RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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sabato 5 novembre 2016

Umberto Mariani Sinfonie di pieghe: la superficie introflessa

Alla Mudima arriva Umberto Mariani



Umberto Mariani Sinfonie di pieghe: la superficie introflessa
a cura di Gérard-Georges Lemaire
10 novembre - 10 dicembre 2016

La mostra alla Fondazione Mudima presenta una selezione di circa cinquanta opere di Umberto Mariani (Milano 1936) che, coprendo un arco temporale che va dal 1966 al 2016, ripercorrono la ricerca di uno tra gli artisti più significativi della sua generazione.
La formazione di Mariani nei lontani anni ’50 all’Accademia di Brera a Milano è avvenuta all’interno del clima neoclassico e di forte valenza tradizionale proprio della scuola di Achille Funi, fondatore e protagonista insieme a Sironi e Carrà del gruppo artistico del Novecento.
Alla metà degli anni ’60 Mariani trova la propria autonomia di linguaggio realizzando una serie di opere che lui chiama “oggetti allarmanti”, quadri che rappresentano strani umanoidi formati dall’assemblaggio di poltrone, cuscini, stivali, guanti, dipinti con la
“sapienza del mestiere” assimilata in quella “bottega del Quattrocento” concepita e organizzata come una fucina classicheggiante dal suo maestro Funi.
Già in queste prime prove compaiono con insistenza particolari di quelle pieghe che in seguito diventeranno protagoniste assolute del suo lavoro, dal giorno in cui Mariani deciderà di indirizzare la sua attenzione in modo esclusivo verso il “panneggio”, ovvero il
drappo, il tessuto, l’addobbo. La piega, da dettaglio circoscritto, viene dall’artista ripetuta all’infinito acquisendo ben altro significato: diviene sudario, sipario, drappeggio, cioè un tema che è stato centrale nell’arte occidentale dagli antichi greci fino a tutto il XVIII secolo. All’inizio e fino agli anni ’80 Mariani è pittore, e nelle sue opere la piega è dipinta. E’ però con i primi anni ’90 che l’artista scopre un materiale nuovo, il piombo, e con questo si affaccia al mondo della scultura. Con il piombo, che considera “un tessuto muto e pesante”, l’artista crea misteriose “sinfonie plissettate”. Si tratta di una lamina molto sottile e malleabile che consente all’artista di plasmare e modellare le forme più varie, spesso colorate con tinte monocrome. Nascono così opere sia in bassorilievo sia in altorilievo. Invece delle “superfici estroflesse” di artisti quali Castellani e Bonalumi, Umberto Mariani crea piuttosto delle “superfici introflesse”, poiché la piega, per sua costituzione, è sì un elemento che invade lo spazio, ma in profondità. Per questa ragione per Mariani il riferimento costitutivo non va allo Spazialismo e a Lucio Fontana, ma a una ricerca che affonda le sue radici in forme archetipe e in funzioni arcaiche che evocano sublimi bellezze.

Mercoledì 16 novembre in occasione dell’ottantesimo compleanno del maestro, sarà presentato il volume Racconto di 400 pagine, Edizioni Mudima, a cura di Gérard-Georges Lemaire, con testi inediti dello stesso curatore e di Julien Blaine, Béatrice Courraud, Véronique Emmenegger, Giorgio Fontana, Patrick Froehlich, Jean-Claude Hauc e Esther Ségal. Ciascuno di questi testi è ispirato ad un’opera in oro di Mariani. 
Il volume contiene inoltre una ricca antologia critica e numerose fotografie che documentano la vita e l’opera di Umberto Mariani.


Fondazione Mudima
Via Alessandro Tadino 26, 20124 Milano

mercoledì 10 febbraio 2016

Mariani chez Capucci a Firenze

Arriva a Firenze Umberto Mariani a Villa Bardini...

Mariani chez Capucci
Fondazione Bardini Peyron
27 febbraio - 1 maggio 2016
a cura di Giuliano Serafini



venerdì 3 aprile 2015

Il caso Costa Rica e tanto altro...

Le cronache dell'arte hanno visto nei giorni scorsi lo "scandalo" del caso Padiglione Costa Rica alla prossima Biennale di Venezia.
In realtà il tutto nasce da il comunicato stampa pubblicato dal grande artista Umberto Mariani che qualche giorno prima ha divulgato il documento dove denunciava i fatti (che pubblico di seguito)...




Sembra che tutto il mondo dell'arte e della cultura si sia indignato!
Ma cosa si indignano a fare?
Da diverse edizioni questo giochino va avanti... e molti lo sanno e lo sapevano!
Onore, certo a Umberto Mariani che ha avuto la voglia, e forse anche il coraggio, di dire basta!
Ma ora come in passato, questo trend sembra e speriamo sembrava, essere un costume oramai consoloditato.

Come spesso ho sostenuto, meglio allora per un artista, partecipare ad un evento collaterale e riconosciuto, dove, di norma, si presenta un progetto e se questo viene accettato dalle varie commisioni, solo allora si paga la tassa di iscrizione alla Biennale piuttosto che ad un Padiglione a pagamento!

Ma fosse solo questo il mal costume nel mondo dell'arte! 
 
Oggi, e la crisi sembra che abbia accentuato ancor di più il fenomeno, si può comprare praticamente tutto all'interno del sistema arte. 
Esistono gallerie "Affitta/camere", quando si tratta di mostre in galleria o "affitta/pareti" nel caso di esposizioni fieristiche. Dove anche artisti non propriamente tali, hanno la possibilità di proporsi e mostrare il loro lavoro, frutto di qualche ora di tempo libero, con grande velleità e poca autocritica. 
Ci sono critici e curatori "un tanto al rigo", quando addirittura non si trasformano in venditori loro stessi.
Annuari, premi e riviste in vendita al centimetro quadrato e così via, gli esempi potrebbero andare avanti per pagine... 

Fortunatamente questo "sistema tossico" è marginale ed ancora esistono etica. professionalità e meriti. 

E questo, nella maggior parte dei casi. 

mercoledì 11 marzo 2015

apre il “M.A.C.I.S.T.” a Biella

Le ex concerie si trasformano reinventandosi e portando cultura e turismo!


 


Sabato 14 ore 17 a BIELLA apre il “M.A.C.I.S.T.”, un museo d’arte contemporanea internazionale senza tendenze. Sede in via Giovanni Serralunga 14, nell’antica conceria di proprietà della famiglia Zanone. 
L’immobile, vero gioiello di archeologia industriale sapientemente restaurato, ospiterà i lavori di artisti di tutto il mondo in esposizione permanente e temporanea, con mostre personali e collettive tematiche.Sono molto felice di essere stato invitato a donare un opera dal mio amico Omar per questa meraviglia ! 
VI ASPETTIAMO ! 
Il Fondo Edo ed Elvo Tempia sarà beneficiario delle opere, in gran parte donate da personaggi del calibro di Pomodoro e Pistoletto. 
Direttore artistico è Omar Ronda, ideatore di questa iniziativa che arricchirà la città. 
Artisti in permanenza: 
Umberto Mariani Luigi Mainolfi Alex Pinna Omar Ronda Andrea Mastrovito Antonio Nunziante Helen Marten Gilberto Zorio Carlos Garaicoa Luca Alinari Bertozzi&Casoni Camillo Francia Getulio Alviani Antonio Possenti Roberto Barni Renata Boero Fernando De Filippi Elena Tommasi Ferroni Massimo Kaufmann Massimo Sansavini Arnaldo Pomodoro Titti Garelli Ciro Palumbo Claudia Giraudo Cristiano Carotti Plinio Martelli Gianni Cella Lorenzo Filomeni Annamaria Gelmi Enzo Bersezio Marco Lodola Enrico Tomaso De Paris Valeriano Trubbiani Giancarlo Montuschi Beppe Chiari Michelangelo Pistoletto Jan Mankuska Igor Eskinja Charles Sandison Ugo Nespolo Gabriel Vormstein Danh Vo Lisa Slominski Davide Nido Darren Almond Natalie Hausler Daniele Fissore Gianni Caravaggio Costa Vece Loris Cecchini Marepe Renata Lucas Enrica Borghi Olafur Eliasson Simon Starling Mario Ceroli Ariel Schlesinger Bruno Donzelli Lara Favretto Lorna Macintyre James Brown Mauro Benetti Innocente Marco Gastini Pablo Echaurren Pumcake Piero Manai Graziano Pompili

sabato 28 febbraio 2015

Plastica Italiana a cura di Valerio Dehò e Fabio Migliorati

C'è anche l'amico Sergio Cabrini in questa grande collettiva a cura di Valerio Dehò e Fabio Migliorati.. ed è in ottima compagnia!

 

Plastica Italiana
Sabato 28 febbraio, alle 17.30, presso la Sala Sant'Ignazio - via Carducci 7 Arezzo - verrà inaugurata "Plastica Italiana", la collettiva che l'Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Arezzo realizza in collaborazione con Armanda Gori Arte, nell'ambito della rassegna Aritmie.


La mostra, a cura di Valerio Dehò e Fabio Migliorati, raccoglie le opere di Carla Accardi, Enrico Baj, Enrica Borghi, Sergio Cabrini, Gianni Cella, Giuseppe Chiari, Franco Costalonga, Nando Crippa, Francesco de Molfetta, Dadamaino, Terenzio Eusebi, Davide Nido, Beatrice Gallori, Piero Gilardi, Marco Lodola, Umberto Mariani, Armando Marocco, Davide Nido, Omar Ronda, Tino Stefanoni, Michelangelo Pistoletto.


"Plastica Italiana" sarà visitabile dal 28 febbraio al 29 marzo 2015 nei seguenti orari: da martedì a venerdì ore 16.00-19.00; sabato, domenica e festivi ore 14.30-19.30.

INFO Ufficio Cultura
tel. 0575 377 503-504-505
mail ufficiocultura@comune.arezzo.it