RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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martedì 5 aprile 2016

Ugo la Pietra. Abitare è essere ovunque a casa propria

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Ugo la Pietra. Abitare è essere ovunque a casa propria 

a cura di Marco Meneguzzo

MAGA - Museo Arte Gallarate
via De Magri 1, 21013 Gallarate

Dal 16 aprile al 18 settembre 2016, il Museo MA*GA di Gallarate e l’Aeroporto di Milano Malpensa ospiteranno un'ampia ed esauriente selezione di opere e ricerche dedicate allo spazio urbano di Ugo La Pietra (1938).

La mostra, dal titolo "ABITARE è essere ovunque a casa propria. Opere e ricerche nell’ambiente urbano 1962-2016", a cura di Marco Meneguzzo, ripercorre i molteplici ambiti di indagine di La Pietra per nuclei e tematiche, con i suoi lavori più significativi e i documenti correlati.

Il punto di partenza è la ricerca, iniziata nel 1967, che La Pietra chiama “Sistema disequilibrante”. Si tratta di una vera e propria teoria e metodo d’analisi dei segni e delle strutture che accompagnano la vita quotidiana e che sono alla base di tutta la parabola artistica di La Pietra. Lo spazio urbano viene infatti costantemente preso in considerazione come struttura organizzata e luogo da cui germinano le sue pratiche progettuali artistiche e provocatorie. Al MA*GA si avrà occasione di vedere la molteplicità degli esiti della sua creatività, la cui produzione si sposta tra diversi media, dal cinema, alla pittura, alla scultura, al design, alla fotografia, alla performance, alla musica.

In occasione della mostra verrà presentato il libro di Ugo La Pietra "Il segno randomico", una raccolta dell'attività artistica dell'autore, a cura di Marco Meneguzzo (Silvana Editoriale).

Anche la città di Gallarate sarà coinvolta nel percorso espositivo, ospitando l’installazione in pietra leccese "Soggiorno urbano", realizzata per l’occasione.

In contemporanea con l’iniziativa del MA*GA, l’Aeroporto di Milano Malpensa accoglierà, nell’area adiacente la Porta di Milano, l’installazione "Interno/Esterno. Interno/Esterno" che riprodurrà un ambiente apparentemente domestico - la stanza di una casa - salvo poi far accedere lo spettatore direttamente in un orizzonte prospettico di una via di Milano, al centro del quale si collocano i binari dello storico tram. L’ambiente si presterà perfettamente per la fotografia e per la condivisione, tramite i social network, i selfie, divenuti ormai uno dei fenomeni globali per la comunicazione interattiva. Proprio l’utilizzo dello spazio da parte del pubblico come luogo di esperienza e set fotografico attiverà un sistema di comunicazione dell’opera all’esterno, rendendo visibile “fuori” ciò che accade all’interno dell’aeroporto. Inoltre, nelle Sale Vip del Terminal 1, la mostra Nuova territorialità proporrà venti opere pittoriche dell’artista tutte attraversate da un elevato indice di ‘randomità’, componente caratterizzante di tutta la creatività di La Pietra che usa il segno come elemento di rottura in una struttura ben programmata, in un ambiente urbano con un ordinato sistema strutturale.

domenica 5 maggio 2013

Buon compleanno Triennale, per il tuo 80° compleanno!




Il 10 maggio 1933 si inaugurava la V Triennale di Milano nel nuovo Palazzo dell’Arte progettato da Giovanni Muzio e costruito in due anni tra il ’31 e il ’33.
La Triennale di Milano per festeggiare i suoi 80 anni presenta 4 giorni di mostre, appuntamenti, concerti.
Da giovedì 9 a domenica 12 maggio il pubblico potrà vedere la mostra dall'Archivio Storico della Triennale di Milano che presenta il racconto per immagini della storia dell'istituzione; le oltre 100 opere dalle collezioni del MAGA dopo l'incendio; la mostra Pianeta Expo 2015 che presenta i contenuti dell'Esposizione Universale e Collateral Landscape.
Due presentazioni, la nuova mappa a volo di uccello del centro storico di Milano e il progetto di valorizzazione della scultura lombarda del '900 Fondarterritorio con l'inaugurazione delle sculture di Angelo Bozzola e Carlo Ramous entrate a far parte della Triennale. La RUN4T al suo secondo appuntamento con la corsa nel parco Sempione, concerti jazz al Teatro dell'Arte, e per bambini due laboratori e un concerto.
Tutte le sere aperitivi musicali al Triennale Design Café all'aperto con performance dal vivo.

Triennale di Milano
Viale Alemagna, 6, 20121. Milano.
T. +39 02 724341

sabato 14 gennaio 2012

Flavio Caroli sostituisce Angelo Crespi al Maga


Al Maga cambio di guida: Flavio Caroli sostituisce Angelo Crespi. Un cambiamento annunciato? Si. Girava infatti da tempo la notizia, anche se mai confermata ufficialmente, nei corridoi dell'arte di un cambiamento ai vertigi del Maga (http://www.museomaga.it/) di Gallarate. Cambiamento salutare? staremo a vedere, certo Caroli ha i numeri e l'esperienza per fare grandi cose... speriamo lo sia altrettanto il portafoglio del museo...

martedì 1 marzo 2011

Al MAGA: Giacometti - l'anima del Novecento - a cura di Michael Peppiatt

Permettetemi una sola riflessione: ritengo che l'attualità del gesto di Giacometti sia ancora fin troppo contemporanea per la maggioranza dei contemporanei. Colui che in termini di scultura ha davvero anticipato tutto!
E detto questo, penso che nessun ulteriore mio commento sia sufficientemente adeguato ad introdurvi questa mostra che aprirà il prossimo 5 marzo al MAGA (Museo Arte GAllarate http://www.museomaga.it/ ) e che sarà visibile fino al prossimo 5 giugno.






Sculture, dipinti, disegni. Tutti appartenenti ad una medesima collezione, mai esposta in Europa nella sua completezza da quando ha lasciato lo studio parigino di Alberto Giacometti, una delle icone del Novecento.

Il MAGA di Gallarate ospita la collezione dal 5 marzo al 5 giugno, in una mostra promossa dalla Fondazione Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Silvio Zanella, presieduta da Angelo Crespi, con la direzione di Emma Zanella.
La mostra è curata da Michael Peppiatt, autore di “In Giacometti’s Studio”- libro nel quale documenta la ricognizione da lui compiuta nell’archivio prima inesplorato di uno dei rami della famiglia, ricognizione che è alla base anche di questa preziosa rassegna- con il coordinamento generale di Cinzia Chiari. Gli allestimenti della mostra sono affidati a Maurizio Sabatini lo scenografo che lavora con Giuseppe Tornatore.

Gli eredi di Giacometti gli hanno infatti accordato il permesso di esaminare la collezione, pubblicare a lavori ultimati un nuovo libro, e procedere alla catalogazione delle opere. “E’ un materiale – afferma Peppiatt – che getta nuova luce sul modo di lavorare di Giacometti, «afflitto» da una specie di compulsione al bozzetto. Tanto da schizzare sulla prima pagina di France Soir dei nudi di Christine Keeler, la showgirl che fece tremare l’establishment britannico degli anni Sessanta quando venne riconosciuta come l’amante del Tory John Profumo. Il quotidiano, datato 1963, portava in prima pagina un articolo sul piccante affair. Corrispondenza che, evidentemente, ispirò l’artista svizzero solleticando il suo bisogno di disegnare. «C’è un qualcosa di intimo in questi lavori», ha detto all’Observer Peppiatt. «Mi hanno permesso di spaziare fa 300 disegni, ed ero commosso. Sentivo quasi la presenza di Giacometti, come se i suoi schizzi stessero cadendo direttamente dalle sue mani.
Ha scarabocchiato ovunque: sulle pagine dei libri, su pezzi di carta presi nei caffè». Un altro esempio di questi sketch improvvisi si trova su una pagina strappata da L’Express in cui l’artista pasticciò la fotografia di Lee Harvey Oswald, l’assassino del presidente John Kennedy. Di fianco, poi, Giacometti scrisse ripetutamente la parola italiana «continuare», oltre che un appunto di lavoro: «i busti sono stati fatti velocemente, e un dipinto questa sera, i disegni presto». «Gli sketch - spiega ancora Peppiatt - erano per lui una forma di pensiero istintivo.
Non stava mai senza una matita in mano o una sigaretta in bocca».

Ma la mostra al MAGA non si limita a documentare questo aspetto dell’attività di Giacometti. Insieme a schizzi e disegni propone infatti ben 49 sculture ed una importante selezione di dipinti. Le sculture ritraggono membri della famiglia Giacometti: il padre, la madre, la sorella Ottlilia e il fratello Diego. Un secondo gruppo propone invece un campione rappresentativo dei lavori figurativi del dopoguerra di Giacometti: figure intere sia maschili che femminili, un “Homme qui marche”, alcune di teste di “Lotar”, una “Femme de Venise” e diversi busti della moglie Annette.
La collezione di disegni è molto vasta e comprende tanto ritratti a figura intera quanto copie di lavori da opere classiche, insieme agli schizzi sui più diversi supporti.

Benché le opere scelte siano focalizzate sul periodo della maturità artistica di Giacometti, sono molti gli aspetti della mostra che puntano verso un Giacometti intimo, com’è lecito attendersi da una collezione di proprietà della stessa famiglia Giacometti.
Un’ampia sezione documentaristica, anch’essa ricca di materiali sino ad oggi inediti, completa la mostra. Vi sono presentate immagini fotografiche che ritraggono l’artista al lavoro e che raccontano delle sue frequentazioni, insieme a lettere e ad altri documenti, per far rivivere una personalità artistica d’eccezione.



lunedì 19 luglio 2010

Dario Brevi al Maga di Gallarate

"Flash 80"
L’universo camaleontico degli anni Ottanta

8 luglio – 26 settembre 2010

Inaugurazione giovedì 8 luglio 2010_ore 19.00

La mostra offre un percorso ideale tra le mode e le tendenze che hanno costellato l’universo eclettico e camaleontico degli anni Ottanta, attraverso alcune opere della collezione del MAGA, arricchite da oggetti di design, abiti di alta moda, manifesti di cinema e teatro, film e brani musicali che hanno caratterizzato questo decennio.
Dai Nuovi Nuovi, alla Transavanguardia, al Nuovo Futurismo e al Citazionismo, le opere esposte testimoniano da una parte il ritorno alla pittura e alla citazione degli stili del passato, dall’altra l’attenzione alla modernità pop attraverso la scelta di materiali industriali e sperimentali.
Gli abiti d’alta moda e gli oggetti di design rivelano la tendenza verso forme eccentriche, aperte e inconsuete, enfatizzate da colori accesi e spesso chiassosi, come la libreria Carlton o il mobile Ashoka di Sottsass per Memphis.
Un’accurata scelta di film suddivisi in sezioni tematiche (la Commedia anni Ottanta, i dittici d’autore, l’horror) e omaggi a registi come Cronenberg, Greenway, Carpenter, Pupi Avati, Oliver Stone, Kiesloski viene proposta in visione secondo un programma al pubblico. Locandine e manifesti di film e spettacoli teatrali originali arricchiscono la sezione.
Copertine di dischi autografate, musiche sperimentali italiane e straniere, la rivista Buscadero, fondata a Gallarate nel 1980, offrono una varia campionatura del panorama musicale di quegli anni, fruibile sia attraverso specifici punti di ascolto, sia in una saletta dedicata alla proiezione di video musicali.
La mostra, allestita nei due piani della zona dedicata alle mostre temporanee, è quindi un focus sulla molteplicità degli input creativi e degli stili che hanno segnato gli anni Ottanta, raccontando un decennio controverso, ma dalla forte identità e riconoscibilità estetica.
Opere esposte:
Paolo Scirpa, Espansione + traslazione, 1981, Collezione MAGA
Luciano Bartolini, La porta del solstizio,1981, Collezione MAGA
Bruno Benuzzi, Hong kong Garden, 1982, Collezione MAGA
Bruno Ceccobelli, Pigmalione, 1981, Collezione MAGA
Giuseppe Del Franco, Finestra, 1981, Collezione MAGA
Enzo Esposito, Senza titolo, 1981, Collezione MAGA
Giuseppe Maraniello, Triangolo,1981, Collezione MAGA
Luigi Ontani, Chirone et Achille, 1980, Collezione MAGA
Oreste Zevola, Il Verziere, 1982, Collezione MAGA
Luigi Veronesi, Rapporto suono-colore, 1982, Collezione MAGA
Alberto Abate, Demonica, 1985, Collezione MAGA
Roberto Barni, Tempio delle cariatidi viventi, 1984, Collezione MAGA
Omar Galliani, Notturna, 1984, Collezione MAGA
Mario Schifano, Acerbo, 1983, Collezione MAGA
Aldo Spoldi, Senza titolo, 1983, Collezione MAGA
Wainer Vaccari, Giovane Bevitore, 1985, Collezione MAGA
Innocente, L’esca, 1987, Collezione MAGA
Marco Lodola, Twist’n’shout, 1986, Collezione MAGA
Umberto Postal, Don’t waste my time, 1986, Collezione MAGA
Stefano Di Stasio, Gigante presso un caseggiato, 1987, Collezione MAGA
Mimmo Germanà, Angelo, 1987, Collezione MAGA,
Gianantonio Abate, Radice quadrata, 1986, Collezione MAGA
Dario Brevi, S’entra si esce, 1987, Collezione MAGA
Luciano Palmieri, Pietra Urbana, 1985, Collezione MAGA
Gruppo Plumcake, Dinosauro, 1987, Collezione MAGA
Silvio Monti, Mercificazione, 1983, Collezione MAGA
Nicola De Maria, Dipinti che avvolgono l’Universo, 19080/81Courtesy Galleria Cardi, Milano
Sandro Chia, Le peintre-poete ou le semeur, 1983, Courtesy Galleria Tega, Milano
Mimmo Paladino, Poeta dell’ombra, 1979, Collezione privata, Benevento
Ernesto Jannini, Le ombre dei padri. Nero 1985, Collezione MAGA

Sabato 17 luglio 2010 _ore 18.30
Anni 80. Dibattito con Luca Beatrice

In occasione della mostra, sabato 17 luglio il pubblico incontrerà Luca Beatrice, critico d’arte e autore del libro Da che arte stai? Una storia revisionista dell’arte italiana pubblicato lo scorso aprile da Rizzoli, in un dibattito attorno alle tendenze che negli anni Ottanta hanno segnato un profondo cambiamento nell’arte italiana.

INFO

FLASH 80
L’universo camaleontico degli anni Ottanta
8 luglio – 26 settembre 2010

Commissione di progetto:
Arte: Emma Zanella, Laura Carrù, Giulia Formenti
Cinema: Cristina Boracchi con la collaborazione di Alessandro Soresini
Teatro: Alberto dell’Orto
Musica: Paolo Carù, Mauro Zambellini
Moda: Jacopo e Giovanni Orsini
Oreficeria: Luciana Zaro
Letteratura: Luigi Mascheroni

Cinema Flash 80
Martedì – domenica: 10.00 / 15.00 / 17.00
Venedì e sabato: 10.00 / 15.00 / 17.00 /20.30
Il programma delle proiezioni è disponibile sul sito www.museomaga.it

SPONSOR TECNICI
Elio Ferraro; Lotti di Lotti Leandro; Taurus
MEDIA PARTNER
Corriere della Sera
SPECIAL PARTNER
I.V.N.G.

MAGA – Museo Arte Gallarate
Via De Magri 1
21013 Gallarate VA
tel: 0331.706011
e-mail: eventi@museomaga.it
sito web: www.museomaga.it

ORARI
9.30-19.30 da martedì a giovedì e domenica
9.30-22.30 venerdì e sabato
lunedì chiuso
BIGLIETTI
Intero € 8,00
Ridotto € 5,00
Ingresso gratuito fino ai 14 anni
Over 65, soci AMACI e ICOM
Ridotto: dai 15 ai 26 anni e convenzionati

domenica 14 marzo 2010

MA*GA Museo Arte GAllarate


Sono contento!
Sono contento perché la nascita di un nuovo museo rappresenta un segnale forte, deciso. In un paese poi, come il nostro, che ricordiamocelo sempre, detiene uno dei patrimoni artistici più importanti al mondo, è un segnale importante, di continuità.
Non importano le dimensioni, l'ubicazione è importante il messaggio: la nostra cultura, attaccata, maltrattata, bistrattata: è viva!
Inaugura venerdì 19 marzo,con una mostra dedicata a Modigliani dal titolo "IL MISTICO PROFANO. AMEDEO MODIGLIANI"
Ed allora tanti Auguri alla vecchia Gam di Gallarate che rinasce come MAGA, tanti auguri alla cultura Italiana e tanti auguri a noi che ne abbiamo veramente tanto bisogno!

IL MISTICO PROFANO. OMAGGIO A MODIGLIANI


Dal venerdì 19 marzo 2010
al sabato 19 giugno 2010
Ufficio stampa Studio Esseci
Gli artisti correlati Amedeo Modigliani
Comunicato stampa evento: IL MISTICO PROFANO. OMAGGIO A MODIGLIANI

Mostra inaugurale della nuova sede museale
Fondazione Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea
Silvio Zanella Onlus

Modigliani inaugura la nuova sede del MAGa
Museo d'Arte di Gallarate.
Con le sue 5 mila opere il Museo è tra le più importati istituzioni italiane
per il contemporaneo

Il 19 marzo 2010, con un omaggio ad Amedeo Modigliani la Fondazione Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea Silvio Zanella Onlus, presieduta da Angelo Crespi, inaugura la sua nuova sede museale. La Fondazione è stata costituita nel dicembre 2009 e ha come soci fondatori il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Comune di Gallarate, l'accordo è stato siglato dal Ministro Sandro Bondi e dal Sindaco di Gallarate Nicola Mucci. A seguito di questa svolta istituzionale il museo, storicamente conosciuto come Civica Galleria d'arte moderna di Gallarate, acquisisce il nome di Museo d'Arte di Gallarate MAGa.

La mostra inaugurale è un omaggio ad Amedeo Modigliani curato da un comitato scientifico presieduto da Claudio Strinati, a cui partecipano tra gli altri Beatrice Buscaroli che cura il catalogo, Luis Godart, Consigliere per la Conservazione del Patrimonio Artistico del Presidente della Repubblica Italiana, Sandrina Bandera, direttrice di Brera, Maria Cristina Bandera, direttrice della Fondazione Longhi, Emma Zanella, direttrice del MAGa, Claudio Salsi, direttore dei Musei Civici di Milano, Rudy Chiappini e Renato Miracco. Il coordinamento generale della mostra è affidato a Cinzia Chiari, responsabile del censimento delle opere e della valorizzazione del patrimonio della Collezione d'Arte di Eni Spa.
L'allestimento è curato da Maurizio Sabatini, scenografo di Baaria di Giuseppe Tornatore, che ha studiato una messa in scena sobria e raffinata dove 20 capolavori di Modigliani trovano una perfetta collocazione intorno al "Nudo coricato con le mani unite" della Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli, quadro scelto per la comunicazione e la copertina del catalogo prodotto da Electa. A chiudere la mostra 50 splendidi disegni provenienti dai più grandi musei e dalle più grandi collezioni italiane e internazionali, e oltre 250 documenti originali che ripercorrono la vita del grande artista di cui quest'anno ricorrono i 90 anni dalla morte.

Il Nuovo Museo d'arte di Gallarate (MAGa), diretto da Emma Zanella, aprirà le porte al pubblico, a quarant'anni dalla sua costituzione, in un complesso architettonico di grande prestigio firmato da Maria Luisa Provasoli (primo lotto) e da Permichele Miano e Carlo Moretti (secondo lotto), secondo un progetto museologico dello Studio Pandakovic e Associati.

Fondata nel 1966, in seguito alle acquisizioni del Premio Nazionale Arti Visive Città di Gallarate istituito nel 1950, la Galleria d'Arte Moderna di Gallarate, per ricchezza della collezione permanente, è una delle più importanti sul territorio nazionale.

Il nuovo MAGa ha a disposizione un complesso architettonico di oltre 5 mila metri quadri, costituito da due corpi edilizi attigui e comunicanti. Il primo è un fabbricato industriale degli anni Trenta del Novecento, appositamente ristrutturato, e il secondo è un edificio progettato e costruito ex novo, caratterizzato da una sorta di quinta scenica in laterizio che per sua forma curvilinea abbraccia la piazza circolare antistante diventando un elemento di accoglienza per i visitatori.

L'interno, variamente articolato, permette di organizzare lo spazio in modo dinamico e flessibile in linea con la mission del museo tesa alla valorizzazione del proprio patrimonio, alla ricerca attraverso mostre temporanee di diversa entità e tipologia, alla capacità di accogliere il pubblico invitandolo a vivere il museo come un vivace luogo di incontro e di dialogo culturale.
Lo spazio del museo è suddiviso in diverse aree specificatamente caratterizzate.
All'incrocio dei due corpi di fabbrica, punto nevralgico di snodo al centro del nuovo MAGa, trovano posto la biglietteria, il bookshop, il guardaroba affiancati dalla caffetteria, dalla biblioteca, dagli archivi e dagli uffici.
Dalla biglietteria si accede allo spazio espositivo dedicato alle mostre temporanee e alla collezione permanente, fruibili attraverso un percorso continuativo e fluido.
Un importante spazio è riservato ai laboratori didattici, luogo fondamentale per lo svolgimento delle attività rivolte più specificatamente alle scuole e al pubblico più giovane, e ai depositi per la conservazione e lo stoccaggio delle opere.

La collezione permanente, in continuo incremento e costituita da più di 5.000 opere, propone un ricco ed articolato panorama degli orientamenti che hanno animato la scena artistica nazionale dalla metà del Novecento ai giorni nostri. Particolare attenzione è rivolta alla produzione artistica più attuale attraverso le esposizioni temporanee, gli eventi e le acquisizioni per il Museo. In Collezione, tra le altre, opere di Carrà, Morlotti, Fontana, Colombo, Munari, Studio Azzurro, Cecchini.

Inaugurazione venerdì 19 marzo ore 12.00

19 marzo - 19 giugno 2010

Info:
www.gam.gallarate.va.it

Ufficio Stampa:
Carlo Zasio
Tel. 06 67232580
carlo.zasio@beniculturali.it
Studio ESSECI, Sergio Campagnolo
tel. 049 663499
info@studioesseci.net
www.studioesseci.net