RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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venerdì 12 dicembre 2014

dieciXquindici // Mostra collettiva in piccolo formato a cura di Elisa Fusi




dieciXquindici
Mostra collettiva in piccolo formato
A cura di Elisa Fusi


Con: Paola Alborghetti, Eleonora Arosio, Ruggero Asnago, Alessandro Azzoni, Renata Barzaghi, Christian Berrini, Flavio Bergomi, Marta Bernareggi, Sirio Bertani, Filippo Borella, Icio Borghi, Marco Brienza, Elena Cantaluppi, Davide e Jacopo Cerati, Eracle Dartizio, Simone Elli, Dorella Fallanca, Arianna Favaro, Pietro Ferri, Andrea Fiorino, Eckehard Fuchs, Cesarina Fusi, Valerio Gaeti, Clara Gargano, Marianna Gasperini, Jane&Doe, Chiara Lanzani, Edoardo Massa, Anna Mauceri, Francesco Messina, Federica Miani, Yari Miele, Marco Minotti, Rachele Moscatelli, Tommaso Nava, Stefano Rasconi, Leandro Russo, Senz'h, Strambetty, Danilo Vadis, Riccardo Vitali



Il 14 dicembre il Teatro Comunale San Teodoro di Cantù presenta dieciXquindici, un progetto espositivo che coinvolge più di quaranta artisti del territorio canturino, comasco e limitrofi, a cura di Elisa Fusi.
L’esposizione propone un percorso visivo che si dirama negli spazi del teatro: con circa 100 opere, la mostra vuole essere l'occasione per creare un incontro tra gli artisti, l'istituzione e il pubblico, per conoscere il teatro e sostenere le sue iniziative.
Agli artisti è stato chiesto di realizzare dalle due alle quattro opere originali in formato 10 x 15 cm, senza imporre vincoli di tema o supporto. La libertà dell'esecuzione ha permesso ai partecipanti di mantenere la propria cifra stilistica e di sperimentare un formato insolito, in un confronto paritario con uno spazio assai ampio e caratteristico come è quello del Teatro Comunale San Teodoro. Una varietà molto ricca di piccole opere: realizzate con acquerelli, tempera, penna o matita, sfruttano diversi supporti come la carta o il cartoncino; alcune sconfinano negli ambiti della fotografia, del collage, del ready made, della serigrafia; altre si propongono come lavori tridimensionali o realizzati a quattro mani.
Ulteriore omogeneità tra le opere si ha nel costo di vendita, fissato per tutte al prezzo popolare di venti euro, senza distinzione tra artisti affermati o emergenti.
Grazie al loro prezioso contributo, il teatro potrà recuperare fondi a sostegno delle future attività culturali e perseguire l'obiettivo di essere un luogo dove la cultura resti viva e sempre condivisa: un teatro di tutti.




dieciXquindici // Mostra collettiva in piccolo formato
a cura di Elisa Fusi
Inaugurazione: domenica 14 dicembre 2014, ore 19
In mostra: 14 dicembre 2014 > 6 gennaio 2015
Teatro comunale San Teodoro, via Corbetta 7, Cantù (Co)
Grafica: Luca Codarini
Orari: la mostra è visitabile negli orari di apertura della biglietteria, in presenza di spettacoli teatrali, durante gli aperitivi della domenica o su appuntamento.
Per maggiori informazioni: www.teatrosanteodoro.it; mostre@teatrosanteodoro.it

domenica 18 maggio 2014

NOW: LO SGUARDO POW SUL CONTEMPORANEO



NOW: LO SGUARDO POW SUL CONTEMPORANEO

Dal 12 giugno al 5 luglio

GALLERIA POW ALESSANDRO ICARDI

Via Rocciamelone, 7c – Torino

Giovedì alle ore 18 presso la Galleria Pow Alessandro Icardi sarà inaugurata la collettiva d’arte NOW: Lo Sguardo Pow sul Contemporaneo.
La Galleria Pow Alessandro Icardi continua il suo lavoro di promozione di arte contemporanea nella sua nuova sede di via Rocciamelone 7C. Con questa collettiva si vuole prendere visione di uno spaccato di arte contemporanea del momento. POW è l'acronimo di point of view - punto di vista - e la Galleria vuole dare una personale visione di una parte di arte contemporanea attuale.
Saranno diciotto gli artisti chiamati a far parte di questa collettiva: Angelo Barile, Antonella Casazza, Alessandro Caligaris, Alex Ognianoff, Elena Clari, Elena Cunene Zanotti, Enzo Bersezio, Ernesto Morales, Ezio Minetti, Danica Ondrejovic, Gianni Gianasso, Massimiliano Petrone, Marco Minotti, Pep Marchegiani, Sam Punzina, Vania Elettra Tam, Ugo Venturini e Xel. Tutti questi artisti con le loro opere sveleranno questa parte di arte contemporanea in maniera chiara, versatile e completa.
Angelo Barile, Gianni Gianasso, Antonella Casazza, Elena Cunene Zanotti, Alessandro Caligaris, Alex Ognianoff ed Ernesto Morales sono artisti caratterizzati da una pittura fortemente surrealista, ognuno con proprie caratteristiche e punti di forza. Angelo Barile crea mondi onirici e surreali, connotati da una sottile ironia; la pittura di Antonella Casazza unisce surrealismo e fantasy, un'arte figurativa caratterizzata da immagini visionarie e perturbanti, attinte da un mondo del tutto immaginario. I metafisici quadri di Gianni Gianasso sono riflessivi e pieni di energia, e parallelamente le opere di Elena Cunene Zanotti, in arte appunto Cunene, si muovono tra arte digitale e fotografia, suggerendo un simbolismo allegorico unito ad un gusto barocco molto forte. Il simbolista Alessandro Calligaris lavora su tematiche attuali in svariate forme e manifestazioni dell'animo umano e Alex Ognjanoff raffigura figure femminili e ricordi privati attraverso una pittura mai scontata. Da una pittura surrealista e onirica si passa ad una linea semplice, quasi stilizzata come quella di Danica Ondrejovic, una poetica tutta mitteleuropea dove il suo linguaggio così asciutto e così elegante diventa subito molto contemporaneo ed attuale, anche grazie all'uso di diversi materiali. Allo stesso modo sono immediate e chiare allo spettatore le illustrazioni di Elena Clari, profonde ed eleganti invece le opere che ritraggono l'anima di scorci architettoniche. Da una linea chiara e definita si passa al pop molto più sfrontato e diretto con le opere di Pep Marchegiani,Sam Punzina, Vania Elettra Tam, Marco Minotti. Pep Marchegiani è un artista irriverente e provocatorio: le sue opere sono molto attuali e discusse nella società in cui viviamo. Dalla denuncia sociale si passa al dripping di Sam Punzina che con la vernice manifesta il suo animo interiore. Gli autoritratti di Vania Elettra Tam analizza le ossessioni e le problematiche del femminismo, costruendo una narrazione molto ironica ed i cartoons di Marco Minotti dipinti ad acrilico con un pizzico di maliziosità e sarcasmo. Si passa poi alle particolari installazioni dell’artista Ezio Minetti, caratterizzate da una profonda poetica dell’oggetto in cui gli elementi vengono decontestualizzati dalla loro vera natura, diventando tramite dei sentimenti e delle passioni dell'artista. Dopo tanta pittura si arriva alla scultura con le morbide e tonde figure scolpite nel marmo di Ugo Venturini, che sono un insieme di irrazionalità e subconscio in cui il marmo diventa il principale protagonista passando ad una linea più marcata e forte delle dure e spigolose sculture in legno di Enzo Bersezio.
Anche street art in questa collettiva con Xel e Max Petrone: l'uno con una pittura acrilica dal linguaggio semplice e immediato riesce a dare voce alla società e ai problemi di oggi; l'altro tra segno e pittura sperimenta la realtà in una costante evoluzione.
La Galleria Pow Alessandro Icardi ha deciso di organizzare questa collettiva per dare voce a questi artisti. Atmosfere oniriche, immediatezza del linguaggio, simbolismo e surrealismo sono alcune delle caratteristiche comuni proprie degli artisti ospiti della collettiva d'arte NOW. Gli artisti scelti sono conosciuti al pubblico e conservano da molto tempo un rapporto consolidato con la Galleria Pow Alessandro Icardi. Questa collettiva prima della pausa estiva è un punto di partenza per le stagioni prossime: l'intento è quello di riunire tutti quegli artisti che hanno da sempre collaborato con la nostra Galleria e con cui si mantiene un rapporto stabile e di fiducia. In questo progetto la Galleria Pow Alessandro Icardi ha voluto invitare a partecipare anche altre attività della stessa via. Il 12 e 13 giugno via Rocciamelone si trasformerà in una via d'arte e insieme alla Galleria Pow Alessandro Icardi la Galleria Comixando esporrà una serie di illustrazioni, che resteranno esposte fino al 5 luglio. Negli studi degli architetti Alberto Garino e Marina Santangeli saranno esposte delle opere della collettiva d'arte, che rimarranno in mostra il 12 e il 13 anche in occasione della Biennale dell'Architettura che si svolgerà il 13 giugno mentre l'atelier dell'artista Matteo Ceccarelli esporrà come consuetudine le sue creazioni.

Informazioni: Aline Blanc 349.1661786 – Verdiana Oberto 320.4667036

Mostra personale: Now : Lo Sguardo Pow Sul Contemporaneo

Artisti: Angelo Barile, Antonella Casazza, Alessandro Caligaris, Alex Ognianoff, Elena Clari, Elena Cunene Zanotti, Enzo Bersezio, Ernesto Morales, Ezio Minetti, Danica Ondrejovic, Gianni Gianasso, Massimiliano Petrone, Marco Minotti, Pep Marchegiani, Samanta Punzina, Vania Elettra Tam, Ugo Venturini , Xel

Direzione artistica: Alessandro Icardi

Luogo: Galleria Pow Alessandro Icardi - Via Rocciamelone, 7c - Torino

Orari: dal giovedì al sabato dalle 15.00 alle 19.30 e su appuntamento.

mercoledì 23 aprile 2014

LA CHIAVE CONTEMPORANEA DEL LIBERTY



LA CHIAVE CONTEMPORANEA DEL LIBERTY 

Mostra degli artisti
Matteo Galvano, Marco Minotti, Giulio Mantovani e Sara Piazza.

A cura di ROBERTA MACCHIA e LUCIA MAGATTI

Con il Patrocinio e la Collaborazione del COMUNE
DI CERNOBBIO 


Dal 16 maggio all’ 8 giugno 2014 

INAUGURAZIONE Venerdì 16 MAGGIO dalle ore 20.30

il Bouffet sarà offerto da Pasticceria Mignon di Lurate Caccivio in collaborazione con gli studenti del corso di 

Pasticceria del Centro Formazione Professionale di MonteOlimpino (CO). 

ORARI DI APERTURA:
lunedì martedì – mercoledì – giovedì e domenica
14.00 – 19.00
10.30
– 13.00 / 14.00 – 19.00 10.30 – 13.00 / 17.00 – 23.00

venerdì e sabato 

INGRESSO LIBERO 


DOMENICA 25 maggio a partire dalle ore ore 16.30 – IL TANGO ARGENTINO in Villa con i migliori maestri e ballerini argentini dell’Academia Nacional del tango de Buenos Aires.
GIOVEDÌ 29 maggio ore 18.00 – presso la Gioielleria Lopez di Via Vitani, 26 – centro storico di Como.

I CANONI DEL RESTAURO: osservazione, studio e valutazione.
Dibattito e riflessioni su come eseguire il restauro, secondo le regole dell’arte, restituendo all’oggetto il fascino e l’identità storica ad esso appartenenti. 



EVENTI COLLATERALI:
Durante le tre settimane l’Associazione Guide e Accompagnatori turistici di Como e Provincia realizzerà due itinerari con punto di partenza Villa Bernasconi.

Gli itinerari si svolgono in ITALIANO e INGLESE. PER INFO SU PREZZI E PRENOTAZIONI
Prenotazione obbligatoria al +39 335 67 59 319 E-mail: info@guidecomo.it


LA LOCATION:
Con questa mostra vorremmo dar vita ad un RINNOVAMENTO DELLA FRUIZIONE di Villa Bernasconi.
Chi deciderà di visitarla, infatti, si accorgerà facilmente di quanto l’intero percorso espositivo rimandi, seppur in chiave contemporanea, al periodo storico in cui venne edificata la location a noi concessa.
Il progetto, dunque, è mirato all’accostamento delle scoperte che gli stessi artisti hanno avuto modo di fare studiando lo stile Liberty e "vivendo" la villa nei momenti precedenti all’esposizione.
Essi, infatti, si sono lasciati ispirare da essa e da ciò che in essa è contenuto, non riproducendone fedelmente i dettagli, ma curandone soltanto alcuni elementi con la piena libertà di andare oltre il periodo storico a cui la villa appartiene. 


MOTIVAZIONI SULLA SCELTA DELLA LOCATION:
Con il presente progetto, vorremmo realizzare un armonioso concerto delle arti, così come è stato per il Liberty, facendo convivere in un solo ed unico evento pittura, scultura, architettura, arredamento e diversi oggetti di uso quotidiano tra i quali saranno presenti anche elementi d’arredo propri dell’epoca grazie all’Associazione culturale ARS RESTAURO di Merone. 

Villa Bernasconi è il gioiello ARTISTICO, TECNICO, STORICO e SOCIALE del Liberty.
Per questo abbiamo portato avanti il progetto al fine di realizzare una
mostra d’arte in cui esporranno affermate personalità, le quali usano innovative tecniche pittoriche, in un contesto storico che si potrà rispecchiare nelle particolarità delle loro opere e che, proprio per questi motivi, potrebbe suscitare vasto interesse sociale.

Aprire le grandi porte della storia alla contemporaneità ci permetterà di pensare all’iniziativa anche in chiave turistico-culturale, data l’intima coerenza presente tra l’odierno progetto artistico, lo storico progetto architettonico ed il contesto sociale in cui è nato ed oggi continua ad esistere.
Potrete scoprire i dettagli e le novità sull’evento tramite la pagina facebook 

https://www.facebook.com/lachiavecontemporaneadelliberty

lunedì 14 aprile 2014

ART MEDICA A cura di rossocontemporaneo

Tanti, anzi tantissimi, amici in questa rassegna "decontestualizzata"...
da Bombaci a Minotti, dalla Argiolas alla Tam passando per Ciracì...

ART MEDICA
A cura di Angelo Raffaele Richelieu Villani e Rossocontemporaneo
Testi critici Amelì Liana Lasaponara

Presso Studio Dermatologico Dottor Andrea Pastore
TARANTO

MOSTRE MAGGIO-DICEMBRE 2014

MAGGIO | 03-24 | Monticelli&Pagone - Jara Marzulli
GIUGNO | 07-28 | Massimo Festi - Erika Latini
LUGLIO | 05-26 | Pierpaolo Miccolis - Danilo De Mitri
AGOSTO | 02-30 | Claudio Di Carlo - Claudia Venuto
SETTEMBRE | 06-27 | Francesca Randi - Silvia Argiolas
OTTOBRE | 04-25 | Giuseppe Ciracì - Giuseppe Bombaci
NOVEMBRE | 08-29 | Pierluca Cetera - Ezia Mitolo
DICEMBRE | 06-27 | Vania Elettra Tam - Marco Minotti

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EXISTENTIA

L’Arte e la Medicina sono sempre state correlate da un’idea preconcetta che le poneva l’una in opposizione all’altra; l’Arte con il suo mondo intuitivo, sensoriale e creativo, la Scienza quale regno razionale, pragmatico ed indubitabile, sia formalmente che sostanzialmente.
La cultura contemporanea riesce a percepire la porosità del confine di questa dicotomia dialettica, la cui finalità è l’esistenza dell’uomo.

L’Arte, portavoce dell’espressione e del benessere dell’anima, è capace di emozioni immortali, la Medicina come scienza tenta di dare risposte concrete al bisogno di benessere fisico, ma l’esistenza è tempestata da eventi non sempre governabili. E’ in questo labile spazio che arte e scienza riannodano i fili della complementarietà.
Fili che si collegano al Rinascimento nell'ambito del quale la ricerca artistica viveva in simbiosi con quella scientifica. Quest'ultima infatti, era definita ‘filosofia naturale’. E’ il periodo in cui il mecenatismo sosteneva le imprese di grandi uomini, di grandi artisti, collegandosi al fenomeno della magnificenza. A Firenze, la famiglia Medici, prima con Cosimo il Vecchio e poi con Lorenzo il Magnifico, radunava a corte i migliori artisti, letterati, umanisti e filosofi del tempo: Michelozzo, Pico della Mirandola, Angelo Poliziano, Antonio Pollaiolo e Sandro Botticelli.

Il mecenatismo contemporaneo si sposta su interventi di marketing e di valorizzazione del brand, attuando politiche di sostegno ai grandi restauri di monumenti, o finanziando importanti eventi ed attività culturali.
E questo succede anche a Taranto: l’Arte irrompe nel mondo scientifico.
L’idea del Dottor Andrea Pastore di aprire il suo Studio Dermatologico all’arte, fa di lui un vero e proprio mecenate contemporaneo, in quanto promotore dei valori della bellezza e della ricerca, attraverso un’azione mirata di visibilità e valorizzazione degli artisti e delle loro opere.

Lo Studio Pastore diventa spazio espositivo per la cosiddetta nuova figurazione, sposando sinergicamente la mission medica alla bellezza, al corpo, alla passione, alla vita, temi del ricco e screziato programma espositivo. Valori letti secondo formule alchemiche diverse, ponendo al centro dell’attenzione l’uomo, con le proprie paure, fragilità, ma anche certezze e potenzialità.

La Nuova Figurazione concilia le istanze del realismo con un fare pittorico contemporaneo, spesso legato al mondo dei media, alla fotografia, alle visioni dell’inconscio e ad una reinterpretazione della natura, distaccandosi dal classico realismo e dalle poetiche dell’informale.
Un mondo diluito nel tempo, che si racconta per immagini, colori, luoghi dell’immaginario e del proprio IO. Un mondo lungo otto mesi. Un mondo da vivere toccando con mano la materia addensata sulla tela e respirando le emozioni impresse nella sinuosità dei corpi e nelle geometrie delle emozioni raccontate.
Otto appuntamenti, per sedici artisti.

martedì 3 dicembre 2013

HUMANIMAL solo show Marco Minotti



HUMANIMAL
solo show Marco Minotti

Museo Vignoli - Via Santino De Nova 26/32 - 20831 SEREGNO MB
14 dicembre / 22 dicembre 2013

Inaugurazione 14 dicembre ore 17.30

Orari:
LUN-GIO 18.30-20.00
VEN 16.30-20.00
SAB-DOM 10.00-12.00 / 15.00-20.00

Info:
Mikeroart 3464154557-3478630226

mercoledì 23 ottobre 2013

"FACEZ"



"FACEZ"
presso:
combines xl
via montevideo, 9
milano
(zona tortona)
dal 24 ottobre al 30 novembre 2013
www.combines.it

Direzione artistica :
Giuseppe “Treccia” Iavicoli

Per il 4° anno consecutivo la Combines XL Gallery celebra l’anniversario della sua apertura con una collettiva dal nome “ FACEZ” .
Gli artisti invitati in questi anni hanno gravitato intorno alla galleria e proprio grazie ad essa hanno potuto crescere e farsi conoscere dal pubblico.
A fianco di questi “veterani” non mancheranno, come ogni anno, giovani emergenti alla loro prima esposizione.
Le opere, così come gli artisti, sono state selezionate sulla base dell’originalità dello stile, della sperimentazione della tecnica e per il fatto di rappresentare soggetti significativi ed emblematici della società contemporanea, sia reali che immaginari.
Tra i nomi più noti, FACEZ ospita quello di Andy ( Andrea Fumagalli), un artista poliedrico i cui interessi spaziano dall’arte figurativa alla musica.
Chi ha familiarità con il mondo dell’arte saprà anche che Andy è il fondatore, con altri, di Flu-on, laboratorio creativo a 360 gradi promotore di innumerevoli iniziative artistiche che spaziano dall’arte alla moda al design. Questa realtà ha ottenuto negli anni diversi riconoscimenti e le più importanti testate giornalistiche del settore le hanno dedicato svariati articoli (www.fluon.it).
Andy partecipa a questa collettiva con “Intensity” un ritratto di donna nel quale traspare l’eredità raccolta dall’arte pop (soprattutto Lichtestein e Kenny Scharf) sintetizzata e riutilizzata in maniera del tutto personale.
Lo stile di Andy è riconoscibile immediatamente per la stesura uniforme del colore, la linea sinuosa e i caratteristici contrasti cromatici spesso creati tramite l’utilizzo di tonalità “fluo” tipiche della cultura degli anni 80, periodo fondamentale per la formazione di questo artista.
Francesco “Bedo” Bedini invece porta tutta la sua esperienza di street artist (è membro della crew TDK) in un ritratto, GEISHA , in quest’opera Bedo opta per un uso minimale del colore accentuando il pallore dell’ incarnato del soggetto, che, bianco come lo sfondo retrostante, si presenta quasi come una delicata trasparenza. Nonostante l’origine evidentemente orientale del soggetto trattato, l’artista opera una rottura con la tradizionale linea chiusa giapponese favorendo un più spiccato dinamismo attraverso macchie sfumate di colore miste alla tecnica del dripping.
Va notata inoltre l’attenzione lenticolare alle lumeggiature delle superfici della capigliatura e delle labbra ottenute tramite una pennellata rapida ma attenta di un sorprendente realismo, realismo che si ritrova anche negli effetti chiaroscurali in prossimità del naso e dei lati del viso.
Per i caratteri di commistione tra dettagli figurativi realistici e gesto pittorico a “schizzo” lo stile di Bedo è paragonabile a quello di Val (Valerio Annunziata).
Questo milanese dalle origini napoletane infatti fa largo uso della tecnica del “dripping” accostandolo ad uno stile più tradizionale ma comunque carico di intensità emotiva. L’artista ha come modello il celebre pittore americano Jackson Pollock con il quale non solo condivide il tratto violento e materico ma anche un certo stile di vita sregolato e libertino. Val non è diventato artista grazie a sterili percorsi accademici bensì grazie allo scontro con la realtà e con la vita, come esso stesso afferma: “il mio studio sull'arte non sta nelle conoscenze pregresse di un liceo artistico, ma nella vita quotidiana. Io con le persone ci parlo, le studio, ne confronto i conflitti".
L’artista (giapponese) Tomoko Nagao riattualizza e reinterpreta in digitale uno dei capolavori dell’ arte occidentale, il bacchino malato di Caravaggio. Tomoko rilegge questo “masterpiece” immaginando un moderno bacco inserito nella più attuale cultura contemporanea , circondato da loghi e prodotti celebri della cultura italiana (Nutella) e di quella giapponese (Cup Noodles), emblemi della cultura globalizzata in cui viviamo. Un chiaro riferimento al mondo massmediale è percepibile nel monitor con la pagina “google” alle spalle del bacchino e nel tablet posto sul tavolo. Caravaggio mostrava lo stato di malessere e indisposizione del Bacco tramite l’incarnato livido e malsano di questo, sensazione di miseria accentuata dalla vacuità del piano su cui è appoggiato, sul quale trovano posto miseramente solamente un grappolo d’uva e due pesche (di contro all’idea di abbondanza e opulenza legate al dio del vino).
Tomoko, al contrario del maestro italiano, ci mostra un personaggio incorrotto e incorrutibile, virtuale, quindi al di fuori delle dinamiche di decadimento della natura, cosi come i prodotti, sempre uguali a se stessi e replicabili nello spazio e nel tempo come Nutella e CupNoodles, più simili a simulacri, a “idee” che a realtà effettive.
Smile, questo il titolo dell’opera di Willow presente in mostra, nessun titolo è mai stato più adatto ad un opera; tutto di essa, dai colori sgargianti e vivaci alle forme essenziali utilizzate fa pensare alla semplicità di un sorriso, luminoso e spontaneo come lo stile di questo artista. Basterebbe il titolo ed una rapida occhiata per cogliere la vitalità di quest’opera che fluttua tra l’astratto e il figurativo, debitrice dello stile di Mirò, Matisse e delle più recenti correnti pop.
Non capita tutti i giorni di vedere la regina di Inghilterra con capelli variopinti, canottiera scozzese e collari borchiati in atteggiamenti smaccatamente provocatori, ma è proprio questo il soggetto rappresentato da Yux nella sua opera God save the punk. Il motto God Save the Queen viene dunque storpiato e messo in bocca a sua maestà nella finzione rappresentata da Yux.
Evidente è il tributo alla punkband Sex Pistols nelle spille poste sul tessuto scozzese della canottiera.
Perfettamente in linea con l abitudine postmoderna al riutilizzo e allo stravolgimento di simboli consolidati nella cultura contemporanea, Yux ci consegna un opera ironicamente insolente, con un lieve intento ludico ma dal forte impatto visivo reso tramite l’uso sapiente dei contrasti cromatici e delle linee vibranti.
Simile a quest’opera per l’accostamento di elementi contrastanti è Le faux destin di Amelie di Luigi Drei, medesima la “gestualita” licenziosa del gesto dell’ombrello che nelle mani del celebre personaggio di Amelie Paulein, ragazza ingenua e dalla vulcanica quanto surreale fantasia crea un potente effetto straniante.
Christian Evallini ci offre un immagine inusuale del divo rock Freddy Mercury. Questo pilastro della cultura musicale contemporanea, sempre raffigurato con forti intenti celebrativi e ricordato per la sua energia vitale, il suo stile appariscente e la sua stravaganza trasformista, ci viene qui ripresentato in un tono sommesso, quasi intimista, due soli colori sulla tela a ritrarre Freddy in posa riflessiva quasi malinconica. Evellini, controcorrente, vuole dare spazio ad una visione nuova del personaggio Freddy Mercury rappresentandolo privo di tutte quelle luci e quei fronzoli tipiche dell’immaginario tradizionale che accompagna le rockstar, uno sguardo “antiglamour” lontano dalle folle dei concerti e dallo sfarzo dei costumi con i quali Freddy amava esibirsi. Un Freddy Mercury solo, presente a se stesso come uomo, persona e non personaggio. L’immagine si presenta come un condensarsi di linee caotiche che trovano ordine nel delineare il viso del soggetto, come un punto che, emergendo tra movimenti apparentemente casuali, si delinea e si definisce.
Per rimanere in tema di linee è opportuno presentare uno dei più noti artisti che partecipano alla collettiva, NoCurves.
Conosciuto per il suo unico stile geometrico, caratterizzato dalla totale assenza di curve e rotondità, NoCurves realizza le sue opere esclusivamente con nastro adesivo.
Questa tecnica permette all’artista di lavorare su ogni tipo di superficie, passando dai muri delle strade ai manifesti pubblicitari fino a pareti di gallerie d'arte e location tra le più disparate come fabbriche dismesse e spazi in disuso adibiti a superfici espositive. In questa mostra sarà possibile osservare da vicino la rielaborazione di una delle più celebri fotografie che immortalano il volto di David Bowie riproposto in “stile NoCurves” ovvero solamente tramite linee rette di vari colori incrociate e sovrapposte.
Thomas Bee sceglie invece di rappresentare un ritratto del maggiore esponente della Pop Art americana Andy Warhol attraverso un “segno negativo”, l’artista infatti delinea il volto del fondatore della Factory sottraendo tessere di un puzzle composto da una serie di immagini della gioconda riproposti in serie.
Il volto sembra così il dilagare di un virus che emerge e si fa spazio contaminando la stessa storia dell’arte, rappresentata dall’opera di Leonardo( già reinterpretata attraverso la riproduzione in serie dallo stesso Andy Warhol).
Quest’opera, oltre ad essere un evidente tributo ad uno dei maggiori artisti del passato, fa anche riflettere sulla rivoluzione portata dalla pop art nel mondo dell’arte.
Artista controverso ed eclettico, creatore di un linguaggio ironico e provocatorio, Pep Marchegiani
si misura con la quotidianità imperante della società contemporanea, oramai del tutto spettacolarizzata. Sono le icone dell’immaginario collettivo i “famosi”, i politici, le veline, i brand pubblicitari, ma anche artisti e personalità dello spettacolo l’oggetto e il tema della sua arte.
Con un linguaggio diretto, irriverente e politicamente scorretto, Pep svela il lato nascosto, oscuro, delle immagini propinate dai mass media, rendendoci così coscienti della manipolazione mediatica che subiamo costantemente.
Tra le diverse tecniche artistiche che è possibile osservare all’ interno di Facez, quella utilizzata da Giampiero Gasparini è sicuramente tra le più interessanti.
Quello che compare davanti agli occhi dell’osservatore è un moderno mosaico di stoffa, un insieme di toppe variopinte giustapposte per creare una superficie frammentata e dinamica.
L’opera in mostra è un ritratto di Michel Basquiat, accomunabile a quello di Freddy Mercury di Christian Evallini per il tono intimo e confidenziale. L’immagine rappresenta infatti un Basquiat amichevole e sorridente, rappresentazione che contrasta pienamente con lo stereotipo di artista tormentato e violento con il quale è passato alla storia.
Mario Leuci, in arte “750ml” può essere considerato uno degli “special guests” di questa esposizione.
Conosciuto come il “King” dell’aerografo, padroneggia qualsiasi tipo di tecnica e lavora sulle più svariate superfici, dal legno al metallo, senz’altro uno dei maggiori esponenti della corrente dell’ iperrealismo italiano e internazionale. Da sempre Mario è noto per il suo straordinario talento in tutti gli ambiti specie nel campo della “customizzazione” motociclistica.
Artista italiano ma affascinato dall’ arte giapponese, Toki Doki
(Simone Legno) inventa un mondo dai colori sfolgoranti animato da un turbinio di personaggi e oggetti che per la loro vivace semplicità e stilizzazione esprimono in maniera originale il loro debito nei confronti della cultura cartoon manga e anime.
Tramite d’eccezione tra cultura occidentale e orientale, Simone è sicuramente uno dei fiori all’occhiello di questa collettiva così ambiziosa ed eterogenea.
Al contrario, con il suo stile darkeggiante e le sue atmosfere tetre e fuligginose, AKAB ci presenta mondi caotici e violenti teatro delle attività di personaggi spesso sinistri e deformi.
Talvolta AKAB accosta alle sue immagini del testo (molte le sue produzioni e collaborazioni nell’ambito del fumetto) utilizzato sia in maniera ironica e straniante sia per intensificare i fatti rappresentati.
Tra i diversi street artists che partecipano a Facez spicca il nome di MrWany (Andre Sergio).
Impossibile riassumere in poche righe lo sterminato curriculum di esperienze di Wany, writer dal 1990 vanta collaborazioni con noti marchi internazionali ed ha all’attivo mostre, esposizioni e performance in tutti e cinque i continenti. La sua pittura nasce dall’esperienza metropolitana del writing come dalla sua passione per i cartoon giapponesi.
Dice di lui il critico Chiara Nuzzo: “Balza subito all’occhio l’originalità della sua ricerca e sperimentazione cromatica, utilizza modi e tecniche variegate, creando sintesi insospettabili e fluide, fra colature di colore, tags, pensieri scritti stilizzati o criptati, e disegni fantastici, surreali, onirici”.
Facez ha in mostra un tributo di MrWany alla da poco scomparsa cantante Amy Winehouse, ritratta nuda nel mezzo di una palude circondata da viscidi tentacoli viola.
Nuda, vulnerabile, come lo è stata nella vita, sottoposta alla stampa pressante e indiscreta che l’ha spogliata della sua umanità sbattendo in faccia al mondo intero i suoi problemi più intimi e personali.
I tentacoli che emergono dall’acqua minacciandola da ogni direzione sono infatti allegoria della droga, che come un gigantesco polipo ha trascinato questa artista verso il fondo di una palude vischiosa dalla cui morsa pochi riescono a sottrarsi una volta affondati.
MrWany rappresenta questo soggetto con il suo stile personalissimo regalandoci un immagine di forte drammaticità e carica emotiva, ribaltando le iconografia classica della venere e della bagnante reinterpretandole in chiave contemporanea.

FACEZ, con la sua incredibile varietà di artisti, è il prodotto della costante attenzione della Combine XL Gallery verso quelle che sono le tendenze artistiche del momento e della sua volontà di guardare al futuro scommettendo sulle nuove generazioni.


Direzione artistica: Beppe “Treccia” Iavicoli

Organizzazione: SpaziPossibili, Combine XL

Artisti:
Akab
Andy
Angelo Trincone
Beatrice Alegiani
Christian Evallini
Davide Genna
Degrì
ERICSONE
Federico Unias
Francesco Bedini
Gianpiero Gasparini
Giovanni Manzoni Piazzalunga
Giuseppe Petrilli
Luigi Drei
Marco Castagnetto
Marco Minotti
Mario leuci
Max Petrone
Mr. wany
Nanà Dalla Porta
NemoS
NoCurves
Pep Marchegiani
Riccardo Cavolo
Seacreative
Stefano Bressani
Stefano Mezz’aroma
Thomas Bee
Thomas Raimondi
Toky Doky
Tomoko Nagao
Valerio Annunziata
Willow
Xel
Yux

Luogo: Combines XL, Via Montevideo, 9 - Milano

Vernissage: 24 Ottobre 2013 ore 18.30 – 22.30

Durata: 24 Ottobre 2013 – 30 novembre 2013

www.combines.it
www.spazipossibili.com

mercoledì 15 maggio 2013

WALK AROUND … AND LOOK ART!!! a cura di Martina Corbetta

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Si inaugura sabato 18 maggio 2013, alle ore 18.30, presso SHOWROOW SPINELLI di Arosio, la mostra:
WALK AROUND … AND LOOK ART!!!
a cura di Martina Corbetta.
In mostra le opere pittoriche di
LUCA CURIONI, MARCO MINOTTI e GIULIO ZANET

La mostra prosegue domenica 19 maggio 2013 nei seguenti orari:
10.00-13.00 e 15.00-19.00
Ingresso su invito

Nota di presentazione:

Walk around … and look art!!! è una mostra d’arte contemporanea che vede come protagonisti tre figure al maschile: Luca Curioni, Marco Minotti e Giulio Zanet. Sfondando lo spazio pittorico e affrontando diverse tematiche, gli artisti raggiungono uno stile capace di comunicare con l’occhio e con la mente dello spettatore.
Luca Curioni si affaccia al sistema dell’arte contemporanea scontrandosi in prima linea con se stesso. Curioni analizza intimamente il proprio io, quell’io capace, forse, di uscire solo perforando i suoi dipinti. Gioie e dolori sono trepidazioni forti, esasperate da un’emotività al limite del sensibile. Analisi attenta, all’incirca insostenibile, è il fulcro dell’arte di Curioni. Sono proprio le emozioni a dar vita ai quadri. Senza l’aggressione di queste forti suggestioni non ci sarebbe opera capace di vivere. Curioni considera fondamentale e sostanziale lo stimolo del pensiero, non dobbiamo star fermi ad aspettare, bensì dobbiamo provocarci riflessioni e considerazioni al fine di un approfondimento individuale pronto a scontrarsi con la massa. L’amore è un impulso di rilevante importanza per la sua pittura. L’artista definisce l’amore: due persone che nel buio si trovano e si fanno luce. Gioco di parole che sintetizza la paura di smarrimento in contrasto con la volontà di credere nella prossima speranza. Le opere di Curioni ci schiacciano, ci fermano, ci lasciano un punto interrogativo. Sarà nostra premura ascoltare le sue oppressioni e ossessioni, e riflettere sul vero senso di ogni cosa.
Marco Minotti orienta il suo interesse verso tematiche sociali. Il fatto del giorno, di oggi o di ieri, è la chiave di lettura per immagini superficialmente piacevoli. Ogni quadro cela un significato profondo di riflessione comune che, al pari di un’opera direttamente drammatica, ci lascia un palpito di dispiacere misto disillusione, ma il colore vivace ci permette di scegliere se fermare il nostro sguardo al piacere dell’opera o aprire i nostri sentimenti al senso più profondo del dipinto. Dualismo perfetto! Poetica pittorica in contrasto con la tecnica esecutiva. Esemplare rapporto che ci permette di sentirci liberi da ogni forzatura artistica. Si alternano figure umane, animali, fiori, tutti inseriti in uno spazio indefinito. Si susseguono immagini che dialogano tra di loro e con noi. È la nostra realtà!
Giulio Zanet si presenta con un lavoro dal tratto ben definito e sicuro. Linee rigide si accostano e s’intersecano, giocano in uno spazio irreale che ci propone coinvolgimento in una dimensione sconosciuta. Guardiamo solidi che fluttuano nell’aria, solidi sospesi e leggeri che si muovono e si fermano nel centro del quadro, dando rigore prospettico degno di un virtuosismo tecnico quattrocentesco. Piani verticali e piani orizzontali si affrontano e creando spazi illusori all’interno dei quali ci piacerebbe correre, camminare … e  fermarci a guardare da vicino queste forme tridimensionali in sospeso. Non vogliamo limitarci alla mera osservazione dei quadri, vogliamo entrare nel più profondo dell’opera per toccare con le nostre mani tutto ciò che nella nostra comune vita non possiamo fare.
… Walk around … and look art!
Martina Corbetta

giovedì 25 aprile 2013

The Icons preview for DiscoDays

The Icons preview for DiscoDays



Il 28 Aprile presso la Casa della Musica Federico I di Napoli, in occasione della decima edizione di “Discodays - Fiera del Disco e della Musica” (www.discodays.it), sarà ospitata un’anteprima della mostra “The icons”; il progetto nato da una idea di Nello Arionte e sostenuto da “ProMuoviAmoArte”, dedicato ai più celebri protagonisti della musica.


L’esposizione intende condividere le finalità di DiscoDays rivolte alla divulgazione della musica e della sua cultura attraverso una serie di iniziative a 360°.


Una manifestazione che assume nuovi connotati di interdisciplinarietà incentrati sulla tematica musicale, espressi già in precedenza attraverso il cinema e la fotografia, e che vengono rimarcati in questa nuova edizione con l’ avvicinamento al mondo dell’ arte contemporanea.


Unitamente ad una serie di showcase che si alterneranno sul palco nel corso della giornata (dalle ore 10:00 alle 22:00), la mostra testimonierà al pubblico di DiscoDays lo straordinario intreccio tra arte e musica in un evento unico e multisensoriale.




The Icons – i volti della musica




Una galleria di 15 opere realizzate da noti protagonisti dell’arte contemporanea.


Omaggio ad alcune delle “Icone” più emblematiche dei nostri tempi, che gli autori coinvolti, mantenendo inalterate le proprie peculiarità stilistiche e di ricerca, hanno voluto immortalare in espressioni, atteggiamenti e modi di apparire che hanno condizionato aspetti di costume e norme di pensiero di intere generazioni; attraversando di fatto il corso della storia non solo della musica.


Una “preview” che segue l’entusiasmante esordio dello scorso dicembre al Museo MAC3 di Caserta (nell’ambito della mostra “Play with Eyes”) e che anticipa l’esposizione integrale, composta da 30 opere eseguite da altrettante firme, prevista dal 16 al 19 Maggio quale evento collaterale della fiera d’arte contemporanea di Catania ArtFactory 03 (www.artfactory03.it).


Un progetto itinerante e condiviso, che conferma la dichiarata volontà di testimoniare le più attuali tendenze espressive anche al di fuori dei circuiti istituzionali, “aprendosi” ad un pubblico vasto ed eterogeneo, ma indubbiamente pronto ad accogliere le emozioni derivanti da due dei massimi linguaggi universali: l’Arte e la Musica.




Artisti del progetto:


Cristina Stifanic, Andrea Cantieri, Fabio Abbreccia, Piero Vinci, Stefano Esposito, Marco Minotti, Pierpaolo Briatico Vangosa, Angelo Mascolo, Fabio Govoni, Angelo Volpe, Daniele Alonge, Max Gasparini, Pep Marchegiani, David Pompili Davil, Antonio Sgamato, Federico Lombardo, Maurizio Cariati, Piergiuseppe Pesce, Giancarlo Montuschi, Mosè La Cava, Dikipop, Micaela Lattanzio, Mario Loprete, Cosimo Andrisano, Giuseppe Petrilli, Angelo Barile, Claudio Malacarne.




DiscoDays & The Icons “preview”




Quando: 28 Aprile


Dove: DiscoDays – Casa della Musica Federico I (Teatro Palapartenope)


Via Barbagallo n°115, Napoli


Orari:ore 10:00- 22:00


Ingresso fiera :€ 4,00


Ufficio stampa ed info: ph. 331.64.24.020/ 392.44.48.969

martedì 9 aprile 2013

“The icons”; il progetto nato da una idea di Nello Arionte arriva a Napoli



Il 28 Aprile presso la Casa della Musica Federico I di Napoli, in occasione della decima edizione di “Discodays - Fiera del Disco e della Musica” (www.discodays.it), sarà ospitata un’anteprima della mostra “The icons”; il progetto nato da una idea di Nello Arionte e sostenuto da “ProMuoviAmoArte”, dedicato ai più celebri protagonisti della musica.
L’esposizione intende condividere le finalità di DiscoDays rivolte alla divulgazione della musica e della sua cultura attraverso una serie di iniziative a 360°.
Una manifestazione che assume nuovi connotati di interdisciplinarietà incentrati sulla tematica musicale, espressi già in precedenza attraverso il cinema e la fotografia, e che vengono rimarcati in questa nuova edizione con l’ avvicinamento al mondo dell’ arte contemporanea.
Unitamente ad una serie di showcase che si alterneranno sul palco nel corso della giornata (dalle ore 10:00 alle 22:00), la mostra testimonierà al pubblico di DiscoDays lo straordinario intreccio tra arte e musica in un evento unico e multisensoriale.

The Icons – i volti della musica

Una galleria di 15 opere realizzate da noti protagonisti dell’arte contemporanea.
Omaggio ad alcune delle “Icone” più emblematiche dei nostri tempi, che gli autori coinvolti, mantenendo inalterate le proprie peculiarità stilistiche e di ricerca, hanno voluto immortalare in espressioni, atteggiamenti e modi di apparire che hanno condizionato aspetti di costume e norme di pensiero di intere generazioni; attraversando di fatto il corso della storia non solo della musica.
Una “preview” che segue l’entusiasmante esordio dello scorso dicembre al Museo MAC3 di Caserta (nell’ambito della mostra “Play with Eyes”) e che anticipa l’esposizione integrale, composta da 30 opere eseguite da altrettante firme, prevista dal 16 al 19 Maggio quale evento collaterale della fiera d’arte contemporanea di Catania ArtFactory 03 (www.artfactory03.it).

Un progetto itinerante e condiviso, che conferma la dichiarata volontà di testimoniare le più attuali tendenze espressive anche al di fuori dei circuiti istituzionali, “aprendosi” ad un pubblico vasto ed eterogeneo, ma indubbiamente pronto ad accogliere le emozioni derivanti da due dei massimi linguaggi universali: l’Arte e la Musica.

Artisti:
Cristina Stifanic, Andrea Cantieri, Fabio Abbreccia, Piero Vinci, Stefano Esposito, Marco Minotti, Pierpaolo Briatico Vangosa, Angelo Mascolo, Fabio Govoni, Angelo Volpe, Daniele Alonge, Max Gasparini, Pep Marchegiani, David Pompili Davil, Antonio Sgamato, Federico Lombardo, Maurizio Cariati, Piergiuseppe Pesce, Giancarlo Montuschi, Mosè La Cava, Dikipop, Micaela Lattanzio, Mario Loprete, Cosimo Andrisano, Giuseppe Petrilli, Angelo Barile, Claudio Malacarne.


giovedì 24 gennaio 2013

Alle Biciclette... Humanimal di Marco Minotti a cura di mARTina art advisor

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Humanimal

di Marco Minotti

Mercoledì 30 Gennaio 2013 dalle ore 18.30 alle ore 22.30 si inaugura presso il ristorante art bar "Le Biciclette" di Milano la mostra personale intitolata Humanimal di Marco Minotti, pittore tra i prescelti da Sgarbi per la scorsa Biennale di Venezia. Anche in questa occasione l'artista prosegue ad abbagliare e stupire lo spettatore con i suoi personaggi e animali caratterizzati da una sottile ironia e vitalità che portano Minotti oggi ad avere un tratto distintivo e incomparabile, grazie alla tecnica perfetta con la quale crea la sua arte.
Incredibile l'abilità dell'artista nel riuscire a dipingere i suoi racconti con un forte dinamismo, partendo dall’espressione onirica che si stempera nel segno vibrante ed esplosivo mediante l'uso del colore magnetico.
Sulle tele sono messe in scena le trasformazioni: un rinoceronte pensante si trasforma in tigre, un asino volante in zebra e poi cornici di fiori sgargianti, petali e foglie ci conducono ad allusive traiettorie emozionali.

Le Biciclette propone fino al 15 Febbraio un viaggio tra sogno e realtà, un'esperienza da vivere e osservare che ci conduce in una dimensione parallela in cui prevale la fantasia e l'immaginario. 

HUMANIMAL
Inaugurazione 30 Gennaio 2013 dalle ore 18.00 alle 22.00
Curata da mARTina art advisor
Arianna Mia, ariannamiamilan@gmail.com, 3666496534
Martina Citterio, martinacitterio@gmail.com, 3402970244

LE BICICLETTE Art Bar + Ristorante
Via Torti angolo Corso Genova, Milano
Tel. +39 0258104325
Infolebiciclette@gmail.com

mercoledì 19 dicembre 2012

'System' a cura di Martina Corbetta Ex chiesa San Nicolao, Bellano (BG)

System 
a cura di Martina Corbetta
Ex chiesa San Nicolao, Bellano (BG)

mostra collettiva d'arte contemporanea di
 
Jacopo Ghislanzoni, Marco Grassi, Andrea Greco, Marco Minotti, Fabrizio Musa




ORARI

DA SABATO 5 GENNAIO
A DOMENICA 13 GENNAIO 2012 LUNEDÌ/MARTEDÌ/MERCOLEDÌ/GIOVEDÌ/VENERDÌ DALLE 15.00 ALLE 19.00 SABATO/DOMENICA
DALLE 10.30 ALLE 13.00
DALLE 15.00 ALLE 19.00

giovedì 6 dicembre 2012

"Play with eyes" - Cover Art and Music Icons - a cura di Nello Arionte, Carmine D’Onofrio e Massimo Sgroi.

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"Play with eyes" - Cover Art and Music Icons
in collaborazione con
“45 Art” e “The Icons”
dal 22 Dicembre al 20 Gennaio 2013
MAC3 - Museo di Arte Contemporanea Città di Caserta



Il Comune di Caserta e Promuoviamoarte, in collaborazione con “45 Art” e “The Icons”, presenta la mostra "Play with eyes” - Cover Art and Music Icons, a cura di Nello Arionte, Carmine D’Onofrio e Massimo Sgroi.
Allestita dal 22 Dicembre al 20 Gennaio 2013, presso il Museo di Arte Contemporanea della Città di Caserta, l’esposizione riguarderà il rapporto tra arte e musica e, in particolare, il modo con cui la prima sia riuscita ad interpretarne contenuti sonori e “miti”.
250 copertine originali di 45 giri, provenienti da una delle maggiori collezioni d’Europa, si affiancheranno a 30 opere uniche dedicate alle grandi icone della musica, interpretate da 18 artisti contemporanei provenienti da tutta Italia.
Una mostra originale e di richiamo, ma nello stesso tempo dai profondi contenuti storico-sociali.
Dalla metà degli anni Cinquanta, infatti, i rapporti tra musica e arte si fecero sempre più intensi per la grande diffusione che incominciavano ad avere i dischi in vinile.
Le custodie degli LP cessavano di essere anonimi contenitori, come erano stati fino a quel momento, per trasformarsi in eccezionali veicoli di comunicazione.
Provocatorie, irriverenti e scioccanti, le cover, specialmente nel momento in cui la rivoluzione pop stava abbattendo i confini tra cultura alta e bassa, iniziavano a rappresentare veri e propri biglietti da visita per molti artisti, contribuendone a diffondere lo stile tra milioni di persone pronte a custodire quelle piccole opere d’arte accanto al giradischi.
Album capolavoro, divenuti celebri non solo per i contenuti musicali, ma anche per il valore artistico delle loro copertine a cui sono legati nomi celebri dell’arte contemporanea come Salvador Dalì, Andy Warhol, Roy Lichtenstein, Keith Haring, Banksy, Peter Saville, Hugo Pratt, Guido Crepax, ecc.
Basti pensare a quelle ideate da Andy Warhol – autore di più di 60 copertine, tra cui Sticky Fingers dei Rolling Stones e Muscles di Diana Ross – o al “prisma ottico” di Money – estratto dallo storico album The Dark Side of the Moon  dei Pink Floyd, realizzato da Hipgnosis (studio grafico fondato da Storm Thorgerson) – o ancora all’abbraccio delle due figurine stilizzate di Keith Haring per Without You di David Bowie.
Di grande effetto per i visitatori di "Play with eyes" sarà l’inedita esposizione del progetto itinerante “The Icons”, omaggio alle grandi “icone” della musica da parte di 18 interessanti artisti del panorama contemporaneo. I molteplici “volti”, eseguiti con materiali, supporti e tecniche differenti, saranno sintomatici della libertà espressiva degli autori, identificandone lo stile.
Espressioni, attitudini e modi di apparire, entrati a far parte dell’immaginario collettivo al punto da condizionare aspetti di costume di intere generazioni, saranno svelati nella loro “essenza” in una mostra che testimonia, con un linguaggio semplice ed universale, l’eccezionale intreccio tra arte e musica che potrà essere “ascoltato” con gli occhi dal pubblico.


L’evento sarà integrato da una serie di appuntamenti di musica live e dj set ospitati negli spazi del Lounge Bar “Contemporaneo”, sito al piano terra della stessa struttura museale. La mostra sarà inoltre corredata da un catalogo contenente approfondimenti critici di Alberto D’Atanasio e Simona Clementoni.


Artisti in mostra

    Cristina Stifanic: Madonna, Michael Jackson 
    Andrea Cantieri: John Coltrane, Nat King Cole 
   Fabio Abbreccia: Amy Winehouse, Keith Richards 
    Piero Vinci: Patti Smith, Sister Rosetta, Duke & Cab 
 Stefano Esposito: I Love Music
Marco Minotti: Marilyn Manson
Pier Paolo Briatico Vangosa: Miriam Makeba, Ray Charles
Angelo Mascolo: Freddie Mercury, Stevie Wonder, Jim Morrison
Fabio Govoni: Dave Gahan (Depeche Mode)
Angelo Volpe: Kurt Cobain
Daniele Alonge: Jimi Hendrix
Max Gasparini: Chet Baker
Pep Marchegiani: Lucio Dalla
David Pompili Davil: Jenis Joplin, David Bowie, Lou Reed, Bjork
Antonio Sgamato: Luis Armstrong
Federico Lombardo: Avril Lavigne
Ivan Alfio Sgroi: Music
Piera Scognamiglio: Charlie Parker


"Play with eyes" - Cover Art and Music Icons
Curatori: Nello Arionte, Carmine D’Onofrio, Massimo Sgroi
Museo di Arte Contemporanea Città di Caserta (MAC3 - Centro Servizi Sant’Agostino)
via Mazzini, Largo San Sebastiano, 81100, Caserta
Orari museo:dal Lunedì al Venerdì, ore 9:00-13:00 / 15:00-19:00
Esposizione “Contemporaneo Cafè”: orario continuato
Ingresso gratuito
Ufficio stampa ed info: ph. 392.44.48.969/329.31.25.783