RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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giovedì 11 dicembre 2014

La Linea Concreta

Loft Gallery 

presenta

La Linea Concreta 

sabato 13 Dicembre dalle ore 18.00


Si ripete anche nel 014 la mostra La Linea Concreta, carrellata figurativa di giovane arte contemporanea.
Artisti presenti: Elisa Bertaglia, Riccardo Bonfadini, Erica Campanella, Antonio Cervasio, Paolo Maggis, Andrea Marcoccia, Alberto Martini, Carlo Pasini, Gian Paolo Rabito, Denis Riva.
Una squadra valida ed eterogenea, per un’offerta artistica qualitativamente alta e diversa.
Bertaglia, Riva e Cervasio si divertono su carta con figure oniriche o adolescenziali tutte di pregevole fattura, delicate e leggere.
Marcoccia, Martini e Rabito si misurano con il figurativo urbano in diverse prospettive e su diversi materiali. Nuove e belle cromaticamente le carte di Marcoccia con prospettive dall’alto; pulito e chiaro lo sfondo statunitense di Rabito e tono su tono la dinamica urbana di Lisbona presentata da Martini.
Urbano e milanese il contesto figurativo di Campanella che fa sua la superficie di rame, similoro o alluminio che sia, in modo pregevole con graffi e pennellate inconfondibili.
Ironico, attuale e critico Bonfadini, che si colloca in un figurativo singolare e plastico dove l’idea la fa da padrona.
Unico Carlo Pasini, con le sue punes su tavola presenta dei classici pop che hanno caratterizzato la sua carriera.
Last but no least Paolo Maggis che, presente per la prima volta in galleria, presenta due piccole opere olio su tela dal segno unico.
La mostra terminerà il 13 febbrai 015.

sabato 8 novembre 2014

Paolo Maggis – Judas’ Mystery a cura di Claudia Cosmo


 
Paolo Maggis – Judas’ Mystery 
22.11.14 – 17.1.15
Conferenza Stampa 
Giovedí 20.11. 2014, 12h (con aperitivo)
Vernissage 
Sabato 22.11. 2014, 18-21h

Introduzione a cura di 
Claudia Cosmo – Giornalista e curatrice di ROMPONE artspace

La galleria Burster presenta a Berlino “Judas’ Mystery” la mostra personale dell’artista
italiano Paolo Maggis. In questa nuova serie l’artista sonda il limite tra il bene e il male e
ne aproffondisce il mistero che li fa coesistere.
Il lavoro di Paolo Maggis, che si situa nella corrente della pittura figurativa gestuale,
mantiene la tradizione italiana nell’uso estetico del colore e della stesura. Le sue
tematiche e cromie si trovano in continua evoluzione delineando una indagine a 360º
sulla societá che lo circonda. I suoi grandi formati, di forte impatto emotivo scuotono lo
spettatore con l’intenzione di riportare la riflessione dall’universale all’essenza del essere
umano.
Paolo Maggis, nato a Milano nel 1978 riscuote fin da giovane un grande successo di
pubblico e critica, ed in poco tempo diventa un artista di riferimento nell’ambito della
pittura figurativa in Italia. Nel 2005 si trasferisce a Berlino dove vive e lavora per due anni.
Contemporaneamente le sue opere vengono esposte in Germania e in Italia presso spazi
pubblici ed istituzioni museali oltre che gallerie private. Nel 2008 si trasferisce a
Barcellona dove tutt’ora vive e lavora.

Per ulteriori informazioni contattare
Rakel Ochoa
rakel@galerieburster.com

giovedì 20 marzo 2014

Paolo Maggis IO ESISTO a cura di MASSIMO SGROI





PAOLO MAGGIS
IO ESISTO
a cura di
MASSIMO SGROI
MAC3 | MUSEO D’ARTE CONTEMPORANEA DI CASERTA
Opening   giovedì  27 marzo 2014 ore 18.00
                                                   dal  28 marzo al 22 aprile 2014

Giovedì 27marzo 2014 alle ore 18.00 sarà inaugurata al MAC3 | MUSEO D’ARTE CONTEMPORANEA DI CASERTA la personale di PAOLO MAGGIS dal titolo IO ESISTO, a cura di MASSIMO SGROI.
“Non arrenderti. Fai. Costruisci. Sogna. Ed osa…in barba anche al sistema” da un caro amico….

a Bigas Luna, ovunque tu sia.    Paolo Maggis

Comunicato Stampa

Verrà inaugurata dal Sindaco della Città di Caserta, Pio Del Gaudio e dall’Assessore alla Cultura Felicita De Negri,  la mostra “Io esisto” ” di uno dei più interessanti artisti italiani delle ultime generazioni, Paolo Maggis. L’evento, pensato dall’artista milanese appositamente per il museo casertano proporrà una serie di lavori della sua produzione recente. E’ un lavoro, quello di Maggis, dal grande spessore artistico, concettuale ed esistenziale restituendo allo spettatore la necessità di riprendere una relazione con l’esistenza basata su parametri diversi dal sentire comune di questo tempo. Come scrive il curatore della mostra:
“Paolo Maggis colpisce la sede più profonda della percezione dell’arte visuale; quella che appartiene ai mondi inconoscibili platonici. Quella parte che è sede dei sentimenti ancestrali e della follia creativa legata ad un vissuto non contaminato e/o sporcato dalle visioni medialiche. La forma della sua pittura è legata ai bisogni elementari che ha l’essere umano di percepire come propri i paesaggi della natura, i ricordi e delle radici necessarie per non essere più soltanto avatar elettronici ma ancora esseri viventi composti di corpo, mente ed anima. Il pensiero profondo, quello più vicino alla poetica estetica, si traduce con della forme corporee che riportano i brandelli di memorie in un mondo che fugge via impazzito verso la dissoluzione del virtuale e che seppellisce il mondo che lo circonda proprio sotto un eccesso di realtà”.
L’evento sarà dedicato al grande regista spagnolo recentemente scomparso, Bigas Luna, con cui Paolo Maggis ha condiviso lo studio.




Cenni Biografici

PAOLO MAGGIS nasce nel 1978 a Milano.

Oggi vive a lavora a Barcellona, Spagna.
Laureato all’ Accademia di Brera, partecipa a varie fiere e mostre collettive ed personali in Italia e all’estero.Partecipa alla 50.Biennale Internazionale d’Arte di Venezia nel 2003, e nel 2004 alla XVI Quadriennale di Torino. Nel 2008 Maggis si trasferisce a Barcellona ed in occasione di ArteFiera 2008 vince la seconda edizione del Premio Euromobil .
Nel settembre 2011 presenta presso le sale del Pan di Napoli il nuovo libro “Paolo Maggis” sui primi diec'anni di lavoro dell'artista in occasione della mostra omonima presso The Apartment Gallery e partecipa al Padiglione Italia della 54º Biennale di Venezia
Il 2012 vede la nascita e sviluppo del progetto EARTH/STARS: cinque mostre in cinque spazi pubblici tutti documentati in un volume “BIONERS – Paolo Maggis, Bigas Luna” a cura di Roberta Bosco che l'editore dedica allo spazio creativo che I due artisti condividono, alla loro vita e al loro lavoro.
Nel 2013 viene presentato il libro Earth/Stars che racchiude al suo interno le immagini del ciclo omonimo esposte durante il 2012-2013.

Scheda Evento
Titolo  IO ESISTO.
Artista   Paolo Maggis
Curatore  Massimo Sgroi
Organizzazione  Nicola Lanna
Vernissage  27 marzo  2014  dalle 18.00
Date 27 Marzo – 22 Aprile 2014
Ingresso  gratuito
Catalogo Edizioni xxxxxxxxx
Informazioni al Pubblico
Mac3| Museo d’arte contemporanea Via Mazzini 16 Caserta  tel 0823 273803 - fax 0823 273807
Tutti i giorni dalle ore 9.30 alle ore 19.30, la domenica dalle ore 9.30 alle 14.30. Il martedì sono chiuse le sale espositive del I e del II piano

giovedì 13 febbraio 2014

WAS WIR FÜR EUCH ENTBLÖSSEN (che cosa vi facciamo vedere di noi) a Lipsia

Il titolo significa “che cosa vi facciamo vedere di noi” ed é una mostra sull’erotismo dove trova spazio anche il grande Paolo Maggis all’interno della Spinnerai di Lipsia... se vi trovate a passare per per la città tedesca in quei giorni...
ZOHAR FRAIMAN - PAOLO MAGGIS - PETRA MATTHEIS
WAS WIR FÜR EUCH ENTBLÖSSEN
March 14th - April 27th 2014
Lipsia

mercoledì 6 novembre 2013

"Ritratti d'autore" per Fondazione Lighea a cura di Martina Adamuccio

Come sempre, in mio inchino al popolo dell'arte. 
Sempre pronto, sempre disponibile, sempre generoso... e voi? 


"Ritratti d'autore"
per Fondazione Lighea
a cura di Martina Adamuccio




La Fondazione Onlus Lighea di Milano inaugura una mostra di opere pittoriche realizzate da pazienti con disagi psichici e artisti professionisti contemporanei in un doppio percorso che interpreta il ritratto femminile. A conclusione un’asta benefica, per sostenere le attività della Fondazione. 

Giovedi 5 dicembre ore 18.30
Palazzo di via santa Marta 15 , Milano

Asta benefica lunedì 9 dicembre ore 18.30 Fondazione Stelline, corso Magenta 61, Milano 

La cura dell’arte, mondi interiori che emergono a illuminare quel buio della mente in cui è difficile addentrarsi. Arte e psichiatria, due ambiti molto spesso in connubio, quando la possibilità di esprimere se stessi e il valore catartico del gesto artistico possono essere una via per la guarigione del paziente. Questo è lo spirito dell’iniziativa “Ritratti d’autore”, progetto espositivo perseguito dalla Fondazione Lighea Onlus di Milano, nata allo scopo di portare i pazienti a compiere un percorso evolutivo attraverso un servizio che integri aspetti psicoterapici, riabilitativi e farmacologici.
Il progetto “Ritratti d'autore” è una mostra di opere realizzate dai pazienti della Fondazione e da trentuno artisti professionisti del mondo contemporaneo, chiamati a sviluppare attraverso multiformi modelli espressivi un doppio percorso con un tema comune: il ritratto di donna.
“Quella comunemente definita arteterapia è un'esperienza clinica che pone al centro della sua pratica il fenomeno espressivo” racconta Martina Adamuccio, giovane critica d’arte curatrice della mostra. “È una tecnica molto utile, in uso sia nelle terapie dell'infanzia e dell'adolescenza sia nelle psicosi e nei disturbi di personalità nell'età adulta. Disegnare, usare i colori sui fogli, costruire forme, sono modalità espressive più semplici e più facili da realizzare rispetto alle parole e alla formazione di un discorso, e quindi, portano l'individuo ad esprimersi in maniera più spontanea. La produzione artistica, infatti, è dimostrato, ha effetti positivi sui pazienti affetti da disagio mentale e psicosi di diverso genere”.
I trentuno artisti contemporanei che fanno da contraltare ai pazienti fungono da guida, accompagnano idealmente i pazienti nel percorso espositivo, e allo stesso tempo sono testimoni del “mondo esterno”, nell’intento di eliminare le barriere per aprirsi a un mondo unico in cui la libertà espressiva sia il comune denominatore. A conclusione della mostra, tutte le opere saranno messe in asta e il ricavato sarà investito nelle attività di ricerca della Fondazione. 

Gli artisti professionisti: Gabriele Ardemagni - Giuseppe Bombaci - Barbara Bonfilio - Erica Campanella - Sara Cancellieri - Maurizio Cariati - Gianni Cella - Francesco Cervelli - Pierluca Cetera - Roberta Coni - Aldo Damioli - Marco Demis - Stefania Fabrizi - Massimo Festi - Antonio Finelli - Marco Formisano - Maurizio Galimberti - Cristina Iotti - Federico Lombardo - Anna Madia - Paolo Maggis - Ilaria Margutti - Antonello Matarazzo -Sabrina Milazzo - Davide Puma - Denis Riva - Alessandro Russo - Giovanni Sesia - Andrea Simoncini - Santiago Ydanez - Luca Zampetti. 

Lorenzo Canova, critico d’arte e autore di uno dei testi in catalogo, sottolinea: “È indubbio che una tale esperienza di collaborazione tra artisti e persone disabili superi la dimensione del laboratorio terapeutico e giunga al grande risultato di persone che riescono a rompere la prigione del proprio disagio psichico e a trovare una forma nuova di comunicazione e di interazione col mondo che le circonda, con cui riescono a integrarsi in modo creativo e costruttivo, facendo in alcuni casi nascere nuovi autori dotati di una propria
poetica e di un linguaggio autonomo. Gli artisti professionisti di questo progetto di eccellenza ricevono così il dono di vedere la loro opera diventare più viva e, in un certo senso, addirittura funzionale, grazie al confronto con persone destinate non soltanto a ricevere, ma anche a regalare il loro contributo esistenziale, emozionale, di pensiero e di creatività, costruendo un ponte fecondo di scambio per tutti gli attori-autori qui coinvolti e per dare all’arte e alla vita un volto nuovo”. 

Chiosa Giampietro Savuto, presidente della Fondazione: “Nei tanti anni in cui ho seguito persone colpite da questo disturbo ho potuto constatare l’importanza delle attività di natura artistica come forme di espressione di pensieri, sentimenti, emozioni che altrimenti rimarrebbero muti, di una vita interiore talvolta insondabile per altre vie. Del resto, tutte le forme di creatività artistica hanno spesso avuto una parentela con la sofferenza psichica, come attesta il lungo elenco di poeti, musicisti, pittori che ne sono stati sfiorati e in qualche caso travolti. Se la valutazione del valore artistico è compito della critica d’arte, anche la psicologia può quindi dire la sua. Come Fondazione Lighea abbiamo sempre cercato di risvegliare la creatività dei nostri pazienti: abbiamo creato servizi che rifiutano una logica di intervento normativa e omologante e li aiutino a trovare la propria espressione di vita”. 

Per informazioni al pubblico:
Fondazione Lighea
02 72001549
info@fondazionelighea.it
Press office:
Clarart
039 2721 502 / 335 6855705 claudiaratti@clarart.com

lunedì 4 novembre 2013

“I have a dream too” Tributo artistico al gallerista Alessandro Marena

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l'opera di Paolo Maggis in mostra



L’associazione Alessandro Marena 

presenta

“I have a dream too”
Tributo artistico al gallerista Alessandro Marena

Artisti in mostra:
Giovanni Agosta, Francesca Arsì, Maura Banfo, Diego Bonelli, Claudio Cassano, Corpicrudi, Francesca Forcella, Daniel Gonzalez, Paolo Leonardo, Kalle Kataila, Davide Le Grazie, Titti Garelli, Paolo Maggis, Maurizio Modena, Barbara Nati, Monica Papagna, Leonardo Pivi, Nathan Sinai Rayman, Sarah Revoltella, Paolo Schmidlin, Francesco Sena, José Luis Serzo, Victoria Stoian


a cura di Monica Trigona

Vernissage sabato 9 novembre 2013 dalle ore 21 alle ore 23, via dei Mille 40/a
Orari di apertura: dal martedì al sabato dalle 15 alle 19 fino al 23 dicembre 2013


Sono passati quattro mesi da quando il gallerista Alessandro Marena è scomparso lasciando il mondo dell’arte afflitto per la perdita così improvvisa di un giovane intraprendente ed entusiasta.
Alessandro, o come tutti lo chiamavano Ale, è stato per molti un compagno con cui condividere sogni e progetti, non solo nel campo dell’arte, ma anche in quello dell’imprenditoria in generale.
Non di rado si poteva scorgerlo seduto in uno dei tavolini della Maison, accogliente bistrot antistante la galleria da lui ideato, intento a parlare con curatori o creativi degli ambiti più disparati, per mettere a punto un evento culturale o di entertainment.
Per circa sei anni la Marena Rooms Gallery e l’Alessandro Marena Project  di Torino sono state le realtà espositive a cui egli si è dedicato con tutte le sue energie.
Prima di esse c’era stata la parentesi come direttore presso una nota galleria milanese, dove Alessandro “si era fatto le ossa”  senza tralasciare, nel tempo libero, il piacere di visitare musei e fiere alla ricerca di artisti e di idee.
Tornato nel capoluogo sabaudo, con il suo bagaglio di relazioni ed esperienze, con la madre Franca Pastore Marena, ha dato vita a una serie di mostre che, dai nomi più conosciuti alle giovani promesse, avevano reso il civico 40/a di Via dei Mille un punto di riferimento per collezionisti, artisti, art addicted, ma anche neofiti della materia e semplici curiosi.
Da Franko B a Leonardo Pivi, da Alessandro Bazan a Paolo Maggis, passando dagli stranieri Trevor Gould e José Luis Serzo, gli appuntamenti alla Marena Rooms hanno segnato un capitolo di grande interesse nella storia delle gallerie torinesi. A queste, poi, si è aggiunta anche l’Alessandro Marena Project, ambizioso concept che includeva esposizioni itineranti e partecipazione di talenti del panorama straniero come Tanja Boukal, Daniel Gonzàlez, Luis Vidal, Kalle Kataila, Nathan Sinai Rayman, ma anche Claudio Cassano e Sarah Revoltella, non tralasciando le nuove generazioni nostrane fresche d’Accademia.
Della sua incessante e vivace attività oggi rimane un ricordo indelebile nella mente di chi quelle iniziative le ha vissute da spettatore o da artefice in prima persona, con Alessandro, di momenti all’insegna della qualità e delle proposte ricercate.
Oggi gli artisti, che hanno avuto il piacere di collaborare con lui, sono riuniti in un’unica mostra dedicata al “loro gallerista” in segno di quella stima reciproca che è stata alla base dei loro rapporti e con il proposito che quel percorso vissuto assieme  non vada dimenticato ma anzi dia sempre frutti nuovi e attualissimi.
Alessandro Marena aveva un sogno, o forse più di uno. Sicuramente l’arte occupava un posto speciale nella classifica dei suoi desideri. Questa kermesse, che dà voce ai suoi colleghi e amici, ne è la prova.



martedì 4 giugno 2013

LO STATO DELL’ARTE nel 2013 | Obraz



LO STATO DELL’ARTE
nel 2013
Obraz – art kitchen and wine – la cantina di manuela
Dal 11 giugno al 31 luglio 2013
Via Procaccini 41 Milano
Tel 02 3452034 cell.339 6312241
www.obraz.itwww.lacantinadimanuela.it
orari : tutti i giorni dalle 10 alle 15 e dalle 16,30 alle 19,30
inaugurazione martedì 11 giugno ore 18,30.


Lo stato dell'arte
nel 2013
Era il 2003 quando Obraz propose per la prima volta “Lo stato dell’arte” , mostra di fine stagione che ha l’intento di censire il lavoro che si svolge intorno alla galleria. Quest’anno l’evento si terrà presso le cantine di manuela di Via Procaccini, un’enoteca con cucina con la quale la galleria Obraz continua la collaborazione dopo la personale di Giuseppe Bombaci. La location esalta lo spirito di festa di fine stagione della mostra, oltre al rinfresco vi è il ristorante per chi vorrà fermarsi a cena, un’opportunità di salutarci in allegria prima delle vacanze. Come sempre lo spirito festante della mostra non pregiudica la qualità delle opere proposte, quasi tutte di piccolo formato, ma quest’anno particolarmente di alto livello. .
Artisti :
Piero Addis
Dario Arcidiacono
Sophie Ammerich
Agostino Arrivabene
David Bowes
Davide Bramante
Felipe Cardena
Linda Carrara
Marco Casentini
Roberto Coda Zabetta
Francesco De Grandi
Loris Di Falco
Mimmo Di Marzio
Marco Fantini
Giovanni Frangi
Massimo Kaufmann
Davide La Rocca
Cristina Lefter
L'orMa
Madre
Paolo Maggis
Paolo Manazza
Claudia Marini
Fulvia Mendini
Elena Monzo
Anna Muzi
Davide Nido
Guido Nosari
Michela Pomaro
Melissa Provezza
Pierluigi Pusole
Rossella Roli
Angela Trapani
Giovanni Vitali
Andrea Zucchi
Claudia Zuriato

venerdì 5 aprile 2013

“EARTH/STARS” | Paolo Maggis



Paolo Maggis a Palazzo Panichi
E’ Pietrasanta (LU) la città scelta da Paolo Maggis per completare il progetto “EARTH/STARS”, con il ciclo “Stones” che sarà inaugurato il 6 aprile a Palazzo Panichi (Via Marzocco, 2 - Ang. Piazza Duomo) alle 18.30, preceduto dalla presentazione, alle 17 nella sala dell’Annunziata del chiostro di Sant’Agostino, del volume edito da Carlo Cambi Editore che documenta le esposizioni che nel biennio 2012-2013 l’artista ha realizzato a Lipsia, Ortisei, Barcellona e Como. Quello tra la terra e le stelle è, per l’artista, lo spazio dove accadono i fatti della vita. Dalla terra e dal cielo l’essere umano riceve energie vitali e le restituisce sotto forma di azioni e pensieri. A Palazzo Panichi saranno in mostra cinque grandi opere. Si tratta della quinta esposizione che chiude appunto il progetto. L’ingresso è libero.
Date mostra: 6 - 28 aprile 2013

domenica 7 ottobre 2012

Paolo Maggis ROOTS/Radici a cura di Chiara Canali

Paolo Maggis e Chiara Canali insieme? Beh, allora attenti a quei due! 
Qui si fa arte, quella vera!




Paolo Maggis

ROOTS/Radici

Dal 9 novembre al 9 dicembre 2012, mostra personale di Paolo Maggis.

A cura di Chiara Canali, allo Spazio Culturale Ratti (Ex Chiesa di san Francesco), Como.



Con la personale ROOTS, Paolo Maggis, artista lombardo, giovane ma già affermato in Italia e in Europa, che da alcuni anni soggiorna e vive all’estero, si propone di ritrovare le immagini che hanno cambiato il senso della sua vita e che sono diventate pilastri fondamentali dell’esistenza umana.

In particolare l’artista esplora le immagini che hanno a che vedere con la relazione dell’uomo con la natura, la terra, la poesia e la ricerca del senso dell’infinito, simboleggiato dalle stelle.

Scrive Chiara Canali, curatrice della mostra: “Le immagini di Maggis non sono soggetti neutri ma potenti strumenti conoscitivi. Così accade anche nel caso delle “radici”, da cui il titolo della mostra. Il ricorso alla metafora arboricola delle “radici” punta a costruire un vero e proprio dispositivo che, attraverso i contenuti evocati dalle immagini, si alimenta di nuclei semantici forti quali la vita, la natura e le sue necessità biologiche ed esistenziali(...). Il rizoma, parte del sistema delle radici, è uno stelo sotterraneo, orizzontale, che connette imprevedibilmente elementi eterogenei, così come la pittura di Paolo Maggis sembra mettere in connessione, in libera associazione creativa, immagini mistiche e simboliche, esplorando il senso dell’infinito.”

Immagini rizomatiche, dunque, quelle di Maggis, spesso ispirate alle narrazioni cinematografiche, fotografiche e letterarie del nostro recente passato o che prendono spunto dalla lettura di classici quali “La Luna e il falò” di Pavese, “Ossi di seppia” di Montale, o dalla visione di film che fanno parte dell’immaginario Felliniano e Pasoliniano.

Nella Ex Chiesa di san Francesco, Maggis espone una Via Crucis, laica e profana, 10 immagini, poste nelle dieci cappelle delle navate laterali, che incarnano la necessità atavica ed ancestrale dell’umanità di costruire una impossibile relazione tra uomo-terra-cielo-cosmo-natura, “una relazione poetica di luminosità in una notte nera che nera non é e dove il nero non é il vuoto ma un pieno” (Paolo Maggis).

Le opere pittoriche presenti in mostra, dall’intensa e grumosa trama cromatica, sono visioni che lasciano trasparire e prendere forma, dallo sfondo cupo e monocromatico, figure e fantasmi del passato, quali spettri magici e surreali che incarnano un’atmosfera da "realismo magico".

Sono opere che respirano energia vitale e afflato universale, epifanie e illuminazioni che pongono l’uomo e l’artista di fronte alla scoperta dell’assoluto.

Fra tutte spicca la grande tela centrale, intitolata “Fantastic”, pensata appositamente per l’abside della Chiesa di San Francesco di Como, il cui soggetto è tratto da un film di Fellini: quando passa la nave "Rex”, il primo ad accorgersene è un bambino, colui che, nella sua ingenuità e nel suo candore, sa riconoscersi parte del cosmo e sa amplificare i propri desideri ed emozioni.Questa mostra, organizzata in collaborazione con la Galleria Marcorossi artecontemporanea di Milano, rappresenta la terza tappa del progetto “Terra e stelle”, iniziato nel maggio 2012 allo Spinnerei di Lipsia, alla quale è seguita Sketches from life, al Circolo artistico e culturale di Ortisei e che terminerà nella primavera del 2013 con una personale a Pietrasanta.

giovedì 3 maggio 2012

DIS-VELAMENTI a Torino

Ancora una volta un bell'esempio di Arte de-contestualizzata! Al Santa Giulia Art&Wine Residence di Torino...

DIS-VELAMENTI
Maura Banfo, Paolo Leonardo, Paolo Maggis, Ada Mascolo, Francesco Sena

Organizzazione: Reoasi Torino Accommodations
Mostra a cura di: Lino Agrosi, Luisa Cicero, Daniela Ronchi della Rocca
Testi: Daniela Ronchi della Rocca
Traduzioni: Simona Frassineti
Location: Santa Giulia Art &Wine Residence - Via Santa Giulia, 41 10124 - TORINO
Apertura: dal 30 maggio al 24 settembre 2012
Vernissage: 30 maggio 2012 ore 19.00 – 22.00
Orari: tutti i giorni dalle 9.00 – 18.00. La domenica e i festivi su appuntamento
Ingresso: gratuito
Ufficio stampa: Luisa Cicero, Nicoletta Pecile +39 339 7496818 tobeprstudio@gmail.com
Informazioni e contatti: Roxana Suharu tel.+39. 388 436 7000; comunicazione@reositorinoaccommodations.com;


OGGETTO:
Il Santa Giulia Art&Wine Residence è lieto di presentare mercoledì 30 Maggio2012 alle ore 19.00 la mostra collettiva dal titolo “DIS-VELAMENTI”, un insieme di opere attraverso le quali cinque artisti di accreditato valore si concentrano sul tema dell’identità, che viene,come il titolo stesso suggerisce, “s-velata”.
Il Santa Giulia Art&Wine Residence, già in passato sostenitore e co-protagonista di eventi artistici di rilievo, desidera attraverso questa mostra, riaffermarsi come punto di riferimento alternativo alle più tradizionali gallerie d’arte e distinguersi come struttura di accoglienza che dimostra, oltre ad una ospitalità originale e professionale, anche una spiccata sensibilità e gusto nell’ambito artistico e culturale.

DIS-VELAMENTI

Maura Banfo, Paolo Leonardo, Paolo Maggis, Ada Mascolo e Francesco Sena. I cinque artisti, tutti esponenti di un panorama che abbraccia varie forme di espressione contemporanea, interpretano attraverso la pittura, la fotografia e la scultura il complesso tema dell’identità, proprio iniziando da quella che sarà la cornice dell’ evento, il Santa Giulia Art & Wine Residence.
Partendo dal concetto dei “non-luoghi” di Marc Augè, infatti, si vuole riflettere sulla possibilità di riadattare un’identità definita dal suo scopo (per esempio l’ospitalità di un Residence) ad un’altra funzionalità (il contenitore di una mostra), mantenendo inalterate le caratteristiche che lo rendono tale e riconoscibile. L’obiettivo, secondo i curatori dell’esposizione, è quello di riflettere sul concetto di identità come un insieme denotativo e connotativo ottenuto per sottrazione e dunques-velato.Il tema dell’identità assume in questo contesto una particolare sfida di “soluzione “, dal momento in cui si rapporta ad una realtà, quella del residence che, in quanto luogo di passaggio, modifica o mette in discussione gli originari punti di riferimento che consentono a tutti noi di riconoscersi e di essere riconosciuti. Nell’esposizione, le figure altere e dolenti di Francesco Sena, quasi spettrali ed evanescenti se non fosse per quell’anima materica che contengono, accompagnano le opere di Paolo Leonardo, che invece preferisce le figure femminili, la cui bellezza viene “strappata” alla realtà dei manifesti urbani e riconsegnata al pubblico in forma di misteriosa ed eterna celebrazione. Seguono gli acquerelli di Ada Mascolo, la quale, attraverso un lirismo leggero e spensierato, gioca con maschere di fantasia, negativi di volti non perfettamente identificabili e che coinvolgono lo spettatore nell’interpretazione dell’immagine sfumata. Si prosegue con Paolo Maggis, i cui soggetti vengono rubati allo scorrere della vita reale e immortalati da strati di pastosa materia pittorica, per arrivare agli scatti fotografici di Maura Banfo, mediante i quali l’artista indaga con pudore di analisi contesti che parlano dell’identità attraverso oggetti del quotidiano, simbolo di una particolare condizione esistenziale.

La mostra, visitabile fino al 24 Settembre, sarà inoltre utilizzata come speciale cornice di eventi collaterali, che forniranno al pubblico un’ulteriore possibilità per apprezzare sia le opere esposte, sia il clima di vivace e stimolante accoglienza che caratterizza il Santa Giulia Art & Wine Residence.

domenica 18 marzo 2012

NADSAT - Gallerie Civiche di Palazzo Ducale, Pavullo nel Frignano (MO)

Uhmm... ci sono anche Angela Loveday, Paolo Maggis, Andrea Simoncini e tanti altri... da vedere

NADSAT
Gallerie Civiche di Palazzo Ducale, Pavullo nel Frignano (MO)
dal 24 marzo 2012

Il Bianconiglio è un animale mitico e ambiguo. La sua simbologia, ctonia e notturna, rappresenta il richiamo a cui non è possibile resistere. È come un canto di sirena visivo, che porta in altri mondi. Alice insegue il Bianconiglio attraverso la sua tana, fino ad arrivare nel Paese delle Meraviglie. “Vieni”, dice Frank a Donnie Darko, e lui esegue, uscendo di notte in stato di trance. Trinity dice a Neo di seguire il coniglio bianco, per trovare Morpheus, il re dei paradossi, colui che svela la falsa natura della realtà e l’essenza reale dei mondi paralleli.I Bianconigli di Niba sembrano aver frugato proprio nei guardaroba dei protagonisti di Matrix, per munirsi di tutine di latex e paludamenti di pvc, in contrasto con la loro morbida peluria bianca, e in linea con la loro natura pre-civile di vittime sacrificali. Seguendo i Bianconigli di Niba, si arriva in uno dei multiversi che consentono di modificare e riscrivere la realtà, ovvero l’arte.
a cura di Paolo Donini e Luiza Samanda Turrini

Artisti esposti: auroraMeccanica, Salvo Alessi, Colette Baraldi, Gianluca Bernardini, Stefania Cavicchi, Silvia Camagni, Dado, Francesco D’Isa, Francesca Ferreri, stella (Stefania Gagliano), Angela Loveday, Paolo Maggis, Luigi Massari, Matteo Mezzetta, Niba, Emanuele Puzziello, Andrea Simoncini Gibson, Fabio Viale, Nicola Verlato, Massimiliano Zaffino, Francesco Zefferino, Claudia Zicari.

domenica 4 marzo 2012

PAOLO MAGGIS - WHITE ASHES

Paolo Maggis è da sempre un artista che suscita il mio interesse senza mai averlo "trattato". Ad aprile in mostra a Lipsia in Germania

PAOLO MAGGIS - WHITE ASHES
28 aprile - 9 giugno 2012
Galerie Queen Anne presso Spinnerai- Lipsia (Germania)

"White Ashes" (Ceneri Bianche) é il primo capitolo di cinque che danno corpo al progetto "Earth and Stars" (Terra e Stelle).
Cinque capitoli in cinque spazi espositivi differenti tra Germania, Italia e Spagna.

Terra come luogo della nascita, delle forze naturali, delle energie vitali, scenario della vita umana.
Stelle come destino, come origine misteriosa e fine delle cose, come splendore dello spazio infinito, mare nero, profondo come il vuoto.
Uno spazio dove accadono i fatti della vita.
Il progetto vuole indagare le pulsioni vitali che questi due poli generano ed esercitano, inducendo lo spettatore a riprendere contatto con le forze naturali.

"White Ashes" (primo capitolo) é basato sulla memoria del passato, un’ indagine sulle immagini che si sedimentano silenziose nella memoria, come una coltre di cenere bianca, leggera ed innocua, apparentemente facile da “spazzare via”, a simbolo di una facile rimozione, ma contemporaneamente segno inequivocabile di una combustione precedente.
La cenere è materia volatile e mutevole, difficile da contenere, che pur mutando rimane sempre simile a se stessa, dalla quale è difficile indovinare ed identificare lʼoggetto primario combusto.
La mostra è un percorso introspettivo; una ricerca di quegli elementi che hanno condizionato in passato e condizionano oggi la vita e lʼesistenza.
La tela è utilizzata come una superficie riflettente per la memoria visiva ed emozionale, diventando così “sindone” di una indagine profonda.
Le immagini dipinte diventano icone universali, i temi sono ossessioni, ricordi, sogni e desideri vaghi che si mescolano con le immagini del vissuto quotidiano. Il progetto vuole quindi indagare le pulsioni vitali, inducendo lo spettatore a riprendere contatto con le forze naturali della memoria e del ricordo in una continua e cosciente interazione, uno scambio energetico, tra vita umana e natura, sottolineando il valore e il rispetto verso quest’ultima come madre-vita.

Per ulteriori informazioni ed immagini contattare: info@queen-anne.de; info@paolomaggis.com

mercoledì 24 agosto 2011

Paolo Maggis a Napoli... a settembre


L'opera di Paolo Maggis non la ho mai trattata. E forse non lo farò mai. Ma questo è solo mercato dell'arte. 
L'arte è un'altra cosa. E Maggis lo sa. 
Sa domare il colore con assoluta maestria e la figura con una reverenza quasi liturgica. Maggis è bravo! 
A settembre in mostra a Napoli con una nuova edizione per i tipi di Carlo Cambi e una mostra curata da Claudia Cosmo. Da vedere! 


Paolo Maggis

29 settembre  - 10  novembre 2011
Inaugurazione Giovedì 29 settembre 2011 ore 19.00
The Apartment
La  galleria the Apartment contemporary art  è lieta di annunciare la prima personale a Napoli di Paolo Maggis, in concomitanza con la presentazione ufficiale del libro "Paolo Maggis" di Carlo Cambi Editore sui 10 anni di lavoro (2000-2010).
La mostra è a cura di Claudia Cosmo, giovane curatrice indipendente tedesca, di origini napoletane, che conduce con successo il programma radiofonico di arte cultura presso la radio 1 Live di Colonia, Germania.
I Testi critici in catalogo sono in lingua originale : spagnolo, tedesco, italiano, con traduzioni in inglese.
Autori dei testi: Claudia Cosmo, curatrice della mostra, Marco Meneguzzo, Critico, Curatore e Docente di Storia dell'Arte Contemporanea all'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, Luca Doninelli , scrittore italiano, Aurelio Picca, scrittore e poeta italiano, e con un’intervista di Eleonor Solano intervistatrice e giornalista del Barcelona Work Box-Barcelona.
Durante la presentazione del libro è prevista una lettura pubblica di Aurelio Picca: il noto romanziere, già vincitore del premio Alberto Moravia e Grinzane Cavour, attualmente in libreria con la “Fortuna è nostra” di Rizzoli, leggerà il  Testo “Sarà Alì”, scritto per il catalogo di Paolo Maggis.

Alcune persone cambiano la vita delle persone, alcuni quadri rappresentano passaggi fondamentali nella vita di un artista: è la visione di Paolo Maggis, l’ artista che con Small Town Boy è attualmente nel Padiglione Italiano della 54º Biennale di Venezia per la Regione Lombardia e che per la prima volta, da quando ha cominciato a dipingere, mette insieme i suoi lavori più “forti” degli ultimi 10 anni in un unico catalogo dal titolo "Paolo Maggis" e in un’unica mostra personale a Napoli, che inaugura il 29 settembre nella galleria the Apartment.
  Opere “forti” perché rappresentano fasi di cambiamento e presa di coscienza, sia stilistica che umana; opere della lotta e dell’equilibrio, opere dove pittura e vita, immagine e linguaggio, vita e morte, si intersecano senza più distinzione.

“Sono i quadri che più di tutti mi hanno fatto fare dei passi in avanti, rappresentano dei passaggi, anche duri, che mi hanno cambiato la vita e il modo di fare arte”, spiega l’artista.

Milanese e poco più che trentenne, Paolo Maggis è già riconosciuto tra i maggiori talenti artistici europei. Ha esposto in diverse gallerie e musei di tutto il mondo, a partire da Berlino e Barcellona, due città diversissime in cui  rispettivamente ha vissuto e vive attualmente. I suoi lavori sono stati in mostra in spazi pubblici e gallerie private in Italia, Spagna, Germania, Stati Uniti, China, Corea.

La personale di Paolo Maggis che passa in rassegna tutto il suo percorso stilistico e umano degli ultimi 10 anni sarà a Napoli, nella galleria the Apartment: tante le opere in esposizione che ritraggono i mille volti del genere umano, con le sue mille contraddizioni e sfaccettature, umanità tutta che l’artista dimostra di conoscere a fondo e di cui non poterne fare a meno.

In “Epilogue” il volto di un adulto è accarezzato da due mani paterne, quasi a voler compiere un atto di battesimo, di protezione, di un adulto verso un altro adulto; in “About a dream” vi è il desiderio incompiuto di un uomo che guarda il mare al di là di un cancello; in “Bath” vi sono due uomini in un bagno turco simile ad un altare sacrificale; nei ritratti  e nelle tante opere in mostra luci ed ombre si accavallano in una sinfonia che è vita e morte allo stesso tempo. L’inquietudine, il lato oscuro del genere umano, è sfumato, spennellato, sovrapposto, energico, incontrastato. Netto. Il nero non cela più la sua malinconia, la tristezza e la fragilità escono allo scoperto, il disadattamento, la vergogna , sono visibili sotto la luce. Perché il tutto è tutto, anche il brutto.

Una particolare attenzione merita l’installazione “Birth”, una sequenza di nove quadri che rappresentano la nascita di una piccola vita, dove l’utero materno è in realtà un cosmo, un cielo. L’idea dell’artista, che potrebbe definirsi anti-abortiva, è che ogni nuovo essere può cambiare il mondo, renderci migliori, essere una stella, sia che si tratti di grandi poeti o musicisti che hanno fatto la storia , che di persone comuni. Ogni vita nasce dall’universo e noi , così piccoli, non siamo nessuno per poter fermare la grandezza di una stella.
Per “Birth”, inoltre, lo scrittore Aurelio Picca ha scritto un testo che leggerà a Napoli in esclusiva, durante la presentazione del catalogo : “(…)E perfetti si crea quando ci si smemora che il mondo dipinto libererà il catrame delle tenebre in agguato attorno. Dunque, Lucifero non passerà se lo strappetto di colore fa mulinare il nero e esso stesso navigherà e sguazzerà nello spazio della pancia come la terra, le lancette degli orologi, le ruote delle supercar. Proprio identico il tracciare ellissi e mulinare degli astri che lo spermatozoo è quasi pulcino e poi coniglio che non c’è tempo per capire come il vomitarello di colore al centro è già uomo(…)”.
La tecnica utilizzata da Paolo Maggis é quasi sempre olio su tela, ad eccezione di “Birth” , che é olio e resina su tavola. A livello tecnico-pittorico i quadri non nascono piú dalla giustapposizione di colore , bensí dalla stratificazione di vari "livelli" che tendono ad una lettura orizzontale.

Il mio tentativo é di sintetizzare immagine e linguaggio in una forma di equilibrio instabile dove nessuno dei due livelli prevalga e lo sguardo passi dal soggetto alla pittura costantemente. L'altro elemento che cerco di evidenziare é la circolazione di energia e movimento in una sorta di indefinitezza dell'immagine. Questo tipo di sintassi è il prodotto di 10 anni di ricerca e di lotta continua tra questi 2 elementi, forma e contenuto”, spiega Paolo Maggis.

Per la curatrice della mostra, Claudia Cosmo: "L'avventura visiva inizia quando si riesce a separare la pelle del soggetto e dello stato d'animo dalla pelle della pittura e della materia. Paolo Maggis vuole spezzare la catena che ci vincola ad un approccio percettivo strettamente figurativo, per andare oltre e farci entrare nell'essenza della pittura”. “La realtà delle azioni quotidiane e delle certezze-continua- si dissolve nella luce scintillante della bellezza compositiva della pittura. Paolo Maggis rivela una realtà diversa dalla pura forma. La bellezza si mostra attraverso l'astrattezza della pittura superando così lo spettatore e sfuggendo i limiti della materia e del soggetto."


The Apartment
Vico Belledonne a Chiaia 6, Napoli
Me/Ven 17.00-19.30, Sabato su appuntamento
Tel.081/412350