RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






Vota questo blog

Siti

martedì 25 giugno 2013

Lettere da Venezia 9... direttamente dalla Biennale

 
Dopo qualche giorno di "latitanza" ecco la nona Lettera direttamente dalla 55° Biennale... come al solito, inviata recapitata da un "invitato molto speciale" Massimo Ghirardini...
E per chi si fosse perso le prime "lettere", potete trovarle ai link:



 
 
 
 


Ciao Roberto

Biennale di Venezia 9a puntata

Dicevamo che non tutte le nazioni (i loro governi) hanno l’accortezza di evitare colorazioni politiche nel presentare gli artisti “ufficiali”  nei propri padiglioni. In questa ingenuità è caduta l’Argentina. Il curatore ha presentato l’artista Nicola Costantino (che ricordo essere donna: il nome potrebbe trarre in errore noi italiani) con un’opera sul mito di Eva Peron. Egli intendeva presentare Evita dal un punto di vista dei suoi stati d’animo, la sua femminilità, le fragilità ma anche la sua attrazione per la folla. E in questo la proiezione su un grande schermo semicircolare che si può vedere entrando nel padiglione è molto riuscita: diverse anime di Evita si muovono contemporaneamente e in alcuni momenti si sovrappongono. Succede però che in un ultima sala dedicata alla vita, alla morte e alla risurrezione di Evita si vedano filmati già visti nella biografie con immagini accanto al marito Peron, l’ultimo bagno di folla al suo funerale e poi nella “resurrezione” purtroppo immagini dell’attuale presidentessa che utilizza il mito a fini di propaganda. Bisogna aggiungere che i video sono stati preparati da funzionari governativi e collocati all’ultimo momento senza chiedere il parere dell’artista e del curatore che hanno così scritto il loro dissenso con un graffito. Il Clarìn (quotidiano di opposizione) ha immediatamente colto l’occasione di pubblicare la foto del graffito con commento e interviste. Ognuno darà la propria valutazione. Voglio invece aggiungere (a proposito del Clarìn) una cosa di cui mi sono ricordato e che mi ha piacevolmente divertito: l’attuale Papa Bergoglio (Francesco I) appena eletto ha telefonato in Argentina al suo edicolante per dirgli di interrompere la consegna del Clarin alla sua residenza. (diciamo… due diversi stili argentini).
 


Aspettando altre news...
 
Altri post sull'argomento Biennale di Venezia 2013 su:

Nessun commento:

Posta un commento