RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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lunedì 1 agosto 2011

The Best of Terzo Rinascimento - Il Bello salverà l’umanità da se stessa?

Da Paolo Cassarà a Beatrice Morabito, da Max Papeschi a Fabrizio Bellomo... che cosa volete di più?



La rassegna “Terzo Rinascimento”, dopo il grande successo ottenuto a Palazzo Ducale di Urbino, città dell’utopia, ha proseguito il suo viaggio in Sicilia nel Castello di Aci Castello, Catania, fortezza normanna di basalto a picco sul mare ora arriva a Milano per completare il suo tour italiano.

Un'esposizione collettiva a cura di Grace Zanotto che punta a riqualificare il valore del Bello nella civiltà odierna, “Terzo Rinascimento” si muove contaminando e mischiandosi con i territori che la ospitano, arricchendosi di esperienze artistiche, nella logica di una vera e propria investigazione creativo-sperimentale, utopica e marginale alla ricerca di un nuovo Rinascimento.

TERZO RINASCIMENTO è un progetto artistico di Famiglia Margini, nato per ricodificare il “BELLO” nel contemporaneo, medianti i nuovi linguaggi artistici che stanno rivoluzionando il sistema espressivo dell’ Homo Tecnology.
Famiglia Margini compie cinque anni di attività, un lustro scandito da progetti espositivi coraggiosi e rivoluzionari che hanno stimolato la crescita di una rete internazionale di artisti e visionari promotori di un'arte dinamica ed impegnata nell'obiettivo di salvare l'umanità da se stessa.

2006 / 2011 : un Lustro di Famiglia Margini.

Famiglia Margini festeggia i suoi primi cinque anni portando a Milano “Terzo Rinascimento", un progetto nato ad Urbino, una delle città più belle del Rinascimento con l’obbiettivo di mettere in dialogo una rosa di artisti per proporre una possibilità di evoluzione del linguaggio estetico contemporaneo.

Gli artisti Daniele Alonge,Fabrizio Bellomo, Emanuele Benedetti, Paolo Cassarà, Luca Dalmazio, Luigi Galasso, Maurizio Galimberti, Fabrizio Garghetti, Tiziano Gozzani, Harlow Tighe, Fabio Inverni, Luca Lillo, Giuseppe Mastromatteo, Beatrice Morabito, Gaetano Muratore, Claudio Onorato, Max Papeschi, Lia Pascaniuc, Luca Reffo, Ruggero Rosfer, Alessandro Sciarroni, Davide Valenti, Christian Zanotto sono invitati a soffermarsi sui valori di Bello e Buono, concetti camaleontici di matrice greca che si evolvono nello spazio e nel tempo, attraversando la contaminazione originata dalle stratificazioni di migranti e che nei secoli recenti sempre più seguono il ritmo delle evoluzioni tecnologiche.

Rinascere significa fiorire spiritualmente mutati, dischiudere le porte dell’altrove, accettare la missione di “Salvare l’umanità da se stessa” esplorando in avanscoperta per ritrovare il senso dell’esistere. "Terzo Rinascimento", allora, risponde alla condizione esistenziale di precarietà e frammentazione con immagini positive, visionarie e speranzose, ma coscienti del conflitto sociale.

Crollate anche le ultime certezze, distrutti gli ideali e logorate le ideologie dal cinismo, all’uomo non resta che la via della Bellezza e della Fede in quei valori imperituri e fondamentali capaci di riscaldare i cuori ed illuminare le menti.

Superato il percorso dell’Arte come imitazione della Natura e dopo aver sperimentato il vuoto e la frantumazione psicologica che la comprensione dei dogmi del cosmo ha generato, si delinea l’autonomia dell’uomo come fulcro del Creato che si ramifica nelle forme dell'arte: dalla pittura, dalla fotografia alla videoarte, dalla performance alla poesia dell’immagine e che valicano l'urgenza del conteporaneo nella scultura d'assemblaggio e del riciclo.

L’artista dovrà tornare ad occupare il ruolo che gli era destinato: favorire un’educazione civile, etica e politica; produrre una Bellezza in grado di educare gli spettatori ai più autentici valori dell’esistenza. L’Arte deve indurre a una vera contemplazione, capace di dialogare con tutti e di essere riconosciuta per il suo valore reale e la capacità dare risposte con codici d'espressione adatti al proprio tempo.

Catalogo in mostra.
Mostra realizzata da: Associazione culturale no-profit Famiglia Margini
Per ulteriori informazioni:
web: www.terzorinascimento.org www.famigliamargini.com
e-mail: terzorinascimento@gmail.co​m
Tel. 3287141308 
Fino al 15 settembre

lunedì 4 aprile 2011

Da SourMIlk, Max presents: "Feminine 70ml" a cura Erique LaCorbeille


Ci siamo, apre una nuova realtà. 
Un nuovo modo di fare e proporre arte... aspettando il 22 una breve anteprima...


"FEMININE 70 ml" COLLECTIVE EXHIBIT PRESENTED BY THE IRREVENT ARTIST MAX PAPESCHI:
ON APRIL 22 @ SOURMILK
Artists: Urszula Kluz-Knopek(Poland) / Alice Olimpia Attanasio / Exilentia Exiff (Berlin) / Angelo Cricchi / Luca Donnini / Andrea Simoncini / Beatrice Morabito /Mirta Kokalj / Federico Forlani.

A cura di Erique LaCorbeille
Testo critico: Clarissa Tempestini

H 18.30/20.00  Buffet
H 20.00/24.00 Evening @ the villa
SOURMILK (OPENING ON APRIL 22!)
Via Trieste,5
Menzago di Sumirago (Va)
ITALY


‎"Sourmilk cinge le sue radici sul suolo italiano, con la mente e l’anima che senza vincoli volgono lo sguardo verso l’arte contemporanea di tutto il globo.
Provocatorio, anormale, dissacrante, insano, chiamatelo come volete, il fine artisti
co declamato rimane lo stesso: sbattere la realtà in faccia alla realtà, la quale è più surreale... e sconcertante dell’immaginazione stessa..."



TESTO CRITICO DI CLARISSA TEMPESTINI:

Quale figura se non quella della donna, potenza istintuale e creativa, generatrice carnale del mondo, poteva inaugurare l’apertura delle sale di un luogo calcificato nella bellezza del tempo.Sourmilk cin
ge le sue radici sul suolo italiano, con la mente e l’anima che senza vincoli volgono lo sguardo verso l’arte contemporanea di tutto il globo.

Provocatorio, anormale, dissacrante, insano, chiamatelo come volete, il fine artistico declamato rimane lo stesso: sbattere la realtà in faccia alla realtà, la quale è più surreale e sconcertante dell’immaginazione stessa.

Nove artisti scelti, locali e internazionali, che altereranno la percezione dello spazio della incantevole villa liberty, appena ristrutturata, estirpando il vecchio gusto che caratterizzava i suoi corpulenti salotti borghesi all’inizio del secolo, attraverso immagini impenitenti, vietate, irrinunciabili alla vista. Protagoniste loro, le donne.

I corpi lauti, scarni, i volti vacui, le corde del pensiero che si fanno reali e si stringono alle carni, per mostrare all’altra metà del mondo il labirinto interiore di un animo femminile.

Boccioli che si scrollano di dosso timori patriarcali, e mostrano oscena e soave la creatività passionale, il potere ancestrale, la forza al limite del licenzioso che solo un corpo femminile possiede, e che dalla memoria dei tempi l’uomo cerca di inibire, nascondere, dominare, addirittura negare.

Questo ha reso il corpo della donna epico, eroico, oltre che irrefrenabile per statuto e creazione. Ha reso la femminilità una caratteristica dolorosa e soave, e nessuna delle protagoniste delle opere è un' immagine che si chiude in se stessa. Ogni opera è un racconto, è un mondo, mai scontato, metafisico ma contestualizzato nei più incofessabili sogni.

Ogni gesto ha un fine alto, difforme, straordinario: il suicidio femminile è martirio, il sangue sul corpo di donna è sorgente, la sguardo vacuo di bambole è caverna di solitudine.

Il mezzo scelto è la fotografia, l’unico in grado di rendere eterno e immobile il divenire, l’unico che rende perpetuo il cambiamento, il trasfiguare, senza mutare la forma ma dando nuovo splendore e contesto all’immagine suprema della bellezza in ogni secolo.

La fotografia è l’arte ammaliatrice per eccellenza, proprio come loro, le donne: madri, figlie, sante, puttane.

Dichiara ai nostri occhi il vero imprescindibile per statuto e abitudine, ma nasconde la manipolazione, l’alterazione, il lavoro dietro la maschera liscia della superificie compatta.

Cela l’illusione come una donna bella e disperata, altera quando l’età cerca di piegarla, quando la società cerca di imprigionarla, quando uno specchio cerca di imporle un riflesso superficiale. Nell’immagine fotografica c’è un’apparenza e un segreto, in una dama c’è sempre un sorriso e un dirupo che splende, insostenbile.

Per la tradizione, la bellezza perfetta e museale, quella dai tratti millimetrici e definiti era la statua che raffigurava il sesso maschile. Razionale, comprensibile, esprimeva esattamente ciò che mostrava.

Ma il fantasma della bellezza, quella potenza ammaliatrice, quell’inspiegabile attrazione maniacale, traboccante, viscerale, solo il corpo della donna ne è il tempio, curvilineo paesaggio di segreti e profondità dove perdersi godendo di nuova luce catartica, senza speranza di tornare in superficie.

E questo vi lascerà la mostra “Feminine 70 ml: la meravigliosa assenza di respiro.

Benvenuto Sourmilk.

Clarissa Tempestini



vedi anche:

mercoledì 31 marzo 2010

TERZO RINASCIMENTO


TERZO RINASCIMENTO

A cura di: Angelo Cruciani, Grace Zanotto
Testo critico: Stefano Bianchi, Carmelo Strano, Marcello Pecchioli

Con il Patrocinio del Comune di Urbino, del Comune di Urbania - Assessorato alla Cultura - e della Provincia di Pesaro e Urbino

Palazzo Ducale Sale del Castellare,
Piazza Duca Federico, 61029 - Urbino
tel. 0722-2760 e-mail: info@palazzoducaleurbino.it

dal 1 aprile al 3 maggio 2010
ORARIO: dal lunedì alla domenica dalle ore 10.30 alle ore 18.00
INGRESSO LIBERO

VERNISSAGE: mercoledì, 31 marzo 2010 alle ore 18.00


Artisti: Eron, Oscar Piattella, Florindo Rilli, Erika Patrignani, Fratelli Scuotto, Paolo Cassarà, Gaetano Muratore, Luca Reffo, Marco Rea, Berse, Emanuele Benedetti, Max Papeschi, Christian Zanotto, Luca Dalmazio, Beatrice Morabito, Andrea Francolino, Pietro Geranzani, Federica Gif, Masbedo, Fabio Inverni, Claudio Onorato, Ruggero Rosfer, Luca Lillo, Giuseppe Mastromatteo, Francesco Di Luca, Alberto Scodro, Veronica Bellei, Fabrizio Bellomo, Salvatore Melillo, Marilena Vita.

L’Associazione culturale Famiglia Margini presenta dal 1 aprile al 3 maggio 2010 la collettiva: “Terzo Rinascimento” presso il Palazzo Ducale di Urbino.

La realtà innovativa di Famiglia Margini arriva da Milano a Urbino per proporre in
una delle città più belle del Rinascimento una rosa di artisti contemporanei che rappresentano una possibilità di evoluzione del linguaggio estetico. Angelo Cruciani e Grace Zanotto portano nella Città dell'Utopia un'esposizione per riqualificare il valore del Bello nella civiltà odierna, con codici d'espressione che
si specchiano nella velocità consumistica dell'attualità, estrapolando i vertici della
sperimentazione concettuale.

La mostra si propone come una vera e propria investigazione creativo- sperimentale alla ricerca di un nuovo Rinascimento. Noi italiani, che conosciamo geneticamente l'armonia e definiamo il gusto del gesto da secoli, sviluppiamo il dono divino della Creatività studiando la natura nella sua assoluta perfezione.

Dalle mutazioni tecniche della pittura, alla scultura d'assemblaggio e riciclo; dai videoartisti ai fotografi; dai performers ai poeti dell’immagine: una multivarietà si delinea oltre la confusione e la serialità iconografica che caratterizzano l'era commerciale.

Mentre i media si affannano a diffondere terrore per l'imminente Apocalisse del 2012, il catastrofismo dipinge il futuro di nero paura. "Terzo Rinascimento", allora, risponde con immagini positive, visionarie e speranzose. Ma coscienti del conflitto sociale. Rinascere, significa abbandonare il passato per fiorire spiritualmente mutati.

Crollate anche le ultime certezze, distrutti gli ideali e le ideologie logorati da quel cinismo che si pensava fosse foriero di verità assolute, all’uomo non resta che la via della Bellezza e della Fede in quei valori imperituri e fondamentali per soddisfare i quali si è sentito il bisogno, all’alba dei tempi, di inventare l’Arte.

Superato il percorso dell’Arte come imitazione della Natura e dopo aver sperimentato il vuoto e la frantumazione psicologica che la comprensione sui dogmi del cosmo ha generato, si delinea l’autonomia dell’uomo come fulcro del Creato.

L’artista dovrà tornare ad occupare il ruolo che gli era destinato: favorire un’educazione civile, etica e politica; produrre una Bellezza in grado di educare gli spettatori ai più autentici valori dell’esistenza. L’Arte deve indurre a una vera contemplazione, capace di dialogare con tutti e di essere riconosciuta per il suo valore reale e la capacità di dischiudere le porte dell’altrove. Solo la consolazione della fede nella Bellezza, potrà dare risposte definitive.

Famiglia Margini raggiunge Urbino per lanciare una sfida. Per ottenere una risposta non solo da esperti, studiosi e addetti ai lavori, ma anche (e in un certo qual senso, soprattutto) dal più vasto pubblico. A iniziare dagli appassionati di Arte Contemporanea, per finire ai suoi più radicali contestatori - :
IL “BELLO” SALVERÀ IL MONDO?

Catalogo in mostra.

Mostra realizzata da: Associazione Culturale Famiglia Margini
Partners: Coolmag, Consorzio ECSTRA, Lo Scrittoio
Sponsor: Spazio Misael, Argenti Sovrani, Fabbrica Eos


Per ulteriori informazioni:
web: www.terzorinascimento.com
e-mail: info@terzorinascimento.com
Tel.: 0255199449

UFFICIO STAMPA Eleonora Tarantino
Press & Media (tel. 335/6926106)
pressmedia@coolmag.it