RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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martedì 19 aprile 2016

ANNA CARUSO - S·I·L·L·A·B·A·R·I DI GOFFREDO PARISE



ANNA CARUSO - S·I·L·L·A·B·A·R·I DI GOFFREDO PARISE

L’esposizione presenta trenta opere - 15 tele, 1 libro disegnato e carte ad acrilico - dell’artista milanese dedicate al capolavoro dello scrittore veneto, nel trentennale della sua scomparsa.

Dal 5 maggio al 19 giugno 2016, lo Studio Cannaviello di Milano (piazzetta Bossi, 4) ospita la personale di Anna Caruso (Cernusco sul Naviglio, MI, 1980) che celebra Goffredo Parise (1929-1986), che tra l'altro era frequentatore dell'allora sede romana della Galleria, uno dei più lucidi intellettuali italiani del Novecento, a trent’anni dalla sua scomparsa.

L’esposizione, curata da Flavio Arensi, propone trenta opere - 15 tele, 1 libro disegnato e carte ad acrilico - dell’artista milanese che s’ispirano e interpretano i Sillabari, il capolavoro dello scrittore vicentino, composto da una serie di racconti brevi dedicati a sentimenti umani "essenziali" che, disposti in ordine alfabetico, compongono una sorta di dizionario.

La mostra di Anna Caruso prende spunto proprio da alcuni racconti di Parise, ma si muove intorno ai temi principali della sua produzione che contemplano la memoria, le immagini familiari, la rielaborazione della realtà come specchio dei sentimenti e delle esperienze personali.

L’opera letteraria di Parise si fonde con le suggestioni pittoriche di Anna Caruso, prendendo spunto da alcuni stralci biografici dello scrittore, come il suo rapporto con l'artista e compagna Giosetta Fioroni, che compare anche in alcuni dipinti. La vita della Fioroni e di Parise si sommano dunque alle figure e alle apparizioni che da sempre animano il lavoro di Anna Caruso, arricchendola di elementi narrativi che sembrano riportar sempre a uno stato sospeso fra sogno e realtà.

Il catalogo, pubblicato dalle edizioni All around art, presenta i testi del curatore e di Lorenzo Respi.

Note biografiche.

Anna Caruso, nata a Cernusco sul Naviglio nel 1980 e laureata nel 2007 all’Accademia di Belle Arti di Bergamo, con indirizzo pittura e restauro, vive e lavora a Milano.

Anna Caruso fa parte del gruppo “Nuova pittura italiana”, formatosi nell’ambito dello Studio d’Arte Cannaviello, che accoglie dieci promesse dell’arte italiana che, pur provenendo da differenti percorsi formativi, hanno trovato nella pittura la loro cifra espressiva più caratteristica.

Nel 2015 è invitata al premio Fabbri “Un secolo di Amarena”; nel 2014 vince il premio speciale al Talent Prize ed è finalista al Premio Lissone, al Premio Terna e al Premio Arte Laguna; nel 2013 è finalista al Premio Arte Mondadori, al Premio Combat, e al Premio Bonatto Minella. Tra le personali più recenti si ricorda “Tetris” allo Studio d’Arte Cannaviello (Milano) nel 2014.


ANNA CARUSO. I Sillabari di Goffredo Parise

Milano, Studio d’Arte Cannaviello (piazzetta Bossi, 4)
5 maggio - 19 giugno 2016
Inaugurazione: 5 maggio ore 18.00
Orari: dal martedì al sabato, dalle 11.00 alle 19.00
Ingresso libero
Informazioni: tel. 02.84084647; info@cannaviello.net

Ufficio stampa
CLP Relazioni Pubbliche
Anna Defrancesco, tel. 02.36755700
anna.defrancesco@clponline.it; www.clponline.it
Comunicato stampa e immagini su www.clponline.it

lunedì 17 novembre 2014

Nuova Pittura Italiana



Nuova Pittura Italiana

dal 25/11/2014 al 19/12/2014

Opening: martedì 25 Novembre 2014 ore 19.00

La Provincia di Milano è lieta di presentare la mostra "Nuova Pittura Italiana", ultima tappa di un importante progetto espositivo ideato da Enzo Cannaviello. Gli artisti selezionati sono: Giuseppe Abate, Irene Balia, Anna Caruso, Cosimo Casoni, Matteo Giagnacovo, Bruno Marrapodi, Silvia Mei, Isabella Nazzarri, Chiara Sorgato, Elena Vavaro.
Il catalogo della mostra conterrà un testo critico di Matilde Scaramellini.

Spazio Soderini
via Soderini, angolo via Strozzzi, Milano
MM Bande Nere

Ingresso libero

Informazioni
Provincia di Milano
tel. 02 7740.6864/4453

domenica 28 settembre 2014

Anche il Talent Prize 2014 ha il vincitore...




Si aggiudica l'ambito premio, giunto alla settima edizione, Gian Maria Tosatti con l'installazione "2_Estate"


per vedere il video completo dell'opera vai su

Mi piace anche segnalare 

Premio Speciale White Noise Gallery Roberto Fanari - Appello – Scultura



Premio Speciale Il Gioco del Lotto Anna Caruso - Toeletta – Pittura



Premio Speciale Casa dell’ Architettura Veronica Nalbone - Da Lontano – Fotografia



Premio Speciale Axa in Italia Andrea Savazzi - Mantua landscape – Pittura



Per leggere altro sul Premio Talent
consulta

sabato 15 marzo 2014

Anna Caruso - Cosimo Casoni TETRIS



ANNA CARUSO – COSIMO CASONI
TETRIS
Dal 3 aprile al 10 maggio 2014
Inaugurazione 3 aprile 2014- ore 18.00

Lo Studio d’Arte Cannaviello inaugura TETRIS, la mostra di Anna Caruso e Cosimo Casoni, alle ore 18 di giovedì 3 aprile 2014. I due giovani artisti appartengono al gruppo che si è costituito presso la Galleria intitolato “Nuova pittura italiana”, ed entrambi fanno parte dell’attuale scena pittorica italiana. La mostra rimarrà aperta fino al 3 maggio 2014.

Anna Caruso, nata a Cernusco sul Naviglio nel 1980 e laureata nel 2004 presso l’Accademia di Belle Arti di Bergamo, vive e lavora a Milano. Espone i suoi lavori incentrati sull’iconografia di architetture incomplete che l’artista chiama “acrobazie improbabili ma al tempo stesso riconducibili a spazi reali” e, a volte, con l’assenza della figura umana. Si tratta di ambienti nuovi che uniscono, giustapponendoli, il mondo reale e quello fenomenico. L’ispirazione per le sue creazioni deriva dalla conoscenza e dalla passione per le opere fotografiche di Philip-Lorca di Corcia e Luigi Ghirri e quelle pittoriche di Maria Lassnig e Lucian Freud.

Cosimo Casoni, nato a Firenze nel 1990, vive e lavora a Milano, dove ha studiato presso la Nuova Accademia di Belle Arti (NABA). Vincitore della targa d’oro, Premio Arte 2013, le sue opere presentano parchi giochi, tutori per alberi e bancali, legati all’idea di sostegno e rifugio. Questi elementi si trovano sospesi in uno spazio altro, apparentemente vuoto, privati della loro funzione originaria.
I dipinti portano così lo spettatore a riflettere sulla condizione esistenziale dell’uomo e di ciò che lo circonda.

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Studio d'Arte Cannaviello
via Stoppani 15, Milano

martedì 12 novembre 2013

Nuova pittura italiana a Milano



Nuova pittura italiana


Lo Studio d'Arte Cannaviello è lieto di presentare la prossima mostra che si inaugurerà il 14 novembre 2013.
Si tratta di una collettiva, intitolata “Nuova pittura italiana”, di dieci giovani artisti emergenti che, pur provenendo da differenti percorsi formativi, trovano espressione comune nel mezzo pittorico. Gli artisti scelti sono: Giuseppe Abate, Elena Ascari, Irene Balia, Anna Caruso, Enej Gala, Riccardo Giacomini, Matteo Giagnacovo, Silvia Mei, Chiara Sorgato, Elena Vavaro.
Alla tappa di Milano, che segue quelle delle sedi associate che hanno presentato il progetto nei mesi scorsi, si aggiungono due artisti che si inseriscono in maniera organica nel progetto, arricchendolo e completandolo: Cosimo Casoni e Bruno Marrapodi

Giuseppe Abate, nato a Bari nel 1987, successivamente si è trasferito a Venezia per conseguire il diploma all'Accademia di Belle Arti. Nelle sue opere analizza la società moderna e  critica le sue debolezze e contraddizioni, rappresentando sulla tela un mondo in cui vi è una fusione tra oggettività e soggettività. I colori e i soggetti rappresentati sono cupi e tendono a sconvolgere e scardinare le tradizionali consuetudini del mondo borghese. I dipinti di Abate hanno le sembianze di un incubo o un'allucinazione che prendono vita in spazi apparentemente familiari. La fusione di inconscio e reale si vede nella composizione della tela: più precisamente gli interni di case hanno un chiaro riferimento con il mondo reale, mentre i personaggi sembrano essere frutto dell'immaginazione dell'artista.

Elena Ascari è nata nel 1981 a Modena, dove vive e lavora. Il mondo dei suoi dipinti è assolutamente reale, ma questo realismo si fonde con la personale percezione visiva dell’artista, che mira a costruire una coesistenza tangibile tra universo virtuale e mondo reale. Le opere di Elena Ascari sono il frutto di una fusione tra pittura, installazioni ed utilizzo di nuovi media, che alterano la realtà, proiettano l’osservatore in una terza dimensione, che è a metà tra quella reale e quella virtuale. Essa è ispirata dalle nuove tecnologie con particolare riguardo al video.

Irene Balia è un'altra artista proveniente dalla Sardegna. Nata a Iglesias nel 1985, attualmente vive e lavora a Milano. L'oggettività e l'attaccamento al mondo reale è percepibile nel suo modo di disegnare, che è così preciso e severo da lavorare in maniera quasi ossessiva sui dettagli, come se fosse una fotografia, anziché un dipinto. La soggettività è invece presente nei personaggi, che sono ritratti di familiari o di se stessa: le espressioni sono statiche, a volte quasi assenti, caratterizzate da un'unione di rigidità e delicatezza, tanto da sembrare che siano sospese in uno spazio senza tempo. Le opere della Balia mostrano come molto spesso la figura umana diventi un tutt'uno con i paesaggi. Non vi è una resa anatomica precisa del corpo umano, ma quest'ultimo diventa parte integrante delle distese piatte dei paesaggi dei suoi dipinti.

Anna Caruso è nata a Cernusco sul Naviglio nel 1980. Nel 2004 si è laureata in pittura e restauro presso l’Accademia di Belle Arti di Bergamo. Nello stesso anno ha aperto e diretto lo Studio d’Arte Picart di Treviglio, dove vive e lavora. I suoi lavori sono caratterizzati da una fusione tra mondo fenomenico e reale, con particolare enfasi data allo spazio, inteso sia come luogo fisico dell'uomo che come sede della mente. I soggetti delle sue opere appartengono al mondo reale e tangibile, ma allo stesso tempo sembrano scomparire in un mondo etereo: ciò appare dalla fitta rete di trasparenze e giustapposizione di colori.
Cosimo Casoni, nato nel 1990 a Firenze, ha studiato presso la Nuova Accademia di Belle Arti (NABA) di Milano, dove vive e lavora. La ricerca artistica di Casoni ruota attorno al recupero di oggetti derivanti dall'universo della tecnologia agricola arcaica (in primis l'aratro), o dal quotidiano (assi da stiro, tutori per alberi, parchi giochi), che egli decontestualizza, traspone e sospende all'interno di uno spazio altro, apparentemente vuoto, indecifrabile, privandoli della loro utilità originaria e ratio essendi. Così, l'opera dell'artista invita ad una riflessione sulla condizione esistenziale dell'uomo e di quanto lo riguarda, sempre in bilico tra forza e debolezza, potenza ed impotenza, equilibrio e squilibrio, concetti suggeriti anche nei suoi disegni, che si presentano come “irrisolti”, incompleti, secondo una scelta programmatica dell'artista stesso.

Enej Gala è l'artista più giovane di questa mostra collettiva, di origini slovene. Nato a Nova Gorica nel 1990, successivamente si è trasferito in Italia, a Venezia, dove studia tutt'ora all'Accademia di Belle Arti. I suoi dipinti esplorano il tema del grottesco e a tratti anche quello del mostruoso, così da creare un immaginario quasi surrealista, nel quale vi sono elementi appartenenti al mondo reale, ma al contempo ricchi di una forte carica fantastica.

Riccardo Giacomini è nato nel 1988 a Motta di Livenza. Anch'egli ha studiato all'Accademia di Belle Arti di Venezia. Attualmente vive e lavora a Treviso. I lavori dell'artista , prevalentemente di piccolo formato, sono caratterizzati da un forte senso naturalistico, un mondo vegetale molto delicato e quasi malinconico. Il disegno di Giacomini è molto preciso e raffinato, i colori si collocano nella sfera del reale e del romantico.

Matteo Giagnacovo, nato a Milano nel 1986, dove vive e lavora. La creatività dell'artista si esprime nei soggetti del mondo animale e nell'interpretazione sua personale della natura. I lavori di Giagnacovo mostrano un certo primitivismo nell'uso del colore, che richiama alla mente dello spettatore i graffiti che gli uomini incidevano sulle pareti delle caverne. Il colore con cui Giagnacovo ritrae gli animali fa si che l'osservatore possa facilmente collocare i soggetti nel mondo reale, mentre invece l'aura celestina che avvolge i soggetti tende ad isolarli e così crea un mondo mistico, separato dalla realtà. Questa ambivalenza crea un perfetto equilibrio tra materia (corpo) e spirito (aura trasparente).

Bruno Marrapodi è nato nel 1982 a Milano, dove vive e opera. Alla base del suo lavoro vi è un forte intento narrativo e dietro ai suoi paesaggi, urbani e non, esiste sempre un racconto, derivante da situazioni reali o fittizie, da sogni o fatti di cronaca (prevalentemente nera), di cui l'artista presenta solo un dettaglio, la parte per il tutto. Si tratta di una pittura forte, aggressiva, che colpisce sia a livello tematico, che a livello stilistico e formale, per via della violenza cromatica e della potenza del segno, mai posto in secondo piano rispetto alla narrazione stessa. Difatti, l'artista tende sempre a mantenere un buon equilibrio tra forma e contenuto in modo che l'una non prevalga sull'altro e viceversa. Nella sua fase più matura, Marrapodi amplia il territorio di ricerca, esplorando anche il mondo animale, da cui trae svariati soggetti.

Silvia Mei, nata a Cagliari nel 1985, vive e lavora a Milano. L'artista, nelle sue opere, prevalentemente su carta, usa colori vivaci collocati su sfondi bianchi che mettono in risalto ancor più i soggetti primitivi e spesso deformi, che lei dipinge lontano dalla tradizionale figura umana.  Un'attenta analisi dei suoi lavori dimostra una profonda sensibilità artistica che va oltre i limiti del bello e del brutto, ci proietta in una dimensione onirica e primordiale, che non tende a compiacere i tipici canoni della bellezza umana, ma al contrario li supera e atterra in una dimensione più intima e personale, che scaturisce dalla sua creatività.

Chiara Sorgato, nata a Padova nel 1985, ha studiato all'Accademia di Belle Arti di Venezia e attualmente vive e lavora a Milano. Nei suoi dipinti vi è una chiara rappresentazione di un mondo onirico, in cui il vero protagonista è il colore, che l'artista stende su tutta la tela in modo deciso e potente. L'artista fa uso di una vasta gamma cromatica, che spazia dal verde scuro al rosso acceso. Osservando le tele della Sorgato, si ha come l'impressione che i paesaggi siano pronti ad inglobare la figura umana, successivamente restituendola al mondo in modo del tutto smaterializzato. Nonostante la figura umana sia scomposta, è possibile notare un'integrazione con lo spazio circostante, così da creare un'unica narrazione visiva.

Elena Vavaro è nata a Castelvetrano nel 1988, dove vive e lavora. Le sue opere sono principalmente ritratti, caratterizzati da un forte realismo, dato dall'uso dell'acquarello sulla carta, disteso in modo molto delicato e leggero. L'oggettività dei suoi dipinti risiede nella resa dei tratti anatomici e dei volti, l'artista tende ad evidenziare finanche nei o lentiggini. Se si osservano, invece, le espressioni dei soggetti della Vavaro, è possibile penetrare nei loro animi e carpire i sentimenti: vi sono sguardi spenti, curiosi, pensanti, che alle volte sembrano interrogare l'osservatore.

Gli artisti esporranno due opere a testa di vari formati.


STUDIO D’ARTE CANNAVIELLO
Via A. Stoppani 15, Milano
 dal 14/11/2013 al 7/01/2014

Inugurazione giovedì 14 novembre 2013 ore 18

mercoledì 4 settembre 2013

NUOVA PITTURA ITALIANA a Roma

Beh, che dire... Silvia Mei, Anna Caruso, Irene Balia e tanti altri alla corte di sua maestà Cannaviello... da vedere!




NUOVA PITTURA ITALIANA

dal 12 set 2013 al 22 ott 2013
Spazio Aquadro
Via Luigi Calamatta, 29, 00193 Roma


Dieci giovani artisti emergenti selezionati dal Professore Enzo Cannaviello, che pur provenendo da differenti percorsi formativi, trovano espressione comune nel mezzo pittorico.

Gli artisti scelti sono:

Giuseppe Abate, nato a Bari nel 1987, successivamente si è trasferito a Venezia per conseguire il diploma all'Accademia di Belle Arti. Nelle sue opere analizza la società moderna e critica le sue debolezze e contraddizioni, rappresentando sulla tela un mondo in cui vi è una fusione tra oggettività e soggettività.
I colori e i soggetti rappresentati sono cupi e tendono a sconvolgere e scardinare le tradizionali consuetudini del mondo borghese. I dipinti di Abate hanno le sembianze di un incubo o un'allucinazione che prendono vita in spazi apparentemente familiari. La fusione di inconscio e reale si vede nella composizione della tela: più precisamente gli interni di case hanno un chiaro riferimento con il mondo reale, mentre i personaggi sembrano essere frutto dell'immaginazione dell'artista.

Elena Ascari è nata nel 1981 a Modena, dove vive e lavora. Il mondo dei suoi dipinti è assolutamente reale, ma questo realismo si fonde con la personale percezione visiva dell’artista, che mira a costruire una coesistenza tangibile tra universo virtuale e mondo reale. Le opere di Elena Ascari sono il frutto di una fusione tra pittura, installazioni ed utilizzo di nuovi media, che alterano la realtà, proiettano l’osservatore in una terza dimensione, che è a metà tra quella reale e quella virtuale. Essa è ispirata dalle nuove tecnologie con particolare riguardo al video.

Irene Balia è un'altra artista proveniente dalla Sardegna. Nata a Iglesias nel 1985, attualmente vive e lavora a Milano. L'oggettività e l'attaccamento al mondo reale è percepibile nel suo modo di disegnare, che è così preciso e severo da lavorare in maniera quasi ossessiva sui dettagli, come se fosse una fotografia, anziché un dipinto. La soggettività è invece presente nei personaggi, che sono ritratti di familiari o di se stessa: le espressioni sono statiche, a volte quasi assenti, caratterizzate da un'unione di rigidità e delicatezza, tanto da sembrare che siano sospese in uno spazio senza tempo. Le opere della Balia mostrano come molto spesso la figura umana diventi un tutt'uno con i paesaggi. Non vi è una resa anatomica precisa del corpo umano, ma quest'ultimo diventa parte integrante delle distese piatte dei paesaggi dei suoi dipinti.

Anna Caruso è nata a Cernusco sul Naviglio nel 1980. Nel 2004 si è laureata in pittura e restauro presso l’Accademia di Belle Arti di Bergamo. Nello stesso anno ha aperto e diretto lo Studio d’Arte Picart di Treviglio, dove vive e lavora. I suoi lavori sono caratterizzati da una fusione tra mondo fenomenico e reale, con particolare enfasi data allo spazio, inteso sia come luogo fisico dell'uomo che come sede della mente. I soggetti delle sue opere appartengono al mondo reale e tangibile, ma allo stesso tempo sembrano scomparire in un mondo etereo: ciò appare dalla fitta rete di trasparenze e giustapposizione di colori.

Enej Gala è l'artista più giovane di questa mostra collettiva, di origini slovene. Nato a Nova Gorica nel 1990, successivamente si è trasferito in Italia, a Venezia, dove studia tutt'ora all'Accademia di Belle Arti. I suoi dipinti esplorano il tema del grottesco e a tratti anche quello del mostruoso, così da creare un immaginario quasi surrealista, nel quale vi sono elementi appartenenti al mondo reale, ma al contempo ricchi di una forte carica fantastica.

Riccardo Giacomini è nato nel 1988 a Motta di Livenza. Anch'egli ha studiato all'Accademia di Belle Arti di Venezia. Attualmente vive e lavora a Treviso. I lavori dell'artista , prevalentemente di piccolo formato, sono caratterizzati da un forte senso naturalistico, un mondo vegetale molto delicato e quasi malinconico. Il disegno di Giacomini è molto preciso e raffinato, i colori si collocano nella sfera del reale e del romantico.

Matteo Giagnacovo, nato a Milano nel 1986, dove vive e lavora. La creatività dell'artista si esprime nei soggetti del mondo animale e nell'interpretazione sua personale della natura. I lavori di Giagnacovo mostrano un certo primitivismo nell'uso del colore, che richiama alla mente dello spettatore i graffiti che gli uomini incidevano sulle pareti delle caverne. Il colore con cui Giagnacovo ritrae gli animali fa si che l'osservatore possa facilmente collocare i soggetti nel mondo reale, mentre invece l'aura celestina che avvolge i soggetti tende ad isolarli e così crea un mondo mistico, separato dalla realtà. Questa ambivalenza crea un perfetto equilibrio tra materia (corpo) e spirito (aura trasparente).

Silvia Mei, nata a Cagliari nel 1985, vive e lavora a Milano. L'artista, nelle sue opere, prevalentemente su carta, usa colori vivaci collocati su sfondi bianchi che mettono in risalto ancor più i soggetti primitivi e spesso deformi, che lei dipinge lontano dalla tradizionale figura umana. Un'attenta analisi dei suoi lavori dimostra una profonda sensibilità artistica che va oltre i limiti del bello e del brutto, ci proietta in una dimensione onirica e primordiale, che non tende a compiacere i tipici canoni della bellezza umana, ma al contrario li supera e atterra in una dimensione più intima e personale, che scaturisce dalla sua creatività.

Chiara Sorgato, nata a Padova nel 1985, ha studiato all'Accademia di Belle Arti di Venezia e attualmente vive e lavora a Milano. Nei suoi dipinti vi è una chiara rappresentazione di un mondo onirico, in cui il vero protagonista è il colore, che l'artista stende su tutta la tela in modo deciso e potente. L'artista fa uso di una vasta gamma cromatica, che spazia dal verde scuro al rosso acceso. Osservando le tele della Sorgato, si ha come l'impressione che i paesaggi siano pronti ad inglobare la figura umana, successivamente restituendola al mondo in modo del tutto smaterializzato. Nonostante la figura umana sia scomposta, è possibile notare un'integrazione con lo spazio circostante, così da creare un'unica narrazione visiva.

Elena Vavaro è nata a Castelvetrano nel 1988, dove vive e lavora. Le sue opere sono principalmente ritratti, caratterizzati da un forte realismo, dato dall'uso dell'acquarello sulla carta, disteso in modo molto delicato e leggero. L'oggettività dei suoi dipinti risiede nella resa dei tratti anatomici e dei volti, l'artista tende ad evidenziare finanche nei o lentiggini. Se si osservano, invece, le espressioni dei soggetti della Vavaro, è possibile penetrare nei loro animi e carpire i sentimenti: vi sono sguardi spenti, curiosi, pensanti, che alle volte sembrano interrogare l'osservatore.

venerdì 22 febbraio 2013

“SCRITTO SUL CORPO” a cura di Flavia Lanza

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Vania Elettra Tam |Questa casa non è un albero! | 2013 | Olio su tela | 60x50


“SCRITTO SUL CORPO”


Una risposta “a regola d’arte” alle sollecitazioni che la società impone al sesso femminile.

Una collettiva nel segno delle donne: E-lite studiogallery di Lecce lancia un progetto artistico che si propone di rappresentare la complessità dell’essere donna nel terzo millennio.


Mostra collettiva di arte contemporanea
Titolo: Scritto sul corpo
Artisti: Elisa Anfuso; Anna Caruso; Silvia Faieta; Ilaria Margutti; Jara Marzulli;          Natascia Raffio; Vania Elettra Tam
Progetto a cura di: Flavia Lanza
Testo critico: Francesca De Filippi
Periodo mostra: dal 8/3/2013 al 8/4/2013
Inaugurazione: venerdì 8 marzo ore 19 | ingresso libero
Dove: E-lite studiogallery | Corte San Blasio 1c | Lecce |
Orario e giorni apertura: martedì - sabato: 9 - 12.30 e 17 – 21, domenica: 17 – 21 Lunedì chiuso. Ingresso gratuito


Lecce, 8 marzo 2013 – Primo appuntamento con il progetto artistico “{her}Feel Like A Woman”, con cui ogni anno la galleria d’arte contemporanea E-lite studiogallery presenterà una mostra collettiva che, attraverso l’individuazione di un tema e di un nucleo di artiste selezionate sul territorio nazionale, proporrà al pubblico un percorso il cui intento è di restituire, attraverso l’arte, un’immagine capace di rappresentare l’identità estetica e interiore della donna nel terzo millennio.

Il progetto prende il via presentando, venerdì 8 marzo alle ore 19, la mostra collettiva “Scritto sul corpo”, che già nel titolo – evidente richiamo al bestseller della scrittrice inglese Jeanette Winterson – rivela il tema centrale, la struttura attorno a cui la mostra si compone e si dispone: “Scritto sul corpo c’è un codice segreto, visibile solo in certe condizioni di luce: quello che si è accumulato nel corso della vita si ritrova lì”.

Questo il fil rouge che si dipana lungo il percorso espositivo attraverso il mondo del ricordo e dei legami dipinto da Elisa Anfuso e l’enigmatica dissolvenza della pittura di Anna Caruso, il racconto estatico e carnale dei quadri di Jara Marzulli e le immagini ironiche delle donne ritratte da Vania Elettra Tam, le contraddizioni dello spirito e del corpo della scultura e della grafica di Silvia Faieta e l’incontenibile innocenza e gli scenari camaleontici di quelle di Natascia Raffio, fino alle figure di Ilaria Margutti, simbolicamente ricamate per rappresentare le trame della nostra esistenza.
Sette talentuose e giovani artiste che stanno ottenendo successo e favore di critica in ambito nazionale e internazionale e che, in un dialogo di stili e di linguaggi artistici diversi, mettono in scena un racconto emozionale che promette di lasciare il segno nel pubblico. Più di venti opere, di cui undici create appositamente per la mostra, alternano visioni e punti di vista, per analizzare la molteplicità, l'enigmaticità, la profondità del significato della corporeità, di quel desiderio dell’altro, di quello scambio e legame tra due o più “esseri” che sembra sia migrato fuori da noi, nello spazio virtuale, in quel luogo/realtà che più di ogni altra cosa, oggi, ci definisce e ci appartiene.

Nella negazione del contatto tra i corpi si determina, spesso, persino la negazione del proprio stesso corpo. Eppure, fuori e dentro la realtà virtuale, assistiamo a un rincorrersi di messaggi e immagini in cui è proprio il corpo a essere rappresentato e a rappresentare, in un ritmo assillante di muti simulacri cui noi tutti dovremmo tendere. E, in questo scenario, il corpo femminile appare sempre più come un succulento territorio di caccia per azioni di manipolazione fatte in nome di una presunta libertà conquistata che nella sostanza si rivela, invece, oggetto di un processo che conduce alla spersonalizzazione, all'indebolimento degli individui e dei loro rapporti, che diventano sempre più strumentali.

Una mostra, il cui intento è di rappresentare il corpo femminile come modo di intendere l’esistenza, come una mappa da esplorare, dall’epidermide al mistero dell’animo; un corpo espressione del linguaggio d’amore, “supporto” su cui è incisa la nostra storia. Un corpo che è identità pulsante, che è vita e che genera la vita.

La mostra, realizzata da E-lite studiogallery e promossa dal Comune di Lecce – settore Cultura, è accompagnata dal testo critico di Francesca De Filippi.
Sponsor d’eccezione: Nicolì Costruzioni; Mokaffè; Vestas Hotels & Resort; Leone de Castris, vitivinicoltori dal 1665.


ARTISTE. NOTE BIOGRAFICHE

Elisa Anfuso
Nata nel 1982 a Catania, dove vive e lavora. 
Ha conseguito la laurea in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Catania e la specializzazione in Didattica dell’Arte. Viene selezionata e partecipa a importanti mostre e fiere d’arte contemporanea in Italia (Castello Estense, Ferrara; Castel dell’Ovo, Napoli; Galleria La Pergola Arte, Firenze; Artesia Galleria d’Arte di Catania, Galleria Gagliardi di San Gimignano, Siena) e all’estero (Vienna, Praga e Fukuoka). È tra i vincitori del Premio Arte Laguna nel 2010 e finalista nei principali premi italiani (Premio Arte Mondadori, Premio Combat).
“La sua arte è un viaggio concettuale, tecnico e visivo. Le protagoniste, giovani donne, nate da una luce abbagliante e da un disegno dinamico e avvolgente, appaiono come catturate in un istante che le imprigiona sulla tela come in una fotografia. Elisa gioca sapientemente con il fermo immagine mettendo a nudo i particolari e usando il pennello per dipingere carni di cera simili a sculture di marmo (Giovanna Caggeggi)”. www.elisaanfuso.com

Anna Caruso
Nata a Cernusco sul Naviglio (Mi) nel 1980. Vive e lavora fra Treviglio (Bg) e Milano.
Ha conseguito il diploma di Laurea presso l'Accademia di Belle Arti di Bergamo e dal 2003 a oggi ha esposto in numerose collettive e personali (White Gallery, Milano; E-lite studiogallery, Lecce; Circoloquadro, Milano) e Fiere di Arte Contemporanea in Italia (“BAF”, Arte Fiera Bergamo, Galleria Emmediarte, Bergamo, “Arte Padova”, Galleria Emmediarte, Padova) e all'Estero (“Art Basel Miami”, Art Gallery Mazzoleni, Miami), conseguendo anche numerosi premi.

Il suo lavoro parte dalla scelta di affidare alla tecnica tradizionale, al segno pittorico, al messaggio del colore, la base di un linguaggio che cerca al tempo stesso di esaltare e di dissimulare il significato dell'immagine, in un sapiente gioco di dissolvenze e sovrapposizioni che “costringe l’osservatore una continua messa a fuoco dello sguardo nel tentativo di decifrare la cangiante mutevolezza delle forme (Ivan Quaroni)”. www.annacaruso.it

Silvia Faieta
Nata a Latina nel 1978. Vive e lavora a Roma.
Ha conseguito la Laurea Triennale presso la Facoltà di Ingegneria Elettronica dell’Università di Tor Vergata in Roma. Le sue opere hanno ricevuto importanti premi e riconoscimenti e ha esposto al Palazzo delle Esposizioni, Cappella Orsini, Auditorium Parco della Musica, Palazzo Barberini a Roma, Galleria “Le Carré d’or” di Parigi. Nel dicembre del 2011 espone per la prima volta le sue opere presso gli spazi del MACRO Testaccio - La Pelanda a Roma, dove torna a esporre nel febbraio 2013.

Gli studi scientifici hanno sempre accompagnato quelli artistici, influenzando gli strumenti espressivi e tecnici dei suoi lavori, dalla grafica alla scultura. “ Tridimensionale nella percezione e nel concetto, il suo è un immaginario artistico che dona al volume la vertigine della perdita di Sé, in cui la forma diventa simbolo, e la materia si fa codice, linguaggio. (Valeria Arnaldi)”. silviafaieta.carbonmade.com

Ilaria Margutti
Nata a Modena nel 1971. Vive e lavora a Sansepolcro.
Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Firenze e comincia a esporre i suoi lavori dal 1996, in Italia e all’estero (Janinebeangallery Berlino, Wannabeegallery - San Diego/Milano, MLBhomegallery - Ferrara, Bontadosi ArtGallery - Montefalco (PG), Biennale di FiberPhiladelphia, Philadelphia, USA).  Le sue opere sono state finaliste in tre premi internazionali: Arte Laguna, Arte Mondadori e premio Embroideres’ Guild di Birmingham. Segue progetti per la diffusione dell’arte contemporanea presso il Museo Civico di Sansepolcro, di cui è consigliera nella Commissione.
“L’artista stimola con il ricamo pratiche di contatto, di attraversamento di confini, di scambio; riporta alla memoria le sue ferite, una a una, ritraendo l’atto del risanamento come momento di purificazione dal dolore. Un’ intimità rivista in una nuova presa di coscienza, un’appartenenza alla memoria resa tattile tangibile in un nuovo contesto di intersezione tra sensibilità individuale e sensibilità collettiva (Lara Carbonara e Lucrezia Naglieri)”. www.ilariamargutti.com

Jara Marzulli
Nata nel 1977 a Bari, dove vive e lavora.
Diplomata all’Accademia di Belle Arti di Bari. Partecipa dal 1999 a numerose mostre personali e collettive in Italia (Spaziarti Ungallery, Milano; Fabbrica Borroni, Bollate, Milano; Palazzo Durini, Milano; E-lite studiogallery, Lecce; galleria Contemporanea Roma; Ex Lavanderia, Roma) e all’estero (Galleria Akbank Sanat, Istanbul, Turkey); è stata selezionata per la XII Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo a Castel Sant’Elmo (NA) e ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti.

La sua arte racconta di un sentire al tempo stesso estatico e carnale, reso ancor più incisivo e toccante dalla perfezione tecnica che contraddistingue l’artista. Una dimensione liquida e indefinita, in cui bambine e donne si stagliano su sfondi trasparenti e gocciolanti, “(...) una lucida e lacerante qualità espressiva, un’indefinibile purezza che si veste di pittura, un costante gioco di spiazzamenti, di scambi di ruolo tra l’artista che dipinge e il soggetto raffigurato (Francesca Londino)”. www.jaramarzulli.it

Natascia Raffio
Nata a Roma nel 1979. Vive e lavora a Pordenone.
Dopo gli studi storico artistici e di storia del costume, si diploma alla Scuola Internazionale di Comics a Roma. Inizia a esporre dal 1998 con mostre personali e collettive in Italia (Cappella Orsini, Roma; Museo Casa del Conte Verde, Rivoli; Spazio Elsa Morante, Roma) e all’estero (Flower Pepper Gallery, Pasadena, California), Ha inoltre partecipato alla biennale d'arte contemporanea Città di Roma "Jubileum 2000" vincendo il primo premio nella categoria "disegnatori". Dal 2012 è rappresentata dalla DOROTHY CIRCUS GALLERY di Roma. A febbraio del 2013 espone al MACRO Testaccio – La Pelanda di Roma.

Fumettista, pittrice e scultrice pop surrealista. È un’artista che lega indissolubilmente la rappresentazione della sua visione del mondo all’incarnazione di se stessa, del suo “mondo interiore vivido e palpitante, abitato da creature tra l'angelico e l'erotico, con occhi profondi e sinceri, che si spostano e interagiscono in mondi colorati, spesso, però, squarciati da immagini forti e dal rosso del sangue, come a significare che il dolore fa parte ed è ingranaggio del piacere e della bellezza (Erika Muscarella)”. natasciaraffio.carbonmade.com

Vania Elettra Tam
Nata a Como nel 1968. Vive e lavora a Milano.
È uno dei frutti artistici della Nuova Accademia di Belle Arti di Milano e della scuola di Grafica Pubblicitaria del Castello Sforzesco. Ha esposto i suoi lavori in Italia (Wannabee Gallery, Milano; E-lite studiogallery, Lecce; Museo Parisi Valle di Maccagno; San Carpoforo a Milano) e all’estero (Museum of the Living Artist e al Children Museum di San Diego, USA) e ha partecipato alla 54° Biennale di Venezia - Padiglione Italia Regione Lombardia a Palazzo Te di Mantova e a Palazzo dei Congressi - Sala Nervi a Torino curata Vittorio Sgarbi.

La sua pittura fa breccia nell’animo di chi lo osserva con la forza della seduzione e di una “saggia leggerezza”. “Una figurazione che mescola mimesi realistica e trasfigurazione fantastica (Ivan Quaroni)” per costruire immagini ironiche che ritraggono donne alle prese con la routine quotidiana, le cui fantasie sono proiettate sulle mura domestiche come ombre rivelatrici del significato più profondo dell’esistenza. www.vaniaelettratam.it



SCHEDA TECNICA
Titolo: Scritto sul corpo
Artisti: Elisa Anfuso; Anna Caruso; Silvia Faieta; Ilaria Margutti; Jara Marzulli;            Natascia Raffio; Vania Elettra Tam
Testo critico: Francesca De Filippi
Progetto a cura di: Flavia Lanza
Periodo mostra: dal 8/3/2013 al 8/04/2013
Inaugurazione: venerdì 8 marzo ore 19 | ingresso libero
Orario e giorni apertura: martedì - sabato: 9 – 12.30 e 17 – 21, domenica: 17 – 21 Lunedì chiuso. Ingresso gratuito
Organizzazione: E-lite studiogallery
La mostra è promossa da: Comune di Lecce - Settore Cultura
Sponsor: Nicolì Costruzioni; Mokaffè; Vestas Hotels & Resort; Leone de Castris, vitivinicoltori dal 1665.
Progetto grafico: Habanero web&graphic Lab


E-lite studiogallery | Corte San Blasio 1c | Lecce

venerdì 8 febbraio 2013

A proposito di Aliens...



Sono stato all'inaugurazione della prima tappa della mostra itinerante Aliens (per info vedi http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/2013/01/aliens-le-forme-alienanti-del.html ), curata da Sergio Curtacci alla MAG di Como. Mi è piaciuta. 
Bello l'ambiente, bella la gente, bella la mostra. Vale la gita a Como. In particolare segnalo Emila Sirakova, Annalù, Porzionato, Montanari, Tam, Sgrò e i progressi della giovane Caruso.

Il "padrone di casa"

MAG

domenica 4 marzo 2012

Neo Pop, Pop Surrealism Vs Urban Art

Dio salvi il Pop, lunga vita al Pop....

NEO POP
POP SURREALISM vs URBAN ART
Mostra a cura di Pietro Di Lecce
Dal 15 al 23 marzo 2012
presso Spazio Orlandi e Superground


Lo Spazio Orlandi, in collaborazione con Art Kitchen, presenta la mostra NEO POP | Pop Surrealism vs Urban Art, in programma dal 15 al 23 marzo 2012 presso lo Spazio Orlandi e Superground.

Questa collettiva, che unisce artisti italiani e internazionali rappresentativi del pop surrealism e della urban art, ha l’obiettivo di mettere a confronto questi due generi e di mettere in luce il comune denominatore fra due tendenze artistiche che, nonostante le differenti origini, spesso si fondono e confondono.

Le location che ospitano l’evento sono due ex spazi lavorativi, abbandonati e rimessi a nuovo: lo Spazio Orlandi è in origine un’oreficeria, ristrutturata e trasformata in una realtà in continua ricerca di giovani artisti emergenti, da promuovere e sostenere; Superground, nato dalle ceneri di una vecchia mensa operaia, è ora un luogo culturale polivalente, pensato per promuovere e proporre nuove forme di creatività, d’espressione artistica e d’intrattenimento culturale ad alta qualità.

La lista degli artisti coinvolti è ampia e affianca nomi di fama internazionale a giovani che hanno iniziato ad affermarsi sulla scena nazionale:

OPERE DI : Blu, Nicola Verlato, Obey, Ron English, Kenny Scharf

ARTISTI:
Alessandro Bulgarini, Ania Tomicka, Anna Caruso, Antonio Cugnetto, Centina, Chuuu, Daniele Duo', Dilka Bear, El Euro, Erica Calardo, Fabio Weik, Giacomo Spazio, Gianfranco Pulitano, Hackatao, Ivan, James Kalinda, Luca Crescenzi, Luciano Civettini, Luigi Drei, Maze, Mr Wany, Mork, NOx, Orma, Pao, Paola Sala, Paolo Guido, Paolo Petrangeli, Pesca, Pietro Di Lecce, Seacreative, Sergio Cavallerin, Thomas Bee, Thomas Raimondi, Tomoko Nagao, Tvboy, Xno e molti altri…..

La mostra prevede due vernissage, uno per location, con performance live e dj set.

Primo Vernissage
Giovedi 15 Marzo 2012, ore 18.30
Spazio Orlandi, via vespri siciliani, 16/4 – Milano.

Secondo Vernissage
Venerdì 16 Marzo 2012, ore 18.30
Superground, via Bussola, 4 – Milano.

giovedì 2 febbraio 2012

STATEMENTS 2011, a cura di Ivan Quaroni da CIRCOLO QUADRO

Avendo contribuito, anche se solo in minima parte, a questo cammino, non posso esimermi dal sostenerlo. E lo faccio molto volentieri. 18 artisti da seguire ora ed in futuro...


STATEMENTS 2011
a cura di Ivan Quaroni
Stefano Albanese, Cecilia Brambilla, Daniele Campi Martucci, Anna Caruso, Andrea Cereda, Luisa Colli, Vittorio Comi, Stefano Cozzi, Pietro Di Lecce, Susy Manzo, Simona Meo, Verena Princi, Arianna Raimondi, Grazia Ribaudo, Andrea Sante Taddei, Federica Terracina, Gloria Vanni, Serena Zanardi.


Inaugurazione: martedì 6 marzo 2012, dalle 18.30
In mostra dal 6 al 10 marzo 2012
Circoloquadro, via Thaon di Revel 21, Milano


Punto di arrivo e di partenza, Statements 2011 corona il percorso che negli ultimi tre mesi 18 artisti hanno compiuto insieme a Ivan Quaroni. Un cammino di scoperta, analisi e approfondimento del fare arte oggi, nato dal corso Manuale per giovani artisti. Tutto quello che un artista deve sapere per entrare nel mondo dell’arte contemporanea ideato e realizzato da Ivan Quaroni.

Il corso, che ha ottenuto il Patrocinio della Provincia di Milano per l’eccellenza del progetto e che si è tenuto presso Circoloquadro, si è focalizzato sull’obiettivo principale di aiutare gli artisti a sviluppare una maggiore autoconsapevolezza per poter affrontare l’ingresso nel sistema artistico.
Durante il percorso gli artisti hanno avuto modo di riflettere sul proprio lavoro attraverso una serie di fruttuosi incontri con artisti professionisti (Silvia Argiolas, Vanni Cuoghi, Michael Rotondi, Giuseppe Veneziano), critici (lo stesso Ivan Quaroni e Igor Zanti) e galleristi (Roberto Milani).

L’esperienza ha permesso dunque ai partecipanti di maturare una conoscenza più approfondita del sistema dell’arte e di intraprendere un “nuovo” percorso basato su una percezione più affinata e critica del proprio lavoro, frutto dei continui confronti tra gli attori coinvolti nel progetto.

La mostra raccoglie dunque i risultati migliori degli partecipanti che hanno avuto il coraggio di mettersi in gioco e aprirsi ad un confronto oggi non usuale tra artisti, critici e galleristi.

Per l’occasione verrà pubblicato un catalogo della mostra.

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STATEMENTS 2011, a cura di Ivan Quaroni
Stefano Albanese, Cecilia Brambilla, Daniele Campi Martucci, Anna Caruso, Andrea Cereda, Luisa Colli, Vittorio Comi, Stefano Cozzi, Pietro Di Lecce, Susy Manzo, Simona Meo, Verena Princi, Arianna Raimondi, Grazia Ribaudo, Andrea Sante Taddei, Federica Terracina, Gloria Vanni, Serena Zanardi.

Inaugurazione: martedì 6 marzo 2012
In mostra dal 6 al 10 marzo 2012
Catalogo in mostra
Orari: da martedì a sabato dalle 15 alle 19, o su appuntamento
Informazioni: info@circoloquadro.com , Tel. 02 6884442