RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






Vota questo blog

Siti
Visualizzazione post con etichetta Gianni Cuomo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Gianni Cuomo. Mostra tutti i post

venerdì 21 febbraio 2014

GIANNI CUOMO “Lavorate sempre come se il principale vi fosse vicino” a cura di Manuela Cucinella e Patrizia Alice Cucinella.



GIANNI CUOMO
“Lavorate sempre come se il principale vi fosse vicino”
Mostra personale 1 Marzo 5 aprile 2014 Inaugurazione 1 marzo 2014 ore 19.00
a cura di Manuela Cucinella e Patrizia Alice Cucinella.

Piziarte Home Gallery Via Sardegna 3 Tortoreto Lido (TE) Tel. +39 339 4935925
http://www.piziarte.net - info@piziarte.net 


Gianni Cuomo realizza omunculi che sembrano il risultato di esperimenti genetici o possibili metamorfosi umane perché all’individuo oggi è richiesto di essere pronto a qualsiasi sacrificio performativo, oltre ogni immaginazione. Non c’è più tempo per la contemplazione, ma solo per l’azione. La società contemporanea pretende prestazioni umane simili a quelle delle macchine che ha costruito, dimenticando troppo spesso l’essenza di cui siamo veramente fatti. 

---------------------------------------------

Noi siamo umani e gli ominidi questo lo sanno di Gianni Cuomo
L'essere ciò che consumiamo, è lo status che impone una società con fragili valori morali e sociali, che porta l'individuo verso una crisi identificativa nel suo contesto. Non solo, ma ciò che contribuisce a creare un ulteriore crash identificativo è determinato dall'attuale era iper-tecnologica in cui l'utilizzo compulsivo di nuovi sistemi computerizzati ci illude di essere dentro ad un mondo che in realtà non esiste, se non solo virtualmente.
Da queste riflessioni nascono opere che intendono sottolineare le continue sollecitazioni e "abbandoni" a cui siamo ininterrottamente sottoposti da una società che in questo momento storico, stenta ancora a prendere coscienza di come sia stata un'utopia pensare che il progresso potesse essere inarrestabile e in continua evoluzione.
Artisticamente attraverso le mie opere, tento di interpretare il corso del mio tempo, di riflettere sull'esistenza e sui condizionamenti sociali, che coinvolgono tutti, compreso me. Trovo a volte affascinante stare a guardare come uno spettatore, le proiezioni della vita in tutti i suoi aspetti, leggere come un libro che non finisce mai, i fatti (anche tra quelli apparentemente più banali) che scrivono la nostra storia.
Le tavole i cui volti sono protesi verso l'esterno per effetto di sovrapposizioni di parti di altri volti, rappresentano la materia "immateriale" di cui siamo fatti. Noi siamo una piccola parte di tutti quelli che nel corso della nostra esistenza abbiamo conosciuto, amato e vissuto in ogni forma.
Le sculture realizzate essenzialmente con cartone riciclato sono "ominidi" che raccontano della nostra storia interiore, del nostro essere in continua ricerca della dimensione e dello spazio nel mondo circostante. Raccontano dei nostri percorsi psicologici e della storia che dovremo ancora scrivere.
Ma noi siamo umani e gli ominidi questo lo sanno.
Sanno di noi, del nostro vissuto, della nostre speranze e della nostre fragilità. Conoscono ciò che abbiamo costruito e decostruito su questa terra che ancora una volta sembra chiederci perché ?

giovedì 21 novembre 2013

L’arte è legale



L’arte è legale 

Artisti: Alessio Ballerini, Carlo Cane, Gianluca Chiodi, Gianni Cuomo, Davide Prato, Arianna Tinulla 

Galleria Marelia Arte moderna e contemporanea 
LS Lexjus Sinacta Avvocati e Commercialisti Associati
Via Larga 19 Milano 5° piano Tel. 02-583401 
Inaugurazione: 12 dicembre 2013 

Visite su appuntamento dal 13 dicembre al 31 gennaio 2014, martedì e venerdì 17.00-19.30



Lo studio associato LS Lexjus Sinacta di Milano ospita un progetto espositivo di sei artisti ascrivibili a stili e tecniche differenti come il disegno, la pittura, la scultura, la fotografia e il video, iniziativa che intende creare una koinè tra cultura artistica e quella forse più prag- matica “legale”. 

Nel titolo della mostra risiede un duplice aspetto del concetto di legittimità, considerata sia dal punto di vista della libertà espressiva che dal fatto che in questo caso l’arte è presentata e sostenuta in un luogo non convenzionale come uno studio professionale, che mette a disposizione i propri spazi per incentivare e amplificare l’esperienza artistica come forma di cultura e comunicazione sociale. 

Gli artisti coinvolti in questo progetto si confrontano con un contesto che ha una propria “definizione” estetica e che in questa occasione sarà reinterpretato e trasformato da un inconsueto, temporaneo intervento artistico.
Una sezione della mostra sarà dedicata all’iniziativa
Art-Arché, infatti il ricavato di alcune opere sarà totalmente devoluto alla fondazione Arché onlus impegnata nella cura di minori e famiglie affetti da disagio sociale e psichico grave. 


Alessio Ballerini
Nasce ad Ancona nel 1980. Artista multimediale, utilizza computer e altri dispositivi per creare suoni e film sperimentali,
minimalisti e multi-stratificati.
Nel 2010 ha fondato AIPS [Archivio Italiano Paesaggi Sonori] insieme a Francesco Giannico.

Nel 2013, sempre con Giannico ha fondato l’art music label Oak.
www.alessioballerini.com www.archivioitalianopaesaggisonori.it oak-editions.com 

Carlo Cane
Nasce a Valenza (AL) nel 1951. Si è formato artisticamente alla scuola privata di Giulia Pace Zelaschi e ha frequentato lo studio del pittore Gian Paolo Cavalli affinando la propria tecnica coloristica. Lo contraddistingue l'attenzione verso la natura e la sua evoluzione, connotandosi quindi come sosteni- tore della teoria Darwiniana.
Alle sue visioni surreali contrappone architetture dove
l'uomo prepotentemente ed egoisticamente modella
il territorio al suo proprio interesse.
Carlo Cane mette dinnanzi agli occhi dell'osservatore sensazioni di smarrimento, spazi indefiniti, ampie campiture bianche, rigogliose vegetazioni, animali, tutti portatori di evidenti valori estetici, intenti a rimpossessarsi di uno spazio perduto, sottolineando l'importanza vitale di ricostruire un mondo in cui ogni essere vivente viva un habitat adeguato. 


Gianluca Chiodi
Edolo (BS), 1966. Fotografo di formazione, utilizza i suoi scatti come “scheletro” per le sue personali visioni, amplificando il concetto che li origina trasformandoli sia attraverso la pittura ad encausto, l’installazione, la scultura o semplicemente lasciandoli tali.
Il suo esordio nei primi anni 2000 lo vede attratto da citazioni iconoclaste spesso farcite di un barocco kitsch ma la poetica da cui è fortemente affascinato riguarda “il Genere Umano”, le sue debolezze e le sue contraddizioni, i vizi privati e le pubbliche virtù, utilizzando il corpo umano nelle sue molteplici espressioni e declinazioni plastiche. A Milano fino al 2011, oggi vive in un bosco, Chiodi si interessa da alcuni anni del rapporto “Genere Umano e Ambiente” che troverà concretizzazione nelle opere che verranno proposte al pubblico nelle personali del 2014. Chiodi Lavora sia in analogico che in digitale, e per voler restituire alla fotografia l'unicità dell'opera, lavora a tirature talmente limitate che il più delle volte sono pezzi unici.

gianlucachiodi.wordpress.com 

Gianni Cuomo
Battipaglia (SA) 1962. Si forma artisticamente a Milano studiando tecniche pittoriche.
Intraprende inizialmente un percorso “pop” intervenendo e modificando immagini che sottrae alla comunicazione mass-mediatica.
Con l’uso esclusivo del bianco e nero, successivamente sperimenta opere su tavola, realizzate con una tecnica che fonde insieme fotografia, pittura e scultura.
Nascono gli “ominidi”, una sorte di mutanti assemblati con cartone e altri materiali, caratterizzati da un’epidermide inondata di codici alfa numerici tipici del linguaggio informatico.

giannicuomoart.blogspot.it 

Davide Prato
Davide Prato è nato il 16 Gennaio 1979 a Saronno, ha trascorso gran parte della sua vita in Brianza e da qualche anno vive a Ferrara. Lavora nel mondo dell'informatica e delle telecomunicazioni. Da quasi dieci anni si dedica alla fotografia.
Fin dall'inizio si concentra sugli scenari metropolitani, preferibilmente periferici e industriali, evidenzi- andone gli aspetti desolanti e deteriori. Davide estremizza questi aspetti attraverso un'interpretazione spinta, intenzionata a sfociare nella surrealtà, aspetto evidente anche nel suo lavoro letterario. 


Arianna Tinulla
Arianna Tinulla è nata nel 1982 a Bergamo, vive e lavora a Milano, dove ha studiato Arte Bizantina e Arti Visive.
Si occupa di disegno e installazioni interattive in cui utilizza carta, legno, stoffa, filo e esseri viventi. Ama le atmosfere sospese e leggere, le più adatte per esprimere concetti radicati e profondi, saldi in un inconscio che Arianna ama sondare. Partendo dal disegno sta ampliando sempre di più i suoi orizzonti espressivi invitando i fruitori a dialogare apertamente con i suoi lavori. Per lo stesso motivo lavora spesso in team con altri artisti visuali e musicali, suoni e letteratura sono parti inscindibili della sua ricerca.

cargocollective.com/ariannatinulla

giovedì 7 novembre 2013

Tacà insèma



Tacà insèma
Costantini Art Gallery
Via Crema 8, 20135 Milano
 7 novembre - 8 dicembre 2013

In galleria le opere di cinque artisti che hanno scelto il collage, o interpretazioni della tecnica del collage, quale modus operandi per le loro opere. In quest’esposizione, il collage, quale espediente tecnico, è utilizzato per approdare a rispettive scelte stilistiche e a tematiche diverse.
Sovrapposizioni e commistioni di materiali differenti, che uniti creano un’opera d’arte, come emblema della società contemporanea composta da diverse etnie e da diverse ideologie.
Poco più di un secolo fa, per la prima volta venne applicata la tecnica del collage dai grandi Cubisti e successivamente dai Futuristi, e nonostante l’elevata evoluzione artistica che vi è succeduta, tutt’oggi risulta quantomai interessante, contemporanea e futuribile.
Silvia Beltrami utilizza piccoli frammenti e ritagli di riviste patinate, annientando, così, il frivolo messaggio originale per reinterpretarlo nelle sue opere, dando vita ad una realtà parallela. Un’analisi e interpretazione di quei valori, oramai perduti, che minano l’equilibrio vacillante e sofferto della nostra contemporaneità.
Gianni Cuomo crea, con stratificazioni di carte, sculture dalle fattezze umane, con un codice alfa-numerico come pelle, veri e propri mutanti che si adeguano alle attuali esigenze tecnologiche, per comunicare con il mondo esterno. Messia contemporanei dalle sembianze primordiali, che gridano moniti, coscienti e consapevoli del certo avvenire.
Khalid El Bekay seleziona elementi della natura, per analizzare la trasformazione degli stessi e riflettere sull’origine di tutte le cose. Frammenti di carte, che ricreano immagini e uniscono pensieri inizialmente contrapposti, originale connessione fra aspetto tecnico e messaggio culturale e sociale.
Maurizio Galimberti frammenta in singole porzioni, una realtà oggettiva per ricostruirla con una visione soggettiva, alterando così, la scena per una nuova visione prospettica e Dadaista. L’insieme di più riprese fotografiche, creano un collage d’istantanee, ormai caratteristico e consolidato operato dell’artista.
Nicolò Quirico usa il collage di vecchie pagine di libri per imprimere successivamente, con una stampa diretta, le sue interpretazioni architettoniche. L’utilizzo di diverse tecniche, e la connessione tra architettura e letteratura, conferiscono all’opera l’armonia tra aspetto tecnico, progettuale e concettuale.

martedì 21 maggio 2013

L'alchimia dell'albero. La natura verde dell'arte a cura di Claudia Bernareggi e Paola Ubiali




L'alchimia dell'albero. La natura verde dell'arte
a cura di Claudia Bernareggi, Paola Ubiali

Nila Shabam Bonetti | Giovanni Bonaldi | Gianni Cuomo | Claudio Destito Nicoletta Freti | Pina Inferrera | Margherita Leoni | Mya Lurgo
Danilo Marchi | Emila Sirakova | Arianna Tinulla | Angela Viola 

Programma 

giovedì 6 giugno 2013
ore 21.00, presso Salone Visconteo (Passaggio Torre di Adalberto) apertura mostra con performance “TreE” a cura di Nila Shabam Bonetti;
ore 22.00 presso Orto botanico (Scaletta di Colle aperto) performance iniziale con installazione interattiva “Muco I” a cura di Arianna Tinulla con musiche di Deen Llüks e Berlikete.
Cocktail inaugurale a cura di Azienda Agricola Savoldi, Scanzorosciate e Chez Richard Paris, Bergamo 



venerdì 21 giugno 2013
ore 21.00 presso Orto botanico (Scaletta di Colle aperto) performance “TreE” a cura di Nila Shabam Bonetti e performance con installazione interattiva “Muco II” a cura di Arianna Tinulla con musiche di Deen Llüks e Berlikete. Cocktail a cura di Società Agricola Locatelli e Caffi, Chiuduno e Bio Pasticceria Anita, Bergamo



giovedì 20 e 27 giugno, ore 14.30, a cura di Gianni Cuomo, presso Orto Botanico (in caso di pioggia, presso il Salone Visconteo)


7 giugno- 31 agosto 2013

La mostra nasce dalla collaborazione tra differenti realtà del territorio bergamasco, sinergie e competenze che si incrociano trasversalmente con l’obiettivo di presentare, durante il periodo estivo, una visita all’Orto botanico “Lorenzo Rota” inconsueta e rinnovata, che contribuisca alla sensibilizzazione verso le tematiche green in vista dell’Expo 2015 che vedrà Milano e il suo hinterland quale polo internazionale dell’ecologia e della corretta alimentazione.
La straordianaria ricchezza di questo luogo nel quale convivono oltre 900 specie di piante, il suggestivo paesaggio che lo incornicia e l’inaspettata presenza di installazioni interattive, opere di arte contemporanea open air e la possibilità di assistere a performances artistiche, rendono affascinante il percorso ai sensi del visitatore. L’esperienza si completa con la visita al Salone Visconteo dove è allestita una “mostra nella mostra”: la pre-esistente esposizione di parte del patrimonio appartenenente alle collezioni dell’orto quali l’Hortus Pictus Bergomensis e la collezione ceroplastica vengono difatti affiancate ad opere di videoarte e light art che colloquiano le une con le altre in un dialogo tra i secoli.
Presentare l'arte in un orto botanico è per noi occasione di trattare consapevolmente l'argomento alchemico della trasformazione, visto nel rapporto dell'uomo con la natura che lo ospita. Cosa, più dell'arte, riesce a coinvolgere il maggior numero di aspetti della vita dell'uomo focalizzati sul cambiamento, sul percorso di ricerca intima dell'essere umano? L'alchimia, o scienza della trasformazione interiore, nella sua costante ricerca della conoscenza intesa come culmine dell'esperienza umana, viene anche chiamata "Agricoltura celeste", le sue fasi e le sue teorie tutte ricalcano l'arte agricola. L'arte sarebbe dunque la manifestazione estetica delle fasi di crescita dell'uomo, l'alchimia, la scienza e la natura, con i suoi cicli, diverrebbe in questo senso la base universale da cui tale studio trarrebbe spunto. Fiori e piante non sarebbero altro che il linguaggio della natura, simbolo delle fasi della vita che nasce e muore, così come l'uomo, nella sua esperienza di vita, esprime passioni, dolori e gioie, spirando, infine, nella sua fase invernale.
Le opere presenti in mostra rievocano stati dell'esperienza umana strettamente connessi ai cicli naturali, ambientazioni in cui il dualismo uomo-natura diviene atmosfera di fondo della narrazione estetica e metafora di un percorso di evoluzione e trasformazione che accomuna entrambi gli universi.

domenica 1 luglio 2012

DIS-AGGREGAZIONE a cura di Gianni Cuono


Non solo è un ottimo artista ma anche in veste di curatore mi sembra se la cavi alquanto bene... chi? Gianni Cuomo che ha riunito 5 validi esponenti del contemporaneo per una bella collettiva a Bergamo... DIS-AGGREGAZIONE


DIS-AGGREGAZIONE a cura di Gianni Cuono
Luca Beolchi, Luca Matti, Elisabetta Tagliabue, Arianna Tinulla, Angela Viola

giovedì 5 Luglio, ore 21.00
L’inaugurazione si svolge nell’ambito dell’iniziativa “Vivi Bergamo il giovedì” terza edizione, voluta dall'Amministrazione comunale di Bergamo in collaborazione con Distretto Urbano del Commercio “Bergamo Centro”, Ascom e Confesercenti.
5 Luglio – 10 Ottobre 2012
Galleria Marelia arte moderna e contemporanea via Guglielmo d’Alzano, 2b | 24122 Bergamo | Italia www.galleriamarelia.it info@galleriamarelia.it + 39 035 0603115 + 39 347 8206829
Orari: lunedì – venerdì 14.00 / 20.00; sabato 15.30 / 20.00
Se per l’individuo la parola rappresenta una forzata traslazione tra il proprio essere e il mondo esterno, il linguaggio iconografico del disegno risulta essere diretto e privo di filtri.
Per
Jacques Lacan “parlare è anzitutto parlare ad altri” nella comunicazione segnica “disegnare è anzitutto disegnare ad altri”.
Per Ferdinand De Saussure il “segno” non è solo l’immagine acustica (il detto), ma la designazione totale del tutto tenendo separato il significante che è il linguaggio parlato e scritto e il significato che rappresenta il concetto insito nella parola detta. Ma il “segno” concepito come sistema dei segni è il linguaggio stesso in qualunque sua forma.
L’estetica del segno rappresenta così una tangibile traccia del passaggio umano, un tentativo di utilizzare un linguaggio trascendentale capace di mettere in relazione l’io con il mondo là fuori. Un medium visivo in grado di trasferire riflessioni personali consce in quanto ciò che appare è vero, ma anche inconsce tra le trame della nostra psiche.
La traccia rappresenta solo l’inizio di un viaggio visivo in cui non è fondamentale l’indagine tecnica, in quanto modus operandi esecutivo, ma le sollecitazioni intellettuali che l’opera intende sottoporre. Non ci si aspetta di osservare l’artista, semmai ciò che l’opera è in grado di far osservare a chi la guarda. Per dirla con Oscar Wilde “[...] rivelare l’arte e nascondere l’artista, è il fine dell’arte”1.
Luca Beolchi racconta attraverso la metafora delle sue favole visive. I suoi disegni sono trame uscite dalla fantasia di un bambino diventato adulto e consapevole del mondo circostante.
1
Le sue rappresentazioni fluttuano tra l’onirico e il fumettistico in cui il reale sembra perdersi nell’immaginazione di una visione fantastica, dove a prima vista tutto appare rassicurante tranne noi coi nostri bagagli psicologici.
Luca non sente il bisogno di creare impianti segnici artificiosi per farci riflettere su un nuovo mondo possibile, basta la leggerezza delle sue figurine che arrivano come carta velina ai nostri pensieri.
Elisabetta Tagliabue esegue planimetrie e mappature in luoghi dove è stata, dove ha vissuto, che ricostruisce a memoria per non perdere la fisicità dell’esperienza reale fatta in quei luoghi.
Le tracce che affiorano sono quindi ciò che rimane del tempo e dello spazio esistito nella sua storia esistenziale dove il passato è idealmente fermato in un’ambra fotografica in cui nulla può più sfuggire.
Elisabetta cristallizza la propria memoria attraverso dei “frame” che restituisce rielaborati architettonicamente o lasciati così come son nati.
Arianna Tinulla osserva l’infinito attraverso gli occhi delle sue creature che sembrano sfuggire alle proprie stesse forme, come nuvolette di fumo, per andare oltre la materia.
Dice: “Disegno e mi diletto nel liberarmi gli arti dalle manette senza usare le chiavi”. Arianna in questo modo libera se stessa e i suoi personaggi fiabeschi dall’incombenza della realtà, senza tuttavia sfuggirne, ma reinterpretandola.
Una interpretazione associabile a orizzonti poco riconoscibili e fumosamente netti. Sfondare con dolce veemenza il quotidiano in prospettive liquide le piace molto, onde parole musicali di china.
Luca Matti disegna palazzi che occupano ormai ogni centimetro del pianeta terra, incombenti sinistri e claustrofobici. Crea atmosfere artificiali che sembrano uscite dal romanzo di Isaac Asimov “The Caves of Steel”.2
I suoi personaggi sono il risultato genetico di una trasformazione che il pianeta terra ha subito in seguito alla sua mutazione.
Gli individui di Luca hanno somatizzato fisicamente i palazzi, divenuti quest’ultimi carne e sangue, dove la traccia della loro esistenza si può solo immaginare attraverso le infinite luci accese dentro ai blocchi grigi delle megalopoli.
Angela Viola crea una trama di collegamenti tra le immagini che disegna e altre recuperate dal mondo esterno. Ci sarebbe materiale per Freud se immaginassimo tali composizioni come sogni.
I suoi fili sono come cordoni ombelicali che nutrono visioni attuali e passate, si impossessa di fotografie, frasi ritagliate da giornali, oggetti, tutto ciò che può dar senso alle sue storie.
Storie in cui l’immaginario femminile è quasi sempre presente, dove la donna è il corpo che dà vita ad altro corpo, dove il pensiero genera altro pensiero.
1 “Ritratto di Dorian Gray” prefazione Oscar Wilde 1891
2 “The Caves of Steel” Isaac Asimov romanzo 1953 Bergamo, giugno 2012

lunedì 11 giugno 2012

"Tra finzione e realtà"

Una bella collettiva, sei eccellenze dell'Arte italiana... da vedere! 
p.s. c'è anche l'amico Carlo Cane!!!



"Tra finzione e realtà"
Carlo Cane | Gianluca Chiodi | Gianni Cuomo | Danilo Marchi | Dany Vescovi | Angela Viola

Vernissage_mercoledì 13 giu 2012_ore 21.00
fino al 20 luglio 2012
presso Vicolo 1 - in collaborazione con Galleria Marelia (Bg) - Via Verdi, angolo via Cellini, n.1 - Boltiere (Bg)

mercoledì 18 gennaio 2012

L'ultima fatica di Gianni Cuomo: "Il luogo dove esistere"

Seguire il lavoro di Gianni Cuomo è sempre un piacere, così come condividerlo con voi.
Ora in una nuova personale a Bergamo.  Da vedere!

 


giovedì 21 aprile 2011

FABBRIC/A-ARTISTOWN-"Linea Continua"

Ho già parlato di questo evento più volte (http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.com/2011/04/proposito-lineacontinua-cura-di.html ) ma ritengo opportuno tornarci sopra. Trovo che in questo momento, la Sicilia e le sue tante iniziative private e non, sia la regione che meglio stia reagendo a questo periodo di "sonnolenza" culturale che attanaglia l'Italia. Bravi a tutti gli attori di questa scena!!!

23 aprile - 07 maggio 2011
Canicattini Bagni- Sitacusa -Italia

Art is Town si sposta dalla provincia di Ragusa a quella di Siracusa. Dopo l’inaugurazione dei propri eventi nel contesto della XIII Settimana della Cultura a Modica (la collettiva Young Forever, la personale di Sebastiano Mortellaro Geografi(c)amente, la rassegna video Vplatform#2, la mostra Dialogues di Carmelo Nicosia e canecapovolto, l’inaugurazione del C.o.C.A. con Arturo Schwarz e l’installazione di Filippo Leonardi La scultura è l’opposto della cultura), Artistown si trasferirà a Canicattini Bagni, dove sabato 23 aprile alle ore 19.00 nello spazio della Galleria Fabbric/a sarà inaugurata la mostra Linea Continua.

Linea Continua, curata da Giuseppe Bombaci in collaborazione con Arturo Schwarz e Francesco Lucifora, vedrà esporre gli artisti Cordova, Roberto Di Bello, Gianni Cuomo, Carlo Cane, Manlio Sacco. Cordova è un pittore sardo, che attualmente vive e lavora a Milano. È un ricercatore assiduo di un mondo che non esiste, fatto di labirinti mentali che si strutturano in celle claustrofobiche, che potrebbero assomigliare a paesaggi devastati da una guerra atomica. Roberto Di Bello è un fotografo e videomaker campano, che attraverso semplici ma geniali scatti ironici coglie gli aspetti più oscuri della realtà di cui si nutre. Gianni Cuomo, anche lui campano, si è formato artisticamente a Milano. La sua ricerca attuale è concentrata sulla sperimentazione della scultura attraverso la carta per la creazione di “ominidi” le cui caratteristiche sono semplificazioni genetiche: sui loro corpi ci sono i segni di un’evoluzione disarmonica ed invasivamente iper-tecnologica. Carlo Cane è un eccezionale artista, creatore di paesaggi che vanno dall’onirico al dramma reale, case volanti, macchine che fanno riflettere sulla condizione dell’uomo. Manlio Sacco è un pittore palermitano. Per lui la pittura è poesia e la figura il viatico per il viaggio che l’artista compie all’interno della psiche umana: un fascio di emozioni che determina la
sospensione tra interiorità ed esteriorità.

venerdì 15 aprile 2011

a proposito "LineaContinua" a cura di Giuseppe Bombaci alla presenza di Arturo Schwarz

Ho già scritto di questo evento nel post "Art is Town" a Modica (http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.com/2011/03/art-is-town-modica.html ).
Ora ho la possibilità di mostrarvi anche l'invito. Da non perdere assolutamente!!!

Una mostra collettiva, all'interno dell'evento "Art is Town" sotto l'attenta e preziosa supervisione di Francesco Lucifora per il C.o.C.A. (Center of Contemporary Art), curato da Giuseppe Bombaci con l'intervento di Arturo Schwarz e la presenza degli artisti Cordova, Roberto Di Bello, Gianni Cuomo, Carlo Cane, Manlio Sacco.


giovedì 14 aprile 2011

Gianni Cuomo da Costantini

Non conosco così a fondo la scultura, per poter analizzare a fondo l'opera di Gianni Cuomo. Quindi mi limiterò ad esprimere un giudizio personale ed emozionale senza nessuna velleità tecnico/scientifica. 
Mi piace, mi piace molto. Al punto che una sua opera la metterei anche nella mia collezione privata!

Gianni Cuomo
The Show Must Go On
14 Aprile – 07 Maggio 2011

Inaugurazione giovedì 14 Aprile 2011 dalle ore 18.00

COSTANTINI Arte Contemporanea - Il TORCHIO Galleria d’Arte
Via Crema, 8 - 20135 Milano 

orari : 10.00-12.30; 15.30-19.30 - chiuso lunedì mattina e festivi

La galleria Il Torchio-Costantini Arte Contemporanea presenta un’antologica dedicata a Gianni Cuomo, popolando così i propri spazi per la terza volta con numerose sculture e altrettante opere da parete.
Un codice alfa-numerico come se fosse pelle, un messaggio visibile ma indecifrabile, un racconto e un vissuto che analizzano il passato cercando di interpretare il futuro. Sculture dalle fattezze umane, veri e propri mutanti che si adeguano alle attuali esigenze tecnologiche, per comunicare con il mondo esterno. Messia contemporanei dalle sembianze primordiali, che gridano moniti, coscienti e consapevoli del certo avvenire.
Le sovrapposizioni di frame che enfatizzano il soggetto non del tutto innocuo, insieme alla ricerca del particolare e alla ripetizione dello stesso, sono i contenuti principali delle opere apparentemente bidimensionali di Gianni Cuomo. Inquadrature complesse e articolate, tratte da scatti personali o carpite dal mondo pubblicitario, decontestualizzate dall’immagine originale, che descrivono e contemplano la nostra adolescenza tecnologica.

“ ….Nel caso di Cuomo i numeri e le lettere si incidono sulla pelle degli ominidi – così come in Beckett il bidone che contiene il corpo diventa il corpo stesso dell’Innominabile. Si tratta di segni che hanno un’origine molto concreta: sono quelli che compaiono sullo schermo del computer quando si apre un file con un programma non adatto. Potremmo considerare questo fenomeno come uno dei segni più innocui dell’incomunicabilità attuale; si tratta invece di un simbolo molto forte di tale incomunicabilità, causata paradossalmente dall’eccesso di comunicazione, e anche dalla natura autoriflessiva dei mezzi di comunicazione di massa. L’arte parla di se stessa, così come il cinema, la televisione... E’ l’arte della metalinguistica che rafforza l’entropia del sistema….”

( da “Innominabili” di Stefano Castelli – Catalogo: “Bipedi a perfetta deambulazione verticale – Gianni Cuomo” – Ottobre 2007 )

Gianni Cuomo - Battipaglia (Sa) 1962 - Vive e lavora a Milano

2011
-Personale “The show must go on”, Galleria Il Torchio-Costantini Arte Contemporanea - Milano
-Collettiva “Vanitas Se-Ducere”, Galleria Marelia - Bergamo
2010
-Collettiva “Scritture visive”, Galleria Marelia - Bergamo
-XXXI Biennale di Roncaglia - “ Il respiro dell'altro Io ”, Rocca Estense di San Felice Sul Panaro (Mo)
2009
-Collettiva “Al di là del bene e del cane”, Galleria Bianca Maria Rizzi - Bedonia (Pr)
-Collettiva “Tra il bianco e il nero”, Galleria Il Torchio-Costantini Arte Contemporanea - Milano
-Collettiva “Save the Children”, Conservatorio di Milano (MI)
2008
-Personale “Scibile Temporale”, Galleria Bianca Maria Rizzi - Milano
-Collettiva “Artisti di galleria”, Galleria Il Torchio-Costantini Arte Contemporanea - Milano
-Collettiva “Festival delle lettere”, Teatro Dal Verme - Milano
-Collettiva “Il gioco dell’equilibrista”, Circolo Culturale Bertolt Brecht Milano (Mi)
-Collettiva “Piazza D’Arte”, CRT - Teatro dell’Arte (Mi) in collaborazione con :Galleria Aus 18 (Mi) - Galleria Bianca Maria Rizzi (Mi)
2007
-Collettiva “Neo organic”, Galleria Bianca Maria Rizzi – Milano
-Personale “Bipedi a perfetta deambulazione verticale”, Galleria Il Torchio-Costantini Arte Contemporanea - Milano
-Collettiva “Armi e bagagli”, Galleria Il Torchio-Costantini Arte Contemporanea - Milano
-Collettiva “Jolly good time”, Galleria Aus18 - Milano
2006
-Collettiva “Giornata del Contemporaneo”, Castello Sforzesco - Milano
-Personale “Nel dubbio meglio tacere”, MAPP Museo d’Arte Contemporanea Paolo Pini - Milano
-Collettiva “Pinocchi”, MAPP Museo d’arte Contemporanea Paolo Pini - Milano
2005
-Personale “No Virus In This Message”, Galleria Il Torchio-Costantini Arte Contemporanea - Milano
-Collettiva “Temporaneamente”, Duplex Art Gallery - Genova
-Collettiva “Caro Babbo Natale”, Galleria Aus18 - Milano
-Collettiva “Kiss 4 Africa”, Spazio Cultural-in, in collaborazione con Galleria Ca’ di Fra’ (Mi) - Il Torchio-Costantini Arte
Contemporanea (Mi) e Bonelli Arte Contemporanea (Mn)
2004
-Collettiva “Gli Artisti di Galleria nel Nuovo Spazio”, Galleria Il Torchio-Costantini Arte Contemporanea (Mi)

domenica 6 marzo 2011

"Vanitas Se-Ducere" a Bergamo, una collettiva.

Ho scritto, scrivo e scriverò di molti artisti. Tanti che scompariranno fra qualche mese, altri che forse non ne valeva neanche la pena e altrettanti invece che aldilà di quale possa essere il loro destino, meritavano parole ben più importante delle mie.
Non ho preconcetti, mi piace l'arte a tutto tondo. Apprezzo l'idea ed il lavoro, con qualsiasi mezzo espressivo e media esso venga realizzato, anche se ammetto ho una particolare predilezione per la pittura. Quella dipinta. 
Il problema è che trovo sempre meno artisti veramente dotati da questo punto di vista. Ma c'è chi ancora soddisfa il mio palato e lo fa in maniera eccellente: Giuseppe Bombaci. Ora, questo raffinato artista siciliano, sarà co-protagonista e lo sarà in ottima compagnia, in questa collettiva bergamasca dal titolo "Veritas Se-Ducere".
Il tema trattato è ancora una volta il rapporto tra vita e morte. Un argomento per molti già troppo sfruttato ma che ritengo mai risolto e quindi onesto da essere ancora una volta indagato. 
Una mostra da vedere, anzi da non perdere!

VANITAS SE-DUCERE
GALLERIA MARELIA-Via Guglielmo D'Alzano 2b (24122)-Bergamo

Vanitas contemporanee di:

LUCA BEOLCHI - GIUSEPPE BOMBACI - GIANLUCA CHIODI
GIANNI CUOMO CLAUDIO DESTITO - MARGHERITA LEONI 
DANILO MARCHI - STEFANIA MIGLIORATI

Inaugurazione:           sabato 19 marzo 2011, ore 18.00
Periodo mostra:         19 marzo - 12 maggio 2011
Catalogo con introduzione di Don Giuliano Zanchi


L'uomo si è sempre confrontato con la caducità del proprio corpo, il tema della Vanitas era già ricorrente nell'antica Grecia. Dalle danze macabre medievali alle composizioni barocche, la Vanitas ha un significato strettamente legato alla religiosità, è un ammonimento verso il peccato. La precarietà della vita è espressa attraverso il ricorso alla natura morta in cui vengono inseriti degli elementi simbolici. Tipici simboli della Vanitas sono il teschio, come memento mori, la clessidra e la candela che si consuma ad indicare il passare del tempo, fiori appassiti, frutti maturi che alludono ai piaceri effimeri e bolle di sapone che indicano la leggerezza umana. Il proliferare di questo tema è strettamente correlato al senso di precarietà che investì l'Europa in seguito alla guerra dei trent'anni e al dilagare della peste. Dal Settecento la Vanitas assume connotazioni meno moraleggianti, diventando sempre più una personale riflessione dell'artista sull'effimera condizione dell'esistenza.
L'attuale società, attraversata da crisi spirituali, economiche, politiche ha progressivamente cercato di eliminare la morte. Oggi, il memento mori (ricordati che devi morire) potrebbe leggersi al contrario: ricordati che non devi morire. Il progresso scientifico ci dà un'illusione d'immortalità, ma la paura dell'ignoto resta e si cerca di esorcizzarla. I simboli della transitorietà della vita, soprattutto il teschio, si ripresentano con nuova forza nell'arte contemporanea tant'è che moda, design, cinema se ne sono appropriati a dismisura. Forse proprio per esorcizzare la paura della morte rendendola glam o, addirittura, ridicolizzandola...
In questa mostra otto artisti si confrontano sulla Vanitas presentando il tema sotto diversi punti di vista. Margherita Leoni inserisce un piccolo teschio rosso sangue tra le fronde di una lussureggiante natura che l'uomo distrugge, ad indicare la fragilità della natura umana e vegetale, inscindibilmente legate. Anche Danilo Marchi mette in luce il difficile equilibrio natura-uomo creando sculture antropomorfe in P.E.T. (la plastica usata per le bottiglie di acqua) riflettendo sulla scarsità delle risorse naturali e sulla capacità dell'uomo di sopravvivere ai cambiamenti ambientali.
Gianluca Chiodi lo fa attraverso una serie di portraits in cui i protagonisti incontrastati sono l'essere umano e il suo alter-ego, in questo caso il teschio, che si interroga sulla vita e sulla morte.
Nelle sue sculture Gianni Cuomo mette in evidenza la fragilità dei rapporti umani sempre più legati all'immaterialità della tecnologia, riflettendo in questa occasione su una somma di considerazioni legate al rifiuto del vuoto lasciato dalla vanitas, dello spirito legato alla materia organica e al mistero che ci attende oltre. Stefania Migliorati nelle serie "Toys" usa strumenti chirurgi per creare giocattoli, questi oggetti sono espressione della paura della morte che cerchiamo di tenere sotto controllo attraverso la medicalizzazione dei nostri corpi. Claudio Destito ci spiazza dissacrando il "rigore della morte" e ribaltandone il senso con l'ironia dei suoi consueti giochi di parole; Giuseppe Bombaci è affascinato da ciò che resta dell'essere umano prendendo spunto dalla still life classicheggiante riletta in chiave contemporanea. Luca Beolchi ci immerge in una dimensione intima e fiabesca, dove il sogno crea diversi mondi possibili.

info@galleriamarelia.it

lunedì 22 marzo 2010

Roncaglia - Biennale d'arte - XXXI edizione



E' decisamente di grande livello. Nonostante le dimensioni. E pensare che, a parte aver sfogliato qualche catalogo di una o due edizioni passate, quasi non ero a conoscenza di questa kermesse arrivata ormai alla XXXI edizione!
Sto parlando della BIENNALE RONCAGLIA, che quest'anno ha come titolo "il respiro dell'altro io", curata in maniera magistrale dalla brava, preparata e cosa non da poco, simpatica Carla Molinari, aiutata tra l'altro quest'anno da una delle penne più fresche del mondo dell'arte il raffinato Stefano Castelli.

Merita la visita, il paese del modenese, San Felice sul Panaro che con orgoglio ospita questa manifestazione.
Per tutte le eventuali ulteriori info, vedi post precedenti.


Alcune opere in mostra:


Gianni Cuomo


Giuseppe Bombaci


Mimmo Paladino

mercoledì 17 marzo 2010

...sempre a proposito della Biennale RONCAGLIA...

Direttrice Carla Molinari
Testo in catalogo Stefano Castelli

Artisti Selezionati

Agostino Arrivabene
Alberto Castelli
Ettore Frani
Fabrizio Pozzoli
Gianni Cuomo
Giovanni Sesia
Giuseppe Bombaci
Iain Faulkner
Jiulio Vaquero
LEMEH42
Luca Lanzi
Mimmo Paladino
Nicola Samorì
Philippe Garel
Ugo Riva
Ulrike Turin
Vanni Spazzoli



www.biennaleroncaglia.it
press@biennaleroncaglia.it - info@biennalerocaglia.it
Biennale d’Arte Roncaglia 2010
Il Respiro dell’Altro io


Con il tema Il Respiro dell’Altro Io si apre la XXXI edizione della Biennale D’Arte
Roncaglia, in programma a San Felice sul Panaro, in provincia di Modena, dal
21 marzo, giorno di inaugurazione, al 18 aprile.
Anche quest’anno l’arte sarà presentata nello splendido contesto della Rocca Estense
e della trecentesca Torre Borgo, spazi urbani nel cuore del paese che ormai per
tradizione appartengono alle manifestazioni culturali ed artistiche, ed in particolare a
questo evento.
Seguendo il tema proposto dalla direttrice Carla Molinari, artisti, dai più affermati quali
Mimmo Paladino fino a Nicola Samorì, Ugo Riva e ai giovani emergenti Lemeh42,
Luca Lanzi, Ulrike Turin, Philippe Garel ed Ettore Frani, interverranno con installazioni,
sculture e dipinti per affrontare un discorso articolato lungo le stanze della rocca sui
temi dell’io e dell’identità, offrendo attraverso prospettive artistiche diverse fra di loro
uno spaccato dell’immaginario contemporaneo.
Gli spazi espositivi della Torre Borgo saranno invece riservati a un momento
monografico dedicato all’opera grafica di Georges Rouault: dai fogli del Miserere fino
ai ritratti e alla serie dei Divertissement questa retrospettiva storico-critica su un
grande protagonista dell’arte e dell’incisione del novecento andrà ad affiancare la
ricerca contemporanea sul tema della rassegna.
La Biennale sarà accompagnata da un catalogo con schede e riproduzioni a colori
delle opere, introdotto da un testo critico di Stefano Castelli.
Si ringraziano per la preziosa collaborazione L'Ariete artecontemporanea e Galleria
Forni, Bologna e la Galleria Bellinzona, Milano.
La Biennale d'Arte Roncaglia viene realizzata, da oltre 50 anni, grazie al fondamentale
contributo di SANFELICE1893 Banca Popolare e del Comune di San Felice
Sul Panaro - Assessorato alla Cultura, e con il Patrocinio della Provincia di
Modena.
www.biennaleroncaglia.it
press@biennaleroncaglia.it - info@biennalerocaglia.it

il respiro dell’altro io
Roncaglia. Biennale d’arte 2010
San Felice S/P (Mo), 21 marzo-18 aprile.
Inaugurazione Domenica 21 marzo, ore 17:30.
Apertura:
Venerdì, 10-12:30/17-19:30.
Sabato, Domenica, 10-19:30.
Lunedì 5 aprile, apertura straordinaria, 10-19:30.
Visite Guidate:
Giovedì 25 marzo, ore 21:00: visita alla Biennale nelle sale della Rocca Estense
Giovedì 8 aprile, ore 21 visita all’esposizione dedicata a Rouault presso la Torre Borgo
Per ulteriori informazioni:
Comune di San Felice S.P., Ufficio Cultura:
tel. +39 0535.86320 mail. cult@comunesanfelice.it
www.biennaleroncaglia.it
press@biennaleroncaglia.it - info@biennalerocaglia.it


Il Concorso Under25 - L'uomo - i cambiamenti
La Biennale d'arte Aldo Roncaglia, in collaborazione con SANFELICE1893 Banca
Popolare e il Comune di San Felice sul Panaro, bandisce all’interno della
manifestazione la seconda edizione del concorso rivolto ai giovani artisti Under 25.
Partendo dal nuovo tema l'uomo - i cambiamenti, questo premio riconferma la sua
importanza nel panorama della giovane arte italiana dopo il successo della prima
edizione, accompagnata da un’importante collettiva realizzata all’interno della rocca
nel 2009 con opere e installazioni appositamente realizzate dai vincitori del concorso.
Anche quest’anno il premio ha visto partecipanti dal mondo delle accademie e degli
istituti d’arte di tutta Italia, e vedrà come esiti la presentazione degli artisti selezionati
nella Pinacoteca di San Felice durante la XXXI Biennale e un’esposizione dedicata ai
tre artisti vincitori, il prossimo anno, nelle sale della Rocca.
La premiazione dei vincitori si terrà durante l’inaugurazione della Biennale, Domenica
21 marzo.


La Biennale Roncaglia e la didattica
In occasione della Biennale Roncaglia l’Amministrazione comunale di San Felice sul
Panaro ha inoltre deciso di proporre specifici percorsi di visita rivolti alle scuole. Tali
percorsi, da intendersi quali possibilità date ai bambini per avvicinarsi all’arte
contemporanea prevedono sia la sola visita, in cui la classe sarà accompagnata dalle
guide lungo tutto il percorso espositivo, che un momento in mostra a cui farà seguito
un’esperienza laboratoriale in cui i ragazzi saranno chiamati a rapportarsi sia
direttamente sia tramite percorsi progettuali e creativi all’arte contemporanea.
L’attività dei laboratori prevederà una serie di proposte strutturate in modo da
rispettare e stimolare le diverse capacità e le competenze grafico-espressive e
cognitive raggiunte dai ragazzi. Ognuna di esse presenterà poi un approfondimento
delle poetiche alla base delle diverse opere e una rielaborazione personale delle
stesse per dar vita ad un elaborato che diverrà esso stesso, durante l’ultimo weekend
previsto, parte integrante della mostra. Le attività sono pertanto da intendersi
come possibilità in cui i bambini ricevono stimoli da artisti molto diversi tra loro,
apprendendo da ciascuno di essi qualcosa di essenziale, come spazi in cui rielaborare
attraverso i materiali e le tecniche le suggestioni delle opere esposte per creare un
qualcosa che sia totalmente personale ed originale
laboratori libera utenza:
giovedì 8 aprile, dalle 17 alle 18 (per bambini di 6, 7, 8 anni)
giovedì 15 aprile dale 17 ale 18 (per bambini di 9, 10, 11 anni)
www.biennaleroncaglia.it
press@biennaleroncaglia.it - info@biennalerocaglia.it



Eventi Collegati

Il Respiro dell’Altro io – Opere Grafiche
Sabato 27 marzo aprirà a Modena, come evento collegato alla XXXI Biennale
Roncaglia, una mostra di "stampe originali" presso la galleria Arte su Carte:
Il tema della rassegna, Il Respiro dell’Altro Io, sarà affrontato in questa sede attraverso
le opere grafiche di artisti di primissimo piano come Valerio Adami, Carlo Candi,
Arnoldo Ciarrocchi, Gianfranco Ferroni, Giuseppe Guerreschi, Mino Maccari, Giacomo
Manzu', Marino Marini, André Masson, Mimmo Paladino, Ernesto Treccani, Wainer
Vaccari, Renzo Vespignani e Giuseppe Viviani,
Questo evento è organizzato dal Laboratorio d'Arte Grafica di Modena.
Si ringraziano per la collaborazione Stamparte-Bologna e Dario Silingardi.
ArtesuCarte
Via Fratelli Rosselli 21/23/25
41125 Modena
da sabato 27 marzo a domenica 18 aprile 2010
Inaugurazione sabato 27 marzo ore 17,30
Orari di visita:
dal lunedì al venerdì 9,30/12,30 - 15,30/19,30
sabato e domenica 10/12,30 - 16/19
www.biennaleroncaglia.it
press@biennaleroncaglia.it - info@biennalerocaglia.it


Eventi Collegati
Musei da Gustare. Alla Scoperta del tempo perduto
La Provincia di Modena organizza presso la Rocca Estense di San Felice l’evento
Storie nella Nebbia, all’interno della rassegna Musei da Gustare: Sabato 17 e
Domenica 18 aprile, in concomitanza con le ultime giornate di apertura della Biennale
Roncaglia, la Sala Tosatti della Rocca ospiterà incontri letterari ed eventi di narrazione
animata per i bambini.
Ingresso Gratuito
Per il programma e informazioni sulla manifestazione:
tel. +39 0535.86320