Paolo Bolpagni
DOMANDE
- Generalità (nome, cognome, età, professione ect.)
- Collaborazioni (principali collaborazioni, mostre ect.)
- Il tuo miglior pregio
- Il tuo peggior difetto
- Qual è il collega che stimi di più?
- E quello che ritieni meno interessante?
- Fammi tre nomi di artisti che ritieni in questo momento fra i più interessati
- La galleria, il museo o l’istituzione al top della tua classifica personale?
- Ed il fanalino di coda?
- Moderno o contemporaneo?
- Il ruolo del web nel mondo dell’arte
- Progetti importanti per il futuro
- Sogno nel cassetto
- Ricetta salva/crisi
- Una tua confessione (quello che nessuno sa di te)
RISPOSTE
Caro Roberto,
ecco le mie risposte.
Paolo Bolpagni, 31 anni
Storico dell’arte e curatore
Articoli su “Titolo” e su “Amadeus” riguardanti i rapporti tra arti visive e musica, i libri “L’arte nell’«Avanti della Domenica» 1903-1907”, “Mario Ballocco” e “Visioni musicali”, la curatela di una mostra personale di Nicola Evangelisti nel 2008, “Mario Ballocco: Odissea dell’homo sapiens” al MACRO di Roma nel 2010-2011, “Matisse nella Collezione Paolo VI” al Museo di Santa Giulia di Brescia nella primavera del 2011, “Ritmi visivi. Luigi Veronesi nell’astrattismo europeo” alla Fondazione Ragghianti di Lucca nel prossimo autunno
Chiarezza, precisione, organizzazione, capacità di sintesi
Perfezionismo e pignoleria spesso portati fino a un grado nevrotico
In Italia, Luca Massimo Barbero se parliamo di curatori, Luciano Caramel se parliamo di storici
Vittori Sgarbi. Ma in realtà non lo ritengo nemmeno un collega
Vik Muniz, Nathalie Djurberg, l’immarcescibile Christian Boltanski. In passato ho molto amato Anselm Kiefer. E anche Bill Viola.
Il museo Louisiana in Danimarca
Ogni museo e rassegna espositiva che siano insensatamente grandi
Moderno E contemporaneo
Un utile strumento di informazione
Una mostra in varie sedi sul tema che al momento mi sta più a cuore, e che fu oggetto della mia tesi di dottorato
Essere sereno, contento e appagato di quel che sono e di quel che faccio
Lavorare, lavorare, lavorare. Impegno e dedizione, senza scorciatoie
A dispetto di apparenti equilibrio e imperturbabilità, sono terribilmente umorale, passionale. E permaloso
ecco le mie risposte.
Paolo Bolpagni, 31 anni
Storico dell’arte e curatore
Articoli su “Titolo” e su “Amadeus” riguardanti i rapporti tra arti visive e musica, i libri “L’arte nell’«Avanti della Domenica» 1903-1907”, “Mario Ballocco” e “Visioni musicali”, la curatela di una mostra personale di Nicola Evangelisti nel 2008, “Mario Ballocco: Odissea dell’homo sapiens” al MACRO di Roma nel 2010-2011, “Matisse nella Collezione Paolo VI” al Museo di Santa Giulia di Brescia nella primavera del 2011, “Ritmi visivi. Luigi Veronesi nell’astrattismo europeo” alla Fondazione Ragghianti di Lucca nel prossimo autunno
Chiarezza, precisione, organizzazione, capacità di sintesi
Perfezionismo e pignoleria spesso portati fino a un grado nevrotico
In Italia, Luca Massimo Barbero se parliamo di curatori, Luciano Caramel se parliamo di storici
Vittori Sgarbi. Ma in realtà non lo ritengo nemmeno un collega
Vik Muniz, Nathalie Djurberg, l’immarcescibile Christian Boltanski. In passato ho molto amato Anselm Kiefer. E anche Bill Viola.
Il museo Louisiana in Danimarca
Ogni museo e rassegna espositiva che siano insensatamente grandi
Moderno E contemporaneo
Un utile strumento di informazione
Una mostra in varie sedi sul tema che al momento mi sta più a cuore, e che fu oggetto della mia tesi di dottorato
Essere sereno, contento e appagato di quel che sono e di quel che faccio
Lavorare, lavorare, lavorare. Impegno e dedizione, senza scorciatoie
A dispetto di apparenti equilibrio e imperturbabilità, sono terribilmente umorale, passionale. E permaloso
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