RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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lunedì 20 novembre 2017

A proposito di “ANTROPOLOGY - I fiori della nostra distrazione” di Massimo Barlettani



Sabato scorso, 18 novembre, alla Fornace Spazio Eventi di Montelupo F.no, si è svolta la mostra/evento “ANTROPOLOGY - I fiori della nostra distrazione” di Massimo Barlettani, di cui vi avevo già dato notizia (vedi http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/2017/09/antropology-i-fiori-della-nostra.html).
In un ambiente più che suggestivo, le opere dell'artista empolese, hanno rapito l'attenzione dei tanti intervenuti. 
I circa 40 lavori, "raccontati" da una splendida pubblicazione, edita per i tipi della Bandecchi e Vivaldi, con il prezioso testo critico di Alessandra Redaelli, dimostrano la potente delicatezza con cui Barlettani affronta e risolve il proprio fare arte. Una capacità derivata dal forte senso estetico di cui è dotato e che in ogni occasione viene raffrozato dal plauso generale del pubblico.
La mostra è stata progettata e curata da Casa d'Arte San Lorenzo, in collaborazione con il C.R.A. e FuoriLuogo.

qualche immagine dell'allestimento e dell'inaugurazione




















sabato 30 settembre 2017

“ANTROPOLOGY - I fiori della nostra distrazione” mostra personale di Massimo Barlettani a cura di Alessandra Redaelli

Torna ad esporre in Toscana dopo un paio d'anni di assenza, Massimo Barlettani.
E lo fa come sempre con un "one nigth show".
“ANTROPOLOGY - I fiori della nostra distrazione” è il titolo di questa mostra/evento, curata da Alessandrta Redaelli, allestita a Montelupo Fiorentino (FI) presso la splendida Fornace Spazio Eventi, dove, circa 40 lavori del suo ultimo ciclo produttivo, interamente dedicati ai fiori, alla natura alla luce, saranno in mostra. 
 
Mostra oraganizzata da Casa d'Arte San Lorenzo in collaborazione con il C.R.A. Centro Raccolta Arte 





“ANTROPOLOGY - I fiori della nostra distrazione”
mostra personale di Massimo Barlettani

a cura di Alessandra Redaelli

“La più spettacolare e vitale espressione della natura – il fiore – diventa in questa mostra il pretesto per un’indagine in punta di pennello sul nostro modo di guardare la bellezza, sulle derive della percezione.”

Montelupo Fiorentino (FI) | Fornace Spazio Eventi
18 Novembre 2017


Genere: mostra personale di pittura
Artista: Massimo Barlettani
Titolo: “ANTROPOLOGY - I fiori della nostra distrazione”
A cura di: Alessandra Redaelli
Coordinamento: Filippo Lotti
Inaugurazione: sabato 18 Novembre 2017, ore 18 (ingresso libero)
Luogo: Fornace Spazio Eventi Via Del Colle, 5 Loc Sammontana Montelupo Fiorentino Fi
Periodo: Solo per una sera
Orari: dalle ore 18 alle ore 21
Progetto espositivo: Mita Gambacciani
Organizzazione e allestimento: Casa d’Arte San Lorenzo
In collaborazione con: BeA- Houses - CRA centro raccolta Arte
Ufficio stampa: FuoriLuogo – servizi per l’Arte
Info: galleria@arte-sanlorenzo.it

Catalogo in mostra: testi di Alessandra Redaelli

www.arte-sanlorenzo.it
https://centroraccoltaarte.blogspot.it/


evento fb
https://www.facebook.com/events/132165667430408/?acontext=%7B%22source%22%3A5%2C%22page_id_source%22%3A85593918933%2C%22action_history%22%3A[%7B%22surface%22%3A%22page%22%2C%22mechanism%22%3A%22main_list%22%2C%22extra_data%22%3A%22%7B%5C%22page_id%5C%22%3A85593918933%2C%5C%22tour_id%5C%22%3Anull%7D%22%7D]%2C%22has_source%22%3Atrue%7D

mercoledì 6 settembre 2017

A Varese, MAGNA CARTA promossa da Alessandra Redaelli

Mi fa piacere presentare su queste pagine l'ultima fatica sostenuta dell'amica Alessandra Redaelli che dopo i grandi successi letterari ("Keep calm e impara a capire l'arte", "I segreti dell'arte moderna e contemporanea" e il romanzo "Arte, amore e altri guai"), torna a promuovere l'ennesima mostra di qualità...



Vernissage: SABATO 9 SETTEMBRE 2017, dalle ore 18 alle 21
Periodo: 10 – 30 Settembre 2017
Orari: Martedì - Sabato: h 10-13 e 15-19; Domenica 10 e 17 Settembre h 15-19

MAGNA CARTA, una mostra interamente dedicata alle opere realizzate su supporto cartaceo aprirà la stagione espositiva 2017/18 della Galleria PUNTO SULL’ARTE a Varese – Casbeno. VERNISSAGE SABATO 9 SETTEMBRE h 18-21. 
 
11 Artisti della galleria, pittori e scultori, italiani e stranieri, presentano per l’occasione opere realizzate su carta, un materiale tanto delicato e semplice quanto affascinante per la sua straordinaria versatilità.
Diverse le tecniche e gli approcci dei singoli artisti. Dai dipinti realizzati con colori ad acrilico e olio, a quelli con gli smalti; dalle biro colorate agli acquerelli, fino alle varie tecniche di incisione e alla creazione di sculture in cartapesta.
I soggetti sono quelli caratteristici degli artisti protagonisti della mostra: paesaggi di campagna perduti che ci raccontano la bellezza del mondo e la sua distruzione per mano dell’essere umano; animali stilizzati immortalati nelle più assurde situazioni e messi in relazione con oggetti quotidiani su fondali monocromatici; metropoli moderne costruite su un mirabile gioco di equilibri formali; immagini di paesaggi urbani attraversati da surreali figure di struzzi colorati; raffigurazioni di paesaggi boschivi autunnali e invernali dominati dal silenzio, raffinati e malinconici.

Artisti in mostra: Angelo ACCARDI, Massimo CACCIA, Valentina CECI, Daniele CESTARI, Jernej FORBICI, Luca GASTALDO, Johannes NIELSEN, Alex PINNA, Tomàs SUNOL, Marika VICARI, Alice ZANIN.

giovedì 30 marzo 2017

A proposito de "LO SPIRITUALE NELL'ARTE E NON"

Ieri ho partecipato con piacere all'incontro "LO SPIRITUALE NELL'ARTE E NON" (vedi http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/2017/03/lo-spirituale-nellarte-e-non-onorato-di.html) 

da sinistra: io, Tiziana Cera Rosco, Alessandra Redaelli, Emanuele Beluffi e la Signora...


Come sempre succede, quando mi capita di essere invitato a questo tipo di incontri, mi accorgo di quanto sia viva, nell'animo di alcune persone, la passione per l'arte ed i suoi accadimenti. Anche quando i pareri e le opinioni sono radicate su fronti decisamente differenti.

Un grazie a tutti coloro che sono intervenuti, agli organizzatori ed ai compagni di avventura.

p.s. In queste occasioni, tra l'altro si fanno sempre delle piacevoli scoperte. Ho conosciuto una grande artista, che ahimè non conoscevo, o meglio conoscevo solo di nome, merita di essere "indagata"...: Tiziana Cera Rosco

mercoledì 22 marzo 2017

Lo spirituale nell'arte e non - onorato di essere stato invitato

Onorato di essere stato invitato...



"Lo spirituale nell'arte e non"

Talk Show sull'arte contemporanea

ospita all' interno dell'allestimento del progetto espositivo: Santi Numi
di Antonella Casazza, Felipe Cardeña, Loredana Galante, Andrea Zucchi


Intervengono:
Emanuele Beluffi (
Giornalista, critico, curatore), Tiziana Cera Rosco (Artista), Roberto Milani, Alessandra Redaelli (Giornalista, critico, curatore) e gli artisti legati al progetto.

Preludio con Campane di Cristallo suonate da Andrea Zucchi (Artista).

Mercoledì 29 marzo dalle ore 18:00 
Via Carlo Imbonati, 81, 20159 Milano MI
 
evento FB

venerdì 3 febbraio 2017

Alex Pinna - MAM - Fiera Milano City



Oggi, 3 febbraio alle ore 17'30 presso MAM Mostra A Milano Arte e Antiquariato
fieramilanocity pad 4 (Porta Teodorico Gate 5)

Alessandra Redaelli presenta Alex Pinna

Alessandra Redaelli presenta l'Artista Alex Pinna presso il palco della Lounge centrale alla fiera d'Arte e Antiquariato MAM.

Una chiacchierata tra lo scultore Alex Pinna e la giornalista e critico Alessandra Redaelli lungo le strade che hanno visto, negli anni, incrociarsi i loro percorsi professionali (dalle mostre degli anni Novanta al periodo d’oro della rivista Arte); e poi un focus sui futuri progetti dell’artista: dalla mostra a Los Angeles, la prossima estate, alla grande personale che sarà a novembre alla galleria PUNTO SULL’ARTE (con i nuovi lavori dell’artista dedicati al mondo della boxe) e che si sposterà poi, all’inizio del 2018, a Berlino.

giovedì 8 settembre 2016

PARÀDEIGMA performance di GIOVANNA LACEDRA

Con piacere vi do notizia della performance inedita di Giovanna Lacedra PARÀDEIGMA a cura di Alessandra Redaelli.

 

Sabato 22 ottobre alle ore 18 presso la Galleria PUNTO SULL’ARTE a Varese (Casbeno), nel contesto della mostra DAIMON (in corso fino al 5 novembre, protagonisti Claudia Giraudo e Matthias Verginer), si svolgerà la perfomance PARÀDEIGMA di GIOVANNA LACEDRA. 

L’infanzia, il passato, gli incubi, ma anche i traumi irrisolti, la violenza di genere, i disturbi alimentari; Giovanna Lacedra non ha paura di toccare con il suo lavoro di pittrice e di performer i temi più difficili di quella che si potrebbe definire la femminile quotidianità. E di fare del proprio corpo un prezioso strumento al servizio dell’arte.
Una delle prime performance con cui si è fatta conoscere, Io sottraggo, affrontava senza sconti il dramma durissimo dell’anoressia. Esile fino alla trasparenza, fino all’annullamento, lei incantava il pubblico costringendolo a fissare lo sguardo su un male dell’anima che non è circoscritto e lontano, ma al contrario subdolamente radicato nella società contemporanea. La poesia struggente di Sylvia Plath è al centro di potenti lavori installativi e di una performance sull’amore malato, L’aspirante, dove l’artista, sposa dal volto tumefatto, lavando coltelli insanguinati ascolta le parole dell’uomo, dure come schiaffi. E ancora Non sono mai stata una bambina, ricostruzione incantata e tragica di un’infanzia rubata.
Temi insidiosi, sempre gestiti da Giovanna Lacedra con impeccabile grazia. Come accade nella nuova performance PARÀDEIGMA, dove due voliere – simbolo delle gabbie in cui sigilliamo le nostre vocazioni più autentiche – si spalancano davanti agli occhi dello spettatore, e dove lui è invitato a cercare tra le foglie la parola emblematica del proprio destino, la chiave della propria realizzazione, mentre l’artista, sacerdotessa e fata, muovendosi leggera sulle note del violino ci aiuta a riaccendere dentro di noi quella fiamma che non dovrebbe spegnersi mai.

GIOVANNA LACEDRA: Venosa (PZ), 1977. Ha conseguito il diploma di laurea in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze (2000) e l’abilitazione all’insegnamento di Storia dell’Arte e Disegno presso l’Università di Pisa (2004). È artista visiva, performer, autrice e docente di storia dell’arte e disegno presso un Liceo Scientifico Statale. Scrive per Wall Street International Magazine, sezione Arte e cura un proprio Blog, titolato Ellepourart e dedicato esclusivamente all'arte e alla poesia fatte dalle donne. Vive e lavora a Milano.

martedì 19 aprile 2016

APNEA | Massimo Caccia - Alice Zanin | a cura di Alessandra Redaelli



APNEA | Massimo Caccia - Alice Zanin
a cura di Alessandra Redaelli

A due anni esatti dall’ultima mostra insieme a Varese, MASSIMO CACCIA e ALICE ZANIN sono di nuovo protagonisti alla galleria PUNTO SULL’ARTE di Varese di una doppia mostra personale dedicata agli animali – Inaugurazione SABATO 7 MAGGIO dalle 18 alle 21.
Nata in parallelo con un’altra doppia personale – che nello stesso periodo vede Zanin e Caccia anche a Biella, a Palazzo Ferrero – questa mostra si snoda intorno alla riflessione sul nostro rapporto con gli animali, non tanto quanto altro da noi, ma piuttosto come riflesso delle nostre paure, delle nostre ansie e delle nostre idiosincrasie; attraverso due autori diversissimi per temi e linguaggi, sebbene simili nella scelta di un tono pop e di una decisa stilizzazione formale. Le giraffe, le zebre, i levrieri in cartapesta di Zanin raccontano una fisicità stilizzata fino quasi all’annullamento del sé che si traduce in una leggerezza soave. I musi allungati, gli arti affusolati, spesso librati in aria, improvvisano danze in installazioni lievi e fortemente concettuali che rimandano alla vita circense. Immediati, grafici, scanditi in cromie potenti, gli animali dipinti da Caccia regalano invece gustosissimi scorci di umana quotidianità. Colti in situazioni emblematiche, in simbolici dialoghi con oggetti incongruenti, sono lo specchio di quelle piccole e grandi frustrazioni di cui è costellata la nostra esistenza.

MASSIMO CACCIA nasce nel 1970 a Desio (MI). Frequenta l’Accademia di Brera a Milano diplomandosi in pittura nel 1992. Impegnato principalmente in ambito pittorico, espone in numerose mostre personali e collettive e in fiere di settore. Protagonisti delle sue opere sono animali immortalati nelle più assurde situazioni, posti in relazione con oggetti quotidiani su fondali uniformi, spesso monocromatici. Oltre a dipingere, crea titoli di testa per cortometraggi, disegna scenografie e realizza marionette. Nel 2001 realizza un’animazione per la campagna pubblicitaria natalizia di TELE+. Nel 2007 crea la graphic novel Deep Sleep (Grrrzetic Editrice), e nel 2009 inizia la collaborazione con la casa editrice Topipittori che porta alla pubblicazione di tre libri illustrati. Nel 2012 viene selezionato da Miroglio TEXTILE, per il progetto “Metri d’Arte” dove, lavorando a stretto contatto con i designer, realizza dei tessuti d’artista presentati in anteprima a Parigi in occasione di Premiere Vision. Attualmente collabora con il Corriere Della Sera realizzando illustrazioni per il supplemento domenicale laLettura. Nei tempi morti prende oggetti comuni (tavoli, sedie, divani) e li trasforma in animali. Vive e lavora a Vigevano (PV).

ALICE ZANIN nasce nel 1987 a Piacenza. Autodidatta di formazione, sperimenta diversi mezzi espressivi fra cui anche la pittura, fino a scegliere di concentrarsi pressoché esclusivamente sulla tecnica della cartapesta a partire dagli inizi del 2012. Nella prima parte della sua produzione (la serie dei “verba volant scripta…”) l’autrice costruisce attraverso animali di parole un ironico discorso sull’idea di effimero, transitorio e mutevole al quale la componente verbale nel suo valore umano è assolutamente riconducibile. Raggiunge nel tempo risultati più minuziosi e raffinati eliminando le parti testuali dei quotidiani dalle coperture dei pezzi, allo scopo di ottenere superfici più lievi, come epidermici giochi di colore per mezzo di accordi cromatici tra le carte. Attualmente il lavoro dell‘artista, pur restando a tutti gli effetti scultoreo, tende all’installazione soprattutto in termini espositivi, costruendo un dialogo tra opere e oggetti sulla base del registro dell’incongruenza o dell’associazione di idee. Le scelte quasi “automatiche” degli oggetti infatti, sovente, conducono ad un travisamento della loro convenzionale destinazione d’uso, ottenendo tra questi e il soggetto animale una relazione oscillante tra il reciproco imbarazzo e una galante ironia. Ha realizzato mostre personali e collettive e ha partecipato a fiere in Italia. Sue opere fanno parte di collezioni private in Italia, Austria e Venezuela. Vive e lavora a Podenzano (PC).

PUNTO SULL' ARTE
VIALE SANT'ANTONIO, 59/61, 21100 Varese

mercoledì 6 aprile 2016

Chi c'è su Arte? Stefano Fioresi



Sul numero di Arte in edicola in questi giorni, si legge un articolo a firma dell'ottima Alessandra Redaelli, riguardo il 360° - FESTIVAL DELLA CREATIVITA' CONTEMPORANEA, l'evento ideato da Chiara Canali per la città emiliana.
E fra le immagini scelte per documentare l'articolo, quale troviamo?
Un dipinto di Stefano Fioresi...
del quale a breve vi fornirò tutti i dettagli della prossima mostra...

Stay Tuned...





venerdì 11 marzo 2016

We can see the wind | FEDERICO INFANTE SOLO SHOW



We can see the wind | FEDERICO INFANTE SOLO SHOW

Da New York a Varese, per la prima volta in Europa...
From New York to Varese, for the first Time in Europe...

Federico Infante sarà presente all'inaugurazione| Federico Infante will attend the opening reception.

Reduce dal grande successo a New York in seguito alla sua mostra personale in una delle più attive gallerie d’arte di Chelsea, FEDERICO INFANTE arriva ora a Varese con una ventina di tele anche di grandi dimensioni.
Cileno, trentatré anni, per la sua prima mostra personale europea FEDERICO INFANTE avrà a disposizione l’intero spazio della galleria varesina PUNTO SULL’ARTE.
Inedito fino ad oggi in Europa, ma con all’attivo numerose mostre di successo in Cile e negli Stati Uniti, l’Artista ci accompagna attraverso un lungo e avventuroso viaggio dentro il suo subconscio. Da lì, infatti, muove FEDERICO INFANTE per arrivare a quello che ha ben chiaro come unico scopo dell’arte: l’autenticità. Parte dal caos per attingere alla ragione, in quello che si potrebbe definire un percorso di autocoscienza. Incomincia dai fondi, trattando la tela con strati di pittura acrilica e poi togliendola, grattandola via, guidato esclusivamente dalla potenza del gesto. Quando la tela è un amalgama di materia e di colore, passa alla seconda fase e cerca di leggere in quel caos dei segni. E da quei segni partirà poi alla ricerca di un personaggio, di un’ambientazione, di una storia. Ecco allora risuonare nei suoi lavori echi della pittura gestuale americana, voci più antiche ancora che riportano ai meccanismi surrealisti, ma anche bisogni e ansie squisitamente contemporanei. Indagare, come spiega lui, “la tensione tra il subconscio che ci guida e la logica con cui cerchiamo di dare un senso alla nostra esistenza”, è la chiave che gli permette di entrare a stretto contatto con la parte più vera di se stesso. Ed è anche il motivo per cui, davanti ai suoi lavori, restiamo per un istante interdetti, come se qualcuno avesse aperto la porta del nostro cuore per frugarvi dentro.

Durante l'inaugurazione sabato 12 marzo l'artista sarà presente.

FEDERICO INFANTE nasce nel 1982 a Santiago (CILE). Ha frequentato la Finis Terrae University a Santiago (Cile) e la School of Visual Art a New York. Cresciuto a stretto contatto con il meraviglioso paesaggio cileno, ha sviluppato fin da giovanissimo un forte senso di contemplazione. Le sue opere sono uniche nella loro giustapposizione di astrazione con sezioni figurative e dettagliate immagini architettoniche.
Il suo lavoro fa parte di collezioni private negli Stati Uniti, in Europa (Francia, Belgio, Germania e Italia), in Arabia Saudita e a Singapore. Nel 2015 ha illustrato l’Edizione di “Lolita” di Vladimir Nabokov pubblicata da The Folio Society.
Vive e lavora a New York.

PUNTO SULL' ARTE
VIALE SANT'ANTONIO, 59/61, 21100 Varese

sabato 16 gennaio 2016

Alessandra Redaelli al C.R.A.

Un evento eccezionale per il C.R.A., il Centro Raccolta Arte di San Miniato, di cui sono il Presidente e socio fondatore...


 
Sabato 20 febbraio 2016 alle ore 18'00
il Centro Raccolta Arte è lieto di invitarvi alla presentazione del libro della nota critica d'arte Alessandra Readelli "KEEP CALM e impara a capire l'arte ", best seller


- KEEP CALM e impara a capire l'arte -
di Alessandra Redaelli
Newton Comton Editori
http://www.newtoncompton.com/

Un manuale divertente, dissacrante e pieno di aneddoti e notizie, per capire l’arte, non sentirsi mai più un pesce fuor d’acqua e fare bella figura in società.

"Diciamolo, una buona volta: l’arte contemporanea è un problema. Perché finché si tratta di andare all’ennesima mostra sugli Impressionisti oppure a una rassicurante monografica su Modigliani va tutto liscio. Ma ogni volta che ci convincono ad andare a visitare una mostra di artisti contemporanei le cose si complicano, e di molto! Frasi al neon, orinatoi capovolti, merde d’artista… Ma questa è arte? Vi è mai capitato di entrare in un museo o in una galleria in compagnia di qualcuno che davanti a un dipinto gigantesco a testa in giù, si è messo a fissare la tela come se fosse..."

Alessandra Redaelli
È giornalista, critico d’arte e curatore di eventi di arte contemporanea. Nata a Milano, collabora da diversi anni con i mensili «Arte» e «Antiquariato». Cura mostre in gallerie private e in spazi pubblici in Italia e all’estero. Si è occupata di manifestazioni fieristiche dedicate all’arte ed è stata anche membro della giuria in diversi contest di arte contemporanea.

C.R.A. Centro Raccolta Arte
Ex Torre degli Stipendiari
via Conti San Miniato
http://centroraccoltaarte.blogspot.it/

Ingresso Libero
All'evento sarà presente l'autrice

info: centroraccoltaarte@libero.it

giovedì 7 gennaio 2016

LANDSKIP | Jernej FORBICI - Marika VICARI



LANDSKIP | Jernej FORBICI - Marika VICARI
a cura di Alessandra Redaelli
16 gennaio - 5 marzo 2016
Punto sull'arte - Varese
 
Mentre il pianeta è a una svolta e il principale interrogativo sembra essere come salvaguardare – in extremis – l’ambiente in cui viviamo, mentre gli scienziati paventano scenari apocalittici su quello che potrebbe accadere del nostro futuro se soltanto la temperatura della Terra sia alzasse di altri due gradi, due artisti ci presentano la loro idea di paesaggio. Firmata da JERNEJ FORBICI e MARIKA VICARI, LANDSKIP - inaugurazione SABATO 16 GENNAIO h. 18-21 | Galleria PUNTO SULL’ARTE a Varese (Casbeno) - non è semplicemente la doppia personale di due artisti che hanno dedicato tutta la loro arte alla natura, ma è, soprattutto, un progetto installativo che ci invita ad entrare, a farsi percorrere lentamente. Un bosco incantato che attraverso lo stormire dei rami e lo scricchiolio delle foglie sotto i piedi ci racconta storie antiche. Non una mostra di denuncia, ma un memento sussurrato.
E’ da quando ha iniziato a dipingere che Jernej Forbici ci fa partecipi – con la sua pittura potente, pastosa, intrisa di echi antichi – delle devastazioni perpetrate in Slovenia dalle fabbriche di alluminio, eppure ciò che domina su quelle tele grandi, ipnotiche, è un senso di grazia, di pace regalata, che si concretizza negli sfondi dalla suggestione rinascimentale. E il dialogo diventa un canto malinconico nei delicati lavori a grafite su legno di Marika Vicari: distese di alberi spogli che si allungano all’infinito, prati dormienti sotto la coltre leggera della neve, rami vibranti nella brezza profumata di muschio.

“Sarà come entrare in una natura altra, in un paesaggio dalle grandi forme: una pelle sottile fatta di terra rossa, grovigli e intrecci di piante ed erba, foglie calpestabili a ricoprire il suolo, una fonte di aria e calore, potente, che ne mantenga la freschezza e morbidezza e una di luce che anima due installazioni. La mostra si apre come un dialogo e un confronto attorno al grande tema del paesaggio, in una terra fatta e attraversata dall’uomo e da lui organizzata; lanciandosi in totale libertà, non solo per parlare di ambiente, o per fare denuncia, ma per riportare l’attenzione dell’uomo-spettatore in situazioni normali – o stranianti – che mettano il suo corpo in una relazione inedita con il naturale nei suoi molteplici aspetti. Paesaggi che evocano la terra, crepe, foreste, fenditure... metamorfosi del luogo e del tempo, dei linguaggi e delle realta che li determinano.
LANDSKIP è una mostra che guarda al paesaggio sia come evoluzione della vita moderna (già antropizzato, come nel caso di Jernej Forbici) che come sola natura (quella dei boschi e degli alberi di Marika Vicari) considerata come risorsa indispensabile per la biodiversità e la bellezza.
Evoluzione della terra, manipolazione, distruzione, uomo, paesaggio, biodiversità e clima, identità e ruolo della foresta: sono questi alcuni dei temi portanti della mostra.
I due artisti intendono così interrogare non solo la questione ecologica da anni protagonista della loro ricerca artistica, ma anche le modificazioni dell'ambiente-terra quale risultato della nostra cultura, della civiltà e della storia. Con i loro lavori, JERNEJ FORBICI e MARIKA VICARI cercano la definizione della loro stessa identità nel paesaggio, inteso appunto come LANDSKIP, nel senso piu antico del termine.
Ecco allora che al di là delle manipolazioni, della deforestazione e dell’inciviltà o a volte volontà stessa dell’uomo... la natura è l’unica vera risorsa capace di rigenerarsi e creare vita”.
Jernej Forbici e Marika Vicari


JERNEJ FORBICI (Maribor, Slovenia, 1980) Ha studiato al College for Visual Arts di Lubiana. Si è Laureato con lode in Pittura (cattedra prof. Carlo Di Raco) all’Accademia di Belle Arti di Venezia, cui è seguita la Laurea specialistica in arti visive e discipline dello spettacolo. Dal 1999 il suo lavoro è presente in numerose mostre personali e collettive in diversi stati europei, negli Stati Uniti, Canada, Argentina e Cina. I suoi lavori fanno parte di numerose collezioni pubbliche e private. E’ stato invitato a partecipare alle Biennali: Hicetnunc, Pordenone (2003), IBCA Biennale internazionale d’arte a Praga, Padiglione tedesco (2005), Accade, 51°Biennale di Venezia (2007), 53° Biennale di Venezia, Padiglione Italia – Accademie (2011). Nel 2009 la stessa Accademia di Belle Arti di Venezia gli ha dedicato una retrospettiva ai Magazzini del Sale, curata da Carlo Di Raco. Nel 2011, dopo aver pubblicato la sua prima monografia e presentato cinque retrospettive in Italia e Slovenia, è stato invitato a partecipare alla mostra Il fuoco della natura a Trieste. Nel 2012 vince una borsa di studio dal Ministero della Cultura Sloveno e viene invitato in residenza a Londra, dove si dedica allo studio dei maestri inglesi. Vive e lavora tra Kidričevo, Ptuj (Slo) e Vicenza (I).

MARIKA VICARI (Vicenza, 1979) Diplomata con lode in Pittura (cattedra prof. Carlo Di Raco) all’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2003, si è laureata nel 2005 in Progettazione e Produzione delle Arti Visive alla Facoltà di Design e Arti, Università degli studi di Architettura di Venezia. Ha studiato e lavorato su progetti site specific con artisti, curatori e fotografi internazionali tra i quali: Hans Ulrich Obrist, Lewis Baltz, Guido Guidi, Mona Hatoum, Antoni Muntadas, Armin Linke e Angela Vettese. Dal 2000 ha all’attivo numerose mostre personali e collettive in Europa, Stati Uniti, Messico, Brasile, Canada e Cina. Le sue opere figurano in collezioni pubbliche e private in particolare in Europa, Canada, Stati Uniti ed Emirati Arabi. Del 2008 è l'incontro con Ermanno Olmi per il quale realizza una cartella calcografica con tiratura. Una sua opera viene scelta e consegnata dalla Citta di Asiago quale premio per il Leone d'oro alla carriera. E’ costantemente presente in fiere d’arte in Europa e Canada.

PUNTO SULL' ARTE
VIALE SANT'ANTONIO, 59/61, 21100 Varese

lunedì 26 ottobre 2015

EMANUELE DASCANIO. SU LA SOGLIA DELLA LUCE





EMANUELE DASCANIO. SU LA SOGLIA DELLA LUCE

Patrocinata dal Comune di Milano.

A cura di Angelo Lorenzo Crespi e Alessandra Redaelli.

Organizzazione: Fondazione Maimeri. 


Sulla soglia della luce.
Spazio Maimeri
C.so C. Colombo 15, Milano 

ORARI MOSTRA:

Inaugurazione il 4 novembre alle ore 19.00

La mostra sarà aperta al pubblico fino al 20 novembre con i seguenti orari: dal martedì al venerdì dalle 14.00 alle 19.00 e il sabato e la domenica dalle 10.00 alle 18.00

Per informazioni: 02 87391016




Un perfezionista alla continua ricerca del miglioramento della tecnica pittorica, sua vera vocazione.
Questo è Emanuele Dascanio, enfant prodige e protagonista di una personale alla Fondazione Maimeri.
Un’occasione per fare il punto su una carriera ancora agli inizi (Dascanio ha solo 32 anni), ma già ricca di riconoscimenti, raccontata in 22 opere che delineano il percorso artistico di questo brillante artista italiano.
Ritratti e nature morte creano un cammino ricco di fascino che ha come filo conduttore la linea incerta tra buio e luce.
La tecnica utilizzata, quella dell’iperrealismo, spesso caratterizzata da una perfezione quasi algida, qui – attraverso l’amore per il dettaglio di memoria fiamminga – regala calore e poesia.
Lo sguardo di Dascanio è privo di virtuosismi ed è quello di chi, rappresentando le cose, le fa esistere.
La luce sontuosa dell’olio nelle nature morte e la delicata consistenza del carboncino e della grafite nei ritratti danno vita a una serie di opere dalle suggestioni ipnotiche.
Nei portrait, il bianco e il nero si fanno sinfonia sulla pelle e sui capelli di fanciulle dall’aura vagamente mistica che emergono dal buio come apparizioni.
Un gioco di equilibri tra eros e spiritualità che culmina nel ritratto a figura intera della ragazza in lingerie che giace abbandonata su un groviglio di lenzuola, in una posa che ricorda però una deposizione classica.
Il mondo maschile di Dascanio è invece abitato da uomini vecchi, con visi solcati dalle rughe testimoni di una vita intensa e vissuta.
Immagini scolpite, solco dopo solco, dalla sua matita.
Infine, le nature morte dove l’ispirazione seicentesca è più esplicita e ci regala l’essenza dei soggetti rappresentati.

Emanuele Dascanio nasce a Garbagnate Milanese nel 1983.
Dopo essersi diplomato al Liceo Artistico Lucio Fontana di Arese, nel 2003 si iscrive all’accademia di Brera, sezione pittura che, sembrandogli un contesto decadente per la pittura stessa, abbandona dopo sei mesi.
Continua, però, a sentire il desiderio ed il bisogno di una crescita artistica.
Nel 2007 approda nello studio di Gianluca Corona, allievo di Mario Donizetti ed apprendendo da lui la tecnica della pittura ad olio.
Attraverso l’utilizzo delle antiche tecniche rinascimentali applicate al contemporaneo senso del fotorealismo, Emanuele Dascanio cerca di indagare attraverso la pelle della realtà il suo senso intrinseco e profondo.
Ha partecipato a vari concorsi e mostre collettive a livello nazionale e internazionale, classificandosi sempre ai primi posti.

giovedì 22 ottobre 2015

Keep calm e impara a capire l'arte - Alessandra Redaelli

Che Alessandra Redaelli sia una garanzia di qualità lo sappiamo da tempo...
Ora arriva anche in libreria... per i tipi di Newton Compton Editori, dal prossimo 29 ottobre in libreria!





Keep calm e impara a capire l'arte

In uscita il: 29/10/2015

Un manuale divertente, dissacrante e pieno di aneddoti e notizie, per capire l’arte, non sentirsi mai più un pesce fuor d’acqua e fare bella figura in società.

Diciamolo, una buona volta: l’arte contemporanea è un problema. Perché finché si tratta di andare all’ennesima mostra sugli Impressionisti oppure a una rassicurante monografica su Modigliani va tutto liscio. Ma ogni volta che ci convincono ad andare a visitare una mostra di artisti contemporanei le cose si complicano, e di molto! Frasi al neon, orinatoi capovolti, merde d’artista… Ma questa è arte? Vi è mai capitato di entrare in un museo o in una galleria in compagnia di qualcuno che davanti a un dipinto gigantesco a testa in giù, si è messo a fissare la tela come se fosse apparsa la Madonna di Lourdes? E mentre vi guardavate intorno con aria circospetta, pensando che da un momento all’altro sarebbe apparso qualcuno con una grande scala, avrebbe staccato il dipinto, e lo avrebbe messo diritto… Ecco, se vi siete sentiti disarmati o presi in giro di fronte a un pescecane in formaldeide, un aspirapolvere dentro una teca o dei ragazzini impiccati per le vie di Milano, questo libro è per voi.


mercoledì 23 settembre 2015

L'amico Ciro Palumbo, con la curatela di Alessandra Redaelli al Museo Nazionale dell’Automobile a Torino

L'amico Ciro Palumbo, con la curatela di Alessandra Redaelli al Museo Nazionale dell’Automobile a Torino



MAUTO
Museo Nazionale dell’Automobile “Avv. Giovanni Agnelli”
Corso Unità d’Italia, 40 – Torino

SGUARDI ETERNI TRA LA TERRA E IL CIELO

Mostra personale di  Ciro Palumbo

a cura di Alessandra Redaelli



Inaugurazione venerdì 9 Ottobre 2015 ore 18:30
Aperta al pubblico dal 10 ottobre al 29 novembre 2015

Il Museo Nazionale dell’Automobile ha il piacere di presentare – da sabato 10 ottobre a domenica 29 novembre 2015 – la mostra personale del pittore metafisico/surreale Ciro Palumbo dal titolo Sguardi eterni tra la terra e il cielo, un’esposizione itinerante proveniente dal MACS – Museo Arte Contemporanea Sicilia – e precedentemente esposta nelle prestigiose sedi del Castello Carlo V di Monopoli e del Castello di Schisò ai Giardini Naxos.

In Sguardi eterni tra la terra e il cielo, Ciro Palumbo presenta un ciclo di opere dedicate al MITO: tema assai caro all’artista che, da tempo, ne indaga sfumature e declinazioni, sviluppandolo con un intenso lavoro di studio e approfondimento. La curatrice della mostra Alessandra Redaelli sottolinea: “Come umanità, come uomini e come donne, abbiamo spasmodicamente bisogno di miti in cui credere. E se qualcuno ce li porta via, o peggio li depriva del loro senso più profondo, ecco che sentiamo subito l’esigenza di ricostruirceli, di ritrovarli.”

Quelle presentate al Mauto sono “figure possenti, scolpite in un marmo dalle tinte gelide, gli occhi ciechi della pietra a dichiarare, al di là di ogni ragionevole dubbio, che di marmo si tratta, di materia dura, eterna e indissolubile. Ma non è così. Ed è qui, in questa squisita ambiguità, che si gioca la magia di Palumbo. Perché al di là di ogni ragionevole dubbio è carne morbida, cedevole, sottilmente sensuale quella di Proserpina, stretta nell’abbraccio del suo rapitore”. La svettante Nike, Ermes il messaggero degli Dei, il romantico Prometeo, il possente Vulcano accompagneranno il visitatore in un epico viaggio, riuscendo dunque a sublimare e contestualizzare i miti antichi in spazi al di fuori del tempo per dimostrarne la loro assoluta contemporaneità.


La mostra si inserisce nel panorama di Artissima, in un periodo dell’anno in cui Torino è letteralmente invasa dall’Arte. Per questo motivo il Mauto - da sempre impegnato a dare voce e spazio alle varie espressioni della creatività, del design e dell'artigianalità di giovani artisti - ha deciso di ospitare un artista “nella cui ricerca espressiva si ritrova l’origine epica delle rappresentazioni pittoriche” (Alberto Agazzani). Una riflessione pittorica che narra un viaggio intellettuale nelle sfumature dell’anima dialoga con un percorso espositivo che sottolinea come la storia mobilità sia frutto di un susseguirsi di momenti creativi: due mondi solo apparentemente distanti raccontano una medesima storia, che è quella del processo creativo.

IL MAUTO
Eccellenza della Città di Torino, il Mauto è simbolo e custode della creatività artigiana e industriale legata al mondo dell’automobile: il percorso espositivo del museo racconta la storia di questa creatività dalle origini fino ai giorni nostri. Ma il Mauto è soprattutto un luogo vivace e partecipato dove si racconta il presente della Torino creativa. Membro del comitato che ha lavorato per ottenere dall’UNESCO il titolo di Torino - Creative City Per Il Design, il MAUTO sostiene e alimenta iniziative creative di vario genere, organizzando mostre temporanee non strettamente legate al mondo dell’automobile e sostenendo una fitta rete di collaborazioni con realtà creative nazionali e internazionali. Considerato uno dei più importanti poli attrattivi del circuito torinese, con l’80% di visitatori stranieri, il Museo dell’Automobile è oggi una realtà museale all’avanguardia, creativa, interattiva, didattica e partecipativa.

“Animato da iniziative diverse, il Mauto è un’istituzione che lavora per aprire i suoi spazi a ogni forma di creatività e di espressione artistica, in sinergia con altre istituzioni museali e non, nazionali e internazionali, e con un occhio attento al calendario degli eventi in città: nel periodo di Artissima, siamo dunque lieti di ospitare un artista come Ciro Palumbo, la cui ricerca pittorica estremamente affascinante e colta ci permette di ribadire, ancora una volta, come il museo sia, soprattutto, uno spazio di discussione e confronto, di approfondimento e ricerca, in cui prospettive diverse possano dialogare, in un interscambio fruttuoso che i nostri visitatori dimostrano di apprezzare e sostenere”. (Rodolfo Gaffino Rossi, Direttore)


La mostra sarà visitabile secondo i costi e gli orari del Museo Nazionale  dell’Automobile.

COSTI. I costi del biglietto d’ingresso sono di 12,00 euro (intero), 8,00 euro ridotto) e 2,50 euro (scuole). Ingresso gratuito per i possessori dell’abbonamento musei Torino Piemonte e della Torino + Piemonte card.

ORARI. Il Museo è aperto il lunedì dalle 10 alle 14; il martedì dalle 14 alle 19; il mercoledì, il giovedì e la domenica dalle 10 alle 19; il venerdì e il sabato dalle 10 alle 21

CONTATTI E INFO

Mostra: Ciro Palumbo - Sguardi eterni tra la terra e il cielo
Curatela: Alessandra Redaelli
Luogo: Mauto, Corso Unità d’Italia, 40
Inaugurazione: 9 ottobre 2015
Apertura al pubblico: 10 ottobre – 29 novembre 2015
Patrocini: Unesco per il Design, Comune di Torino, Città metropolitana di Torino, Regione Piemonte
Media Partner: Torinonightlife www.torinonightlife.com
Ufficio Stampa: B52Communication,  info@b52c.com. 333.7642782

Contatti MAUTO: l.maccio@museoauto.it