RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






Vota questo blog

Siti
Visualizzazione post con etichetta Carlotta Scarpa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Carlotta Scarpa. Mostra tutti i post

venerdì 9 settembre 2016

OPEN 19 - edizione 2016...

C'è tempo fino al 2 ottobre per fare un salto a Venezia e visitare OPEN
curata da Paolo De Grandis e da Carlotta Scarpa



OPEN

19.Esposizione Internazionale di Sculture ed Installazioni



2 Settembre – 2 Ottobre 2016

Hilton Molino Stucky, Venezia




La diciannovesima edizione di OPEN, Esposizione Internazionale di Sculture ed Installazioni si terrà dal 2 settembre al 2 ottobre 2016 all’Hilton Molino Stucky parallelamente alla Mostra d’Arte Cinematografica. La mostra ideata e curata da Paolo De Grandis, co-curata da Carlotta Scarpa è organizzata da PDG Arte Communications con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.



19 anni di storia di sculture ed installazioni all’aperto presso gli spazi pubblici e quelli non convenzionali che si aprono alla fruizione di un pubblico eterogeneo, come il recente contesto espositivo del Molino Stucky, il più importante monumento di archeologia industriale conservato a Venezia: oggi sede dell’Hilton e centro culturale. Ed è proprio l’interazione tra opera d’arte e spazio pubblico di sosta o di passaggio a far irrompere il bello nel quotidiano attraverso l’attivazione della percezione estetica dell’osservatore con la conseguente retrocessione della sua consueta interpretazione razionale della realtà. Riflessione che diventa una costante in OPEN così come una sfida per l’artista nel creare inediti sviluppi espressivi attraverso l’esercizio di dialogo tra opera e spazio.



Gli artisti presenti in mostra uniscono un uso estremamente libero del mezzo espressivo per contaminare gli spazi del Molino Stucky, dai grandi interventi scultorei di Liu Po Chun, Stefano Bressani e Giuseppe Verri visibili sulla Fondamenta della Giudecca alle opere plastiche del duo di artisti russi Recycle Group dove il leitmotiv della materia di riciclo dissacra i nuovi miti contemporanei, per poi passare all’installazione di Li Chevalier dove la particolarissima tecnica nella quale la tela subisce interventi di inchiostro per stratificazione successive si espande in intervento seriale, fino a Yahon Chang, Maestro Taiwanese che ha di recente debuttato al MACRO di Roma in occasione della seconda tappa del progetto a lungo termine From La Biennale di Venezia to MACRO. International Perspectives a cura di Paolo De Grandis e Claudio Crescentini e le cui opere saranno rimodellate per il contesto di OPEN.



Esperimenti linguistici in una ricerca sulle possibilità espressive del colore quale presenza emozionale e puro dato fisico per Lee Tsung-Jen, Verteramo, Carlo Nieddu eTomas. Lavori eterogenei, percorsi differenti accomunati da un vitalismo che travalica i limiti imposti dalla superficie, dal colore lasciato fluire come se fosse pulsazione fino a schemi compositivi nuovi di timbri e campiture spaziali.

La fotografia si esprime in una ricerca e un’estetica tanto dissimili quanto ugualmente sorprendenti nelle opere di Miresi e Federico Nero. Ambientazione Venezia: per fissarne gli scorci, ritagli segreti, atmosfere, profumi e dettagli architettonici la prima e per restituire un’insieme, una totalità impercettibile attraverso una simmetria riordinatrice che trasforma i luoghi delle archeologie industriali in astrazioni simboliche e concettuali il secondo.





Percorsi paralleli che, pur nascendo all’insegna della assoluta libertà espressiva svincolata da un tema obbligatorio, si contaminano. Esperienza che si ripete e si amplia quando il parallelismo coinvolge altre zone, altri giochi linguistici. Come nel Film PRE/POST CARDS di Antonio Falduto (UTO) che sarà presentato in anteprima mondiale ad OPEN e che si concentra sulla dicotomia temporale di un mondo lacerato tra il tentativo di far sopravvivere un passato sempre presente e la fascinazione degli aspetti più deviati di una marcia a ranghi serrati verso il futuro. Un’analisi su cui il regista sceglie di interrogarsi attraverso archetipi e miti moderni. Il film è stato girato in quattro città del mondo: Cape Town, Roma, Rio de Janeiro, New York e sono state coinvolti oltre settanta modelli.

OPEN si avvale quest’anno della collaborazione curatoriale di Serena Mormino, Bianca Laura Petretto, Wen-i Yang e Carola Cometto.

Sarà inoltre indetta la settima edizione del Premio Speciale Arte Laguna che sarà assegnato ad un giovane artista selezionato dalla giuria del Premio Arte Laguna. Tale premio offrirà al vincitore la possibilità di figurare tra i finalisti del Premio Arte Laguna 2017 ed esporre nell’ambito del circuito organizzato dalla stessa associazione.

Continua la felice formula del Workshop di Pittura Calligrafica promosso dalla National Taiwan University of Arts e che vedrà la partecipazione di sempre più numerosi bambini di età compresa tra i 4 e i 10 anni il 6, 7, 8 settembre presso la Sala Casanova dell’Hilton Molino Stucky alle ore 15.00.

OPEN con la forza di questa sua formula straordinaria contribuisce a modificare il tessuto di una città, rendendola piattaforma internazionale di opere a cielo aperto, per insegnare ad un pubblico stupito una nuova, involontaria, stupefacente fruizione dell’arte nella dinamica leggera di una passeggiata fuori da pareti e perimetri troppo connotati e contenitivi che poi muta nella visione il suo contenuto.



Ed è proprio l’idea di OPEN e la sfida costante di creare un evento annuale di arte all’aperto a fare proseliti nel mondo per giungere quest’anno in Corea dove Paolo De Grandis è stato invitato alla Biennale di Scultura di Changwon, luogo prezioso per la sua eredità artistica, con un particolare bagaglio di storia in campo scultoreo che avrà luogo dal 22 settembre, per partecipare ad un simposio internazionale illustrando proprio l’esperienza ventennale di OPEN e per curare la partecipazione di Michelangelo Pistoletto con Il Terzo Paradiso e quella dell’artista colombiano Jaime Arango Correa.

venerdì 25 luglio 2014

OPEN 17 - Esposizione Internazionale di Sculture ed Installazioni




OPEN, Esposizione Internazionale di Sculture ed Installazioni inaugura la sua diciassettesima edizione dal 28 agosto al 28 settembre 2014 parallelamente alla Mostra d’Arte Cinematografica.

Più di trenta artisti internazionali che si misureranno con interventi site specific presso le aree pubbliche di Venezia Lido e dell’Isola di San Servolo.

La mostra, ideata e curata da Paolo De Grandis, co-curata da Carlotta Scarpa è organizzata da PDG Arte Communications in collaborazione con la Municipalità di Lido Pellestrina ed è patrocinata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Ministero degli Affari Esteri, Regione del Veneto, Provincia di Venezia.

In OPEN il binomio scultura-ambiente è un tema inesauribile e affascinante in virtù della forte matrice concettuale che si rinnova nell’intento di presentare i molteplici aspetti del discorso artistico. La necessaria controparte sono gli spazi urbani e le aree verdi di un territorio inteso nella complessità delle sue valenze antropologiche e culturali.

OPEN ha creato negli anni un genius loci forte delle innumerevoli presenze artistiche internazionali che hanno apportato culture e tradizioni diverse nell’isola ridefinendone il sostrato culturale. Si crea così ogni anno un ampio orizzonte di sperimentazione linguistica, le cui opzioni nel caso della scultura sono diventate sempre più sensibili alla scelta stessa dei materiali, sia che appartengano alla tradizione statuaria sia che siano riferibili alla produzione industriale fino alle installazioni suscettibili dei più sorprendenti processi di risemantizzazione.

Ad OPEN scultura, installazione e ambiente si misurano su un piano parallelo suscettibile alla visione personale dell’artista in un percorso ideativo e poetico capace di misurarsi con certi aspetti rituali e simbolici degli spazi pubblici. La ricerca di OPEN è pertanto scevra da modalità comunicative e linguistiche già date ed in qualche modo acquisite ma si sviluppa in fieri assumendosi il rischio dell’esito.

OPEN cerca allora di definire alcuni ambiti, alcuni contesti che arricchiscono questa fabbrica di arti declinati non solo nella forma canonica, ma anche in quelle zone di confine dove la creatività si confronta con la comunicazione, con i suoi meccanismi e con le sue finalità.

Tra le tante interpretazioni possibili c’è l’alternarsi continuo della sensibilità nell'immaginare l’arte contemporanea negli spazi pubblici, c’è il fil rouge delle collaborazioni tra artisti, curatori ed enti promotori complici in entusiasmanti sinergie artistiche. Si rinnova la collaborazione curatoriale con Chang Tsong-zung per la Cina, Ebadur Rahman per il Bangladesh e Yang Wen-i per la partecipazione Taiwanese. In particolare saranno presentati i giovani artisti provenienti dalla National Taiwan University of Arts parallelamente ad un progetto di didattica che si svolgerà con un workshop rivolto a bambini di età compresa tra i 4 e i 10 anni. Un’occasione di scambio tra bambini Taiwanesi e Veneziani per imparare e sperimentare le tecniche calligrafiche.

Racconterà della grande sfida di OPEN e del suo ideatore Paolo De Grandis il documentario curato e prodotto da Marco Agostinelli che sarà presentato in anteprima nel corso del finissage.

Nel corso dell’esposizione sarà indetta la quinta edizione del Premio Speciale Arte Laguna che sarà assegnato ad un giovane artista selezionato dalla giuria del Premio Arte Laguna. Tale premio offrirà al vincitore la possibilità di figurare tra i finalisti del Premio Arte Laguna 2015 ed esporre nell’ambito del circuito organizzato dalla stessa associazione.

venerdì 6 settembre 2013

A proposito di OPEN 16... il video

Di OPEN, l'evento curato da Paolo De Grandis e Carlotta Scarpa per Arte Comunications, giunto alla XVI edizione, che vede tra i grandi protagonisti anche l'amico Stefano Fioresi, vi ho già parlato (vedi post http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/2013/07/open-16-esposizione-internazionale-di.html). In concomitanza con il Festival del Cinema, prevede un'invasione pacifica di "bandiere"... fino al 29 settembre 2013 a Venezia-Lido.

Ora un breve video che ci racconta tutto....


mercoledì 31 luglio 2013

OPEN 16. Esposizione Internazionale di Sculture ed Installazioni

-->
Qualche giorno fa vi ho dato la prima comunicazione della 16° edizione di Open (vedi http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/2013/07/open-16-dal-28-agosto-al-lido-di-venezia.html). 

Ora il comunicato "ufficiale" e l'elenco degli artisti invitati tra i quali trova posto anche l'amico Stefano Fioresi. 



OPEN 16. Esposizione Internazionale di Sculture ed Installazioni


OPEN Esposizione Internazionale di Sculture ed Installazioni celebra la sua sedicesima edizione dal 29 agosto al 29 settembre a Venezia Lido e all’Isola di San Servolo parallelamente alla Mostra d'Arte Cinematografica - La Biennale di Venezia.
La mostra, ideata e curata da Paolo De Grandis, co-curata da Carlotta Scarpa è organizzata da PDG Arte Communications ed è patrocinata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Ministero degli Affari Esteri, Regione del Veneto, Provincia di Venezia.
Proseguono le collaborazioni curatoriali con la presenza di Lü Peng per la partecipazione Cinese, Gloria Vallese, Ebadur Rahman per il Bangladesh e Wen-i Yang per la partecipazione Taiwanese.
Nel corso dell’esposizione sarà indetta la quarta edizione del Premio Speciale Arte Laguna che sarà assegnato ad giovane artista selezionato dalla giuria del Premio Arte Laguna. Tale premio offrirà al vincitore la possibilità di figurare tra i finalisti del Premio Arte Laguna 2014 ed esporre nell’ambito del circuito organizzato dalla stessa associazione.

“Muovere ciò che è fermo, fermare ciò che si muove” diceva G.C. Argan del Signorelli, un gioco di leve e di molle per vincere l’inerzia della figura. Oggi, forse, “codificare il significante e decodificare il significato” questa la sfida di OPEN.
Una scelta curatoriale linguistica, non tematica, fornire all’artista, un codice, o meglio il significante, una bandiera, un drappo, uno scampolo di tessuto di 3x1 m. Elemento grammaticale visivo che si basa su regole sintattiche legate al contesto urbano, alla configurazione spaziale, gli spazi all’aperto, l’aria del Lido di Venezia. Relazione spaziale in bilico tra sfondo e vicinanza, forma chiusa e forma aperta e poi esperienza e ancora pregnanza per rivelare la funzione del linguaggio visivo sia essa espressiva, esortativa, estetica o informativa.
Quelle di OPEN sono bandiere che si sviluppano seguendo i canoni della composizione classica dell’immagine fatta di equilibrio, peso, prospettiva, ritmo, movimento, direzione e infine della simmetria.
Se il curatore offre un codice all’artista sarà poi lui stesso a farlo suo, interpretarlo, manipolarlo o perfino superarlo.
Interpretazione quella di Zhang Xiaogang, i Bloodlines sono qui scomposti per raccontare le relazioni famigliari, sociali e collettive in Cina, si fingono fotografie, ma sono ritratti pittorici in cui le relazioni tra soggetti non sono evidenti, enigmatica impersonalità: sono quello che sembrano.
Riappropriazione per Wang Guangyi, laddove l’immaginario del realismo di propaganda cinese è trasposto ad un uso pop dissacrante di forte impatto espressivo per riflettere sulla neo cultura del consumo in Cina.
Assimilazione per Puni, i tessuti, gli scampoli, i canovacci di uso quotidiano cuciti l’uno all’altro svelano la loro immediatezza estetico-sensibile per muoversi verso un rapporto con l’altro che rifiuta il dominio e il possesso. Evoluzione concettuale in Barbara Taboni, visiva in Casagrande & Recalcati, Umberto Zampini, Alvise Bittente e Claudia Danieli. Appropriazione Pop per Gaetano K. Bodanza, il colore germina e si propaga in estroflessioni che danno forma a creature aliene, insetti “altri” laddove prende forza il contatto con le forze primigenie della Natura, il pensiero irriverente. Gusto pop nel quale si innesca un mondo aperto all’eterno farsi e disfarsi dell’esistenza nei lavori di Stefano Fioresi, contaminato da supereroi in un cortocircuito espressivo dal gusto fortemente drammatico nell’intervento di Ronni Ahmmed. Composizione inedita di parole per Marotta & Russo, parola come forma e contenuto. Manipolazione per Yi Zhou, uno sguardo incrociato tra bozzetti, disegni e video, sequenze visive ad intermittenza. Fino ad arrivare al superamento con Marco Nereo Rotelli, bandiere che si trasformano in dischi d’acciaio, per ricreare un cosmo nel quale le bandiere sono effigiate in una sequenziale contaminazione. Le coordinate geografiche si ampliano all’emergente contesto Taiwanese per indagare le plurime ricerche espressive di Chou Yu-Cheng, Yao Rui-Chung, Chen Chung-Hao, Tsong Pu.
Al movimento delle bandiere si contrappone la stasi delle installazioni site specific presso l’Isola di San Servolo dove la materia assorbe, veicola, trasforma. I cristalli di sale di cui si nutrono le opere di Bettina Werner divengono tracce di memoria su forme e telai foggiati personalmente e che rappresentano la bellezza dell’essere della stessa natura. I pagne con cui sono realizzati i tubini di Virginia Ryan, divengono in modo tangibile significato e significante, traggono ispirazione dal suo vissuto personale in Africa, per tracciare gli eventi attuali secondo una visione schiettamente femminile. Legata al sapere manuale ed artistico del lavoro a maglia, in un percorso tra lana e cotone, Maria d’Andrea alterna il dritto e rovescio delle costanti del vivere umano in ambientazioni di apparente, incessante, mutamento.
Materia che si metamorfizza nelle sezioni di tronchi d’albero di Federico Seppi nei quali i raggi midollari, nello svelare l’intento narrativo, lasciano il posto alla pura e semplice contemplazione. Materia avvolta di tasselli specchiati che assorbono e riflettono la luce nella figura distesa di Raquel Monje. Materia che si fa pigmento in Consolata Radicati di Primeglio e poi i nastri colorati di Olga Lah a creare un percorso alla recherche del significato più intimo laddove il visitatore potrà quindi dipanare il filo del gomitolo di questo ideale labirinto. Manufatto mimetico, camouflage, sguardo obliquo tra arte e architettura quello dell’artista peruviana Ana Maria Reque.
Un’altalena visiva di improvvisi oscuramenti e rivelazioni nei manichini con volti di quarzo estruso del giapponese Atsushi Tawa così come nell’accumulo di Tim Ellis, itinerari di stratificazioni, ibridi materici, attivatori sensoriali fino alla riscoperta degli objects trouvée industriali di Kao Tsan-Hsing scevri da qualsiasi pretesa esegetica e dediti alla ricerca interiore.
Usano parole diverse, ma parlano la stessa lingua: quella dell’immagine. Sono Cinema e Arte. Espressione in movimento perpetuo l’uno, espressione colta e fissata in un solo gesto dello stesso movimento l’altra. Non c’è conflitto tra due forme artistiche che vivono d’immagine e si nutrono del desiderio di tradurre emozioni. Si compenetrano come diretta fonte ispirativa per il progetto collaborativo pittorico, grafico e di design di Oleg Shobin, Andrei Belov e Irenkova, Bazinato e Anna Aparina The Giant Movie Affiches TOP 30 presentato da ARTPLAZ Gallery, MINSK.
OPEN uno “spazio agito” che sollecita alla riflessione e diventa esso stesso strumento cognitivo. Al visitatore l’invito a sbirciare tra i possibili tracciati per scoprire poi l'ultima salvezza dell'arte: un viaggio attraverso la varietà senza posa di orizzonti, emozioni ed incontri.

Carlotta Scarpa

ARTISTI PARTECIPANTI
Bangladesh - Ronni Ahmmed 
Bielorussia -The Giant Movie Affiches TOP 30:  Oleg  Shobin, Andrei Belov e Irenkova , Bazinato e Anna Aparina
Cina- Wang Guangyi, Zhang Xiaogang , Yi Zhou
Giappone - Atsushi Tawa
Gran Bretagna - Tim Ellis
Italia - Alvise Bittente, Gaetano K. Bodanza ,  Casagrande & Recalcati, Maria D’Andrea, Claudia Danieli, Stefano Fioresi, Marotta & Russo, Puni, Consolata Radicati di Primeglio, Marco Nereo Rotelli, Federico Seppi, Barbara Taboni , Umberto Zampini
Italia / Côte d’Ivoire - Virginia Ryan
Perù - Ana Maria Reque
Spagna - Raquel Monje
Taiwan R.O.C. - Chen Chung-Hao, Chou Yu-Cheng, Yao Rui-Chung, Kao Tsan-Hsing, Tsong Pu
USA - Olga Lah, Bettina Werner


mercoledì 24 luglio 2013

Open 16 - dal 28 agosto al Lido di Venezia

Open 16 



Ideatore e Curatore Paolo De Grandis

Co-curatore Carlotta Scarpa


I vessilli di OPEN - Esposizione Internazionale di Sculture ed Installazioni, tornano a popolare il territorio del Lido e di San Servolo dal 29 agosto al 29 settembre. Si inaugura infatti la sedicesima edizione come sempre parallelamente alla 70. Mostra d'Arte Cinematografica - La Biennale di Venezia e le selezioni sono aperte: negli stessi luoghi, Artisti di tutto il mondo regaleranno nuove emozioni e colpi d’occhio unici.


OPEN celebra la sua sedicesima edizione. La mostra, Ideata e curata da Paolo De Grandis, co-curata da Carlotta Scarpa, è organizzata da PDG Arte Communications con la preziosa collaborazione del Comune di Venezia, Assessorato alla Produzione Culturale.


La sedicesima edizione di OPEN vedrà nuovamente protagonista la leggerezza del tessuto delle bandiere, per dare spazio aperto e voce all’arte, senza scopi politici; nasce con un imprinting super-partes, svincolata da motivazioni religiose e razziali, per creare sinergie tra il Territorio Veneziano ed altri in tutto il Mondo, tramite l’azione dei rispettivi esponenti campo artistico. Vivrà però di contrasti ed alla “delicatezza” delle bandiere si contrapporrà la presenza “vigorosa” delle sculture istallate sull'Isola di San Servolo. Tra le novità di quest’anno la prima partecipazione della Repubblica dell’Azerbaigian, per la prima volta presente con i propri Artisti, che esporranno, tra gli altri, con Artisti di fama internazionale.


OPEN. Più di settanta Paesi, centocinquanta curatori di fama internazionale, quattrocento artisti: per ben dieci di loro un trampolino importante per la successiva partecipazione alla Biennale di Venezia. Anche il Leone d’Oro alla carriera di quest’anno Marisa Merz aveva partecipato nel 2002, e come lei in altre edizioni artisti del calibro di Marc Quinn, Yoko Ono, Otto Fischer, Enzo Cucchi, Yue Minjun, Fabrizio Plessi e molti ancora.


Dal suo esordio nel 1998 la rassegna OPEN si è affermata come uno dei principali eventi del calendario espositivo veneziano a livello nazionale ed internazionale: le ultime cinque edizioni di OPEN sono state insignite della Targa d'Argento del Presidente della Repubblica, onorificenza che attesta l'impegno degli organizzatori ed il valore della manifestazione.


Informazioni: T. +39 0415264546 F. +39 0412769056

www.artecommunications.com
pressoffice@artecommunications.com |CULTURAL EVENTS SINCE 1984

Immagine: Ye Fang, "Sails" - OPENAsia


Lido di Venezia, Isola di San Servolo

Lungomare Marconi - Venezia

venerdì 13 luglio 2012

OPEN 15. Esposizione Internazionale di Sculture ed Installazioni



OPEN 15. Esposizione Internazionale di Sculture ed Installazioni
30.08 - 30.09 2012 Venezia Lido, Isola di San Servolo

OPEN, Esposizione Internazionale di Sculture ed Installazioni celebra la sua quindicesima edizione dal 30 agosto al 30 settembre a Venezia Lido e all’Isola di San Servolo parallelamente alla Mostra d'Arte Cinematografica - La Biennale di Venezia.
La mostra, ideata e curata da Paolo De Grandis, co-curata da Carlotta Scarpa è organizzata da Arte Communications in collaborazione con il Comune di Venezia - Assessorato alla Produzione Culturale.
La quindicesima edizione di OPEN sarà caratterizzata da due progetti speciali che si contamineranno attraverso il forte impatto visivo e materico della scultura e la leggerezza del tessuto delle bandiere.
Saranno presentate infatti le sculture di acciaio, enormi forme in divenire specchiate, dell’artista coreano Lim Dong-Lak con la curatela di Grace Rim e le bandiere realizzate da artisti internazionali tra cui spiccherà la serie realizzata da Yoko Ono curata da Jon Hendricks e visibile a S. Maria Elisabetta.
Le bandiere, una suggestione, il ricordo di un evento unico nel suo genere, straordinariamente scenografico - nel 2002 Paolo De Grandis era commissario europeo per il Flag Art Festival di Seoul in occasione di FIFA World Cup Korea/Japan. Migliaia di stendardi, drappi, rotoli, arti e letterature da tutto il mondo catturate in segni e affidate al vento dieci anni dopo indirizzano e ispirano il percorso di OPEN.
Saranno venti gli artisti che si misureranno con questo singolare format per restituire interpretazioni e letture inedite della propria arte: oltre al progetto speciale di Yoko Ono, le bandiere esposte al Lido saranno le opere di Ronni Ahmmed, Efi Halivopoulou, Shakhawat Hossain Razib, Ursula Huber, Nora Iniesta, Fotini Kariotaki, Maria Kompatsiari, Lindy Lee, Yang Mian, Artemis Potamianou, Fernando Reyes, Daniel Rothbart, Virginia Ryan, Aspa Savvidi, Anita Sieff, Lia Wei and Zhang Qiang, Under Construction group.
Parallelamente a questo percorso, in cui acciaio e stoffa si appropriano di terra e cielo dando vita ad un bizzarro asse verticale per percorre le strade del Lido, OPEN esporrà le opere di Mahedi Anjuman, Andreas Kuhnlein, Cornelia Kubler Kavanagh e Jia Liu, serbando e marcando la consueta attenzione per la scultura nelle sue forme più variegate e innovative.
I giovani artisti provenienti dall’Università di Salonicco, con la curatela di Christos Savvidis, presenteranno un progetto site specific e interattivo all’Isola S. Servolo che da ormai cinque anni ospita le giovani promesse dell’arte, coinvolgendo i Dipartimenti di Arte, Architettura, Teatro e Cinema.
Originale, versatile quanto innovatrice, OPEN ha una lunga storia che ha visto la partecipazione di più di settanta Paesi, quattrocento artisti e centocinquanta curatori di fama internazionale, e ha inoltre rappresentato, per ben dieci artisti, una piattaforma privilegiata nonché un trampolino importante per la successiva partecipazione alla Biennale di Venezia.
OPEN crea sinergie e collaborazioni come quelle con curatori internazionali: presenze che si rinnovano e si ripetono negli anni come Nevia Capello, Johnson Chang, Jon Hendricks, Ebadur Rahman, Christos Savvidis, Gloria Vallese e nuove partecipazioni come Grace Rim e Lv Peng per questa quindicesima edizione.
Dal suo esordio nel 1998 la rassegna OPEN, oltre ad essersi affermata come uno dei principali eventi del calendario espositivo veneziano a livello nazionale ed internazionale conquistando un notevole successo di critica, di pubblico e fra gli addetti ai lavori, ha ricevuto il patrocinio delle seguenti istituzioni: Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Ministero degli Affari Esteri, Ambasciate dei paesi partecipanti, Regione Veneto, Provincia di Venezia e Comune di Venezia. Si segnala altresì che le ultime cinque edizioni di OPEN sono state insignite della Targa d'Argento del Presidente della Repubblica, onorificenza che attesta l'impegno degli organizzatori ed il valore della manifestazione.

sabato 6 agosto 2011

Tutto pronto per Open 14 al via a fine agosto


Al via la 14° edizione di Open. Come tutti gli anni da un po' di tempo a questa parte cercherò di non perdermela. Una manifestazione di grande livello che contrappone artisti provenienti da tutto il mondo, che avranno la possibilità di esporre le proprie opere a Venezia in contemporanea con il Festival del Cinema. Curata da un attento e competente Paolo De Grandis in collaborazione da Carlotta Scarpa per Arte Communications (http://www.artecommunications.com/)

OPEN


14. Esposizione Internazionale di Sculture ed Installazioni

01.09 - 02.10 2011 Venezia Lido Isola di San Servolo


Arte come strumento, arte in gioco tra l’artefice e lo spettatore. Lo scenario è aperto e l’arte è per tutti. Si svela così OPEN, Esposizione Internazionale di Sculture ed Installazioni che, giunta alla sua quattordicesima edizione, si terrà dal 1 settembre al 2 ottobre a Venezia Lido eall’Isola di San Servolo parallelamente alla 68. Mostra d’Arte Cinematografica.

Curata da Paolo De Grandis, co-curata da Carlotta Scarpa, la mostra è organizzata da Arte Communications in co-organizzazione con l’Assessorato alle Attività Culturali del Comune di Venezia e con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Ministero degli Affari Esteri, Regione del Veneto, Provincia di Venezia e Comune di Venezia.

OPEN è un punto d’osservazione mobile, aperto alla contemporaneità, su quei territori che slittano e si sovrappongono generando inediti immaginari. L’arte, esposta lungo i viali e gli spazi aperti, così cosmopolita, nata in contesti assolutamente differenti, svela la necessità di sondare liberamente i linguaggi, di attraversare trasversalmente i codici, con atti di coraggio. Materia fervida in trasformazione, nonché imprevedibile di fronte alla pretesa di fissarla in rigide coordinate: per questo composta da sculture, installazioni, happening, performance in continuo assetto.

OPEN crea sinergie e collaborazioni come quelle con curatori internazionali, presenze che si rinnovano e si ripetono negli anni come con Gloria Vallese, Chang Tsong-zung, Nevia Capello e Christos Savvidis.
La Mostra presenterà le opere di più di trenta artisti tra cui la prima partecipazione del Bangladesh a cura di Ebadur Rahman.
Tra le novità di quest’anno ed in anteprima internazionale, la partecipazione dell'enfant prodigeMahdiyar Arab, il più giovane scultore iraniano che a soli 6 anni ha già presentato numerose mostre personali e collettive nel suo paese. Ad OPEN saranno presentati una serie di suoi lavori inediti.

Prosegue il mutuo scambio con le Accademie di Belle Arti e quest’anno sarà presentata all’Isola di San Servolo la Finnish Academy of Fine Arts con un progetto a più mani curato da Anni Anttonen. La collaborazione con le Accademie di Belle Arti è un passaggio indispensabile per cominciare a costruire un rapporto di collaborazione tra tutti i soggetti che si occupano della promozione del segno contemporaneo e dunque OPEN oltre a fornire un’ampia riflessione su questi aspetti, metterà in contatto le realtà presenti per riflettere la molteplicità di circuiti ed i valori espressi nella giovane creatività.

L’attenzione verso le nuove leve dell’arte è inoltre scandita dalla collaborazione con il PremioArte Laguna nell’ambito del quale è stato conferito il Premio Arte Communications. Nel corso dell’esposizione sarà inoltre indetto la seconda edizione del Premio Speciale Arte Laguna che sarà assegnato ad un artista della Finnish Academy of Fine Arts selezionato dalla giuria di Arte Laguna. Tale premio offrirà al vincitore la possibilità di figurare tra i finalisti del premio Arte Laguna 2011 ed esporre nell’ambito del circuito organizzato dalla stessa associazione.

Territori di viaggio, vere e proprie "nuove frontiere" dell'intelletto, zone di confronto in cui il pubblico sperimenta un momento di una realtà più vasta, radicata in circuiti molteplici che comprendono dal semplice atto del "fare" l'opera, alla curatela, al processo interpretativo dei vari pubblici dell'arte e a tutta la densità emotiva, sociale e culturale che è propria oggi dello spazio artistico e dello spazio urbano locale e globale. Essi sono punti focali di scambio e di confronto, spazi coreografici spesso aperti alla loro stessa trasformazione, luoghi in cui idealmente lo spettatore negozia - in termini sia fisici sia intellettuali e in modo non programmatico - i contenuti delle opere esposte.