RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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sabato 24 marzo 2012

"CREDEVO NASCESSE UNA FARFALLA" personale di Arianna Piazza a cura di Manuela e Patrizia Alice Cucinella

Arianna Piazza mi piace, è brava e la sua arte è colta e divertente. In mostra da PiziArte dal 21 marzo
"CREDEVO NASCESSE UNA FARFALLA"   
personale di Arianna Piazza a cura di Manuela e Patrizia Alice Cucinella
Piziarte a.c.
Via Sardegna 3
64018 Tortoreto Lido (TE)

Arianna Piazza torna ad esporre presso Piziarte rappresentando, nelle sue opere, figure che
prendono origine, dall'osservazione dell'invisibile mondo unicellulare, da
batteri, virus…

Con forza e passione, accetta la sfida di "dar vita alla vita".

E' il mondo della scienza che nutre l'incontenibile
curiosità di Arianna che fa, dell'ingrandimento microscopico degli esseri
invisibili, i protagonisti delle sue tele.

Arianna , esprime l'abbraccio
tra realtà e fantasia: fiori che danzano con un esercito di magici
esserini, gommosi e rimbalzanti, adagiati su un fondo piatto dal quale
sembrano spiccare il volo per divenire "appendice" dello spettatore
stesso. Figure morbide, fluttuanti, non di rado tondeggianti, sembrano
nascere dalla metamorfosi del cerchio che si stira, si allunga, si
accorcia...per dar vita a nuove "forme di vita". Lo spettatore, all'inizio
diffidente e confuso, scopre lentamente, il tentativo dell'artista di
rappresentare tutte le incongruenze di questo mondo con figure che
scompongono "l'illusione " per scoprirne il gioco, attraverso elementi
opposti e non di rado ripugnanti.

Arianna Piazza vuole svelare gli "autoinganni"
dell'esistenza, lasciando libera " la forma anarchica delle pulsioni
vitali", che spesso cristallizza e paralizza la vita stessa. Esprime il
sentimento del "contrario" attraverso una narrazione retrospettiva che
"inizia a vicenda conclusa" ed in cui l'inizio coincide con la fine:
"..nonna, nonna, sono scappate le meduse".

L'artista tenta, nelle sue opere, di far emergere una condizione acronica,
di estraneità rispetto all'esistenza, in un tempo "fermo",ma in uno
spazio in continua evoluzione. Essenzialità ed immediatezza,
caratterizzano lo stile di Arianna,mentre le cromie , diventano suono ed
armonia, modulate da ritmi musicali che si concretizzano nella visione di
forme nuove ed accattivanti. Un'espressione pittorica che nasce dal
colore,dalla ricerca continua della forma e che esprime nello stesso
tempo, la "necessità" di un disegno preparatorio, attraverso un modulo
artistico narrativo . Intrisa nell'assenza di gravità, l'autrice frammenta tutte
le nostre certezze e ,mentre lo spettatore cerca di identificare quella nuova
realtà che i suoi occhi catturano stupiti, scopre che " nessuna verità esiste
veramente" ed assopito, si lascia andare a quella "sorveglianza critica" che lo scuote e
gli fa dire:"... e se nemmeno io esistessi?...e se questo mondo in cui mi
rappresento non fosse...realmente ..reale??"

Carla Petrella

10 ragazze per Freud a cura di Lori Adragna

Bella l'idea di Lori Adragna per questa collettiva. Tra l'altro con un gruppo di artiste tutte molto interessanti. Fra queste sottolineo la presenza di Vania Elettra Tam


10 ragazze per Freud
a cura di Lori Adragna

inaugurazione lunedì 26 marzo h 19.00

Teatro Palladium
Piazza Bartolomeo Romano 8, Roma

Lunedì 26 marzo 2012 alle ore 19 s’inaugura al Teatro Palladium, “10 ragazze per Freud”, group show nato da un’idea di Lori Adragna. Il progetto è curato da Lori Adragna per NUfactory con l’assistenza di Antonella Di Lullo.

In mostra le opere di:
Arianna Carossa - Laura Cionci - Francesca Fini - Silvia Giambrone - Jessica Iapino- Maria Carmela Milano - Chiara Scarfò - Alice Schivardi - Vania Elettra Tam- Fernanda Veron.

Le dieci artiste, tutte di talento e di acuta sensibilità, hanno qualcosa da dire a quel Sigmund Freud che secondo certa letteratura non fu mai in grado di comprendere le donne, tanto da definirle “il continente oscuro”. Utilizzando l’arte come espressione creativa recondita dell’Io e con una buona dose d’ironia, le artiste mettono a nudo pulsioni, tendenze, desideri, sogni scaturiti dalla propria coscienza e occultati nell'inconscio.

Chi è Freud nell’immaginario collettivo? Il padre della psicanalisi che ha ispirato i movimenti femministi oppure il “reazionario misogino e fallocrate” come lo definisce il filosofo Michel Onfray? Radicalmente opposto alla liberazione dei costumi, lo psicanalista sosteneva l’inferiorità morale del “sesso debole” in ragione del peculiare sviluppo ontogenetico e filogenetico e vedeva l’omosessuale come figura imperfetta, che non ha compiuto il “normale” percorso della libido. Senza intenzione di scalfire la portata delle geniali intuizioni freudiane sui meccanismi dell’inconscio, ci s’interroga su quanto la psicanalisi -inventata da un uomo sulla e per la cura di donne- non abbia cavalcato l’onda maschilista e patriarcale della patologizzazione del femminino. Simile atteggiamento, ancora radicato nel senso comune di uomini (ma anche di donne), diviene troppo spesso alibi di una cultura contemporanea che propone alle giovani generazioni modelli femminili negativi e stereotipati, lontani dall’idea di valorizzazione di sé e del mantenimento dell’autostima, quando non basati sulla pretta mercificazione del proprio corpo.

Le dieci artiste provano a rispondere alla famosa domanda di Freud: cosa vogliono le donne? Presentano una serie di opere eterogenee (dalla pittura all’installazione, al video, passando per la performance e la fotografia) in gran parte inedite, realizzate per questo progetto e alcuni
testi autografi che, affiancati dall’interpretazione della psicologa Nicoletta Zanoletti, sono raccolti in un catalogo/taccuino dell’analista. Questo progetto, infatti, ipotizzato come una “stanza analitica” che protegge e favorisce il rapporto co-creativo artista/psicologa, ha reso possibile registrare emozioni trasfigurandole in immagini/parole e da queste, riverberare nuove emozioni fruibili da chiunque. Inteso come un laboratorio, 10 ragazze per Freud accoglie lo scambio e l’interazione tra soggetti diversi di cui l’evento al Palladium rappresenta il risultato comunicativo.

Arianna Carossa introducendo un foglio bianco nella fenditura di un pezzo d’acero, rappresenta il limite estremo di rottura, la possibilità della natura pulsionale della donna di trovare un’autodeterminazione tramite il “fallo potente” del proprio atto creativo.

Laura Cionci con la sua installazione si avvale della materia quale metafora alchemica di un conflitto atavico: bisogno fusionale psichico con l’Altro e al tempo stesso, impossibilità di tornare ad un tale stato senza sentirsi annientati e soccombere al Caos.

Francesca Fini mostrando una video-performance che si ispira alla "Società dello spettacolo" di Guy Debord, riflette sul potere dell'immagine massemediatica sulla psiche umana e ne rappresenta la potenza d’urto attraverso la manipolazione stessa del corpo.

Silvia Giambrone propone una lettera di Rosa Luxemburg ed estrapola da riviste femminili di oggi, titoli e scritte detournandoli su foto di famiglia; nell’incontro tra volti del passato e messaggi comuni s’innalza la voce di una Donna, simbolo di Forza e di “Resistenza”.

Jessica Iapino con una scena in loop tratta dal suo film Baptism, enfatizza lo slalom di una bambina rumena (dunque traniera-estranea-diversa), tra l’immobilismo ieratico di alcune suore, rievocando in ciascuna di noi il desiderio d’interrogarsi circa le “dimensioni” della propria libertà.

Maria Carmela Milano con una serie di scatti in cui lei stessa e le donne della sua famiglia indossano barbe e peluria, realizzate con materiali tessili, ci spinge a confrontarci con l’immagine che abbiamo di noi stesse e con il coraggio di essere semplicemente così come si è.

Chiara Scarfò risponde alla domanda di Freud raccontando un sogno e con la serie di self shots "Lulù": figura simbolica di chi, camminando in equilibrio sul filo, ha attraversato l’interno del proprio e dell’altrui manicomio.

Alice Schivardi con l’esibizione in pubblico di Nicoletta Salvi, cantastorie femminista al settimo mese di gravidanza -che canterà un pezzo da lei stesso scritto e composto- mette in luce la meravigliosa potenza creatrice insita in una donna solo apparentemente “comune”.

Vania Elettra Tam attraverso una lettera personale al prof Freud e la sua pittura in bilico tra gesti quotidiani e analisi della propria Ombra, indaga con ironia il binomio Vita/Morte, more/sofferenza, da sempre attribuito dalla psicoanalisi al masochismo sessuale e morale “dell’essere donna”.

Fernanda Veron con le sue fotografie incentrate sulla figura primigenia di Eva e il con il suo testo,sottolinea che “la donna è sì il lato oscuro dell’universo, ma perché conserva ancora in sé il segreto non detto del mistero della vita.



Inaugurazione Lunedì 26 marzo ore 19.00
26 marzo 2012-30 aprile 2012
Teatro Palladium
Piazza Bartolomeo Romano, 8
Ingresso libero

Aspettando Roma...

Aspettando la mostra di Roma, -Architetture di luce- di Karina Chechik presso l'Istituto Nazionale Studi Romani (vedi http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/2012/03/una-piccola-anteprima-karina.html), vi mostro un piccolo trafiletto uscito su La Stampa qualche giorno fa per annuciare la presenza di una selezione di opere dell'artista (sempre relative a questo progetto), in questi giorni, ancora visibili a Torino presso LaContemporanea ( http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/2012/02/per-chi-se-la-fosse-persa-architetture.html )... beh, non c'è che dire, in ottima compagnia...

venerdì 23 marzo 2012

-labRouge- il blog di Rossella Farinotti

Rossella Farinotti
 
Mi piace come scrive, quello che fa e come la pensa. Finalmente ha deciso di metterlo nero su bianco in un blog. Aldilà degli articoli su Arte o le presentazioni nei cataloghi. 
Rossela Farinotti's Blog:  http://labrouge.wordpress.com/about/

giovedì 22 marzo 2012

I vincitori del 6° Premio Arte Laguna - C'è anche Fabiano Parisi

Con grande piacere comunico che fra i vincitori, trova spazio anche l'ottimo Fabiano Parisi

 

I vincitori del 6° Premio Arte Laguna


Sabato sera, 17 marzo 2012, appassionati, personaggi del mondo dell’arte, galleristi, curiosi, artisti, hanno affollato le Nappe dell’Arsenale di Venezia per ammirare le opere dei 110 finalisti del 6° Premio Arte Laguna e vedere dal vivo le esibizioni delle cinque performance.

Momento centrale della serata è stato l’annuncio dei cinque vincitori assoluti che si aggiudicano ciascuno un premio in denaro di 7.000 euro e l’assegnazione dei premi speciali: 24 mostre personali nelle gallerie internazionali, il Premio Business for Art, 6 residenze d’arte, i premi TinaB di Praga, Open di Venezia, Istituto Romeno di Venezia e la menzione speciale data dalla stampa.

Vincitori assoluti >>>Artist in Residence >>>Business for Art >>>Premi Speciali "Mostre Personali" >>>Premio Sala Stampa >>>Mostre Collettive >>>


Premio Speciale
"Dina Lowenstein Fine Arts"


FABIANO PARISI
Roma | Italy 1977

IL MONDO CHE NON VEDO 35, 2011
Stampa a pigmenti su carta cotone
150x100 cm

Allunaggi possibili a cura di Martina Cavallarin

Ricevo e pubblico immediatamente la notizia di questo interessante progetto, ideato dalla grande Martina Cavallarin, dove trovo con piacere, fra gli altri, la presenza della brava Ester Negretti. A venezia da maggio prossimo...




Allunaggi Possibili Allunaggi possibili
a cura di Martina Cavallarin 
Cà Zenobio, Venezia, maggio - luglio 2012 

 allunaggio:
Approdo sulla Luna per mezzo di una macchina spaziale - Allunaggio morbido, dolce, senza forte urto Il primo allunaggio di un essere umano fu quello di Neil Armstrong, comandante della missione Apollo 11, il 20 luglio 1969, seguito da quello di Buzz Aldrin, mentre il loro compagno Michael Collins controllava il modulo di comando Columbia, Armstrong e Aldrin scesero sulla Luna con il loro modulo Eagle alle ore 4:17 P.M. EDT. 

 Ciascun artista abita una stanza. Una stanza che mi piace pensare come un territorio di sospensione, non silenzioso per forza, non chiassoso per forza. Ma uno spazio privato dell’opera che convive e dialoga con i singoli luoghi prendendo per mano lo spettatore che condivide un percorso che lo porta dall’atmosfera felliniana dell’installazione di Francesco Bocchini, una grande giostra in ferro, all’interazione con la gabbia che libera uccelli-ombra degli AuroraMeccanica passando per le sculture intrise di memoria ed impure di Alessandro Bergonzoni che espandono l’errore sul bilico dell’abbandono. L’opera di Robert Gligorov impasta denuncia sociale, sarcasmo, poesia ed invenzione, Jacopo Mazzonelli ci fa galleggiare nella sperimentazione tra installazione sonora, lirismo e impegno tecnologico mentre il processo di Gianni Moretti si spinge sul bilico della trasformazione di differenti organismi sviluppando la ricerca di materiali e il collasso e la disgregazione degli stessi. Ester Maria Negretti crea totem materici intrisi di pittura per un dialogo costante e profondo tra essenza dell’opera e spirito del luogo, Gino Sabatini Odoardi installa oggetti simbolici di materiale plastico decontestualizzati e Ekaterina Panikanova porta disegno, forma e struttura a scambi continui tra opera di carta e lo svolgimento dinamico della loro proiezione incessante.

In allegato una fase del progetto  site specific di Ester Maria Negretti
Progetto ancora in fase di definizione

THE CROSS SHOWN

Bella l'idea, nutrito ed interessante il gruppo di artisti presenti. 

La Nuova Galleria Morone di Milano presenta The Cross Shown, una mostra collettiva dedicata al tema della croce

Una croce è un segno geometrico composto da due rette che si intersecano fra loro ed è uno dei simboli più ricorrenti e più antichi attestati nella storia dell'umanità.
Le prime croci che l'archeologia menziona risalgono infatti all'antica Mesopotamia.
Come figura geometrica la Croce ha una funzione di sintesi, di misura, di mediazione, di comunicazione. Essa infatti stabilisce relazioni con gli altri simboli: il centro, nell'intersezione fra le due rette; il cerchio, in quanto può esserevi inscritta; il quadrato e il triangolo in quanto forme variamente generate dalla congiunzione delle estremità attraverso segmenti di linee. La stessa intersezione delle due rette in un punto definisce anche l'idea di diversi moti opposti, centrifugo e centripeto.
Simbolicamente la Croce rappresenta la congiunzione fra Terra e Cielo, Spazio e Tempo. La sua forma è infatti assimilabile alle figure emblematiche del Ponte e della Scala, indicando un passaggio, un percorso verso qualcosa. Ed è qui che interviene la simbologia cristiana, della Croce come simbolo del martirio di Cristo e della sofferenza umana, un momento sospeso tra la vita e la morte, ma anche la speranza nella resurrezione presupponendo un radicale cambiamento.

Il progetto espositivo vuole proporre un ventaglio di possibilità che sia il più ampio possibile in relazione al tema, aperto ad ogni tipo di linguaggio, per creare una commistione efficace di idee e di visioni, di scambio fra generazioni diverse di artisti italiani e internazionali.

Come si trattasse di un’unica installazione, l’intera galleria sarà invasa dalle opere degli artisti invitati al progetto:
Wolfgang Betke | Giovanna Bolognini | Gabriele Bonato | Bruno Ceccobelli | Sandro Chia | Daniela Comani | Jeff Cowen | Felix Curto |Agenore Fabbri | Marco Grimaldi | Bertram Hasenauer |Pipo Hernandrez Rivero | Jannis Kounellis | Thomas Lange | Gianluca Malgeri | Giuseppe Maraniello | Jonathan Meese | Mimmo Paladino | Arnaldo Pomodoro | Mario Raciti |Arnulf Rainer | Giovanni Sesia| Sadegh Tirafkan | Marco Tirelli | Valentino Vago | Alec Von Bargen

Gli Artisti e Sotheby's per ADISCO

Il popolo dell'arte si muove e quando lo fa usa il cuore. Da non mancare! Tra l'altro, in catalogo, ci sono opere veramente degne di nota, di artisti che apprezzo e stimo. Tra questi: Daniela Ardiri, Linda Carrara, Ilaria Del Monte, Flycat, Vania Elettra Tam e non ultimo, l'amico Roberto Coda Zabetta.

Nona Edizione per l' importante appuntamento milanese dedicato all'Arte ed alla Solidarietà, l'Asta Benefica Sotheby's a favore di ADISCO ( http://www.adisco.it/index.jsp )Lombardia ONLUS, che avrà luogo

Giovedì 29 Marzo alle ore 19 in Via Broggi 19 a Milano

Cornice dell'evento la prestigiosa sede di Palazzo Broggi, che vedrà l'esperta conduzione d'asta dell'Amministratore Delegato Filippo Lotti.
Promossa dal Presidente Sezione Lombarda ADISCO, Francesco Zanuso, questa serata culturale e benefica ha come obiettivo principale la Generosità.
100 Artisti, Designers di primo piano e Giovani Emergenti, hanno aderito con spirito filantropico all'iniziativa attraverso la donazione di un'opera.
I recenti successi terapeutici ottenuti con le staminali del cordone ombelicale incoraggiano a proseguire con questo fund raising stimolante ed intelligente, volto a realizzare ed a sviluppare progetti di rilievo.
La sezione lombarda di ADISCO ha contribuito alla crescita di attività di ricerca MCBB, attraverso il finanziamento di borse di studio e l'acquisto di strumenti e materiali per la conservazione e la lavorazione delle unità raccolte.
Sarà disponibile il Catalogo d'Asta realizzato grazie al contributo di Partners Sostenitori.
Le opere in Asta saranno visionabili a partire dalle ore 15.
Entrata Libera.


ADISCO nasce nel 1995 a livello nazionale e nel 1998 regionale, allo scopo di promuovere la donazione del cordone ombelicale, normalmente gettato dopo il parto, risultato essere elemento prezioso in quanto contenente cellule staminali emopoietiche simili a quelle presenti nel midollo osseo e utili per il trapianto su giovani pazienti affetti da gravi malattie ematologiche quali leucemie e linfomi.
La scoperta rivoluzionaria delle peculiarità curative di questa metodologia è avvenuta nel 1989, dando origine allo sviluppo di Banche del Sangue Cordonale o placentare,a livello internazionale.
Tra queste la Milan Cord Blood Bank (MCBB)dell'ospedale Maggiore Policlinico annovera fino ad oggi 450 trapianti eseguiti nel mondo e 8500 unita'congelate disponibili.



Per informazioni: 335 6379291

Sotheby's . Palazzo Broggi . Via Broggi 19 . 20129 Milano . Tel 02 295001

martedì 20 marzo 2012

Umano Non Umano (1972) Mario Schifano

Pubblico la versione integrale di un film "sperimentale" di Mario Schifano: 'Umano Non Umano' (1972)
con la partecipazione di Carmelo Bene, Keith Richards, Mick Jegger, Alberto Moravia ed altri...
Per gli amanti del genere, davvero una chicca!

lunedì 19 marzo 2012

Una piccola anteprima... Karina Chechik|ARCHITETTURE DI LUCE a Roma...

Week - End di Primavera Casa d'Arte San Lorenzo 3

17/18 marzo 2012 Villa Medicea "La Ferdinanda" Artimino
Casa d'Arte San Lorenzo

  terza parte
... con alcune opere di Pignatelli, Sironi, Tamburi, Campigli, Cascella...

...Borghese, Boetti, Arman...
...De Pisis, De Chirico, Afro, Vedova...

...un po' di ego...

...la vista...

...con le opere di Fioresi...

con Fabio Grassi...

... con Andrea Gnocchi...

... con Franco Anselmi...

... con Karina Chechik...

... con Domenico Di Genni...

e con Carlo Cane

Week - End di Primavera Casa d'Arte San Lorenzo 2

17/18 marzo 2012 Villa Medicea "La Ferdinanda" Artimino
Casa d'Arte San Lorenzo

seconda parte

con le opere di X. Bueno, Armodio, Turcato, Schifano...

... e quelle di Pedretti, Annigoni, Balzano, Grimaldi, Grassi...

...Grimaldi, Grassi, Modica, Soffici, Caponi...

...Valido e Bellini...

... Soffici, Caponi, A. Bueno, Negroni, Chia, Andrisano...

... Della Croce, Bombaci, Linardi...

Mezzacappa, Della Croce, Balzano...

...Fontana, Fioresi e Cane...

Della Croce, Bombaci, Linardi e Nespolo...

... il palco...

Week - End di Primavera Casa d'Arte San Lorenzo

17/18 marzo 2012 Villa Medicea "La Ferdinanda" Artimino
Casa d'Arte San Lorenzo

prima parte

con alcune opere di Toffoletti, Lopez, Anselmi, Di Genni...

...e quelle di Della Croce, Ceribelli, Toffoletti...

e di Gnocchi, Braida, Della Croce...

e ancora con quelle di Anselmi, Di Genni, Possenti...

...Fabio Grassi...

e quelle di Tenardi, Linardi, Chechik e Fioresi...

...Nardoni, Cane, Berra...

...Doni, Parisi, Andrisano, Lopez...

...Berra...

e quelle di Armodio, Valido, Doni, Nespolo...


domenica 18 marzo 2012

VIVERE PARALLELO - personale di Riccardo Negri a cura di Beatrice Buscaroli

Riccardo Negri è veramente un ottimo artista. Il carbone e la grafite per lui non hanno segreti. 
Già finalista per ben due volte al Barlettani, ora in mostra in provincia di Ferrara sotto la cura di Beatrice Buscaroli.

 
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Dal gorgo nero di un fondo sordo, opaco, che può rispondere o meno, giungono segni, linee, congiunzioni che si pongono sulla superficie come domande. Assolutamente prive di risposta.
Che sia la lastra piatta di un incisore, o il calcolo astratto di un matematico, oppure, che sia lo sguardo di un navigatore antico che interroga il cielo, attendendo la direzione di una rotta, le costellazioni di Negri sembrano risalire da uno strato complesso di memorie e di culture, incerto e generoso, dove l’artista indica una direzione, in modo silenzioso e rispettoso.
E rilucono, ferme, graffiti sicuri tra le grafie inconcluse del tempo e della storia.
Quel che affascina è il garbo, il riserbo, la misura razionale e apparentemente risolutiva.
Dal nero escono fili certi di geografie dell’anima e del cielo, che offrono una traccia e la fanno rispettare.
Questo fa Riccardo Negri: interroga il più grande mistero dell’uomo, il cielo, e ne esce come se lo avesse conosciuto, magari camminando al fianco del fiume.
Silenziosamente, col rispetto di chi guarda qualcosa che è più grande di lui, con l’attesa di una risposta che, compiuta, non verrà, e lui lo sa, per questo i suoi segni sono così delicati e gentili.
Di uomo antico, di artista educato. Dalla natura e dalla storia, dal rispetto, dalla pazienza. 


NADSAT - Gallerie Civiche di Palazzo Ducale, Pavullo nel Frignano (MO)

Uhmm... ci sono anche Angela Loveday, Paolo Maggis, Andrea Simoncini e tanti altri... da vedere

NADSAT
Gallerie Civiche di Palazzo Ducale, Pavullo nel Frignano (MO)
dal 24 marzo 2012

Il Bianconiglio è un animale mitico e ambiguo. La sua simbologia, ctonia e notturna, rappresenta il richiamo a cui non è possibile resistere. È come un canto di sirena visivo, che porta in altri mondi. Alice insegue il Bianconiglio attraverso la sua tana, fino ad arrivare nel Paese delle Meraviglie. “Vieni”, dice Frank a Donnie Darko, e lui esegue, uscendo di notte in stato di trance. Trinity dice a Neo di seguire il coniglio bianco, per trovare Morpheus, il re dei paradossi, colui che svela la falsa natura della realtà e l’essenza reale dei mondi paralleli.I Bianconigli di Niba sembrano aver frugato proprio nei guardaroba dei protagonisti di Matrix, per munirsi di tutine di latex e paludamenti di pvc, in contrasto con la loro morbida peluria bianca, e in linea con la loro natura pre-civile di vittime sacrificali. Seguendo i Bianconigli di Niba, si arriva in uno dei multiversi che consentono di modificare e riscrivere la realtà, ovvero l’arte.
a cura di Paolo Donini e Luiza Samanda Turrini

Artisti esposti: auroraMeccanica, Salvo Alessi, Colette Baraldi, Gianluca Bernardini, Stefania Cavicchi, Silvia Camagni, Dado, Francesco D’Isa, Francesca Ferreri, stella (Stefania Gagliano), Angela Loveday, Paolo Maggis, Luigi Massari, Matteo Mezzetta, Niba, Emanuele Puzziello, Andrea Simoncini Gibson, Fabio Viale, Nicola Verlato, Massimiliano Zaffino, Francesco Zefferino, Claudia Zicari.

venerdì 16 marzo 2012

Mostra collettiva degli artisti finalisti del 6° Premio Arte Laguna



SAVE THE DATE: OPENING SABATO 17 MARZO ore 18.00

mostra collettiva degli artisti finalisti del 6° Premio Arte Laguna alle Nappe dell'Arsenale di Venezia

Durante l'inaugurazione verranno annunciati i nomi dei vincitori assoluti e dei vincitori dei Premi Speciali.
La mostra è ad ingresso gratuito e sarà visibile fino all'1 aprile 2012.
Nelle tre domeniche di apertura gli Arte Laguna Sunday Talks daranno spazio ad alcuni approfondimenti
sui nuovi modi di fare arte e sull'investimento in arte oggi.

e non finisce qui ...
domenica 18 Marzo ore 15.00 seguici in Campo Santa Fosca presso l'Istituto Rumeno di Cultura


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giovedì 15 marzo 2012

Lucio Del Pezzo. Il gioco della metafisica

Lucio Del Pezzo: UN GRANDE !!!

Questa nuova mostra, che si inaugurerà sabato 17 marzo 2012 alla Galleria d'Arte 2000&Novecento  di Reggio Emilia, presenta una serie di carte colorate di Lucio Del Pezzo, databili dal 1960 al 1990. Questo gruppo di lavori porta avanti la metafisica tipica dell’artista napoletano, che è una metafisica della forma piuttosto che una metafisica delle idee e della vita.
Ogni carta mette in atto un suo doppio gioco: tra colore piatto (china, matita, tempera, acrilico, acquarello, inchiostro, smalti) ed oggetto, tra geometria e cose (legno, corda, collage), ma soprattutto tra proposta di un enigma e la sua soluzione, tra segnaletica e purismo, tra ricorso e ricostruzione del ricordo, talora vicino al clima che porta in scena la Louise Nevelson, o le scale cromatiche di Duchamp.
E’ ovvio che nella memoria di Del Pezzo ci sia sempre il ricordo bruciante di Napoli, sua città natale e, con l’anarchia del rigattiere, raccoglie tutti i simboli e gli oggetti che nel suo lavoro diventano accumulazioni “dada” per mettere in atto l’esorcismo del rifiuto, ed un peàna della gioia di vivere. Gli oggetti sono dunque il tempo perduto, il ricordo di un’infanzia autobiografica e insieme sociale.
In questo ultimo ciclo di lavori si intravvede però il segno-segnale di un nuovo ordine (si vedano opere come: Russia, Casellario 24 elementi, Ryoanij, Umebachi, Studio e Scala). Gli oggetti-forma, dai colori solari, mediterranei, dipinti talora con tecnica Pop Art, si collocano dentro casellari, grate, scale, in un ordine euclideo, o meglio platonico, dove le immagini ci appaiono al centro di un campo intatto, in uno spazio senza aria, come esempi di una ricerca in-vitro in un luogo di sperimentazioni, ma sempre legato al fantastico e al gioco dell’infanzia.
In opere posteriori come Paesaggio del 1990, Lucio Del Pezzo tenta il difficile lavoro di sgomberare l’occhio da cose inutili, ci mette davanti a un mondo di sensazioni sdrammatizzate, di spazi luminosi e rigorosi, di oggetti-simboli ridotti al rango di idea pura, vuole abituare l’occhio alla sostanza precisa delle sue enigmatiche cose, un palcoscenico (con una sua finta prospettiva) dove gli attori-icone recitano un'unica frase per tutto lo spettacolo.

Lucio Del Pezzo. Il gioco della metafisica
Inaugurazione: sabato 17 marzo 2012 ore 18.00
Reggio Emilia, 17 marzo - 21 aprile 2012
Orari Galleria: 10 – 12,30  | 16 – 19,30  (chiuso la mattina giovedì – Aperto domenica e festivi)

Un ringraziamento speciale alla Galleria La Scaletta di San Polo d’Enza (RE)

2000&NOVECENTO Galleria d’Arte
Via Emilia San Pietro, 21  | 42121 Reggio Emilia

Roberto Braida Cittadino Benemerito di La Spezia: le immagini

Non mi era mai capitato di presenziare ad una cerimonia di investitura di Cittadino Benemerito.
Mi è successo oggi, a La Spezia.
Come avevo accennato ( http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.com/2012/03/roberto-braida-cittadino-benemerito-di.html ) qualche giorno fa, l'amico e grande artista Roberto Braida è stato insignito questo pomeriggio del nobile titolo. Complimenti di cuore!