RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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giovedì 6 marzo 2014

ANDREA SIMONCINI GIBSON Homunculus



MONDO BIZZARRO GALLERY
Piattaforma per le arti ipercontemporanee del XXI secolo

presenta

ANDREA SIMONCINI GIBSON
Homunculus
8 - 22 marzo 2014

In occasione della presentazione dell'omonimo catalogo (testo critico di Dario Morgante) Mondo Bizzarro Gallery presenta i lavori più recenti dell'artista Andrea Simoncini Gibson.

* * *

Andrea Simoncini Gibson lavora da molti anni nella direzione della manipolazione totale dell'immagine fotografica. I suoi lavori nel corso del tempo hanno attraversato differenti paesaggi e, seppure il tema del corpo è sempre stato centrale nella sua poetica, possiamo affermare senza tema di smentita che HOMUNCULUS rappresenta qualcosa di radicalmente diverso da quello che siamo abituati a vedere, anche nel contemporaneo più estremo.

I soggetti fotografati da Simoncini sono stati un tempo umani come noi. Anche se il dubbio legittimamente permane. Sono loro a non essere più umani o siamo noi? Le immagini sono state manipolate, trasformando i corpi in ipercorpi, o in sottocorpi. In homunculus, verrebbe da dire, riferendosi alle mitologiche creature che gli alchimisti affermavano di creare miscelando il salnitro con il rame e l'oro puro. Ma sono una parodia o sono una augmented reality? Ad ogni modo sono sbalorditivi. Sono frutto di quei film dell'orrore nei quali si scopre che i manichini di cera assolutamente realistici sono in realtà cadaveri di sventurati ricoperti di cera, o sono il Gollum del Signore degli Anelli, dopo la cura straordinaria infertagli dal Maestro Peter Jackson? Ancora mistero.

Siamo di fronte a un bivio. L'intera umanità è ferma lì di fronte. Non sappiamo niente del nostro futuro, se le tecnologie ci risucchieranno in un videogioco permanente, in una Second Life da cui non riusciamo a fuggire, immersi e interconnessi nel rumore globale dei social media. Siamo un'umanità in bilico tra il reale e l'astratto. Un'umanità perduta in una moltitudine di segnali di pericolo, che non riesce a vedere dietro la prossima curva, e trema nel crepuscolo del vecchio mondo.

Nell'orgia del digitale le creature di Andrea Simoncini Gibson sono autentiche. Non solo perché lo «sembrano» ma perché lo sono state veramente. Perché lo sono. Perché sono più vere e umane di noi. Siamo noi attraverso lo specchio di Alice, con tutta la paranoia e l'ansia e il terrore dell'iper contemporaneo. E se gli alchimisti medievali e i loro homunculus ci appaiono lontani nel tempo e nello spazio tanto quanto l'infinito allora possiamo guardare e citare gli amati/odiati giapponesi e il loro paese sprofondato tra i vulcani e gli tsunami e le case di carta. Dal loro terrore atavico i giapponesi hanno partorito la cultura pop più pervasiva e avanzata del pianeta. Dando vita a personaggi di ogni genere, eroi dei cartoni animati, dei manga, della cultura popolare estremista e radicale. Ai quali da sempre, da tradizione culturale, si affiancano i piccoli aiutanti, i «mini me» di Austin Powers, chiamati «super deformed characters». Gli eroi riprodotti in miniatura e deformati, macchiettizzati, ridefiniti secondo criteri a noi inconoscibili.

Andrea Simoncini Gibson è un novello dottor Frankenstein, che crea replicanti di noi stessi, «da» noi stessi. Replicanti che ci somigliano, ma che al tempo stesso non sono più noi, perché sono oltre. Resta da stabilire, e lo deve fare ognuno, senza possibilità di fuga dalla questione, se la replica è una copia migliore o peggiore dell'originale, e decidere se lasciargli colonizzare il pianeta in solitudine, o in compagnia.

Siamo tutti cloni, guardiamoci negli occhi, riconosciamoci.
Le creature di Simoncini sanno di noi più di quanto noi non sappiamo di loro.



Mondo Bizzarro
Via degli Equi 18/A, 00185 Roma

mercoledì 6 novembre 2013

"Ritratti d'autore" per Fondazione Lighea a cura di Martina Adamuccio

Come sempre, in mio inchino al popolo dell'arte. 
Sempre pronto, sempre disponibile, sempre generoso... e voi? 


"Ritratti d'autore"
per Fondazione Lighea
a cura di Martina Adamuccio




La Fondazione Onlus Lighea di Milano inaugura una mostra di opere pittoriche realizzate da pazienti con disagi psichici e artisti professionisti contemporanei in un doppio percorso che interpreta il ritratto femminile. A conclusione un’asta benefica, per sostenere le attività della Fondazione. 

Giovedi 5 dicembre ore 18.30
Palazzo di via santa Marta 15 , Milano

Asta benefica lunedì 9 dicembre ore 18.30 Fondazione Stelline, corso Magenta 61, Milano 

La cura dell’arte, mondi interiori che emergono a illuminare quel buio della mente in cui è difficile addentrarsi. Arte e psichiatria, due ambiti molto spesso in connubio, quando la possibilità di esprimere se stessi e il valore catartico del gesto artistico possono essere una via per la guarigione del paziente. Questo è lo spirito dell’iniziativa “Ritratti d’autore”, progetto espositivo perseguito dalla Fondazione Lighea Onlus di Milano, nata allo scopo di portare i pazienti a compiere un percorso evolutivo attraverso un servizio che integri aspetti psicoterapici, riabilitativi e farmacologici.
Il progetto “Ritratti d'autore” è una mostra di opere realizzate dai pazienti della Fondazione e da trentuno artisti professionisti del mondo contemporaneo, chiamati a sviluppare attraverso multiformi modelli espressivi un doppio percorso con un tema comune: il ritratto di donna.
“Quella comunemente definita arteterapia è un'esperienza clinica che pone al centro della sua pratica il fenomeno espressivo” racconta Martina Adamuccio, giovane critica d’arte curatrice della mostra. “È una tecnica molto utile, in uso sia nelle terapie dell'infanzia e dell'adolescenza sia nelle psicosi e nei disturbi di personalità nell'età adulta. Disegnare, usare i colori sui fogli, costruire forme, sono modalità espressive più semplici e più facili da realizzare rispetto alle parole e alla formazione di un discorso, e quindi, portano l'individuo ad esprimersi in maniera più spontanea. La produzione artistica, infatti, è dimostrato, ha effetti positivi sui pazienti affetti da disagio mentale e psicosi di diverso genere”.
I trentuno artisti contemporanei che fanno da contraltare ai pazienti fungono da guida, accompagnano idealmente i pazienti nel percorso espositivo, e allo stesso tempo sono testimoni del “mondo esterno”, nell’intento di eliminare le barriere per aprirsi a un mondo unico in cui la libertà espressiva sia il comune denominatore. A conclusione della mostra, tutte le opere saranno messe in asta e il ricavato sarà investito nelle attività di ricerca della Fondazione. 

Gli artisti professionisti: Gabriele Ardemagni - Giuseppe Bombaci - Barbara Bonfilio - Erica Campanella - Sara Cancellieri - Maurizio Cariati - Gianni Cella - Francesco Cervelli - Pierluca Cetera - Roberta Coni - Aldo Damioli - Marco Demis - Stefania Fabrizi - Massimo Festi - Antonio Finelli - Marco Formisano - Maurizio Galimberti - Cristina Iotti - Federico Lombardo - Anna Madia - Paolo Maggis - Ilaria Margutti - Antonello Matarazzo -Sabrina Milazzo - Davide Puma - Denis Riva - Alessandro Russo - Giovanni Sesia - Andrea Simoncini - Santiago Ydanez - Luca Zampetti. 

Lorenzo Canova, critico d’arte e autore di uno dei testi in catalogo, sottolinea: “È indubbio che una tale esperienza di collaborazione tra artisti e persone disabili superi la dimensione del laboratorio terapeutico e giunga al grande risultato di persone che riescono a rompere la prigione del proprio disagio psichico e a trovare una forma nuova di comunicazione e di interazione col mondo che le circonda, con cui riescono a integrarsi in modo creativo e costruttivo, facendo in alcuni casi nascere nuovi autori dotati di una propria
poetica e di un linguaggio autonomo. Gli artisti professionisti di questo progetto di eccellenza ricevono così il dono di vedere la loro opera diventare più viva e, in un certo senso, addirittura funzionale, grazie al confronto con persone destinate non soltanto a ricevere, ma anche a regalare il loro contributo esistenziale, emozionale, di pensiero e di creatività, costruendo un ponte fecondo di scambio per tutti gli attori-autori qui coinvolti e per dare all’arte e alla vita un volto nuovo”. 

Chiosa Giampietro Savuto, presidente della Fondazione: “Nei tanti anni in cui ho seguito persone colpite da questo disturbo ho potuto constatare l’importanza delle attività di natura artistica come forme di espressione di pensieri, sentimenti, emozioni che altrimenti rimarrebbero muti, di una vita interiore talvolta insondabile per altre vie. Del resto, tutte le forme di creatività artistica hanno spesso avuto una parentela con la sofferenza psichica, come attesta il lungo elenco di poeti, musicisti, pittori che ne sono stati sfiorati e in qualche caso travolti. Se la valutazione del valore artistico è compito della critica d’arte, anche la psicologia può quindi dire la sua. Come Fondazione Lighea abbiamo sempre cercato di risvegliare la creatività dei nostri pazienti: abbiamo creato servizi che rifiutano una logica di intervento normativa e omologante e li aiutino a trovare la propria espressione di vita”. 

Per informazioni al pubblico:
Fondazione Lighea
02 72001549
info@fondazionelighea.it
Press office:
Clarart
039 2721 502 / 335 6855705 claudiaratti@clarart.com

lunedì 1 aprile 2013

GOTIK-ART - i CATTIVISSIMI della STORIA tra Cinema e Realtà - " Mostra d’Arte Contemporanea dall’informale al neo pop” per raccontare i più cattivi di tutti i tempi.

Che paura!!!!


GOTIK-ART - i CATTIVISSIMI della STORIA tra Cinema e Realtà - 
"Mostra d’Arte Contemporanea dall’informale al neo pop” 
per raccontare i più cattivi di tutti i tempi.


PassepARTout Unconventional Gallery organizza dal 4 al 7 aprile 2013 presso le prestigiose sale di Villa Ricci al Montevecchio Via Cinque Giornate, 12 - Samarate (Va) la Mostra d’Arte "GotikART - i CATTIVISSIMI della STORIA tra Cinema e Realtà " Mostra d’Arte Contemporanea dall’informale al neo pop” per raccontare i più cattivi di tutti i tempi.

La mostra collettiva è una miscela di correnti dalle diverse forme espressive. Dall’arte informale, che con i soli colori e con l’assenza di forme lascia libertà al gesto dell’artista al al moderno neo pop, che rielabora la Pop Art dei grandi maestri tra cui Warhol, Lichtenstein fino ad abbracciare il manga giapponese e la street art.

Il bene ed il male fanno parte della vita.
Il male si manifesta non solo sotto dittature efferate come quelle di Hitler o di Stalin ma nella vita di tutti giorni: uccisioni, rapine, stupri, crimini violenti di tutti i generi. Per non parlare dei milioni di persone che hanno sofferto e soffrono a causa dell'oppressione politica o religiosa, della tortura.

Nell’immaginario collettivo, quasi sempre il cattivo perde; può morire, convertirsi o finire i suoi giorni in galera. Nonostante questo destino, talvolta, qualcuno di questi personaggi dal lato oscuro ci è rimasto impresso più della sua controparte positiva.

Il male affascina ed è il nostro terreno di confronto per migliorarci.
Si potrebbe mai immaginare Stars War senza Darth Vader? O Batman senza Joker? Chi non si lascerebbe sopraffare dal fascino di un vampiro? E Biancaneve… avrebbe mai incontrato il suo Principe Azzurro se non ci fosse stata Grimilde?

Grazie a GotikART le paure possono trasformarsi così, in buffe situazioni. Le oscure realtà in coloratissime ambientazioni esorcizzando ansie e angosce che hanno popolato i sogni di bambini e adulti. Paure che nell’arte non trovano posto.

In mostra gli artisti di punta e i giovani emergenti del panorama artistico internazionale, in una rassegna collettiva capace di affascinare ed emozionale il pubblico di ogni età.

In mostra le opere di

Andrea Simoncini
Angelo Barile
Giancarlo Bozzani
Antonio Stilla
Davide Scianca
Maria Cecilia Bossi
Roberto Messina
Enzo Malazzi
Germano Commissario
Luisa Vailati
Stefano Gentile
Patrizia Da Re
Luca Meloni
Samantha Franza
Valeria Perversi
Elisa Boccedi
Aidan Nadia Bonometti
Francesco Federighi
Federico Villa
Dario Maglionico

L’inaugurazione avrà luogo il 4 aprile alle ore 18,00 alla presenza di critici d’arte, galleristi e stampa.
Per la manifestazione sarà realizzato il catalogo della mostra che raccoglierà le opere presenti all’evento.

Happy hour offerto a tutti i visitatori.

Ingresso Libero.

Per ulteriori informazioni inviate un messaggio email a: passepartoutgallery@libero.it o telefonate al 3382144483 http://www.passepartout-unconventional-gallery.it/

Presentazione di Nicola Traversoni
Curatore dell'evento Elena Ferrari

giovedì 4 ottobre 2012

In arrivo la Biennale ITALIA-CINA...

Si terrà a Monza, nella spledida Villa Reale, la prima Biennale Italia - Cina dl prossimo 20 ottobre al 16 dicembre 2012. 
120 artisti a confronto fra cui: Marco Mazzoni, Vanni Cuoghi, Giuliano Sale, Silvia Argiolas, Andrea Simoncini, solo per citarne alcuni...
maggiori info su:



lunedì 28 maggio 2012

"IL DIRITTO ALLA PROPIA IDENTITA'"

Che mostra! ... e quanti Amici! ... e che artisti!!! C'è Paolo Cassarà, Andy, Marco Minotti, Angela Loveday, Emila Sirakova fino ad arrivare ad Andrea Simoncini... c'è ne davvero per tutti i gusti. Ottima scelta, da vedere!

"IL DIRITTO ALLA PROPIA IDENTITA'"
presso:
SPAZIO ENERGOLAB
VIA PLINIO, 38
MILANO
vernissage ore 18.00
DAL 10 AL 20 GIUGNO 2012
www.spazioenergolab.it

ID_ IL DIRITTO ALLA PROPRIA IDENTITÀ Andy, Eva & Adele, Paolo Cassarà, Gianluca Chiodi, Massimo Festi, Angela Loveday, Marco Minotti, Andrea Simoncini, Emila Sirakova, Nicola Verlato.

A cura di Martina Castoldi e Gaia Mauri in collaborazione con Ala Milano Onlus e Associazione Saman

Inaugurazione: domenica 10 giugno ore 18.00

Spazio EnergoLab via Plinio, 38 Milano

10 giugno – 20 giugno 2012

“Abbiamo realmente la necessità di un vero sesso?” (Michel Foucault) La domanda, forse retorica e sicuramente provocatoria, posta dal filosofo francese deve suonare come un monito contro la tendenza della nostra società a relegare gli individui in categorie precostituite,

limitate e limitanti ogni aspetto della personalità umana, senza tralasciare quello della sessualità. Bianco o nero, destra o sinistra, giusto o sbagliato, uomo o donna. Questa è la logica binaria di classificazione che “ID_ il diritto alla propria identità” vuole scardinare, invitando il pubblico

a rivedere le dinamiche del comune pensare a favore del diritto alla autodeterminazione.La mostra sarà costituita da sculture, fotografie, video e dipinti di diversi artisti, accomunati dal desiderio di oltrepassare gli stereotipi e di proporre una diversa e consapevole visone di sé e degli altri, nell'intento di favorire un autentico processo di singolarizzazione che riconosce ogni espressione

individuale come una delle verità possibili.ID_il diritto alla propria identità -

dal 10 giugno al 20 giugno - orario: 16.00 - 21.00Spazio Energo Lab via Plinio 38, 20129 Milano

giovedì 24 maggio 2012

FADE OUT - MOSTRA PERSONALE DI ANDREA SIMONCINI

Di Andrea Simoncini ho già scritto in diverse occasioni. 
Ora inaugura una personale a Treviso e come "invito" mi piace che venga utilizzato uno stralcio di un mio scritto fatto qualche tempo fa, in occasione della sua personale alla San Lorenzo, a Milano: “DRAWN TO HEAVEN” (http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/2011/01/drawn-to-heaven-one-day-show-di-andrea.html). Da vedere!


FADE OUT - MOSTRA PERSONALE DI ANDREA SIMONCINI

da giovedì 31 maggio 2012
SPAZIO BEVACQUA PANIGAI
vicolo san pancrazio 3, 31100 Treviso, Italy

“Un invito alla scoperta dell’originalità di questo artista.
Soffermate la vostra attenzione sugli sguardi di queste modelle. Sono enigmatici e vitrei allo stesso tempo. Trasparenti e solidi contemporaneamente.
Che fosse l’indizio per risolvere il gioco degli equilibri?
Il più ed il meno che si annullano?
Anche questa è arte: porre e far porre domande senza preoccuparsi delle risposte. Quelle sono dentro di noi e da nessuna altra parte.” R.Milani

domenica 18 marzo 2012

NADSAT - Gallerie Civiche di Palazzo Ducale, Pavullo nel Frignano (MO)

Uhmm... ci sono anche Angela Loveday, Paolo Maggis, Andrea Simoncini e tanti altri... da vedere

NADSAT
Gallerie Civiche di Palazzo Ducale, Pavullo nel Frignano (MO)
dal 24 marzo 2012

Il Bianconiglio è un animale mitico e ambiguo. La sua simbologia, ctonia e notturna, rappresenta il richiamo a cui non è possibile resistere. È come un canto di sirena visivo, che porta in altri mondi. Alice insegue il Bianconiglio attraverso la sua tana, fino ad arrivare nel Paese delle Meraviglie. “Vieni”, dice Frank a Donnie Darko, e lui esegue, uscendo di notte in stato di trance. Trinity dice a Neo di seguire il coniglio bianco, per trovare Morpheus, il re dei paradossi, colui che svela la falsa natura della realtà e l’essenza reale dei mondi paralleli.I Bianconigli di Niba sembrano aver frugato proprio nei guardaroba dei protagonisti di Matrix, per munirsi di tutine di latex e paludamenti di pvc, in contrasto con la loro morbida peluria bianca, e in linea con la loro natura pre-civile di vittime sacrificali. Seguendo i Bianconigli di Niba, si arriva in uno dei multiversi che consentono di modificare e riscrivere la realtà, ovvero l’arte.
a cura di Paolo Donini e Luiza Samanda Turrini

Artisti esposti: auroraMeccanica, Salvo Alessi, Colette Baraldi, Gianluca Bernardini, Stefania Cavicchi, Silvia Camagni, Dado, Francesco D’Isa, Francesca Ferreri, stella (Stefania Gagliano), Angela Loveday, Paolo Maggis, Luigi Massari, Matteo Mezzetta, Niba, Emanuele Puzziello, Andrea Simoncini Gibson, Fabio Viale, Nicola Verlato, Massimiliano Zaffino, Francesco Zefferino, Claudia Zicari.

domenica 25 settembre 2011

ANDREA SIMONCINI GIBSON 'Heaven Can't Wait' a cura di Dario Morgante e Luisa Montalto

Si è già inaugurata, ma sarà aperta fino al prossimo 5 ottobre la personale di Andrea Simoncini Gibson, alla Mondo Bizzarro di Roma "Heaven Can't Wait". A mio modesto parere uno dei giovani fotografi più interessanti presenti in Italia in questo momento, con il quale ho già avuto il piacere di collaborare

(vedi: http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.com/2011/01/drawn-to-heaven-one-day-show-di-andrea.html)





MONDO BIZZARRO GALLERY
piattaforma per le arti ipercontemporanee del XXI secolo
... presenta

ANDREA SIMONCINI GIBSON


Heaven Can't Wait

A cura di: Dario Morgante e Luisa Montalto

Inaugurazione: sabato 24 settembre 2011, ore 19.00
Periodo: 24 settembre - 5 ottobre 2011
Orari: dal lunedì al sabato 12.00 - 20.00
domenica 16.00-20.00

Sospesa tra l'annunciazione di un futuro prossimo e la lezione dei grandi del passato, la fotopittura di Andrea Simoncini Gibson propone agli occhi di chi guarda un vero e proprio viaggio in una miniera di emozioni e di suggestioni. Nelle figure plasmate dall'artista italo-inglese, infatti, gli echi di una beatitudine estatica si sovrappongono a un forte senso di inquietudine, segno di un movimento in grado di superare la tradizionale staticità dell'immagine fotografica tradizionale per indicare la possibilità di un mondo altro, inaspettato, da vivere qui e ora. Per questo l'arte di Simoncini Gibson afferma che Il paradiso non può attendere: la bellezza, lo stupore, la sensualità, lo struggimento e persino la paura sono elementi dotati di una propria autonomia, di una visionarietà che è necessario cogliere sul nascere se si vuole essere attraversati da simili emozioni. Ed è così che il lavoro di Simoncini Gibson - potremmo dire la radice stessa della sua ricerca erotica - risulta essere agli antipodi di ogni sentimento di indifferenza: un concentrato di assoluta qualità formale reso caldo e struggente grazie alla capacità dell'artista di infondere alle sue creazioni il senso di ciò che è disposto a sfidare ogni pericolo pur di affermare che si è vissuto.

* * *

venerdì 24 giugno 2011

In giro per l'Italia... e della Biennale romana

Due giorni di grande tour lavorativo: dalla toscana a Milano per poi arrivare a Roma per tornare di nuovo in toscana...
Marta Marzotto
Due giorni fatti di incontri alcuni interessanti altri meno. Fra questi, è ovvio sottolineare, l'inaugurazione della Biennale romana. Evento più glamour che artistico, dove fra uno Sgarbi in grande forma e una brillante Marta Marzotto, sembrava di essere alla "sagra delle labbra siliconate"...
Di arte ce ne era. Ma non troppa...
Più che una mostra legata alla Biennale sembrava di essere ad una fiera d'arte, mancavano (le cosiddette bandierine con il nome dello stand), ma nel complesso di grande impatto.
Consoli onorari, politici e politicanti, artisti e artistucoli, curiosi e collezionisti, c'erano un po' tutti, ognuno a tirare per la manica Vittorione e portarselo davanti all'opera dell'artista sostenuto... Insomma un momento "social" per bisognosi di visibilità.
Oggettivamente parlando, però, in esposizione c'erano anche dei lavori di livello: da Guaitamacchi a Basilè, da Abate a Ceccobelli fino all'interessantissimo Maurizio Savini.
Fabiano Parisi
E' ovvio, nonchè scontato, che fra tutti, mi piace porre l'accento sulla presenza di due artisti che sento vicini: Andrea Simoncini e Fabiano Parisi. Ambedue fotografi, ambedue originali e meritevoli della visibilità di tutti e ambedue, cosa non da poco, dotati di quel talento quasi naturale che ne determina in maniera indiscutibile l'essere artisti.

martedì 7 giugno 2011

SOMNIA ORNATA - personale di Andrea Simoncini

Merita, merita merita! Artista raffinato, inventore di immagini, testimone della propria epoca: Andrea Simoncini a Milano fino al 17 giugno...


ARTE20GROUP in collaborazione con SPAZIORIGINALE presentano:

SOMNIA ORNATA

di Andrea Simoncini Gibson

“Quel dolore, più dell’inchiostro che penetrava nelle carni, l’aveva resa più forte e consapevole. Ora, tutti potevano vedere quello che provava dentro: il suo corpo gridava il suo posto e la sua unicità nella società in cui viveva. Fu un vero e proprio esorcismo, una rinascita”.

In un preciso momento come questo, dove la mercificazione occupa riflessioni importanti con dibattiti legati all’etica e al rispetto sull’utilizzo della donna per meri scopi commerciali e di vendita, l’evento in oggetto intitolato SOMNIA ORNATA, vuole rendere omaggio al corpo femminile immortalandolo come
pura opera d’arte.
Una mostra che vuol riconoscere alla donna il merito del corpo e dell’essenza. Un’antologica di una trentina di immagini che nulla hanno a che fare con le stereotipate foto di moda e glamour. In questo contesto, credendo nella forma più stretta d’arte, è il corpo femminile che si presta ad essere immortalato come musa ispiratrice di una nuova lettura e di un’esaltazione del proprio essere: madre, amica, amante e vita. E’ la rappresentazione d’arte in contrasto con l’immagine commerciale, come chiara espressione del fotografo che sviluppa lo scopo estetico distinto dall’utilità e che si compensa con la creatività nel saper interpretare e leggere la spiritualità del corpo.
Ecco dunque la volontà di esporre opere come creazioni di un’immagine che parte dal reale per trasformarsi in visone onirica e impalpabile: foto di corpi che parlano, santificati, tatuati e vissuti
Sogni che hanno incantato e “impressionato”, personaggi come la Pina di radio Deejay, l’artista Max Papeschi, l’attrice Paola Barale e altri nomi conosciuti a sorpresa che solo per l’esclusiva mostra milanese diventano muse ispiratrici della poetica visionaria dell’artista . Un solo uomo, Diego Passoni, conduttore televisivo e radiofonico, onora l’arte di Simoncini e permette al suo corpo di esprimere la sua spiritualità.Nulla, anche nel nudo più spinto e sfrontato, diventa oggetto sessuale o maniaca forma pruriginosa.Tutto, invece, viene rivisitato e concepito come eterna forma di estetica pura.
Andrea Simoncini Gibson risulta essere l’artista più adatto nel contesto artistico contemporaneo a rappresentare quanto detto. Nella sua arte, come nella sua vita, non vi è nulla di lasciato al caso ma tutto è conseguenza di uno studio e rispetto per le cose e le persone. La personalità dell'artista, severa e ordinata riflette l'altra parte di sè nelle opere drammatiche e sognanti allo stesso tempo, un sistema di paradossi che creano un equilibrio perfetto donando plasticità e movimento, sensualità e beatitudine nello stesso atto. Il suo modo di creare raggiunge dimensioni quasi maniacali nel perfezionismo nella realizzazione dell’opera. Proprio questa sua capacità di unire paradossi e la massima attenzione
dei dettagli hanno suggerito l’evento che si prospetta per giugno 2011.

Vernissage martedì 7 giugno
c/o Spazioriginale in via Savona 55/A
20144, Milano ore 19
Dal 8 giugno al 17 giugno 2011 tutti i giorni
dalle ore15 alle 19 per info:

Arte20group via A.Solari 12, 20144 Milano
info@arte20group.com
P:IVA 02395140185
tel. 02 87247467
mobile 393 1547995/ 329 1188819
.
spazioriginale
In collaborazione con 
www.spazioriginale.com
PARTNERS:

ELENA MANFERDINI
http://www.elenamanferdini.com/

VIVIENNE WESTWOOD
www.viviennewestwood.com

ROSASPINTO
http://www.rosaspinto.it/

MARTINI
http://www.martinierossi.it/

mercoledì 6 aprile 2011

Su Arte di aprile...


Sul numero in questi giorni in edicola, di Arte, mi piace sottolineare l'articolo di Andrea Roffo, a pag. 55, a proposito della personale di Fabiano Parisi a Milano (vedi http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.com/2011/03/milano-il-mondo-che-non-vedo-personale.html ) e l'articolo di Alessandra Readelli a pag. 47 su i partecipanti delle scorse edizioni del Premio Arte (dove trovano spazio molti degli artisti di cui parlo abitualmente in questo ambiente, da Mazzoni a Carriero da Andrea Simoncini a Vanni Cuoghi, solo per citarne alcuni...). Buona lettura...

lunedì 4 aprile 2011

Da SourMIlk, Max presents: "Feminine 70ml" a cura Erique LaCorbeille


Ci siamo, apre una nuova realtà. 
Un nuovo modo di fare e proporre arte... aspettando il 22 una breve anteprima...


"FEMININE 70 ml" COLLECTIVE EXHIBIT PRESENTED BY THE IRREVENT ARTIST MAX PAPESCHI:
ON APRIL 22 @ SOURMILK
Artists: Urszula Kluz-Knopek(Poland) / Alice Olimpia Attanasio / Exilentia Exiff (Berlin) / Angelo Cricchi / Luca Donnini / Andrea Simoncini / Beatrice Morabito /Mirta Kokalj / Federico Forlani.

A cura di Erique LaCorbeille
Testo critico: Clarissa Tempestini

H 18.30/20.00  Buffet
H 20.00/24.00 Evening @ the villa
SOURMILK (OPENING ON APRIL 22!)
Via Trieste,5
Menzago di Sumirago (Va)
ITALY


‎"Sourmilk cinge le sue radici sul suolo italiano, con la mente e l’anima che senza vincoli volgono lo sguardo verso l’arte contemporanea di tutto il globo.
Provocatorio, anormale, dissacrante, insano, chiamatelo come volete, il fine artisti
co declamato rimane lo stesso: sbattere la realtà in faccia alla realtà, la quale è più surreale... e sconcertante dell’immaginazione stessa..."



TESTO CRITICO DI CLARISSA TEMPESTINI:

Quale figura se non quella della donna, potenza istintuale e creativa, generatrice carnale del mondo, poteva inaugurare l’apertura delle sale di un luogo calcificato nella bellezza del tempo.Sourmilk cin
ge le sue radici sul suolo italiano, con la mente e l’anima che senza vincoli volgono lo sguardo verso l’arte contemporanea di tutto il globo.

Provocatorio, anormale, dissacrante, insano, chiamatelo come volete, il fine artistico declamato rimane lo stesso: sbattere la realtà in faccia alla realtà, la quale è più surreale e sconcertante dell’immaginazione stessa.

Nove artisti scelti, locali e internazionali, che altereranno la percezione dello spazio della incantevole villa liberty, appena ristrutturata, estirpando il vecchio gusto che caratterizzava i suoi corpulenti salotti borghesi all’inizio del secolo, attraverso immagini impenitenti, vietate, irrinunciabili alla vista. Protagoniste loro, le donne.

I corpi lauti, scarni, i volti vacui, le corde del pensiero che si fanno reali e si stringono alle carni, per mostrare all’altra metà del mondo il labirinto interiore di un animo femminile.

Boccioli che si scrollano di dosso timori patriarcali, e mostrano oscena e soave la creatività passionale, il potere ancestrale, la forza al limite del licenzioso che solo un corpo femminile possiede, e che dalla memoria dei tempi l’uomo cerca di inibire, nascondere, dominare, addirittura negare.

Questo ha reso il corpo della donna epico, eroico, oltre che irrefrenabile per statuto e creazione. Ha reso la femminilità una caratteristica dolorosa e soave, e nessuna delle protagoniste delle opere è un' immagine che si chiude in se stessa. Ogni opera è un racconto, è un mondo, mai scontato, metafisico ma contestualizzato nei più incofessabili sogni.

Ogni gesto ha un fine alto, difforme, straordinario: il suicidio femminile è martirio, il sangue sul corpo di donna è sorgente, la sguardo vacuo di bambole è caverna di solitudine.

Il mezzo scelto è la fotografia, l’unico in grado di rendere eterno e immobile il divenire, l’unico che rende perpetuo il cambiamento, il trasfiguare, senza mutare la forma ma dando nuovo splendore e contesto all’immagine suprema della bellezza in ogni secolo.

La fotografia è l’arte ammaliatrice per eccellenza, proprio come loro, le donne: madri, figlie, sante, puttane.

Dichiara ai nostri occhi il vero imprescindibile per statuto e abitudine, ma nasconde la manipolazione, l’alterazione, il lavoro dietro la maschera liscia della superificie compatta.

Cela l’illusione come una donna bella e disperata, altera quando l’età cerca di piegarla, quando la società cerca di imprigionarla, quando uno specchio cerca di imporle un riflesso superficiale. Nell’immagine fotografica c’è un’apparenza e un segreto, in una dama c’è sempre un sorriso e un dirupo che splende, insostenbile.

Per la tradizione, la bellezza perfetta e museale, quella dai tratti millimetrici e definiti era la statua che raffigurava il sesso maschile. Razionale, comprensibile, esprimeva esattamente ciò che mostrava.

Ma il fantasma della bellezza, quella potenza ammaliatrice, quell’inspiegabile attrazione maniacale, traboccante, viscerale, solo il corpo della donna ne è il tempio, curvilineo paesaggio di segreti e profondità dove perdersi godendo di nuova luce catartica, senza speranza di tornare in superficie.

E questo vi lascerà la mostra “Feminine 70 ml: la meravigliosa assenza di respiro.

Benvenuto Sourmilk.

Clarissa Tempestini



vedi anche:

martedì 15 febbraio 2011

Simoncini allo Spazio Bocca a Milano

A distanza di pochi giorni dall'evento “DRAWN TO HEAVEN one-day Show”, tenutosi alla Galleria San Lorenzo di Milano lo scorso 10 marzo (http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.com/2011/01/drawn-to-heaven-one-day-show-di-andrea.html ), Andrea Simoncini presenta, alla storica Libereria Bocca di Milano, una mostra personale sotto la guida e la cura dell'amico, nonchè titolare della libreria stessa, Giorgio Lodetti. 
Una mostra completamente diversa, sia come impostazione che come concezione, rispetto a quella della San Lorenzo che proponeva solo uno dei tanti argomenti indagati dal fotografo in questione che non saranno riproposti alla Bocca.

Di seguito il comunicato divulgato dalla Libreria Bocca:


Andrea Simoncini
SpazioBoccainGalleria
Mercoledì 23 febbraio ore 18.30
fino al 13 marzo 2010
Galleria Vittorio Emanuele II, 12
20121 Milano
Vincitore della IV edizione del Premio Movimento nelle Segrete di Bocca 2010
Ho conosciuto Andrea Simoncini in occasione della IV edizione del Premio Movimento nelle Segrete di Bocca, giovane artista italo anglosassone ha studiato design a Londra e Milano. La sua ricerca ha inizio con la realizzazione di gioielli in fusione, di pregevole e innovativa originalità, successivamente crea icone grafiche e Mandala digitali. In seguito, Andrea, approda alla scultura, il soggetto prescelto è la rappresentazione della Dea Madre: divinità primordiale in cui si manifesterebbe la terra, la generatività, il femminile come mediazione tra l'umano e il divino.
E’ questa ricerca che porterà Andrea alla creazione di vere e proprie pitture digitali. Scatti fotografici ritoccati, digitalmente ridipinti, che esplorano i principali significati della Dea, quali: la terra, rappresentata dai frutti, dai fiori o dagli insetti, che compongono particolari e originali nature morte sempre presenti nei suo lavori; la femminilità rappresentata dal soggetto principale: la donna, mai velata nella sua cruda nudità, in quella sorta di divina immortale immobilità; il ventre, il pube glabro e i seni turgidi e gonfi, che rievocano una fecondità recente o prossima, sempre in primo piano, ossessivamente esposti e volutamente prominenti, chiudono ideologicamente il ciclo vitale  dell’umanità... 
Gli scatti-dipinti di Andrea celano i messaggi più reconditi di Gea, della storia del mondo, solo apparentemente si rimane impressionati e turbati dai soggetti, ma basta soffermarsi per comprendere l’universo primordiale che si cela nella sua ricerca e ci appare nelle opere, quel equilibrio compositivo volutamente artificioso, che crea una movenza statica, scultorea, vitrea alla sua Dea.
    Quei corpi tanto perfetti, oltre natura verrebbe da dire, che attraverso l’occhio e la mano di Andrea prendono forma aurea portandoci nell’ambito delle divinità: La Dea è l'icona del femminile materno sacro, della pienezza del donare e del ricevere, del grembo che accoglie la vita anche dopo che è nata, la nutre, la protegge e ne è culla! 
Giorgio Lodetti 

venerdì 11 febbraio 2011

mercoledì 26 gennaio 2011

“DRAWN TO HEAVEN” -One day show di Andrea Simoncini- a cura di Roberto Milani


“DRAWN TO HEAVEN”

One day show

di Andrea Simoncini  a cura di Roberto Milani  


Titolo dell’evento:  “ Drawn to Heaven” one day show dell’artista Andrea Simoncini
Esposizione:  giovedì 10 febbraio  2011  dalle   10 alle 20 –   Incontro con l’artista ed aperitivo alle ore 18
Location:  Galleria San Lorenzo  -  Via Sirtori s.n.c. (a fianco del numero 33)
20129  Milano        Tel.  +39.0274236426   -  3396561812
Ingresso: gratuito

In linea con i più recenti trend americani Galleria San Lorenzo propone la one day show dell’artista Andrea Simoncini…….ossia…….Andrea Simoncini …per un giorno solo,  concentrando tutte le energie di una esposizione in un’ unica  giornata dalle  10 alle 21.
L’esposizione dal titolo “ Drawn to Heaven”  sarà un’occasione per vedere  gli ultimi lavori  dell’artista.                          
                   
Per un giorno: Andrea Simoncini 

Testo di Roberto Milani
Mi è capitato, in un recente passato di rispondere (attraverso le righe del blog "La stanza privata dell'arte") ai molti giovani artisti che mi chiedono pareri sulla loro arte, con questa mia riflessione:

"Il percorso di un artista è abbastanza semplice: ha come primo, assoluto impegno, quello di non dimenticare ciò che è stato prima di lui e come secondo, ancora più importante, lasciare una testimonianza per coloro che verranno... Attenzione, però, solo se si è artisti,  tutto ciò è abbastanza semplice e naturale...".

Bene, Andrea Simoncini è assolutamente compatibile con quanto scritto spora. Pone attenzione a ciò che è stato, proponendo contemporaneamente una efficace ventata di nuovo. In maniera, soltanto all'apparenza, semplice e naturale.
Riesce a rendere "plastica", tridimensionale, scultorea  l'immagine fotografica, proponendo, senza imporre, un proprio ed identificabile gesto artistico. Un codice nuovo, che lo rende unico e riconoscibile. Anche se, devo ammettere, la prima volta che ho visto una immagine di questo suo nuovo ciclo, la mente è volata immediatamente a Mantova, e senza paura di fare paragoni scomodi, a quel Mantegna che anni fa, tanto mi fece innamorare dell'argomento Arte. Eppure analizzando attentamente queste composizioni il rimando immediato è quello di certe icone tanto contemporanee quanto popolari che ci giungono da un recente stereotipo  orientale. Ad esempio quello del cinema di Bollywood o addirittura il rimando alla tradizione, questa volta del tutto cristiano-occidentale, ma non meno popolare della iconografia dei cosidetti “santini”.
Tutto questo è estremamente positivo e divertente.
E' testimonianza assoluta che la tanto temuta globalizzazione se ben gestita ed intelligentemente controllata può fornire spunti interessantissimi.

Volutamente non mi addentro negli aspetti tecnici che Andrea utilizza per svolgere il suo lavoro, non mi compete, voglio porre invece, l'attenzione sull'indagine che mette in atto nella sua ricerca. Corpi femminili, oggetti, drappi ed altri elementi sono studiati e posati con maniacale attenzione. Figure ed oggetti completamente decontestualizzati  che vivono anzi convivono, in perfetta armonia fra loro "galleggiando" sospesi in cieli improbabili, quasi surrealisti.
L'aspetto più interessante però dell'opera di Simoncini è quello simbolico e simbolista, come lui stesso ci descrive, parlando dei suoi lavori: " Gli oggetti aggiuntivi (animali di plastica, fiori finti, teli e drappi) vengono posizionati intorno al corpo del soggetto come se tutto fosse una natura morta e servono da una parte come contorno estetico e di stile, per cui possono rafforzare una determinata posa e ad esempio suggerire allo spettatore un ambito classico (come i quadri dei maestri del passato)...  ...Dall’altra parte gli accessori servono ad aggiungere o enfatizzare il valore simbolico dei lavori.
Gli animaletti di plastica che a volte appaiono possono rappresentare le paure e le distrazioni (come ad esempio le lucertole in “Meditation” che vengono tenute a bada strette per la coda), le tentazioni e il desiderio (come la rana in “Waking Dream” che insegue la mosca) oppure sono delle allusioni al cambiamento (come il bruco e la farfalla in “Transformation”) o sono atte a mostrare gli stati della sofferenza che possono giungere nel percorso verso la realizzazione (come le formiche in “Infestation”)”.

Infine un ultimo accento. Un invito ulteriore alla scoperta dell’originalità di questo artista. Soffermate la vostra attenzione sugli sguardi di queste modelle. Sono enigmatici e vitrei allo stesso tempo. Trasparenti e solidi contemporaneamente. Che fosse l’indizio per risolvere il gioco degli equilibri? Il più ed il meno che si annullano? Anche questa è arte: porre e far porre domande senza preoccuparsi delle risposte. Quelle sono dentro di noi e da nessuna altra parte.




BIOGRAFIA
E’ cresciuto tra l’italia e l’inghilterra. La laurea e le prime esperienze lavorative sono state nel settore del design industriale, di arredi e dell’oggettistica. Successivamente si specializza nella progettazione e creazione di gioielli in fusione di bronzo, realizzando le proprie linee di gioielli artistici vendute in Italia, Inghilterra, Giappone e USA. Parallelamente all’attività come designer dal 2000 comincia la ricerca e lo studio artistico del corpo femminile, prima attraverso la scultura e il disegno e a partire dal 2007 attraverso la fotografia e l’arte digitale. Dal 2008 si dedica esclusivamente alla produzione di ritratti e di nudi fine art.

mercoledì 24 marzo 2010

IV PREMIO DI PITTURA MOVIMENTO SEGRETE DI BOCCA 2010

IV PREMIO DI PITTURA
MOVIMENTO SEGRETE DI BOCCA 2010

il Comitato Promotore vi invita all'esposizione delle trentuno opere selezionate alla IV edizione del Premio Movimento nelle Segrete di Bocca 2010 presso:

Le Segrete di Bocca
Lunedì 29 marzo 2010 ore 18.30
(l’esposizione termina il 10 maggio)
Via Molino delle Armi 5 (cortile interno)
20123 Milano

S e l e z i o n a t i 2 0 1 0

Davide Avogadro, Riccardo Bergonzi, Stefano Bolcato,
Andrea Bovara, Gabriele Buratti, Saturno Buttò, Davide Casari,
Giorgio Cecchinato, Giuliano Costa, David Dalla Venezia,
Emanuele Dascanio, Francesco Diotalellevi, R.R. Calonego FAIDO,
Cristina Gandini, Simone Gilardi, Ugo Levita, Elena Monaco, Mattia Montemezzani, Ester Negretti, Daria Palotti, Lorenzo Perrone, Donatella Ribezzo, Ugo Romano
Jeannette Rutsche Sperya, Valerio Saltarelli S., Andrea Simoncini, Alberto Storari,
Remo Suprani, Sebastiano Sutera, Silvio Tomasoni, Francesco Tromba

Giorgio Lodetti
Le Segrete di Bocca
Via Molino delle Armi 3/5
20123 Milano
Lunedì ore 18.30
da Martedì a Venerdì 10-14/16-19
E.mail: giorgio.lodetti@libreriabocca.com
Tel.: 02.58302093 Fax: 02.58435413

Allego l'immagine solo di alcune opere selezionate


Saturno Buttò

Davide Avogadro

Gabriele Buratti

Ester Negretti

Andrea Simoncini

Simone Gilardi