RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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lunedì 26 settembre 2016

BASE > MAXXI

Anche il Sanminiatese Enrico Vezzi al MAXXI di Roma...

 

BASE > MAXXI

THE INDEPENDENT / BASE PROGETTI PER L'ARTE

 
Inaugurazione: giovedì 29 settembre, dalle ore 18,00
Un progetto di Hou Hanru
A cura di Giulia Ferracci e Elena Motisi

30 settembre / 30 ottobre 2016
MAXXI / Museo nazionale delle arti del XXI secolo
Via Guido Reni 4 / 00196 Roma
Il secondo appuntamento del 2016 con THE INDEPENDENT, il progetto di ricerca del MAXXI sul pensiero indipendente, ha per protagonista BASE / PROGETTI PER L'ARTE, l'artist-run space di Firenze, tra i più conosciuti e affermati a livello internazionale.
Il collettivo di Base, composto da undici artisti, presenta al MAXXI un racconto con video, edizioni, multipli e documenti, dei suoi diciotto anni di attività di spazio indipendente non profit operativo a Firenze dal 1998.
Il video wall – nuovo format di THE INDEPENDENT – trasmette una selezione di immagini delle opere "site specific" nate nello spazio di Via San Niccolò 18r a Firenze, oltre a una serie di video-interviste agli artisti del collettivo a cura di Lorenzo Bruni. In esposizione anche la raccolta dei materiali e dei documenti prodotti nei diciotto anni di vita e una serie di posters realizzati per l'occasione dai singoli artisti fondatori di Base in cui manifestano la loro pratica in relazione al progetto.
A sottolinearne la natura "dialogica" di Base, gli artisti che attualmente promuovono e sostengono l'attività, presentano un talk negli spazi del museo e nel mese di ottobre partecipano a una tavola rotonda al Museo Novecento di Firenze nell'ambito del programma dell'Estate Fiorentina 2016 a cura di Tommaso Sacchi, co-produtrice di questo progetto. In concomitanza a questo appuntamento a Firenze verrà presentato il secondo numero di Garibaldi, la rivista on-line di THE INDEPENDENT, dedicato al panorama indipendente italiano.
BASE / PROGETTI PER L'ARTE è un artist-run space animato da un collettivo di undici artisti fondatori: Mario Airò, Marco Bagnoli, Massimo Bartolini, Vittorio Cavallini, Yuki Ichihashi, Paolo Masi, Massimo Nannucci, Maurizio Nannucci, Paolo Parisi, Remo Salvadori, Enrico Vezzi.
BASE / PROGETTI PER L'ARTE ha proposto dal 1998 oltre settanta mostre site-specific di artisti di livello internazionale con progetti ideati appositamente. Parallelamente sono stati realizzati cicli di incontri, talks, rassegne, proiezioni, performances con cui attivare una riflessione sul ruolo dell'arte contemporanea, in dialogo con la città e la sua storia, e sulle modalità di autodeterminazione aldilà delle coercizioni imposte dal mercato dell'arte e dal suo sistema.
THE INDEPENDENT è un progetto di ricerca incentrato sull'identificazione e promozione degli spazi e del pensiero indipendente; è il manifesto che il MAXXI ha scelto di utilizzare per ampliare i confini dell'istituzione museale, indagare la contemporaneità e incoraggiare la cultura 'della differenza'. Il progetto esplora i contenuti delle forze creative più innovative; monitora la crescita degli spazi autonomi presenti sul territorio nazionale e internazionale; diffonde il pensiero critico e indipendente; offre uno spazio di condivisione delle esperienze contemporanee e indaga la linea di ricerca di canali non istituzionali.
BASE / PROGETTI PER L'ARTE / 1998/2016...
Sol Lewitt / Marco Bagnoli / Alfredo Pirri / Cesare Pietroiusti / Niele Toroni / Jan Vercruysse / Heimo Zobernig / Luca Pancrazzi / Marco Fusinato & John Nixon / Ingo Springenschmid / Paolo Masi & Pier Luigi Tazzi / Antoni Muntadas / Robert Barry / Luca Vitone / Liliana Moro/ Claude Closky / Remo Salvadori / Pietro Sanguineti / Liam Gillick / Massimo Bartolini / Mario Airò / Eva Marisaldi / Rainer Ganahl / Françoise Morellet / Bernhard Rüdiger / Nedko Solakov & Slava Nakovska / Olaf Nicolai / Kinkaleri / Steve Piccolo & Gak Sato / Giuliano Scabia / Rirkrit Tiravanija / Matt Mullican / Michel Verjux / Elisabetta Benassi / Pedro Cabrita Reis / Pietro Riparbelli / Simone Berti / Jeppe Hein / Gerwald Rockenschaub / Jonathan Monk / Peter Kogler / Carsten Nicolai / Surasi Kusolwong / Franz West / Tino Sehgal / Nico Dockx / Grazia Toderi / Armin Linke / Davide Bertocchi / Pierre Bismuth / Olivier Mosset / Stefano Arienti / Erwin Wurm / Thomas Bayrle / Maurizio Mochetti / Diego Perrone & Christian Frosi / Hans Schabus / Lawrence Weiner / Amedeo Martegani / Gianni Caravaggio / Piero Golia / David Tremlett / Franco Vaccari / Radical Tools / Remo Buti / Gianni Pettena / Superstudio / Lapo Binazzi & Ufo / 9999 / Zziggurat / Koo Jeong A / Christian Jankowsky / Giuseppe Gabellone / Martin Creed / Ken Lum / Base Open / Jiří Kovanda ...
BASE / PROGETTI PER L'ARTE è uno spazio non profit promosso e sostenuto dagli artisti fondatori con il coordinamento di Lorenzo Bruni. L'attività dal 1998 è stata realizzata anche con i contributi di: Regione Toscana / Fondazione Teseco per l'Arte, Pisa / Osservatorio per le arti contemporanee dell'Ente Cassa di Risparmio, Firenze / Premio Artisti per Frescobaldi, Firenze / Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato / Estate Fiorentina 2016, Firenze / Associazione BasexBase.
BASE / PROGETTI PER L'ARTE
Via San Niccolò 18r
50125 Firenze / Italy
info@baseitaly.org / www.baseitaly.org

martedì 3 novembre 2015

Ugo Nespolo. Cinema, avanguardia, filosofia - al MAXXI



MUSEO NAZIONALE
DELLE ARTI DEL XXI SECOLO 

http://www.fondazionemaxxi.it/events/talk-ugo-nespolo/ 

venerdì 13 novembre 2015, 18:00 – 19:00 

Ugo Nespolo.
Cinema, avanguardia, filosofia 


Sala Graziella Londardi Buontempo – ingresso libero
Sono due artisti molto diversi tra loro, ma entrambi si sono occupati fin dagli anni ’60 di immagini in movimento. A Paolo Gioli e Ugo Nespolo, autori del cinema sperimentale, il MAXXI dedica due incontri con proiezioni, entrambi moderati da Bruno Di Marino, studioso di sperimentazione audiovisiva. 

I film di Nespolo sono stati proiettati e commentati
nei maggiori musei del mondo.
In occasione della presentazione di un numero monografico della “Rivista di estetica”, un libro di 200 pagine con contributi dal carattere prettamente estetico-filosofico sul suo percorso artistico e sul suo cinema in particolare. E in vista dell’uscita del volume “Appunti per un’intuizione” (tirato in sole 80 copie) realizzato dall’artista insieme allo studioso di filosofia Maurizio Ferraris. 

Durante l’incontro saranno proiettati in anteprima il nuovo cortometraggio di Nespolo Shades on the Couch e una selezione di altri suoi film riediti e rimusicati per l’occasione, tra questi Boettinbiancoenero su una mostra di Alighiero Boetti e la riproposizione di una nuova versione de La galante avventura del cavaliere dal lieto volto con Lucio Fontana ed Enrico Baj. Oltre a Ferraris, Docente di filosofia teoretica all’Università di Torino, intervengono lo storico del cinema Paolo Bertetto e il curatore e critico d’arte Danilo Eccher.
MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo - Via Guido Reni 4A - 00196 Roma
http://www.fondazionemaxxi.it

mercoledì 17 giugno 2015

Maurizio Nannucci. Where to start from - al Maxxi di Roma

 
 
Al Maxxi, a Roma, succede che...
 
 
 
26 giugno 2015 - 18 ottobre 2015

Maurizio Nannucci. Where to start from

Galleria 3
a cura di Bartolomeo Pietromarchi
La mostra, con oltre trenta opere, esplora il percorso artistico di uno tra i maggiori protagonisti dell’arte contemporanea italiana dagli anni Sessanta a oggi.

Un universo fatto di luce, colore, forma e scrittura.

In mostra lavori di matrice storica e quelli più recenti che interagiscono tra loro attraverso un percorso di luci, colori, forme, scrittura e suoni.
Dagli anni Sessanta, Maurizio Nannucci esamina il rapporto tra arte, linguaggio e immagine. La sua ricerca, caratterizzata dal dialogo tra discipline diverse, diventa particolarmente evidente nelle sue grandi scritte al neon.
Parte integrante della mostra è la presentazione dei multipli che l’artista ha prodotto dagli anni Sessanta ad oggi: oltre cento edizioni tra libri e dischi d’artista, foto, riviste, ephemera, che restituiscono un’altra pratica fondamentale del suo lavoro.
Tre nuove installazioni sono state realizzate per questa esposizione tra cui More than meets the eye, una grande opera per la facciata del museo che, grazie agli Amici del MAXXI, entrerà a far parte della sua collezione.
In testata: Maurizio Nannucci, Something happened
Villa Medicea La Magia Quarrata, 26 settembre – 30 dicembre 2009
Foto di Carlo Cantini

venerdì 16 maggio 2014

A Roma, al MAXXI "Do ut do"

Anche Christian Balzano invitato a questo importante evento....


 

Do ut do
dal 16/05/2014 al 18/05/2014

MAXXI - MUSEO DELLE ARTI DEL XXI SECOLO ​ 
Via Guido Reni 4a 

Progetto benefico biennale che ha coinvolto le eccellenze del mondo dell'arte, del cinema, del design, della moda e della musica per la raccolta fondi ideata a sostegno della Fondazione Hospice Seragnoli Onlus.  

Dopo il successo della prima edizione dedicata all’arte contemporanea, questa seconda edizione di do ut do , nome coniato da Alessandro Bergonzoni, si rivolge alle eccellenze del design internazionale.
La prima edizione ha permesso di raccogliere 240 mia euro grazie alle donazioni e alla compartecipazione delle più prestigiose gallerie, istituzioni e imprese insieme a 38 tra i più illustri personaggi del mondo dell’arte, tra cui Vanessa Beecroft, Bill Beckley, Sandro Chia, Pirro Cuniberti, Igor Mitoraj, Christian Balzano, Mimmo Paladino e Michelangelo Pistoletto.
Anche in questa edizione i designer hanno espresso la loro adesione donando una loro opera che, attraverso una estrazione a sorte, verrà assegnata a chi avrà sostenuto le attività della Fondazione con un contributo a partire da € 5.000.
Questo progetto benefico biennale ha coinvolto le eccellenze del mondo dell’arte, del cinema, del design, della moda e della musica per la raccolta fondi promossa dall’Associazione Amici della Fondazione Hospice Seràgnoli e ideata a sostegno della Fondazione Hospice Seràgnoli Onlus, organizzazione non-profit che dal 2002 opera nel campo dell’assistenza, formazione, ricerca e divulgazione della cultura delle cure palliative.
Padrini d’eccezione, dopo Yoko Ono che nel 2012 ha donato il suo WishTree, saranno i MASBEDO, duo di video artisti che ha contribuito con la realizzazione di un video inedito dal titolo Look Beyond. 

Christian Balzano

Il progetto prevede tre appuntamenti per ammirare le opere inedite: al MAXXI, dal 16 al 18 maggio, al Museo MADRE di Napoli dal 22 al 25 maggio e infine dal 22 settembre al MAMbo di Bologna.
Infine l’estrazione e la conseguente assegnazione delle opere in palio avverrà presso il MAST a Bologna
L’ultimo appuntamento consisterà invece nella vera e propria estrazione e conseguente assegnazione delle opere in palio, a Bolognapresso il MAST, manifattura di arti, sperimentazione e tecnologia. 

l'opera di Christian Balzano "appesa" sopra la sua testa...


—-
Venerdì 16 maggio, ore 17.00
Auditorium del MAXXI – ingresso consentito acquistando il biglietto del museo, da utilizzare entro domenica 25 maggio
L’incontro con Alessandro Mendini, architetto, designer, pittore, scrittore e critico, è il terzo della serie che il Museo, in collaborazione con la Metropolitana di Napoli, propone sui progetti delle stazioni che stanno cambiando la fisionomia e la mobilità della città partenopea, da sempre crocevia di confronto tra radici e innovazione.
La sua carriera si basa sull’idea che il progetto si costruisca attraverso l’unione e la condivisione di idee e personalità.
“Ho sempre lavorato con grandi gruppi,
dalla progettazione all’organizzazione dello studio professionale,
dalla cura di eventi artistici alla direzione delle riviste.”
Consulente di Alessi dal 1970, l’attività di Mendini ha attraversato decenni di cultura visiva italiana riassumendone i cambiamenti di stile e di linguaggio, il passaggio dalla modernità e dall’avanguardia alla post-modernità e al rimescolamento tra alto e basso.
Per la società Metropolitana di Napoli ha realizzato il progetto delle stazioni di Salvator Rosa e di Materdei e, con Karim Rashid, la sistemazione esterna della stazione Università.
Introducono
Margherita Guccione Direttore MAXXI Architettura
Giannegidio Silva Presidente Metropolitana di Napoli
Presenta
Achille Bonito Oliva critico d’arte, accademico e curatore
Interviene
Alessandro Mendini
Ingresso con il biglietto del museo

sabato 8 marzo 2014

Ettore Spalletti. Un giorno così bianco, così bianco

Tre mostre per celebrare un grande artista...



MAXXI, Roma 13 marzo – 14 settembre 2014 a cura di Anna Mattirolo
GAM, Torino 27 marzo – 15 giugno 2014 a cura di Danilo Eccher
MADRE, Napoli 13 aprile – 18 agosto 2014 a cura di Andrea Viliani e Alessandro Rabottini
 
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Sì, il colore, come si sposta, occupa lo spazio e noi entriamo.
Non v’è più la cornice che delimitava lo spazio.
Togliendola il colore assume lo spazio e invade lo spazio.
E quando questa cosa riesce, è miracolosa.

Ettore Spalletti, 2006

Ettore Spalletti, Stanza orizzonte, 2010. Foto: Mario Di Paolo


Oltre 70 opere, tre musei, un solo titolo per tre mostre che nascono dal desiderio di presentare la varietà, complessità e profondità della pratica artistica di Ettore Spalletti, maestro dell’arte contemporanea italiana. 
 
La mostra Un giorno così bianco, così bianco apre al pubblico al MAXXI con 17 opere, una grande installazione ambientale concepita come unica e appositamente pensata per questa occasione in cui l’artista si confronta con uno spazio architettonico fortemente caratterizzato.


 

venerdì 2 agosto 2013

Da Exibart: il Nuovo direttore del MAXXI è: Hou Hanru

Leggo su Exibart (http://www.exibart.com) la notizia dell'arrivo del nuovo direttore: Hou Hanru e ovviamente non posso fare altro che darne eco...



MAXXI novità: Hou Hanru è il nuovo direttore del museo delle arti del XXI secolo, annunciato direttamente dalla Presidente Melandri



«Con la direzione di Hou Hanru si compie definitivamente il disegno strategico che portò alla creazione del Centro per le arti contemporanee progettato da Zaha Hadid. L'Italia e Roma hanno nel Maxxi la loro piattaforma di ricerca nell'arte, nell'architettura, nella fotografia, nel design e, complessivamente, in tutti i linguaggi del XXI secolo. Un luogo aperto e creativo, un incubatore di energie nuove...

puoi leggere l'articolo intero su:

giovedì 24 gennaio 2013

ALIGHIERO BOETTI a Roma a cura di Luigia Lonardelli


ALIGHIERO BOETTI A ROMA Boetti con Clemente e Ontani
trenta opere per raccontare una stagione creativa straordinaria
IL MAXXI DEDICA LA PIAZZA DEL MUSEO AD ALIGHIERO BOETTI: MARTEDI’ 22 GENNAIO IN OCCASIONE DELL’INAUGURAZIONE
IL PRESIDENTE DEL MAXXI GIOVANNA MELANDRI SVELA LA TARGA

23 gennaio - 6 ottobre 2013
www.fondazionemaxxi.it 

Roma 22 gennaio 2013. Una mostra per raccontare il rapporto tra un artista insofferente alle definizioni e una città che diventa per lui trampolino per l’ignoto e ispirazione per nuovi percorsi creativi: con Alighiero Boetti a Roma prodotta dal MAXXI Arte diretto da Anna Mattirolo e curata da Luigia Lonardelli, il MAXXI racconta la storia di “Alì Ghiero, il beduino in transito, accampato accanto al Pantheon”.
La mostra, nelle sale del museo dal 23 gennaio al 6 ottobre 2013, prende in esame il particolare rapporto che ha legato Boetti a Roma, da lui considerata un “avamposto verso l’Oriente”: come la comunità degli artisti della capitale sia stata influenzata dalla sua personalità e come i rapporti con la sua visione dell’Oriente siano stati fondamentali per il riemergere di una nuova sensibilità coloristica nel corso degli anni Ottanta.
La mostra sottolinea le connessioni, gli intrecci e le risonanze fra l’opera dell’artista e quella di Francesco Clemente e Luigi Ontani di cui verranno esposti una serie di lavori in dialogo con quelli di Boetti, indagando per la prima volta le relazioni tra le loro opere, che ridefiniscono il panorama di vitalità e di esuberanza creativa che investe la generazione degli anni Settanta.
Trenta opere, molte inedite o raramente esposte, che raccontano una stagione creativa straordinaria, alla ricerca di una identità e alla scoperta di mondi lontani e affascinanti.
Martedì 22 gennaio, in occasione dell’inaugurazione della mostra, alle ore 18.30 al MAXXI B.A.S.E. Mark Godfrey (in collegamento da Londra), Franco La Cecla, Annemarie Sauzeau, Caterina Raganelli-Boetti, moderati da Elena Del Drago, presentano il secondo volume del catalogo generale di Alighiero Boetti, edito da Electa.
Sempre martedì 22 gennaio alle ore 19.30 il Presidente della Fondazione MAXXI Giovanna Melandri svelerà la targa che dedica ufficialmente la piazza del MAXXI al grande artista italiano. La proposta di dedicare la piazza a Boetti era nata nel 2010 con un sondaggio lanciato dal MAXXI e da Massimiliano Tonelli, allora Direttore di Exibart.
“Alighiero Boetti è uno dei padri dell’arte contemporanea italiana – dice Giovanna Melandri – il suo lavoro è ancora oggi denso di suggestioni per tutti i giovani artisti e il MAXXI gli rende un giusto omaggio. Un museo come il MAXXI, per sua natura proiettato nel futuro, non può infatti perdere di vista le radici da cui nasce la cultura contemporanea.”
La mostra è anche occasione per il Dipartimento Educazione del MAXXI di proporre un nuovo laboratorio didattico per famiglie. Sabato 26 gennaio, 2 e 9 febbraio alle ore 16.00 adulti e bambini scoprono insieme le "regole del gioco" di Alighiero Boetti attraverso le opere in mostra. (prenotazione obbligatoria e acquisto al numero 0639967350).
Inoltre MAXXI e il Gioco del Lotto, partner per le attività educative del museo, ogni domenica dal 27 gennaio al 16 giugno 2013 offrono ai visitatori in possesso del biglietto del museo, due visite guidate gratuite per gruppi di 30 persone (ore 11.30 e 12.00, accesso libero fino a esaurimento posti). Un modo per conoscere meglio il MAXXI, scoprire la mostra di Boetti e tutte quelle che saranno in corso al museo. 

LA MOSTRA
Nell’autunno del 1972 Boetti si trasferisce a Roma. La sua compagna Anne Marie Sauzeau così scrive di questa scelta: aveva “l’illusione che Roma fosse già Palermo e Palermo già Il Cairo”. Considerata dall’artista
un avamposto verso l’Oriente, opposta all’aristocratica Torino, fredda e concettuale, Roma gli offre una libertà creativa insperata, rende possibili percorsi nuovi, individuali e liberi da condizionamenti. La comunità della capitale é alla ricerca di una identità, nel confronto tra i maestri della generazione precedente come Gastone Novelli, Achille Perilli, Toti Scialoja, Giulio Turcato e la generazione che agisce intorno alla corte di Mario Schifano, di cui Boetti diventa intimo amico.
In omaggio alla geografia immaginaria che Boetti ha saputo creare con i suoi lavori, introduce la mostra l’opera dell’artista inglese Jonathan Monk Untitled and Unfinished (Afghanistan) (2004): una ripresa fissa sui laghi di Band-e Amir, luogo magico e surreale nel centro-nord dell’Afghanistan dove Boetti avrebbe voluto venissero disperse le sue ceneri.
La situazione politica del paese li rende tuttora un luogo inaccessibile che possiamo solo immaginare, come ha fatto lo stesso Monk, che ha commissionato la ripresa ad un afghano, quasi fosse una nuova declinazione delle ricamatrici che hanno realizzato per anni le mappe boettiane.
Le opere di Boetti in mostra attestano definitivamente la chiusura del periodo poverista torinese in una sorta di rinascita del colore, della leggerezza e della sperimentazione.
Negli anni Settanta, Boetti inizia il lavoro delle Mappe di cui sono esposti due esemplari tra cui un inedito assoluto. Il suo rapporto con Roma lo porta a sviluppare il tema del viaggio inteso sia in senso fisico, sia in senso metaforico come oscillazione tra tecniche e tradizioni culturali, di cui è esempio l’impressionante opera Poesie con il Sufi Berang, composta da 51 elementi, in cui frasi di Boetti in alfabeto latino si alternano con le poesie in farsi appositamente realizzate dall’afghano Sufi Berang, conosciuto e frequentato assiduamente a Peshawar.

Roma significa per Boetti anche la riscoperta del colore: Ho scoperto a posteriori che a Torino non usavo mai i colori. Forse percepisco il troppo rigore della città ... mentre qui a Roma ho capito la bellezza di fare molto, di fare più rapidamente, di allargare, di facilitare.
Esempio di queste riflessioni opere come le Faccine colorate a due mani con la figlia Agata nel 1977 e le grandi carte che si distendono in misure ampie arrivando a includere un universo barocco di forme naturali, di oggetti che raccontano l’intimità del suo studio, declinati in colori immaginifici. Altro esempio le due opere dal titolo Orme, che in questa occasione entrano nelle collezioni del MAXXI con un comodato di Matteo Boetti, figlio dell’artista: due lavori che prendono il titolo dal disegno delle suole delle scarpe di Boetti che con la leggerezza di un acrobata le attraversa verticalmente.

Una Roma disordinata, sentita come l’ultimo baluardo alchemico, libera dalle pastoie dell’ideologismo politico e concettuale, è quella che accoglie Francesco Clemente appena diciottenne nel 1970.
Le sue opere in mostra, tutte della seconda metà degli anni Settanta, caratterizzate da un disegno lineare e preciso, ci rivelano un artista diverso da quello della Transavanguardia: esprimono una intimità totale con la poetica boettiana, e la suggestione di un Oriente cercato ancora più a Est, dopo il viaggio compiuto con Boetti in Afghanistan nel ‘74. Clemente sarà l’unico fra i tre artisti a decidere di abbandonare in maniera definitiva Roma spostandosi per lunghi periodi in India e studiando Teosofia a Madras dove, dopo essersi trasferito a New York, tornerà più volte nel corso degli anni Ottanta.

Un’altra Roma ancora è quella di Luigi Ontani, sentita nelle parole dell’artista come una città i cui “personaggi permangono per mitologia e leggenda”. Anche per lui la città sarà una base di partenza per il suo Oriente che, nella seconda metà degli anni Settanta, prenderà la forma di Viaggio in India una bellissima ricerca, di cui sono esposte le prime fotografie acquerellate che lo vedono protagonista dei suoi famosi tableaux vivants: una visione esotica, artificiale e fantastica, che esprime la purezza concettuale di uno degli ultimi orientalisti. Insieme a questo lavoro viene esposto anche il Tappeto Volante, in cui l’artista fotomontato racconta il luogo per antonomasia di chi non ha una fissa dimora, di chi si sente in perenne transito.
L’Oriente è quindi una scelta di appartenenza totale per Clemente, mentre per Ontani un mondo immaginato costruito con la stessa attenzione che si riserva alle favole e ai miti. Alighiero Boetti invece vorrà sempre rimanere un occidentale a Kabul e un orientale a Roma, a rimarcare una sua voluta alterità rispetto all’ordine delle cose, la sua connaturata bilateralità: “a Roma sono uno straniero, sono un soggiornante, per cui ho sempre la coscienza di dove sono”.




info su:

venerdì 19 ottobre 2012

L'OCCASIONE PERSA DEL MAXXI di Gianluca Marziani

MAXXI - Roma


Leggo sul profilo Facebook di Gianluca Marziani (http://www.facebook.com/gianluca.marziani1 ), noto critico e curatore indipendente, la più efficace ed attenta analisi sulla "questione MAXXI"... Non posso fare altro che condividerla... buona lettura
Gianluca Marziani


L'OCCASIONE PERSA DEL MAXXI

Lo dico da anni ai diversi referenti istituzionali che mi interpellano a proposito del MAXXI e mi chiedono cosa farei con una struttura del genere. La mia risposta è ormai un mantra: "Lo sapete o no che Roma aveva l'occasione di possedere il museo più innovativo del Pianeta?". Bastava armonizzare il programma curatoriale con l'estetica dinamica dell'architettura, creando un vero museo del XXI secolo, un luogo radicale di ricerche sonore, tecnologie applicate, elettronica, culture scientifiche, nuovi ambienti organici, realtà aumentate, fruizioni alternative... Un riferimento per tutta quell'arte che ingloba Fisica e Chimica, Astronomia e Biologia, in contatto con nanotecnologie e digitalismi, design postindustriale ed estetica del futuro... Sto parlando di arte al massimo livello, mi basti citare, solo come esempio, i vari Olafur Eliasson, Tomas Saraceno, Carsten Nicolai, fino alla miriade di fantastiche ricerche (giovanissime, giovani ma anche storiche come un Muntadas) che stanno aprendo l'arte ai rumori dell'universo, ai canoni del web, ai nuovi confini della scultura e del video... Le grandi mostre di Gino De Dominicis o Michelangelo Pistoletto avevano il loro spazio elettivo nella Galleria Nazionale d'Arte Moderna, tempio istituzionale per Ottocento e Novecento; così la collezione del MAXXI, un ibrido che tocca di sfuggita il XX! secolo e si mescola con le avanguardie inquiete del Dopoguerra... Quale senso dare ad un museo che fotocopia la GNAM dentro un contenitore contemporaneo? Perché non trovare il coraggio di creare un museo dal taglio unico al mondo, riferimento centrale per un'arte che rispetta il giusto passato ma dialoga ad alta voce con la vera dimensione del presente?

mercoledì 12 ottobre 2011

Siamo tutti più poveri... ce lo dice anche l'arte...

In un momento storico senza uguali, non solo per l'Italia, ma per il mondo intero, il concetto di povertà, allarga i propri confini e colpisce anche altri settori. Oltre il segmento economico finanziario, che mi sembra, pur non essendo un economista, in caduta libera (e che comunque può offrire una infinità di serie opportunità in molti ambiti), anche quello artistico culturale, ho la sensazione, che sia in discesa. Ironia della sorte, giocando sulle parole, l'Italia però, festeggia quest'anno "l'Arte Povera". E lo fa alla grandissima!

Ecco il calendario delle mostre...

ARTE POVERA INTERNATIONAL
Torino Castello di Rivoli dal 8/10/2011 al 19/2/2012

ARTE POVERA 1967-2010
Milano Triennale dal 25/10/2011 al 29/1/2012

ARTE POVERA IN TEATRO
Bari Teatro Margherita dal 15/12/2011 al 11/3/2012

ARTE POVERA 1968
Mambo Bologna dalfino al 26 dicembre 2011

ARTE POVERA + AZIONI POVERE
Napoli Museo Madre dal 11/11/2011 al 20/2/2012

OMAGGIO ALL'ARTE POVERA
Roma Maxxi dal 6/10/2011 al 8/1/2012

ARTE POVERA ALLA GNAM
Roma Galleria Nazionale d'Arte Moderna dal 7/12/2011 al 4/3/2012

ARTE POVERA IN CITTA'
Bergamo sedi varie da marzo 2012

il Manifesto di Alighiero Boetti "Arte Povera" nello studio di Ugo Nespolo

mercoledì 6 luglio 2011

In questi giorni a Roma ho trovato anche il tempo di fare un giro al MAXXI...

In questi giorni di soggiorno romano, ho trovato anche il tempo di ritornare al MAXXI (http://www.fondazionemaxxi.it/). Lo faccio spesso. Non mi accontento di una sola visita.
Per capire a fondo l'anima di un Museo, ritengo che sia opportuno tornarci più e più volte, a prescindere dalla mostra che c'è in corso. E così ho fatto in questi giorni.


In effetti il MAXXI è veramente un bel Museo. Una struttura impareggiabile. Un lavoro, quello dell'ArchiStar Zaha Hadid, degno di una capitale moderna e contemporanea.
Peccato che l'opera d'arte sia la struttura e non quello che c'è collocato al suo interno.
Mi spiego meglio: non che le opere esposte o le mostre allestite siano di serie b, anzi, alcune delle opere sono quelle che si possono definire dei "capolavori assoluti", ma non arrivano, non ci dialoghi.


Il problema è che la struttura è talmente bella che prevarica ciò che è esposto. E' un po' come quando comperi qualcosa perchè attratto dalla confezione e poi ciò che trovi all'interno non è all'altezza delle aspettative.
In effetti però, a rifletterci bene, anche come struttura non è poi così funzionale. Mi immagino le problematiche dei vari curatori che dovranno allestire le prossime mostre in quegli spazi. La gestione dei volumi, la suddivisione degli ambienti... no, non riesco proprio ad immaginarlo. Per non parlare poi del fattore "inibizione" che potranno incontrare alcuni artisti invitati ad esporre... mah... ovviamente non sono nessuno e non ho neanche i titoli per poter muovere delle critiche ma il MAXXI, pur affascinandomi, mi lascia un po' perplesso...

Intanto leggo sui giornali di questi giorni che Milano, per volere della nuova giunta, Pisapia & C, dovrà rinunciare al suo Museo di Arte Contemporanea...
Se questi sono i fatti allora viva ora e sempre il MAXXI!!!

giovedì 3 marzo 2011

Pistoletto al MAXXI a cura di Carlos Basualdo

Da domani, 4 marzo, a Roma, al MAXXI, si apre la mostra di Michelangelo Pistoletto sotto la cura di Carlos Basualdo.
Nonostante abbia studiato e ammirato l'opera di Pistoletto per anni, devo confessare che ora come ora, non mi entusiasma più come prima. Per questo, non è che non riconosca la sua grandezza, anzi, ma la trovo troppo ripetitivo. Diciamo che un grande della sua portata poteva sviluppare una evoluzione differente. Nonostante questa mia considerazione, la mostra è assolutamente da vedere! (Però, che centra Pistoletto con il XXI secolo? vabbeh polemica a parte)


Da Uno a Molti, 1956-1974
e
CITTADELLARTE
a cura di Carlos Basualdo
4 marzo - 15 agosto 2011
Via Guido Reni 4A - 00196 Roma 
www.fondazionemaxxi.it

Michelangelo Pistoletto: Da Uno a Molti, 1956-1974 e Cittadellarte sono le due mostre che il MAXXI, in coproduzione con il Philadelphia Museum of Art, dedica al grande Maestro italiano, dal 4 marzo al 15 agosto 2011.

Michelangelo Pistoletto: Da Uno a Molti, 1956-1974, con più di 100 lavori provenienti da collezioni pubbliche e private italiane e americane, racconta uno degli artisti italiani viventi più importanti a livello internazionale, riconosciuto come figura chiave dell’arte contemporanea, uno degli esponenti fondatori dell’Arte Povera e figura di riferimento per le giovani generazioni, Leone d’Oro alla Biennale di Venezia del 2003, considerato negli Stati Uniti un anticipatore delle pratiche artistiche di partecipazione collaborativa.
Cittadellarte è un focus sull’omonimo laboratorio creativo fondato Pistoletto a Biella nel 1998, dove l’arte ancor di più si fa rete, in diretta interazione con la società. Il progetto prende come punto di partenza le pratiche artistiche sperimentali avviate negli anni Sessanta che prevedevano il coinvolgimento e la partecipazione attiva del pubblico.


MICHELANGELO PISTOLETTO: DA UNO A MOLTI, 1956 – 1974
La mostra affronta il percorso artistico di Pistoletto, da una rigorosa indagine sulla rappresentazione di se stesso fino allo sviluppo delle collaborazioni creative che caratterizzano anche la sua attuale ricerca.
Le opere sono allestite in tre gruppi principali.
I Quadri specchianti e i Plexiglass sono esposti insieme rispettando il raggruppamento concettuale pensato in origine dall'artista. Qui l’artista ritrae amici, familiari, conoscenti fino ai gruppi di persone della serie dei Comizi e Manifestazioni, in cui indaga temi socio-politici.
Gli Oggetti in meno, gli Stracci e le opere della serie Luci e riflessi, sono disposti insieme in un unico ambiente. Gli Stracci, precedentemente usati da Pistoletto per lucidare i suoi specchi, superano la loro funzione originaria e diventano oggetti d'arte: l’iconica Venere degli Stracci, esposta in mostra, può essere considerata il simbolo dell’Arte Povera.
Uno spazio a parte è riservato alle azioni e le performance degli artisti del gruppo teatrale Lo Zoo e ospita oggetti di scena legati alle performance, documentazioni fotografiche e video.


CITTADELLARTE


Con Cittadellarte Pistoletto pone al centro delle sue attività la trasformazione etica della società: l’arte, si fa impegno civile e sociale attraverso l’attività svolta da uffici autonomi dedicati a diversi settori tra cui, in mostra al MAXXI, Architettura, Educazione, Moda, Politica, Produzione, Strategia e Comunicazione.
Nella Sala Gian Ferrari la grande installazione soprelevata, Nuovo Segno d’Infinito, accoglie i visitatori: è il simbolo del Terzo Paradiso, progetto che vuole condurre scienza, tecnologia, arte, cultura e politica a restituire vita alla terra attraverso il passaggio a un nuovo livello di civiltà planetaria.
In mostra Mar Mediterraneo – Love Difference, il tavolo specchiante circondato da 23 sedute tutte diverse che ricalca la sagoma del Mare Nostrum, simbolo dell’incontro tra diverse culture e dell’amore per la diversità, che presenta il lavoro dell’Ufficio Politica; un muro di paglia, materiale naturale di facile reperibilità, basso costo e grande versatilità rappresenta l’Ufficio Architettura; le creazioni in tessuti e filati ecosostenibili di 11 stilisti, selezionati da Michelangelo Pistoletto e Franca Sozzani, l’Ufficio Moda; sette opere di artisti della rete di Cittadellarte, in collaborazione con gli artigiani di Biella e Trento, compongono invece il mosaico in progress dell’Ufficio Produzione.
Tutta la programmazione legata a Cittadellarte sarà seguita dal Dipartimento Educazione del MAXXI e sarà occasione per il museo di collaborare con organizzazioni attive nel tessuto sociale della città e con le istituzioni locali.


Nell'immagine:
Michelangelo Pistoletto, Venere degli stracci, 1967
marmo, stracci, 190x250x140 cm
Cittadellarte – Fondazione Pistoletto
Foto: Paolo Pellion di Persano; Agenzia: Roncaglia&Wijkander


Ufficio stampa MAXXI
+39 06 322.51.78 press@fondazionemaxxi.it
 


Orari e biglietti ingresso:
martedì-mercoledì-venerdì-domenica 11.00-19.00
giovedì e sabato 11.00-22.00
La biglietteria chiude un'ora prima del museo
AVVISO: giovedì 3 marzo 2011 il museo chiuderà alle ore 19.00 anziché alle 22.00

sabato 8 gennaio 2011

Tutti contro il MaXXI...

Tutti contro tutto e tutti. In questo caso tutti contro il MaXXI... povero...

In effetti qualche polemica sarebbe giusto farla... non voglio però influenzare il vostro giudizio, voglio solo stimolare la riflessione, il dibattito...  gustatevi il video di questo link, un po' lungo ma merita: http://tv.architettiroma.it/notizie/13016.aspx e a seguire il video qui sotto, dove ancora una volta lo Sgarbi nazionale dice alcun cose molto interessanti, non sempre condivisibili, ma che portano comunque alla meditazione... con la sua inconfondibile "verve", ovviamente. Insomma il MaXXI (che dovrebbe essere il Museo dell'Arte del XXI secolo ma se andate a vedere sul sito nella pagina collezioni, http://www.fondazionemaxxi.it/ , di vere e proprie testimonianze di questo neonato secolo ce ne sono ben poche... ) sta facendo tanto discutere. Povera Italia e povera Cultura italiana... se solo fossimo un po' più orgogliosi...