RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
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mercoledì 10 luglio 2013

REMO BRINDISI a Maccagno al Civico Museo Parisi-Valle

Remo Brindisi è uno di quei grandi protagonisti del '900 che ho avuto la fortuna di conoscere. Negli ultimi tempi un po' trascurato dal mercato ora in mostra al Civico Museo Parisi-Valle, con una grande antologica. La storia ha un debito con lui!




REMO BRINDISI a Maccagno
INAUGURAZIONE: sabato 13 luglio 2013 ore 18

Maccagno (VA) Civico Museo Parisi-Valle
Via Leopoldo Giampaolo, 1

Apertura al pubblico: 14 luglio - 8 settembre 2013
Orari: giovedì, venerdì, sabato e domenica: 10-12/15-19


REMO BRINDISI

Remo Brindisi, protagonista della scena artistica italiana dagli anni '40 agli anni '90, ha contraddistinto lo sviluppo della pittura nel XX secolo e influenzato la formazione di varie generazioni. Artista, insegnante, riferimento costante nel dibattito e nel confronto culturale, Presidente della Triennale di Milano, Commissario alla Biennale di Venezia, Direttore dell'Accademia di Belle Arti di Macerata, ha rivestito ruolo centrale della dialettica cristiana collegando strettamente i temi sociali e politici ai valori artistici. Esponente della Nuova Figurazione, filtra le tensioni culturali del secondo dopoguerra alimentando una personalità forte, autonoma e incisiva nella poetica del reale. La trasfigurazione lirica del paesaggio, la lettura dell'umanità nel sentimento e nella condizione esistenziale, caratterizzano il suo percorso, sempre capace di accendere evocazioni nella melodia del tenue o con folgoranti onde d'urto. Brindisi domina la scena nazionale dagli anni '50 e, tra i pochi artisti italiani, si afferma nel panorama europeo, Austria, Germania, Svizzera, Francia, Romania, Svezia, poi approda negli Stati Uniti.
Il senso della Storia, la laicità della Fede, la visione civile, hanno sempre alimentato il pensiero e l'opera di Remo Brindisi. Ne sono testimonianza i cicli pittorici che segnano la sua attività e fondono la costante poetica con l'interpretazione del proprio tempo, l'autorevolezza critica e l'ottica sociale.
Dalla "Via Crucis", seconda metà anni '50, alla "Storia del Fascismo", tardi anni '50 e primi '60, a "L'aquila colpita" titolo riferito all'assassinio di Aldo Moro, ultimi anni '70, sino alle grandi tele anni '90, non si affievoliscono mai sentimento, carattere e passione. Impeto di forti tensioni e lirismo della memoria si coniugano come filo logico e comune denominatore nell'intero percorso.
Un artista d'alto profilo che oggi, quasi a vent'anni dall'addio, merita acuta attenzione.


In collaborazione con l'Archivio Remo Brindisi a cura della Galleria Pace di Milano, progettata da Claudio Rizzi con la partecipazione di Elena Banderali e l'apporto di Collezionisti e prestatori, la mostra si fonda su un ricco nucleo di opere, prevalentemente oli su tela, a sintesi del percorso dell'artista, dagli anni '50 agli anni '90.
Con il Patrocinio della Provincia di Varese e Regione Lombardia, Assessorato Culture, Identità e Autonomie.

1 commento:

  1. Roberto Vittorioso Roma9 settembre 2013 11:37

    Fu anche autore delle scene e dei costumi per l'Aida del 1974 all'Arena di Verona, utlizzando ingrandimenti del ciclo degli "oppressori" come fondali, con un risultato inquietante e suggestivo. Per l'ultimo atto invece riprodusse "amore" una coppia di amanti in verde e nero, ripresa anche nel suo manifesto per l'Anno Santo 1975.

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