RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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giovedì 6 ottobre 2016

ILARIA MARGUTTI – JOLE SERRELI “Tessere trame” a cura di Erika Lacava

La brava Ilaria Margutti, in copia con Jole Serrelli, in mostra a Milano 
con la curatela di Erika Lacava
 


ILARIA MARGUTTI – JOLE SERRELI
“Tessere trame” 
a cura di Erika Lacava

Inaugurazione: Sabato 15 Ottobre 2016, ore 19.00

Durante l’inaugurazione si terrà una performance dell’artista Jole Serreli

Zoia – Galleria d’arte contemporanea
Piazzale della Cooperazione 1, Milano



Sabato 15 Ottobre, alle ore 19.00, Zoia – Galleria d’arte contemporanea inaugura “Tessere trame”, bipersonale di Ilaria Margutti e Jole Serreli.

Una mostra che si caratterizza per la ricerca del confronto e dello scambio fertile tra due poetiche differenti e vicinissime tra loro, nate in modo individuale, parallelo e qui affiancate in un dialogo aperto su domande reciproche e stringenti. Filo conduttore la trama, l’antica tradizione del filo che passa in un ordito e che segna un percorso e un passaggio, assegna e disegna un senso.

Alle spalle delle artiste si trovano le voci delle donne dei secoli passati, bisnonne, lontane parenti, la tradizione tutta che viene qui attualizzata e riportata in arte, facendoci assistere all'incontro del retaggio femminile per eccellenza con la fiber art, passando per gli echi possenti del filo intrecciato dell’artista sarda Maria Lai e l’essenzialità e la leggerezza del disegno toscano di matrice leonardesca. Si accorciano le distanze, e quello che Jole Serreli lega, imprigiona con i fili tesi fissati al telaio, Ilaria Margutti lo disegna e lo cuce fermandolo in modo indelebile sulla tela. Due percorsi che, tra astrazione e figura, si completano e rafforzano a vicenda facendosi l'uno ordito e trama dell’altro.

La mostra si caratterizza fondamentalmente come bicroma: il bianco dell'innocenza e il rosso della sua perdita sono i colori dominanti in una declinazione alternativa dello stesso percorso, risposte differenti alla stessa muta interrogazione. Un canto silenzioso a due voci tessuto sulla tela e raccontato, nella sua doppia valenza di significato, in una “trama”. Un accenno a una femminilità acuta, sofferta, feroce, nel suo piccolo ma ostinato uso dell’ago.

La mostra resterà aperta fino al 12 Novembre 2016 nei seguenti giorni e orari:
Lun-Ven: dalle 9.00 alle 13.00
Sab: dalle 16.00 alle 19.00

Altri giorni e orari su appuntamento

INFO:
www.zoiagallery.com
tel. 349 1509 008


Ilaria Margutti (Modena, 1971), diplomata all’Accademia di Belle Arti di Firenze, vive e lavora a Sansepolcro (AR). Inizia a esporre i suoi lavori nel 1996 presso JanineBeanGallery di Berlino, Wannabee Gallery di Milano e San Diego (USA). Nel 2008 le sue opere sono finaliste al premio Arte Laguna e Arte Mondadori. Nel 2010 è in Costa d’Avorio con un progetto artistico promosso dal consolato italiano. Partecipa nel 2012 alla biennale di Fiber Art di Philadelphia (USA). Parallelamente all’attività artistica, porta avanti l’insegnamento di disegno e storia e dell’arte e dal 2011 segue progetti di diffusione di arte contemporanea presso il Museo Civico di Sansepolcro. Dal 2013 è responsabile dello spazio per l’arte contemporanea “Casermarcheologica”. Ha partecipato ad Aliens di Frattura Scomposta, a numerose collettive in Italia e all’estero e alle fiere ArtVerona, Arte Fiera Bologna, Paratissima e Istanbul.

Maria Jole Serreli (Roma, 1975), diplomata Ceramista a Oristano, vive e lavora a Terralba (OR). Nel 2010 tiene la prima personale a Londra a cui ne seguono numerose altre, personali e collettive, in Italia e all’estero. Nel 2011 è ad Amburgo, nel 2012 al Macro Testaccio di Roma e all’Affordable Art Fair di Milano con l’opera vincitrice di un concorso per la valorizzazione del rapporto tra impresa e arte contemporanea. Le sue opere sono riconosciute come contributo al patrimonio culturale e artistico della regione: una delle sue opere è presente presso il Museo del Minatore di Buggerru (OR), al Museo Dinamico della Seta del Comune di Mendicino (CS). Una sua opera è stata donata al ministro Kyenge in una visita istituzionale. È ideatrice del progetto artistico a sostegno di Emergency “In your shoes” presentato a Londra nel 2013. Ha partecipato a numerose residenze artistiche tra cui “Cosenza 2015” a cura di Alberto Dambruoso. Nella sua vasta produzione artistica unisce i lavori installativi ad atti performativi.

martedì 1 marzo 2016

PRIVATA a cura di Antonio Zimarino













PRIVATA

a cura di Antonio Zimarino



Museo civico, Sansepolcro (Arezzo)

5-20 marzo 2016



Inaugurazione: 5 marzo ore 17.30





Inaugura il 5 marzo al Museo Civico di Sansepolcro (Arezzo) l’ultima tappa di PRIVATA, progetto espositivo e didattico dedicato al tema della violenza di genere e del femminicidio.



Nato da un’idea dell’artista Federica Amichetti, PRIVATA affronta il tema attraverso l’arte contemporanea, sottolineando il ruolo sociale dell’arte e della cultura quale veicolo di comunicazione, sollecitazione e riflessione su tematiche erroneamente considerate e definite “private”.

Parte fondamentale del progetto è un programma didattico, in quanto PRIVATA si propone l’obiettivo di contribuire alla costruzione di una cultura della non violenza, nel rispetto della parità dei sessi, a partire dalla scuola. Oltre agli incontri con gli studenti, guidati da psicologi e criminologi, il progetto è segnato da convegni aperti al pubblico.



PRIVATA – proposta per la prima volta al pubblico l’8 marzo del 2014 ad Ancona – arriva a Sansepolcro dopo le tappe a Sorrento e Penne (2014) e a Cosenza e Milano (2015).



Molti artisti nel corso del tempo hanno partecipato a PRIVATA che nel Museo civico di Sansepolcro a cura di Antonio Zimarino presenta opere di Federica Amichetti, Attinia, Alessandra Baldoni, Mandra Cerrone, Angelo Colangelo, Annaclara Di Biase, Ilaria Margutti, Giancarlo Marcali e Rita Soccio con il contributo di Nikla Cingolani e della giornalista Tamara Ferrari.

La mostra presenta il tema del femminicidio e della violenza di genere prendendo come punto di partenza e riferimento la sfera intima, proprio per rifiutare la relegazione della questione alla sfera del privato. Procedendo per negazione l’esposizione evidenzia la diffusione del dramma utilizzando il termine “privata” nella sulla sua duplice accezione e dunque anche guardando alla violenza come privazione (di dignità, rispetto, diritto, libertà, nonché della vita stessa).

Sono presentate opere che vanno dalla istallazione al video, dalla fotografia alla documentazione da azione performativa, tutte volte a denunciare e al tempo stesso ad aprire una riflessione sulla natura, le dinamiche e le implicazioni personali e sociali della violenza.



Il progetto è accompagnato da un omonimo libro con contributi di giornalisti, critici, criminologi, teorici e politici ed edito da Comunication Project, Recanati (MC).



PRIVATA è progetto culturale, sociale, artistico e didattico, perché affronta un tema sociale che attraversa la storia della civiltà, perché partendo dal linguaggio dell’arte contemporanea coinvolge artisti, cittadini, studenti, genitori e insegnanti offrendo spunti di riflessione e dibattito, perché negli incontri pubblici e con il libro-catalogo varca il confine disciplinare grazie all’intervento di professionalità varie.



Nel corso della mostra a Sansepolcro sarà proposto un incontro didattico per studenti e genitori con la partecipazione di Daniela Frullani, Sindaco di Sansepolcro; Eleonora Ducci, Vicepresidente della Provincia di Arezzo; Marilena Pietri, Consigliere di Parità della Provincia di Arezzo; Pina Ferraro Fazio, Consigliere di Parità della Provincia di Ancona; Maria Rosa Chiasserini, Presidente Commissione Pari Opportunità del Comune di Sansepolcro, tutte professionalmente impegnate contro le discriminazioni e le violenze di genere.



Il progetto PRIVATA gode del sostegno e della collaborazione dell’Associazione Donne e Giustizia onlus di Ancona e del Comitato Marche “Se non ora quando”, oltre al supporto di tutte le istituzioni comunali di volta in volta coinvolte nelle varie tappe.

Per la mostra in Toscana, il progetto gode della collaborazione del Comune di Sansepolcro, del Museo civico Sansepolcro.



Al progetto PRIVATA, si affianca lo spazio espositivo della CasermArcheologica con l'installazione di Marco Mercati concepita proprio per sostenere il progetto Privata in collaborazione con Le Giraffe Labs.





SCHEDA TECNICA

PRIVATA a cura di Antonio Zimarino

Museo Civico di Sansepolcro

Via Niccolò Aggiunti 65, Sansepolcro (Arezzo)

Dal 5 al 20 marzo 2016

Inaugurazione: 5 marzo ore 17.30

Ingresso libero

Orari: dal lunedi alla domenica 10-13 /14.30-18

Informazioni Museo: museocivico@comune.sansepolcro.ar.it / tel.– Fax: +39 0575 732218

Informazioni PRIVATA: progettoprivata@gmail.com / tel.: 339.2715635

Libro-catalogo: PRIVATA, autori vari, Comunication Project, Recanati (MC) 2014



Ufficio stampa

Federica La Paglia

f.lapaglia@gmail.com / +39 338.9982553

venerdì 23 ottobre 2015

TREDICIDICIOTTO dal 1.XI.2015 al 29.XI.2015

Tanti amici in questa bella collettiva!





TREDICIDICIOTTO

Dal 1.XI.2015 al 29.XI.2015
La Casa di Schiele, Benevento
a Casa di Schiele, associazione culturale di Sara Cancellieri e Igor Verrilli, festeggia il secondo anno di attività con la nuova edizione di Tredicidiciotto. La collettiva, a cura di Mario Francesco Simeone, sarà inaugurata domenica 1 novembre, alle ore 18.00, nella sede di via San Gaetano 16, a Benevento, e sarà visitabile fino al 29 novembre 2015.

LAlla collettiva parteciperanno Giovanni Alfano, Veridiana Altieri Cebotari, Elisa Anfuso, Gianmarco Biele, Giuseppe Bombaci, Antonio Calabrese, Loredana Catania, Mary Cinque, Fabio Della Ratta, Luca Di Bernardo, Stefano Di Stasio, Paolo Dongu, Alessandra Donnarumma, Flaviano Esposito, Stefania Fabrizi, Moira Franco, Illen Aria, Giovanna Lacedra, Selena Leardini, Andrea lelario, Ugo Levita, Federico Lombardo, Ilaria Margutti, Constantin Migliorini, Italo Mustone, Francesco Paolicchi, Daria Petrilli, Eliana Petrizzi, Alfredo Pini, Carlo Alberto Rastelli, Mariarita Renatti, Roxy in the box, Lena Savic, Adrian Setterfield, Ninì Sgambati, Angela Smyth, Alan Stefanato, Silvia Trappa, Marie Van Praag, Igor Verrilli, Helena Wadsley.

Per Tredicidiciotto, artisti italiani e stranieri sono stati invitati a lasciarsi ispirare dal piccolo formato, 13 x 18 cm, la misura della stampa fotografica tradizionale e della cartolina per la corrispondenza. Assecondando l’inclinazione della Casa di Schiele a proporsi come luogo di confronto tra conoscenze, la mostra, libera per tecnica e stile, sarà scandita da linguaggi eterogenei per contesti, generazioni e ispirazioni. Una sequenza visiva, ritmicamente diffusa sulle pareti, articolerà momenti di confronto, tra tradizione e sperimentazione, richiami e resistenze, giocati entro i limiti della cornice. Il supporto diventa un dispositivo di indagare nelle sue più recondite possibilità narrative, un codice da svelare. Così, la misura racchiude lo spazio sia fisico che ideale dell’opera, configurando un contesto di interdipendenza, l’ambito di un dialogo aperto tra artisti distanti per ricerche ed esiti ma accomunati dalla condivisione di un segno minimale.
Dal testo critico:
Lo spazio del supporto impone un taglio visivo e concettuale all’immagine. I cicli che decorano le cattedrali raccontano una storia imponente e dai contorni ben definiti, entro i quali l’atto dell’interpretazione è annullato in favore di una visione statica, dettata da un’autorità totalizzante. Al contrario, la rappresentazione estesa su una superficie estremamente concentrata, ha le forme di un processo costante, perché crea un moto percettivo perpetuo tra apertura e chiusura. Infatti, le informazioni veicolate dalla superficie minima, suscitano, con naturalezza e discrezione, la curiosità del fruitore che è chiamato ad agire nella profondità dell’immagine, oltre ciò che si vede, per completarne il senso.”

sabato 4 aprile 2015

IDROPHILIA La Zona Abitabile




IDROPHILIA
La Zona Abitabile
Mostra collettiva - CasermArcheologica / Luogo Utopie Possibili
ex Caserma dei Carabinieri, via Aggiunti, 55 - Sansepolcro (AR)
24 aprile/ 26 luglio 2015

Installazione interattiva
L’ACQUA È DI TUTTI
Piazza Torre di Berta, Sansepolcro
24 aprile/ 3 maggio 2015

Inaugurazione
venerdì 24 aprile a partire dalle ore 16,00 in Piazza Torre di Berta.
e dalle 18,00 in CasermArcheologica.

Sansepolcro Contemporanea
Progetto sostenuto dal Comune di Sansepolcro, in collaborazione con l’Assessorato alla Contemporaneità e l’Istituzione Museo- Biblioteca e Archivi Storici di Sansepolcro.


COMUNICATO STAMPA/ Sansepolcro, 24 aprile 2015


IDROPHILIA | La Zona Abitabile
Per idrofilia, si intende la fisica della materia a legarsi con l'acqua.
In senso più ampio, si intende anche la proprietà di alcuni materiali di assorbire o trattenere acqua al loro interno o sulla loro superficie.
Nel suo significato metaforico, l’idrofila può essere considerata come la relazione amorosa fondamentale tra gli esseri viventi e l’acqua.

La CasermArcheologica riapre le proprie sale sospese nel tempo e nella memoria, con una mostra|percorso che vuole accompagnare i visitatori a riflettere sulla relazione tra l’essere umano e la rete della vita di cui fa parte, collocando l’acqua come elemento di congiunzione tra tutte le cose della Natura, il fluido interconnesso tra la vita e il suo luogo, come fosse un tessuto che si dipana seguendo le forme a reticolo suggerite dalla Natura stessa.
Si indica come Zona Abitabile la regione intorno ad una stella, ove è teoricamente attuabile per un pianeta, mantenere acqua liquida sulla sua superficie.
Per cui, la Zona Abitabile non è altro che il Luogo perfetto perché tali connessioni accadano, rendendoci possibile la consapevolezza dell’esperienza della vita.

La Mostra IDROPHILIA | La Zona Abitabile a cura di Ilaria Margutti in collaborazione con il gruppo Le Giraffe Labs e Luca Giovagnoli, è stata pensata e realizzata, per ricondurre l’attenzione alla relazione tra uomo e mondo, ponendo alla base del percorso la teoria della Rete della vita, come unico metodo di riconoscimento possibile con la materia di cui siamo fatti.

“L’uomo non tesse la trama della vita;
in essa egli è soltanto un filo.
Qualsiasi cosa fa alla trama,
l’uomo la fa a se stesso.”

TED PERRY, ispirandosi al
capo indiano Seattle


Per il terzo anno consecutivo, con il sostegno dell’Istituzione Museo Biblioteca e Archivi Storici di Sansepolcro e il patrocinio Comune di Sansepolcro si consolida la volontà e l’impegno di mantenere attivi gli spazi della ‘CasermArcheologia – Luogo Utopie Possibili’, ex-Caserma dei Carabinieri di Sansepolcro, che riaprono al pubblico per riproporre l’esperienza della sperimentazione artistica contemporanea come anello di congiunzione del dialogo tra Arte, Memoria e Identità.

La mostra coinvolge una ventina di artisti, Alessandra Baldoni, Claudio Ballestracci, Roberta Bernardini, Francesco Bocchini, Simona Bramati, Marco Buzzini, Viola Cangi, Juan Carlos Ceci, Kiril Cholakov, Paolo Fabiani, Antonella Farsetti, Luca Giovagnoli, Valter Lazzerini, Dacia Manto, Ilaria Margutti, Jara Marzulli, Saverio Mercati, Giorgia Moretti, Massimo Pulini, Virginia Ryan, Laura Serafini, Le Giraffe Labs, che per l’occasione esporranno opere nelle quali hanno già affrontato l’argomento del rapporto tra acqua-ambiente-uomo, della relazione con la Natura e della metamorfosi attraverso il rapporto consapevole del concetto della Rete della Vita.

Centrale nel percorso, è dunque il tema della metamorfosi, di passaggio e cambiamento, di condivisione e dialogo tra i diversi livelli di linguaggi che caratterizzano la nostra epoca.
Anche quest’anno sono coinvolti nel progetto di interazione culturale tra arte contemporanea e territorio, gli studenti delle scuole superiori di Sansepolcro, con un progetto didattico curato da Alessandra Baldoni e Ilaria Margutti.

La mostra sarà visitabile dal venerdì alla domenica dalle 16.00 alle 20.00 - dal 25 aprile al 4 maggio tutti i pomeriggi dalle 16.00 alle 20.00 e dal 19 al 26 luglio tutti i pomeriggi dalle 16.00 alle 20.00

Alla Mostra presso la CasermArcheologica si affianca il progetto di installazione artistica interattiva L’ACQUA È DI TUTTI, realizzato, prodotto e sostenuto da Claudio Ballestracci, Manolo Benvenuti, Giulio Accettulli e musiche di Marco Mantovani.
L’opera, realizzata in maggior parte con la plastica di bottiglie di recupero, ha l’aspetto di una gigantesca Bottiglia abbandonata come un rifiuto, studiato apposta per dare l’impressione di essere leggermente “interrato”.
Le sue dimensioni permettono a un buon numero di fruitori di entrarvi simultaneamente e sostarvi con comodità per interagire con quattro fontane perfettamente funzionanti, che invitano i fruitori ad avvicinarsi all’acqua e svelare la loro più segreta funzione: all’approssimarsi del fruitore, i dispositivi delle Fontane sospendono il flusso d’acqua ed emettono la linea melodica di uno strumento ad arco che suona una determinata partitura. La composizione, originale e dedicata, suona completa solo quando tutte e quattro le Fontane sono attive, ed è come se evocassero, dall’acqua, un quartetto d’archi.
L’installazione sarà fruibile tutti i giorni dal 24 aprile al 3 maggio 2015 dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 18,00 alle 22,00.

Il progetto di IDROPHILIA intreccerà la sua programmazione con quella del Festival di Teatro contemporaneo KILOWATT a partire dal 19 luglio 2015, data di inizio della 13a edizione del Festival.


Scheda informativa
MOSTRA/PERCORSO ARTE CONTEMPORANEA
Titolo: IDROPHILIA | La Zona Abitabile
Artisti: Alessandra Baldoni, Claudio Ballestracci, Roberta Bernardini, Francesco Bocchini, Simona Bramati, Marco Buzzini, Viola Cangi, Juan Carlos Ceci, Kiril Cholakov, Paolo Fabiani, Antonella Farsetti, Luca Giovagnoli, Valter Lazzerini, Dacia Manto, Ilaria Margutti, Jara Marzulli, Saverio Mercati, Giorgia Moretti, Massimo Pulini, Virginia Ryan, Laura Serafini, Le Giraffe Labs

Info Pubblico
CASERMARCHEOLOGICA
Via Aggiunti 55, ex Caserma dei Carabinieri Sansepolcro (AR)

Periodo mostra: 24 aprile-26 luglio 2015
Inaugurazione: venerdì 24 aprile ore 16.00
Orari: dal venerdì alla domenica dalle 16.00 alle 20.00 - dal 25 aprile al 4 maggio tutti i pomeriggi dalle 16.00 alle 20.00 e dal 19 al 26 luglio tutti i pomeriggi dalle 16.00 alle 20.00


Appuntamenti in programma
FINE MAGGIO: PRESENTAZIONE DEL CATALOGO DELLA MOSTRA
Visite guidate, spettacoli, concerti secondo il calendario che sarà presentato in occasione dell’inaugurazione.


INGRESSO GRATUITO

Progetto sostenuto dal Comune di Sansepolcro, in collaborazione dell’Assessorato alla Contemporaneità e l’Istituzione Museo- Biblioteca e Archivi Storici di Sansepolcro.

mercoledì 4 febbraio 2015

INCONTRI AL MUSEO: DIALOGHI AL PRESENTE CON L’ARTE a cura di Ilaria Margutti

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INCONTRI AL MUSEO: DIALOGHI AL PRESENTE CON L’ARTE
a cura di Ilaria Margutti

Incontro con Claudio Ballestracci
Sabato 7 febbraio 2015 ore 17.00

Museo Civico di Sansepolcro
via Niccolò Aggiunti, 55 – Sansepolcro (AR)

COMUNICATO STAMPA

SANSEPOLCRO (AR), 07.02.2015 – Sabato 7 febbraio ore 17.00, nell’ambito della quinta edizione del progetto annuale di dialoghi con l’arte contemporanea ideato e curato da Ilaria Margutti e promosso dal Museo Civico di Sansepolcro e dall’Istituzione Museo Biblioteca e Archivi Storici, il Museo Civico apre le porte al grande pubblico per l’incontro con Claudio Ballestracci, artista e direttore artistico della Casa Museo Alfredo Panzini a Bellaria.

In occasione della mostra “Oltre lo sguardo: Come leggere le immagini del proprio tempo”, che presenta al pubblico nelle sale del Tesoro della Cattedrale del Museo Civico di Sansepolcro le opere degli artisti invitati agli incontri, Claudio Ballestracci espone due installazioni, “N-ever green” e “Omelia”. Due installazioni che vanno dritte al cuore della sua ricerca artistica: “Vivificare il fattore apparentemente inerte della materia (frequente l’uso del metallo) attraverso processi tecnici elementari come la luce, l’elettricità, la simbiosi alchemica con elementi composti e naturali”.

Come lo stesso Ballestracci racconta: “L’oggetto ritrovato è per me la materia prima per elaborare l’immagine, così come un luogo o un edificio sono fonte di ispirazione originaria. Le immagini prodotte sono quasi sempre attraversate dalla luce: nella trasparenza dei raggi che filtrano attraverso i materiali, si svelano concetti vividi trattenuti dentro strutture inerti, nella commistione fra organico e inorganico. Le mie opere, spesso caratterizzate da una dichiarata obsolescenza, sono contrassegnate da una matrice comune, la rovina, nel segno della caducità e della memoria”.

“Nel caso di “N-ever green” – continua a raccontare l’artista – siamo davanti a una libreria in ferro e altri materiali che sembra riemersa da uno scavo archeologico. I libri disposti sui piani sono contorti, rigonfi, deteriorati. Dalle coste occhieggiano le fotografie degli autori che ricordano loculi di cimitero. Un cimitero di libri cadenti da cui spuntano indomiti fili d’erba. È una libreria che sembra essersi salvata da un’apocalisse, da un disastro cosmico, e i suoi libri contengono le ultime parole a cui gli uomini di un’epoca futura potranno aggrapparsi”.

Vigile esploratore di storia e storie della cultura, con una predilezione per il mondo del libro, Claudio Ballestracci ha esposto in Italia e all’estero. Ha progettato e allestito esposizioni temporanee (Memoria come futuro per il CEIS a Rimini, Vittorio Belli 1870-1953 a Igea Marina, 30’anni di libri d’artista di Pulcinoelefante a Russi) e interne ai musei (al Musée Rabelais a Chinon, nella Casa Rossa di Alfredo Panzini a Bellaria Igea Marina). Autore di scenografie e progetti in ambito teatrale (Bambini, La città del sonno, Regina la paura per la compagnia teatrale Le Belle Bandiere, Pierrot Parisienne per la compagnia teatrale I Ciarlatani), si occupa anche di architettura attraverso proposte che vertono sul rapporto poetico fra natura e paesaggio, luce e ambiente (Le vele di confine, progetto finalista per un intervento di mitigazione ambientale Torino - Bardonecchia, L’acqua è di tutti, installazione interattiva, Périgueux). Dal 2005 al 2008 ha collaborato con Pitti Immagine di Firenze e con il Conseil Général d’Indre et Loire per l’allestimento di mostre tematiche in Francia, in particolare Voyage à l’intérieur d’un géant alla Deviniére a Chinon. Ospite nel 2007 alla 52°edizione della Biennale di Venezia nell’ambito delle 100 giornate intitolate a Joseph Beuys “Difesa della natura”, nel 2006 è stato finalista al concorso internazionale “Monumento ai caduti di Nassiriya” a Roma. Suo è il monumento “Sentiero naufrago”, dedicato alle vittime del mare e inaugurato nel 2008 a Bellaria Igea Marina.

L’appuntamento di sabato 7 febbraio alle ore 17.00, nella Sala del Camino del Museo Civico di Sansepolcro, con Claudio Ballestracci e Ilaria Margutti chiude il percorso di incontri di questa edizione. La mostra degli artisti invitati agli incontri è invece visitabile fino al 15 marzo 2015 durante l’orario di apertura del Museo Civico (tutti i giorni 10.00-13.00 / 14.30-18.00).  L’ingresso è gratuito nei giorni degli incontri, mentre negli altri giorni si rispetteranno le tariffe regolari del museo (intero - € 8,00; oltre i 65 anni di età, gruppi minimo 10 persone e giovani dal 19 ai 25 anni - € 5,00; da 10 a 18 anni di età - € 3,00; ragazzi da 0 a 10 anni, giornalisti e militari - Ingresso gratuito).



SCHEDA INFORMATIVA

PROGETTO ANNUALE DI ARTE CONTEMPORANEA Quinta edizione di “Incontri al Museo: Dialoghi al presente con l’arte
CON LA PARTECIPAZIONE DI: Demetrio Paparoni, Massimo Pulini, Saverio Mercati, Claudio Ballestracci
A CURA DI: Ilaria Margutti

INFO PUBBLICO

SEDE:
MUSEO CIVICO DI SANSEPOLCRO
Via Niccolò Aggiunti, 65 - 52037 Sansepolcro, Arezzo
Telefono – Fax: +39 0575 732218


DATE E ORARI
Inaugurazione mostra:
domenica 11 gennaio 2015, ore 17.00
Durata mostra: 11 gennaio – 15 marzo 2015

Incontri:
Massimo Pulini, sabato 17 gennaio ore 17.00
Saverio Mercati, sabato 31 gennaio ore 17.00
Claudio Ballestracci, sabato 7 febbraio ore 17.00

Orario mostra:
Tutti i giorni 10.00-13.00 / 14.30-18.00

Biglietti per la visita al Museo:
Intero - € 8,00
Oltre i 65 anni di età, gruppi minimo 10 persone e giovani dal 19 ai 25 anni - € 5,00
Da 10 a 18 anni di età - € 3,00
Ragazzi da 0 a 10 anni, giornalisti e militari - Ingresso gratuito
L’INGRESSO ALLA MOSTRA È GRATUITO NEI GIORNI DEGLI INCONTRI


INFO e CONTATTI:
Direttore Museo Civico: Mariangela Betti  - Funzionario del Comune di Sansepolcro | Telefono: +39 0575 732218

Curatrice progetto: Ilaria Margutti | Mobile: 349 6442920 | Mail: ilaria.margutti@gmail.com


INFO STAMPA
Ufficio stampa: Flpress
Flavia Lanza | Mobile: 340 9245760 | Mail: ufficiostampaflpress@gmail.com


martedì 9 dicembre 2014

Noi e l’Arte Contemporanea Conferenza di DEMETRIO PAPARONI





L’Istituzione Museo Biblioteca e Archivi Storici di Sansepolcro
presenta

Noi e l’Arte Contemporanea
Conferenza di DEMETRIO PAPARONI

venerdì 12 dicembre 2014 ore 18.00

Sala Conferenze della Biblioteca Comunale, Sansepolcro
via XX Settembre 131

Incontro inserito nel progetto
INCONTRI AL MUSEO: DIALOGHI AL PRESENTE CON L’ARTE
a cura di Ilaria Margutti

Tutto pronto per la quinta edizione del progetto “Incontri al Museo – Dialoghi al presente con l’arte” che sarà presentata al pubblico venerdì 12 dicembre 2014 alle ore 18.00 nella sala conferenze della Biblioteca di Sansepolcro, con “Noi e l’Arte Contemporanea”, il primo degli incontri in programma che avrà come protagonista d’eccezione Demetrio Paparoni, critico d'arte e saggista, fra i più attenti osservatori dello scenario dell’arte contemporanea.

Il progetto, a cura di Ilaria Margutti e promosso dal Museo Civico di Sansepolcro e dall'Istituzione Museo Biblioteca e Archivi Storici, è incentrato su incontri con i protagonisti dell’arte contemporanea e laboratori con gli studenti del Liceo Linguistico di Sansepolcro con la finalità di porsi come momento/strumento di riflessione sulle dinamiche della cultura del contemporaneo e delle evoluzioni artistiche attuali e metterle in relazione con la cultura locale storica per attivare un possibile superamento di quella che è la crisi del contemporaneo, una crisi di partecipazione, di assenza di dialogo tra culture e saperi diversi, che non si relazionano più tra loro.


I luoghi della storia che vivono nei territori di provincia aprono molte possibilità per ripristinare il dialogo tra i diversi livelli culturali, obiettivo del progetto diventa, quindi, dare al territorio e alla cittadinanza, specialmente a quella più giovane, l’opportunità di creare possibili scenari futuri attraverso la cultura e, in maniera particolare, attraverso la cultura dell’immagine.

Il filo conduttore e tema di questa quinta edizione è: “Oltre lo sguardo: come leggere le immagini del proprio tempo.”, e sarà proprio la lettura dell’immagine e la comprensione dei diversi linguaggi artistici in funzione del tempo e del pensiero, delle ideologie politiche e/o religiose e del loro condizionamento sulle arti visive e sulla vita degli artisti, il fulcro dell’incontro con Demetrio Paparoni che nel suo ultimo libro “Il Bello, il Buono e il Cattivo. Come la politica ha condizionato l’arte negli ultimi cento anni” racconta la complessità della condizione contemporanea, associando narrazione e critica.

“Con l’attenzione sempre rivolta all’arte contemporanea – scrive Paparoni nell’introduzione del libro – in queste pagine mi sono trovato a fare interagire arte, storia, politica, sociologia e fatti di cronaca recenti. Non mi sono proposto di rispolverare <> o portarne alla luce di nuove, ma di mettere insieme i documenti e fatti in buona parte già noti per capire come e quanto ciò che è accaduto in ambito politico e artistico nel novecento si manifesta nel lavoro degli artisti di oggi e influenza il nostro presente. […] Spero comunque di essere riuscito nell'intento di mettere a fuoco come e quanto la politica sia riuscita a condizionare la storia dell’arte.”

In occasione dell’incontro sarà presentato ufficialmente il programma di questa quinta edizione che vedrà la partecipazione di Massimo Pulini, artista, storico dell’arte e Assessore alla Cultura del Comune di Rimini, Claudio Ballestracci, artista e direttore artistico della Casa Museo Alfredo Panzini a Bellaria (Rimini), Saverio Mercati, artista (Sansepolcro).

Appuntamento, quindi, venerdì 12 dicembre alle ore 18.00 nella sala conferenze della Biblioteca di Sansepolcro, in via XX Settembre, 131 con “Noi e l’Arte Contemporanea”, incontro con Demetrio Paparoni nell’ambito del progetto “Incontri al Museo – Dialoghi al presente con l’arte” a cura di Ilaria Margutti (Ingresso libero).

DEMETRIO PAPARONI
Nel 1983 ha fondato la rivista d'arte contemporanea Tema Celeste e l'omonima casa editrice, che ha diretto fino al 2000. Nel 1981 ha avuto un incarico pro tempore per insegnare arte contemporanea all'Università delle Arti Applicate di Vienna. Dal 1996 al 1998 ha insegnato Storia dell'Arte Contemporanea presso la Facoltà di Architettura dell'Università degli Studi di Catania (con sede distaccata a Siracusa). Presso la stessa facoltà ha insegnato Storia dell'Arte Moderna dal 2003 al 2008. Nel 2010 ha scritto la voce "Arte contemporanea e iconografia religiosa" per il quarto volume del XXI Secolo dell'Enciclopedia Treccani. Per la XLV Biennale di Venezia, nel padiglione italiano, Paparoni ha curato nel 1993 Abstracta. Per la Fondazione Reina Sofia di Madrid ha collaborato nel 1996 alla mostra Nuevas Abstracciones al Palacio de Velasquez di Madrid e alla Galleria d'Arte Moderna di Barcellona. Lo stesso anno si è fatto promotore della nascita della prima Galleria Civica d'Arte Contemporanea in Sicilia, quella di Siracusa, che ha diretto fino al 1998. Nel 2011 ha curato a Milano due mostre di Anish Kapoor (Rotonda della Besana e Fabbrica del Vapore), promosse dal Comune di Milano. Per la facoltà di Filosofia dell'Università di Torino ha curato nel 2013 un numero della Rivista di Estetica. Attualmente è membro del Consejo Asesor del museo IVAM di Valencia. Nel 2013 ha partecipato al video Anish Kapoor and friends perform Gangnam Style for Ai Weiwei.[1] Ha realizzato numerosi documentari per Rai Educational. Attualmente collabora tra l'altro come saggista con le riviste ArtChina (Shanghai) e Arte al Limite (Santiago del Cile)

INFO PUBBLICO
Conferenza di Demetrio Paparoni nell’ambito del progetto “Incontri al Museo – Dialoghi al presente con l’arte” a cura di Ilaria Margutti

BIBLIOTECA DI SANSEPOLCRO
via XX Settembre, 131

DATA E ORARIO: venerdì 12 dicembre 2014, ore 18.00

CONTATTI: Ilaria Margutti
Mail: ilaria.margutti@gmail.com
Web: www.facebook.com/CsermArcheologica

INGRESSO GRATUITO

INFO STAMPA
Ufficio stampa: Flpress
Flavia Lanza | Mobile: 340 9245760 | Mail: ufficiostampaflpress@gmail.com

sabato 25 ottobre 2014

OUTERNET NIGHT Una notte nella CasermArcheologica a cura di Giraffe Production Labs e Ilaria Margutti

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OUTERNET NIGHT
Una notte nella CasermArcheologica
a cura di Giraffe Production Labs e Ilaria Margutti

CasermArcheologica – Luogo Utopie Possibili
ex Caserma dei Carabinieri, Palazzo Muglioni
via Aggiunti, 55 - Sansepolcro (AR)

sabato 1 novembre 2014 dalle ore 21,00
Aperto anche domenica 2 novembre dalle 16,00 alle 20,00
Ingresso gratuito.

COMUNICATO STAMPA

OUTERNET NIGHT è il titolo di una serata dedicata ai linguaggi dell’arte contemporanea che si svolgerà il 1 novembre presso la CasermArcheologica ( ex caserma dei Carabinieri ) in via Aggiunti 55 a Sansepolcro, dalle ore 21,00.

A mettere insieme le energie che ruotano intorno ai diversi linguaggi artistici della nostra epoca, sono stati le Giraffe Production Labs e Ilaria Margutti, che da circa un anno lavorano per la riqualificazione della CasermArcheologica, spazio sperimentale dedicato all’arte contemporanea.
La nuova occasione di muovere nuovamente l’attenzione intorno al fascino delle stanze di questo luogo, l’hanno colta per presentare l’uscita del nuovo video dei Völdo, Band di Sansepolcro, girato nelle sale della ex-caserma.
Luca Giovagnoli, chitarrista dei Voldo e Ilaria Margutti, artista e insegnante, hanno già collaborato in passato, ma in questo caso mettono assieme discipline e percorsi artistici che derivano dalle proprie competenze personali.

Da una parte il video e la musica avvolgente, calda e pesante dei Völdo, dall’altra le performance coraggiose e le opere graffianti di tre artiste di fama, Francesca Romana Pinzari, Alessandra Baldoni , Tiziana Cera Rosco e Andrea Serrapiglio.

La serata inizierà alle ore 21,00 con l'esperimento garage music market e la prima trance di dj set kraut/abstract, tutto rigorosamente in vinile, e vedrà la partecipazione di diverse realtà locali e non, in particolar modo band emergenti, etichette discografiche indipendenti, collettivi di grafica ed associazioni organizzatrici di eventi. Sarà quindi possibile ascoltare materiale audio, confrontarsi su dinamiche produttive e non ultimo acquistare i materiali in vendita, cd, lp, maglie e merchandise in generale per sostenere tali progetti.
Seguiranno le performance delle artiste e la presentazione del video “STEPS”, per proseguire con dj set, i cortometraggi di Marco Buzzini e Francesco Dejaco e il garage music market.

L’Associazione MEAREVOLUTIONAE di Anghiari, si occuperà della gestione del bar allestito appositamente all’interno della prima sala



I Völdo si formano per necessità di un suono ossessivo, avvolgente, caldo e pesante.
Matteo Passamonti ( basso, voce, effetti ) e Luca Giovagnoli (chitarra ed elettroniche ) hanno suonato in svariate band della zona Valtiberina (Tuttle, Fudu, Giubbada, Dying Breath ), prima di arrivare a questo punto fermo. Nel 2009 il debutto ufficiale presso il c.s.o.a Ex Mattatoio di Perugia. L’ossessione per il progetto e la necessità di dare sfogo alle mille influenze musicali ha spinto i Völdo a continuare l'attività e nel 2011, grazie all’entrata nel gruppo del batterista Michele Calamita , si arriva finalmente alla formazione ideale che si esibirà in alcuni concerti e sonorizzazioni.

Francesca Romana Pinzari (Perth, Australia 1976)
Si forma come pittrice all’Accademia di Belle Arti di Roma, ma utilizza indipendentemente medium diversi, tra cui scultura, performance, installazione e video arte. I suoi lavori sono autoritratti che raccontano concetti universalmente noti nei quali gli spettatori possono immedesimarsi. Recentemente ha esposto i suoi lavori in Catarifrangenze, mostra a cura di Achille Bonito Oliva e Luiss master of Art (La Pelanda, Macro Testaccio, Roma, 2012), Short Video Show rassegna di video arte Italiana (Kathmandù, Nepal, 2011), Expectations (Invisible Dog gallery New York, 2010), nella session di performance internazionali alla Yes Foundation in Olanda (2011) e all’ADD Festival di video arte della Provincia di Roma. Partecipa anche alla mostra itinerante Sing Sweet Songs of Conviction a Berlino, Roma, Londra, San Francisco, New York e Città del Messico. Nel 2011 con la sua performance e video Urban Devotion ha vinto il premio del Comune di Roma “Giovani Talenti” ed una residenza di tre mesi a New York dove ha lavorato nei laboratori della SVA realizzando opere video ed installative.
Alessandra Baldoni, Perugia 1976, dove vive e lavora. 
Le sue foto sono il risultato di “piccole sceneggiature scritte per uno scatto”, mette in scena veri e propri set,  costruisce un mondo metafisico ed incantato, cerca di raccontare i luoghi dell’anima, le geografie esistenziali in cui ognuno può riconoscersi.
I temi centrali della sua ricerca sono la memoria, il sogno, la favola e l’amore.  Lavora attivamente dal 2000 ed ha esposto in numerose mostre collettive in Italia e all’estero oltre che in varie personali. Già ospite alla CasermArcheologica e al Museo Civico di Sansepolcro in occasione di “Arte al presente: incontri al Museo” edizione 2013.

Tiziana Cera Rosco, Milano 1973, dove ora vive, ma continua a crescere nel Parco Nazionale D’Abruzzo.
Poetessa, fotografa, performer, lavora nei campi dell’ideazione e conduce laboratori di Umanesimo dal 2006.
E’ fondatore di Cuoreinverso (piccola non editrice di libretti fatti a mano), di Cinquemiglia (un ciclo di incontri, concerti e corsi dedicati all’ascolto e all’indagine dell’umano) , è direttore artistico di Leggero Come Una Pietra (una stagione di incontri con autori di diverse discipline e workshop sul tema del costruire e della commistione delle arti), e autrice dei testi del libro-concept Utopia (http://www.imille.it/en/projects/utopia/).


SCHEDA INFORMATIVA
ARTE CONTEMPORANEA
Titolo: OUTERNET NIGHT
Artisti: Völdo, Alessandra Baldoni, Tiziana Cera Rosco, Andrea Serrapiglio, Francesca Romana Pinzari, Marco Buzzini, Francesco Dejaco, Teka.

Progetto a cura di:
Giraffe Production Labs e Ilaria Margutti

INFO PUBBLICO
CASERMARCHEOLOGICA
Via Aggiunti 55, ex Caserma dei Carabinieri Sansepolcro (AR)

Info e contatti:

Per saperne di più e seguire i progetti sul contemporaneo a Sansepolcro, la pagina Facebook : www.facebook.com/CsermArcheologica

PROGETTO GRAFICO
Emanuele Frusi

DIREZIONE TECNICA
Giraffe Production Labs

MEDIA PARTNER
Errevutì – la radio con l’accento

mercoledì 8 ottobre 2014

Un po' di taglia e CUCI con Ilaria Margutti... l'intervista


Ilaria Margutti è una giovane artista fra le più interessanti della scena contemporanea.
L'hp incontrata in diverse occasioni. Mi ha sempre convinto!
Le ho fatto le mie solite dieci domande...
e le risposte interessanti come la sua arte!
E' originale, raffinata, intelligente. 




  -In dieci righe, chi è Ilaria Marguttii?
Sono un' ostinata donna in cerca della bellezza.


-Per esprimerti utilizzi differenti media. Ne hai uno in particolare che ritieni più efficace per le tue ricerche?
Dal 2007 ho iniziato un percorso nel quale il filo e il ricamo sono i media al centro della mia ricerca.
Il ricamo è una forma di tessitura e quest’ultima ha un’origine antichissima, il poter tessere ci ha reso umani. E’ un’insieme di discipline e tecniche che derivano dall’uso della ragione e dell’ingegno (basti pensare alla complessità di progettare e realizzare il filo, il telaio e quindi la trama e l’ordito) uniti dalla necessità di coprirsi e dalla creatività dei decori. In fin dei conti il tessuto è il mezzo tramite il quale abbiamo fabbricato la nostra prima difesa, prendendoci cura di noi.
Per quanto riguarda il mio percorso, sono approdata al ricamo abbandonando la pittura, perchè sentivo che dovevo superarla, staccarmi dalla sua bidimensionalità che percepivo come un limite. L’incontro con una ricamatrice, diventata poi la mia maestra di ricamo, mi ha permesso di scoprire il fascino del filo, il suo rilievo e la sua luce, ma anche la possibilità di liberare la tela, facendola tornare ad essere tessuto. L’esperienza del ricamare, ha una fase di realizzazione completamente opposta a quella pittorica, quest’ultima infatti, permette di avere sempre una visione totale dell’immagine riportata sulla tela, cosa che con il ricamo non è possibile, in quanto il lavoro viene eseguito poco per volta, avanzando il disegno sullo spazio di un telaio di 25/30 cm di diametro. La visione dell’intero, sarà dunque sempre parziale e incompleta, ma questo permette di acquisire altri vantaggi: ho la possibilità di estraniarmi perdendomi nelle particolari sfumature del filo e nelle sue forme in quei pochi cm quadrati di superficie.
il Filo permette poi anche altre possibilità di linguaggio, come ad esempio la relazione con lo spazio espositivo.
é per questo che quando penso all'opera finale, la realizzo seguendo una visione di insieme, come si fa per una installazione, che a volte sfocia nella scultura o nella video-prformance.
Un esempio ne sono le mie Uselex Box, o i Cataloghi inutili di esistenze o i miei video realizzati come supporto alle opere di ricamo: Predizioni (2012) vimeo.com/46357631
 e Il filo dell'imperfetto (2009) vimeo.com/13361250

LA PELLE AVRA' LA FRAGILITA' DELLA PELLE ricamo su tela - 200x70cm

- Come reagisci alle critiche?
Dipende dalle critiche.
A me interessa il confronto e soprattutto che al mio lavoro sia data la possibilità di evolversi.
Vedo il percorso di un artista, come un cammino e non come una meta ad ogni opera terminata.
Mi interessa argomentare, approfondire, cercare nuove connessioni che permettano al mio lavoro di crescere, di seguire quel percorso che porta alla consapevolezza, dell'opera e di me stessa.
Il processo artistico è spesso un percorso che dal personale guarda verso l'universale, nella ricerca di un equilibrio tra forma e contenuto, ovvero: è il cammino che porta alla scoperta della bellezza.
A volte mi viene accusato che i miei lavori siano troppo forti perché parlano di ferite e uso aghi e spine inserite nelle mie figure, ma ci si dimentica spesso che la bellezza non ha a che fare solo con il senso estetico delle cose, ma la si raggiunge attraverso un percorso di ferrea disciplina.
La bellezza non chiede attenzione, la devi cercare.
Ci si dimentica che per prendersi cura di qualcosa o di qualcuno, non lo si deve assecondare, ma pungere i suoi occhi, perché la sua visione diventi consapevole.
L'arte non è un intrattenimento e tantomeno non dovrebbe assecondare le aspettative di un pubblico, l'arte dovrebbe pungere lo sguardo dello spettatore, senza oltraggiarlo.
Questo fa dell'opera, un'Opera d'Arte

Kore degli spilli-ricamo in seta e spilli su tela,80x200cm 2013

- Qual è l'aspetto del tuo lavoro che ti intriga di più?
il filo, perché è infinito.
il cammino perché crea l'incontro.
il ritmo dell'ago sulla tela, perché batte il tempo della Creazione.
la tensione generata dalla necessità di scoperta.


-Dimmi una cosa di te che non hai mai detto pubblicamente?
ma che domanda è??? ahahahahaahahahah
Credo di non avere cose da rivelare, ma la gente è molto creativa e magari sono gli altri che sanno qualcosa di me che io non so! :)

- Quali difficoltà incontra una giovane artista in Italia?
Personalmente la mia difficoltà nasce dalla mancanza di educazione allo sguardo.
Oggi l'arte deve fare spettacolo, far parlare di sé, deve abbagliare lo spettatore o semplicemente assecondarlo e intrattenerlo.
Il mercato pare sia l'unico sistema da perseguire, pare che un'artista abbia valore in funzione di quanto vende e spesso è più facile investire su ciò che ci capita sotto gli occhi, che non sforzarsi a cercare… il sistema si poggia su un concetto di ossessione dell'immagine, siamo bombardati da immagini che ogni giorno condizionano inconsapevolmente i nostri gusti e le nostre scelte.
Questo bombardamento è tale e di varia natura, che non necessitiamo di capirle, ma ci affidiamo al sentimento, alla sensazione, non sappiamo argomentare, ma solo lamentarci o perseguire strade già battute.

Non esiste il dialogo con le opere del passato che sappia rinnovarci, ma si tende a tener separato il contemporaneo dalla storia dell'arte, al massimo si cita il passato, ma non si sta creando nulla di nuovo, attraverso esso.
Non mi sembra che tra tutta questa valanga di immagini, di artisti e di opere, ci sia qualcosa di innovativo, di coraggioso o leale.
Siamo fermi agli anni '70, perché i giovani artisti credono troppo nella loro creatività, ma quello che vedo intorno a me è una fotocopia sbiadita di noi stessi.
Spero che le giovani artiste, capiscano il nostro fallimento e sappiano creare un nuovo sistema dell'arte.
Dal canto mio, dato che sono insegnante di storia dell'arte al liceo, faccio di tutto per svegliare i torpori intellettivi dei miei giovani studenti attraverso i linguaggi visivi e non.

segreti 3

- Hai avuto una esperienza importante all’estero, in Germania se non vado errato. Quali sono i lati positivi e quelli negativi di una esperienza del genere?
Si, ho lavorato per circa tre anni con una galleria di Berlino: JanineBean Gallery
è stata una bella esperienza, perché la collaborazione è nata dall'interesse che la gallerista ha avuto sui miei lavori.
Abbiamo portato avanti una serie di progetti tra collettive e personali, ma per me stava diventando molto pesante fare avanti e indietro da Berlino.
Soprattutto quando le vendite erano meno delle spese.
Il lato positivo è che ho vissuto in una città stupenda, il lato negativo è che anche a Berlino c'è la crisi del mercato, come ovunque.
La gente compra molto più che in Italia, perché esiste un collezionismo Low Badjet, 
non seguono solo l'idea di fare "investimento" nell'opera, ma anche di "riconoscimento" della necessità esistenziale nel possederla e forse per questo hanno più consapevolezza dell'importanza della Cultura, più di quanta ne abbiamo noi oggi in Italia.
Solo che anche a Berlino, a meno che non sia una galleria super confermata, la vita dei giovani galleristi che cercano di sostenere la ricerca, è brevissima.
Le soluzioni sono sempre le solite: o chiudere o adattarsi alle richieste di mercato.
Essendo io un po' sovversiva, ho preferito rientrare.

- Spessissimo sei tu il soggetto protagonista dei tuoi lavori. Citazione autobiografica, scelta meditata o altro?
I motivi sono due, uno di carattere contenutistico e l'altro di carattere pratico.
l'inizio di ogni lavoro, parte dal mio disagio e quindi mi "uso" per risolvere la necessità sorta, poi passo agli altri che diventano il mio campo di indagine, ma non mi è sempre facile trovare modelli disponibili.
Sono molto esigente con loro, perché non è un semplice "posare" per me, ma è un mettersi in gioco con se stessi… e questo non tutti sono disponibili nel farlo.
Quindi quando sono in carenza di persone, ma piena di idee, devo per necessità creativa, ricadere sulla mia persona!

- Un colore?
BIANCO

- Quali progetti per il futuro?
Sto collaborando con la Galleria Art Forum di Bologna che da un paio di anni mi ha permesso di esporre nelle più importanti fiere italiane ed estere.
Questa collaborazione sta continuando e prende forma, sento che c'è una bella energia e molto rispetto reciproco e credo che verranno fuori delle belle cose.

A parte questo, ci sono alcune collettive in programma, ma quest'anno credo che mi prenderò una pausa di riflessione per i progetti troppo impegnativi, perchè voglio lavorare su nuove cose e ho bisogno di concentrarmi senza troppe interruzioni.
Sto portando avanti anche un altro progetto, un po' particolare: il recupero di uno spazio da destinare alla sperimentazione dell'arte contemporanea e anche questo mi richiede molto impegno.
Lo spazio si trova sui piani superiori di un palazzo rinascimentale restaurato, ma le stanze sono completamente dismesse.
Ho già realizzato delle mostre e delle collaborazioni.
C'è molto da fare, ma è una sfida allettante che adoro!
il primo novembre apriremo lo spazio per una serata dedicata alla performance e saranno nostre ospiti tre artiste bravissime:
Tiziana Cera Rosco, Francesca Romana Pinzari e Alessandra Baldoni.
CasermArcheologica, via Aggiunti 55 Sansepolcro (AR)
Sappi che sei invitato! :)

grazie Roberto, è stato un piacere!


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BIO
Ilaria Margutti
(Modena 1971), vive e lavora a Sansepolcro, dove svolge l’attività artistica e quella di docente di storia dell’arte. Nel 1997 si diploma all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Ha collaborato con gallerie: Janinebeangallery Berlino, Wannabeegallery Milano, MLBhomegallery Ferrara, Bontadosi ArtGallery Montefalco (PG), Galleria Art Forum Bologna.
Dal 2007 inserisce il ricamo nei suoi dipinti, linguaggio in cui sente meglio rappresentata la propria poetica.
Nel 2008 le sue opere sono  finaliste in tre premi internazionali: Arte Laguna, Arte
Mondadori e premio Embroideres’ Guild di Birmingham. Nel 2010 è in Costa
d’Avorio per il progetto De L'Esprit e de L'Eau sostenuto dal Consolato Italiano.
Segue progetti per la diffusione dell’arte contemporanea presso il Museo Civico di Sansepolcro.

Tra le sue mostre principali più recenti:
2014: E CORPORE MEDENDO - personale a cura di Elena Merendelli, presso ex-mattatoio di Anghiari (AR)
2013 - Catino Azzurro di strega, Ilaria Margutti e Alessandra Baldoni, a Cura di Atlante Cultura - Sala  degli Ammassi Citerna (PG)
Ananke - personale a cura di Manuela Bacchiega, Sala Espositiva di Barberino di Mugello
Il corpo scritto sul filo - personale, a cura di Vincenza Tomaselli, Galleria Nazionale Montevergini, Siracusa;
Ilaria Margutti - personale ArtForum, Bologna;
2012 - Biennale di FiberPhiladelphia, Philadelphia;
Fuori dalla pelle - personale a cura di Manuela De Leonardis, Lavatoio contumaciale, Roma;
2011 - Pelle|Muta - personale a cura di Viviana Siviero, Wannabee Gallery di Milano;
2009: “Il Filo dell’Imperfetto” - personale a cura di Alessandra Redaelli, Wannabee Gallery, Milano.

Fiere 2014:
Conteporary Instanbul
Arte Fiera Bologna
Fiere 2013:
Conteporary Instanbul
Arte Fiera Verona
Paratissima