RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
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venerdì 5 dicembre 2014

IL BOSCO SACRO e altri racconti - Personale di Marco Manzella










IL BOSCO SACRO e altri racconti

Personale di Marco Manzella
c/o Palazzo della Fondazione del Monte di Lucca,
fino 10 di gennaio
Opening 13 Dicembre ore 18.00
Orari di visita:
da lunedì a venerdì: 15.30-19.30
sabato e domenica: 10.00-13.00 15.30-19.30
(chiuso 25 dicembre e 1 gennaio)
ingresso libero
Palazzo della Fondazione BML,
Piazza San Martino, 7 _ Lucca.
Catalogo in Galleria, testi di Marco Palamidessi.
In copertina: "Una donna osservando il riflesso dell'acqua scopre l'esistenza di altri cieli" tempera su tela, cm 120 x 100, 2014_ Courtesy Marco Manzella



comunicato stampa

La mostra chiude il programma espositivo 2014

“Il bosco sacro e altri racconti” di Marco Manzella

Inaugura sabato 13 dicembre l’esposizione alla Fondazione Banca del Monte di Lucca


“Il bosco sacro e altri racconti” di Marco Manzella. Inaugura sabato 13 dicembre alle 18 nelle sale del Palazzo delle Esposizioni della Fondazione Banca del Monte di Lucca (piazza San Martino, 7) la mostra di Marco Manzella, che avrà il compito di chiudere il calendario 2014 delle esposizioni della Fondazione BML e traghettare al 2015 il ricco e ambizioso programma artistico.

“Al fine di portare in scena una narrazione aperta, solamente accennata, suggerita, mai del tutto rivelata, Manzella allestisce un proscenio in sé compiuto, liberando l’espressione visiva della sua sconfinata mitologia personale, facendo sì che ogni elemento dell’immagine assuma il suo ruolo e abbia senso in funzione di una narrazione che di rimando coinvolge, per compiersi fino in fondo, lo spazio teatrale del dipinto. […] Il bosco di Manzella è custode di meraviglie inattese, di storie inaudite, di muse la cui bellezza potrebbe trafiggerci come un dolore mai conosciuto. Ecco perché è sacro, perché solo là può vivere tutto questo, perché ovunque si compia la Bellezza, là il suolo è sacro, là il bosco è sacro”, scrive il critico d’arte Marco Palamidessi, curatore della mostra.

“La passione per l’arte antica, soprattutto per quella toscana che va dal Trecento al Cinquecento, caratterizza da sempre l’ispirazione di Marco Manzella, validissimo artista, che, livornese di nascita, dopo un lungo soggiorno in terra lombarda, ha scelto, da oltre dieci anni, Viareggio come luogo ideale di vita e lavoro. La sua pittura, rigorosa e composta, dove niente è lasciato al caso o accade per caso, affascina per le sue indubbie qualità formali, ma anche per la non trascurabile capacità di condensare nel quadro l’essenza di un racconto, spesso appena suggerita, non completamente svelata, aperta al contributo dello spettatore. Davanti alle opere di Manzella si avverte la sensazione di un movimento narrativo cristallizzato in un silenzio quasi sacrale, come in un’ambra senza clessidre, in cui tutti gli elementi iconografici sembrano in attesa di un avvenimento imminente, quasi in attesa di una spinta corale.”, afferma il presidente della Fondazione Banca del Monte di Lucca Alberto Del Carlo.

L’esposizione resterà aperta fino al 6 gennaio 2015 a ingresso libero rispettando il seguente orario: dal lunedì al venerdì 15:30-19:30; sabato e domenica 10-13, 15:30-19:30

Marco Manzella

Nato nel 1962, dopo aver frequentato il liceo artistico Marco Manzella si è diplomato in restauro nel 1985, occupandosi per anni di dipinti murali e tecniche artistiche antiche, per poi dedicarsi definitivamente alla sola pittura. Ha iniziato l'attività espositiva nel 1985, sviluppando costantemente il suo interesse per alcuni episodi della pittura toscana del Quattrocento e del Cinquecento e per l'arte figurativa del Novecento. Nel 1997 inizia ad avvicinarsi alla pittura figurativa inglese e successivamente a quella americana, soggiornando frequentemente negli Stati Uniti. Nel 1998, con il patrocinio del Comune di Brescia, partecipa al Plein-air internazionale di Mirabel, organizzato dalla città di Darmstadt (Germania), iniziando un fecondo rapporto con alcune gallerie tedesche. Da sempre attratto dalla cultura iberica, dal 2001 il suo lavoro viene riconosciuto in Spagna, con la presentazione delle sue opere in spazi istituzionali. Una parte della sua produzione è dedicata al disegno, con soggetti tratti dai suoi viaggi negli Stati Uniti, in Portogallo, in Irlanda, in Svezia e in Spagna; numerosi i temi dei paesaggi e delle spiagge della Versilia, dove da qualche anno si è trasferito. Vive e lavora tra Viareggio e Brescia. Si sono interessati alla sua arte critici, scrittori e giornalisti come Alice Barontini, Anna Caterina Bellati, Maurizio Bernardelli Curuz, Antonella Capitanio, Mauro Corradini, Pia Ferrari, Giovanna Galli, Emma Gravagnuolo, Giorgio Lagomarsino, Fausto Lorenzi, Ilaria Magni, Nicola Micieli, Domenico Montalto, Justo Navarro, Marco Palamidessi, Alessandra Redaelli, Pierantonio Tanzola, Elena Valbusa, Chiara Vivolo.

giovedì 6 novembre 2014

ELOGIO DEL DORMIENTE - Sofia Rondelli a cura di Marco Palamidessi

Una mostra da vedere... a Lucca a cura di Marco Palamidessi

 

Fondazione Banca del Monte di Lucca

ELOGIO DEL DORMIENTE

Sofia Rondelli

  a cura di Marco Palamidessi


Sabato 15 novembre 2014 ore 18.00
Piazza San Martino 7

15 novembre - 7 dicembre 2014


sabato 22 marzo 2014

Paolo Baratella COMPIANTO Fondazione Banca del Monte - Lucca - a cura di Marco Palamidessi



Un evento alla memoria per i 100 anni esatti dallo scoppio del I conflitto mondiale
L’orrore della Grande Guerra nelle tele di Paolo Baratella
Dal 29 marzo la mostra dell’artista di fama internazionale alla Fondazione BML


L’orrore della Grande Guerra nelle tele di Paolo Baratella. Inaugura sabato 29 marzo nel Palazzo delle Esposizioni della Fondazione Banca del Monte di Lucca (piazza San Martino, 7) che la organizza, la personale di Paolo Baratella, artista internazionalmente noto per le sue opere dal forte impegno politico. “Compianto quattordicidiciotto - La Grande Guerra” è il titolo della mostra-evento curata da Marco Palamidessi: un vero e proprio appuntamento con la memoria a cento anni esatti dallo scoppio del primo conflitto mondiale.

La pittura e i video faranno riemergere la temperie del disastro umano che si consumò in quelle date, e soprattutto recitare attraverso le immagini un “compianto” per le vittime di un insensato e mostruoso conflitto tra popoli, messo in atto da criminali al potere in Europa. La sua attenzione si rivolgerà ai sopravvissuti “feriti nella mente”, come quel suo zio paterno, a cui la mostra sarà dedicata, che fu gravemente colpito dal “trauma da esplosioni”.

Scrive nel catalogo Marco Palamidessi; “Tutta la sua opera - refrattaria alla perentorietà di qualsiasi definitivo inquadramento - è pervasa da una saggezza primordiale, irrorata da una vena di sapere che scorre sotterranea lungo tutto il suo corpo vastissimo e vitale. La singolarità dello stile, le sconfinate dimensioni dei cicli dipinti, l'onda d'urto con cui le immagini ci raggiungono e s'infrangono sul nostro essere, ci lasciano sbigottiti, sconcertati, risucchiati nei vortici di una pittura urlante e coltissima, in continua evoluzione a partire solo e soltanto da se stessa, e che in se stessa rinviene le ragioni dell'impegno umano, etico e culturale. Un'arte seducente e terribile, forte della volontà di potenza dell'enigma. Baratella non concede rasserenamenti o conforti, né pause né momenti per tirare il fiato: adagiarsi sugli allori è impossibile, tenendoci lui non sulle spine, ma su chilometri di filo spinato”. 

Nato a Bologna nel 1935 da genitori ferraresi, Paolo Baratella inizia la sua attività espositiva nei primissimi anni Sessanta a Milano e successivamente a Bonn, Berlino, Barcellona, Basilea, Mosca, Parigi, Anversa e inoltre a Taipei, Toronto, Montreal, San Francisco, New York. Nel 1973 espone al Palais des Beaux Arts di Bruxelles e nel 1974 al Musée d’Art Modern de la Ville de Paris, mentre, nel 1976 gli viene assegnata la Borsa del Senato di Berlino D.A.A.D., che darà luogo a un lungo soggiorno berlinese e a una serie di mostre in musei d’arte moderna e in Kunst Werein: Berlino, Hannover, Francoforte, Wuppertal, Bielefeld, Karlsruhe, Stoccarda, Monaco, Zurigo.


A ingresso libero, l’esposizione resta aperta fino al 4 maggio con il seguente orario: dal lunedì al venerdì 15:30-19:30; sabato e domenica 10-13, 15:30-19:30. 
Per informazioni: www.fondazionebmluccaeventi.it;  info@fondazionebmluccaeventi.it; www.photoluxfestival.it

 
PAOLO BARATELLA
Paolo Baratella è nato Bologna nel 1935 da genitori ferraresi, ed è  stato ferrarese fino ai 18 anni; da allora risiede qua e là: Milano, Parigi, Berlino, Cuccaro Monferrato, Lucca… Mostre ovunque, a volte molto prestigiose, in Italia e altrove: DAAD Berlino,  Musèe d'Art Modern de la ville de Paris, Palais des beux arts di Bruxelles, Kunst Werein  Berlino, Hannover, Francoforte, Wuppertal, Bielefeld, Karlsruhe, Stoccarda, Monaco.  Gallerie d'Arte contemporanea delle città di Zurigo, Taipei, Mosca, Barcellona, Toronto, Montreal, San Francisco, New York; Palazzo dei Diamanti  Ferrara, Casa dei Carraresi Treviso, Galleria Civica d'Arte Contemporanea Montevergini Siracusa., Palazzo dell'Annunziata  Matera, Babele Arte “Second Life”, Galleria Civica Reus - Tarragona, Fondazione Mudima  Milano,  Palazzo Reale  Milano,  Palazzo Clerici  Milano,  Palazzo Sormani  Milano,  Museo Civico Teramo, I.C.C. Anversa, ecc… Ha affrescato la nuova Sacrestia della Cattedrale di Ferrara.   Rassegne:  Quadriennale Roma, Triennale Milano, Biennale Milano, Kunst und politik Karlsruhe, Salvare Venezia Biennale di Venezia,  Mit Kamera Pinsel und Spritzpistole  Recklinghausen, Partain Ergreifen Recklinghausen,  Italienische Realismus  Berlino,  Biennale di Venezia Padiglione Italia;  Musèe Bertrand  Chàteauroux,   State University  San Francisco,  GAM  Lubiana,  Cà Zenobio  Treviso,  Palazzo Te  Mantova,  Forte di Bard  Regione Valle d'Aosta, Grandi Servizi Territoriali Castelfranco Veneto. Gallerie private: Grattacielo Milano, Poll Facchetti  Parigi,  Nuova Pesa  Roma,  Studio Soldano  Milano,  Eva Poll  Berlino,  Ciak  Roma,  Schutze  Bonn,  Giulia Roma,  Vinciana Milano,  Cavallino Venezia,  Borgogna  Milano,  Marconi  Milano, Orizzonti Catania,  Soave Alessandria, Cafiso Milano, Annunciata Milano, Gallerianumero38 Lucca.    Approfondite analisi critiche sull'opera di Baratella a cura di: Antonello Negri, Marco Rosci, Marisa Vescovo, Roberto Pazzi, Enrico Crispolti, Antonio Del Guercio, Antonello Trombadori,  Giorgio Di Genova,  Vittorio Fagone, Flavio Caroli, Maria Luisa Caffarelli, Sabine Marchand, Jurge Beckerman,  Francesco Gallo, Silvia Pegoraro,  Emma Zanella, Marie Luise Siring,  Rent Schwarz,  Peter Hans Gopfert,  Lucie Schauer,  Mario De Micheli,  Georg Bussman, Rossana Bossaglia,  Marco Palamidessi,  Mario De Micheli,  Flaminio Gualdoni,   Elena Pontiggia, Jean Figueras,  Giorgio Seveso,  Giovanna Capretti,  Carlo Bassi,  Gian Pietro Testa,  Heinz Hoff, Jean Dypreau,  Pietro Zerbini,  Gerard Gassiot-Talabot,  Jean Jaques Leveque,  Denise Miege,  Joosè Llado,     Juan Figueras,  Kark Rhurberg, Luisa Somaini, Tommaso Trini,  Angela Madesani .   L’artista è presente su: Storia dell'arte presente Editori Riuniti, Arte le Garzantine, Le Muse De Agostini, Storia dell'Arte Italiana del 900 Bora, La pittura in Italia Secondo 900 Electa, Dizionario enciclopedico dell'Arte Mondadori, Enciclopedia dell'Arte Zanichelli, Pittori oggi: i 200 Mondadori e altri dizionari.

martedì 11 febbraio 2014

Fondazione Banca del Monte di Lucca

Ecco il calendario espositivo 2014 "targato" Fondazione Banca del Monte di Lucca

Pittura, scultura e fotografia: l’Arte protagonista alla Fondazione Banca del Monte di Lucca. È stata la mostra di Isabel Pacini ad aver inaugurato, sabato 1 febbraio, l’anno espositivo della fondazione bancaria lucchese, che anche per il 2014 presenta un nuovo calendario di eventi a ingresso libero, che troveranno collocazione nelle sale del Palazzo delle Esposizioni in piazza San Martino, nel centro storico di Lucca.



Ad aprire il nuovo calendario espositivo 2014 è stata la giovane artista di origine belga ha dato il via a “Cuore di camelie”, una personale realizzata nell’ambito delle Antiche Camelie della Lucchesia, la manifestazione organizzata dal Comune di Capannori che quest’anno festeggia il suo primo quarto di secolo. L’evoluzione artistica di Isabel Pacini dimora nel dialogo, silente e perciò potentissimo, fra la camelia e la sua anima. Il soggetto floreale è indubbiamente da lei molto amato, tanto da divenire pressoché esclusivo, l'unico con cui si è confrontata, ripetutamente e costantemente, nel corso di questi ultimi anni.



Dal 27 febbraio al 23 marzo, protagonista delle sale espositive della Fondazione sarà invece la fotografia, con la mostra sulla sanità storica lucchese a cura del Rotary Club.



Internazionalmente noto per le sue opere dal forte impegno politico, l’artista Paolo Baratella, dal 29 marzo al 4 maggio, presenterà una personale-evento dal titolo “Compianto quattordicidiciotto - La Grande Guerra”, un vero e proprio appuntamento con la memoria a cento anni esatti dallo scoppio del primo conflitto mondiale. Il suo lavoro pittorico e in video vorrà far riemergere la temperie del disastro umano che si consumò in quelle date, e soprattutto recitare attraverso le immagini un “compianto” per le vittime di un insensato e mostruoso conflitto tra popoli, messo in atto da criminali al potere in Europa. La sua attenzione si rivolgerà ai sopravvissuti “feriti nella mente”, come quel suo caro zio paterno, ospite nella casa natale bolognese, che fu gravemente colpito dal “trauma da esplosioni”, a cui la mostra sarà dedicata.



La giovane Elisa Zadi, astro nascente della pittura contemporanea italiana, nota per la sua instancabile ricerca della Verità attraverso l’autoritratto, in questa occasione proporrà un importante ciclo di opere dedicate a personaggi storici legati alla tradizione e alla cultura lucchese, che verranno reinterpretati nella mostra “Sacri Miti - storie di uomini e santi”, che si terrà dal 10 maggio al 2 giugno. Da sempre Elisa Zadi intraprende un percorso che la porta a sintetizzare una cifra stilistica personale e distintiva, una sorta di “figurativo rivelativo” dove coniugare introspezione e assidua osservazione della realtà. Il temperamento artistico di questa eccellente pittrice, lirico in quanto rivolto all’indagine interiore tramite la fisicità della figura umana, si pone l'ardito compito dell’analisi emozionale del reale, fatto non solo di grandi accadimenti, bensì di tutti quegli eventi minimi, eterni nella loro fugacità, che riempiono quotidianamente ogni piega dell’esistenza.



Dal 7 al 29 giugno sarà la volta di “Around the Wall - Lucca on Twincamera”, la mostra fotografica di Nicola Ughi, fotoreporter toscano conosciuto per i suoi lavori nel mondo dell’equitazione e per la sua ricerca sul paesaggio e le persone che lo abitano, che in questa occasione presenterà un ciclo di scatti dedicati alle Mura di Lucca, ennesimo importante omaggio al loro Cinquecentenario. Nel 2013 ha avuto l’idea di utilizzare in simultanea due macchine fotografiche identiche, al fine di ottenere immagini panoramiche dello stesso istante.



“Le libere donne di Magliano”, dall’omonimo romanzo autobiografico di Mario Tobino, è il titolo della personale della pittrice e restauratrice Eleonora Rossi, in programma dal 5 al 27 luglio. Una serie di opere in cui verrà affrontato il tema della follia, attraverso la rappresentazione di ritratti dell'animo ispirati ai malati di mente e alle loro drammatiche condizioni di vita. Un viaggio nel mistero della psiche umana, ove il delirio diviene verità, la dannazione innocenza, il dolore forte sentimento.



Dal 7 settembre al 6 ottobre protagonista indiscussa sarà la fotografia, con “Epea 02 - European Photo Exhibition Award”, la seconda edizione della mostra itinerante volta a valorizzare giovani talenti europei, che nell’inverno scorso ha portato a Lucca quasi cinquemila visitatori. Anche in questa edizione, dal titolo The New Social, sono quattro i paesi coinvolti nell’iniziativa: l’Italia con la Fondazione Banca del Monte di Lucca, la Norvegia con The Fritt Ord Foundation di Oslo, il Portogallo con la Fundação Calouste Gulbenkian e la Germania con la Fondazione Körber di Amburgo.



Giovanissima artista di talento dalla spiccata sensibilità, Sofia Rondelli porterà in mostra, dal 15 novembre al 7 dicembre, le sue opere pittoriche in cui riesce a cogliere l’essenza della natura e dell’esistenza attraverso i suoi personalissimi rimandi letterari. La sua poetica, che abbraccia il genere fantastico e si fa interprete di figure umane pervase di melanconia, presta un’attenzione sensibile verso la superficie di lavoro in vista di un raggiungimento equilibrato ed armonioso all’interno della commistione pittorica. La mostra sarà un vero e proprio “Elogio del dormiente”. Ventiduenne, Sofia Rondelli è la più giovane artista in assoluto ad essere ospite della Fondazione BML. Di lei si sono occupati, tra gli altri, grandi artisti del calibro di Omar Galliani, Fabio Sciortino e Claudio Cargiolli.



A Marco Manzella toccherà il compito di traghettare al 2015 questo ricco e ambizioso programma artistico. “Il bosco sacro e altri racconti” è il titolo della mostra del noto artista, che esporrà dal 13 dicembre 2014 al 6 gennaio 2015. La passione per la pittura antica, soprattutto per quella toscana che va dal Trecento al Cinquecento, caratterizza da sempre il fare pittorico di Manzella. Un’arte che porta in scena una narrazione semplicemente suggerita, aperta, non del tutto svelata. Individuare una storia e provare a raccontarla in un'immagine che ne sia la sintesi: è questo l'obbiettivo del grande pittore. La sensazione davanti alle sue opere è quella di un'immobilità cristallizzata in un silenzio sacrale, in cui gli elementi iconografici sembrano in attesa di un avvenimento imminente o che tarda ad accadere.



Prosegue e si rinsalda anche quest’anno la collaborazione tra l’Associazione di musica contemporanea “Cluster”, presieduta dal noto maestro Francesco Cipriano, e la Fondazione Banca del Monte di Lucca, al fine di realizzare per quattro esposizioni altrettante composizioni sonore originali, scritte appositamente dai compositori della “Cluster”.



Il programma degli eventi espositivi offerti alla città dalla Fondazione BML è messo a punto dallo staff tecnico-scientifico della Fondazione, presieduto dal dottor Pietro Roni, consigliere di amministrazione della Fondazione BML, e composto dal critico d’arte Marco Palamidessi, dall’architetto Alessandra Guidi e dal pittore Giampaolo Frizzi.



Per info: www.fondazionebmluccaeventi.it

Ingresso libero a tutte le esposizioni

Calendario ed orari di apertura differenziati per ciascun evento

Sede espositiva: Palazzo della Fondazione Banca del Monte di Lucca, Piazza San Martino, 7 – 55100 Lucca


lunedì 28 ottobre 2013

“American Dream”: su tela il sogno americano di Giampaolo Frizzi.



Tra iperrealismo e Pop Art, ecco la personale del giovane pittore lucchese
“American Dream”: su tela il sogno americano di Giampaolo Frizzi
Inaugura questo giovedì (31 ottobre) la mostra alla Fondazione BML


“American Dream”: su tela il sogno americano di Giampaolo Frizzi. Inaugura questo giovedì (31 ottobre) alle 18 nel Palazzo delle Esposizioni della Fondazione Banca del Monte di Lucca al numero 7 di piazza San Martino, “American Dream", la personale del giovane pittore lucchese Giampaolo Frizzi, in cui si farà apprezzare per la sua straordinaria tecnica iperrealista.

Il pittore è conosciuto nell'ambito dell'illustrazione e del media fumetto per aver collaborato con molti dei più importanti editori italiani ed americani, oltre ad aver svolto negli ultimissimi anni il lavoro di illustratore di copertine di cd di genere heavy metal pubblicate in tutto il mondo. Un artista dalle molteplici personalità, capace di spaziare e passare con disinvoltura attraverso i vari "generi" della pittura e del disegno ed esprimere i più disparati concetti con mezzi sempre appropriati e originali: dalla tempera su tavola, all’acrilico su tela e olio su tela. La mostra, infatti, è composta da un nucleo di una quindicina di opere che spaziano dall’iperrealismo alla Pop-Art.  

Giampaolo Frizzi nasce a Lucca, il 29 giugno del 1969. Terminati gli studi all'Istituto d'arte di Lucca, frequenta e si diploma all'Accademia di Belle Arti di Firenze nel 1993. Negli anni che seguono inizia le prime collaborazioni con case editrici italiane ed in seguito estere, legate a produzioni di genere supereroistico. Insegna Educazione artistica alle scuole medie nelle Marche ed espone le sue opere pittoriche in gallerie di Firenze, Foggia e Milano.
“Da sempre, Giampaolo Frizzi dimostra di essere un grande interprete della contemporaneità, con indiscutibile abilità e ben definita personalità. – scrive di lui il giovane critico Marco Palamidessi ‒. Abile fino al virtuosismo, forte di un'innata sensibilità cromatica e pittorica, egli è un notevole inventore di opere eseguite con una tecnica più che mai attuale, in quanto a versatilità e capacità di rappresentazione della realtà.”

A ingresso libero, l’esposizione resta aperta fino al 17 novembre con il seguente orario: dal lunedì al venerdì 15,30-19,30; sabato e domenica 10-13, 15,30-19,30. 



lunedì 26 agosto 2013

Dall’Iran alla California, tre stili a confronto

 
 
Dall’Iran alla California, tre stili a confronto 
 
Settembre Lucchese: una mostra celebra gli artisti stranieri che vivono a Lucca
Dall’1 al 22 settembre soffia in città una ventata di esotismo
Settembre Lucchese: una mostra celebra gli artisti stranieri che vivono a Lucca. A settembre, il mese in cui Lucca celebra tradizionalmente i suoi cittadini nel mondo e in cui quest’anno ricorre il 45mo anniversario dell’Associazione che li riunisce, la Fondazione BML vuole dare visibilità, per la prima volta, a quegli artisti che hanno scelto Lucca come luogo di vita e di ispirazione, pur essendo di origini e di affermazione lavorativa straniere.
All’innovativo progetto dal titolo “Destination/Destinaciòn Lucca”, prenderanno parte alcuni artisti stranieri che dall’1 al 22 settembre, nel Palazzo delle Esposizioni della Fondazione BML al numero 7 di piazza San Martino, porteranno una ventata di esotismo: Dariush (Iran), Uri Negvi (Argentina) e Katerina Ring (California).
Dariush si è diplomato in arte decorativa e disegno degli interni a Teheran e ha partecipato alla Biennale dei pittori contemporanei iraniani. Nel 1972 ha lasciato definitivamente la Persia e si è stabilito in Italia, a Firenze, dove ha conseguito la laurea in Architettura. Vive e lavora fra la Toscana e la Bretagna: a Lucca, sopra il paese di Valdottavo, ha trovato un luogo ideale per l'ispirazione artistica. Pittore, poeta e scrittore, incisore e illustratore, Dariush ama dipingere la figura umana, con richiami alle miniature persiane.
Uri Negvi è nato a Montevideo, Uruguay. Dopo aver vissuto in Uruguay ed in Israele, dal 2001 vive e lavora a Buenos Aires.
Katerina Ring si è formata in progettazione grafica e tessile presso la University of California. Conseguita la laurea, ha proseguito gli studi alla University of Georgia di Cortona, in Toscana. Ha studiato disegno e pittura a Firenze, in Germania e negli Stati Uniti. Attualmente vive e lavora in Italia e in Zambia. Distinguendosi per una pittura semi-impressionista e astratta, la sua attenzione è rivolta alle nature morte ad acquerello, ai paesaggi a pastello, ad oli su tela riguardanti la vita animale e vegetale. In Italia, la Ring aspira a onorare l'architettura e la sua armonica fusione con l'ambiente naturale, resa possibile grazie a secoli di “genio e mestiere”. 

Come per le precedenti esposizioni di Salvatore Magazzini e Pietro Tomassi, anche per questa mostra l’associazione musicale Cluster-Lucca Compositori Europei presieduta dal Maestro Francesco Cipriano si occuperà del commento sonoro di sottofondo. Questa, in particolare, sarà allietata dalla colonna sonora creata appositamente per l’occasione dal chitarrista e compositore lucchese Saverio Rapezzi che così la descrive: “L'occasione della presenza di opere pittoriche di tre autori dalla ben distinta personalità artistica mi ha indotto alla creazione di altrettante suggestioni sonore che, abbinandosi casualmente alla visione dei quadri - a seconda del percorso e del momento che lo spettatore sceglierà -, introducono nuove variabili emozionali al gioco sensoriale a cui ci stiamo accostando”.

A ingresso libero, l’esposizione, a cura di Marco Palamidessi, resta aperta fino al 22 settembre con il seguente orario: dal lunedì al venerdì 16-20; sabato e domenica 10-13, 16-20.  

Per informazioni: 

giovedì 8 agosto 2013

Dariush, Uri Negvi, Katerina Ring DESTINATION/DESTINACIÒN LUCCA a cura di Marco Palamidessi

A Lucca, a settembre...


Dariush, Uri Negvi, Katerina Ring 
DESTINATION/DESTINACIÒN LUCCA 
a cura di Marco Palamidessi


1/22 settembre 2013
Palazzo della Fondazione BML
Piazza San Martino, 7
Lucca



COMUNICATO STAMPA



Dall’Iran alla California passando per l'Argentina, tre stili a confronto
Settembre Lucchese: una mostra celebra gli artisti stranieri che vivono a Lucca
Dall’1 al 22 settembre soffia in città una ventata di esotismo






Settembre Lucchese: una mostra celebra gli artisti stranieri che vivono a Lucca. A settembre, il mese in cui Lucca celebra tradizionalmente i suoi cittadini nel mondo e in cui quest’anno ricorre il 45mo anniversario dell’Associazione che li riunisce, la Fondazione BML vuole dare visibilità, per la prima volta, a quegli artisti che hanno scelto Lucca come luogo di vita e di ispirazione, pur essendo di origini e di affermazione lavorativa straniere. All’innovativo progetto, prenderanno parte alcuni artisti stranieri che dall’1 al 22 settembre, nel Palazzo delle Esposizioni della Fondazione BML al civico 7 di Piazza San Martino, porteranno una ventata di esotismo: Dariush (Iran), Uri Negvi (Uruguay) e Katerina Ring (California). Dariush si è diplomato in arte decorativa e disegno degli interni a Teheran e ha partecipato alla Biennale dei pittori contemporanei iraniani. Nel 1972 ha lasciato definitivamente la Persia e si è stabilito in Italia, a Firenze, dove ha conseguito la laurea in Architettura. Vive e lavora fra la Toscana e la Bretagna: a Lucca, sopra il paese di Valdottavo, ha trovato un luogo ideale per l'ispirazione artistica. Pittore, poeta e scrittore, incisore e illustratore, Dariush ama dipingere la figura umana, con richiami alle miniature persiane. Uri Negvi è nato a Montevideo, Uruguay. Dopo aver vissuto in Uruguay ed in Israele, dal 2001 vive e lavora a Buenos Aires. Katerina Ring si è formata in progettazione grafica e tessile presso la University of California. Conseguita la laurea, ha proseguito gli studi alla University of Georgia di Cortona, in Toscana. Ha studiato disegno e pittura a Firenze, in Germania e negli Stati Uniti. Attualmente vive e lavora in Italia e in Zambia. Distinguendosi per una pittura semi-impressionista e astratta, la sua attenzione è rivolta alle nature morte ad acquerello, ai paesaggi a pastello, ad oli su tela riguardanti la vita animale e vegetale. In Italia, la Ring aspira a onorare l'architettura e la sua armonica fusione con l'ambiente naturale, resa possibile grazie a secoli di “genio e mestiere”. Curata da Marco Palamidessi, l’esposizione resterà aperta ad ingresso libero fino al 22 settembre, con il seguente orario: dal lunedì al venerdì 16-20; sabato e domenica 10-13, 16-20. Per informazioni: www.fondazionebmluccaeventi.it;  info@fondazionebmluccaeventi.it

giovedì 30 maggio 2013

“In-realtà” mostra di Pietro Tomassi alla Fondazione BML




Di lui ha scritto anche Salvatore Settis
“In-realtà”, quando la scultura si ispira alla mitologia
Inaugura sabato (1 giugno) la mostra di Pietro Tomassi alla Fondazione BML


Quando la scultura si ispira alla mitologia. Dopo il grande successo della mostra di Dario Ballantini, le sale del Palazzo delle Esposizioni della Fondazione Banca del Monte di Lucca (piazza S. Martino, 7) tornano ad ospitare un nuovo appuntamento con l’arte. Inaugura questo sabato (1 giugno) alle 18 “In-realtà” la personale del giovane scultore livornese Pietro Tomassi che si presenta al pubblico lucchese con una mostra che riunirà sculture di recentissima produzione in quella che sarà la prima vera esposizione personale della sua carriera.

Classe 1976, Pietro Tomassi ha già lavorato alla realizzazione di grandi opere come l’imponente scultura mariana, opera di Paolo Grigò, da collocare all’ingresso del porto di Livorno, e una sua grande scultura in ferro e cannicciato colorato è posta nell’atrio del nuovo Polo Interfacoltà dell’Università di Pisa. Sue opere compaiono in importanti collezioni private toscane. A interessarsi alla sua opera è stato anche Salvatore Settis, noto storico dell’arte, ex direttore della Scuola Normale di Pisa ed ex presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali. I testi sul catalogo della mostra lucchese sono suoi, di Marco Palamidessi, di Massimo Marsili e di Paolo Grigò.

Ispirandosi ad elementi concreti come l’acqua, il fuoco, l’aria, il giovane Tomassi trova piacere nel rappresentarli in figure antropomorfe, in posizioni che diano un senso a ciò che essi stessi rappresentano per l’uomo. Le opere di Tomassi si ispirano inoltre a figure della mitologia classica come Icaro, Perseo, Narciso. Qui il mito si fonde con un’esperienza che accompagna le sue giornate: momenti in cui passato e presente si legano in un concetto che diviene comprensibile nel gesto di un eroe mitologico.

A ingresso libero, l’esposizione resta aperta con il seguente orario: dal lunedì al venerdì 15,30-19,30; sabato e domenica 10-13, 15,30-19,30. Per informazioni: www.fondazionebmluccaeventi.it;  info@fondazionebmluccaeventi.it.


PIETRO TOMASSI

BIOGRAFIA

Pietro Tomassi è nato a Livorno nel 1976. Le sue prime opere sono state eseguite nel laboratorio di modellazione e ceramica dell'Associazione "Terre dei Fossi Doppi", situato nel Comune di Cascina e diretto da Daniela Colognori. Ha lavorato alla realizzazione della grande scultura mariana, opera di Paolo Grigò, da collocare all'ingresso del porto di Livorno. Una sua opera in argilla smaltata è stata acquistata nel 2011 dalla Casa di cura di San Rossore. Il suo "Perseo", in resina verniciata, è collocato nel porticato del Nuovo Auditorium della città di Pontedera, sul viale Rinaldo Piaggio. Una sua grande scultura in ferro e cannicciato colorato è posta nell'atrio del nuovo Polo Interfacoltà dell'Università di Pisa in via Matteucci. Sue opere compaiono in importanti collezioni private toscane. Ha esposto in diverse mostre collettive promosse dall'Associazione "Terre dei Fossi Doppi" . Ispirandosi ad elementi concreti come l'acqua, il fuoco, l'aria, il giovane Tomassi trova piacere nel rappresentarli in figure antropomorfe, in posizioni che diano un senso a ciò che essi stessi rappresentano per l'uomo. Le opere di Tomassi si ispirano inoltre a figure della mitologia classica come Icaro, Perseo, Narciso. Qui il mito si fonde con un'esperienza che accompagna le sue giornate: momenti in cui passato e presente si legano in un concetto che diviene comprensibile nel gesto di un eroe mitologico. Si sono interessati alla sua arte Girolamo Deraco, Paolo Grigò, Massimo Marsili, Marco Palamidessi e Salvatore Settis.

domenica 21 aprile 2013

A proposito di "Identità Artefatte" di Dario Ballantini a cura di Marco Palamidessi

Ieri sono stato a Lucca.
Sono andato a trovare l'amico Marco Palamidessi che inaugurava la mostra di Dario Ballantini, "Identità Artefatte", da lui curata alla Fondazione Banca del Monte.

L'esposizione è godibilissima e mostra al pubblico, che ancora non lo conoscesse, un Ballantini diverso da come abitualmente siamo abituati ad ospitarlo nelle nostre abitazioni durante le sue incursioni da "Striscia la notizia". 

Una mostra dal vago sapore antologico che ci racconta l'opera di Ballanti dalle origini fino ai giorni nostri... da Sironi ad Appel... con grande impatto coloristico ed ottima gestione delle superfici. 
Merita il giro a Lucca... che comunque merita il giro a prescindere!

vedi anche:

Un momento della presentazione della mostra

il catalogo

con Marco Palamidessi e Dario Ballanti

martedì 9 aprile 2013

Identità artefatte” di Dario Ballantini curatore della mostra Marco Palamidessi



Dal palcoscenico al cavalletto, l’arte di Dario Ballantini sbarca a Lucca
Dal 20 aprile in mostra alla Fondazione Banca del Monte le sue “Identità artefatte”

Ingresso Libero

Dal palcoscenico al cavalletto, l’arte di Dario Ballantini sbarca a Lucca. È il famoso e poliedrico artista livornese uno dei nomi di punta del calendario 2013 delle mostre espositive a ingresso gratuito organizzate dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca nelle sale al piano terreno del suo Palazzo delle esposizioni in piazza San Martino, 7 nel centro storico di Lucca.
Dal 20 aprile al 19 maggio, Ballantini porta a Lucca la sua mostra personale dal titolo “Identità Artefatte” per svelare la sua carriera di pittore stimato da grandi maestri e critici dell’arte figurativa nazionale e internazionale, con all'attivo importanti mostre in Italia, a Parigi, Londra, Miami e New York e il recente seminario tenuto all’Università di Cambridge sul tema psicologia ed arte. Ugo Nespolo dice di lui che è “La postmodernità fatta persona”.

Ballantini è un artista dall'identità divisa in due: da un lato, quella del trasformista, dell'imitatore che si esibisce sul palcoscenico televisivo; dall'altro, quella del pittore che, nell'intimità del proprio studio, confida alle tele la propria visione del mondo. I suoi dipinti espressionisti, di forte impatto visivo, coinvolgono un pubblico sempre più ampio, rivelando a pieno la dimensione più autentica di questo straordinario artista multiforme, il suo volto più travagliato ma certamente più sincero e profondo.

Nato a Livorno nel 1964, inizia ad esporre le sue opere in Toscana già dal 1985, alternando la carriera di pittore con quella di trasformista. Nel 2005 una sua opera sarà riprodotta in porcellana per la premiazione dei Telegatti e, nel 2007, realizza le scenografie per il Tour di Ivano Fossati “L’Arcangelo”. Realizza il logo del programma di Radio Due Rai “Ottovolante” nel 2011 e nello stesso anno partecipa a Milano e a Torino alla 54ª Esposizione Internazionale d’Arte curata da Vittorio Sgarbi. Nel 2012 inaugura “Fake Identities” la prima mostra personale londinese presso la Fiumano Fine Art Gallery ed è atteso alla cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico 2012-2013 dell’Accademia di Belle Arti di Verona dove avrà luogo la sua Lectio Magistralis titolata “L’artista a tutto tondo: l’arte apre ad infinite strade”. 

Dario Ballantini getta le fondamenta della sua identità pittorica nel singolare impiego lirico e dinamico del colore, attraverso cui svelare nei dipinti la propria visione del mondo. Le 22 opere che verranno allestite presso le sale del Palazzo delle Esposizioni di piazza San Martino, hanno come tema dominante l'essere umano, la sua condizione esistenziale e soprattutto il suo smarrimento nel tortuoso labirinto dell'era contemporanea.

“Sospinti da una carica emotiva che li porta come a emergere dalla superficie dipinta, i volti e le figure, nutriti da vivacissimi colori, travolgono letteralmente l'osservatore, rendendolo così partecipe delle sensazioni dell'immagine creata, e coinvolgendolo a tal punto da farlo confrontare con il loro sguardo malinconico, le loro inquietudini, il loro giudizio, la loro abissale profondità, la loro espressione malinconica o tragica, il loro modo di essere, in fondo, maschere di questa realtà”, è il commento del critico e curatore della mostra Marco Palamidessi.

La mostra inaugura sabato 20 aprile alle 18 alla presenza dell’artista e delle autorità cittadine e resta aperta con il seguente orario: dal lunedì al venerdì 15,30-19,30; sabato e domenica 10-13, 15,30-19,30. Per info: www.fondazionebmluccaeventi.it; info@fondazionebmluccaeventi.it.

martedì 26 marzo 2013

DARIO BALLANTINI “IDENTITÀ ARTEFATTE” a cura di Marco Palamidessi



20 aprile/19 maggio 2013
DARIO BALLANTINI
“IDENTITÀ ARTEFATTE”
a cura di Marco Palamidessi

Lucca, 23 marzo 2013
COMUNICATO STAMPA


Dal palcoscenico al cavalletto, l’arte di Dario Ballantini sbarca a Lucca
Dal 20 aprile in mostra alla Fondazione Banca del Monte le sue “Identità Artefatte”
Ingresso Libero


Dal palcoscenico al cavalletto, l’arte di Dario Ballantini sbarca a Lucca. È il famoso e poliedrico artista livornese uno dei nomi di punta del calendario 2013 delle mostre espositive a ingresso gratuito organizzate dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca nelle sale al piano terreno del suo Palazzo delle Esposizioni in piazza San Martino, nel centro storico di Lucca. Dal 20 aprile al 19 maggio, Ballantini porta a Lucca la sua mostra personale dal titolo “Identità Artefatte” per svelare la sua carriera di pittore stimato da grandi maestri e critici dell’arte figurativa nazionale e internazionale. Ballantini è un artista a tutto tondo, ma soprattutto un pittore, giunto al successo grazie al suo talento trasformistico ma avendo nella pittura la vera sua stella polare, e trovando nella passione di dipingere la sua identità. Lo showman, infatti, è anche un apprezzato pittore, con all'attivo importanti mostre in Italia, a Parigi, Londra, Miami e New York. Ugo Nespolo dice di lui che è “La postmodernità fatta persona”.
Nato a Livorno nel 1964, è figlio d’arte e si diploma nel 1984 conseguendo la maturità artistica. Inizia ad esporre le sue opere in Toscana già dal 1985, alternando la carriera di pittore con quella di trasformista per circa dieci anni. Nel 2005 una sua opera sarà riprodotta in porcellana per la premiazione dei Telegatti e, nel 2007, realizza le scenografie per il Tour di Ivano Fossati “L’Arcangelo”. Realizza il logo del programma di Radio Due Rai “Ottovolante” nel 2011 e nello stesso anno partecipa a Milano e a Torino alla 54ª Esposizione Internazionale d’Arte curata da Vittorio Sgarbi. Nel 2012 inaugura “Fake Identities”, la prima mostra personale londinese presso la Fiumano Fine Art Gallery ed è ospite alla cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico 2012-2013 dell’Accademia di Belle Arti di Verona, dove avrà luogo la sua lectio magistralis intitolata “L’artista a tutto tondo: l’arte apre ad infinite strade”. Proprio in questi giorni l'artista ha incontrato a Cambridge gli studenti dell'Anglia Ruskin University, in uno straordinario evento organizzato dal Dipartimento di Psicologia. A Lucca, “Identità artefatte” sarà curata dal critico d'arte Marco Palamidessi. La mostra inaugura sabato 20 aprile alle ore 18, alla presenza dell’artista, delle autorità e dei numerosissimi estimatori.

A ingresso libero, l’esposizione resta aperta con il seguente orario: dal lunedì al venerdì 15,30-19,30; sabato e domenica 10-13, 15,30-19,30.

mercoledì 20 febbraio 2013

Da Dario Ballantini a Giampaolo Talani: l’Arte Toscana protagonista alla Fondazione Banca del Monte di Lucca

Da Dario Ballantini a Giampaolo Talani:
l’Arte Toscana protagonista alla Fondazione Banca del Monte di Lucca
Un 2013 di esposizioni, tutte ad ingresso libero
Da Dario Ballantini a Giampaolo Talani: l’Arte Toscana protagonista alla Fondazione Banca del Monte di Lucca. Si apre un altro anno ricco di proposte di rilievo nazionale ed internazionale per la fondazione bancaria lucchese che anche per il 2013 presenta un nuovo calendario di mostre espositive a ingresso libero che troveranno collocazione nelle sale al piano terreno del Palazzo delle esposizioni  della Fondazione stessa, in piazza San Martino, 7, nel centro storico di Lucca.
Ecco le grandi novità di quest’anno: per la prima volta il programma si aprirà a un’altra forma d’arte oltre alla pittura: la scultura, con le originali e suggestive installazioni di Mara Nencini e Pietro Tomassi. L’Arte Toscana è il comun denominatore del calendario di quest’anno: da Lucca alla Versilia, da Pisa a Livorno, a Pistoia, tutti gli artisti in mostra hanno origini toscane o sono legati a questa terra per motivi professionali. Lucca, in particolare, si rivela un luogo elettivo per l’ispirazione artistica e per questo in grado di attrarre molti pittori stranieri. Proprio a loro sarà dedicato un evento nel mese di settembre.
Spazio anche alle celebrazioni: nel 2013 ricorre il Cinquecentenario delle Mura di Lucca, che la Fondazione intende festeggiare attraverso la personale ad esse ispirata della famosa pittrice lucchese Maria Stuarda Varetti, e l’ottantesimo compleanno di Antonio Possenti. Il 13 aprile alle 17,30, nell’auditorium della Fondazione BML, si terrà un incontro dedicato al Maestro lucchese e alla sua lunga e importante carriera artistica.
I nomi di punta di questa edizione del calendario espositivo firmato Fondazione BML sono Dario Ballantini e Giampaolo Talani. Dal 20 aprile al 19 maggio, l’artista livornese Dario Ballantini porta a Lucca le sue “Identità Artefatte” per svelare la sua carriera di pittore stimato da grandi maestri e critici dell’arte figurativa nazionale e internazionale. Giampaolo Talani, originario di San Vincenzo (Li) è uno dei Maestri della pittura italiana contemporanea e esecutore di fama internazionale di grandi opere pubbliche. Suoi “Partenze”, l’affresco alla stazione Santa Maria Novella di Firenze, ad oggi il più grande strappo d’affresco al mondo, e l’istallazione “Berlino oltre la duna – gli ombrelli della libertà”, con cui nel 2009 ha aperto a Berlino le celebrazioni europee per il Ventennale della caduta del Muro. Con la sua personale “Anime”, in programma dal 21 dicembre 2013 al 26 gennaio 2014 nelle sale espositive della Fondazione BML, viene messa in luce la parte più intima e forse meno nota della poetica del Maestro che alla Lucchesia è molto legato per ragioni biografiche – il padre era di Sillano – e artistiche – a Lucca ha seguito il biennio del Liceo Artistico e ha tenuto la sua prima mostra istituzionale particolarmente significativa, che fu presentata da Vittorio Sgarbi a Villa Bottini nel 2000.
Ecco, nel dettaglio, il calendario:
Dopo la retrospettiva sul pittore valdottavino Silvio Giambastiani recentemente scomparso, il primo artista ad esporre le proprie opere quest’anno è Salvatore Magazzini, noto Maestro pistoiese di fama internazionale che da questo sabato (23 febbraio) porterà nelle sale della Fondazione BML la sua personale dal titolo “La mia Lucca”, un omaggio del pittore paesaggista alla città dell’arborato cerchio, di cui quest’anno ricorre il Cinquecentenario. La mostra inaugura sabato alle 18 e resta aperta fino al 17 marzo.
Dal 23 marzo al 14 aprile, Mara Nencini, stilista di moda, ma anche pittrice e scultrice, nata a Lucca e residente sulle colline pisane, con la sua personale “Guardando altrove”, sarà la prima artista a portare la scultura nelle sale espositive della Fondazione.
Dopo la mostra di Dario Ballantini (20 aprile-19 maggio), dall’1 al 23 giugno, il giovane scultore livornese Pietro Tomassi si presenta al pubblico lucchese con la personale dal titolo “In-realtà”, che riunirà sculture di recentissima produzione in quella che sarà la prima vera esposizione personale della sua carriera.
Luglio sarà il mese della fotografia, con la personale del giovane e talentuoso fotografo lucchese, Filippo Brancoli Pantera che, dal 6 al 27 porterà nelle sale della Fondazione BML i suoi famosi “Landscape”, grandi “tableaux” che sono mondi da esplorare per rintracciare le coordinate che portano alla definizione dell'uomo contemporaneo, oggetto principale della sua ricerca.
A settembre, il mese in cui Lucca celebra tradizionalmente i suoi cittadini nel mondo e in cui quest’anno ricorre il 45° anniversario dell’Associazione che li riunisce, la Fondazione BML vuole dare visibilità, per la prima volta, a quegli artisti che hanno scelto Lucca come luogo di vita e di ispirazione, pur essendo di origini e di affermazione lavorativa straniere. All’innovativo progetto, prenderanno parte alcuni artisti stranieri che dall’1 al 22 settembre porteranno in città una ventata di esotismo: Dariush (Iran), Uri Negvi (Uruguay) e Katerina Ring (California): la rosa potrebbe essere arricchita da altri nomi.
Maria Stuarda Varetti sarà la protagonista del mese di ottobre con la sua “Oltremura. Maria Stuarda Varetti. Tra storia, pittura e sogno”, una mostra che fa parte di un progetto più ampio a cura di Maurizio Vanni, realizzato in occasione del Cinquecentenario delle Mura di Lucca e dislocato su varie sedi espositive (Aeroporto di Pisa, LU.C.C.A. Museum, Fondazione BML e Palazzo Guinigi) fino all’aprile 2014. In questa personale, la pittrice dall’avventurosa esperienza umana e artistica, conosciuta a livello internazionale per i suoi animali raccontati in una dimensione favolistica, proporrà una selezione di opere ispirate proprio alle Mura.
Dal 31 ottobre al 17 novembre Giampaolo Frizzi, pittore lucchese conosciuto nell’ambito dell’illustrazione e del media fumetto per aver collaborato con molti dei più importanti editori italiani ed americani, espone in una personale dal titolo “American Dream” in cui si farà apprezzare per la sua straordinaria tecnica iperrealista.
Il pediatra versiliese in pensione con la passione per la pittura Marcello Polacci sarà ospite della Fondazione dal 23 novembre al 15 dicembre con la sua “Versilia sognata”: protagonista delle opere in mostra la Versilia, le sue cabine, il suo mare e i suoi cieli, i pini e i blocchi delle Apuane in un modo dove ogni elemento è riconoscibile, ma con accostamenti inusuali, spesso falsando le architetture o invertendo le prospettive, quasi come dei “paradossi logici”.
A Giampaolo Talani il compito di traghettare al 2014 questo ricco e ambizioso percorso artistico, che in questa edizione presenta anche un’altra novità: per quattro delle esposizioni in programma, l’associazione musicale Cluster-Lucca Compositori Europei presieduta dal Maestro Francesco Cipriano realizzerà delle composizioni musicali originali che saranno ascoltate in “prima” assoluta il giorno di inaugurazione. Le mostre dotate di “commento sonoro” saranno quelle di Salvatore Magazzini, Pietro Tomassi, Marcello Polacci e la collettiva degli artisti stranieri, che avranno come compositore di riferimento, rispettivamente, i Maestri lucchesi Stefano Giannotti, Girolamo Deraco, Giampietro Manfred e Saverio Rapezzi.
Il programma degli eventi espositivi offerti alla città dalla Fondazione BML è messo a punto dallo staff tecnico-scientifico della Fondazione presieduto dal dottor Pietro Roni, consigliere di amministrazione della Fondazione BML e composto dal critico d’arte Marco Palamidessi, curatore di tutte le mostre, dall’architetto Alessandra Guidi e dal pittore Giampaolo Frizzi.
Ingresso libero a tutte le esposizioni
Calendario ed orari di apertura differenziati per ciascun evento
Sede espositiva: Palazzo della Fondazione Banca del Monte di Lucca, Piazza San Martino, 7 – 55100 Lucca