RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
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martedì 24 marzo 2015

Annalisa Fulvi - PROSPETTIVE MUTANTI a cura di Elisa Fusi

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A Cantù, in mostra Annalisa Fulvi... 
da non perdere!




Annalisa Fulvi

PROSPETTIVE MUTANTI

a cura di Elisa Fusi



Domenica 29 marzo 2015 alle ore 18,30 inaugura presso il Teatro San Teodoro di Cantù la mostra personale di Annalisa Fulvi dal titolo Prospettive mutanti, a cura di Elisa Fusi.

In mostra, fino al 18 aprile, una selezione di opere di medie e piccole dimensioni che ci illustrano la ricerca pittorica e lo sguardo dell'artista. Come per le mostre precedenti, il palco del Teatro ospiterà, invece, un'opera di grande formato.



Con rigore tematico, Annalisa Fulvi sviluppa un'indagine sul paesaggio percepito come scenario in continua mutazione. Le tele si aprono su ambientazioni in rapida e profonda trasformazione, edifici in costruzione, cantieri, impalcature, travi e recinzioni, periferie urbane in stato di precarietà. Un paesaggio manomesso dal flusso del tempo, fragile e instabile che la Fulvi esamina per poi intervenire su di esso con  risvolto evocativo.

In questi spazi prevalgono i vuoti e le ombre di architetture incompiute, costruite su improbabili palafitte, dotate di facciate che si vedono e non vedono, di superfici che si confondono e prospettive infedeli che regalano un'illusione di profondità. L'asimmetria, l'intersecazione delle linee, le sovrapposizioni dei piani sono debitori della frantumazione dello spazio cubista, mentre il senso del dinamismo, quasi futurista, è ottenuto attraverso l'uso di molteplici punti di vista e, pittoricamente, con velature e trasparenze.

Un'influenza ben visibile nella ricerca di Annalisa Fulvi è quella della Pop Art, a partire dall'uso di colori acrilici dalle tinte accese, volto a caricare di intensità i grigio-neri che caratterizzano gli edifici, fino alla presenza di icone come teiere, topi, carrelli della spesa e altri oggetti noti e riconoscibili che confondono lo spazio urbano con la realtà virtuale e fumettistica. Tali inserti sono prodotti in serie e moltiplicati attraverso il procedimento, caro a Warhol, della serigrafia, con la quale la Fulvi crea anche sfondi, pattern e interi edifici. Tale tecnica spezza il dinamismo della pennellata gestuale introducendo un rigore grafico, preciso e statico, che ha un effetto straniante rispetto alla caoticità apparente del contesto. Questo accostamento di differenti linguaggi pittorici evidenzia maggiormente la discontinuità dello spazio architettonico, che appare tanto frammentato quanto più la pittura si plasma in un una sorta di collage di tecniche.

Una teatralità interrotta permea lo spazio: ogni costruzione è una quinta, una scenografia disposta a differenti livelli di profondità, che monumentalizza lo scenario con ardui scorci e altezze mozzafiato, comprimendo uno spazio già soffocato dalle ampie pennellate. Eppure sono spazi senza attori, senza memoria e connotati, dove la figura umana non trova posto se non come traccia delle sue azioni.

Nelle tele di Annalisa Fulvi sono protagonisti la solitudine e l'assenza. Il paesaggio appare così poco naturale e tanto modificato dall'intervento umano che ci impone delle riflessioni quanto mai attuali sul rapporto tra uomo e natura, sul conflitto tra industrializzazione e vissuto quotidiano, sulla forza travolgente della modernità e le contraddizioni insite in essa.



Biografia:

Annalisa Fulvi nasce nel 1986 a Milano. Nel 2008 consegue il diploma di I° livello in pittura presso l’Accademia  di Belle arti di Brera; successivamente trascorre un periodo di studi di sei mesi presso l'Académie Royale des Beaux-Arts a Bruxelles e nel 2011 ottiene il diploma di II° livello in Pittura sempre presso l'Accademia di Brera. Tra le esperienze più importanti per lo sviluppo del suo lavoro vi sono le residenze d’artista svolte nel 2012 in Turchia e nel 2014 in Islanda e in Francia. Annalisa Fulvi ha partecipato a numerose mostre personali e collettive in spazi pubblici e privati, sia in Italia che all'Estero.


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Annalisa Fulvi // Prospettive mutanti
a cura di Elisa Fusi
Inaugurazione: domenica 29 marzo 2015 ore 18.30
In mostra: dal 29 marzo al 18 aprile 2015
Teatro San Teodoro di Cantù (Co), via Corbetta 7
Orari: la mostra è visitabile negli orari di apertura della biglietteria, in presenza di spettacoli teatrali e durante gli aperitivi della domenica.

Ingresso libero.
Per maggiori informazioni: mostre@teatrosanteodoro.it; 347 8086566.


giovedì 30 ottobre 2014

AI CONFINI DELLA FORMA a cura di Elisa Fusi



Domenica 2 novembre, alle ore 19, fino al 15 novembre, presso il Teatro San Teodoro di Cantù, inaugura la mostra "Ai confini della forma", con opere di Icio Borghi, Massimo Caccia e Ale Giorgini, a cura di Elisa Fusi.

La mostra propone una riflessione sulla forma, intesa come spazio visibile, condivisibile e percepibile, attraverso i suoi contorni. È la centralità di quella linea di confine tra dentro e fuori, forma e vuoto, immagine e sfondo, ad accostare le ricerche dei tre artisti.
Nei loro lavori le figure sono definite con un tratto semplice ed elementare, si caratterizzano per il loro contorno marcato, che rievoca lo stile fumettistico, e si stagliano su sfondi a-prospettici che bloccano l'immagine nel tempo.

Nelle opere di Icio Borghi è la sagoma a imporsi: contorni netti, spezzati, squadrati caratterizzano profili stilizzati in cui si riconoscono oggetti, personaggi e animali. L'immagine è "ritagliata" non solo pittoricamente ma anche nel procedimento con cui l'autore si accosta alla carta, che si apre ad abbracciare la tridimensionalità. Il contorno delimita allora i pieni e i vuoti, accentuati dal contrasto tra luce e ombra e le immagini si definiscono attraverso le assenze, si ritagliano nel vuoto, dando vita a vignette cui manca solo la parola.
Massimo Caccia propone figure animali che si stagliano sulle tavole smaltate come delle icone: poste al centro, in dimensioni monumentali, occupano uno spazio che non accenna nessuna profondità, all'interno di una composizione organizzata con piglio minimalista. I protagonisti sono soli, immersi nel vuoto indefinito del colore, senza connotazioni spazio-temporali, bloccati in atteggiamenti e situazioni dal sottile risvolto ironico.
I lavori di Ale Giorgini si propongono di raffigurare l'universo cinematografico: i personaggi dei film si accalcano nello spazio fino a saturarlo e i loro contorni si intrecciano e si ramificano costruendo una tela che dona struttura alla composizione. Linee marcate corrono in tutte le direzioni attorniando ampie aree di colore uniforme e dinamicizzando l'immagine, che racchiude personaggi solitari e senza tempo.

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Icio Borghi (detto anche Giampaolo Mascheroni), nato nel 1980 a Mirabello di Sotto e residente da diversi anni a Mirabello di Sopra (CO), è un autodidatta nel campo artistico e si dedica alla realizzazione di collage e sculture di carta solo per puro divertimento. Possiede diverse personalità (ma queste non possiedono lui): quella del bibliotecario a Mariano Comense; dell'editore, presso la Garage Edizioni; nonchè del curatore e dello scrittore.

Massimo Caccia è nato a Desio (MB) nel 1970. Nel 1992 si diploma in pittura all'Accademia di Belle Arti di Brera. Impegnato principalmente in ambito pittorico, dal 1995 espone in varie mostre personali e collettive, in Italia e all'estero. Al momento una mostra personale dell'artista è ospitata allo Studio D'ars di Milano. Oltre a dipingere, crea titoli di testa per alcuni cortometraggi, disegna scenografie e costruisce marionette. Nei tempi morti prende oggetti comuni (tavoli, sedie, divani) e li trasforma in animali. Vive e lavora a Vigevano.
www.massimocaccia.it

Ale Giorgini è nato nel 1970 a Vicenza, dove vive tuttora. Lavora come illustratore (Warner Bros., Sony Pictures, MTV, Emirates, Vibe Magazine, Kinder Ferrero, G+J/Mondadori, Gruppo L’Espresso, Saldapress) e ogni mese pubblica fumetti su alcune testate, come: La Repubblica XL, Focus Wild, Focus Junior, The Walking Dead. Ha partecipato a mostre e performance in tutto il mondo da New York, Sidney, Los Angeles, San Francisco, a Roma, Milano e Firenze. É insegnante alla Scuola Internazionale di Comics e curatore di Illustri Festival. Al momento è il protagonista di una mostra alla Improper Walls Gallery di Vienna.
www.alegiorgini.com

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In collaborazione con Spazio Libri Laboratorio La Cornice (Cantù) e Officine Libra (Monza)

Teatro San Teodoro di Cantù (Co), via Corbetta 7
Orari: la mostra è visitabile negli orari di apertura della biglietteria, in presenza di spettacoli teatrali e durante gli aperitivi della domenica.

Per maggiori informazioni: www.teatrosanteodoro.it;

Elisa Fusi 347 8086566.