RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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martedì 31 marzo 2015

FABIO PIETRANTONIO “SAPIENZA UNIVERSALE”



FABIO PIETRANTONIO
“SAPIENZA UNIVERSALE”
a cura di Stefano Sbarbaro e Paolo Bolpagni
Dal 27 Marzo al 4 Aprile 2015
SPAZIO MAIMERI
MILANO

Comunicato Stampa
“SAPIENZA UNIVERSALE”
a cura di Stefano Sbarbaro e Paolo Bolpagni
“L’arte di Pietrantonio si pone agli antipodi da ogni intellettualismo. Non è magia, né
inclinazione esoterica, ma semplicemente capacità di esprimere un linguaggio
immediato, diretto, leggibile e interpretabile con sufficiente chiarezza al di là di ogni
concettualizzazione…
I cardinali piccoli fazzoletti di seta, sollevati al centro come per creare coni irregolari,
fissati in alto da uno spago annodato che, isolando il lembo superiore, creano una
specie di piccola capocchietta rispetto alla parte sottostante della stoffa, conferiscono al
risultato formale di questa elementare azione, un vago carattere antropomorfo: una
testolina sopra, come quella di certi manichini di De Chirico e, più in basso, il definirsi di
un curioso personaggio dal corpo ricoperto di un’ampia veste, di un grande mantello
che potrebbe ricordare a certi un ferraiolocardinalizio gonfiato da vento”.
Pietrantonio poi, dispone e incolla i suoi fantomatici esseri sulla tela, li ricopre di resina
per fissarli al supporto e li dipinge ad acrilico con lo stesso colore del fondo.
Gianni Maimeri, Presidente della Fondazione Mammeri, caro amico e estimatore di
Fabio Pietrantonio afferma “conosco Fabio e il suo percorso artistico da moltissimi anni e
ho spesso immaginato una mostra che ne descrivesse la sua evoluzione. Durante una
delle ultime visite nel suo Atelier, sono stato colpito dalla leggerezza e dalla poesia dei
suoi lavori. Quei fazzoletti in cui ho subito visto piccole figure che danzano come
dervisci in un vortice su una superficie monocroma, mi hanno riportato alla mente
l’immagine di me, Fabio e altri amici mentre, poco più che adolescenti, giocavamo nella
spiaggia della nostra Sardegna. Questa sensazione si è rapidamente trasformata in un
urgente volontà di realizzare questo progetto di cui sono molto orgoglioso”.
“…Sapienza Universale essenzialità e cammino di speranza che giunge da un altro
tempo e da altre forme di coscienza”.

giovedì 13 febbraio 2014

LA “COLLEZIONE PAOLO VI - ARTE CONTEMPORANEA” RIAPRE STABILMENTE AL PUBBLICO DA SABATO 22 FEBBRAIO



CONCESIO (BRESCIA):
 LA “COLLEZIONE PAOLO VI - ARTE CONTEMPORANEA” RIAPRE STABILMENTE AL PUBBLICO DA SABATO 22 FEBBRAIO 

La “Collezione Paolo VI - arte contemporanea” è il museo che conserva ed espone la raccolta d’arte del ’900 appartenuta al bresciano Giovanni Battista Montini, Papa Paolo VI
Brescia, 19 febbraio - La “Collezione Paolo VI - arte contemporanea”, già inaugurata in occasione della visita di papa Benedetto XVI avvenuta l’8 novembre 2009, dopo una prima fase in cui è stato possibile garantirne l’accesso esclusivamente a gruppi su prenotazione, il giorno 22 febbraio 2014 aprirà stabilmente al pubblico con un regolare orario di visita, dal martedì al sabato. 

Ciò è reso possibile dall’avvio di un progetto di rilancio e riorganizzazione dell’Associazione Arte e Spiritualità, l’ente che si occupa della promozione e valorizzazione della Collezione Paolo VI, che appartiene alla Fondazione Opera per l’Educazione Cristiana.
Il museo ospita una collezione unica al mondo, che testimonia il prezioso e profetico rapporto che Papa Montini intrattenne con il mondo dell’arte contemporanea. La Collezione Paolo VI di Concesio non è tanto una galleria d’arte sacra, e nemmeno un memoriale dedicato alla figura di Montini, quanto invece un museo che vuole concretizzare l’ideale di apertura ai linguaggi espressivi contemporanei propugnato con tanta forza da Paolo VI.
Nella Collezione sono esposte circa 270 opere, tra cui capolavori di molti dei più grandi artisti del Novecento: Chagall, Matisse, Dalí, Severini, Picasso, Magritte, Rouault, Casorati, Sironi, Morandi, Fontana, Hartung, Vedova, Hockney... 

Sarà possibile visitare la Collezione dal martedì al venerdì dalle ore 9 alle 12 e dalle 15 alle 17, e il sabato dalle ore 14 alle 19. Il costo dell’ingresso è di € 5,00.
Visite guidate 

La Collezione Paolo VI si avvale della collaborazione di qualificati educatori museali, per visite guidate e percorsi tematici che possono essere concordati in base alle esigenze dei gruppi di visitatori. Il costo di una visita guidata è di € 30,00, più il biglietto d’ingresso singolo. 

Percorsi e Laboratori didattici
La Collezione Paolo VI mette a disposizione un’ampia offerta di Percorsi e Laboratori didattici rivolti ai bambini e ai ragazzi. Tutti i dettagli sono disponibili sul sito www.collezionepaolovi.it. 

Informazioni e prenotazioni
Tel. +39 030 21.80.817 Fax +39 030 27.50.885 E-mail: info@artespiritualita.org Settore Servizi educativi: didattica@collezionepaolovi.it www.collezionepaolovi.it 

La conferenza stampa si terrà MERCOLEDÌ 19 FEBBRAIO ALLE ORE 11 in VIA GUGLIELMO MARCONI, 15 - 25062 CONCESIO BRESCIA 
presso la sede dell’ Associazione Arte e Spiritualità - Centro studi "Paolo VI" sull'arte moderna e contemporanea. 

Saranno presenti alla conferenza stampa:
  • -  Giovanni Maria Seccamani Mazzoli Presidente dell’Associazione Arte e Spiritualità / Collezione Paolo VI - arte contemporanea.
  • -  Paolo Bolpagni Direttore dell’Associazione Arte e Spiritualità / Collezione Paolo VI - arte contemporanea. 

    Rif.: Patrizia Tarolla tarolla@uptoart.it

domenica 3 novembre 2013

SALVATORE TULIPANO - PAVILION a cura di Paolo Bolpagni




COMO
9 NOVEMBRE - 1 DICEMBRE 2013
A SAN PIETRO IN ATRIO
LA MOSTRA PERSONALE DEL VINCITORE DI
CO.CO.CO. COMO CONTEMPORARY CONTEST 2013

SALVATORE TULIPANO

PAVILION

a cura di Paolo Bolpagni

Dal 9 novembre al 1° dicembre 2013 San Pietro in Atrio a Como ospita la mostra personale di Salvatore Tulipano, vincitore della V edizione di Co.Co.Co. Como Contemporary Contest.

L’esposizione, organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Como e curata da Paolo Bolpagni, propone Pavilion, una grande scultura concepita appositamente da Salvatore Tulipano per l’ex chiesa di San Pietro in Atrio, che crea uno spazio in cui il pubblico potrà entrare.

Pavilion, da un punto di vista plastico, è frutto di un approfondimento del vivo dibattito che intercorre fra la scultura e l’architettura anche in relazione alla connotazione degli spazi espositivi contemporanei: una scultura sviluppata su grande scala e contenente al suo interno la recente produzione plastica, pittorica e grafica dell’artista, rifuggendo dall’aspetto prettamente funzionale in favore di un metodo formale che, allo stesso tempo, lascia spazio e gestisce un’assoluta libertà creativa.

Domenica 24 novembre alle ore 16 Pavilion ospiterà al suo interno una tavola rotonda nella quale Paolo Bolpagni, Luciano Caramel, Alberto Rigoni e Salvatore Tulipano affronteranno il tema del rapporto scultura e architettura.

Accompagna l’iniziativa un catalogo bilingue con testo critico di Paolo Bolpagni.

In occasione dell’esposizione, sarà presentato il catalogo di Co.Co.Co. Como Contemporary Contest 2013, con le opere del vincitore e dei finalisti del concorso, che hanno esposto nella collettiva in San Pietro in Atrio nello scorso settembre, con testi di Roberto Borghi e Paolo Bolpagni e interviste di Emma Gravagnuolo.

Co.Co.Co. è il concorso ideato nel 2009 dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Como, con l’obiettivo di scoprire e favorire giovani artisti emergenti, promuovendo il loro lavoro sulla scena artistica contemporanea nazionale e internazionale. Co.Co.Co. ha ricevuto il patrocinio del GAI - Associazione per il Circuito dei giovani artisti italiani e, da quest’anno, è il concorso ufficiale per la selezione in ambito nazionale degli artisti partecipanti alla JCE - Jeune Création Européenne, la biennale itinerante che dal 2013 al 2015 toccherà nove città europee, giungendo a Como nel 2015.

Salvatore Tulipano (Milano, 1985) è stato scelto fra 376 candidati da una giuria composta da: Roberto Borghi, critico d’arte e curatore; Daniele Palazzoli, responsabile arte moderna e contemporanea della Galleria Blu di Milano; Ivan Quaroni, critico d’arte e curatore; Luigi Ratclif, segretario GAI; Lorena Giuranna, critico d’arte, curatore e responsabile del dipartimento educativo del MAGA di Gallarate. Salvatore Tulipano è stato anche selezionato dalla giuria a partecipare, insieme ad altri cinque finalisti Co.Co.Co., alla JCE - Jeune Création Européenne.

L’artista ha vinto con l’opera Deconstructionist aesthetic project, una scultura in cartone pressato composta da elementi geometrici incastrati l’uno nell’altro, concepita in una sovversione di ogni principio di simmetria e di ortogonalità e pensata per uno sviluppo in scala.

Di Tulipano la giuria ha apprezzato e riconosciuto la capacità di instaurare un rapporto di relazione tra le pratiche della scultura e dell’architettura. Figlia del Minimalismo e del Decostruttivismo, la sua ricerca dimostra, infatti, un’interessante propensione a superare la dimensione oggettuale della scultura accostandosi piuttosto alle pratiche di progettazione tipiche dell’architettura monumentale.

I suoi oggetti, frutto di un accurato assemblaggio di moduli geometrici e di una particolare attenzione per l’equilibrio dei volumi, ci offrono un interessante spunto di riflessione sui futuri sviluppi dell’arte plastica e sulle sue possibili applicazioni nel campo dell’urbanistica e dell’edilizia pubblica.

Accanto al lavoro scultoreo, talvolta Tulipano aggiunge una parte performativo/relazionale, attraverso il coinvolgimento del pubblico che interviene nella costruzione delle sculture scomposte in moduli, che sono assemblate dai fruitori o in base alle indicazioni impartite dalla voce fuoricampo dell’artista, oppure collaborando con l’artista stesso in un triplice confronto diretto: artista-opera-fruitore.

Salvatore Tulipano è nato a Milano nel 1985. Dopo studi artistici a indirizzo architettura ha studiato scultura all’Accademia di Belle Arti di Napoli. Vive e lavora tra Milano e Londra.

Como, ottobre 2013

CO.CO.CO. COMO CONTEMPORARY CONTEST 2013
SALVATORE TULIPANO “PAVILION”
Como, San Pietro in Atrio (via Odescalchi 3)
9 novembre - 1 dicembre 2013
Inaugurazione: venerdì 8 novembre, ore 18
Orari: da martedì a domenica, 14.30 - 18.30; chiuso lunedì

Ingresso libero

Per informazioni

Assessorato alla Cultura, Comune di Como
Via Vittorio Emanuele 97 - 22100 COMO
Tel. +39 031 252.472
cultura@comune.como.it
http://cultura.comune.como.it
www.comune.como.it

Ufficio stampa
CLP Relazioni Pubbliche
tel. 02 36 755 700
anna.defrancesco@clponline.it
www.clponline.it

Comunicato stampa e immagini su www.clponline.it

mercoledì 14 novembre 2012

ALL’ORIGINE DELLA FORMA a cura di Daniele Astrologo, Paolo Bolpagni e Ruggero Montrasio


Succede a Milano...

Palazzo della Permanenete


ALL’ORIGINE DELLA FORMA 

Mario Ballocco Alberto Burri Giuseppe Capogrossi Ettore Colla

Milano, Palazzo della Permanente, via Filippo Turati, 34


a cura di Daniele Astrologo, Paolo Bolpagni e Ruggero Montrasio



La mostra resterà aperta dal 16 novembre 2012 al 20 gennaio 2013


orari di apertura da martedì a domenica 10-13 e 14.30-18.30;


chiuso tutti i lunedì e 25, 26 dicembre 2012, 1 gennaio 2013

INGRESSO LIBERO



informazioni tel. 02 6551445


catalogo Umberto Allemandi & C.




inaugurazione giovedì 15 novembre 2012 ore 18.30


anteprima per la stampa giovedì 15 novembre 2012 dalle 11 alle 13

domenica 9 ottobre 2011

RITMI VISIVI. Luigi Veronesi nell'astrattismo europeo

Si è inaugurata ieri a Lucca questa mostra, dedicata ad uno dei maestri indiscussi del '900. Da Vedere!


RITMI VISIVI. Luigi Veronesi nell'astrattismo europeo
Mostra a cura di Paolo Bolpagni, Andreina di Brino, Chiara Savettieri

INAUGURAZIONE SABATO 8 OTTOBRE ORE 17.30

Luigi Veronesi, grande milanese, è uno dei padri dell'astrattismo italiano. 
Incarnò l'utopia della modernità, di un'idea concreta, oggettiva, etica dell'operare estetico, influenzata dal Costruttivismo e della Bauhaus, ma tutt'altro che slegata da una profonda italianità.

Pittore, fotografo, cineasta, grafico, scenografo, teorico, creò pioneristici film astratti, inventò un sistema per "visualizzare cromaticamente" la musica, insegnò all'Accademia di Brera di Milano e lavorò fino all'ultimo, fedele al suo linguaggio astrattista e deciso a trasmettere gioia e armonia con la propria arte.

In mostra, oltre ai lavori di Veronesi compresi vari inediti e l'integrale della sua produzione cinematografica, opere di Kandinskij, Klee, Moholy-Nagy, El Lissitskij, Albers, Vantongerloo, Fontana, Munari e i film di Léger, Man Ray, Ruttmann.

Via S.Micheletto, 3
Lucca (Lucca, Italy)
8 ottobre 2011 - 8 gennaio 2012 

ORARI
10-13/15-19
lunedì chiuso
INGRESSO GRATUITO

venerdì 19 agosto 2011