RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






Vota questo blog

Siti
Visualizzazione post con etichetta Fondazione Benetton Studi Ricerche. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Fondazione Benetton Studi Ricerche. Mostra tutti i post

martedì 11 febbraio 2014

Curare la terra. Luoghi, pratiche, esperienze

Da ARCHPHOTO



Curare la terra. Luoghi, pratiche, esperienze

La Fondazione Benetton Studi Ricerche organizza, giovedì 20 e venerdì 21 febbraio 2014, negli spazi Bomben di Treviso, la decima edizione delle giornate internazionali di studio sul paesaggio, incontro seminariale annuale, con cui promuove un aggiornamento critico e un confronto di idee per chi lavora a vario titolo e con diverse responsabilità nel campo del paesaggio.
Il programma di quest’anno, sul tema Curare la terra. Luoghi, pratiche, esperienze, si svolge in continuità con la recente discussione intorno allo “studio e la cura dei luoghi” (edizione 2013), e partirà da un bilancio di esperienze e ricerche orientate alla “coltivazione”, intesa come attitudine mentale e insieme di pratiche capaci di esprimere il senso del rapporto tra l’uomo e i luoghi che appartengono alla propria esistenza.
Non si tratta dunque di ragionare soltanto sui temi e sulle molte manifestazioni in atto di un “ritorno alla terra” presente nella società contemporanea; nemmeno di fare semplici incursioni nel vario e animato panorama di iniziative “dal basso” – e non solo – che oggi esprimono la necessità di una diversa, tangibile condizione di adesione tra l’uomo e i luoghi abitati, e di una diversa interazione con le figure esperte, i poteri, i quadri di riferimento istituzionale. Le giornate di studio vogliono piuttosto indagare sugli indizi, le pratiche e le esperienze compiute che esprimono oggi una nuova, necessaria condizione mentale e un diffuso senso di responsabilità civile che può manifestarsi come cura e “coltivazione” dei luoghi abitati, esplorazione di una diversa attitudine progettuale, adesione sostanziale a un mondo in divenire che vogliamo riconoscere come paesaggio.
Il confronto intende svolgersi con uno sguardo attento al panorama europeo, alla sua straordinaria sedimentazione storica di esperienze, alla sua attuale situazione di crisi, ma anche con orizzonti allargati, in direzioni di mondi diversi, nei quali azioni generate da orientamenti culturali e condizioni economiche e sociali diversi ci aiutano a capire e condividere il senso della cura di un luogo. In particolare, il valore dell’indispensabile dedizione mentale, delle pratiche necessarie e il ruolo, infine, delle arti e dei mestieri che ci permettono di saper riconoscere la misura e il valore delle trasformazioni in uno spazio che appartiene alla nostra condizione di vita.
È un tema aperto, che guarda ben oltre la categoria del “progetto” inteso come manipolazione di forme da parte di un sapere esperto che può maturare lontananze dai reali processi di cambiamento, ben oltre le attitudini alla conservazione e la costruzione di processi strategici che non incidono in quel crogiuolo di conoscenza, coesione sociale, immaginazione e saggezza che è la vita di un luogo, che dall’incessante interazione di cultura e natura s’interroga sul senso del paesaggio nella società contemporanea.
 
L’edizione 2014 è dedicata a Louis Guillaume le Roy (1924-2012).
Image: Giardinieri al lavoro, tratta da: Thomas Hill, The Gardener’s Labyrinth, London 1586.
Info:  www.fbsr.it

sabato 1 febbraio 2014

Vernice mostra personale e presentazione del libro "Abitare l'anima", di Marco Maria Zanin, a cura di Fortunato D'Amico.

Oggi a Treviso....


 
 
Vernice mostra personale e presentazione del libro "Abitare l'anima", di Marco Maria Zanin, a cura di Fortunato D'Amico.

Con i patrocini di Premio Dedalo Minosse e ALA Assoarchitetti



Fondazione Benetton Studi Ricerche
via Cornarotta, 7-9, 31100 Treviso

Il cielo di San Paolo si apre agli occhi e alla camera fotografica di Marco Maria Zanin, svelando la città dall'alto, con le sue architetture e il desiderio di spiccare il volo per conquistare la libertà, lasciando la materia cadere al destino del suo peso. Il cielo della pianura padana non si vede; forse perché siamo sprofondati e ci muoviamo dentro le nuvole abbassate fino a toccare terra, nebbie che impediscono qualsiasi visione dell'orizzonte, ma innalzano i profili leggeri ed evanescenti catturati dalla bianca morbidezza della bruma, nell'olimpo degli esseri superiori. Il confronto di luoghi cosi distanti, fisicamente e culturalmente opposti, è un esercizio artistico particolare elaborato come concetto critico di una mostra che espone fotografie rubate all'oblio della memoria da angoli estremi della superficie planetaria.

Il movimento interiore che si agita dentro di noi, ogni volta che esaminiamo le immagini di questa personale di Marco Maria Zanin, selezionate insieme al curatore Fortunato D'Amico, include il segreto per accedere alle verità del racconto: un'esperienza indefinibile, che già altri poeti, filosofi, scrittori, musicisti, hanno provato a narrare utilizzando il linguaggio della loro arte. Dietro le apparenze delle architetture pauliste, i luoghi silenziosi della campagna padana, si nascondono le anime di chi le abita, il cuore che batte a segnare il ritmo della vita, i corpi occultati dagli ambienti rappresentati in primo piano, ma che in realtà sono una presenza invisibile, al di qua e di là della fotografia.

L'esposizione documenta i movimenti dell'anima, la sua capacità di rapportarsi al genius loci dello spazio architettonico e della natura, riconoscendo nel primato della loro integrazione un mezzo reale per indurre riflessioni mirate a migliorare la sfera spirituale, artistica, e il benessere delle persone, oggi alienato dalle filosofie consumiste che hanno insidiato i territori occidentali.