RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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sabato 20 agosto 2011

Chi muove l'arte: Carta d'identità di... Fiordalice Sette


In questo caso è doverosa una premessa. Fiordalice, molto probabilmente, è la più giovane fra le persone a cui ho rivolto questa intervista. Ho dovuto veramente insistere per ottenere le sue risposte. Ritenendola però brava e preparata al quarto tentativo ce l'ho fatta!

Fiordalice Sette

DOMANDE

  • Generalità (nome, cognome, età, professione ect.)
  • Collaborazioni (principali collaborazioni, mostre ect.)
  • Il tuo miglior pregio
  • Il tuo peggior difetto
  • Qual è il collega che stimi di più?
  • E quello che ritieni meno interessante?
  • Fammi tre nomi di artisti che ritieni in questo momento fra i più interessati
  • La galleria, il museo o l’istituzione al top della tua classifica personale?
  • Ed il fanalino di coda?
  • Moderno o contemporaneo?
  • Il ruolo del web nel mondo dell’arte
  • Progetti importanti per il futuro
  • Sogno nel cassetto
  • Ricetta salva/crisi
  • Una tua confessione (quello che nessuno sa di te)
RISPOSTE


Va bene Roberto...ci provo, anche se avrei preferito avere un po' di esperienza in più alle spalle!

Fiordalice Sette, 24 anni, storica dell'arte e curatore indipendente

ho lavorato principalmente con Fabbrica Borroni come responsabile delle attività culturali e con l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano come archivista. Inoltre ho fatto diverse esperienze come curatore indipendenti collaborando con enti pubblici (Comune di Bollate e Comune di Milano) e privati (principalmente gallerie).

la velocità mentale

l'eccessiva pazienza
 
storici dell'arte: Maria Teresa Albertini Ottolenghi, Alessandro Rovetta, Pietro Cesare Marani, Edoardo Villata, Andrea Spiriti, Sandrina Bandera, Maria Teresa Fiorio, Angela Vettese; 
curatori: Gabi Scardi, Chiara Canali, Igor Zanti, Martina Cavallarin.

no comment
tre sono troppo pochi!

in questo momento preciso nutro un amore profondo per Fondazione Cittadell'arte Michelangelo Pistoletto, ovviamente sono molto legata a Fabbrica Borroni 
:)

tutte le realtà passatiste, che non sanno adeguarsi al contemporaneo e quelle che non hanno il coraggio di rischiare

entrambi, anche se preferisco il modus operandi della ricerca storica e artistica moderna

imprescindibile

pubblicare la mia prossima tesi e lavorare all'estero
è sempre stato vivere "nell'arte"

avere il coraggio di rischiare e rimboccarsi le maniche
"Mai dire a una persona estranea alla famiglia quello che c'hai nella testa." (Don Vito Corleone)


Per vedere le altre "Carte di Identità....
vai su:


lunedì 4 aprile 2011

Mutazioni, bipersonale di Federico Comelli Ferrari e Sergio De Gasperi. A cura di Fiordalice Sette

Un altro colpo messo a segno dalla brava Fiordalice Sette e Fabbrica Borroni. Complimenti!!!




MUTAZIONI
9 - 17 aprile 2011, Sottopassaggio Stazione Bollate Centro FNM, Piazza Carlo Marx

Bi personale di Federico Comelli Ferrari e Sergio De Gasperi,

a cura di Fiordalice Sette



promossa e prodotta da Fabbrica Borroni con il patrocinio di: Comune di Bollate, Polo Culturale Insieme Groane, Ferrovie Nord Milano - sponsor tecnico: Vivai Progetto Verde

A partire dal primo decennio degli Anni Duemila, il Comune di Milano ha intrapreso un percorso di profondo rinnovamento architettonico e urbano che ha modificato e ridisegnato la planimetria ed il profilo della metropoli. Durante questo arco temporale sono stati realizzati numerosi progetti volti alla riqualificazione di intere zone e quartieri cittadini, oltre che alla promozione dell'immagine della città in Europa e nel mondo (come viene dimostrato innanzitutto dagli esempi del Nuovo Polo Fieristico, del Progetto CityLife e dal quartiere Garibaldi- Repubblica), grazie ad importanti concorsi internazionali cui hanno partecipato architetti del calibro di Renzo Piano, Norman Foster, Massimiliano Fuksas, Arata Isozaki, Daniel Libeskind e Zaha Hadid.

Scopo della mostra è quello di testimoniare un mutamento estremamente sfaccettato che ha colpito l'architettura dell'area metropolitana milanese e al contempo la qualità della vita degli abitanti del proprio territorio.

A tal proposito, Federico Comelli Ferrari immortala attraverso i propri collages fotografici lo spirito frizzante, entusiastico che ha caratterizzato le innovazioni architettoniche e progettuali che hanno investito la città di Milano a partire dai primi Anni Duemila. E' evidente come tuttavia tale spirito mostri anche un'intrinseca frammentarietà, che destabilizza lo spettatore milanese e gli impedisce di identificarsi totalmente in quelli che dovrebbero essere i luoghi-simbolo della propria vita quotidiana.

L'analisi di Sergio De Gasperi rivela toni più introspettivi e pessimistici, mostrando attraverso le proprie fotografie quanto spesso i cambiamenti subiti dalla città di Milano siano spesso arbitrari e non congruenti con le reali necessità del cittadino, il quale si carica di un crescente malcontento che sfocia in manifestazioni al limite dell'autoannullamento. Attraverso la poetica del nonsense il giovane artista riesce a svelare un disagio profondo, troppo spesso taciuto dai media.


martedì 28 settembre 2010

ARCHIVIARTI alla Fabbrica Borroni a cura di Fiordalice Sette




Fabbrica Borroni, si dimostra ancora una volta una delle "Istituzioni" più sensibili nei confronti della giovane arte. 
Archiviatrti, giunto alla sua seconda edizione, sotto l'ottima guida della giovane e brava Fiordalice Sette, è uno degli eventi più interessanti dell'autunno 2010. 
Oltre alla presenza di artisti come Marco Minotti, con il quale collaboro da un paio d'anni, mi piace "scoprire" la presenza di molti artisti che hanno partecipato alla scorsa edizione del Premio Patrizia Barlettani "NEXT_GENERATION 2009" (Marco Cassani, Angela Loveday solo per citarne alcuni), della raffinata Elisa Rossi e della brava Alice Olimpia Attanasio della quale ho avuto il piacere di curare e ospitare la sua personale "Medication" nella passata primavera. Ancora una volta tanto di cappello ad Eugenio Borroni



ARCHIVIARTI
alla scoperta della giovane arte italiana
10 / 21 novembre

ARCHIVIARTI è un progetto di Fabbrica Borroni finalizzato alla promozione e alla valorizzazione della giovane arte italiana che consiste nella selezione e nell'archiviazione di dati biografici e immagini relativi alla produzione di artisti italiani a cui Fabbrica Borroni desidera conferire la possibilità di esporre alcuni esempi della propria arte sul suo sito web (www.fabbricaborroni.it).
Il materiale da noi proposto tramite ARCHIVIARTI sarà dunque visibile e accessibile a tutti, costituendo per gli artisti un'occasione per farsi conoscere dal vasto bacino d'utenza del sito di Fabbrica Borroni, costituito da gallerie, critici, curatori, operatori del settore, attorno a cui gravitano naturalmente molti artisti, per cui ARCHIVIARTI rappresenta anche un'opportunità di confronto, scambio, e collaborazione.Il materiale presentato per l'archiviazione sarà sottoposto al vaglio dei responsabili culturali della Fabbrica Borroni. All'atto della consegna del materiale verrà richiesta la delibera all'utilizzo del materiale stesso a fini divulgativi e promozionali. Non sono previsti costi di partecipazione.Il progetto prevede la possibilità di realizzazione di una archivio fisico presso la sede di Fabbrica Borroni (Via Matteotti 19, 20021 Bollate, MI) dove poter consultare liberamente materiale cartaceo e digitale relativo alla giovane arte italiana, coerentemente con la mission di Fabbrica Borroni.
Fiordalice Sette 
Responsabile attività culturali 

ARTISTI SELEZIONATI:
Alice Olimpia Attanasio, Fabrizio Bellomo, Marco Bonafè, Alessandro Bulgarini, Saturno Buttò, Erica Campanella, Linda Carrara, Marco Cassani, Cristian Castelnuovo, Claudio Cavallaro, Francesco Corbetta, Elisabetta Di Sopra, Alessandro Filardo, Giurmanic, Dario Lazzaretto, Angela Loveday, Marco Minotti, Lorella Palleni, Daniele Pasinetti, Samantha Punzina, Emanuele Rocchi, Elisa Rossi, Giuditta Solito, Vincenzo Todaro, Veronica Vallini






Fabbrica Borroni srl via Matteotti, 19 20021 Bollate (MI) 
telefono 02 3650 7381 fax 02 3650 7046 lunedì - venerdì 10 /18
urgenze e festivi 335 209 269  custode 02 383 02802

giovedì 23 settembre 2010

IL MA

Avevo già trattato questo argomento in passato (http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.com/2010/06/il-ma-cura-di-alice-ginaldi-siva-le-duc.html).
Ora il progetto è diventato itinerante, quindi ancora più interessante e di spessore. Rinnovo i complimenti ai quattro giovani curatori per l'idea e la validità del progetto.

Quattro mostre itineranti interpretano il concetto giapponese del MA.

- 24/30 settembre 2010: VUOTO A RENDERE, a cura di Alice Ginaldi. Artisti partecipanti: Francesca Adamini, Alfred de Locatelli, Tomaso De Luca, Diego Finassi, Francesca Martinelli, Vanja Mervic, Giulia Serafini, Caterina Viganò, Lorenzo Zavatta. Inaugurazione venerdì 24 settembre h. 18

- 1/7 ottobre 2010: DèJà VU, a cura di Isabella Mara. Artisti partecipanti: Sandro Del Pistoia, Barbara DePonti, Eleonora Fossati, Vénera Kastrati, Sanja Lasic. Inaugurazione venerdì 1 ottobre h. 18

- 8/14 ottobre 2010: CRONACHE DELL'AKASHA, a cura di Siva Le Duc. Artisti partecipanti: Enrica Berselli, Luca Bidoli, Fiorella Fontana, Alessio Iacovone, Riccardo Pirovano. Inaugurazione venerdì 8 ottobre h. 18

- 15/21 ottobre 2010: (M)AMBIGUITY, a cura di Fiordalice Sette. Artisti partecipanti: Francesco De Molfetta, Marta Fumagalli, Omar Hassan, Dario Lazzaretto. Inaugurazione venerdì 15 ottobre, h. 18

Ad ogni inaugurazione si terrà la videoperformance di Ylbert Durishti dal titolo "Live Inshadows 3"

Da un'idea di Riccardo Pirovano e Modou Gueye

Coordinamento e organizzazione: Annalisa Bergo

Ufficio Stampa: Giovanni Velluto

Con il patrocinio di: Comune di Milano, Tempo libero

In collaborazione con: Sunugal,

Con il contributo di Fondazione Cariplo,
A sostegno dell'iniziativa Adotta un'albero a distanza

Per info: giovanni.velluto@gmail.com

sabato 26 giugno 2010

"IL MA" a cura di: Alice Ginaldi, Siva Le Duc, Isabella Mara, Fiordalice Sette

IL MA
A cura di:

Alice Ginaldi, Siva Le Duc, Isabella Mara, Fiordalice Sette

Artisti partecipanti: Francesca Adamini, Diego Finassi, Francesca Martinelli, Vanja Mervic, Lorenzo Zavatta, Marco Architetto, Eleonora Fossati, Luca Tolu, Sanja Lasic, Marta Fumagalli, Francesco De Molfetta, Omar Hassan, Dario Lazzaretto, Enrica Berselli, Luca Bidoli, Mirko Canesi, Fiorella Fontana, Kazumi Kurihara, Riccardo Pirovano, Massimiliano Robino.



dal 26 giugno al 20 luglio 2010

inaugurazione sabato 26 giugno ore 20.30 - opening party ore 21.30

Katy House Gallery - via C.A. Colombo 1, MONFALCONE (GO)

Presentazione di ALICE GINALDI

Ufficio stampa Milano GIOVANNI VELLUTO
Ufficio stampa Friuli Venezia Giulia FRANCESCO LA BELLA
Coordinamento e organizzazione ANNALISA BERGO e ALFRED de LOCATELLI

Con la collaborazione di MODOU GUEYE del Laboratorio Teatrale MASCHERENERE

Live performance la sera dell'inaugurazione di Ylbert Durishti dal titolo "Live Inshadows 3.0"

Mostra nata da un'idea di RICCARDO PIROVANO, tema tratto dalla tesi di laurea in Scultura dal titolo "-IN BETWEEN- "La scultura ambientale" di MARTA FUMAGALLI, Accademia di Belle Arti di Brera, 2010

giovedì 17 giugno 2010

ANNI ‘00


ANNI ‘00
IL DECENNIO IRREALE

a cura di Fiordalice Sette, Angelo Cruciani & Grace Zanotto

25 giugno / 30 settembre 2010

Vernissage 24 giugno ore 18.30 - Ingresso libero
Cocktail

Artisti: Veronica Bellei, IS-Identità Sociale, Max Papeschi, Francesco De Molfetta, Neda Kianmehr, Fratelli Scuotto, Christian Zanotto, Paolo Cassarà, Fabio Weik, Emiliano Rubinacci, Andrea Martinucci, Luca Lillo, Fabrizio Bellomo, Davide Valenti, Sebastiano Zanetti, Giuseppe Mastromatteo, Maurizio Galimberti, Ilaria Ferretti, Ruggero Rosfer, Beijg Xu, Federica Gif, Eron, Moho, Eltjon Valle, Gabor Szoke, Exilentia Exiff, Emanuele Benedetti, Alessandro Nassiri, Giuseppe Veneziano, Laboratorio Saccardi.
--

Famiglia Margini, in collaborazione con Fabbrica Borroni, presenta una crew di artisti che raccontano il primo decennio del nuovo millennio.

Dalla caduta delle torri gemelle al primo presidente nero, da Berlusconi a Ratzinger, dal
boom economico della Cina alla crisi internazionale, da Osama allo Tzunami, dalla
precarietà del lavoro a quella dei rapporti, dal cellulare a facebook.

Figli di una tecnologia violenta, Matrix premoniva oniricamente la non vita attuale.
Catene fatte da fibre ottiche, sms come Rimbaud, lettere senza carta e immagini che si consumano su cartelli roteanti.

Sono il ragazzo degli anni zero, quello dell'inizio di un qualcosa senza nome...

Nuovo millennio, nuovo secolo iniziato con un decennio che ha ripercorso stili e concetti di una vecchia Storia che deprediamo senza analizzare.
Sono il ragazzo del decennio irreale quello che non lascia tracce perché consuma e brucia inquinando anima e atmosfere.
Sono l'uomo che non cresce poiché l'illusione di poter parlare mi fa sentir libero dall'impegnarmi.

Ho troppi sessi senza più famiglia, sono l'occidente accidentato da assurde ambizioni inculcate da illusioni irraggiungibili.
Sono l'animale umano senza consapevolezza del senso esistenziale, ho fottuto ogni spontaneità per costruire una perfezione che non puzza più di sudore.

Sono reduce da anni di confusione, non so che cosa potrò costruire ora che tutto è stato distrutto; vendiamo politiche, persino Dio.

Artisti, siam tutti diventati "artisti", le parole han perso valore inseguendo stili di comunicazione mercificata, figli di progetti macchinosi c'inoltriamo verso un grande cambiamento cercando di concretizzare quella presenza che mancava all'appello.
E l'Arte? la fanno ancora gli Artisti?


Catalogo in mostra.

Info e appuntamenti
T. +39 02 55 19 94 49 // M. +39 328 7141308 // famigliamargini@gmail.com
orari: lun-ven 11/14 – 16/20, sab-dom su appuntamento





Famiglia Margini è un'associazione culturale e galleria d'arte contemporanea.
Inaugurata in una Milano benedetta da copiosi fiocchi di neve il 26 gennaio 2006, Galleria Famiglia Margini propose come base concettuale di partenza i disegni del Nobel Dario Fo, il progetto di una città rivoluzionaria in senso umano.
Nella primavera del 2009 Famiglia Margini si trasferisce nella nuova sede di via Simone D'Orsenigo 6, Milano, ampio open space che offre maggior apertura ai progetti di un'arte dinamica ed impegnata nell'obiettivo di salvare l'umanità da se stessa. www.famigliamargini.com

mercoledì 28 aprile 2010

Sinergie


Sinergie
Bi personale di Fabio Weik e dies_(otolab),
a cura di Fiordalice Sette,
Sala della Bilancia, Fabbrica Borroni, 14 – 23 maggio 2010.

In occasione della prima edizione di BiNOMI – Biennale Nord Ovest Milano, che si terrà dal 14 al 16 maggio 2010,
Fabbrica Borroni esporrà i percorsi creativi di due artisti attivi sul territorio: Fabio Weik e Fabio Volpi (alias
dies_otolab), manifestando così il comune obiettivo di Fabbrica Borroni e BiNOMI, ovvero la valorizzazione del
talento e della creatività giovanili presenti nel Nord Ovest Milano. Territorio che, oltre ad essere ricco di
testimonianze culturali del passato, è anche terreno fertile per la giovane arte italiana.
Il filo conduttore della prima edizione di BiNOMI si concretizza nella tematica “visibile e invisibile. Luci e ombre
del territorio”, tematica manifestata in Sinergie dalla coppia di artisti. Tramite il lavoro di Weik infatti, viene resa
manifesta un’ansia culturale volta alla riflessione sull’informazione, e in particolare sui sistemi di gestione dei
percorsi informativi. L’artista propone allo spettatore immagini con cui ha già una consolidata familiarità, le stesse
che quotidianamente popolano riviste, telegiornali e siti web d’informazione. Queste vengono rielaborate e
riproposte all’osservatore in una veste nuova, più accattivante ma anche più ricca di riflessioni su ciò che è il vero
nucleo pregnante dell’informazione, il quale spesso viene celato in favore di una comunicazione più sensazionalistica
e decisamente triviale. Weik realizza dunque l’analisi di una situazione visibile e percepibile da tutti a livello globale.
dies_ invece opera direttamente con il medium video, ma non per realizzare una critica alla gestione
dell’informazione. Il suo lavoro infatti si svincola decisamente da qualsiasi volontà di polemica, esplorando piuttosto
le dimensioni della percezione umana tramite un lavoro tecnico estremamente preciso e formalmente pulito, che
trae costante ispirazione dal minimalismo. Le opere di dies_ palesano l’attenzione dell’artista verso i campi
magnetici, meccanismi di attrazione e repulsione imprescindibili e incontrastabili che incantano lo spettatore,
poiché ne stimolano la sfera emotiva pre-razionale. Da ciò si evince come la sua poetica sia dunque molto più
intimista di quella di Weik, rivelandosi dunque affine alla dimensione invisibile indagata da BiNOMI.
Il “binomio creativo” Weik – dies_ è la manifestazione tangibile della possibilità di riflettere sulla contemporaneità
e creare arte, sia in stretta correlazione al territorio d’intervento, come nel caso di Weik, sia in maniera divincolata
dallo stesso, come si evince dai lavori di dies_.
In occasione di Sinergie sarà quindi possibile osservare le opere di Fabio e Fabio (ironia anagrafica), due artisti
molto diversi l’uno dall’altro, ma che, per qualche strana sinergia sembrano essere molto vicini, quasi fossero due
facce di una stessa medaglia.

La mostra sarà inaugurata dal 14 al 16 maggio nell’ambito della manifestazione BiNOMI, e sarà visitabile fino al 23
maggio secondo i seguenti orari:
venerdì 14 maggio: h. 17.30 - 23
Sabato 15 e domenica 16: h. 10 – 23.
Da lunedì 17 a venerdì 21 maggio: h. 15 – 18.
Sabato 22 e domenica 23 maggio: h. 10 – 18.

Si informa inoltre che, sabato 15 maggio, dalle ore 18.30 alle ore 19.30 si terranno le performances di Weik e dies_.
A cura di Fiordalice Sette.
La mostra è patrocinata dal Comune di Bollate, dal Polo Culturale Insieme Groane e dalla Provincia di Milano.
Sponsor tecnico: KOBRA
Ingresso libero.
Fabbrica Borroni, Via Matteotti 19, 20021 Bollate (MI).
Tel. 02 / 36507381,
mail: cultura@fabbricaborroni.it.

mercoledì 24 febbraio 2010

EGO Persone dell'arte 12


Con Melina Scalise (Giornalista, critico, curatore Spazio Tadini)


Con Fiordalice Sette (Curatrice, Addetta Culturale Fabbrica Borroni), Chiara Canali e Martina Cavallarin


Con Marco Cornini


Con Simone Graziani (Mercante, gallerista)


Con Maurizio Vanni (Critico, storico, curatore, direttore del Lu.C.C.A.)