RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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sabato 5 settembre 2015

Frasi rubate 70



«Ho deciso di aprire una galleria per il semplice motivo che dovevo guadagnarmi da vivere. Ho capito che non avevo nessun altro mezzo e che dovevo farlo sul serio se volevo pagare l’affitto e il droghiere.»

Leo Castelli

domenica 5 maggio 2013

La storia dell'arte recente in fotografia... 1

Inizio con questo post, una nuova rubrica: 

"La storia dell'arte recente in fotografia"

Ogni volta che troverò in rete un'immagine, che in qualche misura ritengo possa aiutare a capire quello che è avvenuto dall'invenzione della fotografia ad oggi, nel mondo dell'arte, la pubblicherò.

Ovviamente sono consapevole che non sempre mi sarà possibile recuperare la fonte o l'autore. Mi scuso in anticipo per questo. Anzi vi chiedo aiuto, se avete qualche info relativa alle immagini che pubblicherò non esitate a contattarmi.

Penso comunque che una serie di immagini di questo tipo, possano aiutare a cogliere alcune atmosfere che i protagonisti reali di questo mondo, hanno vissuto.

Inizio con questa:

Larry Gagosian, Charles Saatchi e Leo Castelli - 1991

Che trio! Non vorreste essere stati lì anche voi ad origliare la loro conversazione?


sabato 8 dicembre 2012

Alan Jones - Leo Castelli. L'italiano che inventò l'arte in America

Proseguendo nell'intento di condividere con voi ogni tanto delle gustose e sane letture, ecco un altro volume che consiglio. 

Una vita, una passione, un talento.

 


Alan Jones - Leo Castelli. L'italiano che inventò l'arte in America

"Che fine avremmo fatto se non ci fossero stati i mercanti d'arte?", si chiedeva un tempo Pablo Picasso. In pochi casi la domanda è così calzante come per Leo Castelli: il gallerista italiano che reinventò l'arte in America accanto a espressionisti astratti dell'Action Painting come Jackson Pollock e Willem De Kooning, a neodadaisti come Robert Rauschenberg e Jasper Johns, con protagonisti della Pop Art come Roy Lichtenstein e Andy Warhol, e artisti del calibro di Frank Stella e Cy Twombly. Dandy, poliglotta dalle mille sfaccettature, brillante e raffinato seduttore, Leo scrisse più di un importante capitolo della storia dell'arte del Novecento nelle sue gallerie newyorkesi: prima sulla Settantasettesima Strada Est, e poi al leggendario 420 di West Broadway. La storia comincia dalla sua città di origine, la Trieste di inizio secolo, per passare al rarefatto ambiente surrealista di Parigi, con i suoi vernissage a mezzanotte, in cui la femme fatale Leonor Fini si incontrava con i maîtres-à-penser André Breton e Marcel Duchamp. Arrivando alla New York degli anni Cinquanta, tra le icone pop e i loft degli artisti di SoHo, fino al clima arrivista e rampante degli anni Ottanta. La vita di Leo Castelli è il "viaggio incantato" verso l'essenza di ogni uomo: la sua creatività, la sua vocazione, la sua missione nel mondo. (Introduzione di Gillo Dorfles)  

 

  • Titolo del Libro: Leo Castelli. L'italiano che inventò l'arte in America
  • Autore :  Alan Jones
  • Editore: Castelvecchi
  • Collana: I timoni
  • Data di Pubblicazione:  2007
  • Genere: arti
  • Argomenti :  Castelli, Leo Arte contemporanea Arte americana contemporanea
  • Pagine: 416
  • ISBN-10: 8876151958
  • ISBN-13: 9788876151958