RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
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venerdì 29 novembre 2013

III Tappa Premio Babel - Stazione dell'Arte Ulassai (Museo di Maria Lai)



III Tappa Premio Babel - Stazione dell'Arte Ulassai (Museo di Maria Lai)


Dopo Il Centro Comunale Il Ghetto a Cagliari e la Pinacoteca Carlo Contini a Oristano è ora la volta della Stazione dell'Arte a Ulassai (Museo di Maria Lai) ad ospitare il Premio Babel per la sua III tappa. Ideato da Roberta Vanali e co-curato Efisio Carbone e Carla Deplano, con il contributo della Fondazione Bartoli-Felter, dell’Agenzia Remax Pierini e di Logus Mondi Interattivi. Il Premio, finalizzato alla promozione e alla valorizzazione dell’arte contemporanea sul territorio sardo, è stato indetto dall’Associazione Babel e prevede, oltre alle mostre personali per i vincitori e un corso di formazione funzionale all’inserimento nel mercato dell’arte, diverse tappe nei maggiori centri comunali, musei e gallerie della Sardegna insieme agli artisti segnalati per ogni disciplina: Pittura, Scultura, Video, Installazione, Fotografia e Grafica.


ARTISTI VINCITORI

Classificati Pittura
VALENTINO BARDINO (Cagliari, 1986) si serve di scorci di paesaggi dove in primo piano campeggiano tralicci e gru ad inscenare architetture rigorosamente geometrizzanti, su sfondi estesi per campiture piatte che rendono più evidente la bidimensionalità della rappresentazione.
SILVIA MEI (Cagliari, 1985) spontanea e allo stesso tempo spietata, esprime un’innocenza infantile che attinge al Primitivismo e all’Art Brut per sviscerare l’animalità repressa e il decadimento fisico e psichico insito nell’esistenza umana, e dare sfogo ed esorcizzare conflitti interiori e incubi.
VALERIO PORRU (Cagliari, 1982) analizza la condizione umana per un ritorno a forme primigenie attraverso un immaginario altamente visionario dove confluiscono mondo animale e mondo vegetale in una sorta di danza macabra. Un vorticoso caos che giunge alla dissoluzione formale e materica per dare spazio al gesto pittorico.
MASSIMILIANO RAUSA (Sassari, 1989) negli oli di piccolo formato protende verso la ricerca di un’estetica dualistica che affronta il tema della congiunzione e del viaggio inteso come spostamento della percezione. Per dare vita a esseri ibridi che fluttuano in una dimensione surreale e senza tempo.

I classificato Video
MATTEO CAMPULLA (Iglesias, 1982) presenta la serie di video They Know it, proseguo della serie landscapes dello Scars che si concentra sul concetto di paesaggio e percezione, stati di allucinazione che hanno come sfondo la città di Cagliari dilaniata dagli insetti per riflettere sulla condizione di città morta.

I classificato Scultura
CARLO SALVATORE III LACONI (Cagliari, 1978) si occupa di opere scultoree site specific e land art servendosi di pietre e monoliti sardi ai quali incastona microchip. il progetto Connecting Landscape è un complesso work in progress che ha preso avvio nel 2005 e mira a registrare gli agenti atmosferici per poi essere riprodotti dai ricevitori sonori.

I classificato Installazione
RICCARDO MURONI (Sassari, 1980) presenta uno dei 100 Frame che fanno parte di un’animazione interattiva, un’istallazione audio-video denominata Simulatore Volumetrico che attinge alla scultura Frame e alle onde sonore prodotte dallo spazio circostante per proiettare un’animazione dinamica che muta ad ogni interazione col pubblico.

I classificata Fotografia
RITA CHESSA (Sassari, 1978) presenta Grand tour, serie fotografica scaturita dall’indagine del corpo come territorio che individua i suoi confini attraverso l’autoscatto immortalando un doppio paesaggio: quello femminile e quello geografico.

I classificato Grafica
VALENTINA SANI (Sassari, 1980) descrive stati d’animo mediati da una visione infantile della realtà, il suo è un universo che vuole prescindere dal punto di vista adulto. E’ un tentativo di fuga dal presente per recuperare la dimensione infantile come rifugio ultimo da una realtà ostile.


ARTISTI SEGNALATI

Pittura
MIRA CASELIUS (Helsinki, 1984) realizza una serie pittorica dal titolo Crystal Soul, architettura umana fragile e fredda come il ghiaccio, metafora della società contemporanea un tempo lussuosa ora ridotta in cocci la cui decandenza è incarnata dalla figura principesca e austera che si inoltra nel buio della notte.

Fotografia
ROBERTO PIREDDU (Cagliari, 1984) con Fantasma, serie fotografica che contempla il ricordo come condizione imprenscindibile per l’esistenza, come motivo di connessione a luoghi, sensazioni e persone perdute. In un’ambientazione inquietante fatta di contrasti netti e inaspettate dissolvenze che riconducono alle macerie della memoria.

Video
SIMONE LOI (Nuoro, 1982) esplora il lato oscuro attraverso vulnerabilità e fragilità umana. Mirror rappresenta il simulacro di una vita che si riduce in pezzi mentre Last Midnight, realizzato in collaborazione con Anna Secondini, focalizza la decadenza dell’umanità mediante ciò che rimane di un cinema abbandonato col sottofondo appena percepibile di Midnight, the star and you.

Grafica
CLAUDIA MATTA (Cagliari, 1983) mette in scena Luminescenze, fotogrammi sospesi tra cielo e terra che indagano lo scorrere del tempo e la sua percezione al momento di un’alterazione inaspettata. Rappresentano reliquie che si ricollegano al passato per restituirne l’attimo perduto in maniera straniante.

Installazione
ALBERTO PICCIAU (Cagliari, 1980) realizza un’installazione di tre vinili, con tracce composte dall’artista, su tre giradischi che girano contemporaneamente, con la quale lo spettatore potrà interagire a suo piacimento. L’obiettivo della plunderfonia è coniugare dissonanze e rumori con melodie e armonie minimali.

Ulàssai, Sardegna, Italy

venerdì 31 maggio 2013

BABEL - Mostra dei vincitori della I edizione del Premio Babel a cura di Roberta Vanali, Efisio Carbone e Carla Deplano



BABEL - Mostra dei vincitori della I edizione del Premio Babel a cura di Roberta Vanali, Efisio Carbone e Carla Deplano



Centro comunale d'arte e cultura il Ghetto - Cagliari

dal 7 al 30 giugno 2013




Venerdì 7 giugno alle ore 18.30 al Centro Comunale d’Arte e Cultura Il Ghetto si terrà l’inaugurazione della mostra dei vincitori e dei segnalati della I edizione Premio Babel.
VINCITORI
Vincenzo Pattusi (Pittura), Sergio Fronteddu e Carlo Salvatore III Laconi (ex equo Scultura), Veronica Muntoni (Fotografia), Valentina Sani (Grafica), Riccardo Muroni (Installazione), Matteo Campulla (Video).
SEGNALATI
Claudia Matta (Grafica), Simone Loi (Video), Rita Chessa (Fotografia), Alberto Picciau (Installazione), Roberto Pireddu (Fotografia), Mira Caseluis (Pittura)
Il progetto, ideato da Roberta Vanali e co-curato con Efisio Carbone e Carla Deplano con con il contributo della Fondazione Bartoli-Felter e dell’Agenzia Remax Pierini, premierà i vincitori con una mostra personale in sei diversi spazi espositivi a Cagliari (Galleria Meme, Spazio (in)visibile, Galleria La Bacheca, Spazio P, Galleria G28, Art: Found! Gallery) e un corso funzionale all’inserimento nel mercato dell’arte con la collaborazione di Rosanna Rossi.
Mentre le opere (vincitori e segnalati) in mostra al Ghetto fino al 30 giugno faranno il giro della Sardegna per essere ospitate a Oristano dalla Pinacoteca Comunale Carlo Contini; a Sassari dalla Galleria LEM; dalla Stazione dell’arte a Ulassai (Museo Maria Lai); ad Alghero dalla blublauer e a Nuoro dallo Spazio Tribu.
Per l’inaugurazione è previsto un buffet offerto dal Bliss Caffè e dalla Cantina Giuseppe Altea e dalle 19 alle 23 il dj set a cura di Bruno Uda. Il catalogo dell’evento in ebook è gentilmente offerto da Logus Mondi Interattivi e sarà presentato in data da stabilire.
La mostra è organizzata in collaborazione con il Consorzio Camù e il Patrocinio del Comune di Cagliari.


I classificato Video
MATTEO CAMPULLA (Iglesias, 1982) presenta la serie di video They Know it, proseguo della serie landscapes dello Scard che si concentra sul concetto di paesaggio e percezione, stati di allucinazione che hanno come sfondo la città di Cagliari dilaniata dagli insetti per riflettere sulla condizione di città morta.

I classificato Scultura (ex aequo)
SERGIO FRONTEDDU (Nuoro, 1982) utilizza materiali inconsueti come il sapone per restituire oggetti quotidiani e colla a caldo per gli abiti-scultura che diventano scrigni di memorie in antitesi alla frenesia del quotidiano. La sua è una contemplazione onirica che va a ritroso nel tempo attingendo all’antico per ritrovare il presente.
CARLO SALVATORE III LACONI (Cagliari, 1978) si occupa di opere scultoree site specific e land art servendosi di pietre e monoliti sardi ai quali incastona microchip. il progetto Connecting Landscape è un complesso work in progress che ha preso avvio nel 2005 e mira a registrare gli agenti atmosferici per poi essere riprodotti dai ricevitori sonori.

I classificato Fotografia
VERONICA MUNTONI (San Gavino, 1987) affronta il tema dell’identità attraverso il mezzo fotografico, rigorosamente in bianco e nero, riflettendo su chi cela la reale identità dietro false apparenze. Nascosti dalla fantasia è una serie di 10 foto di individui nascosti da maschere di recupero talvolta scelte altre imposte dal pregiudizio che diventa emarginazione.

I classificato Installazione
RICCARDO MURONI (Sassari, 1980) presenta uno dei 100 Frame che fanno parte di un’animazione interattiva, un’istallazione audio-video denominata Simulatore Volumetrico che attinge alla scultura Frame e alle onde sonore prodotte dallo spazio circostante per proiettare un’animazione dinamica che muta ad ogni interazione col pubblico.

I classificato Pittura
VINCENZO PATTUSI (Nuoro, 1978) ha come campo d’indagine il ritratto che utilizza in maniera introspettiva per evidenziare il lato oscuro dell’umanità, la decadenza e la follia. Il suo è uno sguardo allucinato e grottesco che, in questo frangente aggrappandosi al passato, vuole restituire i legami dell’essere umano, legami di sangue, legami affettivi o fisici che intrecciandosi restituisco la personale identità di ogni individuo.

I classificato Grafica
VALENTINA SANI (Sassari, 1980) descrive stati d’animo mediati da una visione infantile della realtà, il suo è un universo che vuole prescindere dal punto di vista adulto. E’ un tentativo di fuga dal presente per recuperare la dimensione infantile come rifugio ultimo da una realtà ostile.

Segnalata Pittura
MIRA CASELIUS (Helsinki, 1984) realizza una serie pittorica dal titolo Crystal Soul, architettura umana fragile e fredda come il ghiaccio, metafora della società contemporanea un tempo lussuosa ora ridotta in cocci la cui decandenza è incarnata dalla figura principesca e austera che si inoltra nel buio della notte.
Segnalati Fotografia
RITA CHESSA (Sassari, 1978) presenta Grand tour, serie fotografica scaturita dall’indagine del corpo come territorio che individua i suoi confini attraverso l’autoscatto immortalando un doppio paesaggio: quello femminile e quello geografico.
ROBERTO PIREDDU (Cagliari, 1984) con Fantasma, serie fotografica che contempla il ricordo come condizione imprenscindibile per l’esistenza, come motivo di connessione a luoghi, sensazioni e persone perdute. In un’ambientazione inquietante fatta di contrasti netti e inaspettate dissolvenze che riconducono alle macerie della memoria.
Segnalato Video
SIMONE LOI (Nuoro, 1982) esplora il lato oscuro attraverso vulnerabilità e fragilità umana. Mirror rappresenta il simulacro di una vita che si riduce in pezzi mentre Last Midnight, realizzato in collaborazione con Anna Secondini, focalizza la decadenza dell’umanità mediante ciò che rimane di un cinema abbandonato col sottofondo appena percepibile di Midnight, the star and you.
Segnalata Grafica
CLAUDIA MATTA (Cagliari, 1983) mette in scena Luminescenze, fotogrammi sospesi tra cielo e terra che indagano lo scorrere del tempo e la sua percezione al momento di un’alterazione inaspettata. Rappresentano reliquie che si ricollegano al passato per restituirne l’attimo perduto in maniera straniante.
Segnalato Installazione
ALBERTO PICCIAU (Cagliari, 1980) realizza un’installazione di tre vinili, con tracce composte dall’artista, su tre giradischi che girano contemporaneamente, con la quale lo spettatore potrà interagire a suo piacimento. L’obiettivo della plunderfonia è coniugare dissonanze e rumori con melodie e armonie minimali.

domenica 10 febbraio 2013

Al via la Prima Edizione del Premio Babel. Ecco il Bando

Prende il via la prima edizione del Premio Babel. Una nuova opportunità per giovani artisti "made in Sardinia", sotto il sigillo di garanzia Roberta Vanali & C. 


L’Associazione Culturale Babel http://associazionebabelcag.wix.com/babel indice la prima edizione del Concorso BABEL finalizzato alla promozione e alla valorizzazione dell’arte contemporanea sul territorio sardo. Il progetto, ideato da Roberta Vanali è autofinanziato ed è curato dalla stessa e da Efisio Carbone e Carla Deplano.


Articolo 1 - Finalità

Il concorso prevede l’allestimento di un’esposizione collettiva dei selezionati in uno spazio istituzionale cittadino cui seguiranno le mostre personali del vincitore di ogni disciplina. Le mostre saranno itineranti ed ospitate nei principali spazi espositivi della Sardegna. E’ previsto un catalogo e un corso di formazione funzionale all’inserimento nel mercato dell’arte. Il concorso, a tema libero, prevede le seguenti discipline:
Pittura - Scultura - Fotografia - Installazione - Grafica - Video.
Il premio è aperto ai giovani tra i 18 e i 35 anni (all’atto di presentazione delle opere) nati in Sardegna o ivi residenti.


Articolo 2 - Giuria

La selezione delle opere candidate sarà effettuata da una giuria composta da critici, curatori, storici dell’arte, galleristi e curatori del Concorso:
Efisio Carbone (Storico Dell’Arte e curatore)
Roberta Vanali (critica e curatrice)
Carla Deplano (Storica dell’arte e Associazione Babel),
Ercole Bartoli (Fondazione Bartoli Felter),
Dante Crobu (Galleria Capitol),
Ivo Serafino Fenu (Storico dell’arte e curatore),
Thomas Lerner (Spazio (In)visibile),
Paolo Grass (Spazio P),
Paolo Carta (Galleria Meme),
Ines Richter (Storica dell’arte e curatrice),
Giusy Sanna (Critica e curatrice)
Pastorello (Galleria LEM)
Davide Mariani (Critico e curatore)
Roberta Filippelli (blublauer spazio arte)


Articolo 3 - Spazi espositivi

Dopo una collettiva, dove esporranno selezionati ed eventuali segnalati, le sei mostre inaugureranno a Cagliari (una per ogni galleria individuata) per poi essere trasferite a Sassari, Nuoro, Oristano e Alghero nella modalità e nei tempi più congeniali ad ogni spazio espositivo.
Exmà, Cagliari - Via San Lucifero (Mostra collettiva dei selezionati e dei segnalati)
Galleria Capitol, Cagliari - Piazza del Carmine
Galleria Meme, Cagliari - Via Mameli
Spazio (in)visibile, Cagliari - Via Barcellona
Galleria La Bacheca, Cagliari - Via dei Pisani
Spazio P, Cagliari - Via Napoli
Spazio Hemingway, Cagliari - Vico Barcellona
Pinacoteca Comunale Carlo Contini, Oristano - Via Sant’Antonio
Galleria LEM, Sassari - Via Napoli
blublauer spazio arte, Alghero - Via Morandi
Spazio Tribu, Nuoro - Via Santa Maria della Neve


Articolo 4 - Termini e modalità di partecipazione

Il termine d’iscrizione al concorso è previsto entro e non oltre il 30 aprile 2013. I partecipanti dovranno compilare in tutte le sue parti la scheda di candidatura accompagnata dal curriculum vitae, da 3 a 5 foto ad alta definizione delle opere inedite che si intende sottoporre alla giuria e un testo di presentazione del percorso artistico e della ricerca intrapresa da inviare a: associazionebabelcagliari@gmail.com.
Il concorso non prevede quote di iscrizione ma il contributo di 15 € per la tessera associativa che include la partecipazione ai progetti dell’Associazione Babel per tutto il 2013 e che verrà inviata conseguentemente al pagamento della stessa tramite bonifico o postepay. Gli estremi di pagamento saranno comunicati una volta richiesta l’iscrizione al Concorso.


Articolo 5 - Catalogo

Le opere dei candidati ammessi e dei segnalati saranno pubblicate su un catalogo a colori finanziato, insieme alla comunicazione, dagli sponsor del Concorso:
Fondazione Bartoli-Felter
http://www.fondazionebartolifelter.it/
Simone Pierini broker titolare RE/MAX Central
www.simonepierini.it
Cantina Giuseppe Altea
http://www.alteagiuseppe.com/


Articolo 6 - Trasporto opere

Le spese di trasporto sono a carico dell’artista selezionato.
Le opere rimangono di proprietà dell’artista che può decidere di metterle in vendita nello spazio assegnatogli.


Articolo 7 - Corso di formazione

Tra i premi, oltre alla mostra collettiva e alle sei personali itineranti, è previsto un corso di formazione che fornirà gli strumenti utili all’inserimento nel mercato dell’arte e si svolgerà entro o subito dopo la mostra collettiva.
Tra gli insegnanti i curatori del progetto e l’artista Rosanna Rossi.



*Per qualsiasi chiarimento in merito al Concorso scrivere a associazionebabelcagliari@gmail.com o compilare il form nel sito http://associazionebabelcag.wix.com/babel (in costruzione) cliccando su Contact.

domenica 21 ottobre 2012

Il paradigma primitivista nell’arte contemporanea - conferenza di Carla Deplano

Della mostra personale di Silvia Mei, curata da Roberta Vanali, “Ad mirabilia”, vi ho già dato notizia nel post http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/2012/10/ad-mirabilia-personale-di-silvia-mei.html
Ora nel contesto della medesima una conferenza alla quale mi piacerebbe veramente partecipare ma che per ovvi motivi di territorialità, sarò obbligato a disertare... Ma se voi potete, non privatevene!




Il paradigma primitivista nell’arte contemporanea
-conferenza-
Cagliari, Exmà - Sala conferenze
mercoledì 24 ottobre, ore 19

In occasione della personale “Ad mirabilia” di Silvia Mei curata da Roberta Vanali e in collaborazione con l’Associazione culturale Babel, mercoledì 24 ottobre alle 19.00 presso la Sala Conferenze dell’Exmà, Carla Deplano, archeologa antropologa e storica dell’arte, terrà la conferenza “Il paradigma primitivista nell’arte contemporanea”.



La riflessione si inserisce in un contesto diacronico multiculturale in cui l'arte viene proposta secondo una chiave di lettura antropologica. La finalità è duplice: si intende sollecitare la sensibilità verso gli oggetti d’arte in quanto patrimonio culturale personale e collettivo, testimonianza della civiltà e della diversità con valore non solo estetico, ma anche storico e antropologico. In secondo luogo la lettura dell’arte contemporanea attraverso il filtro primitivista appare funzionale alla comprensione di un linguaggio figurativo che, discostandosi dal naturalismo, spesso risulta ostico e disprezzato.

Al riguardo verranno delineati i tratti radicali o primari (nel senso dell'origine e della loro provenienza) della dimensione estetica dal punto di vista antropologico, collegandosi alla questione delle radici dell'arte, ovvero al retroterra antropologico comune alle culture umane.

La riflessione si conforma come un percorso insieme estetico e di conoscenza che recupera anche lo sguardo occidentale avvertendo la necessità di avvicinarsi, nell’età della globalizzazione, senza stereotipi e pregiudizi etnocentrici ad una dimensione culturale che rappresenta uno dei patrimoni dell’intera umanità.

lunedì 17 settembre 2012

Conferenza Il ritorno all’immagine nell’età postmoderna

Della mostra "il giorno del giudizio" a cura di Roberta Vanali vi ho già dato notizia nel post http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/2012/08/il-giorno-del-giudizio-cura-di-roberta.html . Ora un altro appuntamento importante legato a questa collettiva: una conferenza dal titolo: "Il ritorno all’immagine nell’età postmoderna"
 
COMUNICATO STAMPA

Conferenza Il ritorno all’immagine nell’età postmoderna

Cagliari, Centro Comunale d’Arte e Cultura Exmà

giovedì 20 settembre alle ore 19

In occasione della mostra Il Giorno del Giudizio a cura di Roberta Vanali, ispirata al romanzo di Salvatore Satta, alla quale partecipano Silvia Argiolas, Nicola Caredda, Paolo Pibi e Daniele Serra e in collaborazione con l'Associazione Babel, giovedì 20 settembre alle ore 19.00 presso la Sala delle Conferenze dell’Exmà la Dottoressa Carla Deplano si terrà la conferenza “Il ritorno all’immagine nell’età postmoderna”. Verranno esaminate le cause e le modalità attraverso le quali si estrinseca il nuovo linguaggio delle arti visive dalla natura ibrida, citazionista e trans-storica, caratterizzato dal ritorno alla figurazione secondo una dinamica inversamente proporzionale all’esaurimento delle ricerche concettuali e in rapporto diretto con l’evoluzione della comunicazione nel mondo globalizzato. Attraverso la lettura critica di opere rappresentative di alcuni dei loro protagonisti, saranno delineate le principali correnti artistiche maturate a livello internazionale negli ultimi trent’anni anni: dalla Transavanguardia al Neoespressionismo europeo e americano, alla Graffiti art, al Neopop fino alla Nuova Figurazione italiana. La riflessione si propone di individuare i riferimenti utili alla definizione e comprensione del più generale quadro culturale dell’età postmoderna, funzionalmente al reperimento di una possibile chiave di lettura di opere d’arte figurativa contemporanee.

Carla Deplano: laureata con lode presso l’Università degli Studi di Roma La Sapienza in Lettere con orientamento archeologico, ha conseguito un Dottorato di ricerca in Antropologia culturale, quindi si è specializzata e perfezionata col massimo dei voti in Storia dell’Arte.

Insegna Lettere e Storia dell’Arte al liceo; nell’a.a. 2011-12 è stata docente a contratto di Storia dell’Arte moderna presso la Facoltà di Lingue e Letterature straniere dell’Università di Cagliari, e sempre nel 2012 ha tenuto un seminario di Antropologia urbana presso la Facoltà di Ingegneria e Architettura.

Tra i suoi contributi si segnalano le monografie Laboratorio del paesaggio urbano. Analisi storico morfologica del quartiere di Castello in Cagliari, Edicom 2008, e Antropologia urbana. Società complesse e democrazia partecipativa, Edicom 2009.