RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
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lunedì 28 ottobre 2013

Stefano Serusi - LOISIR a cura di Giangavino Pazzola

 Questa mostra, dell'ottimo Serusi, si è inaugurata qualche giorno fa... ma ancora c'è tempo per andare a visitarla!



Stefano Serusi - LOISIR a cura di Giangavino Pazzola
Inaugurazione 22 ottobre ore 18.30 - dal 22 ottobre al 5 novembre 2013

SPAZIO ORLANDI/Theworkbench, via Vespri Siciliani 16/4 Milano www.theworkbench.it



Spazio Orlandi è un luogo carico di senso. Il progetto di ristrutturazione descrive un esempio di recupero e riorganizzazione di un vecchio laboratorio di produzione orafa, caratterizzando uno dei tanti siti di produzione di cultura materiale appartenenti al distretto industriale milanese. Valori simbolici, evocativi ed emozionali non trascurabili si addensano nell’ambiente, rivelando un’opposizione tra il tempo vitale di Kronos e l’equilibrato rigore della morte. È in questo rapporto che si inserisce il lavoro presentato da Stefano Serusi: una riflessione sul legame tra il mondo del lavoro e il tempo libero “organizzato”.
L’esito è una dimensione sospesa, una cristallizzazione nella quale soggetto e spazio riformulano la tensione percettiva entro la quale forme invisibili e abbandonate acquistano senso nella rappresentazione, costruendo significati e valori instabili. Più semplicemente, è un luogo risemantizzato a partire dall’utilizzo dei vecchi arredi, nel quale soggetto e contesto esistono e si definiscono in un processo di mutua relazione per sfuggire all’anonimato, alla vacuità e all’inutilità, ma senza arrivare ad una risposta operativa. È una condizione di impasse nella quale “tutto cambia per non cambiare niente”.
L’essenza dell’oggetto non può avere un'esistenza autonoma se non nell’oggetto stesso. La perdita di lavoro disorienta e stimola la ricerca di nuove modalità cognitive dello spazio circostante. Stefano Serusi, compiendo un’operazione site specific, permette a Spazio Orlandi di “ri-fare mondo” e, proprio in quanto resistenza al tempo, di essere avamposto di una protesta romantica alla vita contemporanea. Loisir è, dunque, un percorso che connette i diversi piani di descrizione dell’attività percettiva fornendo chiavi di lettura per recuperare il senso profondo del qui e ora. Tempo e spazio si configurano come i passaggi interpretativi del reale, verso un inviolabile bisogno di appropriarci con un atto fisico di ciò che ci circonda per liberare il pensiero.



Stefano Serusi (Alghero 1980) vive e lavora a Milano. Ha partecipato a diverse mostre collettive e personali, con una certa attenzione per il territorio d'origine. Confrontatosi sin dall'inizio della sua ricerca con ambienti molto connotati, il suo lavoro si è sviluppato quasi naturalmente in progetti site specific, in cui l'analisi e la suggestione delle forme architettoniche siano il principio per la definizione di un percorso narrativo all'interno dello spazio. Tra le mostre collettive si segnalano: nel 2008 “Zebra Crossing” presso l’Università di Sassari (opera in collezione permanente), “Generazioni Glocal”, 2011, all’Exmà di Cagliari e Lontano da dove, nel 2012 alla Pelanda di Roma; tra le mostre personali, nel 2010 “Jamais vu” al Lem di Sassari, nel 2011 Piccole Ceneri presso Isola libri, Milano, nel 2012 “Trame parallele” all’Underdogstudio di Modena, “Novecento” a Villa Litta, Milano, e “Itinerant gardeners” al Meme di Cagliari.

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