RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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giovedì 20 marzo 2014

Paolo Maggis IO ESISTO a cura di MASSIMO SGROI





PAOLO MAGGIS
IO ESISTO
a cura di
MASSIMO SGROI
MAC3 | MUSEO D’ARTE CONTEMPORANEA DI CASERTA
Opening   giovedì  27 marzo 2014 ore 18.00
                                                   dal  28 marzo al 22 aprile 2014

Giovedì 27marzo 2014 alle ore 18.00 sarà inaugurata al MAC3 | MUSEO D’ARTE CONTEMPORANEA DI CASERTA la personale di PAOLO MAGGIS dal titolo IO ESISTO, a cura di MASSIMO SGROI.
“Non arrenderti. Fai. Costruisci. Sogna. Ed osa…in barba anche al sistema” da un caro amico….

a Bigas Luna, ovunque tu sia.    Paolo Maggis

Comunicato Stampa

Verrà inaugurata dal Sindaco della Città di Caserta, Pio Del Gaudio e dall’Assessore alla Cultura Felicita De Negri,  la mostra “Io esisto” ” di uno dei più interessanti artisti italiani delle ultime generazioni, Paolo Maggis. L’evento, pensato dall’artista milanese appositamente per il museo casertano proporrà una serie di lavori della sua produzione recente. E’ un lavoro, quello di Maggis, dal grande spessore artistico, concettuale ed esistenziale restituendo allo spettatore la necessità di riprendere una relazione con l’esistenza basata su parametri diversi dal sentire comune di questo tempo. Come scrive il curatore della mostra:
“Paolo Maggis colpisce la sede più profonda della percezione dell’arte visuale; quella che appartiene ai mondi inconoscibili platonici. Quella parte che è sede dei sentimenti ancestrali e della follia creativa legata ad un vissuto non contaminato e/o sporcato dalle visioni medialiche. La forma della sua pittura è legata ai bisogni elementari che ha l’essere umano di percepire come propri i paesaggi della natura, i ricordi e delle radici necessarie per non essere più soltanto avatar elettronici ma ancora esseri viventi composti di corpo, mente ed anima. Il pensiero profondo, quello più vicino alla poetica estetica, si traduce con della forme corporee che riportano i brandelli di memorie in un mondo che fugge via impazzito verso la dissoluzione del virtuale e che seppellisce il mondo che lo circonda proprio sotto un eccesso di realtà”.
L’evento sarà dedicato al grande regista spagnolo recentemente scomparso, Bigas Luna, con cui Paolo Maggis ha condiviso lo studio.




Cenni Biografici

PAOLO MAGGIS nasce nel 1978 a Milano.

Oggi vive a lavora a Barcellona, Spagna.
Laureato all’ Accademia di Brera, partecipa a varie fiere e mostre collettive ed personali in Italia e all’estero.Partecipa alla 50.Biennale Internazionale d’Arte di Venezia nel 2003, e nel 2004 alla XVI Quadriennale di Torino. Nel 2008 Maggis si trasferisce a Barcellona ed in occasione di ArteFiera 2008 vince la seconda edizione del Premio Euromobil .
Nel settembre 2011 presenta presso le sale del Pan di Napoli il nuovo libro “Paolo Maggis” sui primi diec'anni di lavoro dell'artista in occasione della mostra omonima presso The Apartment Gallery e partecipa al Padiglione Italia della 54º Biennale di Venezia
Il 2012 vede la nascita e sviluppo del progetto EARTH/STARS: cinque mostre in cinque spazi pubblici tutti documentati in un volume “BIONERS – Paolo Maggis, Bigas Luna” a cura di Roberta Bosco che l'editore dedica allo spazio creativo che I due artisti condividono, alla loro vita e al loro lavoro.
Nel 2013 viene presentato il libro Earth/Stars che racchiude al suo interno le immagini del ciclo omonimo esposte durante il 2012-2013.

Scheda Evento
Titolo  IO ESISTO.
Artista   Paolo Maggis
Curatore  Massimo Sgroi
Organizzazione  Nicola Lanna
Vernissage  27 marzo  2014  dalle 18.00
Date 27 Marzo – 22 Aprile 2014
Ingresso  gratuito
Catalogo Edizioni xxxxxxxxx
Informazioni al Pubblico
Mac3| Museo d’arte contemporanea Via Mazzini 16 Caserta  tel 0823 273803 - fax 0823 273807
Tutti i giorni dalle ore 9.30 alle ore 19.30, la domenica dalle ore 9.30 alle 14.30. Il martedì sono chiuse le sale espositive del I e del II piano

mercoledì 6 novembre 2013

Barbara Nati “ Unpredictable Trees” a cura di Massimo Sgroi


 
The Format Balcony

Barbara Nati

“ Unpredictable Trees”

The Format – Contemporary Culture Gallery è lieta di presentare: “Unpredictable Trees” , la prima personale a Milano di Barbara nati , a cura di Massimo Sgroi . opening 15 Novembre 2013 ore 18.00 .

La mostra raccoglie un progetto di sei fotografie presentate per la prima volta al pubblico milanese

“Barbara Nati ha la sensibilità cosciente della sua natura di mutante ibrida; nel suo lavoro accumula forme di realtà prese direttamente dal profondo della memoria che, sebbene appartengano al livello della possibile esperienza fisica, finiscono per diventare assolutamente distante dal sistema concreto degli oggetti. E’ la rappresentazione che sposta il livello della percezione nei mondi dell’infosfera, laddove, seguendo il cappellaio matto, tutte le realtà sono al contempo vere ed assolutamente false. Ciò che meraviglia in tutto il suo lavoro (ed in particolare in questo ultimo) è l’assoluta assenza di elementi costitutivi artificiali che vivono, però, nell’alterità del possibile proprio attraverso la sommatoria di ogni singolo elemento.”

“Il suo progetto di natura conferisce una profondità culturale al mondo costituito di superfici che, private dal filtro della propria identità, appaiono oggettivizzate nell’opera stessa. E’ un modo assolutamente diverso di riscrivere la grammatica paradigmatica delle immagini laddove esse stesse vengono private dalla profondità della materia; di fronte ai suoi alberi la Nati sembra essere il demiurgo del suo mondo, usando se stessa e la sua visione delle cose, come medium della nuova antropologia dell’umano. E’ il sogno/incubo dell’uomo in cui tutte le sedimentazioni della memoria vengono sovrapposte in un universo in cui non esiste più la distinzione fra il soggetto e l’oggetto della visione. E’ la creazione di mondo allo specchio sul quale non abbiamo più alcun controllo. E’ la vertigine dello spiazzamento, quella che è visibile negli “unpredictable trees “ di Barbara Nati oggetti che, esattamente nel configurarsi come entità ibride, finiscono per posizionarsi fra il mondo delle cose fisiche, quello della memoria e quello della simulazione immateriale dei flussi elettronici.”

“Nei suoi alberi imprevedibili la Nati ricompone il dualismo che oppone lo spirito al corpo, il pensiero alla materia, il soggetto all’oggetto e l’accezione naturale della vita al continuum del corpo sociale. La parte più legata alla memoria, appunto le stanze diroccate, fanno parte di questo processo in quanto le immagini ci riportano alla possibilità di “vivere” la memoria non come elemento separato ( o delegato alla parte ram di un computer) ma come istanza collettiva ed individuale e, pertanto, condivisa. Lo stesso ambiente “esterno” di queste opere è un rimando ad una memoria collettiva; nei suoi riferimenti ad una pittura ottocentesca esso viene traslato, attraverso la manipolazione computerizzata, nel vivere contemporaneo.” M.Sgroi


Nata a Roma il 15 Agosto 1980, dopo aver conseguito la laurea triennale presso la Scuola superiore per interpreti e traduttori a Roma, focalizza l’attenzione sulla comunicazione seguendo un corso di design di manifesti alla Parson School of Design di New York ed in seguito all’Istituto Europeo di Arti Operative dove integra gli studi con programmi di grafica editoriale.
Durante il soggiorno negli Stati Uniti svolge l’attività di assistente al pittore iperrealista Anthony Brunelli e produce le immagini per la copertina della rivista di letteratura chiamata Chelsea.
Attualmente lavora come creativa freelance per varie agenzie pubblicitarie londinesi.

Artista : Barbara Nati
Titolo : “Unpredictable trees”
Inaugurazione :15 Novembre 2013 ore 18.00
Periodo :dal 19 Novembre al 13 Dicembre
Orari di apertura: dal martedi al venerdì ore 15 / 19 o su appuntamento

Indirizzo: Milano Via G.E.pestalozzi 10, intero 32.

Info: email: theformatculturegallery@gmail.com

Website: www.theformatcontemporaryculturegallery.4ormat.com

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The Format - Contemporary Culture Gallery : Via G.E. Pestalozzi 10,int 32. Milano

lunedì 28 ottobre 2013

Francesco de Molfetta - Demology - a cura di Massimo Sgroi



Francesco de Molfetta - Demology
Nicola Pedana Arte Contemporanea - via Don Bosco 7 - Caserta
sabato 9 novembre alle ore 19
a cura di Massimo Sgroi


Catalogo: in galleria
Testi: Massimo Sgroi
Editore: Nicola Pedana Arte Contemporanea
Genere: arte contemporanea, personale
Durata: fino al 15 dicembre 2013
Orari: martedì/sabato 10-13 e 16.30-20; venerdì 16.30-20
Ingresso: libero
Email: ilcaravaggiopn@libero.it  – gallerianicolapedana@gmail.com
Sito: nicolapedana.com
Info: 392.6793401
Ufficio Stampa: Maria Beatrice Crisci (3395454974) mariabeatricecrisci.com – bcrisci@tin.it - info@mariabeatricecrisci.com

Alla Galleria Nicola Pedana Arte Contemporanea la mostra di Francesco de Molfetta.Si inaugurerà sabato 9 novembre alle ore 19, presso la galleria Nicola Pedana Arte. Contemporanea in via Don Bosco 7 a Caserta, la mostra personale di Francesco de Molfetta, dal titolo “Demology”, a cura di Massimo Sgroi.In esposizione una serie di opere che vivono in relazione con il territorio e, soprattutto, con la visione popolare (non pop) dell'immaginario collettivo campano.In occasione del vernissage sarà presentato il catalogo Democracy.
Le opere dell’artista saranno in mostra alla galleria Nicola Pedana Arte Contemporanea fino al 15 dicembre prossimo. Nel testo il curatore così scrive: “Ironico, iconoclasta, provocatorio eppure dotato di un forte apparato concettuale che connota le sue sculture come un detonatore dell'accadere artistico.
Francesco de Molfetta non è un artista che può lasciare indifferenti; solo apparentemente potrebbe essere associato alle immaginarie dell'eccesso pop di una certa arte Kitsch. In realtà l'artista milanese è uno scultore e, con i suoi lavori, riempie lo spazio, non solo quello fisico ma, soprattutto, quello della mente. Non è casuale che l'ironico Padre Pio sia più vicino alla graffiante destrutturazione della teologia dell'ubik di Philip Dick che non agli iperpopolari lavori di Jeff Koons”. Sgroi ancora aggiunge: “Non a caso la mostra si chiama Demology, ovvero il rapporto individuale che De Molfetta ha con la cultura demologia del luogo. La scelta estetica e formale di realizzare delle opere secondo la tradizione della ceramica di Capodimonte risponde esattamente a questa esigenza. Leggere antropologicamente quella che è la memoria della gente comune riparametrandola attraverso la sua sensibilità. Allo stesso modo il Gondam-Obama e la dissacrazione dei fast food Mc Donalds diventa contaminazione virale di un processo che oggettualizza l'immagine come la vita stessa. Seguendo le sue sculture, posizionate, fra l'altro, anche nel cuore della città, egli riscrive il luogo dotandolo della sua forza ironica. Un modo per obbligare una terra dalle grandi tensioni sociali a fare i conti con i codici prestabiliti che le moderne dittature tecnotroniche impongono. Se è vero che l'arte non può stabilire la verità almeno che essa serva a svelare l'inganno”.

giovedì 6 dicembre 2012

"Play with eyes" - Cover Art and Music Icons - a cura di Nello Arionte, Carmine D’Onofrio e Massimo Sgroi.

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"Play with eyes" - Cover Art and Music Icons
in collaborazione con
“45 Art” e “The Icons”
dal 22 Dicembre al 20 Gennaio 2013
MAC3 - Museo di Arte Contemporanea Città di Caserta



Il Comune di Caserta e Promuoviamoarte, in collaborazione con “45 Art” e “The Icons”, presenta la mostra "Play with eyes” - Cover Art and Music Icons, a cura di Nello Arionte, Carmine D’Onofrio e Massimo Sgroi.
Allestita dal 22 Dicembre al 20 Gennaio 2013, presso il Museo di Arte Contemporanea della Città di Caserta, l’esposizione riguarderà il rapporto tra arte e musica e, in particolare, il modo con cui la prima sia riuscita ad interpretarne contenuti sonori e “miti”.
250 copertine originali di 45 giri, provenienti da una delle maggiori collezioni d’Europa, si affiancheranno a 30 opere uniche dedicate alle grandi icone della musica, interpretate da 18 artisti contemporanei provenienti da tutta Italia.
Una mostra originale e di richiamo, ma nello stesso tempo dai profondi contenuti storico-sociali.
Dalla metà degli anni Cinquanta, infatti, i rapporti tra musica e arte si fecero sempre più intensi per la grande diffusione che incominciavano ad avere i dischi in vinile.
Le custodie degli LP cessavano di essere anonimi contenitori, come erano stati fino a quel momento, per trasformarsi in eccezionali veicoli di comunicazione.
Provocatorie, irriverenti e scioccanti, le cover, specialmente nel momento in cui la rivoluzione pop stava abbattendo i confini tra cultura alta e bassa, iniziavano a rappresentare veri e propri biglietti da visita per molti artisti, contribuendone a diffondere lo stile tra milioni di persone pronte a custodire quelle piccole opere d’arte accanto al giradischi.
Album capolavoro, divenuti celebri non solo per i contenuti musicali, ma anche per il valore artistico delle loro copertine a cui sono legati nomi celebri dell’arte contemporanea come Salvador Dalì, Andy Warhol, Roy Lichtenstein, Keith Haring, Banksy, Peter Saville, Hugo Pratt, Guido Crepax, ecc.
Basti pensare a quelle ideate da Andy Warhol – autore di più di 60 copertine, tra cui Sticky Fingers dei Rolling Stones e Muscles di Diana Ross – o al “prisma ottico” di Money – estratto dallo storico album The Dark Side of the Moon  dei Pink Floyd, realizzato da Hipgnosis (studio grafico fondato da Storm Thorgerson) – o ancora all’abbraccio delle due figurine stilizzate di Keith Haring per Without You di David Bowie.
Di grande effetto per i visitatori di "Play with eyes" sarà l’inedita esposizione del progetto itinerante “The Icons”, omaggio alle grandi “icone” della musica da parte di 18 interessanti artisti del panorama contemporaneo. I molteplici “volti”, eseguiti con materiali, supporti e tecniche differenti, saranno sintomatici della libertà espressiva degli autori, identificandone lo stile.
Espressioni, attitudini e modi di apparire, entrati a far parte dell’immaginario collettivo al punto da condizionare aspetti di costume di intere generazioni, saranno svelati nella loro “essenza” in una mostra che testimonia, con un linguaggio semplice ed universale, l’eccezionale intreccio tra arte e musica che potrà essere “ascoltato” con gli occhi dal pubblico.


L’evento sarà integrato da una serie di appuntamenti di musica live e dj set ospitati negli spazi del Lounge Bar “Contemporaneo”, sito al piano terra della stessa struttura museale. La mostra sarà inoltre corredata da un catalogo contenente approfondimenti critici di Alberto D’Atanasio e Simona Clementoni.


Artisti in mostra

    Cristina Stifanic: Madonna, Michael Jackson 
    Andrea Cantieri: John Coltrane, Nat King Cole 
   Fabio Abbreccia: Amy Winehouse, Keith Richards 
    Piero Vinci: Patti Smith, Sister Rosetta, Duke & Cab 
 Stefano Esposito: I Love Music
Marco Minotti: Marilyn Manson
Pier Paolo Briatico Vangosa: Miriam Makeba, Ray Charles
Angelo Mascolo: Freddie Mercury, Stevie Wonder, Jim Morrison
Fabio Govoni: Dave Gahan (Depeche Mode)
Angelo Volpe: Kurt Cobain
Daniele Alonge: Jimi Hendrix
Max Gasparini: Chet Baker
Pep Marchegiani: Lucio Dalla
David Pompili Davil: Jenis Joplin, David Bowie, Lou Reed, Bjork
Antonio Sgamato: Luis Armstrong
Federico Lombardo: Avril Lavigne
Ivan Alfio Sgroi: Music
Piera Scognamiglio: Charlie Parker


"Play with eyes" - Cover Art and Music Icons
Curatori: Nello Arionte, Carmine D’Onofrio, Massimo Sgroi
Museo di Arte Contemporanea Città di Caserta (MAC3 - Centro Servizi Sant’Agostino)
via Mazzini, Largo San Sebastiano, 81100, Caserta
Orari museo:dal Lunedì al Venerdì, ore 9:00-13:00 / 15:00-19:00
Esposizione “Contemporaneo Cafè”: orario continuato
Ingresso gratuito
Ufficio stampa ed info: ph. 392.44.48.969/329.31.25.783