RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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sabato 28 febbraio 2015

Plastica Italiana a cura di Valerio Dehò e Fabio Migliorati

C'è anche l'amico Sergio Cabrini in questa grande collettiva a cura di Valerio Dehò e Fabio Migliorati.. ed è in ottima compagnia!

 

Plastica Italiana
Sabato 28 febbraio, alle 17.30, presso la Sala Sant'Ignazio - via Carducci 7 Arezzo - verrà inaugurata "Plastica Italiana", la collettiva che l'Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Arezzo realizza in collaborazione con Armanda Gori Arte, nell'ambito della rassegna Aritmie.


La mostra, a cura di Valerio Dehò e Fabio Migliorati, raccoglie le opere di Carla Accardi, Enrico Baj, Enrica Borghi, Sergio Cabrini, Gianni Cella, Giuseppe Chiari, Franco Costalonga, Nando Crippa, Francesco de Molfetta, Dadamaino, Terenzio Eusebi, Davide Nido, Beatrice Gallori, Piero Gilardi, Marco Lodola, Umberto Mariani, Armando Marocco, Davide Nido, Omar Ronda, Tino Stefanoni, Michelangelo Pistoletto.


"Plastica Italiana" sarà visitabile dal 28 febbraio al 29 marzo 2015 nei seguenti orari: da martedì a venerdì ore 16.00-19.00; sabato, domenica e festivi ore 14.30-19.30.

INFO Ufficio Cultura
tel. 0575 377 503-504-505
mail ufficiocultura@comune.arezzo.it

lunedì 29 settembre 2014

KIMA A Site-Specific Performance by Marco Lodola, Umberto Ciceri, Chiara Coccorese Gianluca Capozzi, Vanni Cuoghi, Francesco De Molfetta

Comunico con grande piacere...


Vanni Cuoghi - La caduta, 2014, collage,chine e acquerello su carta, cm33x58x38


KIMA
A Site-Specific Performance by
Marco Lodola, Umberto Ciceri, Chiara Coccorese
Gianluca Capozzi, Vanni Cuoghi, Francesco De Molfetta


Opening: Martedì 7 Ottobre  ore 18,45


Martedì 7 Ottobre 2014 alle ore 18,45 Rossella Rocciola in occasione di More Dance Studios, in via Bernini, 16 (Caserta) per una serata di arte e danza, con la partecipazione speciale di Carla Fracci (madrina dell’evento) e con l’analisi critica di Vittorio Sgarbi, sotto la Direzione Artistica di Nicola Pedana arte contemporanea, presenta “Kima. A Site-Specific Performance by Marco Lodola, Umberto Ciceri, Chiara Coccorese, Gianluca Capozzi, Vanni Cuoghi e Francesco De Molfetta”


Vanni Cuoghi. Sensibile pittore, non per rivelare il proprio animo, ma per raccontare favole con il piacere dello scenografo, Vanni Cuoghi lavora a Milano, dalla quale evade con la pittura. Nelle sue opere è evidente il ricordo per le miniature dei codici rinascimentali, che egli traduce con sensibilità contemporanea. Cuoghi racconta favole con una leggerezza ariostesca: «Le dame, i cavalier, l’armi, gli amori, io canto…». Così egli dipinge. Una sottile chiave paradossale rende inquietanti i suo racconti, come sogni indecifrabili.

Umberto Ciceri è artista e illusionista. Lavora a Bologna, di cui intercetta la discontinua allegria nelle lunghe notti di studenti che rivivono e riproducono e rivivono i miti delle avanguardie. Così Ciceri si muove con le convinzioni e le esaltazioni di un futurista, e ripensa all’esperienza unica ed esemplare di Marcel Duchamp. Scompone e ricompone sequenze di scatti fotografici, e le deforma con lenti perpendicolari. L’immagine arriva sfocata, immersa nella luce e mobile, fluttuante. Una musica muta e fatale sembra avvolgere e trasportare le immagini e chi le guarda.

Marco Lodola. Luce, colore , vitalità, sono gli ingredienti delle sue statue luminose. Non vuole concorrere con i grandi maestri, ma tradurre le loro forme in pura luce, andando ben oltre i soggetti più frequenti della pop art. Le sue opere trasformano lo spazio, non aggravandolo di simboli. Così, attraverso sagome di plexiglass, luci al neon e uniformi campiture cromatiche, Lodola si pone al centro del dibattito artistico contemporaneo, indicando la sua strada solitaria. Le sue opere trasferiscono la forma nella luce.

Chiara Coccorese ci conduce in universi di fantasia, dove sacro e profano, realtà e finzione, vita e morte convivono in armonia, e dove il piccolo può diventare immenso. Dopo un esordio nella pittura, la giovane artista napoletana si è avvicinata alla fotografia fino a farne il suo principale mezzo espressivo. Ma, mentre costruisce le sue situazioni, non può rinunciare al richiamo dell’antica passione, dai maestri fiamminghi ai surrealisti, passando per la leggerezza di Matisse.

Gianluca Capozzi. Nessun disegno e nessuna certezza. Gianluca Capozzi, di Avellino, dove ancora oggi vive e lavora, come in un diario, segue il flusso continuo e intricato dei pensieri. Alternandosi tra fotografia, disegno e pittura, egli rivela il suo mondo interiore con molta puntualità, evocando volti e luoghi, anche non definiti: ne esce un’antologia dinamica e vivace d’immagini e segni, di paesaggi sovrapposti e volti appena accennati, di frammenti di ricordi e sensazioni che si incontrano, si intrecciano, fino a unirsi inscindibilmente.

Francesco De Molfetta, in arte Demo, è un audace provocatore. L’artista è nato nel 1973 a Garbagnate Milanese, e  oggi vive e lavora a Milano. Si applica con molta convinzione a sculture piccole nelle dimensioni e intimistiche, con molta attenzione per i dettagli, e colori brillanti e freddi. Ma non è solo un omaggio alla pittura romantica, ma un transfert informale che lo trasferisce in continui non luoghi, sempre possibili. L’ironia di De Molfetta tocca, beffarda, i temi più vari, dalla religione alla storia, dall’arte ai fast food, dai disegni antichi alle cronache contemporanee. Tutto diventa gioco e paradosso, un rebus di immagini e parole che ci restituisce la felicità senza avere avvertito di perderla

(Vittorio Sgarbi)


R.S.V.P. Segreteria “More Dance Studios”  0823.322967 kyma@moredancestudios.it
Eventi Mary Farina 339.3976989


             

lunedì 28 ottobre 2013

Francesco de Molfetta - Demology - a cura di Massimo Sgroi



Francesco de Molfetta - Demology
Nicola Pedana Arte Contemporanea - via Don Bosco 7 - Caserta
sabato 9 novembre alle ore 19
a cura di Massimo Sgroi


Catalogo: in galleria
Testi: Massimo Sgroi
Editore: Nicola Pedana Arte Contemporanea
Genere: arte contemporanea, personale
Durata: fino al 15 dicembre 2013
Orari: martedì/sabato 10-13 e 16.30-20; venerdì 16.30-20
Ingresso: libero
Email: ilcaravaggiopn@libero.it  – gallerianicolapedana@gmail.com
Sito: nicolapedana.com
Info: 392.6793401
Ufficio Stampa: Maria Beatrice Crisci (3395454974) mariabeatricecrisci.com – bcrisci@tin.it - info@mariabeatricecrisci.com

Alla Galleria Nicola Pedana Arte Contemporanea la mostra di Francesco de Molfetta.Si inaugurerà sabato 9 novembre alle ore 19, presso la galleria Nicola Pedana Arte. Contemporanea in via Don Bosco 7 a Caserta, la mostra personale di Francesco de Molfetta, dal titolo “Demology”, a cura di Massimo Sgroi.In esposizione una serie di opere che vivono in relazione con il territorio e, soprattutto, con la visione popolare (non pop) dell'immaginario collettivo campano.In occasione del vernissage sarà presentato il catalogo Democracy.
Le opere dell’artista saranno in mostra alla galleria Nicola Pedana Arte Contemporanea fino al 15 dicembre prossimo. Nel testo il curatore così scrive: “Ironico, iconoclasta, provocatorio eppure dotato di un forte apparato concettuale che connota le sue sculture come un detonatore dell'accadere artistico.
Francesco de Molfetta non è un artista che può lasciare indifferenti; solo apparentemente potrebbe essere associato alle immaginarie dell'eccesso pop di una certa arte Kitsch. In realtà l'artista milanese è uno scultore e, con i suoi lavori, riempie lo spazio, non solo quello fisico ma, soprattutto, quello della mente. Non è casuale che l'ironico Padre Pio sia più vicino alla graffiante destrutturazione della teologia dell'ubik di Philip Dick che non agli iperpopolari lavori di Jeff Koons”. Sgroi ancora aggiunge: “Non a caso la mostra si chiama Demology, ovvero il rapporto individuale che De Molfetta ha con la cultura demologia del luogo. La scelta estetica e formale di realizzare delle opere secondo la tradizione della ceramica di Capodimonte risponde esattamente a questa esigenza. Leggere antropologicamente quella che è la memoria della gente comune riparametrandola attraverso la sua sensibilità. Allo stesso modo il Gondam-Obama e la dissacrazione dei fast food Mc Donalds diventa contaminazione virale di un processo che oggettualizza l'immagine come la vita stessa. Seguendo le sue sculture, posizionate, fra l'altro, anche nel cuore della città, egli riscrive il luogo dotandolo della sua forza ironica. Un modo per obbligare una terra dalle grandi tensioni sociali a fare i conti con i codici prestabiliti che le moderne dittature tecnotroniche impongono. Se è vero che l'arte non può stabilire la verità almeno che essa serva a svelare l'inganno”.

lunedì 3 giugno 2013

| art cards - past and future | a Bologna


 
art cards - past and future 
Inaugurazione sabato 8 giugno 2013

ore 19,00

Bologna 01.06.2013

“Una carta” così in gergo si chiama un’opera realizzata su supporto cartaceo.
Negli anni passati , sino a qualche decennio fa’, con “carta” si indicava un lavoro meno

importante, ben lontano dal valore del più tradizionale dipinto “ad olio”. Questo può essere vero se trattasi di “carte” realizzate sino all’ottocento, concepite come studio preparatorio di un dipinto o di un affresco, quindi propedeutiche a qualcosa d’altro.

Con le Avanguardie Storiche, nei primi decenni del Novecento, si avvia un processo di rivalutazione e di identificazione dell’ opera su carta, che viene intesa come opera a sé stante, non più studio preparatorio o opera “minore” . E’ in questo periodo, inoltre che nasce il concetto di grafica numerata, una produzione parallela e indipendente per molti artisti come Giorgio Morandi, che ha dato con le sue incisioni massima dignità a questo processo creativo, alla famosa Suite Voillard di Picasso o alle 100 acqueforti di Marc Chagall dedicate alle favole di La Fontaine. Una di queste opere, “Young Woman on the Beach” piccola incisione di E. Munch è stata acquisita, pochi mesi fa, per oltre due milioni di dollari.

Più recentemente, a partire dai primi anni ’60, un contributo importante alla valorizzazione della produzione artistica su carta è stato dato dagli esponenti di correnti come l’Arte Concettuale (con Alighiero Boetti come massimo rappresentante) e l’Arte Povera , che hanno preferito alla tradizionale tela altri materiali, volutamente “non nobili” ma prevalentemente naturali, come paglia, sassi, stracci e ovviamente carte.




Nelle ultime ricerche artistiche dell’arte contemporanea, l’opera su carta, adottata da diversi artisti come strumento unico di ricerca visiva, ha raggiunto la massima autonomia e importanza. Se guardiamo alle ultime edizioni della Biennale di Venezia le opere su carta, foto comprese, superano di gran lunga i tradizionali dipinti ad olio.


La galleria ART FORUM, in Via dei Bersaglieri 5/e a Bologna, con la mostra Art Cards - past and future, che inaugura l’8 giugno e aperta sino al 13 luglio, vuole porre in evidenza questo processo partendo dai primi decenni del ‘900, comparando gli artisti “storici” a quelli di ultima generazione attraverso lavori realizzati, in alcuni casi anche appositamente per l’evento, rigorosamente su carta : disegnata, incisa, ritagliata e colorata.

In mostra opere di : Alighiero Boetti , a cui si affiancano, con altrettanta ironia i giovani Francesco de Molfetta e Luigi Leonidi. Al mondo fiabesco di Marc Chagall fa eco la fantasia di Bruno Benuzzi, mentre la giovane artista di origine ucraina Svitlana Grebenyuk si avvicina a Giorgio de Chirico con lo stesso tratto veloce.

Renato Guttuso, presente con un importante studio del 1935, vorrebbe guidare Ilaria Margutti nello studio del nudo.
Il bianco-nero ci viene svelato in tutte le tonalità da Ivan Santostefano che incontra il tratteggio rigoroso di Giorgio Morandi. Sensualità e leggerezza nella forma in Pablo Picasso mentore di Sandro Chia. Dal tratto più duro e marcato con dichiarato intento introspettivo l’opera (anni ’60) di Emilio Scanavino poco figurata come l’opera di Giorgio Zucchini decisamente più naturalistico.

Il ‘900 si apre con due disegni di Gino Severini e Mario Sironi ( datati entro il 1930), Filippo De Pisis , nel mezzo del secolo fa da apripista ai giovani Giovanni Blanco e Robert Bosisio.

apertura : 08.06 / 13.07.2013

orari : da martedì a sabato 10.12/15.19 lunedì e festivi su appuntamento

orari luglio : lunedì , sabato e festivi su appuntamento

Info : Galleria ART FORUM arte contemporanea Via dei Bersaglieri 5/E
40125 Bologna
t. 051.229544

f. 051.270274 info@artforum.it www.artforum.it

mercoledì 1 maggio 2013

"riflessi d'italia - Incontro con gli artisti" a Bologna, a cura di Chiara Argenteri e Angela Memola


 
"riflessi d'italia - Incontro con gli artisti"
Mostra collettiva 
a cura di 
Chiara Argenteri e Angela Memola

Andy - Bolcato - Catastini - Cella - De Molfetta - Giuffrida - Lodola - Morellet - Veneziano
 
martedi 7 maggio 2013
 
 CUBO centro unipol
Piazza Vieira De Mello, 3
bologna
ore 17,30
www.cubounipol.it

giovedì 25 aprile 2013

SHOP_LES JEUX D’AMOUR Un’indagine sui Meccanismi dell’Amore ai tempi del Contemporaneo



SHOP_LES  JEUX D’AMOUR
Un’indagine sui Meccanismi dell’Amore ai tempi del Contemporaneo


Mostra a cura di Alessia Locatelli
Ideazione Pino Diecidue


GALLERIA OSTRAKON
7 – 22 maggio 2013

Inaugurazione
martedì 7 Maggio 2013, ore18.30


L’amore oggi si offre attraverso norme completamente nuove. A seguito della liberazione sessuale degli anni ’70 è diventato evidente come, nel mondo occidentale, fosse ormai impensabile arginare e contrastare ogni tipo di “rivoluzione” che riguardasse gli usi e costumi legati all’Erotismo e all’Amore in tutte le sue declinazioni possibili ed in-immaginabili. Successivamente, Internet ed i canali televisivi a pagamento hanno dato adito ad un fenomeno particolare, in cui il voyerismo si è declinato in un atteggiamento di massa - e quindi difficilmente condannabile - poiché dall’altro lato dello schermo il desiderio di esibirsi, di mostrarsi, ha raggiunto livelli estremi e non solo in ambiti di diffusione pop come il “Grande Fratello”, bensì espandendosi fino alla sfera del privato, dell’alcova. Ma quanto questo atteggiamento ha cambiato il nostro modo di pensare? E quanto ha influito sulle dinamiche del rapporto uomo-donna? Pensiamo - in qualità di  ideatori e curatori - di poter dare il nostro contributo attraverso l’Arte al mondo dell’Eros Contemporaneo, attraverso gli occhi degli artisti invitati a questo evento. Quello che la mostra Shop_les jeux d’amour si prefigge di sondare, non ha obiettivi sociologici; il nostro “modest proposal” vuole assumere le forme di un contemporaneo racconto visivo, che sondi, attraverso le arti applicate, i rapporti e la discussione sui meccanismi dell’Eros, che regolano le nostre esistenze, non solo nell’intimo. Un racconto a volte ironico, altre estremo, morbido o spigoloso, colorato e rumoroso o candido e silente, attraverso artisti che hanno affrontato nei loro lavori temi quali: il corpo, l’erotismo, la sensualità e il sentimento al fine di creare un’indagine artistica, seppur parziale e nuova nell’ arte italiana contemporanea, su un tema d'indagine così attuale. Il titolo Shop_Les jeux d’amour indica, da un lato, la situazione odierna del mondo dell’Eros svilita a mero “uso e consumo” e, dall’altro, ne sottolinea l’approccio ludico ed informale, che lo estranea da qualsiasi tipo di teorizzazione estrema cercando quindi di raggiungere un target trasversale per età anagrafica e ceto sociale. Testo critico di Alessia Locatelli                                                                                   

ARTISTI IN MOSTRA: APOSTOLO, Jurij ATZEI, Fabrizio BELLAFANTE, Manuela CARRANO, Paolo CASSARÀ, Elisa CELLA, Vanni CUOGHI, Francesco DE MOLFETTA, Ilaria DEL MONTE, Carlo DELLI, Pino DIECIDUE, Federica FERZOCO, Sergio MESSINA, Antonio PIGA, Stefania ROMANO, Azuchi SHUZO, Damiano SPELTA.


GALLERIA OSTRAKON
via Pastrengo, 15 -20159 Milano
MM Garibaldi (uscita stazione via Pepe)
Orari: Da lunedì a domenica, h. 16.00 - 19.00
Tel. 338. 7948714

Catalogo in galleria

domenica 31 marzo 2013

DEMOCRACY - FRANCESCO DE MOLFETTA ALLA BIBLIOTECA ZAVATTI DI CIVITANOVA MARCHE



DEMOCRACY - FRANCESCO DE MOLFETTA ALLA BIBLIOTECA ZAVATTI DI CIVITANOVA MARCHE

Presso la Biblioteca Silvio Zavatti di Civitanova Marche il 13 aprile 2013 alle 17 verrà presentato DEMOCRACY di Francesco De Molfetta edito dalla Carlo Cambi.
Interverranno:
Dottoressa Enrica Bruni - Direttore della Pinacoteca Civica "Marco Moretti" di Civitanova Marche
Professor Stefano Papetti - Direttore dei Musei Civici di Ascoli Piceno
Francesco De Molfetta - Artista

Al termine della presentazione seguirà la visita alla mostra di De Molfetta presso la Galleria Permariemonti Arte Contemporanea.

vedi anche:

martedì 12 marzo 2013

DEMOdé. Idoli e icone nell’opera di Francesco De Molfetta

L’Artista milanese terrà la mostra personale “DEMOdé. Idoli e icone nell’opera di Francesco De Molfetta” presso gli spazi della Galleria “Per mari e monti Arte contemporanea” di Civitanova Marche (MC), a partire dal 16 marzo 2013, curata dall’Associazione culturale “Verticale d’Arte” in collaborazione con Francesca e Gino Monti della Galleria.

DEMOdé. Idoli e icone nell’opera di Francesco De Molfetta è il titolo della mostra nata dalla collaborazione tra l’Associazione culturale “Verticale d’Arte” di Macerata e la Galleria “Per mari e monti Arte contemporanea” di Civitanova Marche (MC), con il patrocinio del Comune di Civitanova Marche, della Biblioteca Comunale “Silvio Zavatti”, della Pinacoteca Civica “Marco Moretti” e della Provincia di Macerata, che si terrà presso la sede della Galleria in Viale Vittorio Veneto n.53, dal 16 marzo al 5 maggio 2013.

L’esposizione, a cura dell’Associazione “Verticale d’Arte” nelle persone di Elisa Mori, Giorgia Berardinelli e Silvia Bartolini, in collaborazione con Gino e Francesca Monti proprietari della Galleria, costituisce la mostra d’esordio per il nuovo collettivo curatoriale che mira a realizzare una valida piattaforma di servizi per la promozione e la diffusione della cultura artistica contemporanea, e che ha trovato nella realtà della Galleria, affermata e di storico rilievo nel contesto italiano, una progettualità congiunta e condivisa.

Attraverso un nucleo di più di trenta opere, il percorso espositivo documenta quei temi o quei soggetti che hanno ispirato l’ultima produzione plastica dello scultore milanese Francesco De Molfetta, sicuramente uno degli artisti che più incuriosiscono, attraggono e anche divertono (aspetto non secondario della sua opera) il panorama artistico contemporaneo italiano, godendo ormai di un largo seguito e di un meritato riconoscimento.

L’incredibile produzione di De Molfetta presenta una cifra stilistica personalissima che si alimenta tanto della sua fantastica creatività quanto della sua singolare perspicacia, mettendo in scena, di volta in volta, un sottile gioco nel quale l’aspetto visivo e verbale diventano complementari. Per queste immagini enigmatiche ed enigmistiche, lo scultore attinge dall’arte alla pubblicità, dall’erotismo al populismo, dalla geografia alla storia, dalla religione e dal quotidiano, combinando, assemblando e reinventando oggetti che diventano nuovi idoli, icone risemantizzate, e che trovano dei precedenti nelle opere di artisti come Duchamp, De Dominicis, Pascali, Boetti, Manzoni, Cattelan e altri.

Contestualmente alla mostra, sabato 13 aprile, presso la Biblioteca Comunale “Silvio Zavatti” di Civitanova Marche, a pochi metri dalla sede espositiva, sarà presentata la monografia dal titolo Francesco De Molfetta Democracy edita da Carlo Cambi Editore. Alla conferenza, sempre a cura dell’Associazione, in collaborazione con la Galleria e ovviamente alla presenza dell’artista, saranno presenti anche la Dott.ssa Enrica Bruni (Direttore della Pinacoteca Civica “Marco Moretti” di Civitanova Marche) e il Prof. Stefano Papetti (Direttore della Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno).

Accompagnerà l'esposizione un maxi depliant con un testo di presentazione della Galleria, saggi redatti dall’Associazione e riproduzioni delle opere in mostra.

La realizzazione della mostra è stata possibile grazie a Marche Centro D’Arte, partner del progetto, e al sostegno di: Conceria Tirrena – Civitanova Marche, Eurosuole – Civitanova Marche, Ica vernici – Civitanova Marche, OcchialiFamosi – Civitanova Marche, Cisl Macerata, Doppio Zero – Macerata, Borgo Paglianetto – Matelica, Foto Studio Print – Macerata, Vivai Manfrica – San Severino Marche, Rinaldelli Immobiliare – Civitanova Marche, Ime – Montecosaro, Rosè a Pois – Grottammare.



DEMOdé. Idoli e icone nell’opera di Francesco De Molfetta
Civitanova Marche (MC)
Galleria “Per mari e monti Arte contemporanea”, Via Vittorio Veneto n. 53
dal 16 marzo al 05 maggio 2013
da lunedì a sabato – ore 17:00-20:00
Vernissage sabato 16 marzo 2013 ore 18:00
Ingresso libero

sabato 9 febbraio 2013

L'arte del rugby... da Colossi a cura di Alberto Mattia Martini

L'arte del rugby
A cura di Alberto Mattia Martini
Con il Patrocinio della Federazione Italiana di Rugby

SABATO 9 FEBBRAIO 2013 dalle ore 16:00

Galleria Colossi Arte Contemporanea, Brescia

Protagonista dell’evento è il gioco del rugby, con gli importanti e caratterizzanti valori che da sempre lo accompagnano e lo contraddistinguono; uno sport antico, nobile e unico per completezza del gesto atletico in sintonia con la dedizione, la fatica e l’equilibrio tra mente e corpo: una straordinaria armonia tra quantità e qualità.
L’evento espositivo, curato da Alberto Mattia Martini, raccoglie circa una trentina di opere che gli artisti - Guido Airoldi, Thomas Bee, Corrado Bonomi, Dario Brevi, Gianni Cella, Filippo Centenari, Francesco De Molfetta, Silvano De Pietri, Roger Dildo (Federico Tosi), Stefania Fabrizi, Fidia Falaschetti, Stefano Fedolfi, Claudio Filippini, Enzo Fiore, Enzo Forese, Andrea Francolino, Mimmo Iacopino, Marco Lodola, Antonella Mazzoni, Davide Nido, Carlo Pasini, Fabrizio Pozzoli, Simone Racheli, Aldo Spoldi, Marco Sudati, Wainer Vaccari, Vittorio Valente, Wal (Walter Guidobaldi) hanno dedicato al rapporto arte-sport, arte e rugby.
La mostra L’arte del rugby nasce dal desiderio di realizzare un evento che indaghi uno degli sport più impegnativi e duri, nel quale è richiesta grande resistenza fisica, ma è certamente anche lo sport di squadra formativo per eccellenza. Il rugby insegna e tramanda da sempre concetti morali basilari della socialità come il rispetto delle regole e dell’avversario, basandosi su canoni di etica e di comportamento senza eguali in campo sportivo e in campo umano, regole scritte con l'anima. Sono stati quindi coinvolti alcuni importanti artisti del panorama contemporaneo, chiedendo loro di realizzare un’opera, esprimendosi attraverso la propria tecnica e sensibilità e facendosi ispirare dallo “spirito del rugby”.
Catalogo in galleria,

sabato 17 novembre 2012

SUBTERRANEAN MODERN - from Punk to Urban Art -


Bella idea, bella mostra, ottimi artisti.
Ci sono anche Andrea Chiesi, Danilo Pasquali, Francesco De Molfetta, Giuseppe Veneziano, Laura Giardino, Michael Rotondi
 


SUBTERRANEAN MODERN - dal Punk all' Urban Art -

In questo preciso momento storico non penso ci sia realmente nessuna persona in grado di stabilire con certezza cosa sia arte o cosa essa potrebbe essere e tanto meno quale sia la direzione che essa stia prendendo. L'unica cosa che sappiamo con certezza è che l'arte in questo nuovo secolo potrà assumere qualsiasi forma ma da ora in poi, non sarà mai più elitaria.
(Giacomo Spazio)

Subterranean Modern – dal Punk all’Urban Art – è il primo tentativo di mostrare un percorso culturale ed estetico dell'arte italiana attraverso un arco temporale lungo 30 anni. I protagonisti di questo mondo variopinto hanno reclamato con forza e costanza la loro particolare visione artistica, lontana anni luce dai canoni stilistici insegnati nelle accademie della nostra penisola e comunemente accettati negli ambienti ufficiali dell'arte italiana. Un arte che spesso, molto spesso ha trovato poco spazio anche nelle gallerie ma che, nonostante questo ha continuato a sopravvivere, svilupparsi e nello stesso tempo ad evolversi.
Subterranean Modern comprende circa 50 artisti italiani (tra pittori, scultori, fotografi e illustratori) diversi per materiali usati, attitudine e segno ma legati da un comune percorso espressivo, da una certa visione indipendente e in alcuni casi anche irriverente dell’arte. Ognuno di loro possiede un forte legame con la cultura popolare e nello stesso tempo anche un forte interesse nei confronti della subcultura sia nazionale che internazionale, uno smaccato approccio DIY (Do It Yourself), e una genialità stilistica talvolta classica oppure deviante o provocatoria. Molti hanno compiuto, compiono e continueranno a compiere atti illegali, gesti di infinita bellezza. Pur avendo quasi tutti studi accademici alle spalle, questi artisti preferiscono esprimere intensamente le loro referenze provenienti dai fumetti, dai graffiti, dalla fantascienza, dall'archittettura, dai manga, dai cartoni animati e naturalmente anche dalla musica, sia essa punk, reggae, new wave, jazz, hip-hop.
Hanno anche in comune il rifiuto di compromessi e scorciatoie per raggiungere il successo. Tutti sviluppano le loro idee indipendentemente dalla moda del momento o dagli interessi del mercato e spesso, questo ha creato un netto distacco tra loro e il mondo dell'arte ufficiale che ignora quasi totalmente chi siano, rifiutando di considerarli artisti a tutti gli effetti nonostante le loro mostre richiamino un numero consistente e sempre più vasto di ammiratori e collezionisti.
Subterranean Modern è una prima occasione per gettare uno sguardo scevro da pregiudizi sul panorama artistico nazionale, mettendo in risalto sia il lavoro di ogni singolo artista sia la relazione che intercorre e lega il lavoro di ognuno a quello degli altri attraverso il contesto culturale in cui tutti sono cresciuti e nel quale la loro arte si è nutrita e evoluta pur sapendo che è impossibile raggrupparli tutti con un nome collettivo che riesca a definirli come corrente artistica. 
.
Subterranean Modern - dal Punk all'Urban Art – Un percorso non esaustivo nei meandri dell'arte contemporanea italiana attraverso i lavori di 50 artisti ideato da Giacomo Spazio, dove musica, cultura pop, illegalità diffusa ed estetica del 'fai da te' offrono una visione unica ma multistratificata della realtà. 
SUBTERRANEAN MODERN - from Punk to Urban Art -
Milano dal 22 novembre al 15 dicembre 2012
presso ' LA CARROZZERIA' via Tortona 32 -

domenica 4 novembre 2012

007 – NEW BOND STREET. a cura di Rossella Farinotti

Beh, che dire? c'è Thomas Berra, Giuseppe Veneziano, Francesco De Molfetta e tanti altri... Da vedere!

007 – NEW BOND STREET.
a cura di Rossella Farinotti


La mostra sul tema della saga del celebre agente, esporrà opere di 25 artisti contemporanei tra cui L'orMa (Lorenzo Mariani), Giuseppe Veneziano, Piero Addis, Dario Arcidiacono, Francesco Bandini, Sara Baxter, Thomas Berra, Massimo Caccia, Cristiano Cascelli, Ana Cabello, Francesco De Molfetta, Enzo Forese, Lorenzo Garattini, Halfred, Angelo Jelmini, Luis Molteni, Mr. Degrì, Pao, Laura Pignatti, Albert Pinya, Sam Punzina, Shanti Ranchetti, Annarita Serra, Tiziano Soro, Damiano Spelta.


5 - 30 novembre 2012

Galleria Federica Ghizzoni
Via Cagnola 26, Milano




lunedì 5 marzo 2012

L'ARTE DEL RUGBY collettiva all'Olimpico...

Mi piace sempre di più l'idea del luogo decontestualizzato per un evento d'arte, ma allo stadio mi era capitato di vederlo solo in Inghilterra, qualche anno fa, ad una edizione di Scope... ma lì non c'era evento sportivo in contemporanea, e che evento!... Bravi, mi piace!!!

Mostra d’arte contemporanea
L’ARTE DEL RUGBY
Corrado Bonomi, Dario Brevi, Gianni Cella, Francesco De Molfetta, Silvano De Pietri, Dildo (Federico Tosi), Stefano Fedolfi, Enzo Fiore, Andrea Francolino, Marco Lodola, Antonella Mazzoni, Davide Nido, Simone Racheli, Aldo Spoldi, Wainer Vaccari, Vittorio Valente, Wal (Walter Guidobaldi)
A cura di Alberto Mattia Martini

Presso lo Stadio Olimpico di Roma
Sabato 17 marzo 2012 ore 13,30

Sabato 17 marzo presso lo Stadio Olimpico di Roma in occasione ed in concomitanza con la partita Italia vs Scozia del Torneo Sei Nazioni di Rugby inaugura la mostra L’arte del rugby, in collaborazione e con il coordinamento della Galleria Centro Steccata di Parma e con il patrocinio della Federazione Italiana di Rugby.

domenica 11 dicembre 2011

PICKS

 Anche Paolo Ceribelli in  questa non-collettiva...


--> Questa non è una collettiva, è forse l’unica cosa che  mi preme dire. Si, ci sono molti artisti ma non è quello ne il modo ne il motivo per cui staranno appesi con le loro opere nello spazio HQ-HEADQUARTER fino al 7 gennaio. E PICKS non vuol dire foto, pellicola, attore etc…. ma, gergalmente, scelta.  Anche come scelta poi.. sembra facile e invece non lo è per niente!  Ma andiamo per gradi: da un po’ di tempo, con un piccolo gruppo di amici, fra cui alcuni artisti, si ragionava molto seriamente sullo “stato dell’arte”, nel vero senso della parola. Poi, un po’ le mie sparate su FB, un po’ la pubblicazione di alcuni saggi che contengono una parte della mia storia quasi quarantennale (!!) di operatore culturale ed organizzatore di manifestazioni nella musica, la poesia, la performance, hanno fatto si che, dalle chiacchiere, nascesse questo progetto che io vorrei diventasse un appuntamento annuale. E siccome dipenderà solo da me, sono sicuro che sarà così.
Ma, in buona sostanza, di che si parla: di un cross-over cerebrale in cui ho mischiato un po’ di storia personale, pressioni di amici, consigli, piacere della vista, gusti odierni in continuo rinnovarsi e, soprattutto, di una domanda che mi gira continuamente in testa: ma possibile veramente che ci siano galleristi che chiedono un’opera di un colore xchè è di moda e politici che non si rendono conto che senza l’arte dei giovani la cultura ed il talento di questo paese finiranno dove stiamo buttando il nostro patrimonio artistico?
Possibile che il marketing abbia sostituito il sogno fino a questo punto? E dove sta la passione di certe visioni, dall’anatema alla lotta, dal pensiero laterale dentro incubi e speranze alla prefigurazione più semplice. Dov’è quello sberleffo geniale con cui sono cresciuto, dalla PoPArt ai movimenti del 68? Non ne faccio un discorso politico ma di pura emozione sensoriale: ho il rifiuto del concetto di cultura ed arte come “opportunità economica di un paese”, ho il rifiuto di chi confonde l’industria del turismo con la cultura!

Insomma, per fare le cose in fretta xchè avevo, dovrei dire avevamo voglia di fare qualcosa subito, ho riflettuto un giorno solo e fatto un elenco di 20 artisti che potevano, per cominciare e per il primo giro di SCELTE, rappresentare bene passato presente e futuro delle mie scelte. Alcuni non potevano, altri hanno legami, molti entusiasti saranno con me e li ringrazio. Ho dato la precedenza ad un oggi un po’ allargato, pensando che molte delle mie pensate odierne, quando lavoro, hanno avuto origine, fra l’altro, dalla visione di Warhol. E seppure abbia organizzato concerti x 30 anni ho scelto solo 2 pezzi per aprire e chiudere il mio ciclo di emozioni: il mitico ed introvabile manifesto di Bob Marley a San Siro, Milano, nel giugno del 1980 e una foto di Moby; perchè niente è stato + forte nella pubblicità e nella notte del consumo del ballo e di molto altro ancora..
Ci sarà Banksy xchè ha permesso che mi riconciliassi con gli inglesi, perché condivido il suo anticlericalismo e la visione che ha del mondo in guerra e perché, anche per me, ha rappresentato una nuova pagina estetica ed etica da aggiungere alla mia bibbia personale. Quindi non può mancare il ragazzo che più mi ha affascinato ragionando sul concetto che tutto torna: Pure Evil. Anche lui con quella rabbia che io amo nella pittura.

Tom Porta è un capitolo a parte, lui c’è sempre e sembra veramente da sempre. Esporrò uno dei suoi pezzi più evocativi, potenti ed iconici di tutta la sua pittura e ci sarà un’anteprima del suo lavoro titanico per la nuova mostra sulla guerra, che vedrà la luce nel 2012. Ma Porta, come tutti gli artisti generosi è arrivato con un drappello di amici in grado di partecipare con diritto, per pensiero e storia, a questo raduno di cavalieri dell’arte, nel senso più puro che vorrei tornasse… cioè pieni di cattiveria e rabbia, di creatività, di voglia di fare, 2 su tutti: Fabio Giampietro che io ritengo uno dei migliori “pittorgiovani” affermati della scena italiana. Poche cose mi affascinano come le sue Vertigini dipinte: una fusione di arte magica, geometrica, antica come la torre di Babele e tutta la scenografia cinematografica più avant-garde dagli anni ’40 fino a Blade Runner, con quel B/N che parla il cityspeak inventato da Ridley Scott.
E Francesco Diluca, uno scultore che è arrivato così potente con i suoi lavori a confermare che tutto ciò che leggo sulla stanchezza creativa è una sonora palla: lui sembra essere sempre stato del “gruppo”, un po’ quel che dice Athos di D’Artagnan…
In un angolo ma non nascosto ci sarà anche Francesco de Molfetta… e dico finalmente! Perché da anni ormai volevamo fare una cosa assieme.  Idem per Paolo Ceribelli: amo il suo lavoro, soprattutto perché, parlandoci assieme, ti rendi conto di come un antico pensiero libertario sia ancora presente e attivo nel cuore e nella mente di molti giovani. Forse per questo, per ragionare di giustizia e di pace, ho accettato di esporre una sua “mappa geografica” di Gerusalemme senza i territori occupati… a me è parso un ragionamento ed una richiesta di umana buona volontà…
E finalmente una “ragazza”, Ludmila Kazinkina: l’ho voluta per tutto il sognare che ho fatto su un suo bellissimo quadro che ho in casa da tempo: un marinaio sovietico che avvista una terra.. che raffigurata da una giovane donna che arriva da laggiù, significa molto per chi crede nell’accoglienza del pensiero, delle idee e dunque anche dei corpi. Oggi Ludmila ha evoluto molto quel pensiero e i suoi nuovi lavori mi affascinano, mi fanno pensare ad una nuova letteratura, un po’ magica, un po’ infantile, quasi il recupero dell’innocenza, che attraversa tutto il nord del mondo.  Strano, violento e in un certo qual modo vendicatore un’artista coreano “mezzosangue” con una storia tagliente come quel che dipinge, Lee Jones, con la sua visione del superuomo americano che tanto ha influito sulla sua cultura ed il suo paese. Danneggiandoli, colonizzandoli. Oggi si vendica col suo lavoro esprimendo la rabbia dell’abbandono contro le grandi icone americane.
Per finire con i quadri, finalmente vedremo 2 opere di Alessandro Spadari che, anche se lui non lo sa, dipinge magnificamente il mio sogno ricorrente di fuggire in nave.
Un discorso a parte merita la presenza di 3 opere di Bergamo&Pizzigoni: la loro mostra Santi, da me curata, finisce proprio oggi e mi ha dato una soddisfazione enorme per l’accoglienza che Milano gli ha tributato. Non potevo non mettere le 3 opere che preferisco del loro ultimo lavoro insieme e poi perché con i due, anche se in misura diversa, c’è un sodalizio trentennale!

Dicevo all’inizio “cross-over cerebrale”… ma, seppur di corsa, a questa mostra PICKS mancava qualcosa che rappresentasse la musica nella mia vita, soprattutto perché io, con quella, ho comunicato a milioni di ragazzi organizzandola. C’era un buco passionale in questo manifesto, una cancellatura. Ed è arrivato Cesare Monti, che considero uno dei fotografi più interessanti e pieni di magia che ci siano, per di più abbiamo avuto lo stesso mentore, il grande Gianni Sassi. Con percorsi laterali siamo sempre stati vicini, mi ricordo le chiacchiere ai giardini… e oggi scopro, grazie ad FB, che sta lavorando con la poesia, con le sue foto dei più grandi musicisti, le copertine dei dischi… gli ho chiesto di venire a farci un vero e potente reading e lui ci sarà! Il 17 dicembre, alle 18.30, con i suoi racconti e le sue immagini.
E’ tutto e, per ora, sono felice e soddisfatto. Grazie a tutti.

Mario Giusti, Milano 7 dicembre 2011

venerdì 21 ottobre 2011

Anche a Milano la Biennale di Venezia quando? in contemporanea con il Cairo... mah...


Il 27 p.v. sarà un giorno difficile per il popolo dell'arte. Si inaugurano, praticamente in contemporanea, il Cairo e la Biennale... Mah...


Tra l'altro, mentre i finalisti del Cairo sono ben noti a tutti, con relativo "calcio scommesse" (io, personalmente, ho un mio poker ideale: Sale, Giardino, De Molfetta, Tassinari...), ancora non si ha modo di sapere l'elenco esatto degli artisti invitati. Indiscrezioni dicono che a fianco di validi protagonisti del settore come Marco Minotti, Andy, Massimiliano Robino ci siano le presenze di Romina Power, Dario Fo e altri similar-pittori... Mah...
Che la battaglia si giochi a colpi di "miglior buffet"? Beh, allora vince il Cairo di sicuro!

domenica 17 luglio 2011

Tra il sublime e l'idiota. L'umorismo nell'arte contemporanea italiana

Se il risultato è solamente simile alla mostra "LIVE-l'arte incontra il Rock" del Pecci allora tutti a Tolentino, in provincia di Macerata, dove l'arte diventa puro divertimento. A cura di Luca Beatrice con le preziose presenze di Sandro Chia, Vanni Cuoghi, Giuseppe Veneziano e tanti altri...

Tra il sublime e l'idiota. L'umorismo nell'arte contemporanea italiana
A cura di Luca Beatrice.

Giovedì 21 luglio, in occasione del suo 50° anniversario, la Biennale Internazionale dell’Umorismo di Tolentino inaugura la mostra TRA IL SUBLIME E L’IDIOTA, l’umorismo nell’arte contemporanea italiana.

Una nuova sfida “Biennale” per il curatore Luca Beatrice, che sceglie con uno sguardo non convenzionale le opere di 28 artisti che nella loro carriera hanno saputo usare il linguaggio dell’ironia per affron
tare in chiave critica il reale. A volte amplificandone gli aspetti tragicomici, altre diventando voce di denuncia sociale e offrendo un sorriso amaro, altre ancora dissacrandone i miti e regalando al pubblico l’occasione di riderci sopra.

Video, installazioni, sculture, disegni, dipinti dialogano tra loro e con le sale settecentesche di Palazzo Parisani Bezzi che li ospitano tra affreschi, arazzi, quadri, mobili e arredi d’epoca dando vita a un allestimento originale, in perfetta linea con lo spirito curatoriale.

In un momento storico nel quale spesso la realtà assume contorni grotteschi, “non ci resta che ridere” si potrebbe dire parafrasando il celebre film, anche l’arte contemporanea decide di non prendersi troppo sul serio e di “divertire divertendosi”. In risposta a chi la considera un mondo riservato a una stretta elite di seriosi intellettuali TRA IL SUBLIME E L’IDIOTA ne propone una lettura attraverso il mezzo dell’ironia dimostrando come sia possibile apprezzarla e goderne.
Questo il gioco proposto al vasto pubblico internazionale che visiterà la Biennale dell’Umorismo di Tolentino.

In mostra ibridazioni di linguaggi e media, metafore, simboli, allegorie, icone caricate di un particolare humour con un atteggiamento al tempo stesso derisorio e provocatorio, talvolta ingenuo e naif, altre più critico, paradossale e concettuale.

Cosi, ad esempio, la scultura di Alex Pinna Fucked Bird propone un inaspettato finale per l’infinita rincorsa tra Will. Coyote e Beep Beep schiacciando quest’ultimo sotto un’incudine. Francesco de Molfetta fa ingrassare il super eroe pipistrello trasformandolo in Fatman. Sandro Chia rilegge la mitologia classica dipingendo un cigno spudorato che importuna Leda (Leda and the Swan). E’ di Lorenzo Scotto di Luzio l’installazione nella quale un pollo viene massaggiato al ritmo incalzante delle frasi che si sentono durante i vernissage: “Bella mostra, complimenti, ecc…”.

Una sala è interamente dedicata a Aldo Mondino, uno degli artisti italiani che più hanno saputo usare l’ironia per dare vita a un’arte originale, ricca di rimandi storici e provocazioni contemporanee. In particolare saranno in mostra i lavori appartenenti alla sua “fase ludica”. Tra gli altri, la scultura Mamma di Boccioni e il lampadario Jugend Stilo.

La mostra sarà accompagnata da un catalogo con testo critico di Luca Beatrice, edito da Silvana Editoriale.

In mostra opere di 

GABRIELE ARRUZZO 
BERTOZZI&CASONI 
NICOLA BOLLA 
ANGELO BUCARELLI 
SERGIO CASCAVILLA 
SANDRO CHIA 
VANNI CUOGHI 
FRANCESCO DE MOLFETTA 
PASQUALE DI DONATO 
FAUSTO GILBERTI 
ROBERT GLIGOROV 
THORSTEN KIRCHHOFF 
LOREDANA LONGO 
DOMENICO MANGANO 
PAOLO MAIONE 
PLINIO MARTELLI 
ALDO MONDINO 
GIANNI MOTTI 
LUIGI ONTANI 
LAURINA PAPERINA 
LUANA PERILLI 
GABRIELE PICCO 
ALEX PINNA 
LEONARDO PIVI 
MAYA QUATTROPANI 
LORENZO SCOTTO DI LUZIO 
GIUSEPPE STAMPONE 
GIUSEPPE VENEZIANO