RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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giovedì 2 febbraio 2017

Anche Thomas Berra per Works On Paper

Anche Thomas Berra (in ottima compagnia) in questa importante collettiva...
 Oggi 2 febbraio a Milano




Galleria Pack e FL Gallery presentano un'ampia selezione di opere su carta da Gustav Klimt a oggi.

Saranno presenti opere di:
Adalberto Abbate
Donald Baechler
Mattia Barbieri
Alessandro Bazan
Hernan Pitto Bellocchio
Abdelkader Benchamma
Thomas Berra
Alighiero Boetti
James Brooks
Danilo Buccella
Danilo Bucchi
Adele Ceraudo
Ofri Cnaani
Gabriele Di Matteo
Marcel Dzama
Igor Eskinja
Franklin Evans
Neil Farber
Dario Ghibaudo
Fausto Gilberti
Robert Gligorov
Agnese Guido
Jacob Hashimoto
Diango Hernandez
Debora Hirsch
Michael Kalmbach
Gustav Klimt
Ivan Malerba
Rafael Megall
Bartolomeo Migliore
Andrei Molodkin
Ignazio Moncada
Jonathan Monk
Marco Neri
Marina Paris
Pino Pascali
Pavel Pepperstein
Luca Pozzi
Kris Ruhs
Laboratorio Saccardi
Vito Stassi
Luigi Serafini
Matilde Solbiati
Andrea Stepkova
Robert W. O. Stone
Attila Szucs
Renato Tosini
Cy Twombly
Gilberto Zorio

SPAZIO 22
Viale Sabotino 22, 20135 Milano

domenica 8 novembre 2015

In punta di Bic: Adele Ceraudo





Personalmente non l'ho ancora conosciuta ma inseguo la sua opera da diverso tempo. Trovo la sua poetica efficace ed intelligente. qualità spesso rare oggigiorno!
Ha risposto alle mie domande...

 
photo by Giuseppe Resci


  -In dieci righe, chi è Adele Ceraudo?
-Chi sono, è un quesito che mi pongo ciclicamente, poiché ciclicamente cambio, affronto delle crisi e mi trasformo. Sempre. Essere donna implica la gestione di  interazioni complesse e continue. Le componenti maschili e femminili, estetiche ed emotive, esterne ed interiori, configgono quotidianamente. Non vorrei essere altro. Sono una sensibile osservatrice e posseggo uno speciale intuito. Sento e vedo le anime e le energie che tra esse intercorrono. Elaboro le emozioni in modo differente rispetto a molte persone.  È tutto molto forte dentro di me, una tensione continua. Amo la tensione ma anche le abitudini. Devo poter alternare liberamente le tradizioni rassicuranti e la spinta elettrica ed erotica. Esprimo tutto ciò e lo rappresento in maniera creativa. Posso farlo e so di essere fortunata. Contengo il rischio di follia.

San Sebastiano, photo by dario scaramuzzino
 
S.Sebastiano, dis.a bic su carta, 33x48cm, 2014


-Per esprimerti utilizzi una tecnica molto personale, parti da uno scatto fotografico, da quell’originale ricavi un disegno realizzato a Bic e poi?
-per esprimermi utilizzo tutti i mezzi a disposizione, a partire da me stessa. Questo è fondamentale. Prima del maniacale disegno a  Bic, prima della foto e della tecnologia  c’è l’idea immagine che ho in testa, quell’immagine nasce da una moltitudine di reti e di  storie che solo io posso percepire totalmente, dunque rappresentare in modo esaustivo. Mi trasformo, modello il mio corpo, divento quell’idea, mi preparo, come un’atleta, come un’attrice.  Solo dopo,  arrivano gli strumenti: la fotografia, la performance, la musica,  il disegno, la stampa,  il video, l’intervento pittorico finale…
- Come reagisci alle critiche?
-per criticare l’operato di qualcuno bisogna conoscerlo profondamente. Ora, considerando che neppure io, ancora, ne conosco veramente origini e direzioni, sviluppo e progresso… visto che io stessa vivo e partecipo a processi che si manifestano in purezza e,  talvolta, lo fanno a prescindere da me…lasciandomi travolgere da pulsioni e visioni incontenibili, e solo oggi, ad esempio, guardando indietro, riesco ad accennare poche e sensibili linee guida…beh quando sento giudizi arbitrari che si fermano all’analisi della sola tecnica o al giudizio di un narcisismo esibizionistico…non posso che sorridere e, sinceramente, fregarmene.

davide e golia.photo by Turi Avola

-Tu sei modella, autrice e promoter di te stessa e della tua ricerca. Qual è l'aspetto del tuo lavoro che ti intriga di più?
-l’aspetto del mio lavoro che più mi intriga, è lo stesso che mi terrorizza: essendo io sola artefice di tutto, è  la consapevolezza che quel tutto possa finire in qualunque momento. Non avere più visioni, pulsioni, bisogno di esprimere. Il terrore che la rabbia si trasformi in depressione e fallimento, invece che in forza propulsiva e desiderio di provocare mutamento. Ogni giorno accade la magia, il miracolo…oppure no.

-Dimmi una cosa di te che non hai mai detto pubblicamente?
-sono tre giorni che penso a questa domanda. In effetti ho detto tutto.
Il mio lavoro nasce dalla mia storia e vita privata, e per comprenderne le venature è necessario conoscere esperienze e accadimenti, sin dall’infanzia…
Sorridendo(amaramente)ho ricordato questo: ho fatto la pipì a letto sino all’età di 11 anni. Questo fenomeno ha influito ulteriormente sul giudizio negativo che avevo sin da piccina, nei confronti del mio corpo e della mia indole. Ingestibile, imbarazzante, asociale… quasi contro natura.

dise.a bic su carta, 48x33cm, 2014

- Quali difficoltà incontra una giovane artista che opera nel tuo settore in Italia?
-non amo lamentarmi e non lo farò. Do il massimo in quello che faccio ma forse il mio massimo non coincide perfettamente con il contesto sociale e culturale italiano. Ho iniziato a lavorare da grande. Sto invecchiando(grazie al cielo) e non ho più voglia, come in passato, di essere presente e partecipare ad eventi pubblici. Mi annoio facilmente. Amo lavorare e stringere relazioni dirette ed intense, intime e profonde. Credo fortemente nella comunione di intenti…non sono la sola a pensarla così…e le forze si attraggono. Il cambiamento è in corso…
- So che hai avuto importanti collaborazioni, ricordo ad esempio quella con Matteo Basilè,quali sono i lati positivi e quelli negativi di una esperienza del genere?
-sono una creatura fortunata ripeto, ed ho avuto ed ho, in base ai miei desideri, esperienze e collaborazioni importanti. Ognuna delle quali ha sempre irrimediabilmente lati positivi e non, ma tutto serve per creare la propria personalissima storia. Si creano miracoli, si intrecciano storie, immagini…rimangno nella memoria costruttiva, e nel frattempo si cresce…cambiano le priorità. L’importante è il tuo grado di assorbimento. Quanto realmente sei capace di apprendere, tenere e lasciare andare…

"L'Altra Croce..."
collezione "Nuotando Nell'Aria..." 2013/2015
disegno a Bic su carta Fabriano 33x48cm
dagli scatti di Dario Scaramuzzzino

- Non mi sono mai piaciute le etichette ma in questo caso sono costretto a chiederti se ti senti di appartenere ad un filone o un corrente particolare?
-No. Anche perché mi sento molto più vicina al cinema e alla musica. Sono una figlia di questi tempi. Ho appreso e apprendo di continuo dal passato remoto e dal contemporaneo. Sono amante del bello e di un certo concetto di estetica ed ordine, che nascono dal caos e dalla causalità. Non saprei dire.
- Un colore?
- Il rosso, il nero, il bianco e l’oro nel lavoro, il nero per l’abbigliamento. E poi il verde, per i capelli, anche se da un po’ viene fuori uno strano smeraldo tendente all’azzurrino….


- Quali progetti per il futuro?
-Mah! Una mostra, un libro, diventare madre di un figlio in carne ed ossa, un film, non stare più a dieta, trasferirmi a  N.Y…qualcosa del genere…intanto vedo di superare l’ultima crisi in corso….in cosa mi trasformerò…Dio solo lo sa!

photo by Matteo Basilè

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Adele Ceraudo, artista cosentina di nascita, romana di adozione e, da poco, milanese. Si diploma al liceo artistico e prosegue la sua formazione presso la facoltà di architettura a Firenze, dove approfondisce lo studio delle linee e dell’armonia che caratterizzano nel tempo la sua produzione. Esprime la sua personalità variegata, lavorando contemporaneamente come grafica e illustratrice, modella e attrice.
Esordisce con la personale “Nudi a penna” a Cosenza (2007) ma è Roma, dove si trasferisce, la città in cui conosce e si confronta con artisti, storici dell’arte, fondazioni e gallerie, internazionali e locali. Ha la sua prima personale romana alla Galleria dell'Orologio (2009), mostra replicata nello stesso anno a Barcellona, partecipa a premi di arte contemporanea, e a collettive accanto a noti artisti in occasione di aste di solidarietà, “Learn to be Free” promossa da Irene Pivetti (2009) e “Fabula in Arte” (2009 e 2010) nei musei Greco e Mastroianni di San Salvatore in Lauro; espone nel foyer del teatro Quirino (2010)e, al museo Centrale Montemartini a Roma, come finalista del premio Talent Prize.

Dopo la personale (2010) nel Museo Civico dei “Bretti e degli Enotri” di Cosenza, l’artista, come Presidente dell’ass.Green Generation, è promotrice della rassegna “Battiti-con le donne, per le donne” di cui è madrina Irene Pivetti.

Partecipa alla 54° edizione della Biennale di Venezia, padiglione Calabria (2011) e, a Venezia, per la mostra “l’Ombra del divino nell’arte contemporanea” sempre a cura di Vittorio Sgarbi. È presente, in esposizione permanente, a Palazzo de Brutii di Cosenza con un’Opera dedicata alla figura Di S.Francesco di Paola; viene invitata alla Fiera Internazionale d’Arte Contemporanea di Istambul “Immagine Italia, l’arte ambasciatore della cultura italiana nel mondo”. Nella galleria Opera Unica, per la prima volta l’’artista si confronta con la creazione di una installazione“GUARDAMI”disegni a biro, mash forato di grande dimensione ed un tappeto stampato con immagini e parole, “riempendo” uno spazio di 3x2x6metri(TakeawayGallery).
Una mostra personale, nel Castello Chiaramontano, a Racalmuto “Eros…linguaggi plurimi del corpo” a cura di Francesco Gallo Mazzeo. Presente alla II edizione della fiera d’Arte Contemporanea di Arezzo(2012).
In via Margutta, la mostra personale "InassoLei", a cura di Kora diffusone culturale, in collaborazione caon l'assoc."assoLei" e la presentazione del volume "omicidio dell'anima" di G.Pierazzini, contro la violenza di genere.
Nel 2013,ancora con Vittorio Sgarbi è a Fiuggi per la mostra collettiva "l'acqua,la luce,la pietra".

Calca le scene dopo quasi dieci anni, per un "Blitz Artistico" a fianco di Betta Cianchini, per aprire la prima Notte Rossa, contro il femminicidio.
Diverse le partecipazioni ad eventi solidali e, donazioni di opere per aste di beneficenza a favore di cause sociali e culturali, intese come percorsi fondamentali, nella filosofia di vita dell’artista.
A Milano per il FuoriSalone 2014 è invitata a partecipare al progetto Wallpepper, carta da parati d'Autore, con cui inizia un nuovo percorso in cui applicare la propria opera al design.
Durante una presentazione\performance strappa in pubblico il disegno de "la Crocifissione".
"Presta" l'immagine del proprio corpo, ed e` esclusiva modella per l`artista e designer Nerina Fernandez e le immagini dei suoi disegni a Carolina Fiori per "T-shirt Project/SANCTA/senzaconfine".

A Melbourne (nov.2014) e` madrina di G.A.I.A. progetto che favorisce gli scambi artistico/culturali tra Australia e Italia, e nel Maggio 2015 mette in scena l'ultima personale "Le Affinità Elettive..." disegni, foto e quadri ispirati ai grandi maestri del passato ed alle immagini icona della storia dell'arte italiana, reinterpretati in chiave femminile.

Performance fotografica e scenica, video e animazione cinematografica, interagiscono sempre di più con l'opera e la visione della Ceraudo...

 

martedì 30 settembre 2014

Femminile, plurale Rassegna in tre atti a cura di Alessandra Redaelli


Femminile, plurale
Rassegna in tre atti a cura di Alessandra Redaelli

 

Secondo Atto | Lo sguardo sul mondo
Terzo Atto | Gli spazi del sogno
Biffi Arte racconta in tre mostre le voci più nuove e originali dell’arte italiana al femminile.


Palazzo Pirola
P.zza della Repubblica 1 - Gorgonzola – MI

18 ottobre | 09 novembre
inaugurazione sabato 18 ottobre ore 18
con la performance Nonsonomaistataunabambina, di Giovanna Lacedra con Massimo Festi


Venticinque artiste per Palazzo Pirola

A Palazzo Pirola siamo alla seconda tappa della rassegna Femminile, Plurale. Un super evento che raccoglie venticinque tra i nomi più interessanti del panorama artistico femminile in Italia.

Una doppia tappa perché qui, a un passo da Milano, dal 18 ottobre al 9 novembre si incontrano le protagoniste di due mostre nate sotto il segno di Biffi Arte. La prima, Lo sguardo sul mondo, dal 27 giugno al 3 agosto ha raccolto nella galleria di Piacenza gli sguardi di 14 donne. Dalle fotografie poetiche di Alessandra Baldoni agli spazi infiniti dipinti da Linda Carrara, dai labirinti di alberi di Marika Vicari ai cantieri brulicanti di Marina Previtali, dai fiori carnali di Chiara Albertoni a quelli imponenti di Brigitta Rossetti, dalle stanze silenziose di Tina Sgrò alla folla caotica di Liliana Cecchin. E poi le ragazze di Elisa Rossi, i soffici pattern di Cristina Iotti, i caleidoscopi di Claudia Scarsella, il caos fatato di Loredana Galante, i bambini più veri del vero di Marica Fasoli, fino alla musica, fotografata in vibrazioni da Marina Giannobi.
La seconda mostra, Gli spazi del sogno, aprirà i battenti il 22 novembre a Piacenza per concludersi l’8 febbraio dell’anno prossimo, e raccoglierà altre undici voci uniche e inconfondibili. A raccontare il sogno, la fantasia. Qualche volta l’incubo. Ecco allora qui, a Palazzo Pirola, in anteprima un assaggio dei loro lavori.
I sogni di Alice Colombo si concretizzano in collage vaghi, gremiti di piccoli dettagli da inseguire con lo sguardo come in una caccia al tesoro. Sono bambine che portano al guinzaglio uccelli multicolori oppure sono balene incagliate tra i rami di un albero, protagoniste di storie raccontate in un tono lieve e sussurrato. Federica Gonnelli invece ricrea il sogno attraverso installazioni che accolgono lo spettatore come un abbraccio avvolgente, tutte giocate su luci soffuse e trasparenze, in un continuo sdoppiarsi e modificarsi della realtà. Se Jara Marzulli con una pittura liquida, leggerissima, evoca figure femminili senza tempo, fermate in un momento sospeso di abbandono e di meditazione, danno invece un’idea di forza guerriera le donne che Adele Ceraudo interpreta nei suoi minuziosissimi disegni a penna, dove lei stessa si trasforma nelle protagoniste delle più classiche iconografie dell’arte sacra. Una realtà “altra”, vibrante, mobilissima, fatta di una materia trasparente dalle suggestioni acquatiche è quella creata dalle mani di Annalù. Con lei la vetroresina diventa schiuma brulicante, onda, ala di farfalla, entità viva, respirante e fatata. Se Ieva Petersone ci porta con i suoi dipinti in un mondo algido e perfetto, scandito in stanze dalle atmosfere metafisiche, dove le icone del design diventano protagoniste di spazi dagli ipnotici equilibri geometrici, di tutt’altro genere è lo spazio nel quale ci invita Chiara Coccorese. Le sue fotografie, costruite come collage pieni di oggetti creati o recuperati da lei, ci precipitano oltre lo specchio di Alice, in un mondo dove le proporzione si annullano, i punti di riferimento si invertono, invitandoci a galleggiare in una sensazione di inquieta
beatitudine. E poi c’è Florencia Martinez, con le sue fotografie stampate su stoffe dai colori accesi, rutilanti, con i suoi ricami che sono racconti di vita e con le sue installazioni dove gli oggetti della casa, ricoperti di stoffa e di soffici aculei, si fanno al tempo stesso accoglienti e minacciosi. Ilaria Del Monte, con le sue fanciulle prigioniere di stanze incantate, dove gli specchi riflettono immagini irreali e gli oggetti prendono vita. Francesca De Pieri, che con le sue fotografie di cave e orti botanici, stampate su doppia lastra trasparente, ci offre uno sguardo nuovo, vibrante e pulsante sulla natura. E Giovanna Lacedra, con una serie di acquerelli onirici ispirati alla poesia femminile (da Sylvia Plath ad Anne Sexton) e con la performance Nonsonomaistataunabambina – in programma per l’inaugurazione – dove mette in scena l’incubo dell’infanzia male amata e il risveglio alla vita.


SCHEDA INFORMATIVA

Mostra collettiva arte contemporanea

Titolo: Lo sguardo sul mondo e Gli spazi del sogno

A cura di: Alessandra Redaelli

Artisti: Alessandra Baldoni, Brigitta Rossetti, Chiara Albertoni, Claudia Scarsella, Cristina Iotti, Elisa Rossi, Linda Carrara, Liliana Cecchin, Loredana Galante, Marica Fasoli, Marika Vicari, Marina Giannobi, Marina Previtali, Tina Sgrò - Adele Ceraudo, Alice Colombo, Annalù, Chiara Coccorese, Federica Gonnelli, Florencia Martinez, Francesca De Pieri, Giovanna Lacedra, Jara Marzulli, Ieva Petersone, Ilaria Del Monte

Performance: Giovanna Lacedra - Massimo Festi

Allestimento a cura di: Alessandra Redaelli e Vania Elettra Tam


INFO PUBBLICO

Palazzo Pirola
P.zza della Repubblica 1 (angolo con Vicolo Filippo Corridoni)
20064 Gorgonzola – MI
www.palazzopirola.it

INAUGURAZIONE:
sabato 18 ottobre ore 18

ORARI:
venerdì 16,00/19.00 - sabato e domenica 10,00/12,00 – 16,00/19,00

INGRESSO GRATUITO

CATALOGO:
“Femminile, plurale: Lo sguardo sul mondo” sarà in mostra
“Femminile, plurale: Gli spazi del sogno” sarà in mostra dal 22 novembre presso la Galleria Biffi Arte a Piacenza

MOSTRA ORGANIZZATA DA:
Galleria Biffi Arte - P.zza Sant’Antonino - Via Chiapponi 39 - 29121 Piacenza
Info: tel 0523.1720408 - www.biffiarte.it

MEDIA PARTNER:
Frattura Scomposta contemporary art magazine - www.fratturascomposta.it

UFFICIO STAMPA:
Angela Ianni - Galleria Biffi Arte - tel 0523.1720408 - galleria@biffarte.it - www.biffiarte.it

sabato 21 giugno 2014

ADELE CERAUDO - Preview de “Le affinità elettive. Il vero aspetto di tutti i fenomeni”

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Segnalo questo imperdibile evento della brava Adele Ceraudo perchè merita!








ADELE CERAUDO 
Preview de “Le affinità elettive. Il vero aspetto di tutti i fenomeni”.

PRESENTAZIONE: 
GIOVEDI’ 26 GIUGNO 2014, ORE 19.30 PRESSO VIA AMPERE 27, 20131 MILANO.
Con la performance  “Arte in carne ed ossa”.
Opera: “…DALLA CROCE”.
Fotografata da Matteo Basilè
Fotografo di scena: Emanuele Berardi.
L’Artista indosserà l’abito creato per lei da Elena Acha Fanjul -ae-e il gioiello di Nerina Fernandez Designer
L’accompagnamento sonoro è stato realizzato amichevolmente da Massimo di Cataldo.
Per info e prenotazioni: info@aeedesign.it
+39 339 6819988 Chiara Del Vecchio
“Io sono il medium fisico attraverso cui rappresento il mio pensiero. Amo le donne, le conosco, soffro per loro e con loro. Ne disegno e interpreto la bellezza, la forza, la tensione e la drammaticità per mezzo di me, della mia parte maschile…in un meraviglioso percorso verso la luce, un nuovo rinascimento.
E scendo, finalmente, dalla croce”.

“Le affinità elettive. Il vero aspetto di tutti i fenomeni” è il progetto a cui l’Artista sta lavorando dal 2011, cresciuto  sviluppatosi di pari passo con il suo cammino nella vita, interiore e personale, sociale e relazionale. Legato alla reinterpretazione delle immagini icona della storia dell’arte italiana,  copre tre secoli,  dal  ‘500 all’800, Adele reinterpreta la  figura del mito sacro e profano in chiave femminile. Lei è Dio,  nell’atto della Creazione, Gesù crocifisso e deposto, la Madonna, una delle tre Grazie, Proserpina rapita, il David, l’Uomo Vitruviano, Davide e Golia, S. Sebastiano, Amore e Psiche, Leda…

Le affinità elettive,  è composto da 12 immagini universalmente conosciute, ognuna delle quali viene rappresentata in tre modalità. Fotograficamente, grazie alla collaborazione con dodici fotografi italiani, conosciuti ed emergenti, tra cui Matteo Basilè, Alessandro Rossellini, Giovanni Cozzi, Massimo Attardi, Turi avola, Marino Festuccia…prendendoli in “prestito” dal mondo della moda, del reportage, del ritratto, del cinema, dell’underground; graficamente, per mezzo del disegno a penna biro (Bic); infine, attraverso la tecnologia digitale, per mezzo di stampe e gigantografie su differenti supporti e con tecniche e materiali misti.

“Arte in carne ed ossa” è la messa in scena di un singolo segmento di Le affinità elettive, e sarà assieme chiusura di un capitolo e nascita a nuova  vita , con un forte e decisivo gesto/azione/interazione, tra ( e con) il corpo e l’anima dell’Artista, l’Opera e il pubblico.

La Ceraudo mostrerà al pubblico il disegno a penna, avvicinandosi agli spettatori, lasciando che lo osservino, lo sfiorino.  Le persone avranno l’idea del lavoro e del sacrificio che comporta, della dedizione ossessiva di ogni tratto. Si affezioneranno all’oggetto… allora  lo strapperà in due parti e lo riporrà nella sua cornice.

Quella sarà l’Opera finita, che successivamente sarà resinata così da renderne impossibile la ricucitura.

La regia spegnerà le luci  per riaccenderle e mostrare ciò che è dietro: la fotografia di M.Basilè (da cui nasce il disegno) e la stampa ingigantita (che nasce dal disegno). Ecco allora fotografia, disegno, stampa, musica, architettura,  luce… buio.

Questa sarà la preview, dunque, del progetto madre che si mostrerà successivamente, con modalità e  mete ancora da definire.

Poiché è evidente che tutto è in corso di continua trasformazione e movimento, si nutre di coscienza, conoscenza e consapevolezza, confronti e  condivisioni. Sarà un progetto itinerante, in Italia, nelle città che  hanno visto nascere e crescere, che hanno accolta e nutrita Adele Ceraudo (Cosenza, Catania, Firenze, Roma, Milano) e, all’estero…in divenire.

Protagonista dell’intero percorso è il disegno, eseguito con accuratezza maniacale, interamente con la penna Bic. Esso non esisterebbe, però, in mancanza della sua fonte ispiratrice: la fotografia. L’Opera a Bic è al contempo figlia e genitrice, è la “matrice” delle Opera serigrafata. In scena diviene protagonista di cambiamento… cambiando esso stesso.

ph Matteo Basilè
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BIO
Attrice, modella, performer, nasce a Cosenza nel ’72 e disegna tutto ciò che vede, sin da bambina, con la penna Bic. Trascorre l’infanzia a Catania, frequenta il Liceo artistico a Cosenza e la Facoltà di Architettura a Firenze. Dal ’97 teatro, cinema e arte…la sua vita, a Roma. Dal 2003 al 2007 si rifugia nella sua terra per lavorare su se stessa. Un drammatico episodio, all’età di 7 anni, alterò la sua visione della sessualità, del proprio corpo e dei concetti di “normalità” e di “bene e male”.
Riprenderà in mano la penna nel 2007, facendosi fotografare da un’amica e disegnando ogni giorno, usando il proprio corpo come modello. In quell’anno ha la sua prima mostra personale nella sua città natale, nel 2009 esordisce a Roma, nel 2010 è tra i vincitori finalisti del “Talent Prize” premio curato dalla rivista Inside Art, nel 2011 è alla 54° edizione della Biennale di Venezia con V.Sgarbi, in Calabria a Villa Zerbi e a Venezia a Pal.Grimani.
Dal 2009 al 2012 sono diverse le partecipazioni a mostre collettive,  realizzazioni di esposizioni personali,  fiere, premi, pubblicazioni e progetti non solo artistici ma anche sociali, in particolare rivolti a temi e problematiche legati alla figura femminile.
Dal 2012 si dedica totalmente al progetto “Le affinità elettive. Il vero aspetto di tutti i fenomeni”, ritirandosi a produzione indipendente. È invitata da Accademie di Belle Arti e Università a tenere seminari sul disegno e partecipa a progetti di video-documentary sulla vita di artisti “off” indipendenti.
Sempre di più il video, l’immagine, la fotografia, diventano preponderanti nella sua produzione.
La performance interpretativa diviene, oltre che in foto, necessaria in scena, per la rappresentazione dell’Opera completa.
Adele rappresenta il femminile, in un percorso spirituale e concettuale, volto alla bellezza. Trasformandosi nei personaggi scelti, fonte di ispirazione, maschili e femminili, alla ricerca di un “Femminino Sacro”, Madre della Natura, del mondo e del genere umano. Ma anche come forma di autoterapia. Per mezzo della propria fisicità ed esperienza vitale. Disegnare è un’esigenza quotidiana….e lo fa con uno strumento di uso comune, la penna biro più conosciuta al mondo.



martedì 23 luglio 2013

“L'acqua, la luce, la pietra” a cura di Vittorio Sgarbi


Si è inaugurata il 20 luglio...


 
All'Officina della Memoria di Fiuggi, fino alla fine di agosto, la mostra “L'acqua, la luce, la pietra”

SGARBI “SORPRENDE” CON LA BELLEZZA DELLA NOSTRA ARTE CONTEMPORANEA

L'esposizione, promossa dall'Amministrazione del comune termale e da Acqua Fiuggi, prevede un percorso fra oltre sessanta opere di ventisette scultori e pittori italiani



Oltre sessanta opere di scultura, pittura, fotografia; ventisette interpreti della scena artistica italiana contemporanea coinvolti; oltre un mese di esposizione, dal 20 luglio al 31 agosto, nell'affascinante cornice dell'Officina della Memoria di Fiuggi. “L'acqua, la luce, la pietra” è la mostra ideata da Vittorio Sgarbi e promossa da Acqua di Fiuggi, presentata questo pomeriggio dal critico ferrarese a Roma, presso Palazzo Santa.

«Mai, come oggi, l’espressione artistica è stata così distante dagli uomini – ha detto Sgarbi durante la presentazione. Arte contemporanea appare un’espressione alternativa e opposta ad Arte. L’arte contemporanea non vuole piacere, anzi dispiace. Nega l’armonia, nega la misura, nega le regole e la norma della bellezza. Così, nel momento in cui potrebbe essere più universale, si restringe in uno spazio limitatissimo e in una dimensione elitaria. Per questo parlo oggi di sorpresa. Chi verrà a Fiuggi, per “acque, luce e pietre”, potrà verificare che l’arte esiste ancora e che può piacere e stupire. Gli artisti che abbiamo scelto sono una parte dei tanti che, senza essere scimmie del vero o accademici, dipingono e scolpiscono come ognuno vorrebbe e come ognuno vede l’integrità originaria della luce, dell’acqua, delle pietre».

La mostra è il principale appuntamento del programma culturale di Estate Fiuggi 2013, iniziativa dell'Amministrazione del comune termale promossa con il sostegno di Acqua Terme Fiuggi, e vuole rappresentare un'occasione per avvicinare anche un pubblico di non addetti ai lavori alle tendenze dell'arte contemporanea italiana: per questo al fianco della mostra, presso l'area termale, sarà allestito un laboratorio di scultura con giovani interpreti che daranno vita in “diretta” a creazioni originali, utilizzando diversi materiali; inoltre Vittorio Sgarbi sarà protagonista con alcuni artisti e critici di un dibattito pubblico sullo stato dell'arte italiana.

«La nostra città – ha detto il Sindaco di Fiuggi, Fabrizio Martini - è molto attenta all'aspetto culturale della vacanza. Riteniamo che coloro che scelgono Fiuggi per trascorrere le proprie ferie abbiano diritto a un'offerta culturale all'altezza e questa mostra è la ciliegina sulla torta della stagione 2013. Sono fermamente convinto che, attraverso la cultura, oltre a nutrire lo spirito si produca anche sviluppo e occupazione. per questo proseguiremo su questa strada, sperando di avere sempre Vittorio Sgarbi al nostro fianco»

“L'acqua, la luce e la pietra”, titolo che avvicina con semplicità gli elementi che costituiscono la bellezza unica di Fiuggi, la materia da cui nasce l'arte e l'ispirazione universale e personale degli artisti coinvolti, presenta un percorso denso, articolato, sorprendente. L'originalità e l'energia tracciata da Vittorio Sgarbi, fra opere di differente ispirazione ma legate da un comune segno del senso profondo dell'arte, saranno al centro di una pubblicazione realizzata in occasione della mostra.

Alla conferenza di presentazione, oltre a Vittorio Sgarbi e al Sindaco di Fiuggi Fabrizio Martini, è intervenuto l'Amministratore di Acqua Terme Fiuggi, Francesco Pannone e l'intellettuale anagnino Giovanni Stella. La mostra, con ingresso libero, sarà visitabile tutti i giorni (ore 10-12,30, ore 16-19,30 e ore 21-22,30).



Per informazioni: RS Thymos - ufficio stampa Acqua Fiuggi

Alessandro Fava 06.8440831 – 335.460735 – a.fava@rsthymos.it

Alessandra Ventimiglia 06.8440831 – 334.1051963 – a.ventimiglia@rsthymos.it









IMMUTABILI BELLEZZE

di Vittorio Sgarbi

La sorpresa. Davanti alla natura possiamo provare la sensazione di essere nel primo giorno del mondo. Vediamo la luce, nelle diverse ore, come la vide il primo uomo. Guardiamo il cielo, le nuvole, il loro variare, com’è sempre stato, benché sempre diverso. E davanti alle montagne avvertiamo i nostri limiti, sentiamo il sublime della natura. Quanti anni hanno le pietre? Ma più di ogni altro elemento, originaria, eterna, viva, è l’acqua. Così come, nel suo infinito scorrere, è sempre stata. Purifica e cura. Quando è nata l’acqua? L’umanità ha una sua essenza immutabile, è un’altra espressione della natura, e conserva istinti, desideri, passioni, anche nel suo svolgersi ed evolversi nella storia.

Ma da molti decenni, da più di un secolo, gli uomini si interrogano su quale sia stato il destino dell’arte. E mentre la scienza ha avuto un’evoluzione coerente e conseguente, l’arte ha, intellettualisticamente, tentato di mistificare il suo spirito originario risalendo al linguaggio primitivo, come per ritrovare un’innocenza perduta contro l’Accademia, che era il perfezionamento scolastico del mestiere e dell’esperienza dei grandi pittori. L’arte non poteva andare oltre Michelangelo e Raffaello. Poteva però, com’è stato, evolversi in ricerche che hanno il loro momento più sfrenato nel Barocco. E poi l’Accademia ritorna con lo spirito classico; ma, forse, il momento di più alta e consapevole considerazione dello spirito creativo è nei grandi romantici inglesi, in particolare Turner. Ma la massima, estrema, naturale gradevolezza, l’arte la esprime nel periodo dell’Impressionismo. E l’umanità lo intende e ne sente il richiamo, nel rispecchiamento dei suoi impulsi, dei suoi desideri, dei suoi piaceri.

Con Cézanne inizia la crisi. E l’arte tanto si innalza da non essere più vista e da perdere il suo pubblico. Mai, come oggi, l’espressione artistica è stata così distante dagli uomini. Arte contemporanea appare un’espressione alternativa e opposta ad Arte. L’arte contemporanea non vuole piacere, anzi dispiace. Nega l’armonia, nega la misura, nega le regole e la norma della bellezza. Così, nel momento in cui potrebbe essere più universale, si restringe in uno spazio limitatissimo e in una dimensione elitaria. Per questo parlo oggi di sorpresa.

Chi verrà a Fiuggi, per “acque, luce e pietre”, potrà verificare che l’arte esiste ancora e che può piacere e stupire. Gli artisti che abbiamo scelto sono una parte dei tanti che, senza essere scimmie del vero o accademici, dipingono e scolpiscono come ognuno vorrebbe e come ognuno vede l’integrità originaria della luce, dell’acqua, delle pietre. Abbiamo davanti alcuni dei giovani, e meno giovani, artisti italiani che non hanno paura di descrivere o di esprimere emozioni, che non temono di essere illustrativi. Sono genuini e insieme colti, curiosi, antagonisti, irriducibili, nemici per competizione, come Arrivabene e Ferri (parimenti amati da Pierluigi Pizzi). O simili nell’indole, benché l’uno pittore e l’altro scultore, come Lino Frongia e Giuseppe Bergomi. O virtuosi fino al delirio, all’ossessione, come Giovanni Gasparro e Livio Scarpella. O drammatici e taglienti, come Riccardo Mannelli e Andrea Martinelli, l’uno descrittivo l’altro assoluto. O ostentatamente neo-barocchi, come Bruno D’Arcevia e Vito Cipolla. Poi vi sono gli espressionisti, carichi di umore e di vita, anche di generazioni diverse, come Elio Waschimps, amato da Ferdinando Bologna, e Gaetano Giuffrè, amato da Raffaele La Capria; ma anche, fino alla deflagrazione della forma, Stefano Mosena. Ancora oltre si spingono a rielaborare un realismo magico, incantato come le fiere di campagna nel tempo dell’infanzia, Raimondo Lorenzetti; o un neoespressionismo, spinto fino al grottesco delle perversioni familiari inconfessabili, Enrico Robusti.

Poi ci sono i classici, i tranquilli, nell’equilibrio apparente, ma tormentati dentro, come Giovanni De Angelis e Tullio Cattaneo, di origine e formazione diverse ma disciplinati e severi, senza cercare scorciatoie o effetti speciali. Solitario sta, abituato com’è a inoltrarsi nel cuore della terra, come a cercare l’anima della pietra, Filippo Dobrilla. Virtuoso, virtuosissimo. E lui, più di altri, coltiva lo stupore, ma con naturalezza. Ciò che viene spontaneo, prevalentemente nella terracotta, a Claudia Marchetti e, per istinto nativo della bellezza, ad Adele Ceraudo. Ordine e rigore chiede a sé Pino Navedoro, che elegge ad arbitro del gusto Camillo Langone, scrittore sofisticatissimo e cavaliere della bellezza difficile. Ogni artista qui a Fiuggi ha voluto stupire. Così la coppia Tania Brassesco e Norberto Lazlo Passi, in competizione con il gusto dei preraffaelliti . Così Antonio Pasquale Prima, con le sue eloquenti “Persistenza” e “Immanenza”. Rielabora in forme barocche residui della civiltà industriale Patrick Alò, mentre semplifica, con rigore, Nedda Guidi. Una vera rivelazione , in dialogo con il grande spagnolo Dino Valls, è Federico Giampaolo.

Eccoli allora uno vicino all’altro, diversi e omogenei, ossequiosi all’arte come ricerca, armonia, mestiere. Ci sono dunque. E sono invisibili. E non se ne parla. Ma all’apparire, rinnovano lo stupore. Che è la ragione stessa dell’arte.

sabato 25 maggio 2013

Lussuria - I 7 Peccati Capitali come non li avete mai visti a cura di Roberto Ronca



Spazio-Tempo Arte
presenta
Seven
Lussuria - Lust
I 7 Peccati Capitali come non li avete mai visti
a cura di Roberto Ronca

Ex Convento dei Francescani Neri - Specchia - Lecce - Italy

dal 25 maggio al 30 giugno 2013
dalle ore 18.00 alle ore 21.00
dal martedì alla domenica - Lunedì chiuso

VERNISSAGE - 25 maggio 2013 – ore 18.30

Catalogo in mostra
www.7sins.it

SEVEN
Lussuria – Lust

I 7 Peccati Capitali come non li avete mai visti

a cura di Roberto Ronca

Intervento critico Vincenzo Mazzarella

COMUNE di SPECCHIA (Le) e SPAZIO-TEMPO ARTE
con il patrocinio di: Parlamento Europeo, Regione Campania, Comune di Specchia (Le)

dal 25 maggio al 30 giugno 2013
Ex Convento dei Francescani Neri – Specchia – Lecce - Italy
Vernissage 25 maggio 2013, ore 18.30

Farà gli onori di casa il Sindaco di Specchia

Dopo il grande successo di GOLA, INVIDIA, ACCIDIA, SUPERBIA e AVARIZIA arriva il sesto

appuntamento di SEVEN con LUSSURIA, in una location perfetta dal punto di vista estetico e simbolico: l'ex Convento dei Francescani Neri di Specchia, Lecce, che con la sua storia e la sua grande struttura, meglio di qualsiasi altro luogo sa contrastare e confermare il senso dell'evento.
7 è un grande evento che vuole attirare l'attenzione dell'artista e dello spettatore sulla complessità di interpretare con immagini attuali, al di fuori della iconografia classica, un pensiero antico.
I 7 peccati capitali possono essere uno stimolo verso l'interpretazione libera.
E anzi è proprio nell'attualità della visione di artisti contemporanei che si può trovare la vera essenza del peccato, oggi. Seven è una mostra che affronta ognuno dei 7 peccati, uno per volta. Ogni peccato viene sviscerato, osservato, fissato, ricordato. Gli artisti creano 1 opera per ognuno dei 7 argomenti. 7 eventi, quindi (+ 1), che nel loro essere parte, creano il tutto.

per info:
seven@spaziotempoarte.com
www.7sins.it
www.spaziotempoarte.com

Tutti i video di "SEVEN" sul nostro canale Youtube http://www.youtube.com/user/RobertoRonca

Tutte le Musiche di "SEVEN - LUSSURIA" sono di Fausto Degada, dal CD Lux&Uria

GLI ARTISTI

Gennaro Angelino, Riccardo Antonelli, Alfredo Avagliano, Luigi Ballarin, Maddalena Barletta, Fabrizio Bellanca, Claudia Bianchi, Gabriela Bodin, Raffaele Boemio, Veronica Bonini, Matteo Bosi, Brizzo, Veronica Cantero Yanez, Massimo Cappellani e Katia Di Rienzo, Francesco Carbone, Alessandra Carloni, Cosimo Carola, Diego Cautiero, Viviana Cazzato, Sonia Ceccotti, Adele Ceraudo, Elena Cermaria, Gianluca Chiodi, Alfonso Cometti e Paolo Emilio Colombo, Ugo Cordasco, Mariana Cornea , Dario de Cristofaro, Tony De Summa, Mimmo Di Dio, Gerardo Di Salvatore, Djoma Djumabaeva, Dorian Rex, Rita Esposito, Paolo Facchinetti, Nicla Ferrari, Daniele Galdiero, Luisella Gandini, Roberto Girardi, Irene Gittarelli, Lucio Greco, Gruppo Sinestetico, Theo Hues, Gerardo Iorio, Maria Karzi, Agnieszka Kierszstan, Bozena Krol Legowska, Stefanie Krome , Michail Kudinow, Josef Leitner, Odilia Liuzzi, Marla Lombardo, Jeanette Luchese, Luna Hal, Laura Libera Lupo, Mad Alena, Antonella Maggi, Sofia Maglione, Alessandra Mai, Angelo Maisto, Dario Manco, Claudia Mazzitelli, Francesco Mestria, Constantin Migliorini, Fabio Mingarelli, Massimiliano Mirabella, Luca Morselli, Piero Motta, Romano Nannini, Mariangela Neve, Noil Klune, Giulio Orioli, Francesco Paolicchi, Stefano Piancastelli, Azzurra Piccardi, Luca Piccini, Anna Pozzuoli, Penelope Przekop, Alessandro Rietti, Flavio Risi, Enrico Robusti, Fausto Rullo, Rosita Russo, Giuseppe Sassone, Sonikasik, Antonella Soria, Dominik Stahlberg, Meri Tancredi, Nina Todorovic, Ivan Toninato, Elina Tsingiroglou, Veronica Vecchione, Claudia Venuto, Angela Vinci, Johan Wahlstrom, Mari Yamagiwa, Pasquale Zeno, Alessandro Ziveri

PITTURA, SCULTURA, FOTOGRAFIA, VIDEOART, GRAFICA, DIGITAL, INSTALLAZIONI INTERATTIVE, PERFORMANCES

15 nazioni: ITALIA, AUSTRIA, GERMANIA, SPAGNA, GRECIA, POLONIA, RUSSIA, UKRAINA, CANADA, USA, GIAPPONE, SERBIA, BELGIO, SVEZIA



Lo Staff di SEVEN

DIREZIONE ARTISTICA Roberto Ronca
COORDINAMENTO PROGETTO Roberto Ronca e Debora Salardi
IDEAZIONE Roberto Ronca e Debora Salardi
SEDE di NAPOLI Villa Vannucchi – San Giorgio a Cremano (Na)
SEDE di BENEVENTO Museo Arcos - Benevento
SEDE DI LECCE Ex Convento dei Francescani Neri – Specchia (Le)
UFFICIO STAMPA Spazio-Tempo Arte
COMUNICAZIONE Debora Salardi
INTERVENTI CRITICI Vincenzo Mazzarella
LOCATION MANAGER NAPOLI Archh. Rita Esposito e Daniele Galdiero
LOCATION MANAGER BENEVENTO Maria Teresa Schettino – Ass. Culturale Eklettica
LOCATION MANAGER LECCE Francesco Luca
RELAZIONI ESTERNE Francesco Luca e Debora Salardi
ASSISTENTE CURATORIALE E ORGANIZZATIVA Annalisa Ferraro
WEBMASTER Romano Nannini
CONSULENZA LEGALE Antonella Maggi
CONSULENZA AMMINISTRATIVA Marco Miccio
FOTO REPORTAGE Brizzo

Il sito ufficiale dell'evento
www.7sins.it

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http://www.youtube.com/user/RobertoRonca

Un evento in collaborazione con:
Jentu
Gour Me
REI srl
Svicat
Arca
CF Ambiente
Coparm
L'Alchimista
SIR Servizi Industriali
Dimcar
Effecci sas

Media Partner
I Move Puglia
www.imovepuglia.tv


Spazio-Tempo Arte

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Mobile +39 347 62 29 356
+39 348 06 13 364

mercoledì 10 aprile 2013

NUDODILUCE | ADELE CERAUDO | BLAM BAR LOUNGE & ART MOOD

NUDODILUCE
DI ADELE CERAUDO

18 APRILE – 8 MAGGIO 2013
LUNEDÌ - VENERDÌ 19.00 – 1.00

BLAM BAR LOUNGE ART MOOD
VIA RONZONI, 2 MILANO

INGRESSO LIBERO

“Desidero incontrare la città di Milano e presentarmi in maniera leggera, senza precludere riflessione e profondità....chiacchierare, anzi dialogare, cogliendo e offrendo opportunità diversificate, di arte, progettualità e creazione di valore”
Adele Ceraudo

LE OPERE DI ADELE CERAUDO IN MOSTRA AL BLAM


Le proposte artistiche che il BLAm riserva al suo pubblico non mancano mai di stupire sia per il talento degli artisti selezionati, sia per l’estro creativo che sempre si esprime nelle forme più svariate con cui le opere sono realizzate.

Dal 18 aprile le pareti del locale ospiteranno le opere di Adele Ceraudo, in arte Lady BIC. Si tratta di lavori molto particolari, suggestivi e dal grande impatto emotivo.

L’occhio inizialmente si concentra sulla forma del corpo ritratto, per poi approfondire sulla tecnica utilizzata, che miscela fra loro fotografia, disegno, scansione, stampa ed intervento pittorico.
Il processo creativo è affascinante e complesso ed esprime la maestria dell’artista: la fotografia, attraverso molteplici scatti, delinea l’immagine del corpo che Adele ha in mente, successivamente viene fissata per mezzo di un disegno a penna su un foglio ed in ultima fase concretizzata con l’ausilio della scansione, dando vita ad una nuova realtà.
Se nel disegno a penna a sfera viene ricercata un’accuratezza quasi maniacale, nella creazione/costruzione dell’Opera finale si osservano ricerca formale e contaminazioni di tecniche e materiali differenti (foglie oro e argento, smalti, resine, gel), l’utilizzo di svariati supporti (alluminio, rame, oro, tela, PVC, plexi…) e soprattutto, la resa finale in grandi dimensioni.

Da cosa dipende la scelta del corpo come progetto artistico? “La scelta del soggetto corpo risiede nella convinzione che si tratti de “il luogo della memoria delle nostre esperienze” quale architettura spontanea e perfetta, unico strumento in grado di raccontare noi stessi e capace di suggerire emozioni diversificate” spiega Adele Ceraudo.

Nel corso della serata verrà proiettato il video “Modus Operandi”, regia di Luca Fantasia, che racconta per mezzo delle immagini, l’intero processo, mentale, creativo e produttivo dell’artista, dal servizio fotografico all’intervento finale sulla stampa.

giovedì 1 novembre 2012

"…in AssoLei", una mostra di Adele Ceraudo

Mi piace Adele Ceraudo come risolve il "problema" figura, come affronta la tecnica, come convive con l'anima. A Roma dal 15 al 25 novembre all'Hotel Art...



Alle pendici del monte Pincio, nel cuore di Roma, l’Hotel Art di via Margutta ospita "…in AssoLei", una mostra di Adele Ceraudo, “Lady Bic”, artista di fama internazionale, che in occasione dei suoi 40 anni, presenta 20 nudi femminili disegnati con la penna a bic, frutto di una ricerca personale della bellezza e della forza della donna dove il soggetto mediatico è l’artista stessa. Come in ogni sua mostra, Adele Ceraudo ha deciso di devolvere parte dei proventi della vendita delle opere; questa volta ha sc
elto l’associazione AssoLei, dedita alla tutela dei diritti delle donne. L’artista presenterà i prossimi progetti: “Le affinità elettive. Il vero aspetto di tutti i fenomeni”: 14 immagini-icone della nostra storia dell’arte, rivisitati da 14 fotografi internazionali, da cui nascono 14 disegni a bic, per 14 quadri. Michelangelo, Leonardo, Caravaggio, Bernini e Canova reinterpretati in chiave contemporanea e soprattutto al femminile, in anteprima: la “Crocifissione” rielaborata dalla foto di Matteo Basilè, il disegno a bic ed il quadro realizzati da Adele. Tutto il procedimento artistico sarà illustrato nel video back-stage per la regia di Luca Fantasia.

Adele Ceraudo, “Lady Bic”, illustratrice e attrice, cosentina di nascita e romana di adozione, dopo gli studi presso la facoltà di architettura a Firenze, approfondisce lo studio della linea e dell’armonia, caratteristiche della sua produzione. Esordisce con la personale “Nudi a penna” a Cosenza nel 2007, si trasferisce a Roma nel 2009 dove si confronta e conosce artisti, critici e curatori ed inizia così la sua carrièra artistica. Fra le sue attività, l’artista è stata selezionata da Vittorio Sgarbi sia per la 54° edizione della Biennale di Venezia per il Padiglione Calabria sia per la mostra “L’ombra del divino nell’arte contemporanea”. Nel 2011 viene inviata alla fiera internazionale d’arte contemporanea di Istanbul e sempre nel 2011 partecipa alla mostra collettiva nella prestigiosa galleria Pio Monti a Roma.
La mostra, in contemporanea alla Festa del Cinema di Roma, esporrà un ritratto inerente il mondo cinematografico: Caterina Boratto; realizzato dalla foto di Paul Roland scattata nel set del film 8½ di Federico Fellini. La foto è stata gentilmente concessa dall’Archivio Fotografico di Roma di Piero Servo.

Appuntamenti:
Mercoledì 14 Novembre 2012 alle ore 19.00 L’Associazione Culturale Internazionale Diletta Vittoria conferirà il premio Sampietrino d’Oro Marguttiano VII edizione, al regista Stefano Reali all’Art Hotel–Via Margutta 56-Roma, in concomitanza della mostra “In AssoLei”. Quest’anno la giuria, composta da amici di via Margutta e professionisti dello spettacolo ha voluto dedicare il premio al tenore Enrico Caruso per la suggestione del timbro vocale. Il premio, è stato istituito per ricordare gli addetti ai lavori, spesso poco conosciuti al grande pubblico, che al di là delle specifiche capacità, contribuiscono con impegno e dedizione, in modo determinante, alla realizzazione delle opere di spettacolo televisivo, cinematografico e teatrale.

Giovedì 15 Novembre ore 18.00 Inaugurazione

Domenica 25 Novembre ore 18.00 presentazione del libro “Omicidio dell’anima” di Giancarlo Perazzini, madrina dell’evento Irene Pivetti.

Sede: Hotel Art by the Spanish Steps, Roma - www.hotelart.it
Durata mostra: 15 Novembre – 25 Novembre 2012
Orari di Apertura: dal lunedì alla domenica, dalle 10,00 alle 24,00
Direzione Artistica: Kora Diffusione Culturale
Ufficio Stampa: Kora Diffusione Culturale (347.0058042)
Con il contributo e la collaborazione: Associazione Culturale Internazionale Diletta Vittoria Vittoria, via Margutta 103, Roma