Pensieri, parole, opere ed ammissioni dal mio mondo dell'arte
RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!
C'è anche l'amico Sergio Cabrini in questa grande collettiva a cura di Valerio Dehò e Fabio Migliorati.. ed è in ottima compagnia!
Plastica Italiana
Sabato 28 febbraio, alle 17.30, presso la Sala Sant'Ignazio - via Carducci 7 Arezzo - verrà inaugurata "Plastica Italiana", la collettiva che l'Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comunedi Arezzo realizza in collaborazione con Armanda Gori Arte, nell'ambito della rassegna Aritmie.
La mostra, a cura di Valerio Dehò e Fabio Migliorati, raccoglie le opere di Carla Accardi, Enrico Baj, Enrica Borghi, Sergio Cabrini, Gianni Cella, Giuseppe Chiari, Franco Costalonga, Nando Crippa, Francesco de Molfetta, Dadamaino, Terenzio Eusebi, Davide Nido, Beatrice Gallori, Piero Gilardi, Marco Lodola, Umberto Mariani, Armando Marocco, Davide Nido, Omar Ronda, Tino Stefanoni, Michelangelo Pistoletto.
"Plastica Italiana" sarà visitabile dal 28 febbraio al 29 marzo 2015 nei seguenti orari: da martedì a venerdì ore 16.00-19.00; sabato, domenica e festivi ore 14.30-19.30.
Domenica 13 aprile - ore 17 PAV – Parco Arte Vivente, Centro d’Arte Contemporanea Via Giordano Bruno, 31
Dialogo resiliente fra Ilaria Bignotti, Francesco Arecco, Claudio Cravero e Piero Gilardi.
Valentina De' Mathà Fucinus. Chemicals and engraving on emulsified paper 60x80
Domenica 13 aprile, alle ore 17, al PAV – Parco Arte Vivente, Centro d'arte contemporanea viene presentato il Movimento di Resilienza italiana, movimento d’arte e cultura nato da un’idea di Francesco Arecco (scultore) e di Ilaria Bignotti (curatore indipendente e storico d’arte) e fondato dai seguenti scultori: oltre ad Arecco, Valentina De’ Mathà, Alberto Gianfreda, Francesca Pasquali, Laura Renna e Daniele Salvalai, che dialogheranno con Marco La Rosa e Mirco Marchelli. Si tratta della seconda tappa di un giro d’Italia di presentazioni e mostre che il Movimento ha deciso di intraprendere. Segue Milano e precorre Brescia.
La presentazione avverrà durante l’inaugurazione di una mostra di scultura intitolata Resilienza italiana. Punti di partenza. Il Mare, costituita dalle sculture degli artisti fondatori del Movimento. Le opere si confrontano e dialogano con lo spazio museale e con le importanti riflessioni sull’acqua ideate da Claudio Cravero.
Sperando di avere il piacere di incontrarvi in questa occasione di dialogo sul tema della resilienza dell'arte e della cultura nel nostro Paese ed in attesa di un Vostro gradito cenno di riscontro, Vi allego il comunicato stampa e l’invito alla presentazione.
Resto a disposizione per informazioni e approfondimenti; porgo anche a nome di Ilaria Bignotti e Francesco Arecco i migliori saluti.
APPUNTAMENTO Domenica 13 aprile
PAV – Parco Arte Vivente, Centro d'arte contemporanea Via Giordano Bruno, 31 Torino Dalle ore 17 Mostra, Presentazione del Manifesto, Dialoghi
Aperitivo offerto da Birra Baladin, Vigneti Ghio Piemontemare e Pane e Olio biologico d.o.p del Lago d’Iseo dell’Azienda Agricola Leonardo.
A partire da sabato 8
dicembre 2012, il MACA (Museo Arte Contemporanea Acri) ospiterà una
mostra incentrata su cinque figure centrali nell’evoluzione artistica
della città di Torino e dell’intero panorama italiano della seconda metà
del secolo scorso. In un periodo, quale gli anni Sessanta, di grandi
cambiamenti nel costume e nella società, e di frenetiche sperimentazioni
in ambito artistico, il capoluogo piemontese si pose in una posizione
di avanguardia, accogliendo a braccia aperte le novità che giungeva
no
d’oltralpe e, in particolar modo, d’oltreoceano. Alighiero Boetti,
Piero Gilardi, Aldo Mondino, Ugo Nespolo e Michelangelo Pistoletto
furono tra i più importanti interpreti di quest’urgenza di novità
linguistica e formale. Troppo frettolosamente racchiusi dalla critica
entro i confini dell’Arte Povera – a cui tutti, con più o meno
intensità, hanno partecipato –, questi cinque artisti si sono espressi
attraverso modalità che spesso avevano poco a che spartire con il
movimento nato alla fine degli anni Sessanta. L’intento di questa mostra
– realizzata in collaborazione con le associazioni De Arte e Oesum Led
Icima – che mette in scena una teoria del suo curatore, il critico e
storico dell’arte Francesco Poli, è quello di evidenziare quanto questi
artisti, nel loro operare, fossero sovente più affini al mondo della Pop
Art, che non a quello del poverismo.
«Le immagini variopinte delle
varie lettere incasellate degli Arazzi di Boetti – scrive Poli –
riconducono all’artista anche persone che ignorano qualsiasi altra opera
della sua vastissima ed eclettica produzione.Il Gilardi dei Tappeti
natura è certamente un artista Pop. Come nota Renato Barilli: “egli è
fedelissimo all’aura e canonico precetto (del Pop italiano) consistente
nel riportare le cose tali e quali, con puntuale ricalco, contando
sull’inevitabile effetto di estraniamento consistente nel ricostruirle
con materiali artificiali e con colori violenti”. Mondino è uno degli
artisti italiani più eclettici, il cui percorso artistico si muove dalla
Pop Art al linguaggio poverista degli esordi, alle molteplici
sperimentazioni di tecniche e materiali. Nespolo – prosegue il curatore –
ha una radice Pop che ha mantenuto immune da aridità concettuali. Per
Pistoletto, infine, l’arte crea immagine, anche se non vuole essere
rappresentativa. I mezzi d’informazione e di diffusione producono
inesorabilmente la trasformazione dell’opera in immagine, qualsiasi essa
sia».
Giovedì 6 dicembre 2012, alle ore 10.30, la suggestiva
Sala delle Colonne di Palazzo Sanseverino-Falcone, sede del MACA,
ospiterà un incontro tra Fracensco Poli e gli istituti, i licei
artistici e le Accademi di Belle Arti della Calabria, con l’intento di
gettare un nuovo sguardo su cinque artisti che hanno avuto un ruolo
rivoluzionario nel panorama artistico torinese e nazionale, per
insegnare ai giovani che non sempre ciò che è codificato nel libri di
storia dell’arte è l’unica verità possibile.
La mostra rientra
nell’ambito del programma MacArtCalabriaProject, che fa parte della rete
di eventi finanzianti dalla Regione Calabria nell’ambito
dell’attuazione del Progetto Integrato di Sviluppo Regionale Arte
Contemporanea in Calabria. Piano Regionale per L’Arte Contemporanea in
Calabria. Linea di intervento 5.2.2.4 del PO FESR 2007/2013 – Azioni per
lo sviluppo dell’Arte Contemporanea in Calabria.
Pop Art a Torino?
Luogo: MACA (Museo Arte Contemporanea Acri)
Piazza Falcone, 1 – 87041, Acri (Cs)
Curatore della mostra: Francesco Poli
Vernissage: sabato 8 dicembre 2012, ore 17:30
Periodo: dall’8 dicembre 2012 al 10 febbraio 2013
Orario: dal martedì alla domenica, 9-13 e 16-20; lunedì chiuso
Info: Ufficio stampa tel. 0119422568
info@museomaca.it; www.museomaca.it www.facebook.com/MACA.Silvio.Vigliaturo
Twitter: @macaacri
Questa notizia, mi è sfuggita... la "rubo" da Exibart (www.exibart.com/) e la ripropongo...
Premio Michetti. Ecco i vincitori della sessantatreesima edizione del più antico concorso d'arte contemporanea italiano
pubblicato sabato 21 luglio 2012
Piero Gilardi, torinese classe 1942, ex aequo con Chris Gilmour,
inglese nato nel 1973, di base a Udine, che anch'esso mantiene con la
scultura un approccio che è fondamentale nell'uso dei materiali (spesso
cartone riciclato) e Laura Giardino, milanese classe 1976, Premio
Sponsor Pastificio Cocco insieme a Umberto Chiodi, sono i quattro
vincitori del 63esimo Premio Michetti.
Nato nel 1947 a Francavilla al mare, ha visto passare tra le fila
delle sue edizioni nomi come Burri, Spalletti, Kounellis, Mattiacci,
Twombly, Mario Schifano, Mitoraj fino Marco Airò, Eva Marisaldi,
Alessandro Pessoli, Cuoghi e Corsello. Iniziativa nata come
riconoscimento dedicato alla pittura, intitolato a Francesco Paolo
Michetti, artista abruzzese che nelle zone rurali della regione aveva da
sempre trovato la sua ispirazione principale. Oggi, in epoca di premi,
spesso anche dozzinali, il Michetti tutti gli anni organizza, a luglio,
una grande mostra dedicata alle tendenze o ad un percorso teorico del
contemporaneo, selezionando tre delle opere presenti proprio nella
mostra, che finiscono nella collezione permanente di Palazzo San
Domenico di Francavilla, che allo stato attuale raccoglie circa 160
opere raccolte dal '47 ad oggi nelle diverse annate.
Quest'anno, dopo curatori come Achille Bonito Oliva, Angela
Vettese, Renato Barilli, Gianni Romano o Luciano Caramel, è stata la
volta di Luca Beatrice e della sua mostra "Popism", compendio "live" del
libro "Pop", edito negli scorsi mesi. "Popism. L’arte in Italia dalla
teoria dei mass media ai social network". Dai 15 minuti di celebrità di
Warhol in poi, in una costante evoluzione del gusto e dell'estetica, che
resta comunque vincolata spesso anche alla riconoscibilità degli
oggetti come forma di intrattenimento, "Popism" ha mischiato i
componenti storici delle avanguardie italiane e internazionali ed
artisti più giovani, che in tutti i modi si sono avvicendati a temi
"pop" o che hanno messo in atto un universo legato visivamente alle
tensioni della corrente. Un'ultima nota: il pastificio Cocco, partner
dell'evento, donerà le due opere alla Fondazione-museo Michetti.
Di "KIT CREATIVO" ho già parlato qualche post fa... ora un video
Collettiva di Art Design Made in Turin
Una ventina di prototipi in anteprima assoluta progettati da
GIANNI ARNAUDO
PIERO GILARDI
UGO NESPOLO
DIEGO GUGLIERMETTO
A cura di GUGLIERMETTO FRATELLI MULTIPLI EXPERIENCE
"Non una nuova azienda, non un nuovo brand, piuttosto un esperimento: ripro-
porre a designer ,artigiani ed artisti che hanno segnato un epoca storica un think
tank di alta specializzazione votato all'art design. Un laboratorio di idee e liber-
tà di pensiero svincolato da teorie di marketing e di prodotto per sperimentare
come il tempo trascorso e le carriere abbiano rafforzato e reso ancor più vitale la
dirompente anticonvenzionalità della vena creativa "
Mostre, spettacoli teatrali, proiezioni cinematografiche, concerti, reading e laboratori di teatro e attività artistiche per bambini.
Si intitola “C’era una volta…” il primo festival di Family Artentainment di Roma Capitale, a cura di Valeria Arnaldi, promosso dall’Assessore alle Politiche Culturali e Centro Storico, Dino Gasperini.
La filosofia è quella dell’edutainment, che mira ad educare giovani e giovanissimi, intrattenendoli. In questo caso, l’intrattenimento interessa tutta la famiglia con attività pensate per essere fatte insieme e favorire il dialogo tra generazioni.
In mostra opere di: Massimo Attardi, Lidia Bachis, Blue & Joy, Stefano Branca, Natino Chirico, Randy Cooper (Messico), Camilla d’Errico (Canada), Silvia Faieta, Max Ferrigno, Mimmo Frassineti, Piero Gilardi, Ester Grossi, Peter Gullerud (Usa), Mari Kasurinen (Finlandia), Yorgos Kypris (Cipro), Emilio Leofreddi, Felice Levini, Gino Marotta, Marco Minotti, Consuelo Mura, Angelo Palombini, Stefano Pilato, Marcello Reboani, Giorgio Rubbio, Rubenimichi (Spagna), Massimo Sansavini, Yosuke Ueno (Giappone), Francesco Varesano, Elio Varuna, Francesco Visalli.
E' per un luogo "sacro". Rappresenta la spiritualità dell'arte. Ora una mostra evento di grande rilievo con cornice di ospiti eccellenti...
Un congegno espositivo corale, a più velocità, dedicato alla storia dell’arte italiana e alla storia del Castello di Rivoli .
Il progetto Le scatole viventi rientra in un piano di ripensamento del funzionamento stesso della struttura museale. Si parte da un assunto di base: l’attuale crisi, per quanto indesiderabile e drammatica, può rappresentare un’opportunità per esplorare nuove funzioni e nuove vocazioni del museo. La nostra istituzione, di fronte a questa emergenza, intende sviluppare iniziative inedite legate al territorio ed alla sua storia, favorendo anche una maggiore partecipazione delle comunità locali. Si deve cogliere questa opportunità per trasformare il museo in un luogo di aggregazione, in uno spazio di produzione di idee e concetti inediti. Un museo veramente contemporaneo non può essere un semplice contenitore di opere, ma deve sapersi porre come un congegno intellettuale al servizio del suo pubblico. Le scatole viventi rappresentano un inedito congegno espositivo: si tratta di una sorta di mostra in perenne trasformazione, un evento corale costruito su una idea di “discorso” e di “racconto” attorno all’arte contemporanea. L’idea è quella di portare in Manica Lunga (uno degli spazi più curiosi del museo, una sorta di immenso corridoio largo 6 e lungo 146 metri), circa 20 casse “chiuse” contenenti opere d’arte provenienti dalla collezione del Castello di Rivoli, ma anche da alcune collezioni private torinesi. Le casse verranno allineate nello spazio espositivo, all’incirca una ogni 4 metri. Una volta al mese verrà chiesto a diversi importanti personaggi del mondo dell’arte e della cultura di scegliere alcune casse, che saranno quindi “aperte”. Gli ospiti commenteranno durante una serata-evento le opere scelte, allestite nella Manica Lunga, creando nuovi racconti e legami tra i lavori. Parallelamente, la prima parte dello spazio espositivo sarà dedicata ad una “stanza d’artista”, allestita con lavori preziosi o mai esposti di uno o più artisti “invitati”, personalità significative legate alla storia dell’arte italiana, e di Torino in particolare. L’idea è quella di mettere in relazione le “stanze d’artista” con le opere della collezione, in una sorta di gioco di specchi il cui intento è quello di muovere il pubblico verso una maggiore conoscenza della storia dell’arte del nostro paese ma anche della storia del Museo e del suo territorio. Si tratta di un lavoro di approfondimento storiografico, completamente inedito dal punto di vista delle modalità. Il museo deve saper generare incontri e racconti sempre nuovi.
Tra gli artisti invitati figurano personalità del calibro di Luigi Ontani, Nicola De Maria e Piero Gilardi, mentre tra gli "ambasciatori", per citarne solo alcuni, ricordiamo Andrea Cortellessa, Achille Bonito Oliva, Tommaso Trini, Gianni Vattimo e Dario Fo.
8 ottobre – 20 novembre 2011
Stanza d’artista: Luigi Ontani
Guests: Andrea Cortellessa e Dario Fo
9 dicembre 2011 – 8 gennaio 2012
Stanza d’artista: Nicola De Maria
Guests: Achille Bonito Oliva e Gianni Vattimo
27 gennaio – 10 marzo 2012
Stanza d’artista: Paolo Mussat Sartor - Paolo Pellion – Luigi Ghirri
Guests: Massimo Minini
30 marzo – 29 aprile 2012
Stanza d’artista: Piero Gilardi
Guests: Tommaso Trini e Piero Bianucci
La realizzazione del progetto Le scatole viventi è resa possibile grazie al sostegno di Pernod Ricard e al contributo speciale della Fondazione CRT.