RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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domenica 23 aprile 2017

DEVI CAMBIARE LA TUA VITA a cura di Bianca Frasso

Consiglio...




DEVI CAMBIARE LA TUA VITA
una mostra di  
Flavia Albu, Federico Cantale, Alessandro Facchini, Luca Laurora, Jimmy Milani e Giacomo Montanelli. 
a cura di Bianca Frasso 
«Ogni artista, ossia ogni specie, cerca di realizzare l’acrobazia delle acrobazie, vale a dire sopravvivere» Sloterdijk, Devi cambiare la tua vita (2009) La mostra riunisce Flavia Albu, Federico Cantale, Alessandro Facchini, Luca Laurora, Jimmi Milani e Giacomo Montanelli all’interno degli spazi dell’hangar dell’Ex Macello di Milano. Per i sei artisti questo luogo non è solo una cornice, ma lo scheletro su cui costruire i muscoli di un discorso sul fare artistico, intrecciato a riflessioni che guardano all’antropologia filosofica. Diverse sono le suggestioni cui queste pareti rimandano. La volta carenata in cemento dei primi del ‘900, una moderna cattedrale della Milano industriale. La pancia di una Molly Aida in disarmo, celebre nave di Fitzcarraldo, corriera di meraviglia e distruzione: come Fitzcarraldo portava Caruso agli Indios Aguaruna, gli artisti portano qui immagini e oggetti che impongono allo spettatore di essere guardati. Un luogo consacrato all’esposizione, la loro chiesa dell’arte. Lo spazio e le azioni che in essa prendono forma non sono neutri; ogni gesto veicola un messaggio, che lo si voglia o no. Le immagini possono essere ammiccanti, le forme manipolatrici e in questo gioco di forze di potere l’artista assume una posizione ambigua. Entrare nello spazio espositivo vuol dire accettare di esporsi alle sue tensioni e influenze. Fare arte è per l’artista un esercizio prima di tutto individuale, un’antropotecnica volta al tentativo di ricostruzione del proprio dove – una sfera immunologica – in cui poter sostenere serenamente il confronto con una natura potentissima e inconoscibile (Sloterdijk). Ma il momento dell’esposizione all’altro traccia quella soglia dove l’esercizio su se stessi diventa intervento sul mondo e talvolta colonizzazione del pensiero altrui. Tutte le metafisiche religiose e filosofiche, antiche e moderne, sono condotte da questo vettore verticale, dove l’azione è volta in direzione migliorativa. Devi cambiare la tua vita, il monito che sussurrano le pareti di questo spazio, allude provocatoriamente a questa tensione verticale, bandita dal pensiero contemporaneo a partire dagli ultimi decenni del ‘900 perché tacciata di condurre a pericolose derive metafisiche o moraleggianti. Riconsiderare questa spinta verticale non vuol dire però erigere nuove chiese, fondare nuove dottrine o scuole. Vuol dire pensare in termini di rivoluzione, anziché di evoluzione. Nella consapevolezza che il soggetto non è altro che una costruzione, la chiamata all’azione proviene da una forza superiore: dal mondo stesso, dalla necessità di una risposta comunitaria alla crisi globale (Sloterdijk). Ancora lontani dal voler proporre nuovi modelli del vivere su scala globale, i sei artisti in mostra abbozzano i loro primi esercizi per la cura del sé (Foucault). Gli strumenti del fare di cui si muniscono sono vie di intervento sul mondo, dove allo stato di cose si sostituisce un immaginario con effetti altrettanto reali sul loro quotidiano, oltre che sullo sguardo di chi incontrano. 
2 – 9 maggio 2017
Opening: 2 maggio 2017 | ore 18.30 
Hangar Ex Macello, MACAO Viale Molise, 68, 20137 Milano 

evento Fb

sabato 22 aprile 2017

A proposito di Matteo Nuti - On Demand, curata da Ivan Quaroni



Ieri a Lucca, all'interno della Chiesa del SS. Crocifisso, si è inaugurata la personale di Matteo Nuti - On Demand, curata da Ivan Quaroni ed organizzata da Casa d'Arte San Lorenzo in collaborazione con il C.R.A.

La mostra rimarrà aperta fino al prossimo 8 maggio ed ha ottenuto il Patrocinio del Comune di Lucca.
 
Esposizione organizzata in concomitanza con la II edizione di Lucca Art Fair
in collaborazione con LUCCA CREA
all'interno delle manifestazioni 'Lucca Incontri sul Bello’ e 'Lucca IN/OFF'

 









































giovedì 20 aprile 2017

OSSERVATORIO 9

Ad Arena Po succede che...






La Scuola di Pittura dell’Accademia di Brera è la più grande fra le accademie d’Italia e comprende quasi 900 studenti, una notevole riserva di giovani talenti, molti dei quali provengono da varie parti del mondo, attratti dalla notorietà internazionale di Brera.
All’interno di questa vasta realtà creativa 30 docenti hanno invitato 104 studenti, i più maturi e interessanti di questo anno accademico, ad esporre in “OSSERVATORIO 9”.

Si tratta di una selezione rigorosa che testimonia la vitalità ed al tempo stesso la diversità e la qualità dei tanti linguaggi dei giovani allievi di Pittura.
Sono allievi ma noi docenti li consideriamo giovani artisti, sicuri che molti di loro si affermeranno a livello nazionale e internazionale. Questo ricco mosaico di variegate personalità affollerà fra il 22 e il 25 aprile il piccolo Comune di Arena Po, in provincia di Pavia; un Comune che in maniera lungimirante si è convenzionato per i prossimi 10 anni con l’Accademia di Brera proprio per consolidare una sua storica vocazione identitaria di sensibilità nei confronti dell’arte.
La carica dei 104 giovani artisti si manifesterà nell’esposizione di oltre 300 opere all’interno dell’antico Palazzo Mandelli, un maniero del ‘700 in disuso da molti anni ma che viene recuperato, se pur in parte, in questa occasione grazie al fascino un po’ decadente dei suoi ampi ambienti interni ed esterni.

Contemporaneamente a poci passi da Palazzo Mandelli, al Castello dè Beccaria, si inaugura una importante mostra personale del Maestro ARCANGELO mentre sul piazzale all’esterno del castello si inaugura la grande scultura in bronzo “IN-ES” concessa in comodato d’uso al Comune di Arena Po dal Maestro Giuseppe MARANIELLO.

Sabato 22 aprile dalle ore 10,30 in poi inizierà quella che si preannuncia come una vitalissima Kermesse di artisti, visitatori, appassionati d’arte, critici d’arte, collezionisti, docenti accademici, giornalisti, amici e curiosi, una circostanza davvero speciale per capire in quale direzione si muove la creatività artistica giovanile e su quali talenti puntare per il futuro.

Una kermesse, appunto ma all’interno della grande festa popolare di San Giorgio, Patrono di Arena Po, con varie manifestazioni, mercatini, antiquari, esposizioni di macchine agricole, animali, giostre, escursioni in barcone sul Po, fuochi d’artificio ma anche tante occasioni per gustare la famosa gastronomia locale fatta di favolosi salami, gustosissimi risotti, fritture di rane e pesciolini, toro alla brace ed il tutto bagnato dai vivaci vini dell’Oltre Po.



La carica dei 104

Abate Valerio, Abico Stefania, Albu Flavia, Ambrosini Sara, Aoki Yuki, Barbagallo Andrea, Barbuto Benedetta, Barchitta Alessio, Baroli Dario, Bellanca Erika, Bendinelli Giovanni, Bertazzoli Nausika, Bertoldo Elias, Blandino Leonardo, Borsato Maria Elena, Boscarini Alessandro, Braconi Lara Ilaria, Burelli Maurizio, Canali Barnaba, Cao Zhehao, Colturani Francesca, Chiarelli Magda, Delle Castelle Miriam, De Pinto Roberto, D’Anza Francesca, Di Mattia Stefania, Dolcemare Ginevra, Donato Martina, Feraboli Erika, Feraboli Sofia, Ferrarini Gabriele, Ferri Gaia, Fioranelli Lorenzo, Fucci Mattia, Fukahi Taiyo, Galeotti Stefano, Galiotto Agnese, Gambini Leonardo, Gatiatyllina Giulia, Ghidelli Irene, Greco Silvia, Guihan Ren, Iozzi Isabella, Jafarpour Zahra, Kashani Media, Kelolli Qani, Keshan Hou, Lazzaron Giulia, Li Elay, Locatelli Giulio, Longone Michela, Lu Jingqiu, Lugoboni Tommaso, Mansi Carlotta, Marelli Pietro, Marzone Ruggero, Melluso Chiara, Mentasti Cecilia, Milani Gianmaria, Mircevska Ivana, Monguzzi Eleonora, Mos Yuliya, Moscatelli Rachele, Naderi Soheil, Nosella Alessia, Oppizzi Michele, Parise Simone, Pavesi Eleonora, Perucchini Jemberu, Pesenti Iacopo, Pirovano Emanuele, Protti Lorenzo, Pugliese Emanuela, Qian Zhang, Razeghi Dina, Roh Hyekyeong, Ronca Francesca, Rota Martina, Riva Marco, Santagostino Paola, Santoli Tiziana, Santoro Francesca, Sclavi Priscilla, Sheytakov Daniel, Si Jing, Silvestrini Lorenzo, Skraqi Fabiola, Spadoni Alessia, Svetlozarova Ludmilla Mladenova, Stucchi Noemi, Tagliabue Cecilia, Tarabusi Ginevra, Taverna Dario, Tchalakova Vassilena Kirilova, Tiboni Mariachiara, Topalli Fikrete, Tuci Paula, Viganò Tessa, Vukojevic Anastasaja, Zaghetto Sara, Zhang Yuan,
Zokaie Nooshin


evento fb
https://www.facebook.com/events/670722296448505/?active_tab=about

sabato 8 aprile 2017

Treasures from the Wreck of the Unbelievable Damien Hirst a Venezia



Sicuramente un gigante!
Si inaugura oggi a Venezia "Treasures from the Wreck of the Unbelievable"...
L'ultimo Damien Hirst...
Da non perdere!!!! 

Treasures from the Wreck of the Unbelievable
 Damien Hirst a Venezia



Da domenica 9 aprile 2017 Palazzo Grassi e Punta della Dogana presentano "Treasures from the Wreck of the Unbelievable", un progetto inedito dell’artista britannico Damien Hirst che coinvolge entrambe le sedi.
Il progetto di Damien Hirst è frutto di un lavoro durato dieci anni. La mostra è curata da Elena Geuna, già curatrice delle monografiche dedicate a Rudolf Stingel (2013) e Sigmar Polke (2016), entrambe a Palazzo Grassi.
Si tratta della prima grande mostra personale dedicata a Damien Hirst in Italia, dopo la retrospettiva del 2004 al Museo Archeologico Nazionale di Napoli.



Tutte le info su:

venerdì 7 aprile 2017

ON DEMAND... Comunicato stampa



Della mostra personale di Matteo Nuti, ON DEMAND, curata da Ivan Quaroni, a Lucca, vi ho già una piccola anticipazione in un post precedente (vedi http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/2017/03/on-demand-personale-di-matteo-nuti-cura.html).
Ecco ora il comunicato stampa "ufficiale"...



Comunicato stampa

Casa d’Arte San Lorenzo in collaborazione con C.R.A. Centro Raccolta Arte
presentano:

ON DEMAND
personale di Matteo Nuti
a cura di Ivan Quaroni
Chiesa del SS. Crocifisso dei Bianchi - Lucca
22/4/2017 - 8/5/2017


ON DEMAND è una serie di 15 quadri dipinti tra il 2015 ed il 2016, suddivisi in gruppi di 3 opere che indagano come è cambiata la percezione del tempo e dello spazio nell'era della modernità liquida e della post-verità. I dipinti, realizzati con il mix dei media più recenti, riflettono sull'intensità sintetica della cultura contemporanea navigando nella nostra storia recente.

"Il termine On Demand indica un sistema d’accesso ai programmi televisivi che permette allo spettatore di scegliere un programma in un menù e di vederlo immediatamente. Il Video On Demand è quindi un contenuto audiovisivo che è disponibile in qualsiasi momento su richiesta dell’utente.
Matteo Nuti ha applicato tale terminologia a questa serie di opere pittoriche per diversi motivi. Il più semplice è che le vicende di David Kelly, scienziato britannico esperto di genetica e biotecnologia e ispettore dell’ONU in Iraq, sono ripercorse da Matteo Nuti, a distanza di quasi quindici anni dalla sua misteriosa morte, come una forma di ricapitolazione che possa gettare nuova luce su una questione fondamentalmente irrisolta."
(dal testo in catalogo di Ivan Quaroni)

catalogo edito per i tipi di Bandecchi e Vivaldi - Pontedera

Ingresso libero

inaugurazione
venerdì 21 aprile 2017
ore 17’00

periodo mostra
22 apr - 8mag 2017
 
 orari mostra
sabato e domenica
11’00 – 13’00
17’00 – 20’00
altri giorni su appuntamento

info
http://www.arte-sanlorenzo.it/
galleria@arte-sanlorenzo.it
0571-43595

Con il Patrocinio del Comune di Lucca
in concomitanza con la II edizione di Lucca Art Fair
in collaborazione con LUCCA CREA
all'interno delle manifestazioni 'Lucca Incontri sul Bello’ e 'Lucca IN/OFF'

Organizzazione:
Casa d'Arte San Lorenzo con CRA Centro Raccolta Arte




Bio

Matteo Nuti nasce a Bientina (Pi) nel 1979, nel 2005 si trasferisce a Milano e nel 2012 a Roma. Dal 2016 dipinge e lavora la terra nella campagna toscana.

Mostre e Collaborazioni

2016 FreshPaint Magazine n°12
2015 Fragile – Cappella Belgiojoso, Catania
2013 Un homme juste est quand même un homme mort – Palais De Tokyo, Paris
2012 These Peanuts are Bullets – Family Business Gallery , Chelsea, New York
2011 Maurizio Has Left the Building – (Matteo Nuti/Pierpaolo Ferrari) Le Dictateur, Milano
2010 WE Are Not Ready – Le Dictateur, Milano
2009 Biennal of Young Artist from Europe and Mediterranean BJCEM – Museum of Contemporary Art Skopjie, Republic of Macedonia
2008 Morfologie (Matteo Nuti and Marco Mazzone) a cura di Ivan Quaroni – K Gallery, Legnano, Milano
2006 Celeste Prize – Museo Marino Marini, Firenze

Il suo lavoro è stato pubblicato e promosso da LE DICTATEUR, TOILET PAPER MAGAZINE, GUGGENHEIM MUSEM NY, BOOOOOOOM.COM, THE LUCKY JOTTER, ABITARE, FLASH ART Italia, ROLLING STONE Italia.


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evento fb

martedì 4 aprile 2017

METRO ART NAPOLI



Qualche giorno fa, sono tornato a Napoli. 
Non mi succede di frequente, ma almeno tre, quattro, volte all'anno, mi capita di passare per il capoluogo campano.

Città magnifica, piena di bellezza e contraddizioni. 
E forse sono proprio queste ultime a renderla così speciale.

Negli ultimi soggiorni mi ero sempre ripromesso di trovare il tempo per fare un tour in metropolitana ed andare a visitare le stazioni che rientrano nel progetto Metro Art Napoli.

Questa volta ci sono riuscito!

Un "viaggio" straordinario in una "città museo" che ha fatto delle proprie viscere un museo nel museo.
Anche solo per questo, Napoli merita un viaggio!

...dal sito del progetto:

"Le Stazioni dell’Arte nascono da un progetto promosso dall’amministrazione comunale per rendere i luoghi della mobilità più attraenti e offrire a tutti la possibilità di un incontro con l’arte contemporanea. Gli spazi interni ed esterni delle stazioni hanno accolto, con il coordinamento artistico di Achille Bonito Oliva, circa 200 opere di 100 tra i più prestigiosi autori contemporanei, costituendo uno degli esempi più interessanti di museo decentrato e distribuito sull’intera area urbana, un museo che non è spazio chiuso, luogo di concentrazione delle opere d’arte, ma percorso espositivo aperto, per una fruizione dinamica del manufatto artistico. La realizzazione delle stesse stazioni, affidata ad architetti di fama internazionale ha rappresentato un momento di forte riqualificazione di vaste aree del tessuto urbano."