RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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sabato 14 ottobre 2017

A proposito di Matteo Nuti, Animånimale a Firenze



Vi avevo annunciato tempo fa la mostra di Matteo Nuti, Animånimale a Firenze, presso la c" Contemporanea, curata da Ivan Quaroni, organizzata da Casa d'Arte San Lorenzo in collaborazione con il C.R.A. (vedi http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/2017/09/matteo-nuti-animanimale-firenze.html ). Ieri sera l'inaugurazione con davvero tanti ospiti.
Una mostra di grande livello che si somma alla frenetica attività culturale di Firenze degli ultimi tempi.

LA MOSTRA












L'INAUGURAZIONE













Antonio Lo Pinto (C2 Contemporanea), Ivan Quaroni, Matteo Nuti e lo scrivente



 

martedì 26 settembre 2017

A "Selvatico [DODICI] FORESTA. Pittura Natura Animale" anche Matteo Nuti

Da Giovanni Frangi a Mirko Baricchi, da Luca Coser ai giovani Annalisa Fulvi e Giulio Zanet (già finalisti anni fa del Premio Patrizia Barlettane - Next Generation) fino ad arrivare a Matteo Nuti...

 

Selvatico [DODICI] FORESTA. Pittura Natura Animale

A cura di Massimiliano Fabbri
con Irene Biolchini, Lorenzo Di Lucido e Massimo Pulini

 Sedi Varie
FORESTA. Pittura Natura Animale
Selvatico è una geografia fatta di luoghi, persone e cose. Una mappa che congiunge una pluralità di spazi e artisti all’interno di un percorso che si disegna e ramifica attraverso una costellazione di mostre diffuse in alcuni dei luoghi del contemporaneo in Romagna.
Selvatico è un arcipelago e le sue mostre isole interconnesse.
Paesi e musei, spazi espositivi e gallerie, edifici recuperati per l’occasione, contenitori e contenuti collegati da un progetto che tiene insieme e intreccia, un po’ ossimoricamente, arti visive e provincia intorno a un quasi tema, o suggestione.
A governare la mostra e le sue sezioni articolate nel territorio, così come a orientare la chiamata agli artisti, è un’immagine, aperta e interrogante; un umore.
L’immagine di questa edizione è quella della Foresta, intesa non solo come sguardo rivolto a quell’attenzione che da parte di molti artisti si volge ancora e nuovamente alla natura, e sua rappresentazione, e alla re-invenzione del paesaggio tutto per certi versi, ma anche come condizione della pittura stessa, linguaggio che guida la scelta e presenza dei quaranta autori in mostra.
Una solitudine di foresta, rumorosa e molteplice, che si declina e infittisce addentrandosi e sperdendosi in una moltitudine di sguardi e modi di vedere, e che è anche metafora dello stratificarsi in pelli, velature, notti interne, profondità radiografiche e quasi geologiche della pittura e del dipingere stesso. Pittura come foresta quindi.
Pittura vs natura, a dire di un conflitto o impossibilità forse: fratture e ferite che la pratica e disciplina del dipingere cercano di risanare e cucire, o amplificare anche; preghiere, mancanze sparse, esplorazioni, distanze, abbandoni, assedi e assalti. La pittura come belva.
E l’idea di foresta che ci riporta infine alla condizione periferica e laterale, di selva appunto, che ha sempre caratterizzato Selvatico a partire dal suo titolo e dalla sua ostinata presenza e posizione ai margini. Qualcosa che ha a che fare con una certa idea di confine e sua mobilità e ambiguità.  Geografia ripensata attraverso il movimento. Risposta a un vuoto; reazione. Una rete, per quanto abusata sia questa parola.
Una rassegna di campagna alle sue origini, dodici anni e dodici mostre fa, e che ora chiude un cerchio, a partire dal suo stesso titolo e sguardo non addomesticato.
La parola foresta con il suo carico di immagini e narrazioni innesca così, incontrandosi e sovrapponendosi con pittura e disegno, un cortocircuito, un labirinto di senso e sensi capace di perdersi e definirsi nel dettaglio, nel frammento di natura, nel vortice e mantra della decorazione talvolta e, al tempo stesso, capace di interrogarsi sulla pittura stessa, sulle sue infinite modalità e significati e alfabeti, e potenti ritorni. Pittura fiume.
Da una parte la presenza ripetuta di scorci di vegetazione e verdi molti nelle opere presenti, panorami e paesaggi, foglie, trame arboree, radici, nuvole, pezzi di cielo, orizzonti intravisti infiniti, onde; dall’altra una foresta di segni e immagini che l’artista deve far crescere e coltivare, e mettere in ordine, e poi abbandonare per strada anche, districandosi per trovare il sentiero che conduce fuori dal bosco; alla visione infine, o a quel che ne resta. Sperdendosi nel fitto groviglio di proiezioni, echi e fantasmi che la popolano.
Pittura come tentativo di orientamento. E ascolto. Interno, e del mondo. Pittura come mediazione, sforzo di equilibrio. Pittura come foresta.
Una foresta di immagini e segni senza fine: visioni che ci investono, travolgono e sedimentano sommerse nella memoria e nel tempo, come sepolte e perdute, e una foresta più concreta che parallelamente volge lo sguardo alla problematica rappresentazione della natura.
Foresta che non può che essere così paesaggio mentale, luogo magico, misterioso, ancestrale e immaginario; primitivo. Memoria della caduta. Oscurità fertile.
Spazio domestico e selvatico al tempo stesso, abitato e attraversato da ombre, fiere che sbarrano il cammino; scenario degli incontri e accadimenti in cui si muove l’artista cercando nuove piste e incontri. Apparizioni. E storie forse.
Che la nostra esperienza del bosco non è così centrale nelle nostre vite eppure, nella fiaba, questo è il luogo drammatico e vitale per eccellenza, dove i fatti e il racconto accelerano. La fiaba è lo scenario, l’innesco. La prima e paurosa e indimenticabile avventura. Luogo del ritorno. Incontro formante.
Plurale infine lo sguardo che innerva Selvatico, che costruisce mostre numerose che hanno al tempo stesso la presunzione di disegnare un andamento differente da quello di una semplice mostra collettiva: piuttosto una mappa, un arcipelago o costellazione di personali collegate e connesse tra loro e, al contempo, ai luoghi che le ospitano e accolgono.
Mostre che coinvolgono un nutrito numero di artisti di varia provenienza geografica e anagrafica, in un confronto e dialogo fertile con una serie di spazi espositivi e luoghi della bassa Romagna da cui Selvatico nasce e si allarga.
Una mostra diffusa in più sedi che guarda principalmente, se non esclusivamente, alla pittura, con  preziose ramificazioni nel disegno e collage. Una pittura che prova ancora a misurarsi con la reinvenzione del paesaggio e, parallelamente, con la presenza centrale del segno, a creare un quasi ossimoro di una pittura disegnata.
La foresta-radice-labirinto, il mondo che si capovolge, il sottosopra e il doppio, l’ombra di un’ombra, il labirinto delle idee e pensieri e immagini e pennellate e gesti attraverso cui deve districarsi e muoversi l’artista, e in cui lo spettatore sarà chiamato a sua volta a entrare tracciando altre geografie e traiettorie e narrazioni e mappe. Orientandosi nel bosco di segni e visioni. Congiungendo e collegando punti, cose viste e memorie.
Affacciandosi su finestre e aperture rappresentate sia dai dipinti inseriti nel percorso espositivo, sia dai luoghi recuperati per l’occasione che, insieme ai musei coinvolti, creano una rete che permette anche di scoprire, non solo gli autori e l’andamento vegetale, crescita e sviluppo della mostra, ma anche il territorio, le sue caratteristiche, vocazioni e connessioni.
Un invito al viaggio. Piccolo. Tremante. Una giungla da bambini; dipinta. Minuta e gigante.

 Per ulteriori info:

venerdì 22 settembre 2017

Matteo Nuti, Animånimale a Firenze



Animånimale
personale di Matteo Nuti
a cura di Ivan Quaroni
C2 Contemporanea - Firenze 
13 ottobre - 11 novembre 2017 

Il prossimo 13 ottobre, si inaugura a Firenze, in uno dei luoghi più sensibili dedito alla valorizzazione della giovane arte, la C2 contemporanea (via Ugo Foscolo, 6), la personale di Matteo Nuti, Animånimale.

L'esposizione, curata da Ivan Quaroni, porterà agli occhi dei visitatori, gli ultimi lavori del giovane artista toscano che dopo il successo ottenuto con la personale ON DEMAND, tenutasi a Lucca nello scorso mese di maggio, si propone con un nuovo ciclo di opere dai forti connotati evocativi.

La mostra, aperta fino al prossimo 11 novembre, si colloca perfettamente in contesto sociale e artistico in grande fermento dove gli aspetti legati alle poetiche figurative tornano prepotentemente ad essere al centro dell'interesse sia del pubblico che della critica.

La tecnica, personale ed unica, attuata da Nuti, conferisce al suo lavoro un aspetto di modernità e modernismo, dove la tradizione si confronta con l'innovazione, portando l'opera dell'artista al centro del dibattito della scena contemporanea.

Personale di Matteo Nuti
a cura di Ivan Quaroni
C2 contemporanea
via Ugo Foscolo, 6 Firenze
13 Ottobre - 11 novembre 2017

Catalogo in sede mostra

in collaborazione con 


C.R.A. Centro Raccolta Arte


C2 Contemporanea

organizzazione 

Casa d'Arte San Lorenzo
 
info
0571 43595
galleria@arte-sanlorenzo.it
www.arte-sanlorenzo.it

domenica 17 settembre 2017

Al XIX Premio Vittorio Viviani anche Matteo Nuti...

Si è inaugurato ieri, 16 settembre a Nova Milanese e fra i partecipanti, insieme a tanti "vecchi amici" anche l'ottimo Matteo Nuti...


XIX Premio Vittorio Viviani
opening 16 settembre 2017 | ore 18.00 | Villa Brivio | P.tta Prinetti, 4 Nova Milanese

Inaugura la XIX edizione del Premio "Vittorio Viviani" che sino al 30 settembre riempirà le splendide sale di Villa Brivio con le opere di 29 giovani artisti tra scultori, pittori e illustratori.

 Fra gli artisti partecipanti:

Elisabetta Rastelli, Stefano Serusi, Bruno Marrapodi, Marcello Tedesco, Antonella Aprile, Linda Carrara, Agnese Guido, Valentina D'Amaro, Matteo Nuti, Vera Portatadino, Alan Stefanato, Adi Haxhiaj, Giuseppe Mulas, Andrea Martinucci,
Dario Maglionico, Giuseppe Costa.

sabato 27 maggio 2017

Matteo Nuti finalista al Combact



E' con piacere che vi comunico che l'artista Matteo Nuti, di recente protagonista della mostra ON DEMAND, tenutasi a Lucca e curata da Ivan Quaroni, è stato selezionato fra i finalisti del Premio COMBAT con l'opera "Si muovono in massa", una tecnica mista su carta fotografica lucida di cm. 80x60

La mostra dei finalisti si terrà dal 24 giugno al 15 luglio 2017 
presso il Museo Fattori di Livorno



vedi

sabato 22 aprile 2017

A proposito di Matteo Nuti - On Demand, curata da Ivan Quaroni



Ieri a Lucca, all'interno della Chiesa del SS. Crocifisso, si è inaugurata la personale di Matteo Nuti - On Demand, curata da Ivan Quaroni ed organizzata da Casa d'Arte San Lorenzo in collaborazione con il C.R.A.

La mostra rimarrà aperta fino al prossimo 8 maggio ed ha ottenuto il Patrocinio del Comune di Lucca.
 
Esposizione organizzata in concomitanza con la II edizione di Lucca Art Fair
in collaborazione con LUCCA CREA
all'interno delle manifestazioni 'Lucca Incontri sul Bello’ e 'Lucca IN/OFF'