RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
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sabato 14 ottobre 2017

A proposito di Christian Balzano a Certaldo...

Vi avevo accennato, in un post precedente (vedi http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/2017/06/a-certaldo-il-monumento-alla-resistenza.html) dell'invito ricevuto da Christian Balzano a collocare una sua scultura, intitolata "io ero io sono io sarò", un monumento dedicato alla resistenza, in piazza della Libertà a Certaldo.
Oggi è stato il grande giorno...
Alcune immagini dell'evento











venerdì 16 giugno 2017

A Certaldo, il monumento alla Resistenza di Christian Balzano

A Certaldo, il monumento alla Resistenza di Christian Balzano 



Piazza della Libertà, Certaldo. Il Monumento. Una bambina, di bronzo splendente, solleva da terra un enorme e pesante cubo, di acciaio rugginoso, e ribaltandolo fa sì che il sole proietti a terra, attraversando il cubo, una sagoma luminosa che disegna la forma dell'Italia repubblicana. E' quasi una metafora del Davide contro Golia, della luce contro le tenebre, dell’energia della nascita contro la staticità dell'ordine costituito, l'idea che sta alla base dell'opera che l'artista livornese Christian Balzano, che si è aggiudicato il concorso per il monumento alla Resistenza di piazza della Libertà.

giovedì 28 gennaio 2016

Gloria Campriani. HABITAT, la ricomposizione. A cura di Alessandra Frosini

 
 
Gloria Campriani. HABITAT, la ricomposizione.
A cura di Alessandra Frosini

Palazzo Pretorio, Certaldo (FI)
13 Febbraio - 3 Aprile 2016

Inaugurazione sabato 13 febbraio ore 15.30

Presentazione: Giacomo Cucini, Francesca Pinochi, Alessandra Frosini e Luca Nannipieri

Collaborazioni artistiche e performer: Manuela Mancioppi e Rachel Morellet

Interventi:Ylenia Sottile, Valentina Isidori, Giulia Bartalesi, Caterina Brutti

Ricomporre significa mettere insieme i frammenti di qualcosa ritrovandone l'integrità, creare coesione e unione fra di essi per ricostruire e ricostituire ciò che è separato, mettendo insieme strumenti e ricerche nuove. Cercare la giusta coesione e unione per ricomporre il migliore incastro dei tasselli è infatti un gesto che comporta l'esplorazione di tutti i tentativi possibili e il coraggio della sperimentazione. Ricomporre
nuove modalità di interazione significa anche risanare relazioni diverse.

Partendo dai concetti di ambiente sociale e ricomposizione, l’artista, concentra la riflessione sulla necessità primaria di trovare nuove vie attraverso l'unione e il confronto, per ricostituire un nuovo habitat comune, contro l'irrigidimento, la chiusura mentale e l'individualismo. L'habitat da ricomporre è dunque l'immagine che veicola il concetto di un ambiente in senso lato, un ambiente i cui frammenti vanno ricongiunti per ritrovarne l'integrità attraverso la memoria, la cultura, ma anche la sperimentazione, la collaborazione e la
ricerca.

Il concetto di ricomposizione rappresenta uno dei punti focali del lavoro della Campriani, portato avanti negli anni attraverso l'incessante sperimentazione e ricerca nel campo della fiber art e nella continua trasformazione dei suoi lavori, che partono dal riciclo dei materiali per creare una nuova realtà attraverso la capacità di osare e sperimentare, tra effimero e materialità.

L'artista utilizza il filo come simbolo della propria identità e come mezzo di unione, con un'attenzione al gesto e allo sviluppo del progetto per ottenere il risultato cercato, senza interesse per lo strumento in sé, che ne fanno una vera e propria artista concettuale. Il suo lavoro è perciò eclettico e utilizza mezzi diversi, dai quadri, alle installazioni, ai video e alle performance, per focalizzare il concetto, sperimentando e ricercando incessantemente nuove possibilità del contemporaneo. In particolare la sua attenzione si concentra su
tematiche legate alla sociologia e alla psicologia sociale, come la riflessione sul concetto di bene comune e sulle nuove tendenze dell'interazione sociale.

A corredo della mostra verrà realizzato un catalogo che racchiuderà, oltre alla riproduzione delle opere più significative dell'intero percorso artistico di Gloria Campriani, e al testo del curatore, saggi critici e brani dalle recensioni più importanti sul lavoro dell'artista, nonché i contributi delle studentesse coinvolte nel
progetto.

La mostra è visitabile dal 13 febbraio al 3 aprile 2016
Tutti i giorni: 9.30 – 13.30 14.30 – 16.30 escluso il martedì

HABITAT, la ricomposizione è stato promosso dal Comune di Certaldo (FI), Assessorato alla cultura

domenica 11 ottobre 2015

A proposito di Terra - Geografie di Viaggio, personale di Karina Chechik

Abbiamo inaugurato ieri, sabato 10 ottobre, a Certaldo, in Palazzo Pretorio, l'ultima mostra della rassegna "#4lements1palace":
Terra - Geografie di Viaggio, 
personale di Karina Chechik, a cura dello scrivente e di Filippo Lotti, organizzata in collaborazione con Casa d'Arte San Lorenzo ed il coordinamento dell'Assessore alla Cultura del Comune di Certaldo, Francesca Pinochi.

La mostra resterà aperta fino al prossimo 10 gennaio 2016

Un sentito grazie a tutti gli intervenuti che nonostante la giornata climaticamente poco favorevole non si sono voluti privare di condividere con noi l'emozione del momento.

alcuni scatti della mostra e dell'inaugurazione




Palazzo Pretorio - Certaldo






la presentazione della mostra

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L'allestimento...














Karina Chechik


io, l'artista, Francesca Pinochi e Filippo Lotti
io e Riccardo Ferrucci
Paolo Bacchereti di Casa d'Arte San Lorenzo


il Buffet finale...



evento FB:

mercoledì 23 settembre 2015

“TERRA – Geografie di un viaggio” Karina Chechik chiude #4elements1palace a Palazzo Pretorio

Fra poco più di due settimane a Certaldo si inaugura la mostra conclusiva del ciclo espositivo "#4elements1palace - Acqua, Fuoco, Aria, Terra". 

Protagonista assoluta di questo ultimo capitolo: Karina Chechik, che in collaborazione di Casa d'Arte San Lorenzo ed il Comune della città Toscana, propone la sua personale curata dal sottoscritto e Filippo Lotti,  “TERRA – Geografie di un viaggio”...

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#4elements1palace - Acqua, Fuoco, Aria, Terra
Certaldo (FI) - Palazzo Pretorio, febbraio 2015 – gennaio 2016
“TERRA – Geografie di un viaggio”
Karina Chechik chiude #4elements1palace a Palazzo Pretorio
La pittrice argentina in mostra dal 10 ottobre al 10 gennaio


 
CERTALDO (FI) – Si inaugura sabato 10 ottobre 2015, alle ore 17.30, in Palazzo Pretorio a Certaldo Alto “TERRA – Geografie di un viaggio” di Karina Chechik, quarto ed ultimo evento espositivo del ciclo #4elements1palace, quattro mostre tematiche unite da un unico argomento: i quattro elementi fondamentali, ovvero Acqua, Fuoco, Aria, Terra. Quattro mostre personali raccolte sotto il nome #4elements1palace, progetto espositivo patrocinato da Expo 2015 Milano. Sono stati invitati ad esporre, inalterando le proprie peculiarità iconografiche, quattro maestri della nostra epoca che, attraverso la loro arte, hanno analizzato in maniera artistica i quattro elementi.
Dopo le esposizioni di Roberto Braida, Marcello Scarselli e Antonio Porcar Cano adesso è tempo di indagare il quarto e ultimo elemento, la terra – ed è impossibile parlare di terra senza prendere in considerazione le mutazioni recate ad essa dal fare dell’uomo. Karina Chechik, artista argentina di origine russa che vive fra gli Stati Uniti e l’Europa, figlia della nostra epoca produce un’arte di contaminazione, dove la pittura si fonde con la fotografia, l’immagine con la materia. Indaga prevalentemente quelli che ama definire i “luoghi dell’anima”, posti dove l’uomo attraverso una sorta di meditazione con sé stesso ritrova la propria spiritualità. È qui che i suoi lavori si colmano di immagini tratte da ambienti indistintamente chiusi o aperti: foreste, città, luoghi di culto, musei sono per lei gli spazi dello spirito.
“La mostra di Karina Chechik è l'ultimo tassello del progetto espositivo #4elements1palace – spiega Francesca Pinocchi, assessore alla cultura del Comune di Certaldo – di questo percorso dedicato, nell'anno di Expo2015, ai 4 elementi naturali: acqua, fuoco, aria e terra. Chechik dopo anni di viaggi e di ricerca celebra nelle suo opere le architetture che ha incontrato e gli effetti di luce che l'hanno colpita in un percorso intimo alla riscoperta della terra. Il borgo medievale di Certaldo Alto è la location perfetta per questa mostra e potrebbe rivelarsi, anche, una eccellente fonte di ispirazione.”

Visto la peculiarità del Palazzo, l'artista ha progettato una esposizione / percorso, dove il visitatore sarà accompagnato in un ipotetico viaggio attraverso i vari argomenti indagati dalla stessa, approdando così ad una meta che di fatto si può riassumere in una visone quasi antologica della sua carriera. Nelle sale, sarà presentato un numero così importante di opere, che di fatto, si potrà considerare la mostra di Certaldo, la più ricca mai realizzata dalla Chechik dopo quella del 2013 al Frost Museum di Miami - Florida.

L’esposizione, curata da Filippo Lotti e Roberto Milani e realizzata con la collaborazione di Casa d’Arte San Lorenzo, resterà aperta ai visitatori fino al 10 gennaio 2016.
Orario di apertura: 9.30-13.30 / 14.30-19.00 (dal 11 al 31 ottobre, aperto tutti i giorni); 9.30-13.30 / 14.30-16.30 (dal 1 novembre al 10 gennaio, chiusura martedì). Aperto durante le festività natalizie.
Ingresso, con visita del Sistema Museale di Certaldo, 3/4 euro. Ingresso gratuito per i residenti a Certaldo.
Per info: Sistema Museale di Certaldo 0571 661265 - musei@comune.certaldo.fi.it - www.comune.certaldo.fi.it



SCHEDA TECNICA

Genere: mostra personale di pittura
Artista: Karina Chechik
Titolo:
“TERRA – Geografie di un viaggio”
A cura di: Filippo Lotti e Roberto Milani
Coordinamento di: Francesca Pinochi
Inaugurazione: sabato 10 ottobre 2015, ore 17.30 (ingresso libero )
Luogo: Palazzo Pretorio, Piazzetta del Vicariato 4, 50052 Certaldo (Firenze)
Periodo: 10 ottobre 2015 – 10 gennaio 2016
Orari: 9.30-13.30 / 14.30-19.00 (dal 11 al 31 ottobre, aperto tutti i giorni); 9.30-13.30 / 14.30-16.30 (dal 1 novembre al 10 gennaio, chiusura martedì). Aperto durante le festività natalizie.
Biglietto: Ingresso a pagamento, euro 3/4 Ingresso, con visita del Sistema Museale di Certaldo, 3/4 euro. Ingresso gratuito per i residenti a Certaldo.
Ente promotore: Comune di Certaldo, Assessorato alla Cultura
Organizzazione e allestimento: Casa d'Arte San Lorenzo
In collaborazione con: C.R.A. - Centro Raccolta Arte; AMACI - Associazione Musei d'Arte Contemporanea Italiani, per la Giornata del Contemporaneo
Patrocini: EXPO Milano 2015; Regione Toscana
Media partner: Radio Bruno Toscana
Ufficio stampa: Ufficio Stampa Comune di Certaldo; FuoriLuogo – servizi per l’Arte
Apparato mediatico: Viacheslav Zakharov (video)
Info spazio espositivo: Sistema Museale di Certaldo +39 0571 661265 - musei@comune.certaldo.fi.it - www.comune.certaldo.fi.it
Info artista: Casa d’Arte San Lorenzo +39 0571 43595 - galleria@arte-sanlorenzo.it - www.arte-sanlorenzo.it
Catalogo con testi di Francesca Pinochi, Roberto Milani e Filippo Lotti

martedì 16 giugno 2015

EFFETTO DOMINO - Live performance art ideata e curata da Gloria Campriani in collaborazione con Yara La Dalia Nera e Manrico Kubrika Tiberi

Questa sera a Certaldo...



Live performance art ideata e curata da Gloria Campriani in collaborazione con
Yara La Dalia Nera e Manrico Kubrika Tiberi

Performer e coordinamento: Yara La Dalia Nera
Immagini e coordinamento: Manrico Kubrika Tiberi

Martedì 16 giugno 2015, ore 22.30
Nell’ambito della III edizione della manifestazione artistica, Notti InColore 2015 a cura di Francesco Chimienti,
Notte Rossa
Via 2 Giugno (incrocio con via Cavour), Certaldo (Fi)


Nell’ambito della III edizione della manifestazione artistica Notti InColore 2015, ogni martedì del mese di giugno, le serate si contraddistinguono da colori-guida.
Martedì 16 giugno mentre il colore della notte sta diventando rosso per le vie del centro di
Certaldo alle ore 22.30 le luci si accendono su Effetto domino.

Effetto domino è un progetto di live performance art ideato e curato da Gloria Campriani che vuolestimolare una riflessione sul principio di reazione a catena detto appunto effetto domino, che siverifica quando un piccolo cambiamento è in grado di portare un cambiamento analogo, dandoorigine ad una sequenza lineare, come avviene con la caduta delle tessere del domino messe in fila.
 
Questo principio è alla base di molti dei fenomeni che si verificano in ambito naturale e non solo e
di cui vediamo ogni giorno di più gli effetti, che coinvolgono il mondo nella sua globalità.
In ambito climatico, per esempio, questo effetto si verifica nel riscaldamento del pianeta, iniziato col lo scioglimento abnorme dei ghiacci partito dal Polo Nord e che ha attraversato tutta la terra causando tempeste, siccità, piogge, grandine, venti impetuosi, frane, fino ad arrivare al polo Sud con le stesse drammatiche conseguenze.
Il fenomeno si verifica anche in economia, dove per esempio, con la crisi economico-finanziaria del sud-est asiatico, in cui si è visto il coinvolgimento di molti paesi con un inarrestabile effetto domino che partendo dalla recessione dell’economia giapponese, ha oltrepassato i confini continentali con effetti sostanziali sia in Europa che negli Stati Uniti.
Anche in politica ne abbiamo avuto una dimostrazione con l’effetto domino della primavera araba, in cui la circolazione delle notizie favorita dai mezzi di comunicazione di massa ha permesso di eliminare le barriere di tempo e spazio, propagando e veicolando informazioni e volontà di rinascita in molti paesi arabi.
I governi risultano incapaci, al momento, di gestire i processi di cambiamento su scala mondiale. Sembrano addirittura impotenti e vulnerabili nei confronti delle aziende mondiali, le quali sono pronte a trasferirsi nel paese più vicino quando non riescono ad ottenere sussidi e agevolazioni fiscali richieste.
Possiamo concludere dicendo che nella globalizzazione le dinamiche di interdipendenza e interconnessioni non escludono nessuno.


Da questa riflessione nasce l'idea di una performance così strutturata:

La rappresentazione visiva dell’effetto domino si esplica all’interno di un grande tappeto quadrato (m 6X6) optical in bianco nero e con il supporto di 24 persone a terra e 4 in piedi.
I performers indossano una tuta aderente lupetto, maniche lunghe con mini calzini color nero e hanno capelli raccolti. Hanno una maschera bianca perché l’EFFETTO DOMINO non ha volto. Le figure formano una sorta di architettura circolare a tre livelli. Le persone appartenenti al primo livello sono in piedi e a gambe aperte, insieme formano un quadrato.
I performers del secondo e del terzo livello sono a terra con braccia e gambe aperte che si alternano con altre persone a piedi uniti. Questi ultimi due livelli creano insieme una figura ottagonale che si trasforma in circolare attraverso il contatto delle mani delle persone che la costituiscono.
Il numero dei performers del primo livello è 8 mentre nel secondo raddoppia diventando perciò 16.
Simbolicamente le 4 figure del primo livello rappresentano i governi e industria mondiale. Essi osservano il meccanismo dell’effetto domino che si compie secondo un veloce movimento a spirale attorno a loro. Si piegano ripetutamente su e giù girandosi verso i performers in azione dalla stessa posizione cercando di bloccare il fenomeno in atto con parole più o meno riconoscibili, innalzano grida gesticolando. Tutto con un unico obbiettivo: bloccare l’effetto domino.
Il meccanismo dell’effetto domino sembra che in alcuni momenti risponda positivamente ai solleciti dei governi, interagendo con altre azioni: lo vediamo infatti in alcuni casi nell’atto di rallentare, in altri di ripartire improvvisamente con lo stesso ritmo o anche più velocemente e in senso contrario.
Tutte le figure dei due livelli a terra, durante la rappresentazione dell’effetto domino, si muovono adottando lo stesso gesto nello stesso tempo l’una dopo l’altra simultaneamente. Il movimento è a spirale e parte dall’ultimo e terzo livello per raggiungere il secondo e in alcuni casi ritornare indietro.
Per amplificare la forza e simboleggiare la concatenazione e la violenza dell'effetto domino l’attività performativa contiene poche azione ripetute continuamente.  
Gloria Campriani - Attività artistica e progettuale

Qui di seguito lo schema.



Ingresso libero

Notti InColore è stato realizzato grazie alla collaborazione del Comune di Certaldo (FI)
Info e ufficio stampa: Comune di Certaldo: Filippo Belli e
Gloria Campriani www.gloriacampriani.com - info@gloriacampriani.com

domenica 24 maggio 2015

"IGNIS - il mio gesto"... il servizio TV



Attraverso queste pagine, vi ho già comunicato più volte, le varie notizie relative alla personale dell'artista Marcello Scarselli, "IGNIS - il mio gesto" (http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/2015/04/a-proposito-do-ignis-il-mio-gesto-di.html), a Certaldo, in Palazzo Pretorio, curata da Filippo Lotti e dallo scrivente.
L'esposizione, aperta fino al prossimo 14 giugno, rientra nell'ambizioso progetto #4elements1palace (vedi http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/2015/01/4elements1palace-acqua-fuoco-aria-terra.html), sostenuto dall'amministrazione comunale della città di Boccaccio, prodotto da Casa d'Arte San Lorenzo e fortemente voluto dall'Assessore alla Cultura Francesca Pinochi.

 Ora il servizio televisivo andato in onda su Toscana TV, all'interno della rubrica quotidiana "Incontri con l'Arte" di Fabrizio Borghini...


lunedì 27 aprile 2015

STREET NOT ART. Una mostra che fa vivere l'arte di strada



Vi avevo accennato della mostra inaugurata sabato scorso a Certaldo "STREET NOT ART. Una mostra che fa vivere l'arte di strada" (vedi http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/2015/04/tutto-pronto-per-street-not-art-una.html) qualche giorno fa.
Ovviamente quando si tratta di giovani, anzi giovanissimi, cerco sempre di essere presente. Lo faccio per curiosità, per sostenere ed incentivare. Lo trovo stimolante.
Se passate per la città di Boccaccio nei prossimi giorni, la mostra è aperta fino al prossimo 3 maggio, fate un giro da quelle parti, la Limonaia di Palazzo Giannozzi, merita. 







domenica 26 aprile 2015

A proposito do IGNIS - il mio gesto, di Marcello Scarselli a Certaldo

Questo pomeriggio a Certaldo si è inaugurata la personale di Marcello Scarselli, IGNIS - il mio getso, curata dal sottoscritto e da Filippo Lotti per il progetto #4elements1 palace, coordinato da Francesca Pinochi e l'organizzazione di Casa d'Arte San Lorenzo (vedi http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/2015/04/ignis-il-mio-gesto-di-marcello.html)...
Nonostante il temporale quasi estivo, molti gli intervenuti... ecco le prime immagini












un momento della presentazione...

con Marcello Scarselli

con Riccardo Ferrucci

Scarselli intervistato da Fabrizio Borghini di Toscana TV

io, Filippo Lotti, Marcello Scarselli e l'Assessore Francesca Pinochi



da dx: R.Braida, io, F.Calvetti, F.Lotti, M.Scarselli e E. De Luca

il momento delle dediche...

Paolo Bacchereti, Presidente di Art Club - Casa d'Arte San Lorenzo e Filippo Lotti



P. Bacchereti, F. Lotti, R. Ferrucci ed io