RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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mercoledì 25 novembre 2015

Matisse e il suo tempo - a Torino

 Matisse e il suo tempo

Dal 12 dicembre 2015 al 14 maggio 2016
in Palazzo Chiablese a Torino



Matisse “l’ansioso, il follemente ansioso” - così lo descrive uno dei suoi amici divisionisti - domina l’arte della prima metà del XX Secolo ed è considerato uno delle coscienze artistiche più affascinanti del Novecento. Sempre al centro di dibattiti, durante tutta la sua carriera è stato capogruppo dei fauves, osservatore critico del cubismo, discepolo di Signac, Renoir e Bonnard, rivale di Picasso, maestro d’accademia e infine precursore di un’arte che anticipa l’espressionismo astratto newyorkese.

Con 50 opere di Matisse e 47 di artisti a lui coevi quali Picasso, Renoir, Bonnard, Modigliani, Miró, Derain, Braque, Marquet, Léger - tutte provenienti dal Centre Pompidou - la mostra “Matisse e il suo tempo” si prefigge di mostrare le opere di Matisse attraverso l’esatto contesto delle sue amicizie e degli scambi artistici con altri pittori. Così, per mezzo di confronti visivi con opere di artisti suoi contemporanei, sarà possibile cogliere non solo le sottili influenze reciproche o le fonti comuni di ispirazione, ma anche una sorta di “spirito del tempo”, che unisce Matisse e gli altri artisti e che coinvolge momenti finora poco studiati, come il modernismo degli anni quaranta e cinquanta. Opere di Matisse quali Icaro (della serie Jazz del 1947), Grande interno rosso (1948), Ragazza vestita di bianco, su fondo rosso (1946) sono messe a confronto con i quadri di Picasso, come Nudo con berretto turco (1955), di Braque, come Toeletta davanti alla finestra (1942), di Léger, come Il tempo libero – Omaggio a Louis David (1948-1949).

Promossa dal Comune di Torino - Assessorato alla Cultura, dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte e dal Polo Reale di Torino e organizzata dal Centre Pompidou di Parigi, 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE e Arthemisia Group, la mostra curata da Cécile Debray conservatore Centre Pompidou sarà visitabile a Palazzo Chiablese di Torino dal 12 dicembre 2015 al 15 maggio 2016.

Dieci sezioni in mostra illustrano, secondo un percorso cronologico intercalato da approfondimenti tematici, le figure matissiane delle odalische - come in Odalisca con pantaloni rossi del 1921 -; la raffigurazione dell’atelier, soggetto ricorrente nell’opera di Matisse ma che, negli anni bui della Seconda Guerra Mondiale, dà luogo a quadri stupefacenti a firma di Braque (L'Atelier IX, 1952-56) e Picasso (Lo studio, 1955); l’opera e il percorso di Matisse dai suoi esordi con Gustave Moreau (1897-99) fino alla sua scomparsa negli anni Sessanta e alle ultime carte dipinte e ritagliate.

Matisse e il suo tempo

Dal 12 dicembre 2015 al 14 maggio 2016

Palazzo Chiablese
Piazza San Giovanni 2 Torino

Giorni di apertura e orari di mostra
Lunedì 14.30 - 19.30
Martedì, Mercoledì, Venerdì, Sabato, Domenica 9.30 - 19.30
Giovedì 9.30 - 22.30
(Il servizio di biglietteria termina un’ora prima della chiusura)
Biglietti
Intero € 13 (audioguida esclusa)
Ridotto € 11 (audioguida esclusa)

Informazioni e prenotazioni
T. +39 011 0240113
www.mostramatisse.it
www.ticket.it/matisse

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#MatisseTorino

sabato 17 gennaio 2015

AVANGUARDIA RUSSA. Da Malevich a Rodcenko. Capolavori dalla collezione Costakis



AVANGUARDIA RUSSA

Da Malevich a Rodcenko. 

Capolavori dalla collezione Costakis

 
Ammirata e famosa a livello internazionale, giunge per la prima volta in Italia dal Museo Statale d'Arte Contemporanea di Salonicco un nucleo fondamentale dell'eccezionale collezione d'Avanguardia russa di George Costakis: l'uomo che nella Mosca degli anni immediatamente seguenti la Seconda Guerra Mondiale, sfidando i divieti e gli ostracismi del regime stalinista, decise di raccogliere metodicamente testimonianze dell'arte sperimentale russa d'inizio secolo, salvando dalla distruzione e dall'oblio questa componente vitale della cultura del Novecento.
In contatto con le famiglie e gli amici degli artisti, oltre che con i pittori ancora in vita, Costakis - che lavorava come autista prima all'Ambasciata greca e poi in quella canadese - diede vita a una raccolta straordinaria che fino alla metà degli anni '70 conservò nell'appartamento moscovita di Vernadskii Avenue.
L'abitazione era divenuta una sorta di straordinario museo privato, fucina per la formazione delle giovani generazioni e luogo d'incontro d'intellettuali, artisti e personalità di tutto il mondo che qui mangiavano, bevevano e discorrevano e dei quali restano ricordi, commenti e messaggi nel librone degli ospiti: da Marc Chagall a Henri Cartier-Bresson, da Nina Kandinsky a Edward Kennedy, da David Rockfeller a Igor Stravinsky.
Nel 1977 Costakis se ne andò da Mosca per stabilirsi in Grecia, dopo un anno trascorso a Roma, lasciando alla Galleria Tretyakov una parte della sua collezione. Il nucleo rimanente di 1277 opere che volle portare con sé, venne acquistato nel 2000, a dieci anni dalla sua morte, dallo Stato Greco divenendo la principale collezione del Museo di Salonicco.
La mostra "Avanguardia Russa dalla collezione Costakis", con circa trecento opere esposte, tra cui dipinti, guaches e acquarelli, lavori d'arte applicata, documenti e un nucleo di un centinaio di disegni sull'architettura costruttivista, si propone come una vera e propria esposizione enciclopedica dell'Avanguardia russa, rappresentativa di tutti i principali movimenti del tempo (dal Nuovo impressionismo e simbolismo al Cubo futurismo, dal Suprematismo al Cosmismo), ricca dei capolavori dei maggiori artisti di quegli anni come Malevich, Popova, Rodčenko, Rozanova, El Lissitzky, Stepanova.
Un'immersione totale, curata da Maria Tsantsanoglou e Angeliki Charistou, per comprendere i cambiamenti radicali e rivoluzionari di quello che è stato definito da Camilla Gray "il grande esperimento" dell'arte del XX secolo.

TORINO. Palazzo Chiablese
Piazzetta Reale
fino al 15 febbraio 2015

sabato 19 aprile 2014

Un sabato a Torino: i Preraffaelliti

Anche se non vi piace il genere, è una mostra assolutamente da visitare. 
Ricca e potente, unica nel suo genere per importanza e numero di pezzi... 
alcuni dei quali per la prima volta in Iyalia e quasi tutti provenienti dalla Tate... 

PRERAFFAELLITI
19 aprile - 13 luglio 2014
Torino . Palazzo Chiablese

purtroppo non è concesso fotografare...
 



 

p.s. un giro sul sito merita...

sabato 22 marzo 2014

Preraffaelliti a Palazzo Chiablese - Torino

Dante Gabriel Rossetti, Venus Verticordia


Oltre 70 capolavori provenienti dalla Tate, dei maestri Preraffaelliti, saranno in esposizione a Palazzo Chiablese a Torino dal prossimo 19 aprile.
Fra i tanti artisti in mostra troveranno spazio opere di John Everett Millais, Dante Gabriele Rossetti, Ford Madox Brown.
Le opere, prima di rientrare, dopo il tour mondiale alla Tate Britain di Londra, su iniziativa di Comune di Torino, Direzione Regionale Beni Culturali Piemonte, Polo Reale e Sole 24 Ore Cultura, saranno esposte per prima volta in Italia... un'occasione unica, da non perdere!