RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






Vota questo blog

Siti
Visualizzazione post con etichetta Aligi Sassu. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Aligi Sassu. Mostra tutti i post

martedì 26 settembre 2017

A Milano... MIGNECO A CORRENTE, opere scelte 1939-1943

Una mostra dedicata grande artista: Giuseppe Migneco;
a un Movimento fondamentale: Corrente;
che uniti fanno un pezzo importante della Storia dell'Arte italiana... 
Un artista che insieme a Treccani, Sassu e Guttuso ho avuto la fortuna di conoscere.

MIGNECO A CORRENTE, opere scelte 1939-1943

a cura di Nicoletta Colombo e Giorgio Seveso
 11 ottobre - 14 dicembre 2017
Fondazione Corrente Onlus
Via Carlo Porta, 5, 20121 Milano


A vent’anni dalla scomparsa di Giuseppe Migneco (Messina 1903-Milano 1997), la Fondazione Corrente lo ricorda con una rassegna di opere storiche che ne testimoniano l’attiva partecipazione al movimento milanese di Corrente, di cui tra i finali anni trenta e i primi anni quaranta fu protagonista insieme agli amici Ernesto Treccani, Aligi Sassu, Renato Birolli, Ennio Morlotti, Bruno Cassinari, Italo Valenti, Renato Guttuso, Arnaldo Badodi e altri giovani intellettuali, sostenitori della vivace funzione dell’artista nella società all’interno di una polemica radicalmente “antinovecentista”.
La mostra raccoglie un nucleo di opere tra le più note del maestro siciliano, realizzate tra la fine degli anni trenta e il secondo conflitto mondiale, tra cui Capostazione di Ponteschiavo 1939, Grazietta e il gatto 1939, Autoritratto 1939, Massaie ubriache 1939, L’uomo che legge il giornale 1940, Natura morta con carciofi 1940, Cacciatori di lucertole 1942, ed altre provenienti dal collezionismo, come quelle dell’avvocato Giuseppe Iannaccone, tra cui Amanti al parco, L'uomo dal dito fasciato e Natura morta con maschere, del 1940.
Accompagnano i dipinti storici alcune opere realizzate in epoca matura, che rispondono alla specifica intenzione dell’artista di riprendere temi ed iconografie antecedenti.
La rassegna si avvale di un interessante apporto documentale, in parte inedito, consistente in cataloghi d’epoca, fotografie, lettere e materiali vari, che riportano all’attenzione il vitalismo anticonformista della “corrente” di pensiero in cui l’artista era inserito e il relativo clima di dibattito culturale in piena evoluzione negli anni problematici a ridosso della guerra. A cura di Nicoletta Colombo e Giorgio Seveso. Catalogo Scalpendi editore.

martedì 6 maggio 2014

Aligi Sassu e Nino Franchina. Opere su carta nella Milano degli anni Trenta.



Aligi Sassu e Nino Franchina. Opere su carta nella Milano degli anni Trenta.

La Fondazione Corrente promuove la mostra "Aligi Sassu e Nino Franchina. Opere su carta nella Milano degli anni Trenta", a cura di Valentina Raimondo.
L’opera grafica del pittore milanese Aligi Sassu e dello scultore siciliano Nino Franchina è messa per la prima volta a confronto in occasione di questa mostra. I disegni esposti, per lo più inediti, sono stati realizzati lungo tutto l’arco degli anni Trenta, con particolare attenzione al periodo compreso fra il 1935 e il 1938, quando entrambi gli artisti risiedono a Milano e lavorano insieme presso l’atelier di Sassu in via Sant’Antonio.
Le opere su carta svelano il rapporto stilistico dei due artisti e le relazioni che istituiscono con il ricchissimo contesto culturale della Milano degli anni Trenta. Impregnati di chiare influenze primitiviste, i disegni rivelano i reciproci interessi e modelli di riferimento.

All'inaugurazione giovedì 8 maggio 2014 ore 18 interverranno Alessandra Franchina, Valentina Raimondo, Paolo Rusconi, Vicente Sassu Urbina.

La mostra resterà aperta al pubblico dall’8 maggio al 20 giugno 2014 con il seguente orario:
martedì, mercoledì, giovedì 9-12.30 e 15-18.30, venerdì 15-18.30.

Ingresso libero. Scuole e gruppi su appuntamento. Catalogo in mostra.

Nell’ambito della mostra si terrà il ciclo di conferenze Protagonisti della cultura artistica nella Milano degli anni Trenta: Renato Birolli, Nino Franchina, Renato Guttuso, Aligi Sassu.

Fondazione Corrente, via Carlo Porta 5, 20121 Milano – 02.6572627 – info@fondazionecorrente.it

venerdì 7 marzo 2014

MOSÉ - Illustrato da Pietro Annigoni, Ercole Pignatelli, Aligi Sassu, Salvatore Fiume, Gianfrancesco Gonzaga e Domenico Purificato

-->


MOSÉ
Illustrato da Pietro Annigoni, Ercole Pignatelli, Aligi Sassu, Salvatore Fiume, Gianfrancesco Gonzaga e Domenico Purificato


Inaugurazione sabato 29 marzo alle ore 17.00
Padiglione Neoclassico di Villa Filippini - Besana in Brianza (MB)
(ingresso dal Parco)



L’Associazione Amici dell'Arte di Aligi Sassu propone per il periodo quaresimale il consueto appuntamento con la tematica religiosa, presentando delle illustrazioni bibliche affiancate ai testi che le hanno ispirate.

Nel 1984, sei personalità della cultura figurativa italiana partecipano alle illustrazioni di un volume su Mosè a cura del Centro Lombardo Arte, diretto da Bruno Scajola e con una tiratura di 114 esemplari più qualche prova d’artista.

Pietro Annigoni, Ercole Pignatelli, Aligi Sassu, Salvatore Fiume, Gianfrancesco Gonzaga e Domenico Purificato producono per l’occasione delle lastre litografiche legate a sei passi biblici della vita di Mosè. I testi, tratti dall’Antico Testamento e scelti dal Monsignor Enrico Galbiati (Dottore della Biblioteca Ambrosiana), sono preceduti da una prefazione del teologo e oggi Cardinale Gianfranco Ravasi, esplicativo dell’ importanza religiosa, oltre che artistica, attribuita alla pubblicazione.


Pietro Annigoni nasce a Milano il 7 giugno 1910. Vive tra Milano e Firenze, e partecipa sin da giovane al dibattito sull’arte, senza però far parte di movimenti o gruppi artistici, tanto da guadagnarsi presto la fama di personaggio fuori dai canoni. La tematica sacra, i ritratti e le incisioni sono tre comuni denominatori di tutta la sua produzione artistica. Nel 1936 Annigoni produce il suo primo ciclo di affreschi a tema sacro, una Deposizione per il convento mediceo di San Marco. Da questa data in poi sono diversi i cicli decorativi religiosi da lui creati (fra gli altri quelli per la chiesa di San Martino a Castagno d’Andrea, per il santuario della Madonna del Buon Consiglio a Ponte Buggianese, per la Chiesa Maggiore dell’Abbazia di Montecassino e per la Basilica di Sant’Antonio a Padova). Annigoni muore a Firenze il 28 ottobre 1988.

Ercole Pignatelli nasce a Lecce il 18 aprile 1935. Nel 1953 si trasferisce a Milano, dove conosce l’opera di Picasso attraverso la prima mostra antologica dell’artista spagnolo a Palazzo Reale. Il soggiorno nel capoluogo lombardo gli permette di frequentare pittori, poeti e critici quali Salvatore Quasimodo, Lucio Fontana, Piero Manzoni e Milena Milani. Si trova presto a condividere gli interessi di rinnovamento del movimento culturale milanese, pur mantenendo sempre vivo il suo legame verso la sua terra, riconoscibile in paesaggi, colori e figure. Nel novembre 1954 vince il Premio San Fedele per i giovani, che gli viene consegnato dal maestro futurista Carlo Carrà. Da questo momento il suo percorso artistico diventerà ricco e appagante di riconoscimenti a livello internazionale.

Aligi Sassu nasce a Milano il 17 luglio 1912. Nel 1928 partecipa alla Biennale di Venezia con due dipinti di stampo futurista e invitato da Filippo Tommaso Marinetti. Questo è il periodo in cui, in antitesi con Novecento, nascono gli Uomini rossi, conseguenza della passione del maestro per Masolino e Beato Angelico. Nel 1934 e 1935 soggiorna a Parigi, dove studia l’Impressionismo e si appassiona alla politica. Tornato a Milano, partecipa ad azioni di disturbo antifascista e a diffusione di stampa clandestina, motivi per i quali sarà detenuto dall’aprile 1937 al luglio 1938. Nel periodo della sua reclusione, a Milano sorgeva Corrente, a cui Sassu partecipa anche con dipinti ideati in carcere. Alla fine degli anni Quaranta è invitato da Tullio Mazzotti a lavorare alla ceramica in Albissola insieme a numerosi altri artisti. Dal 1964 Sassu vive tra Milano e Mallorca, e proprio nell’isola spagnola muore il 17 luglio 2000.Sassu

Salvatore Fiume nasce a Comiso, in Sicilia, il 23 ottobre 1915. Pittore, scultore, architetto, scrittore e scenografo, nel 1936 si reca a Milano dove stringe amicizia con artisti e intellettuali quali Salvatore Quasimodo, Dino Buzzati e Raffaele Carrieri. Nel 1950 è invitato dalla Biennale di Venezia ad esporre il trittico Isola di Statue (ora nei Musei Vaticani). Nel 1975 Fiume propone alla cittadina calabrese di Fiumefreddo Bruzio di rivitalizzarne il centro storico con alcune sue opere, quali affreschi nell'antico castello semidiroccato e la cupola della Cappella di San Rocco. Sue opere si trovano in alcuni dei più importanti musei del mondo quali i Musei Vaticani, Il Museo Ermitage di S. Pietroburgo, il MoMA di New York, il Museo Puškin di Mosca e la Galleria d'Arte Moderna di Milano. Muore a Milano il 3 giugno 1997.

Gianfrancesco Gonzaga nasce a Milano il 12 giugno 1921, discendente da un ramo cadetto dei nobili di Gonzaga mantovani. All’inizio della seconda guerra mondiale, parte volontario con il Savoia Cavalleria partecipando, con lo squadrone "Fantasma", ad azioni di pattuglia nella steppa russa. In questo preciso periodo storico prende forma la pittura di un artista figurativo autodidatta. Il 1955 è l'anno del suo soggiorno in Spagna, paese che darà un accentuato senso alla sua tematica ed al suo colore. Nel 1962 dipinge una Via Crucis per la Chiesa della Medaglia Miracolosa di Milano, interessante esemplare della sua produzione a tematica sacra, anche se il soggetto più caro a Gonzaga è notoriamente il cavallo. L’artista muore a Milano il 2 ottobre 2007.

Domenico Purificato nasce a Fondi, nel Lazio, il 1 Novembre 1915 e si trasferisce a Roma nel 1933. La sua formazione artistica avviene negli anni che precedono la seconda guerra mondiale e la sua figurazione è affine a quella di pittori come Scipione, Mario Mafai e il primo Guttuso, per la volontà di rivivere e amplificare emotivamente la realtà. Alla fine della guerra aderisce al neorealismo e popola i suoi dipinti di scene di vita quotidiana. Si dedica alla scenografia teatrale e cinematografica e alla critica d'arte ed è direttore dell’Accademia di Brera fino al 1980. Notevole il numero di partecipazioni a mostre personali e collettive, nazionali e internazionali. Domenico Purificato muore a Roma il 6 novembre 1984.


La mostra resterà aperta al pubblico fino al 27 aprile 2014

Orario di apertura:
Sabato e Domenica: dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 15.00 alle ore 18.00
Domenica 20 e lunedì 21 aprile chiuso
Giorni Feriali: su appuntamento
Sede: Via Viarana, 16 - 20045 Besana in Brianza (MB)
Informazioni: Tel./Fax 0362996368 – Cell. 3394943137

martedì 9 luglio 2013

ALIGI SASSU Visioni del Sacro


ALIGI SASSU 
Visioni del Sacro

18-21 luglio 2013 
Villa Sacro Cuore
Tregasio di Triuggio

Villa Sacro Cuore presenta una mostra dedicata alle opere sacre del maestro del novecento Aligi Sassu, per concludere le celebrazioni  del 1° centenario dalla nascita del grande Maestro.

Saranno esposte quarantacinque opere, provenienti dall'Archivio Aligi Sassu curato dal figlio Carlos Julio Sassu Suarez, molte delle quali mai pubblicate o esposte, e che hanno l'ulteriore valore di coprirne l'intera carriera pittorica ed artistica.

Tra i tanti filoni del lungo percorso artistico di Sassu, la tematica religiosa ha sicuramente avuto uno spazio significativo al punto che, anche isolata dal resto della produzione del maestro, sarebbe in grado, da sola, di spiegare l’evolversi del suo stile e del suo pensiero, oltre ad essere testimonianza di un rapporto  con la religiosità sensibilmente mutato col passare degli anni.

Il percorso dell’arte sacra di Sassu parte dal primitivismo dell’Ultima cena del 1929 e, attraverso Deposizioni, Crocifissioni e Concili, arriva ad una maggiore devozione, raggiunta con la sua maturazione anche spirituale.

venerdì 5 ottobre 2012

100 ANNI DALLA NASCITA DEL MAESTRO ALIGI SASSU

Della mostra per il centenario della nascita di Aligi Sassu vi ho già scritto nel post: http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/search/label/Aligi%20Sassu .

La qualità non è delle migliori, ma voglio condividere con chi vorrà vederlo, il video del servizio giornalistico andato in onda sul TgR qualche giorno fa...



mercoledì 29 agosto 2012

100 ANNI DALLA NASCITA DEL MAESTRO ALIGI SASSU - Villa Filippini, Besana in Brianza

Dopo la mostra Memorie su carta, inaugurata ad aprile presso il National Museum of Fine Arts a Valletta – Malta, dal 29 settembre con la mostra 100 ANNI DALLA NASCITA DEL MAESTRO ALIGI SASSU, Dipinti proseguono a Villa Filippini le iniziative per celebrare il 1° centenario dalla nascita del Maestro.
Come avvenne nel 2010 in occasione del decennale della morte di Sassu, prosegue l’intento dell’Associazione Amici dell’Arte di Aligi Sassu e dell’Archivio Aligi Sassu di onorare e diffondere l’opera del maestro.
Attraverso l’esposizione di circa 50 opere pittoriche, sarà ricostruito il percorso artistico dell’artista a partire dagli anni ’30 fino agli anni ‘90.
La maggior parte delle opere esposte provengono dalla collezione privata del figlio Carlos Julio Sassu Suarez , che le gestisce attraverso l’Archivio Sassu, creato nel 1987, che cataloga e conserva le opere del maestro e, attraverso mostre e pubblicazioni, ne mantiene vivo il ricordo.
Protagonista della storia artistica italiana del XX secolo, Sassu ha cercato di realizzare nelle sue opere uno stile ed un linguaggio basati sull’idea di un rinnovamento dell’arte; da questa ricerca nasce il suo tipico linguaggio a doppio registro, tra realtà e mito, che troviamo realizzato nelle sue opere.
La sua pittura si caratterizza per un programmatico arcaismo attraversato da venature espressionistiche di ascendenza più francese che tedesca, contaminate dalla tradizione colorista della grande pittura da museo, tra barocco e romanticismo.
Il grande maestro del colore utilizza il motivo del cavallo, originato da memorie personali (i cavalli della Sardegna), celebrazione di un’esemplare forza naturale, emblema e specchio di prepotenti vitalità arcaiche.
Il viaggio alla scoperta di Sassu parte con le opere degli anni trenta, quando pubblica la serie degli “Uomini rossi”, personaggi che nelle loro varianti anticipano quell’aspirazione a una sorta di perduta età dell’oro, nella quale spunti letterari e storici convergono con leggende e miti radicati nelle tradizioni della civiltà mediterranea. Opere attente alla storia e alla cronaca del tempo, che portano il maestro a sviluppare quel piacere per il colore puro, squillante ed ammaliante presto diventato la chiave di lettura delle sue opere più mature.
Prosegue il viaggio negli anni quaranta e cinquanta con la guerra, la ricostruzione, le lotte sindacali e la pittura di Sassu è immersa nella storia sociale, icona efficace della lotta di classe. Le opere degli anni sessanta sono quelle del periodo spagnolo che evocano i luoghi, i colori ed i sapori di Mallorca.
Il percorso artistico ed espositivo si conclude negli anni novanta, con le opere più mature dell’artista, nelle quali ricorre sempre la percezione della dimensione mitica della vita e della storia. Artista multiforme ed esuberante, dunque, che si trasforma negli anni e con lui il modo di percepire la quotidianità, attraverso la storia, la spiritualità e l’esperienza

SCHEDA MOSTRA
Titolo: 100 ANNI DALLA NASCITA DEL MAESTRO ALIGI SASSU, Dipinti
Periodo: dal 29 settembre al 22 novembre 2012
Dove: Villa Filippini – via Viarana, Besana in Brianza (MB)
Ingresso : gratuito
Orari e giorni di apertura: sabato e domenica 10,00-12,00 e 15,00-18,00
Sabato 24 novembre 10,00-18,00 orario continuato
Giorni feriali su appuntamento
Contatti: Tel./fax 0362 996368 – cell. 339 4943137 www.amicialigisassu.it – email: info@amicialigisassu.it
Patrocini: Regione Lombardia, Provincia di Monza Brianza, Città di Besana in Brianza
Progetto: Carlos Julio Sassu Suarez, Archivio Aligi Sassu
Curatori: Francesco Gallo, Natalia Sassu Suarez Ferri
Organizzazione: Associazione Culturale onlus Amici dell’Arte di Aligi Sassu
Comunicazione: A&B, Besana Brianza

mercoledì 25 aprile 2012

ALIGI SASSU ( 1912 – 2000 )

Fra i tanti anniversari, le molte ricorrenze e le date da ricordare che si celebrano quest'anno, mi piace ricordarne una in particolare: il centenario della nascita del grande ed indiscusso Maestro Aligi Sassu... un genio ancora tutto da scoprire!

Carlos Julio Sassu Suarez, il figlio adottivo, con Aligi Sassu
nello studio dell’artista, 1987.


ALIGI SASSU ( 1912 – 2000 )
nasce a Milano il 17 luglio 1912 da Lina Pedretti, originaria di Parma, e da Antonio Sassu, uno dei fondatori del partito socialista di Sassari.
Nel 1921 la famiglia si trasferisce a Thiesi, in Sardegna, e vi rimane per tre anni, periodo breve ma fondamentale per le impressioni che permearono l'animo dell'artista. Avviene qui infatti l'incontro con i cavalli e con i colori forti del paesaggio mediterraneo. Tornato a Milano, si entusiasma nella lettura di riviste e testi futuristi, interesse infuso in lui dal padre, che lo portò a soli sette anni nel 1919 a visitare la prima collettiva dei futuristi al Cova.
Non si tratta però del primo contatto con tale movimento, vista l'amicizia che legava il padre a Carlo Carrà. Proprio in questo periodo si cimenta per la prima volta con i colori.
Nel 1925 Aligi Sassu è costretto dalle difficoltà economiche della famiglia ad abbandonare la scuola per lavorare come apprendista in un'officina litografica, la Pressa; l'anno dopo lavora come aiutante di un decoratore murale. Riesce però a concludere gli studi alle serali.
Nel 1927 acquista "Pittura scultura futuriste (dinamismo plastico)" di Boccioni, artista di cui ha la possibilità di ammirare alcune opere presso Fedele Azari, che le aveva momentaneamente in custodia per un' esposizione.
Insieme a Bruno Munari viene a sapere che Filippo Tommaso Marinetti avrebbe incontrato giovani artisti all'Hotel Corso, si presenta così portando i disegni su Mafarka il futurista, opera di Marinetti stesso.
La sera successiva, durante una manifestazione, Marinetti li indica come "due giovani promesse dell'arte italiana" e nel 1928 invita Sassu a mandare due opere alla Biennale di Venezia: Nudo plastico e l'Uomo che si abbevera alla sorgente.
Il 31 marzo dello stesso anno Sassu firma insieme a Munari il manifesto della pittura Dinamismo e riforma muscolare, rimasto inedito fino al 1977.
Nel '29 si iscrive all'Accademia di Brera; qui conosce Lucio Fontana col quale lavorerà anni dopo ad Albissola.
Dopo due anni è costretto ad abbandonare l'Accademia per motivi economici, frequenta così l'Accademia Libera istituita dal direttore della Galleria di Milano, Barbaroux, che permette a Sassu e ad altri artisti impossibilitati a mantenersi i corsi di Brera di disporre di cavalletti e modelle in cambio di un quadro al mese per la sua galleria. Ma questa accademia ha vita breve e Sassu continua la sua attività in uno studio affittato in piazza Susa insieme a Manzù.
Nel 1929 Sassu espone in due mostre collettive a Milano.
E' il periodo in cui, in antitesi con Novecento, nascono i Ciclisti e gli Uomini rossi, conseguenza della passione del maestro per Masolino e Beato Angelico.
Nel 1932 espone con altri artisti presso la Galleria del Milione e, grazie all'interesse suscitato da questa mostra, viene pubblicato da Sandro Bini il primo testo sul lavoro di Sassu.
Nell'autunno del 1934 parte per Parigi e vi soggiorna per tre mesi. Qui visita una mostra di Matisse e studia presso i musei l'opera di grandi artisti quali Gericault, Cezanne, gli impressionisti ma soprattutto Delacroix, di cui legge i diari presso la biblioteca Sainte Geneviève.
Questo primo viaggio a Parigi conferma in Sassu il suo grande amore per la pittura dell'Ottocento francese e gli lascia negli occhi la luce dei numerosi caffè che diverranno tema da lui spesso frequentato. I soggetti sono ora tratti dalla realtà nei suoi risvolti sociali e dal mito, spesso da leggere in chiave simbolica.
Nel 1935 torna a Parigi. In questo secondo soggiorno, oltre all'amore per l'arte e per la cultura cresce il suo impegno politico.
Manifesta infatti la sua posizione antifranchista con la Fucilazione delle Asturie.
E' proprio in questo periodo della guerra civile di Spagna che, insieme ad altri artisti, opera attivamente contro il fascismo.
Tornato a Milano, partecipa ad azioni di disturbo antifascista e a diffusione di stampa clandestina. Insieme a De Grada aveva persino contatti con gruppi antifascisti all'estero. In occasione della sconfitta delle truppe di Mussolini nella battaglia di Guadalajara, prepara insieme a De Grada un manifesto che inneggia all'insurrezione, persuaso che si potesse sollevare anche in Italia.
La mattina del 6 aprile 1937 la polizia dell'OVRA, che già lo controllava da tempo, perquisisce la casa e lo studio trovando la bozza del manifesto e la carta per stamparlo. Sassu, arrestato con l'accusa di complotto, viene rinchiuso nel carcere di San Vittore, e dopo sei mesi, in seguito all'interrogatorio, viene trasferito a Roma nel Regina Coeli con l'accusa di sovvertimento dell'ordine dello Stato e la condanna a dieci anni di reclusione. Sono mesi di grave crisi, dovuta soprattutto all'impossibilità di dedicarsi allo studio e alla pittura.
Solo quando viene trasferito a Fossano, poco distante da Cuneo, nell'ottobre del 1937 gli viene concesso di scrivere e disegnare. Realizza così più di quattrocento disegni di cui non gliene viene sottratto nessuno, si tratta in gran parte di ritratti di detenuti e disegni mitologici.
Intanto il padre sollecitava Marinetti e il dottor Veratti, entrambi benvoluti dal duce, a intercedere per il figlio: il 27 luglio 1938 gli viene concessa la grazia regia. Rimane però sorvegliato speciale, condizione che non gli permette di frequentare luoghi pubblici e tanto meno di esporre le sue opere.
Continua comunque a dipingere opere di opposizione come Spagna 1937 e La morte di Cesare, ideata già ai tempi del carcere.
Nel periodo della sua reclusione, a Milano sorgeva Corrente.
Sassu, essendo sorvegliato speciale, dovette aspettare il marzo del '41 per allestire una personale nella Bottega di Corrente. E' qui che espone per la prima volta gli Uomini rossi.
Verso la fine del '44 vive a Zorzino, sul lago d'Iseo e qui, dopo aver collaborato con i partigiani di Montagna, vive i primi giorni della liberazione nel 1945.
Dopo tutti questi eventi che lo avevano tenuto lontano dai suoi, torna a Milano.
Nel 1947 si trasferisce a Castel Cabiaglio, in provincia di Varese.
Nonostante la grave crisi di quegli anni, lavora intensamente e sperimenta nuove tecniche.Dipinge soprattutto Caffè e quadri sacri.
A Castel Cabiaglio Sassu si era recato con De Tullio per lavorare in un'antica fornace del luogo, nascono così un centinaio di ceramiche.
Dopo poco tempo però è costretto ad abbandonare il luogo e decide di riprendere i contatti con Tullio Mazzotti che lo invita a lavorare da lui ad Albissola.
Qui intesse amicizie con molti artisti che si trovano lì per il suo stesso motivo e fianco a fianco lavorano e provano nuovi modi di coniugare forma e colore.
E' il 1954 quando Sassu insieme a Mazzotti e a Fabbri si reca a Vallauris ed incontra per la prima volta Picasso, che in quel tempo lavorava lì. Lo incontra di nuovo dopo due anni a La Californie dove Picasso gli mostra le sue sculture che avrebbe poi esposto al Museo di Antibes.
Nel 1964 inizia il periodo spagnolo, Sassu compra infatti una casa a Mallorca in Cala San Vicente. Si avvia così quella che Dino Buzzati ha chiamato la sua nuova giovinezza.
Nascono le Tauromachie e i paesaggi dell'isola, altri soggetti, come la tematica mitologica, vengono rivisitati e approfonditi e l'artista conosce anche una nuova tecnica, quella dell'acrilico, che gli permette di creare colori più vivi e luminosi, come quelli tipici di Mallorca, vissuta dal maestro come una seconda Sardegna.
Da quest'anno vive tra Mallorca e l'Italia dove nel 1967 si trasferisce a Monticello Brianza.
Nel '73 si dedica a scene e costumi dei Vespri siciliani per la riapertura del Teatro Regio a Torino e gli viene dedicata una sala nella Galleria d'Arte Moderna del Vaticano.
Nel 1976 realizza due mosaici per Sant'Andrea a Pescara e nel '77 espone a Rotterdam, Toronto e a Mallorca dove lascia Cala San Vicente per trasferirsi poco lontano, a Pollença in Can Marimon.
Nel 1981 si trasferisce da Monticello a Milano in via Brera.
Nell' '82 gli viene attribuito il riconoscimento "Gli uomini che hanno fatto grande Milano" e presenta i suoi cinquantotto acquerelli del 1943 ad illustrazione dei Promessi sposi.
Nel 1984 viene allestita una sua mostra antologica in Palazzo dei Diamanti a Ferrara dove espone centoundici opere.  La mostra viene poi trasferita a Roma in Castel Sant'Angelo.
Lo stesso anno vede però anche un'altra grande antologica del maestro, quella allestita al Palazzo Reale a Milano con duecentosettantaquattro opere.
Altre esposizioni avvengono in quel periodo a Siviglia e in Germania, l'anno dopo a Madrid e in Canada dove una mostra itinerante sui Promessi sposi viene presentata a Toronto, Montreal e Ottawa.
Nel 1986 espone a Palma di Mallorca, alla XI Quadriennale di Roma, alla Triennale di Milano e alla Casa del Mantegna a Mantova. Completa le centotredici tavole sulla Divina commedia, tre delle quali vengono acquistate dal Museo Puskin di Mosca.
A Monaco di Baviera, viene inoltre allestita una grande antologica con opere dal 1927 al 1985.
Nel 1992, ottanta dipinti compongono una mostra itinerante in Sud America che viaggia tra San Paolo, Bogotà e Buenos Aires.
Nel 1993 completa I Miti del Mediterraneo, murale in ceramica di 150 metri quadrati per la nuova sede del Parlamento europeo a Bruxelles.
L'anno successivo presenta Manuscriptum, una cartella con incisioni destinata alla mostra itinerante in Svezia "I ponti di Leonardo".
Nel '95 espone alla Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo e viene nominato Cavaliere della Gran Croce dal Presidente della Repubblica.
Il '96 vede la donazione alla città di Lugano di trecentosessantadue opere realizzate dal 1927 al 1996, nasce così la Fondazione Aligi Sassu e Helenita Olivares.
Il 17 luglio 1999 per il suo ottantasettesimo compleanno si inaugura una grande antologica in Palazzo Strozzi a Firenze.
Esattamente un anno dopo, la sera del 17 luglio 2000, Aligi Sassu muore nella sua casa di Can Marimon a Pollença.
Nello stesso anno le sue opere ceramiche vengono esposte in una mostra al Museo internazionale della ceramica di Faenza, poi trasferita al Museo della ceramica "M.Trucco" e al Museo Civico d'Arte contemporanea di Albissola e viene fondata a Besana Brianza l'Associazione Culturale Amici dell'Arte di Aligi Sassu  che, tra le diverse iniziative, ha organizzato nel 2001 la prima antologica sulla scultura del maestro, nel 2003 la mostra Picasso, Fontana, Sassu. Arte ceramica da Albissola a Vallauris e nel 2005 Il cenacolo verde. Cassinari, Migneco, Morlotti, Sassu e Treccani in Brianza.
Il 14 dicembre del 2005 il Capo dello Stato, Prof. Carlo Azeglio Ciampi, ha conferito al Maestro il diploma di benemerenza di I classe (Medaglia d’oro) per la scuola, cultura ed arte per l’anno 2005.Tale conferimento è accordato a persone che abbiano acquistato titoli con opere di riconosciuto valore nel campo dell’Educazione, della Scuola, dell’Università e Ricerca e, più in generale, nella diffusione ed elevazione della cultura.
 a cura di Natalia Sassu Suarez Ferri

lunedì 7 novembre 2011

Il w-e d'autunno della San Lorenzo

Si è svolto, durante lo scorso fine settimana, a Gubbio, presso il Park Hotel "ai Cappuccini", l'abituale appuntamento autunnale di Casa d'Arte san Lorenzo.
Tre giorni all'insegna della grande arte italiana. 
300 invitati, 500 opere, una preziosa raccolta di 20 disegni degli anni '30 di Aligi Sassu, una personale di Lucio Del Pezzo, un incontro curato dal Prof. Faccenda con l'artista Giuseppe Modica e poi ancora tutti i finalisti dell'edizione 2011 del Premio Patrizia Barlettani, gli artisti della consueta proposta della San Lorenzo e le opere dei grandi maestri del '900... ecco qualche immagine:

l'Hotel

ancora un interno dell'hotel

la sala da pranzo con al centro Pomodoro...

la sala e Sassu

la sala e Del Pezzo

il palco...

Utrillo, Mezzacappa

De Chirico, Chia

la sala...

il palco...

un'altra veduta della sala...

...

A. Bueno, X. Bueno, Schifano, Arman

Capogrossi, Morandi, Chia

Prof. Faccenda, Giuseppe Modica, Roberto Milani

venerdì 8 luglio 2011

A Lucca "Guttuso e gli amici di Corrente"

Fra gli artisti figurativi del '900 italiano, Renato Guttuso è senz'altro uno di quelli che mi affascinano maggiormente. Ora, nel centenario della nascita (Bagheria, 26 dicembre 1911 – Roma, 18 gennaio 1987), Lucca dedica a lui ed ai suoi compagni di avventura che condivisero la pagina di Corrente una bella mostra curata da Enrico Dei. Per riscoprire un pezzo di storia dell'arte italiana molto spesso dimenticata....




Renato Guttuso
Si è aperta da pochi giorni la mostra "Guttuso e gli amici di Corrente", che ripercorre la grande attività del maestro attraverso 70 opere fra dipinti e lavori grafici. A cent'anni dalla nascita di Renato Guttuso (Bagheria, 26 dicembre 1911 – Roma, 18 gennaio 1987), la città gli rende omaggio e decide di esporre le sue opere insieme a quelle dei suoi amici del gruppo "Corrente”, fra cui Treccani, Birolli, Sassu,Migneco, Vedova e Morlotti. Le opere provengono tutte da collezioni private, e ciò rappresenta un'ottima occasione per ammirare opere mai viste e che presto torneranno ad essere fra 4 pareti. Interessanti i lavori che vanno dagli anni' 40 – anni in cui si iscrisse al partito comunista e si trasferì definitivamente a Roma dove conobbe Moravia e Alicata – agli anni '80, ripercorrendo così il periodo parigino, quello delle Biennali di Venezia, e quello della serie di Autobiografie degli anni '60.  La mostra è ospitata dal Palazzo Mediceo di Serravecca (LU) ed è organizzata dalla Fondazione Terre Medicee e dal Comune di Serravezza. 


dal 1 luglio all'11 settembre 2011
Guttuso e gli amici di Corrente
Palazzo Mediceo 
Via del Palazzo 358
tutti i giorni dalle 10 alle 12.30 e dalle 17.30 alle 24.00