matthias Ritter, nei capannoni industriali  dell’area NIL 28 di Milano,  distretto decentrato, colto e  promettente,  si  trasforma  così  in  uno  spazio  artistico  in  divenire:  un  riferimento, un   punto  d’incontro  e  di  scambio  in  cui  trovare  esponenti  italiani  e  internazionali,  un  filtro  empatico  tra  Zucchi Collection of  Antiques  Handblocks  e  gli artisti e i designer interpreti dell’evento.   

Durante  la  mostra sono  previsti laboratori,  incontri  e performance artistiche e musicali.

∙     ogni  pomeriggio, dalle  17 alle 18 laboratorio  di  stampa  con  gli  antichi  blocchi  e  il  maestro stampatore presso lo Spazio  Eff.  Laboratorio  gratuito  aperto  a tutti

∙    martedì 17 aprile dalle 19 alle 21, all’apertura  della  mostra,  Emanuele  Beluffi,  critico  e  curatore della  rivista Kritika,  introdurrà  gli  artisti  e, insieme a Fabio Botto,  filosofo  e  ricercatore all’Università   Bicocca,  animerà una  straordinaria  sessione dedicata  all’artista-artigiano  dal   titolo L’estetica  del  geroglifico  presso il  teatro Spazio Tertulliano. Converseranno con  loro la critica e storica d’arte Jacqueline  Ceresoli,  Paolo Mottana, docente  di  Pedagogia  immaginale all’Università   Bicocca  di Milano, l’artista e scrittore Nicolai Lilin, Niccolò Zucchi Frua, curatore e manager del Museo  Zucchi Collection of Antique Handblocks.

La  Collezione Zucchi  è la  più  ricca  e raffinata  raccolta  di blocchi in  legno, metallo  e rame  per la  stampa  a   mano  su  tessuto.  I  56.000   blocchi,  che  danno  origine  a   12.000   disegni,  rendono   oggi   la  Zucchi Collection of Antique Handblocks  la  più  grande  raccolta  al  mondo  di  blocchi  per  stampa  a  mano  su   tessuto.  Coprendo  un  arco   temporale  di  tre  secoli,  dal  1785  al   1935,  la  Collezione   racconta  le  mode  più varie  e  ricercate  che  attraversarono  l’Europa in uno dei periodi più vitali  e  fecondi  della sua cultura, fino   alle  prime avanguardie stilistiche rappresentate  dall’Art Nouveau  e  dall’Art Déco.

Zucchi Collection of  Antique  Handblocks  fa  parte   dell’Associazione  Italiana   MUSEIMPRESA   e  di Milano  Città del  Progetto ed è  vincitrice   del  premio  Guggenheim per  la  cultura  d’impresa.  Il  Museo è di proprietà  del Gruppo Zucchi,  azienda  industriale  storica  milanese  e  da  sempre  leader  nel  tessile  casa   italiano ed europeo.

www.zucchicollection.org

Event Manager
Patrizia Marforio Merlo
patrizia.marforio@gmail.com

Informazioni al pubblico

Galleria Bianca Maria Rizzi & Matthias Ritter
Tel. 02 58314940
www.galleriabiancamariarizzi.it
info@galleriabiancamariarizzi.com

Uffici  Stampa

Zucchi  Group
Eva Depoli
Tel. +39  0331-448485
www.zucchi.it
eva.depoli@zucchigroup.it

NORA comunicazione
Eleonora Caracciolo di Torchiarolo
Tel. +  39  339  89  59  372
www.noracomunicazione.it
info@noracomunicazione.it

lunedì 16 aprile 2012

Anche Marco Minotti al Fuori Salone 2012

Anche Marco Minotti al Fuori Salone 2012


Painting Lambrate

Un altro evento fuori salone da prendere in considerazione...

Painting Lambrate
con Thomas Berra, Riccardo Gavazzi, Michael Rotondi e Giulio Zanet...


MY BAUHAUS IS BETTER THAN YOURS e MOUSSE

 
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MY BAUHAUS IS BETTER THAN YOURS e MOUSSE vi invitano per un aperitivo presso il Temporary Shop in Via de Amicis 51, Milano. Venerdi 20 Aprile, 18,00, mostra e bevande incluse.

In occasione del Salone del Mobile 2012, il collettivo di designer tedeschi MY BAUHAUS IS BETTER THAN YOURS torna nella capitale del design per presentare le novità sua produzione. Quest’anno presenta una mostra in stretta collaborazione con Mousse, durante la quale esporrà le proprie creazioni dando vita a un allestimento per i cataloghi d'arte di Mousse Publishing e per Mousse Magazine.

La mostra si svolgerà dal 18 al 22 Aprile, nei locali del Temporary Showroom in Via de Amicis 51, a pochi metri dalla fermata della metropolitana verde Sant’Ambrogio e a brevissima distanza da Zona Tortona.

Il giorno Venerdì 20 Aprile è previsto l'opening dalle 18,00 alle 24,00, con proiezioni video di Enrico Ferrari Ardicini e aperitivo offerto al pubblico.


L'evento è organizzato in collaborazione con elena assante design studio e Immobiliare Aquila S.r.l.


Per ulteriori informazioni non esistate a contattarci

Mousse Magazine and Publishing
Via De Amicis 53
20123 Milano
Italy

T: +39 02 8356631
F: +39 02 83200036



MY BAUHAUS IS BETTER THAN YOURS
Schubertstraße 12
99423 Weimar
Germany

contact@betterbauhaus.com



elena assante design studio
Viale sabotino 6
20123 Milano
Italy

T: +39 02 36519927

Email: elena.assante@gmail.com

Mousse
Mousse è una rivista internazionale d’arte contemporanea, una casa editrice e un’agenzia di comunicazione.
Il Magazine, bimestrale in italiano e inglese, ha una tiratura di circa 40000 copie distribuite in tutto il mondo. Nata nel 2006, Mousse si è imposta da subito all’attenzione del pubblico e degli addetti ai lavori, e oggi viene considerata una delle riviste più influenti nell’ambito della critica internazionale e punto imprescindibile sull’arte contemporanea, oltre che un fenomeno all’interno del panorama dell’editoria d’arte.
Mousse Publishing è una casa editrice nata dall’esigenza di un approccio innovativo nel settore dell’editoria d’arte. Partecipa alle migliori fiere d’editoria d’arte, e tra i suoi clienti figurano ABC Berlin, Artissima, Galleria Massimo De Carlo, Premio Furla, ICA, Museo MAXXI, Galleria Massimo Minini, The
6th Momentum Biennal, Museion, Fondazione Pitti Discovery, Fondazione Sandretto, Kunst Halle Sankt Gallen, Villa Arson, e molti altri.
Mousse Agency realizza progetti di comunicazione integrata ed eventi legati all’arte e alla cultura contemporanea più d’avanguardia, in partnership con musei, fondazioni, istituzioni, gallerie e fiere d’arte. Tra gli eventi organizzati figurano l’annuale di apertura delle gallerie d’arte contemporanea milanesi, StartMilano(edizione 2009 e 2010), il party di lancio di Manifesta 8 a Venezia nel 2009, l’opening party di Sunday (edizione 2010 a Berlino e Londra, e 2011 a Londra), il lancio della pubblicazione della Sesta Biennale dei Paesi Nordici Momentum, in collaborazione con il Padiglione Islandese, svoltosi durante il vernissage della 54 Biennale di Venezia, e
Three Amigos Party in onore dell’omonimo progetto espositivo promosso dalla galleria Massimo De Carlo, nel Settembre 2011 a Roma.

clarissa@moussemagazine.it
carlotta@moussemagazine.it

MY BAUHAUS IS BETTER THAN YOURS
MY BAUHAUS IS BETTER THAN YOURS  è un collettivo di
giovani designer tedeschi originari di Weimar e residenti a Berlino, i quali progettano, producono e distribuiscono mobili, stampe, libri di moda e tra molto altro. Il gruppo, nato da una mostra collettiva nel 2009, ha successivamente esibito le proprie produzioni durante le ultime due edizioni del Salone del Mobile di Milano, oltre che a Berlino, Lipsia, Beirut, Weimar e Monaco, e vanta ad oggi un mercato internazionale. In pochi anni è riuscito a guadagnare l’attenzione del pubblico e della stampa internazionale grazie alla ricercata semplicità e orinigilità dei suoi lavori. L’obiettivo del collettivo è quello di generare un capitale creativo, culturale e finanziario per continuare a sviluppare e produrre nuovi concetti e oggetti, in modo indipendente. Il loro lavoro si sviluppa secondo la logica della collaborazione tra design, artigianato e distribuzione. Razionalità, irrazionalità, possibilità e diversità rappresentano le loro dinamiche, insieme a una grande apertura verso il cambiamento e la crescita attraverso collaborazioni con realtà sempre nuove.

Mostre
Kunstverein München e.V., Monaco, 2012
The Apartment, Qubique Berlino, 2011
Carwan Gallery, Beirut, 2011
Ventura Lambrate, Fuori Salone del Mobile, Milano, 2011
SOTO Store, Berlino, 2010
DMY, Berlino, 2010
Zona Tortona, Fuori Salone del Mobile, Milano, 2010
Neues Museum, Weimar, 2009
Designer‘s Open, Lipsia, 2009
Rundgang, Weimar, 2009
DMY Allstars, Berlino, 2009
Zona Tortona, Fuori Salone del Mobile, Milano, 2009

elena assante design studio
Elena Assante è designer freelance e fondatrice di
elena assante design studio, a Milano, dove si occupa
di progettazione, consulenza in studi e aziende come
professionista negli di R&D, materiali e tecnologie
innovative e sostenibili, allestimenti, progettazione
e coordinazione di eventi, ricerca sponsor e location,
ufficio stampa, grafica e immagini coordinate. Prima di
aprire il suo studio, ha lavorato per la storica azienda
Danese Milano, per lo Studio de Bevilacqua, oltre ad
avere tenuto lezioni presso il Politecnico di Milano.

www.elenaassante.com
info@elenaassante.com