RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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sabato 12 aprile 2014

Biennale del Disegno - Rimini Prima edizione 12 aprile – 8 giugno 2014

Biennale del Disegno

Rimini

Prima edizione 12 aprile – 8 giugno 2014





biennale disegno rimini: da Parmigianino a Kentridge, da Hugo Pratt a Fellini

il disegno è il nido delle idee

La ramificazione del pensiero trova nel foglio di carta una prima gestazione, una disposizione di segni e simboli che è già architettura creativa e vitale.
L’arte e l’ingegno hanno attestato da secoli un primato del disegno, riconoscendone l’originaria fonte ispirativa, il terreno sul quale l’umano bisogno di memoria e comunicazione muove i primi e fondamentali passi. Che sia un appunto sommario o un dettagliato progetto, che cerchi un senso compiuto o sembri il frutto di ennesimi ripensamenti il disegno può dirsi l’etimologia della lingua visiva.
Il nostro paese è una delle patrie storiche del disegno, di certo quella che ne ha esaltato ed esteso gli orizzonti di bellezza e significato elevandolo a disciplina autonoma, dopo essere stato un’arte nell’arte.

Mancava, a tutt’oggi, un luogo di riflessione e dibattito su un argomento così essenziale, una rassegna che attraversasse senza preconcetti i secoli e i campi di applicazione.

Nella primavera del 2014 Rimini allestisce il “numero zero” di questa Biennale Disegno, promuovendo una ricca offerta di mostre e incontri, di performance e rassegne video che insisteranno sul tema a partire dalle più varie angolazioni. Alcuni prestiti eccellenti faranno giungere fogli antichi dagli Uffizi e opere contemporanee da fondazioni e importanti gallerie private.

Attraverso il disegno si parlerà di pittura e scultura, di architettura e design, di moda e fumetto, di teatro e di cinema, trovando ideali estremi che vanno dalla sinopia dell’affresco di Piero della Francesca, conservata nel Tempio Malatestiano, alla donazione Renè Gruau e al Libro dei sogni di Federico Fellini, in mostra permanente nel Museo della Città.



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