RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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venerdì 31 maggio 2013

PADIGLIONE TIBET - VENEZIA a cura di Ruggero Maggi


PADIGLIONE TIBET - VENEZIA
a cura di Ruggero Maggi


"Padiglione Tibet" si materializza a Venezia a Cà Zanardi nel 2011 grazie a Ruggero Maggi, ideatore e curatore, e nel 2012 a Torino a “Padiglione Italia", su invito di Vittorio Sgarbi, nella Sala Nervi del Palazzo delle Esposizioni. Ruggero Maggi si avvale, in questo caso, anche della collaborazione di Dossier Tibet, ISCOS, con il patrocinio del Consiglio Regionale del Piemonte.
Numerose sono sucessivamente le presenze di "Padiglione Tibet" in varie località italiane.
Quest'anno Venezia, grazie a "Padiglione Tibet", con il patrocinio del Comune di Venezia, Assessorato alle Politiche Giovanili Centro Pace, sarà invasa pacificamente da immagini, colori, atmosfere e suoni che misceleranno, con un prezioso intreccio, la creatività e la sensibilità degli artisti contemporanei che hanno voluto aderire e contribuire a creare questo particolare Padiglione.

I monaci tibetani, i Lama Thupten e Lama Tenzing, completeranno con la loro sapiente, accurata e minuziosa perizia, durante una performance-rituale, un Archivio di STRUTTURE/MANDALA realizzate in sinergia con il lavoro degli artisti.
La spiritualità tibetana si manifesterà anche nelle RUOTE DELLA PREGHIERA, una presenza costante nella fede buddista tibetana. Queste strutture cilindriche, realizzate nello studio Ernan di Albisola, luogo d'eccellenza della ceramica d'arte, e con le scuole di ceramica. Le Ruote della Preghiera sono realizzate in ceramica dagli artisti, e dotate di un perno centrale che ne permetterà la rotazione. I visitatori potranno interagire con un lieve tocco ed uno sfioramento sulla materia-segno. All'interno di ogni ruota sarà arrotolato un mantra (preghiera buddista) che verrà scritto in Tibetano ( བོད་སྐད་, bod skad) direttamente dai monaci invitati all'evento.
I tibetani fanno ruotare le Ruote della Preghiera per invocare un buon karma, per la crescita spirituale e la guarigione, Le ruote sono anche dette chokhor (ruota della legge) in Tibetano.

In un'epoca in cui ogni tipo di dato viene trasmesso ad iper-velocità da una parte all'altra della terra, la convinzione che delle preghiere possano essere recitate e diffuse con un semplice, lieve tocco, con un soffio di vento, può sembrare quasi ingenuo ad un occidentale; al contrario è indice di quanto la realtà tibetana profondamente spirituale si fonda intrinsecamente con la natura stessa, in un inarrestabile scambio con l'universo. Da sempre la circolarità è sinonimo di movimento, di ritmo, di flusso, un concetto presente in ogni aspetto della storia dell'Umanità e che la cultura tibetana ha sviluppato attraverso la realizzazione di strutture e costruzioni legate alla propria filosofia di vita. Per l'uomo tibetano la maggiore preoccupazione non è cosa fare durante il giorno, ma cosa essere nella propria intera esistenza.
Questo grande evento artistico è dedicato ai 118 martiri tibetani (numero tragicamente da aggiornare quasi quotidianamente) che si sono immolati per la libertà di altri, per la verità di tutti...

Un unico tema, declinato nei modi della pittura, della scultura, della performance e del video, per realizzare un grande evento che sottolinei coralmente il profondo senso di spiritualità dell'universo tibetano e creare un ponte sensibile che induca i visitatori ad una maggiore conoscenza di questo popolo, diventato una minoranza etnica e che rischia di perdere il proprio patrimonio culturale e spirituale fondato su concetti di pace e non violenza ... un ulteriore motivo per varcare la soglia della Chiesa di Santa Marta.


Artisti:
Irene Accarini, Lucio Afeltra, Piergiorgio Baroldi, Luisa Bergamini, Carla Bertola - Alberto Vitacchio, Giorgio Biffi, Renzo Bortolussi, Nirvana Bussadori, Jorge Canale, Rosaspina B. Canosburi, Paolo Carnevale, Domenico Castaldi, Stefano Cerioli, Pino Chimenti, Giampietro Cudin - Carla Rigato, Flaminio Da Deppo, Marcello Diotallevi, Gillo Dorfles, Giglio Frigerio, Luciano G. Gerini, Carlos Gigena Seeber, Bruno Gorgone, Isa Gorini, Ursula Huber, Celeste Lazo, Franco Lippi, Oronzo Liuzzi - Roberto Scala, Beatriz Margossian, Fabrizio Martinelli - Giovanni Genshō Ponzoni, Gianni E. A. Marussi - Alessandra Finzi, Alessandro Novellino, Silvia Ovsejevich, Clara Paci, Lucia Paese, Marisa Pezzoli, Giorgio Piccaia - Matteo Piccaia, Siro Polazzetto, Benedetto Predazzi, Tiziana Priori - Simonetta Chierici, Monica Rizzi, Pietro Ronzat, Virginia Ryan, Maria Savino, Pino Secchi, Cesare – Leonardo – Lucio - Simone Serafino, Ilaria Sperotto, Francesco Stefanini, R. Steiner, Roberto Testori, Micaela Tornaghi, Silvio Vigliaturo, Andrea Vizzini, Marcela Zelikowicz.

Video arte: Marco Agostinelli, Ciriaca+Erre, Francesca Lolli, Ruggero Maggi, Marco Rizzo, Ritu Sarin & Tenzing Sonam.

Testi: Gianluca Anselmo, Elisabetta Bacci, Boris Brollo, Lara Caccia, Claudio Cardelli, Mauro Carrera, Giorgia Cassini, Stefano Dallari, Giulia Fresca, Alexander Larrarte, Enzo Lo Scalzo, Ruggero Maggi, Mimma Pasqua, Cristina Romieri, Alberto Rovida, Massimo Scaringella, Giuliana Schiavone, Roberta Semeraro, Tiziana Tacconi, Claudio Tecchio, Trini Castelli, Piero Verni, Roberto Vidali, Emma Zanella.

Inaugurazione: 1 giugno 2013, ore 18.00, con la performance/rituale di monaci tibetani che completeranno alcuni mandala.

Il 22 giugno apertura straordinaria in occasione della Notte Bianca per l’Arte, il 6 luglio, in occasione dei festeggiamenti del compleanno del Dalai Lama e il 7 settembre, in occasione del finissage, i monaci effettueranno il rito di permanenza con lo spargimento delle sabbie dei Mandala.

Entrata: libera

Orari: martedì – domenica 10.00/18.00 - chiusura: lunedì


WiFi zone

Informazioni: www.padiglionetibet.com - ruggero.maggi@libero.it - Tel. 320.9621497

Sponsor: CFLI, SpazioPorto, Aiap, Gruppo Acca Albisola, Associazione Ceramisti Albisola, Studio Ernan Design, Cadore S.C.S., AltaMarea, Tre D s.r.l., Il Villaggio Globale, Atelier51, Il Melo, Castelcosa by Furlan, Iglo, Dharmakaya Buddhist Center, Dossier Tibet, Iscos, Associazione Italia-Tibet, La Casa del Tibet, Museo Obrietan, Associazione Vimala.

Arrivi: dalla Stazione Ferroviaria Santa Lucia: Linee ACTV 41, 51, con arrivo alla fermata “Santa Marta” che dista 50 metri da SpazioPorto
da Piazzale Roma: Linee ACTV 41, 51, 61, fermata “Santa Marta”
da San Marco: Linee ACTV 42, 52, 62, fermata “Santa Marta”
in auto: Seguire le indicazioni stradali per Venezia Città – Autorità Portuale di Venezia. Percorrere il Ponte della Libertà, unico collegamento stradale della terraferma con Venezia, spostandosi nell'ultimo tratto sulla corsia di sinistra. Superato il semaforo, spostarsi a destra e dopo 50 metri girare alla prima laterale a destra, seguendo le indicazioni per l'Autorità Portuale di Venezia. Proseguire fino al varco di vigilanza e poi percorrere tutta la rampa San Basilio;Spazioporto è situato al termine della strada.

Lo spazio: Si tratta di un edificio eretto nel XIV secolo su quella che era la spiaggia più occidentale della città lagunare. Completamente restaurato nel 2006. Convertito da magazzino portuale a spazio espositivo di grande qualità, unico nel suo genere, ha il grandissimo vantaggio di essere accessibile alle auto e di disporre di una zona parcheggio.
Santa Marta Congrassi - Spazio Porto
Dorsoduro
30123 Venezia

venerdì 8 marzo 2013

CEREBRIAMO - CELEBRIAMO Una mostra a cura di Micaela Tornaghi e Valeria Vaccari



Settimana Mondiale del Cervello

CEREBRIAMO - CELEBRIAMO

Una mostra a cura di Micaela Tornaghi e Valeria Vaccari

9/17 marzo presso Auchan Monza
Via Lario 17, Monza
Orari: Lunedì-Sabato, dalle 9 alle 21.
Domenica e Festivi, dalle 9 alle 20.

Inaugurazione : Sabato 9 marzo, ore 17.00


ARTISTI IN MOSTRA: Donatella Barbuio, Donatella Baruzzi, Maria Amalia Cangiano, Stefano Cerioli, Corinna Farchi, Adelisa Lavi, Pino Lia, Luciano Maciotta, Ruggero Maggi, Giulia Meregalli, Roberto Mignanego, Elisabetta Oneto, Micaela Tornaghi, MissTumiStufi, topylabrys.

www.esplorailtuocervello.it



La Creatività rappresenta un miracoloso connubio
tra l'energia disinibita di un fanciullo e il suo apparente
e opposto nemico, il senso dell'ordine imposto
all' intelligenza adulta disciplinata.         

NORMAN PODHORETZ


Gli artisti e i creativi di ogni epoca hanno spesso confuso la creatività con un afflato che uno psichiatra sano definirebbe "maniacale". Il cervello è diviso in due sezioni, l'una logico razionale e l'altra intuitiva e creativa. La creatività si esercita rafforzando l'interazione tra le due sezioni del cervello, poiché esso è plastico e si adatta alle richieste. La plasticità del cervello non riguarda soltanto le funzioni motorie o sensoriali, ma anche quelle cognitive. La creatività quindi non richiede il caos per svilupparsi, bensì una strategia. Nonostante i  sistemi o educativi tradizionali abbiano sempre privilegiato l'emisfero sinistro, gli artisti hanno fatto sentire la loro voce attraverso la sensibilità e l'empatia che li caratterizza. L'artista pensa e agisce in maniera "olistica", mentre le neuroscienze lo negano. Tuttavia questa qualità ha dei risvolti negativi, poiché i creativi sono estremamente sensibili al mondo che li circonda, con le sue contraddizioni e i suoi orrori. Sono persone meno inibite e si sa che la mancanza di inibizioni ha sempre avuto la peggio, in un mondo regolato da pregiudizi e tabù di ogni genere…
Contrariamente a quanto si è sempre creduto, gli artisti riescono nel loro intento quando sono molto concentrati su un obbiettivo, escludendo tutto il resto. Alle persone "normali", gli artisti possono apparire un po' ossessivi, ma la loro ossessività è a fin di bene.
Essi sono in grado di visualizzare un progetto visivo e farlo diventare realtà. Non è magia, è solo l'interazione tra i due emisferi del cervello. Privilegiando l'emisfero destro, il creativo accede all'inconscio e al sacro portandolo in superficie, dà nuove regole alla realtà sovvertendo i canoni tradizionali. L'artista si potrà sentire un po' estraneo al mondo che lo circonda, perché opera in una dimensione atemporale, che lo isola e lo protegge.
Amo circondarmi di creativi, perché sono un'intellettuale tuttavia credo di usare poco il mio emisfero destro, anche se conosco la plasticità del cervello e sono affascinata dal mondo degli artisti. Questa mostra sarà l'occasione per tutti di avvicinarsi alle neuroscienze, per comprendere meglio i misteri che governano le nostre intuizioni e il nostro ragionamento.

Valeria Vaccari
marzo 2013

sabato 26 gennaio 2013

Padiglione Tibet il padiglione per un paese che non c’è





Padiglione Tibet
il padiglione per un paese che non c’è

Il Comune di Lodi, la Provincia di Lodi e NaturArte ospiteranno presso la Biblioteca Laudense dal 2 febbraio al 2 marzo 2013 “Padiglione Tibet”, progetto ideato e curato da Ruggero Maggi con la partecipazione di noti artisti contemporanei italiani, sotto l’egida del Comitato Padiglione Tibet.

Padiglione Tibet rappresenta un sogno che ha lasciato il segno.
Uno dei simboli più significativi del Tibet è senz’altro la tipica sciarpa bianca che i monaci offrono in segno di amicizia e saluto: la Khata. Proprio questo tessuto così etereo è diventato la base su cui ogni artista invitato ha espresso il proprio personale pensiero artistico e poetico sul Tibet. L’installazione collettiva ottenuta con queste opere – ospitata anche dal Padiglione Italia della Biennale di Venezia nella magnifica Sala Nervi del Palazzo delle Esposizioni di Torino e dal Museo Diotti di Casalmaggiore - ha concretizzato finalmente un pensiero, una speranza dando, attraverso l’arte, ufficialità al Tibet e quindi al suo Padiglione Nazionale. Si è realizzato ciò che lo stesso Presidente della Biennale Paolo Baratta dopo aver visitato il Padiglione (in un articolo a firma di Francesca Pini pubblicato su “Sette” supplemento del Corriere della Sera) aveva auspicato quando inserì di fatto Padiglione Tibet tra i Padiglioni Nazionali dei Paesi in cerca di un’affermazione anche geopolitica. L’idea di creare un ponte sensibile che induca i visitatori di questa mostra, dai profondi risvolti non solo artistici, ad una maggiore conoscenza di questo popolo che rischia di perdere il proprio patrimonio culturale e soprattutto spirituale, fondato su concetti di pace e non violenza, è all’origine di questo nuovo appuntamento a Lodi presso la Biblioteca Laudense.

Artisti partecipanti:
Lorenzo Alagio, Salvatore Anelli, Dario Ballantini, Piergiorgio Baroldi, Luisa Bergamini, Carla Bertola - Alberto Vitacchio, Giorgio Biffi - Franco Ballabeni, Nirvana Bussadori, Rosaspina B.Canosburi, Silvia Capiluppi, Stefano Cerioli, Francesca R. Corradini, Giampietro Cudin, Teo De Palma, Albina Dealessi, Anna Maria Di Ciommo, Marcello Diotallevi, Dario Fo, Fernando Garbellotto, Annamaria Gelmi, Luciano G. Gerini, Gino Gini - Fernanda Fedi, Isa Gorini, Franca Lanni – Renata Petti, Oronzo Liuzzi, Ruggero Maggi, Fabrizio Martinelli, Gianni Marussi - Alessandra Finzi, Rita Mele - Elena Sevi, Clara Paci, Marisa Pezzoli, Giovanni Gensho Ponzoni, Benedetto Predazzi, Nadia Presotto, Tiziana Priori, Angela Rapio, Roberto Testori, topylabrys, Micaela Tornaghi, Liceo Artistico “Callisto Piazza” di Lodi.

Padiglione Tibet

martedì 20 novembre 2012

VENTI VEGGENTI – phiL-TRA la LUCE da una visione di Silvia Capiluppi

 A Vigevano succede che...
VENTI VEGGENTI – phiL-TRA la LUCE
inaugurazione sabato 24 novembre 2012 ore 18.30
presso IL FABBRICONE di Vigevano via Trento 42

La mostra performativa resterà aperta sino al 21.12.2012
Sabato e domenica dalle 15.00 alle 19.00 e in settimana su appuntamento.


è un lavoro corale di recupero e trasmissione della
Memoria Collettiva, che nasce da una visione di Silvia Capiluppi supportata dagli input e dagli stimoli di tutti coloro che sono collegati con il progetto.
Partendo dal patrimonio storico-culturale della città di Vigevano, dal disegno della sua bellissima piazza Ducale e dalla tradizione della scarpa nota in tutto il mondo per la sua eccellenza produttiva, 20 artisti
– 10 uomini e 10 donne si uniscono, collegati da 20
telai di fili DMC e si mettono in cammino per un evento di sperimentazione.
Silvia Capiluppi consegna a 13 di loro delle fotografie da lei scattate in varie parti del mondo e propone a 6 poeti di intervenire scrivendo una frase, che verrà poi da lei stessa ricamata sulle fotografie e agli altri 7 di dialogare materica-mente ispirati dalla loro Arte e
dai fili sottesi.
I restanti 6 artisti sono 5 fotografi, che consegnano le loro fotografie a Silvia Capiluppi, perché lei possa interpretarle sempre grazie all'utilizzo dei fili e Carlo Vella, di cui si onora l’ospitalità presso quello che fu il suo studio facendo partire da una sua opera il filo conduttore della mostra.
L’invito è quello di realizzare un dialogo tra le arti: architettura, pittura, fotografia, poesia, parola, suono, scienza e veggenza osservando e interrogandosi sugli archetipi, grazie anche alla presenza di un’interessante struttura in legno all'ingresso realizzata da Laura Crespi con listelli in legno a ricordare l'antica tecnica loenardesca; la centratura del centro del sistema di telai caratterizzato dalla presenza delle teste disegnate da Laura Zeni e alle performance di Silvia Rastelli e di Federica Pamio con suoni di Stefano Testa.

Il titolo e il progetto prende vita dall'osservazione della Piazza Ducale di Vigevano (Vigevano - viginti - veggenti).
20 stelle disposte in un cerchio attraversato da un doppio camminamento lastricato, che ‘copre’ due stelle.
Da qui l’idea di coinvolgere 20 artisti e disporli in cerchio.
Per creare un collegamento fisico, spaziale e
concettuale vengono tesi dei telai di filo, che s’irradiano dal centro dello spazio.
Nella parola filo è contenuta la phi - la ventunesima lettera dell’alfabeto greco - usata in matematica nella sua forma minuscola come simbolo della sezione aurea, poiché è l'iniziale del nome greco dello scultore e architetto Fidia, il quale l'avrebbe consciamente
utilizzata nelle sue opere.

Interessante scoprire che in filosofia la lettera phi rappresenta la corrente di pensiero denominata filomazia, da Ipazia di Alessandria, a Pitagora, fino alle Accademie dei Filomati.


VENTI VEGGENTI
Raffaella Badalotti Ruggero Maggi
Renucio Boscolo. Stefano Marangon
Silvia Capiluppi. Nicola Palermo
Alberto Casiraghy Vincenzo Pellitta
Athos Collura Cristina Pennati
Chiara Crosti Ercole Pignatelli
Ornella Cucci Stefania Piloni
Pietro Fornari Sarah Scaparone
Francesca Garuffio Micaela Tornaghi
Patrizia Ligabò Carlo Vella

PERFORMER
Silvia Rastelli
Federica Pamio e Stefano Testa - sound designer

STRUTTURA IN LEGNO Laura Crespi
AL CENTRO Laura Zeni



VENTI VEGGENTI - Phi-L TRA la LUCE



Sono previste nuove sorprese...

sabato 22 settembre 2012

MUSEO DIOTTI Padiglione Tibet il padiglione per un paese che non c’è - a cura di Ruggero Maggi




MUSEO   DIOTTI

Padiglione Tibet

il padiglione per un paese che non c’è

Il Museo Diotti di Casalmaggiore (CR) ospiterà dal 22 settembre al 14 ottobre 2012 “Padiglione Tibet”, progetto ideato e curato da Ruggero Maggi con la partecipazione di noti artisti contemporanei.

Padiglione Tibet rappresenta un sogno che ha lasciato il segno.
Uno dei simboli più significativi del Tibet è senz’altro la tipica sciarpa bianca che i monaci offrono in segno di amicizia e saluto: la Khata.
Proprio questo tessuto così etereo è diventato la base su cui ogni artista invitato ha espresso il proprio personale pensiero artistico e poetico sul Tibet. L’installazione collettiva ottenuta con queste opere – ospitata anche dal Padiglione Italia della Biennale di Venezia nella magnifica Sala Nervi del Palazzo delle Esposizioni di Torino – ha concretizzato finalmente un pensiero, una speranza dando, attraverso l’arte, ufficialità al Tibet e quindi al suo Padiglione Nazionale.

Si è realizzato ciò che lo stesso Presidente della Biennale Paolo Baratta dopo aver visitato il Padiglione (in un articolo a firma di Francesca Pini pubblicato su “Sette” supplemento del Corriere della Sera) aveva auspicato quando inserì di fatto Padiglione Tibet tra i Padiglioni Nazionali dei Paesi in cerca di un’affermazione anche geopolitica.

L’idea di creare un ponte sensibile che induca i visitatori di questa mostra, dai profondi risvolti non solo artistici, ad una maggiore conoscenza di questo popolo che rischia di perdere il proprio patrimonio culturale e soprattutto spirituale, fondato su concetti di pace e non violenza, è all’origine di questo nuovo appuntamento a Casalmaggiore presso il Museo Diotti, sotto l’egida del costituendo comitato Padiglione Tibet.

Artisti partecipanti:
Dario Ballantini, Piergiorgio Baroldi, Donatella Baruzzi, Luisa Bergamini, Carla Bertola – Alberto Vitacchio, Giorgio Biffi – Franco Ballabeni, Nirvana Bussadori, Rosaspina B. Canosburi, Silvia Capiluppi, Stefano Cerioli, Marzia Corteggiani, Teo De Palma, Albina Dealessi, Anna Maria Di Ciommo, Marcello Diotallevi, Dario Fo, Annamaria Gelmi, Luciano G. Gerini, Gino Gini – Fernanda Fedi, Antonella P. Giurleo, Isa Gorini, Oronzo Liuzzi, Gian Paolo Lucato, Ruggero Maggi, Gianni Marussi – Alessandra Finzi, Paolo Nutarelli, Marisa Pezzoli, Benedetto Predazzi, Nadia Presotto, Tiziana Priori, Angela Rapio, Sergio Sansevrino, Elena Sevi, Roberto Testori, topylabrys, Micaela Tornaghi.

Padiglione Tibet
22 settembre – 14 ottobre 2012
Inaugurazione: sabato 22 settembre 2012 ore 17.00

Orari: da martedì a venerdì 8.00/13.00
Sabato domenica e festivi 15.30/18.30

Per informazioni:
0375 – 200 416

Padiglione Tibet:
320.9621497

Via Formis 17      26041 Casalmaggiore (CR)   tel 0375 200416  www.museodiotti.it

giovedì 30 settembre 2010

Anche Carlo Cane per "GenerAction un promemoria per le generazioni" a cura di Ruggero Maggi

GenerAction Un promemoria per le generazioni a cura di Ruggero Maggi
A Gallarate (VA) - dal 2 al 29 ottobre 2010, presso l'UNIVERSITA' DEL MELO (Via Magenta 3 - 21013), l'ottimo Ruggero Maggi, artista, curatore e deus ex machina del MilanArtCenter ha organizzato questa ciclopica collettiva, anzi installazione, che comprende il lavoro di ben 352 artisti di 40 paesi.
L'opera è costituita da un insieme di Post-It, realizzati appositamente per l'evento, e ripercorre sommariamente il tracciato già percorso durante la penultima Biennale di Venezia, dove con il progetto -Evento Collaterale -  "Camera 312" (http://www.camera312.it/ omaggio/tributo al grande Pierre Restany), il gruppo di lavoro seguito da Maggi ha di fatto coniato il concetto di Post-It Art.
Sicuramente, avendo la possibilità, da vedere.

Gli artisti coinvolti nel progetto:
Keith A. Buchholz, Fernando Aguiar, Lorenzo Alagio,Anêla Aliotis, Christian Alle, Antonio Amato, Fernando Andolcetti, Salvatore Anelli, Enzo Angiuoni, Michela Angiuoni, Toni Antonius, Michele Attianese, Dmitry Babenko,Vittorio Baccelli, Erika Baggini, Anna Banana, Tiziana Baracchi, Calogero Barba, Paolo Barlusconi, Vittore Baroni,Donatella Baruzzi, Keith Bates, Patrizia Battaglia, Elisa Battistella, Horst Baur, Angela Behrendt, Mariano Bellarosa,Lancillotto Bellini, Luisa Bergamini, Pedro Bericat, Francesca Bernardi, Carla Bertola, Giuseppe Bertolino, Diane Bertrand,Gabriele Bianconi, Tomaso Binga, Julien Blaine, Joyce Bloem, Antonio Bobò, Giovanni Bonanno, Adriano Bonari,Giorgio Bongiorni, Ivano Bortolussi, Anna Boschi, Renee Bouws, Antonino Bove, Gioacchino Bragato, Gianni Broi,Paulo Bruscky, Patricia Bueno, Ioan Bunus, Rosaspina Buscarino Canosburi, Nirvana Bussadori, Fulgor C. Silvi,Mirta Caccaro, Virginia Cafiero, Matteo Cagnola, Les Cammer, CARLO CANE, Maria Amalia Cangiano, Bruno Capatti, Carlo Capeti, Angela Caporaso, Paolo Caporossi,Emma Caprini, Guido Capuano, Lamberto Caravita, Michele Carmellino, Emilio Carrasco Gutierrez, Nicola Carrù, Schoko Casana Rosso, Bruno Cassaglia, Maddalena Castegnaro,Torma Cauli, Alessandro Ceccotto, Sergio Cena, Valerie Ceravolo, Renato Cerisola, Valdemar Cher, Pino Chimenti,Silvia Cibaldi, Cosimo Cimino, Franco Colnaghi, Mario Commone, Gigi Conti, Francesca Romana Corradini, Marisa Cortese, Anna Crescenzi, Laura Cristin, Natale Cuciniello,Eleonora Cumer, Filli Cusenza, Gail D. Whitter, Flavio Da Rold, Daniel Daligand, Caterina Davinio, Ko De Jonge,Liliana De Lorenzi, Antonio De Marchi Gherini, Teo De Palma, Dario De Souza, Adolfina De Stefani, David Dellafiora, Roberto Denti, Antonio Di Michele, Gabriella Di Trani, Abdourahamane Diarra, Konrad Dietrich, Marcello Diotallevi, Fausta Dossi, Gianfranco Duro, Mike Dyar,Renata e Giovanni Strada, Barry Edgar Pilcher, Emerenciano,Elsa Emmy, Ever Arts, Arturo Fallico, Fernanda Fedi, Gretel Fehr, Mavi Ferrando, Simonetta Ferrante, Luc Fierens, Anna Finetti, Alessandra Finzi, Alfio Fiorentino, Joe Fleury, Franco Focardi Piri, Lino Foffano, Maurizio Follin, Morena Fontana,Roberto Formigoni, Nicola Frangione, Piet Franzen, Leszek Frey-Witkowski, Raymond Furlotte, Mimmo Fusco, Paolo G. Conti, Veronica Gabrielse, Fabrizio Galli, Antonella Gandini,Ornella Garbin, Antonio Garrido Moreno, Mario Gatto,Claudio Gavina, Luciano Gerolamo Gerini, Mabel Giaccarini,Alessandro Giannandrea, Eugenio Giannì, Juri Gik, Gino Gini,Guglielmo Girolimini, Lillo Giuliana, Lidia Gobbati, Michael Goetz, Pedro Gonzalves Garcia, Isa Gorini, Claudio Grandinetti, Antonio Grassi, Francesco Gravino, Maria Grazia Martina, Mark Steven Greenfield, Klaus Groh, Elke Grundmann, Gruppo Sinestetico, Karl-Friedrich Hacker, Antic ham, John Held Jr., Yadián Hernández Ojeda, Tapio Holopainen, I Santini Del Prete, Eberhard Janke, Miguel Jimenez, Emily Joe, Jreena, Dobrica Kamperelic, Kappa,Norbert Koczorski, Tania Krosse, Magda Lagerwerf, Franca Lanni, Michael Leigh, Pascal Lenoir, Alfonso Lentini, Pino Lia, Oronzo Liuzzi, Tobia Los, Gian Paolo Lucato, Gisella Lucci, Serse Luigetti, John M. Bennett, Paola Macchi, Michele Macchia, Romina Maggi, Ruggero Maggi, Nadia Magnabosco,Marilde Magni, Paola Malato, Malok, Antonio Mancini,Francesco Mandrino, Antonello Mantovani, José Manuel Figueiredo, Danilo Marchi, Angela Marchionni, Hildegunn Marcussen, Renato Marini, W. Mark Sutherland, Max Marra,Fabrizio Martinelli, Gianni Marussi, Andrea Massaro, Cristina Massironi, Cinzia Mastropaolo, Madalena Matoso, Monica Mazzone, Rita McNamara, Italo Medda, Massimo Medola, Rita Mele, Il Melo, Renato Mertens, Nuria Metzli, Luca Miti,Annalisa Mitrano, Henning Mittendorf, Giorgio Moio, Samuel Montalvetti, Emilio Morandi, Simona Morani, Alberto Mori,Franca Munafò, Keiichi Nakamura, Cesare Nardi, Riri Negri Bolgiaghi, Orson Nelson Pacheco Acuña, Giorgio Nelva,Dragan Nesic, Rea Nikonova, Angela Noya, Paolo Nutarelli,Jürgen O. Olbrich, Domenico Olivero, Elisabetta Oneto, Clara Paci, Clemente Padin, Elisabetta Pagani, Vittorio Pannone,Sjoerd Paridaen, Ennio Pauluzzi, Giancarlo Pavanello, Hilda Paz, Linda Pelati, Giuseppe Pellegrino, Rémy Pénard, Walter Pennacchi, Salvatore Pepe, Teresinka Pereira, Michele Perfetti, Gloria Persiani, Silvano Pertone, Marisa Pezzoli,Riccardo Pezzoli, Alfa Pietta, Pjm, Hugo Pontes, Veronique Pozzi, Benedetto Predazzi, Ross Priddle, Tiziana Priori,Antonella Prota Giurleo, Giancarlo Pucci, Ruggero Radaele,Marco Ravenna, Tulio Restrepo, Gaetano Ricci, Giuseppina Riggi, Jaume Rocamora, Juan Rodriguez Lopez, Sabina Romanin, Claudio Romeo, Carla Roncato, Irene Ronchetti,Gianni Rossi, Fabrizio Rovesti, Colette Ruch, Günther Ruch,Enzo Ruggiero, Manuel Ruiz Ruiz, Marina Salmaso, Massimo Salvoni, Daniele Sanguinetti, Sergio Sansevrino, Anna Santinello, Evie Satijadi, Alba Savoi, Roberto Scala, Patrizia Scalvini, Evelina Schatz, José Roberto Sechi, Gianni Sedda,Serge Segay, Eugenia Serafini, Danilo Sergiampietri, Elena Sevi, The Shepherd, Valery Shimanovsky, Eliso Ignacio Silva, Luigino Solamito, Mark Sonnenfeld, Oliana Spazzoli,Franco Spena, Carol Stetser, David Stone, Rod Summers,Planet Susannia, Jaromir Svozilik, Erich Sündermann,Francesco Takehiko Niki, Patricia Tavenner, José Antonio Tenente, Ernesto Terlizzi, Roberto Testori, Paul Tiililä, La Toan Vinh, Marzia Todero, Tokitama, Ettore Tomas, Stefano Tonelli, Mario Tonino, Attilio Tono, Micaela Tornaghi,Giuseppe Torraco, Agostino Tulumello, Lubomyr Tymkiv,Sigismund Urban, Valdor, Anke van den Berg, Johan Van Geluwe, Francis Van Maele, Isabelle Vannobel, Giorgio Vazza, Armanda Verdirame, Cristina Vignocchi, Alberto Vitacchio, Piero Viti, Rüdiger Axel Westphal, Monika Wolf,Reid Wood, Jokie X Wilson, Roberto Zito, Rolando Zucchini

catalogo con testi di: Isabella Peroni [Assessore alla Cultura], Emma Zanella [Direttrice MAGA – Gallarate], Marco Predazzi [Presidente Fondazione Il Melo – Luigi Figini], Ruggero Maggi

UNIVERSITA' DEL MELO
Via Magenta 3 (21013)
+39 0331708224 , +39 0331708217 (fax), +39 0331776083
16.00/19.00 tutti i giorni, domenica compresa.
udm@melo.it
www.melo.it