RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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venerdì 24 maggio 2013

Premio ArtGallery - Quarta Edizione


 Premio ArtGallery - Quarta Edizione


Siete tutti invitati all'evento clou del Premio ArtGallery, il concorso internazionale per artisti emergenti.

Presso il Palazzo delle Stelline, in Corso Magenta, 63 a Milano, si svolgeranno la cerimonia di premiazione e il vernissage della mostra personale della prima classificata Silvia Mei.


Vi aspettiamo.

Evento patrocinato da:
Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Regione Lombardia
Provincia di Milano
Comune di Milano
Palazzo Reale

giovedì 23 maggio 2013

A Berra la copertina di Lobo di Lattice

E' per Thomas Berra la copertina n° 283 di LobodiLattice ( http://www.lobodilattice.com/ )... che dire: più che meritata!!!


Sono stato all'inaugurazione della mostra di Christian Balzano a Castelfiorentino...

Sono stato all'inaugurazione della mostra di Christian Balzano a Castelfiorentino, curata da Maurizio Vanni, al Museo Benozzo Gozzoli, "Oltre ilsegno. Christian Balzano incontra Benozzo Gozzoli",
della quale vi avevo già dato notizia nel post http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/2013/05/oltre-il-segno-christian-balzano.html.
La cosa migliore che potessi fare oggi pomeriggio.
Una mostra di gusto, ben curata, intelligente e magistralmente allestita
in uno spazio non facile.
Qui viene fuori l'essenza della grandezza di Christian e la professionalità di Maurizio.
Bravi!!!

un po' di immagini


















Indizi di Identità Casa Brenna Tosatto personale di Ester Negretti

Da non perdere!!!

 

Indizi di Identità
Mostra personale di Ester Maria Negretti - Casa Brenna Tosatto, Lenno - Lago di Como


inaugurazione sabato 6 luglio ore 18.00
cura e musica originale di Francesco Mantero

sarà possibile visitare la mostra fino al 31 agosto
dalle 10.00 alle 19.00
chiuso il lunedì
catalogo  in mostra

durante la mostra sono previsti eventi musicali e didattici tra cui un corso di pittura dal 22 al 28 luglio.

Casa Brenna Tosatto
Via Mattia del Riccio 3 - 22016 Lenno (Como) - Frazione Campo
Tel +39 0344 55463 – info@casabrennatosatto.it
 www.casabrennatosatto.it


CONCETTO:

 Nell’opera di Ester Maria Negretti è la vita stessa ad essere indagata in profondità, nel tentativo di prelevare lo spettatore da un antico passato e accompagnarlo lontano o forse mai così vicino.
L’impegno dell’artista è sempre orientato a leggere e capire il disegno enigmatico dell’esistenza ossia di una realtà che ci invade per significati più profondi e meno apparenti di quanto rivelato dalla quotidianità.
Le tracce di materia “vivente” e i colori naturali della terra modellano l’opera e, come reperti archeologici dell’epoca moderna riammessi allo sguardo attraverso un esame antropologico del rifiuto urbano, aiutano ad essere coscienti di stare scavando. Ogni opera è quindi un invito a non fermarsi alla realtà materiale, fenomenica, di ogni persona, di ogni evento della vita e di ogni cosa, ma ad avventurarsi più giù, più in fondo, più sotto... a cercare quella che è l’Essenza.
 In un momento storico di grande insicurezza com’è questo, l’arte di Negretti può rappresentare un punto di partenza, una rinascita. Lo sguardo del pubblico potrà orientarsi, una volta accettate le rovine, verso la rivelazione che un futuro diverso è possibile.
Nelle opere presentate è subito avvertibile qualcosa di più sottile e segreto, di meno definibile logicamente di quanto i canoni e le regole delle diverse forme di ricerca stabiliscono. Ester Maria Negretti, attraverso la sua visione dell’arte, porta un contributo originale parlando del mondo e dello spirito del tempo in cui viviamo attraverso impronte, segni, tracce che vivono una loro fissità bidimensionale in completa solitudine ma in permanente ricerca di un dialogo possibile oltre l’idea, il pensiero, la riflessione interiore. Un lavoro carico di segni di decadenza e rovina, ma anche di ottimismo e novità, e quindi di rivelazioni.


OPERE in mostra:

 I quadri che, come la Terra, sembrano nascere dallo stratificarsi delle ere geologiche, sono realizzati con una combinazione di materiali tipici della pittura e di altri fra i più inusuali che attraverso processi chimici si uniscono e si separano plasmando forme di forte suggestione sulla tela.
Oltre ai quadri in mostra saranno presenti un’istallazione che, esplodendo su più piani il processo compositivo, rende tridimensionale la bidimensionalità della tela e un gruppo scultoreo polimaterico che indaga lo sviluppo del potenziale umano, il concetto viene sviluppato anche musicalmente grazie all’ambientazione sonora  realizzata appositamente da Francesco Mantero.


COMPOSIZIONE ORIGINALE DI FRANCESCO MANTERO:

 Per dare voce all’essere totale, integro, privo di condizionamenti che l’opera di Negretti rappresenta, il compositore ha ricercato un suono unificante che accomunasse ogni essere vivente al di là di idiomi, culture, identità: il respiro, esso infatti coinvolge ogni essere vivente. Rielaborando le registrazioni di antichissime tecniche di respirazione che egli stesso ha praticato, il compositore ha dato vita ad una conversazione ciclica primordiale fra tre diversi metalinguaggi. Tre lingue incondizionate che, dopo essersi ascoltate reciprocamente, trovano armonia e comunicazione fra esse.


LUOGO

 Le fisionomie, le infinite variazioni che, ad uno sguardo attento, offre ogni scorcio, ogni scenario, antropizzato o meno che sia, sono spesso il punto di partenza per la composizione dell’opera di Negretti. Il lago di Como, dove l’artista vive da qualche anno, è certamente uno di questi. Esporre le opere proprio sul lago, nella splendida cornice di Casa Brenna Tosatto, crea un ulteriore sottile rimando fra le opere e la loro ambientazione.


Con il contributo di: Galleria Reverberi Arte Lugano;
In collaborazione con: Ottonote - www.ottonote.com;
ester maria negretti - www.esternegretti.com

"POPTIONAL" personale di Andy


 

"POPTIONAL"
personale di Andy

Castello di Montignano
temporary art gallery
Loc. Montignano, 6
Massa Martana
06056 Perugia
dalle ore 12.00
"pool vernissage party"

PUNTO ZERO ART | THE MOVING ART GALLERY:

Punto Zero Art, un nuovo progetto dell'associazione culturale Umbria Lab, che nasce dalla
passione per l'arte di nuovo associato e la volontà costante di favorire la diffusione della cultura
artistica nella nostra regione attraverso mostre di pittura, installazioni e workshop.
Punto Zero Art vuole portare l'arte in locations non convenzionali creando esposizioni temporanee
che favoriscano l'integrazione e l'interazione culturale e sociale tra abitanti e bellezze territoriali.
La filosofia "moving art gallery" letteralmente – movimento della galleria d'arte - vuole indicare in
realtà che è l'arte che si muove e raggiunge la persona nei suoi luoghi. Racchiude quindi in se sia
un concetto materiale che percettivo, la volontà sta nel superare il limite fisico e dimensionale del
convenzionale museo o galleria, favorendo incontri e relazioni tra persone eccellenze e territorio.
Nel periodo di permanenza dell'esposizione, è nostra volontà includere “eventi nell’evento”, come
performance live degli artisti, degustazioni di vini e cibi autoctoni o presentazioni di libri, ove l’arte
crea un vero fil rouge di linguaggi ed emozioni.

VERNISSAGE:

La prima mostra che ospiteremo al Castello di Montignano sarà di un personaggio molto noto che
da qualche anno si dedica alla pittura, avremo infatti il piacere di esporre le opere di Andrea
Fumagalli – Musicista e seconda voce dei Bluvertigo - in arte ANDY. Andy è un'artista visionario,
eclettico, brillante dotato di un estro fluttuante. Esprime uno stile Pop-Surreale verso un kitsch
avanzato che alimenta con linee fluorescenti che non lasciano sicuramente indifferenti.

(www.fluon.it) - La mostra ospitata al Castello di Montignano sarà visibile fino al 30 settembrre 2013.

EVENTO:

L'evento di inaugurazione, previsto per il 2 giugno 2013, è progettato come un "pool vernissage
party" dalle ore 12:00 gli invitati potranno accedere alla piscina del castello ed ammirare le opere
dell'artista sia all'interno che all'esterno della struttura. L'artista sarà presente al vernissage.

BIOGRAFIA:

Andy nasce a Monza nel 1971. Da sempre attratto dalle arti visive, si forma accademicamente
presso l’Istituto d’Arte di Monza e l’Accademia delle Arti Applicate di Milano fino alla
specializzazione in illustrazione e grafica pubblicitaria. Andy consolida negli anni il suo fortissimo
codice pittorico e lo applica non solo alle tele, ma anche alla decorazione di oggetti di design,
stoffe, strumenti musicali… sviluppando così una carriera di ampio respiro internazionale
attraverso l’esposizione delle sue opere in mostre personali, collettive e fiere d'Arte che lo fanno
conoscere in Italia e all’estero, valendogli collaborazioni, sotto forma di Arte Applicata con grandi
marchi quali Coveri, Carlsberg, Iceberg, redbull, fiat, nodis, too late, uki e Valtur...
Artista a tutto tondo, Andy è anche un musicista di talento: nei primi anni 90 fonda con Morgan i
Bluvertigo, dove contribuisce con sax, tastiere, voce e sintetizzatori alla composizione di tre album,
e alla pubblicazione di un live nonché di una raccolta di successi, attività che insieme a Livio
Magnini e Sergio Carnavale lo impegna per diversi anni tra palcoscenici, interviste, apparizioni TV.
E’ tutt’ora molto attivo nel mondo della musica come compositore di colonne sonore, produttore
di band emergenti, conduttore di programmi musicali sia televisivi che radiofonici. Acuto
osservatore della realtà musicale contemporanea, da dieci anni si dedica anche alla ricerca e
sperimentazione, mixando sonorità dal sapore electro minimal con sfumature wave ‘80 nei club di
tutt’Italia. Andy è anche fondatore di FluOn, suo quartier generale e nucleo creativo, che riassume
nel nome una filosofia di arte e di vita: “FLU” come la fluorescenza, ma anche l’inFLUenza,
entrambe da emettere e ricevere in flusso continuo e in un costante mode “ON”: acceso.
Vive e lavora a Monza.

INFORMAZIONI:

Associazione Culturale Umbria Lab | Punto Zero Art
Via S.Andrea, 20 – 05100 Terni
Tel. 0744.405029
puntozeroart@gmail.com
www.facebook.com/puntozeroart.temporarygallery
www.twitter.com/puntozeroart
Locations:
Castello di Montignano
Loc. Montignano, 6, Massa Martana, 06056 Perugia
T. 075.8856113

"MINI" di Serena Viola



"MINI" 
di Serena Viola

MINI è un mondo incantato dove i bambini si muovono tra colori, forme e parole, come protagonisti delle pagine di un libro illustrato (cosa che forse accadrà)

MINI
sabato 1 giugno 2013
dalle 17,30 alle 21,00
Galleria Strasburgo, 2 - Milano
MM San Babila
per informazioni 347.4337667
mini@tuliptv.it

Fabrizio Musa e Enzo Santambrogio | 120 VOLT(A)

Succede a Como...

 

Fabrizio Musa e Enzo Santambrogio | 120 VOLT(A)

Sul recto della banconota da 10.000 lire in circolazione dal 1984 fino al 1999, l’anno di avvento dell’euro, spiccava un ritratto dal sapore ottocentesco che, per gli Italiani quantomeno trentenni, è tuttora un caposaldo dell’immaginario collettivo. Il personaggio effigiato di tre quarti era Alessandro Volta nella versione schizzata dal vero da Giovita Garavaglia. Accanto allo scienziato, la banconota raffigurava il primo modello della sua invenzione più celebre, la pila. Sul verso era invece riprodotto il Tempio eretto a Como, città natale di Volta, nel 1927, in occasione del centenario della sua scomparsa.

Per quasi due decenni, quel biglietto di banca è stato uno dei più importanti vettori pubblicitari del capoluogo lariano. Inoltre numerosi italiani hanno preso confidenza con un luminare dal profilo azzimato e dallo sguardo severo proprio grazie a una banconota che, nel corso del tempo, con la complicità più dell’inflazione che dell’aumento del reddito pro capite, è stata ampiamente diffusa.


La mostra di Fabrizio Musa ed Enzo Santambrogio si innesta su questo amarcord dell’epoca pre-euro. Le banconote erano già state utilizzate da Musa come fonte iconografica nelle elaborazioni digitali degli anni novanta. Nelle opere realizzate a quattro mani con Santambrogio, però, il biglietto da 10.000 lire si carica di quel senso ironicamente retrò che caratterizza il lavoro più recente di questo «fotografo e sperimentatore», come egli stesso ama definirsi.


L’ironia d’altra parte è uno dei motori principali della mostra che i due artisti di origine lariana, ma entrambi presenti sulla scena internazionale, terranno presso lo Spazio Pedraglio. Il titolo dell’esposizione, 120 VOLT(A), rimanda sia alle 120 rielaborazioni dell’effigie di Volta realizzate dal duo Musa-Santambrogio, sia allo standard di fornitura elettrica in voga nei paesi extraeuropei. Un escamotage linguistico che, mai come in questo caso, crea un cortocircuito semantico.


Roberto Borghi


Inaugurazione 23 maggio ore 18


Spazio Pedraglio

piazza Alessandro Volta, 48 - Como
lun-sab 15.00-19.00, altri giorni e orari su appuntamento

“Nebulose - Ut pictura poesis“ di Ernesto Morales a cura di Chiara Canali

Succede a Milano
 
 
 
“Nebulose - Ut pictura poesis“ di Ernesto Morales a cura di Chiara Canali  
Galleria Hernandez Arte Contemporanea


Con il patrocinio dell’Ambasciata Argentina in Italia del Comune di Milano e di Allianz Bank

Hernandez Art Gallery prosegue la propria attività espositiva e il dialogo culturale tra Italia e America Latina con la personale dell’artista argentino Ernesto Morales (Montevideo - Uruguay, 1974). L’ultimo ciclo di opere dell’artista intende riflettere sull’idea del tempo successivo e del tempo simultaneo attraverso il ricorso all’immagine delle nuvole e delle costellazioni. Originariamente il termine “nebulosa” (dal latino nebula, nuvola) è stato utilizzato per indicare una qualsiasi forma astronomica di grandi dimensioni di natura né stellare né planetaria, quindi comprensiva sia delle nubi in senso meteorologico che delle costellazioni.

Per loro stessa natura, le nuvole sono infatti ambivalenti, tendono a comprendere i presunti opposti. Le nuvole sono un elemento insieme celeste e terrestre, materiale e simbolico, metaforico e reale. Esse nascondono e rivelano, sono immateriali ed evanescenti, possono assumere qualsiasi forma e, contemporaneamente, non incarnarne nessuna, emblema dell’impermanenza delle cose e dell’ incessante divenire del tempo. Le nuvole diventano così metafora della struttura logico-simbolica del pensiero e della trascrizione del reale in un segno immaginale.

A Ernesto Morales interessa costruire ambiguità, polivalenza e stratificazioni: dietro l’apparente convenzionalità di un cielo con nuvole o di una costellazione luminosa si nasconde uno spazio complesso, metaforicamente stratificato, come è quello mnemonico della dimensione mentale. Il riferimento nel titolo della mostra alla formula oraziana “Ut pictura poesis”, base fondamentale per i successivi studi sull’estetica, con il suo paragone dell’arte con la letteratura, considera il linguaggio pittorico dal punto di vista strutturale e immanente perché, come afferma un altro grande artista come Gerhard Richter, il discorso della “pittura riguarda sempre la pittura”. L’artista in questo modo rompe con l’idea illusionistica di rappresentazione, e mette in scena il concetto di pittura stessa, pura, evidente nelle pennellate di colore che colano sulla superficie della tela.

Anche la scelta di realizzare dei dittici, dove il quadro principale è affiancato da un elemento a parte, corrisponde alla finalità di proporre una lettura della pittura che continua nello spazio e nel tempo. In mostra saranno presenti inoltre alcuni lavori realizzati precedentemente per la personale "Mari migranti" al Castello di Rapallo (2011) e per la mostra “El Otro - El Mismo” che ha inaugurato l’attività della Hernandez Art Gallery (2012), dove la pittura di Ernesto Morales si proponeva di visualizzare la vaporosità della luce all’interno dello scenario paesaggistico di un bosco. I colori, le luminosità, le gradazioni sfumate dell’atmosfera si rispecchiano nella materia stessa dell’olio, nel suo fluido luccicare, nel depositarsi sulla tela della sostanza del colore.

Nota biografica
Ernesto Morales nasce nel 1974 a Montevideo (Uruguay) e vive attualmente in Italia a Torino. Dal 2006 lavora tra l’Europa e il Sudamerica. L’intenso periodo formativo trascorso a Buenos Aires lo porta ad ottenere nel 1999 il titolo di Professore di Pittura e successivamente nel 2005 il Dottorato in Arti Visive presso l’Academia de Bellas Artes. Dal 1999 al 2006 Ernesto Morales ha insegnato Pittura e Storia dell’Arte Latino-Americana presso l’Universidad de Buenos Aires; è stato inoltre Direttore dell’Academia de Bellas Artes della Provincia di Buenos Aires. Il suo percorso artistico internazionale lo ha portato a realizzare mostre istituzionali e private in Paesi di diversi continenti, tra cui Argentina, Uruguay, Brasile, Mexico, Italia, Francia, Germania, Spagna, e Cina.

Nel 2009 ha realizzato la mostra antologica Ciudad de Memorias presso il Museo di Belle Arti di Buenos Aires che successivamente nel 2010 è stata trasferita alle Scuderie di Palazzo Santa Croce a Roma (IILA, Istituto Italo-Latino Americano ). Nello stesso 2010 in occasione della sua mostra personale presso il Complesso Monumentale della Commenda di Pre’ a Genova dove ha rappresentato l’Argentina per le celebrazioni del suo Bicentenario, è stato pubblicato il volume monografico “Il Tempo della Distanza” che raccoglie il suo lavoro in Italia. Nel 2011 la Repubblica dell’Uruguay gli ha dedicato una grande mostra presso l’Istituto Cervantes di Roma.

Dal 2000 l’attività artistica di Ernesto Morales è patrocinata dall’Ambasciata Argentina e dall’Ambasciata dell’Uruguay in Italia, dall’Assessorato alla Cultura della Città di Buenos Aires, dal Ministero degli Esteri Argentino e dall’Istituto Italiano di Cultura della città di Buenos Aires.

Opening 23 maggio 2013 h 18:30

Hernandez Art Gallery
via Copernico, 8 - Milano
Orari: da martedì a domenica, dalle 10:00 alle 19.30
Ingresso libero

Federico Guida: dipinti contemporanei in scena aperta

Succede a Firenze...
 
 
 
Federico Guida: dipinti contemporanei in scena aperta

Galleria Frascione Arte
via Maggio 5, 50125 Firenze

FEDERICO GUIDA: dipinti contemporanei in scena aperta è un percorso espositivo puntuale denso e rapido, attraversato dall'inquietudine e dal lampo di personaggi e di storie prossime e remote, che includono il visitatore in uno spazio compatto ma inequivocabilmente aperto alle mutevoli visioni e sollecitazioni della pittura, in una scena sapiente che invita a dare, attraverso l'arte, spazio e tempo al tempo ed alla storia.
All'incontro con la ricerca di FEDERICO GUIDA è dedicata un'inedita “conversazione con l'artista” proposta in Video a cura di MARINA VERGIANI e realizzata nello studio di Milano dove l’artista lavora. La proiezione video affianca la mostra introducendo il pubblico al racconto di un eloquente profilo biografico, al sentimento di una complessa pratica artistica contemporanea.

COME AVANGUARDIE DI UN ALTRO SISTEMA SOLARE a cura di Andrea Lacarpia



COME AVANGUARDIE
DI UN ALTRO SISTEMA SOLARE

A cura di Andrea Lacarpia

Artisti: Stefano Canto, Paolo De Biasi, Gemis Luciani,
Giuseppe Mendolia Calella, John Sparagana


Inaugurazione: giovedì 30 maggio 2013 ore 18.30


Apertura mostra: dal 30 maggio al 29 giugno 2013


Luogo: DIMORA ARTICA, via Matteo Maria Boiardo 11 – Milano (MM1 Turro)


Orari: dal giovedì al sabato 16.00 / 19.30



Dopo la mostra personale di Marcello Tedesco, Dimora Artica presenta il secondo progetto allestito presso il proprio spazio espositivo: una mostra collettiva dedicata all’utilizzo della tecnica del collage nell’arte contemporanea tra analogie e differenze con le avanguardie storiche.



Come avanguardie di un altro sistema solare: La Cabala, campo di studio esoterico della religione ebraica, insegna che la percezione della realtà si basa in gran parte sulle associazioni immagine-pensiero veicolate da definizioni linguistiche convenzionali. Studiando la struttura delle parole si scopre il vasto caleidoscopio di significati occulti che mutano radicalmente l’esperienza della realtà fenomenica. Nei Tarocchi, sorta di libro cabalistico realizzato nella forma di carte da gioco, la combinazione delle varie lame determina una o l’altra lettura, esattamente come la combinazione delle lettere dell’alfabeto può dar vita a infinite parole e altrettanti significati.
Se cambiando l’ordine delle pagine di un libro si ottiene un cambiamento totale del senso del racconto, anche nel linguaggio delle immagini si può mixare, destrutturare e ricomporre rivelando inediti significati. Utilizzando immagini preesistenti se ne possono formare di nuove, scegliendo nuove combinazioni di elementi visivi s’individuano nuovi significati, nascosti all'interno delle immagini di partenza. Se immaginiamo la realtà che ci circonda come se fosse un libro, possiamo anche immaginare di mescolarne le pagine anticipando, anzi determinando, i cambiamenti della società. Del potere che hanno l'arte e l'individuo di innescare mutamenti sociali ci parla Oscar Wilde nel suo saggio del 1890 “Il critico come artista”: “Più si studia la vita e la letteratura, più si sente con forza che dietro ogni cosa meravigliosa c’è l’individuo, e che non è il momento che fa l’uomo, ma l’uomo che crea l’epoca”.
In un mondo nel quale la comunicazione visiva è il “collante” sociale, il collage può esprimere la necessità, latente o evidente, di determinare un cambiamento della realtà circostante: il significato univoco delle immagini pubblicitarie viene “smascherato”, il sistema mediatico va in cortocircuito e il senso originario si frantuma come in un frattale. La spinta utopica verso un mondo nuovo riemerge nella contemporaneità come fu nelle avanguardie storiche, dall'immaginario delle quali gli artisti di oggi attingono a piene mani. Nonostante l'affinità del linguaggio, l'atteggiamento è comunque diverso: se nel Novecento sono i costumi borghesi ad essere identificati come nemico da combattere, oggi la figura dell'antagonista sfuma nei mille rivoli della comunicazione di massa, senza possibilità d’identificazione univoca. Mancando il nemico terreno, la battaglia si sposta nella fluidità di uno spazio tempo imprecisato e le avanguardie divengono “di un altro sistema solare”.

Le attuali riviste cartacee, enormi serbatoi di allusive immagini pubblicitarie, vengono piegate da Gemis Luciani in modo da eliminare ogni riferimento figurativo e testuale: la spazio vuoto diviene il protagonista di opere nelle quali l'astrazione è pausa meditativa ottenuta nel caos mediatico. Un procedimento affine al surrealismo nel suo utilizzo dell'intuizione immaginativa prevale nelle opere di Paolo De Biasi, il quale unisce più ritagli creando bizzarre figure composite, delle quali potenzia il valore iconico isolandone le siluette in uno sfondo monocromatico. Anche Giuseppe Mendolia Calella attinge dalla dimensione onirica: ricomponendo i frammenti di un passato inafferrabile l'artista incentra la propria ricerca sulle problematiche della conservazione, tra archiviazione ed inesorabile immanenza. John Sparagana allude alla transitorietà della bellezza utilizzando pagine di magazine, manipolate fino a dissolvere l’immagine originaria, mentre Stefano Canto scompone fotografie di paesaggi incontaminati, ritagliandone al plotter porzioni poi ricomposte manualmente in forme architettoniche, instaurando così un dialogo tra pieni e vuoti, naturale e artificiale.



 

Info:

DIMORA ARTICA
Via Matteo Maria Boiardo 11 – Milano
Orari: dal giovedì al sabato 16.00 / 19.30
Tel. +39 380 5245917

Muse | Luca Bellandi a Urbino


MUSE
personale di Luca Bellandi
Palazzo Ducale di Urbino
a cura di Roberto Bencivenga

1-23 giugno 2013

mercoledì 22 maggio 2013

La storia dell'arte recente in fotografia... 11

Tristan Tzara, Paul Eluard, André Breton, Hans Arp, Salvador Dalì, Yves Tanguy, Max Ernst,
René Crevel, e Man Ray.


Negli anni venti, a Parigi, l'atmosfera era veramente magica...
Dall'esperienza Dadaista, nacque nel '24 il movimento surrealista. 
Per Breton, folgorato da Freud, "era inaccettabile il fatto che il sogno (e l'inconscio) avesse avuto così poco spazio nella civiltà moderna"


per vedere le immagini precedenti, clicca sul link qui sotto

http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/search/label/_La%20storia%20dell%27arte%20recente%20in%20fotografia

martedì 21 maggio 2013

Roberto Fanari / Raluca Andreea Harthea

Roberto Fanari / Raluca Andreea Harthea


Dal 6 giugno al 14 settembre 2013 (agosto chiuso per ferie)
Inaugurazione giovedì 6 giugno h. 18




Roberto Fanari, Senza titolo, 2012,
filo di ferro cotto (particolare)



 
Raluca Andreea Hartea, Ti fa male l'anima?, 2013,
cemento, zucchero, porcellana, ferro
                                              

Gli artisti presentati in questa bipersonale sono entrambi caratterizzati da un segno deciso che costruisce un'idea, pur conducendo ricerche artistiche diverse.
Roberto Fanari nasce a Cagliari nel 1984. Nel 2003 consegue il diploma all'istituto d'arte Carlo Contini di Oristano. Si trasferisce poi a Sassari dove si laurea in scultura presso l'Accademia di Belle Arti. A seguito di un soggiorno a Berlino torna in Italia, a Milano, dove tutt'ora vive e lavora.
L'arte di Fanari si muove in un universo che sfugge a collocazioni spazio-temporali prestabilite.
Chi osserva gli oggetti e i personaggi da lui creati può immaginarli in un contesto preciso, senza tuttavia afferarlo del tutto. Essi sono immersi in uno spazio invisibile in cui la linea, elemento essenziale di tutto il lavoro, costruisce il profilo del soggetto attraverso una fitta trama di ferro cotto che assume una forte valenza cromatica. Sono proprio i vuoti che si alternano alla marcata struttura dell'opera a riempire lo spazio creandone un volume in bilico tra realtà ed immaginazione.
Solo dei piccoli dettagli, come un papillon o uno stilizzato fiocchetto femminile  fungono da indizi per ricondurci ad un mondo conosciuto (come in Seconda B, un gruppo di bambini rappresentanti una scolaresca in gita.)

Raluca Andreea Hartea nasce a Bucarest nel 1985, si trasferisce in Italia nel 1994, dove frequenta la nuova Accademia di Belle arti di Milano (NABA), consegue poi un Master in Psicologia Analitica e Ipnosi dinamica.
In questa mostra, oltre alle opere pittoriche, Andreea presenta un’installazione di sette gabbie che costituiscono i più recenti lavori della sua produzione artistica.
Andreea si muove nel mondo della psicologia, parte integrante della sua ricerca ed utilizza svariate tecniche artistiche per esplorare l'universo interiore che diventa a sua volta mezzo di esplorazione e conoscenza dell'universo esteriore. Le opere, sia scultoree (costituite mediante l'assemblaggio di diversi materiali) che pittoriche sono caratterizzate da un essenzialità che tuttavia non sfugge da un appagamento estetico, che è la risposta ad una volontà di liberarsi da tutte le sovrastrutture che influenzano la psiche e stabilire con essa un colloquio emotivo diretto, quindi privo di filtri. La riflessione che nasce dai lavori dell'artista, anche se talvolta dolorosa, come nella serie di sculture Ti fa male l'anima (studio sulla dipendenza), si lascia cullare in una dimensione di equilibrio e serenità, dato da un'operato artistico che pur scavando in profondità è regolato da una piacevole grazia e delicatezza.
 
STUDIO D’ARTE CANNAVIELLO
Via Stoppani, 15 20129 Milano
t. +39.02.87213215
t. +39.02.87213216

Oltre il segno. Christian Balzano incontra Benozzo Gozzoli | a cura di Maurizio Vanni


Un appuntamento da non perdere!!!

Oltre il segno. Christian Balzano incontra Benozzo Gozzoli
a cura di Maurizio Vanni
Castelfiorentino, BeGo Museo Benozzo Gozzoli e Oratorio di San Carlo
23 maggio - 21 luglio 2013

L'alchimia dell'albero. La natura verde dell'arte a cura di Claudia Bernareggi e Paola Ubiali




L'alchimia dell'albero. La natura verde dell'arte
a cura di Claudia Bernareggi, Paola Ubiali

Nila Shabam Bonetti | Giovanni Bonaldi | Gianni Cuomo | Claudio Destito Nicoletta Freti | Pina Inferrera | Margherita Leoni | Mya Lurgo
Danilo Marchi | Emila Sirakova | Arianna Tinulla | Angela Viola 

Programma 

giovedì 6 giugno 2013
ore 21.00, presso Salone Visconteo (Passaggio Torre di Adalberto) apertura mostra con performance “TreE” a cura di Nila Shabam Bonetti;
ore 22.00 presso Orto botanico (Scaletta di Colle aperto) performance iniziale con installazione interattiva “Muco I” a cura di Arianna Tinulla con musiche di Deen Llüks e Berlikete.
Cocktail inaugurale a cura di Azienda Agricola Savoldi, Scanzorosciate e Chez Richard Paris, Bergamo 



venerdì 21 giugno 2013
ore 21.00
presso Orto botanico (Scaletta di Colle aperto) performance “TreE” a cura di Nila Shabam Bonetti e performance con installazione interattiva “Muco II” a cura di Arianna Tinulla con musiche di Deen Llüks e Berlikete. Cocktail a cura di Società Agricola Locatelli e Caffi, Chiuduno e Bio Pasticceria Anita, Bergamo



giovedì 20 e 27 giugno, ore 14.30, a cura di Gianni Cuomo, presso Orto Botanico (in caso di pioggia, presso il Salone Visconteo)


7 giugno- 31 agosto 2013

La mostra nasce dalla collaborazione tra differenti realtà del territorio bergamasco, sinergie e competenze che si incrociano trasversalmente con l’obiettivo di presentare, durante il periodo estivo, una visita all’Orto botanico “Lorenzo Rota” inconsueta e rinnovata, che contribuisca alla sensibilizzazione verso le tematiche green in vista dell’Expo 2015 che vedrà Milano e il suo hinterland quale polo internazionale dell’ecologia e della corretta alimentazione.
La straordianaria ricchezza di questo luogo nel quale convivono oltre 900 specie di piante, il suggestivo paesaggio che lo incornicia e l’inaspettata presenza di installazioni interattive, opere di arte contemporanea open air e la possibilità di assistere a performances artistiche, rendono affascinante il percorso ai sensi del visitatore. L’esperienza si completa con la visita al Salone Visconteo dove è allestita una “mostra nella mostra”: la pre-esistente esposizione di parte del patrimonio appartenenente alle collezioni dell’orto quali l’Hortus Pictus Bergomensis e la collezione ceroplastica vengono difatti affiancate ad opere di videoarte e light art che colloquiano le une con le altre in un dialogo tra i secoli.
Presentare l'arte in un orto botanico è per noi occasione di trattare consapevolmente l'argomento alchemico della trasformazione, visto nel rapporto dell'uomo con la natura che lo ospita. Cosa, più dell'arte, riesce a coinvolgere il maggior numero di aspetti della vita dell'uomo focalizzati sul cambiamento, sul percorso di ricerca intima dell'essere umano? L'alchimia, o scienza della trasformazione interiore, nella sua costante ricerca della conoscenza intesa come culmine dell'esperienza umana, viene anche chiamata "Agricoltura celeste", le sue fasi e le sue teorie tutte ricalcano l'arte agricola. L'arte sarebbe dunque la manifestazione estetica delle fasi di crescita dell'uomo, l'alchimia, la scienza e la natura, con i suoi cicli, diverrebbe in questo senso la base universale da cui tale studio trarrebbe spunto. Fiori e piante non sarebbero altro che il linguaggio della natura, simbolo delle fasi della vita che nasce e muore, così come l'uomo, nella sua esperienza di vita, esprime passioni, dolori e gioie, spirando, infine, nella sua fase invernale.
Le opere presenti in mostra rievocano stati dell'esperienza umana strettamente connessi ai cicli naturali, ambientazioni in cui il dualismo uomo-natura diviene atmosfera di fondo della narrazione estetica e metafora di un percorso di evoluzione e trasformazione che accomuna entrambi gli universi.

Black / White personale di Roberta Congiu

 
 
Inaugurazione della mostra Black / White, 
personale di Roberta Congiu
presso il White Lounge Café, dal 25 maggio all'8 giugno 2013

 
          Sabato 25 Maggio ore 19.30, nell'accattivante cornice del White Lounge Café , sito in Via S. Sonnino a Cagliari, inaugura Black / White, personale dell'artista Roberta Congiu.
          La mostra raccoglie le opere su carta realizzate dall'artista la quale - per i più già vincitrice del concorso Pagine Bianche d'Autore della Seat Pagine Gialle per la regione Sardegna nell'edizione 2008/2009 con l'opera fotografica L'Incontro - porta avanti da diverso tempo la sua personale ricerca sulla rappresentazione del volto umano, sviluppando un excursus grafico di stampo iperrealista, un’indagine articolata ed armonica dell’Io attraverso il connubio tra grafica e fotografia.
   Visti da lontano, i suoi lavori risultano dei “ritratti” dal realismo quasi impeccabile: ad un primo, superficiale sguardo, insomma, appare quasi certo che questi  siano il diretto prodotto dello sviluppo in stampa di negativi o dell'impiego di qualche programma informatico. Osservati da vicino quel che si capisce, invece, è che ognuno di essi - nei quali raffigura quasi esclusivamente volti di amici e familiari - è frutto di un tratteggio ad incrocio eseguito con l’impiego di inchiostro, inchiostro di un mezzo se vogliamo anche “povero” quale una banale penna a sfera nera, creando così una tessitura minuziosa, un gioco di trama e ordito che rivela uno studio psicologico diligente e profondo.

           L'eclettica artista - formatasi tra il Liceo Artistico di Cagliari e l’Accademia di Belle Arti di Sassari, dove ha conseguito la laurea in Pittura proseguendo poi il suo percorso partecipando a diverse collettive d’arte in Sardegna ed in Italia - è stata selezionata come finalista in prestigiosi concorsi nazionali e nel corso di Black / White, inoltre, presenta per la prima volta al pubblico le sue ultime opere, nelle quali ancora una volta incentra la sua attenzione a dettagli del viso e del corpo umano.


Info:

White Lounge Café / via S. Sonnino 119  - 09127 Cagliari
whitecafecagliari1@gmail.com
 

Premio Celeste 2013



Premio Celeste 2013

Se sei un artista in cerca di opportunità e vuoi farti conoscere ti invitiamo a partecipare al Premio Celeste 2013.
Il Premio Celeste, giunto alla X edizione è dedicato a tutti gli artisti che lavorano in Italia e a tutti gli italiani che lavorano all’estero.
Le adesioni online sono aperte fino alla mezzanotte del 30 giugno 2013.
Premio Celeste rappresenta un caposaldo per la scoperta di nuovi talenti e la divulgazione dell’arte contemporanea in Italia; il Premio da voce a migliaia di artisti, promuovendo le loro opere con impegno e professionalità.
Le idee su cui si fonda il Premio sono le stesse dal suo esordio: credibilità, trasparenza e competenza.
In palio € 20.000 di Premi per i primi classificati in ogni sezione:
Premio Pittura & Grafica € 4.000
Premio Fotografia & Grafica Digitale € 4.000
Premio Video & Animazione € 4.000
Premio Installazione, Scultura & Performance € 4.000
Premio del Curatore € 3.500
Premio del Pubblico € 500

Il curatore del Premio Celeste 2013 sarà Andrea Bruciati, giovane curatore che ha fatto parte del comitato scientifico di The Others; ha lavorato alla Fiera d'Arte Contemporanea di Faenza e Dolomiti Contemporanee; ha alle spalle diverse pubblicazioni e collabora con varie testate di settore come Cura Magazine. Nel 2012 è stato direttore della nona edizione di ArtVerona. E’ considerato tra i principali curatori in Italia che si dedicano alla ricerca di artisti emergenti.

Il curatore sarà accompagnato nella selezione da un comitato di critici e curatori composto da Alessandro Castiglioni, Simone Ciglia, Eva Comuzzi, Alice Ginaldi, Denis Isaia, Barbara Martusciello, Antonello Tolve, Alessandra Troncone, Francesco Urbano, Francesco Ragazzi, Marco Tagliafierro, Marianna Vecellio, Alice Zannoni.
La mostra delle opere finaliste si terrà al PAN di Napoli dal 5 ottobre al 13 ottobre 2013.
La quota di adesione è di 50€
Il promotore e l’organizzatore del Premio Celeste 2013 è il social network di arte contemporanea Celeste Network.
Celeste Network conta oltre 50.000 iscritti tra artisti e professionisti del settore (galleristi, critici, curatori, giornalisti), un luogo dinamico dove si possono scambiare opinioni, mostrare i propri lavori e ricercare contatti nel mondo dell’arte.
La registrazione al sito è gratuita:


Celeste Network
www.premioceleste.it
info@premioceleste.it
Tel: +39 05771521988

AL MARCA DI CATANZARO NUNZIO, MENDINI, ZORIO E SPALLETTI



AL MARCA DI CATANZARO
NUNZIO, MENDINI, ZORIO E SPALLETTI

Nunzio, Alessandro Mendini, Gilberto Zorio e Ettore Spalletti. Sono i protagonisti del ciclo d’incontri previsto al MARCA, dal 23 maggio al 4 luglio, in occasione dell’evento organizzato dal museo di Catanzaro in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro e Rai Educational.
“A pochi giorni dall’inaugurazione di Bookhouse. La Forma del Libro che sta riscuotendo un grande successo di pubblico e di critica, il MARCA coinvolge quattro grandi artisti e sposta l’attenzione su un altro tema particolarmente attuale come la documentazione filmica e il ruolo della televisione nell’ambito della ricerca estetica contemporanea”, afferma Wanda Ferro Presidente della Provincia di Catanzaro. “Si tratta di un’iniziativa di carattere sinergico che si caratterizza per il forte impatto educativo dove il museo collabora con l’Accademia di Catanzaro, il luogo dove si formano i giovani artisti.”
Il progetto, a cura di Alberto Fiz e Raffaele Simongini, s’intitola Divergenze parallele: Tracce d’arte in TV e ha lo scopo di percorrere un itinerario inusuale nell’ambito dell’arte contemporanea attraverso documentari e tracciati filmici che sviluppano dialoghi inediti e trasversali. Così, artisti apparentemente distanti per formazione, rivelano le loro affinità elettive o, meglio ancora, le loro divergenze parallele e questo accade mettendo a confronto le sculture di Nunzio con le combustioni di Alberto Burri, così come i processi alchemici di Marcel Duchamp con quelli che caratterizzano le installazioni di Gilberto Zorio. Ma la mappa degli incroci prosegue contaminando il linguaggio postmoderno di Alessandro Mendini con la magia ornamentale di Giacomo Balla o coniugando le attitudini pittoriche e spaziali di Ettore Spalletti con il paesaggio italiano degli artisti rinascimentali descritto in uno storico documentario da Federico Zeri. “La costellazione dell’arte prende strade impreviste che, attraverso lo sguardo della cinepresa, induce a affrontare il linguaggio estetico al di fuori di schemi precostituiti o di formule ritualistiche che appaiono spesso obsolete”, affermano Alberto Fiz e Raffaele Simongini. “Lo scopo dell’iniziativa è quello di liberare lo sguardo dello spettatore attraverso immagini che propongono dialoghi rinnovati tra linguaggi in apparenza distanti tra loro.”
Tutto ciò avviene con la complicità degli artisti che durante le serate previste nel cortile interno del MARCA (inizio alle ore 21,15) racconteranno la loro ricerca e spiegheranno gli accostamenti che hanno scelto. Il programma inizia il 23 maggio e ha Nunzio come protagonista. Si prosegue il 6 giugno con Alessandro Mendini e Paola Orlandini, produttore e capo progetto di Rai Education, per poi approdare il 20 giugno all’incontro con Zorio. Gli interventi si concludono il 4 luglio con la presenza di Spalletti.
In un dibattito aperto al pubblico gli artisti descriveranno i segreti della loro arte suggerendo una possibile ricognizione sulle pratiche estetiche degli ultimi decenni. All’interno di una possibile dialettica tra idea e realizzazione, intelletto e tecnica, la materia si impone di fronte alle telecamere come oggetto di contemplazione e di analisi in continua metamorfosi.
Le serate, infatti, entrano nel vivo di un dibattito che coinvolge la televisione e i nuovi media come strumenti di una rinnovata indagine critica di fronte ad un sistema dove immagini e parole dovranno necessariamente trovare una nuova sintesi.


Programma
Gli incontri sono previsti nella sede del MARCA con inizio alle 21.15. Ingresso libero

Giovedì 23 maggio
Combustioni plastiche: Burri e Nunzio
Incontro con Nunzio e proiezione dei filmati:
Nunzio. Senza titolo di Raffaele Simongini, regia di Christian Angeli. (Rai Educational, 2011, 30 minuti)
Alberto Burri: l’avventura della ricerca di Franco Simongini (Rai, 1986, selezione d’immagini, 10 minuti)


Giovedì 6 giugno
Mendini e l’era del postmoderno
Incontro con Alessandro Mendini e Paola Orlandini. Proiezione dei fimati
:
Alessandro Mendini: il teatro degli oggetti di Raffaele Simongini, regia di Christian Angeli (Rai Educational, 2012, 30 minuti )

Ritratto d’autore: Balla, un programma di Franco Simongini (Rai uno, 1971 selezione d’immagini, 10 minuti)


Giovedì 20 giugno
Alchimie del pensiero e della materia: Duchamp e Zorio
Incontro con Gilberto Zorio e proiezione dei filmati:
Gilberto Zorio: il viaggio di una canoa di Raffaele Simongini, regia di Christian Angeli (Rai Educational, 2011, 30 minuti)
Marcel Duchamp di Jean Antoine (1966, selezione d’immagini, 10 minuti)


Giovedì 4 luglio
Lo spazio che accoglie lo sguardo tra percezione e astrazione: Spalletti e il paesaggio

Incontro con Ettore Spalletti e proiezioni dei filmati:
Ettore Spalletti: lo spazio che accoglie lo sguardo di Raffaele Simongini, regia di Christian Angeli (Rai Educational, 2012, 30 minuti )
Federico Zeri e la percezione visiva dell’Italia e degli italiani, di Franco Simongini (Rai Uno,1990, selezione d’immagini, 10 minuti)

MARCA, Catanzaro
Via Alessandro Turco 63
tel. 0961.746797
info@museomarca.com; www.museomarca.info



Uffici stampa:
Studio ESSECI - Sergio Campagnolo tel. 049.663499 info@studioesseci.net
Ufficio Mostre-Settore Cultura Provincia di Catanzaro tel. 0961.84721-0961.84724