RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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domenica 5 novembre 2017

48 ore in Torino....



Appena rientrato da una due giorni dai ritmi frenetici nella bella Torino, cerco di riordinare le idee. 
Sono stati due giorni di fiere, mostre e accadimenti.
Ma andiamo per gradi. 
La regina incontrastata che ha dominato queste 48 ore, è stata sicuramente Artissima. 
La manifestazione fieristica italiana, più vicina al mondo internazionale dell'Arte. 
Al pari delle grandi, Frieze, Harmory, Fiac ect. senza nulla da invidiare ad esse se non gli investitori.
Aldilà delle opere presentate dalle gallerie presenti (proposta che tra l'altro mi ha totalmente coinvolto e convinto), passeggiando fra i corridoi, la cosa che mi è balzata immediatamente agli occhi, anzi alle orecchie, è stato il parlare: dall'italiano allo spagnolo, dall'inglese al coreano, dall'ebraico al francese senza tralasciare la lingua del Sol Levante o il portoghese, che ha fornito al sottoscritto e all'eventuale visitatore, il piglio decisamente multicuturare della manifestazione. 
Un mix di culture, gusti e atteggiamenti differenti fra loro ma uniti dallo stesso interesse: l'arte. 
Ad appagare pienamente il mio gusto è stato il progetto "DEPOSITO" che da solo meritava la visita anche se ho molto apprezzato la neonata sessione Disegni. Ad appagare il mio "Ego", invece, è stato ritrovare esposte alle pareti di molte gallerie, opere di "una volta giovani" artisti che avevo individuato e segnalato in tempi decisamente non sospetti ed ora sotto la luce dei riflettori del mondo internazionale dell'arte.
A spasso fra i corridoi è stato facile incontrare grandi curatori, critici internazionali, attori, cantanti, opinionisti e ovviamente artisti e collezionisti. Insomma ero a Torino ma potevo tranquillamente essere a Londra, a Parigi, a Madrid... fino a quando, non ti assale il classico languorino dell'ora di pranzo... e lì scopri che sei, ahimè, nell'Italia dei monopoli... Camogli, Fattoria, Rustichella... la ristorazione affidata all'onnipresente Autogrill... che per uno che fa dai 40 ai 50 mila chilometri in macchina all'anno, è oramai uno dei peggiori incubi!
Nel complesso la mia personale valutazione di Artissima e un più che meritato: Eccelente.

Uscito da Artissima, tappa obbligatoria alla GAM, per visitare la mostra Vero Amore. Pop art italiana dalle collezioni della GAM. Mostra che merita lo spostamento. Uno spaccato completo della scena creativa italiana negli anni '60.

A seguire, di corsa a scoprire Come una falena alla fiamma, Like a Moth to a Flame, il grande progetto espositivo realizzato in collaborazione da OGR-Officine Grandi Riparazioni e Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Decisamente una delle mostre più belle che abbia visitato negli ultimi 12 mesi e che, se vorrete, potrete visitare fino al prossimo 14 gennaio.

Una delle cose che ho visto, in questa due giorni e che, per mia ignoranza, non sono riuscito ad apprezzare al 100%, è stato il progetto DAMA, allestito nella splendida cornice di Palazzo Saluzzo Paesana.
Purtroppo nonostante mi sforzi di capire, comprendere e fare mie, le performance, spesso mi rimagono ostiche ed in questo evento, molte erano espressioni artistiche legate a questo tipo di linguaggio.

Una tappa pressochè inutile, è stata quella a PARATISSIMA. 
A parte alcune rare eccezioni, quello che ho visto esposto in questa manifestazione l'ho trovato a dir poco sconcertante. Uno spazio così bello, come l'ex caserma “La Marmora”, dato in pasto ad un'orda di pseudo artisti che hanno violentato con opere difficili da chiamare tali, gli ambienti di questa Torino oramai dimenticata. Peccato.

Altra fermata, per me quasi obbligatoria visto l'interesse che nutro nei confronti della giovane arte, alla mostra dei finalisti dell'ART PRIZE CBM, vinto quest'anno da MICHAŁ CYGAN nella sezione under 30 e da ENRICO TEALDI in quella over 30.
Una bella selezione di opere, realizzate da artisti estremamente interessanti, esposte per l'occasione all'interno della suggestiva Cripta di San Michele Arcangelo, in via Giolitti.

Infine, con il rammarico di non essere riuscito ad andare alla Fodazione Merz
per Carlos Garaicoa. El Palacio de las Tres Historias, al Rivoli per Zorio, FlashBack e alle altre molteplici iniziave che la città offriva in questo fine settimana, ho chiuso il tour torinese con la visita a The OTHERS. 
Aldilà della location, decisamente divertente quanto "insolita", ho trovato "l'Altra" fiera convincente, con alcuni picchi verso l'eccellenza e poche cose discutibili. Fiera che conferma la grande crescita vista anno dopo anno. Una fiera che cerca di portare lo spettatore a diretto contatto con il pensiero dell'artista e a contatto con molte realtà di elevato e squisita caratura...


Il tutto ovviamnete condito da ottima cucina piemontese!
BYE-BYE Torino.

giovedì 6 ottobre 2016

LA PASSIONE SECONDO CAROL RAMA a Torino...

Alla GAM di Torino arriva Carol Rama...

 

LA PASSIONE SECONDO CAROL RAMA

Dal 12 ottobre alla GAM

da 12 Ottobre 2016 a 5 Febbraio 2017
Inaugurazione: martedì 11 ottobre
“Non ho avuto maestri pittori, il senso del peccato è il mio maestro. Il peccato è una trasgressione del pensiero” Carol Rama
La GAM presenta una grande mostra retrospettiva dedicata all’artista Carol Rama (1918-2015) la cui opera anticonformista e trasgressiva emerge nella sfera culturale ed artistica di Torino negli anni Trenta e Quaranta del Novecento per attraversare con passione e vitalità l’intero secolo.
Figlia di un piccolo imprenditore che produceva anche biciclette, l’autodidatta Carol Rama inizia a dipingere fin dalla prima adolescenza. In seguito a episodi familiari dolorosi, tra i quali le cure psichiatriche della madre e il probabile suicidio del padre, la sua arte diviene un modo per esorcizzare sofferenza e paure interiori. Tra gli amici annovera Felice Casorati, Edoardo Sanguineti e Corrado Levi, e conosce Pablo Picasso, Man Ray, e Andy Warhol.
Leggenda vuole che la sua prima mostra nel 1945 venisse chiusa dalla polizia per oscenità.
Ha vissuto e lavorato in una casa di via Napione, dove ogni oggetto assumeva valori simbolici fino a fare della casa una grande opera d’arte totale.
Nel 2003 riceve l’importante riconoscimento del Leone d’oro alla carriera alla Biennale di Venezia, giunto dopo quasi settant’anni di attività intensa. Muore a 97 anni nella sua casa studio.
Con una selezione di circa 200 opere, la mostra ripercorre l’incessante sperimentazione di tecniche e l’inquietudine vitale dell’artista attraverso momenti salienti: dai primi acquerelli apertamente erotici ed espressionisti della serie Appassionata negli anni Trenta e Quaranta, ai collage/bricolage tattili degli anni Sessanta e Settanta in cui composizioni di materiali inquietanti, come siringhe, piccoli occhi in vetro o camere d’aria in gomma, sembrano guardare lo spettatore da fondi pittorici informali e magmatici, fino ai lavori e alle incisioni che l’artista realizza dagli anni Ottanta, dove appaiono corpi, dentiere, lingue, organi genitali, figure di animali e scarpe abitate da falli.
Le opere esprimono un desiderio sempre acceso verso l’arte e la vita, vissute con trasporto empatico. La sua arte anticipa le ricerche di generazioni artistiche recenti.
Curata da Teresa Grandas e Paul B. Preciado per il museo MACBA di Barcellona e realizzata in collaborazione con la GAM e altri tre musei europei, la mostra giunge ora a Torino, nella città dove l’artista ha sempre vissuto e lavorato e nel museo che conserva molti dei suo capolavori. Il coordinamento curatoriale ed editoriale della mostra è di Anna Musini.
L’edizione italiana del catalogo edita da Silvana Editoriale è realizzata grazie al sostegno della Fondazione Sardi per l’Arte.

IL CALENDARIO  DI TUTTE LE ESPOSIZIONI
MACBA, Barcellona. dal 30 Ottobre 2014 al 22. Febbraio 2015
MAMVP, Parigi. dal 2 Aprile al 12. Luglio 2015
EMMA, Espoo. dal 14 Ottobre 2015 al 10 Gennaio 2016
IMMA, Irish Museum of Modern Art, Dublino. da Aprile a Luglio 2016
GAM - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino dal 12 Ottobre 2016 al 5 febbraio 2017 


lunedì 9 novembre 2015

Alla GAM di Torino, MONET dalle collezioni del Musée d'Orsay

Si è inaurata circa un mese fa e sarà visitabile fino a fine gennaio... da non perdere!

 


MONET 
dalle collezioni del Musée d'Orsay

2 ottobre 2015
31 gennaio 2016


Dopo la mostra di Degas nel 2012 e quella dedicata a Renoir nel 2013, la collaborazione tra la Città di Torino e l’asse Musée d’Orsay e gruppo Skira si rinnova con una straordinaria esposizione dedicata a Claude MONET (1840-1926), capofila della grande stagione impressionista accanto a Manet, Renoir, Degas, Pissarro, Sisley e Cézanne.
Il Musée d’Orsay, che conserva la più importante collezione di opere di Claude Monet, ha concesso oltre quaranta capolavori per dare vita a una strabiliante mostra monografica incentrata sul maestro.
Sono presenti in mostra alcune opere di carattere eccezionale, mai presentate prima in Italia: un esempio su tutti è quello del grande frammento centrale della Colazione sull’erba, opera fondamentale nel percorso di Monet per la precoce affermazione di una nuova, audace concezione della pittura en plein air, rappresentativa di un passaggio cruciale che culminerà con l’Impressionismo.
Attorno a questa straordinaria opera, cui si lega anche il bellissimo ritratto a figura intera di Madame Louis Joachim Gaudibert, sono stati selezionati due prestigiosi nuclei di dipinti che documentano i luoghi che accolsero le fasi decisive della ricerca di Monet, da un lato gli studi dei riflessi della luce sull’acqua ad Argenteuil, dall’altro quelli legati al soggiorno di Vétheuil, che riprendono nello studio della resa luminosa della neve il precoce motivo de La Gazza, anch’essa esposta.
La mostra documenta, proprio a partire da opere capitali come la Colazione sull’erba, momenti decisivi del percorso di Monet sino al 1886, anno in cui l’artista realizza l’emblematica figura intrisa di luce dello Studio di figura en plein air: donna con parasole girata verso destra, affiancando a essa capolavori come il dipinto Rue Montorgueil a Parigi. Festa del 30 giugno 1878, con l’immagine delle bandiere che si sfaldano nella luce parigina o Le ville a Bordighera (1884) che restituisce gli sfolgoranti colori che Monet registra nel suo primo soggiorno nella Riviera ligure.
A evocare la ricchezza dell’ultima parte della produzione dell’artista sono altre presenze d’eccezione, note al grande pubblico: le due straordinarie versioni della La cattedrale di Rouen. Il portale con tempo grigio (Armonia grigia) e La cattedrale di Rouen. Il portale e la torre Saint-Romain in pieno sole: qui il gioco di scelte cromatiche quasi antitetiche rimanda alla messa a punto di serie e ripetizioni che egli compone tra gli anni Ottanta e la fine degli anni Novanta, mentre in Londra, il Parlamento, effetto di sole nella nebbia, l’architettura monumentale del parlamento inglese è ormai pressoché dissolta nella luce.
La mostra consente dunque di mettere a fuoco alcuni tratti decisivi della complessa evoluzione del percorso artistico di Monet, evidenziando la varietà e qualità della sua tecnica pittorica, concentrando lo sguardo su temi e innovative soluzioni che ne fanno uno dei padri indiscussi dell’arte moderna.



venerdì 16 ottobre 2015

LUCA PIGNATELLI BLUE NOTE / OPERE SU CARTA




LUCA PIGNATELLI
BLUE NOTE / OPERE SU CARTA


GAM - Galleria civica d' arte moderna e contemporanea
Wunderkammer
via Magenta, 31 Torino


31 ottobre 2015 - 17 gennaio 2016

Opening:
Venerdì 30 ottobre
ore 18.30

 

domenica 26 ottobre 2014

CECILY BROWN GAM Underground Project Fino al 1 Febbraio 2015

CECILY BROWN

GAM Underground Project
Fino al 1 Febbraio 2015 

GAM Torino presenta una delle artiste più celebrate al mondo, Cecily Brown.

Osannata da alcuni dei protagonisti del mondo della cultura, della musica, della moda, le sue opere hanno raggiunto negli ultimi anni quotazioni straordinarie e fanno parte delle collezioni più importanti del mondo.   L’eccezionalità dell’appuntamento di Torino, prima grande esposizione in un’istituzione italiana con circa 50 opere, dopo una più piccola anticipazione del 2003 presso Macro Roma, sempre a cura di Danilo Eccher, permetterà al pubblico l’accesso privilegiato e diretto a opere provenienti dallo studio dell’artista e da alcune delle più ricche raccolte d’arte private americane ed europee.

La mostra di GAM racconta e approfondisce la ricerca artistica di Cecily Brown (Londra 1969) in modo ampio e completo grazie a uno straordinario corpus di opere: 18 dipinti di grandi dimensioni, 24 opere su carta tra matita e inchiostro, gouache e acquerello oltre a 7 monotipi.      


orario: martedì - domenica 10.00-18.00 giovedì: 10.00-22.30 

domenica 21 settembre 2014

'Roy e l'opera prima' a cura di Danilo Eccher alla GAN - Torino


 
Roy e l'opera prima
a cura di Danilo Eccher
27 settembre 2014 - 25 gennaio 2015
GAM - Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea
Via Magenta, 31
10128 – Torino


Roy Lichtenstein, una delle principali figure dell’arte Americana nel XX secolo, nasce a New York nel 1923. Nell’estate del 1940 studia presso la Art Students Legue di New York prima di iscriversi all’Università Statale dell’Ohio dove consegue la laurea di primo livello nel 1946 e di secondo livello nel 1949.

Qui, Lichtenstein inizia il suo intrigo, lungo tutta la sua carriera, con le idee riguardo alla percezione visiva. Chiamato alle armi nel 1943, Lichtenstein serve l’esercito militare degli Stati Uniti e presta servizio attivo in Europa all’inizio del 1945. Nel 1951 si tiene la sua prima mostra personale a New York. Viene riconosciuto internazionalmente come caposcuola della Pop-Art Americana nel 1962 quando espone le tele raffiguranti immagini di serie di fumetti e di prodotti comuni con tecniche prese in prestito dai mass media come l’utilizzo di colori primari e ombreggiati con il puntinato Ben-Day. Nella decade successiva, si trasferisce a Southampton, New York, ed espande l’uso delle riproduzioni oltre alla pubblicità e alle riviste di fumetti per includere stili e movimenti della storia dell’arte, dell’architettura e delle arti decorative. Questa decade testimonia anche il compimento di un certo numero di lavori pubblici e privati di grande scala.

Le indagini di Lichtenstein intorno all’illusionismo, all’astrazione, alla serializzazione, alla stilizzazione e all’appropriazione continuano ininterrotte attraverso tutte le tecniche negli anni ’90. Nel 1994 completa un murales lungo più di 16 metri in seguito allestito nella stazione della metropolitana di Times Square a New York. Nel 1995, gli viene conferita la Medaglia Nazionale delle Arti, una delle onorificenze più prestigiose degli Stati Uniti. In aggiunta alla lista delle sue speculazioni visive, Lichtenstein inizia ad analizzare un’altra nuova realtà conquistata dagli anni ’90: i dipinti virtuali. Tuttavia le sue sperimentazioni sono presto stroncate dalla sua morte nel 1997.

La Mostra

GAM Torino presenta una importante esposizione dedicata ai lavori su carta e a grandi dipinti di Roy Lichtenstein, maestro indiscusso della Pop Art. La mostra è prodotta congiuntamente da Fondazione Torino Musei e Skira editore.

Per la prima volta arrivano in Italia 235 opere, grazie alla stretta collaborazione con l’Estate e la Roy Lichtenstein Foundation, oltre a importanti prestiti provenienti da prestigiosi musei internazionali come la National Gallery di Washington, il Museum of Modern Art e il Whitney Museum di New York, l’Art Institute di Chicago e da collezioni pubbliche e private europee e italiane.

Insieme ai disegni, che abbracciano un arco temporale che va dai primi anni Quaranta al 1997, GAM presenta anche alcuni strepitosi grandi dipinti e una documentazione fotografica, testimonianza dell’artista al lavoro.
Un’occasione imperdibile che GAM offre al pubblico perché è rara la possibilità di ammirare un tanto rilevante quanto ricco corpus di opere del maestro americano.

La mostra torinese, a cura di Danilo Eccher, direttore GAM, presenta la parte più intima e privata del lavoro di Roy Lichtenstein. L’esposizione si focalizza, infatti, sulle Prime Idee, ossia le idee primigenie, fonte di ispirazione di opere che in un secondo tempo sono divenute i grandi capolavori conosciuti nel mondo.

"Drawing is the basis of my art. It is where my thinking takes place. It is a big part of my painting. The paintings are always the same, only larger. But they may not get at all better. I am not thinking it up while I am actually doing the painting. A certain spontaneity is lost. Drawing has more interesting traces..."
Roy Lichtenstein

sabato 19 aprile 2014

Un sabato a Torino: GAM



La GAM (Galleria d'Arte Moderna http://www.gamtorino.it/) di Torino è davvero un bel museo!
Una collezione ricca ed importante, piena di capolavori dell'800 e del '900. 



La cosa che mi ha coinvolto ancora di più in questa ennesima visita in questo luogo è il nuovo allestimento. 

4 sezioni, 4 argomenti, 4 suggestioni: INFINITO by Federico Vercellone; VELOCITA' by John Elkann; ETICA by Massimiliano Fuksas; NATURA by Luciana Castellina


















ma non solo...
in contemporanea altre tre mostre degne di nota: Carol Rama, Ettore Spalletti e Omar Galliani...

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ETTORE SPALLETTI. un giorno così bianco, così bianco
(omaggio a Caravaggio) 
a cura di Danilo Eccher
27 marzo - 15 giugno 2014






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CAROL RAMA. il garbo è tutto
a cura di Maria Cristina Mundici
GAM - Wunderkammer
16 aprile - 15 giugno 2014





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OMAR GALLIANI. l'opera al nero
GAM Underground Project
6 marzo - 18 maggio 2014





lunedì 10 marzo 2014

L’OPERA AL NERO. OMAR GALLIANI al GAM di Torino

 

DIALOGHI - L'OPERA AL NERO. OMAR GALLIANI

Secondo capitolo del ciclo di mostre di artisti contemporanei a confronto con le collezioni GAM
dal 6 marzo al 18 maggio 2014



L’OPERA AL NERO. OMAR GALLIANI
6 marzo – 18 maggio 2014
GAM Underground Project

Gallery conferenza stampa e inaugurazione QUI
La GAM - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino dedica a Omar Galliani il secondo capitolo di Dialoghi, il progetto espositivo e di ricerca scientifica sulle collezioni permanenti che punta a instaurare un dialogo con artisti affermati e attivi sulla scena contemporanea internazionale, inaugurato nel 2011 con l’artista statunitense James Brown.  
Affiancando i diversi progetti che valorizzano il proprio patrimonio, Dialoghi invita un artista a realizzare una mostra nella quale le sue opere possano relazionarsi con alcuni capolavori del patrimonio del Museo.

Il progetto realizzato per la GAM da Omar Galliani fa riferimento all’importante patrimonio grafico del museo, che comprende circa 30.000 opere e che è da poco confluito nel nuovo Gabinetto Disegni e Stampe. Il disegno è per Galliani un aspetto fondamentale del suo lavoro, e testimonia una passione nata a partire dagli anni Settanta e mai estinta. La mostra, allestita negli spazi del GAM Underground Project su una superficie di oltre 1000 mq, comprende una selezione di circa 30 opere di dimensioni imponenti, tutte realizzate con la tecnica del disegno a matita su tavola. Pur non seguendo un ordinamento cronologico, la mostra copre un arco temporale che parte dalle prime opere della metà degli anni Settanta e giunge fino ad oggi, ripercorrendone l’intera vicenda artistica e mettendo in luce, attraverso una attenta selezione, l’aspetto più simbolico e mistico del suo lavoro sviluppato con il rigore formale, insieme alla straordinaria tecnica che da sempre lo contraddistingue. Attraverso l’uso quasi ossessivo della matita e delle punte di grafite, Galliani crea i suoi paesaggi dell’anima attraverso una iconografia simbolica che va dai dettagli anatomici ingigantiti fino all’eccesso, ai Fiori fino all’omaggio al La Principessa Liu Ji nel suo quindicesimo anno di età, vera summa della sua poetica e testimonianza della sua grande passione per la Cina. Verranno inoltre presentate in questa occasione quattro opere inedite realizzate appositamente per la GAM. Paesaggio dei miei veleni (D’après Fontanesi), è stata realizzata dall’artista ispirandosi a Paesaggio con alberi e ruscello di Antonio Fontanesi del 1895, che fa parte delle collezioni del museo. L’opera, grazie alla donazione dell’artista, entrerà a far parte del Gabinetto Disegni e Stampe della GAM. Le altre opere realizzate per la mostra, Cassiopeia, Orione e Prometeo, ripropongono l’“immaginifico inventario mistico anatomico” che contraddistingue l’opera di Galliani e trova una delle sue vette in Respiro del 2004.

Un importante volume di 300 pagine pubblicato dalla casa editrice Mazzotta accompagnerà la mostra e darà conto di quel percorso creativo dell’artista più intimamente legato alla tecnica del disegno. Accanto ai testi di Danilo Eccher e Gregorio Mazzonis, verranno riproposti al lettore alcuni testi critici scelti dalla ampia antologia sull’artista. Omar Galliani È nato nel 1954 a Montecchio Emilia, dove vive e lavora. In allegato la biografia completa. La mostra è realizzata grazie al contributo di sponsor privati.

VIDEO - Omar Galliani introduce le tre opere inedite "Cassiopeia", "Orione", "Prometeo"        

GAM - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea
Via Magenta 31 - Torino
Orario
: martedì - domenica 10-18, chiuso lunedì. La biglietteria chiude un’ora prima
Ingressi:
€ 10 - ridotto € 8, gratuito ragazzi fino ai 18 anni
INFO:
Centralino tel. 011 4429518 - Segreteria tel. 011 4429595 ù
e-mail gam@fondazionetorinomusei.it

sabato 8 marzo 2014

Ettore Spalletti. Un giorno così bianco, così bianco

Tre mostre per celebrare un grande artista...



MAXXI, Roma 13 marzo – 14 settembre 2014 a cura di Anna Mattirolo
GAM, Torino 27 marzo – 15 giugno 2014 a cura di Danilo Eccher
MADRE, Napoli 13 aprile – 18 agosto 2014 a cura di Andrea Viliani e Alessandro Rabottini
 
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Sì, il colore, come si sposta, occupa lo spazio e noi entriamo.
Non v’è più la cornice che delimitava lo spazio.
Togliendola il colore assume lo spazio e invade lo spazio.
E quando questa cosa riesce, è miracolosa.

Ettore Spalletti, 2006

Ettore Spalletti, Stanza orizzonte, 2010. Foto: Mario Di Paolo


Oltre 70 opere, tre musei, un solo titolo per tre mostre che nascono dal desiderio di presentare la varietà, complessità e profondità della pratica artistica di Ettore Spalletti, maestro dell’arte contemporanea italiana. 
 
La mostra Un giorno così bianco, così bianco apre al pubblico al MAXXI con 17 opere, una grande installazione ambientale concepita come unica e appositamente pensata per questa occasione in cui l’artista si confronta con uno spazio architettonico fortemente caratterizzato.


 

lunedì 27 gennaio 2014

Andy Warhol, ORANGE CAR CRASH a cura di Danilo Eccher alla GAM di Torino



Andy Warhol, ORANGE CAR CRASH a cura di Danilo Eccher alla GAM di Torino

Martedì 28 gennaio 2014 ore 18.30__ART SPEED DATE @ GAM:
Andy Warhol, ORANGE CAR CRASH a cura del Direttore Danilo Eccher
Debutta il 28 gennaio alla GAM l’Art Speed Date, l’originale formula che prevede un incontro face-to-face di 10 minuti con il Direttore Danilo Eccher alla scoperta di uno dei grandi capolavori appartenenti alle collezioni del museo.
La peculiarità che caratterizza la nuova iniziativa è il suo carattere esclusivo: il pubblico, previa prenotazione, avrà l’opportunità unica di accedere al museo in orario preserale, di ammirare da vicino un’opera prestigiosa delle collezioni collocata in uno spazio appositamente allestito per l’occasione e soprattutto di scoprirne i segreti attraverso un racconto inedito a cura del Direttore della GAM.
Al termine dei 10 minuti di approfondimento in collezione, l’Art Speed Date proseguirà con un aperitivo presso la Caffetteria della GAM, gestita da Gerla 1927, dove i partecipanti potranno dare spazio a riflessioni, domande e curiosità emerse da questo originale incontro con l’Arte.

ANDY WARHOL "Orange Car Crash (Orange Disaster) (5 Death 11 Times in Orange)", 1963,

 
L’appuntamento inaugurale di martedì 28 gennaio alle 18.30 vede protagonista una delle più celebri opere della GAM, Orange Car Crash di Andy Warhol (Philadelphia, 1928 – New York, 1987), attualmente esposta nella Galleria dedicata al tema della Velocità. L’opera fa parte di una famosa serie di serigrafie su tela che l’artista ha dedicato a partire dai primi anni Sessanta al tema della morte.
In Orange Car Crash (Orange Disaster) (5 Death 11 Times in Orange), 1963, Warhol, tra i massimi esponenti della Pop Art, sceglie di riprodurre la scena di un terribile incidente stradale avvenuto nel ’59. Si tratta di un’immagine mediatica, che allora era stata ampiamente diffusa da un’importante agenzia stampa e ripresa dai principali quotidiani statunitensi. La ripetizione seriale dell’incidente, pur intensificandone la drammaticità, provoca un senso di assuefazione e conseguente estraniamento in chi la osserva. La tragicità viene banalizzata, resa insignificante e l’idea di morte lascia spazio ad una percezione prettamente estetica dell’opera, data dall’accostamento di linee e forme e dall’uso di un colore vivido come l’arancione dello sfondo.
Voucher di ingresso al museo: intero €10, ridotto € 8, ingresso libero possessori Abbonamento Torino Piemonte Musei, gratuito minori di 18 anni. Il Voucher consente la visita al museo il giorno dell’Art Speed Date entro l’orario di chiusura o nei giorni successivi entro 6 mesi dalla data di emissione.
Art Speed Date: € 5
Numero posti disponibili limitato, prenotazione obbligatoria: tel. 011 4429518 (da lunedì a venerdì ore 9.30-16.00). Si richiede la massima puntualità

giovedì 28 marzo 2013

Inaugurazione riapertura Gam con nuovo percorso espositivo in occasione dei 150 anni delle Collezioni.



Inaugurazione riapertura Gam con nuovo percorso espositivo in occasione dei 150 anni delle Collezioni.

Oggi alle 18,30 la GAM inaugura la riapertura delle sue Collezioni Permanenti in occasione dei 150 anni delle stesse. Evento che decide un cambiamento del percorso espositivo che si articolerà sui tre piani seguendo le indicazioni del filosofo Vercellone che ha voluto al primo piano il tema dell' INFINITO, con le opere di Camino, Pelizza da Volpedo fino ai tagli di Fontana. Al primo piano si procede col tema della VELOCITà suggerito da john Elkann e vedremo Tranquillo Cremona Benedetto Junck e L’edera, fino alla velocità celebrata dal futurismo con Balla e Boccioni, per chiudersi con Scarpitta. Al secondo piano ci accompagna l'architetto Massimiliano Fukas che ha intitolato questo piano all 'ETICA, dal male del Duello di MANCINI e la La cella delle pazze di Giacomo Grosso fino alla religiosità della Deposizione di Papa Silverio di Cesare Maccari. E poi Modigliani e CAnovai, una recente acquisizione di un opera di Marina Abramovic, le opere di Felice Casorati e una conclusione con opere con l’etica religiosa de La Religione di Innocenzo Spinazzi, l’Apocalisse di Scipione e Schüttbild di Hermann Nitsch.
Si termina con il tema NATURA proposto dalla giornalista Luciana Castellina, che passa attraverso la poetica di Fontanesi e poi le Nature morte di De Pisis e Mario Mafai, il tema dell'acqua del fuoco della terra e dell'aria rappresentato da opere quali l’Elogio del fuoco di Eduardo Chillida e la fiamma-fiore di José Maria Sicilia. E poi Burri, Medardo Rosso... fino all'arte Povera con Penone e Merz e la Natura meccanica di Fortunato Depero, Alberto Savinio... Insomma è da visitare!!



GAM Torino
Via Magenta, 31, 10128 Torino, Italy
http://www.gamtorino.it
 

mercoledì 3 ottobre 2012

Anteprima Nespolo alla GAM di Torino...



THE YEARS OF THE AVANGARDE
Ugo Nespolo
GAM Torino
via Magenta, 31
11 ottobre 2012 - 6 gennaio 2012